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2009/11/06

HAL 9000 canta. Nel 1962

Perché HAL canta "Giro girotondo"?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Avete presente la scena mitica del film 2001 Odissea nello Spazio in cui il perfido computer HAL, andato in paranoia, uccide sistematicamente l'equipaggio dell'astronave ma viene fermato dall'ultimo sopravvissuto, che lo lobotomizza progressivamente con un cacciavite?

Durante la lobotomia high-tech, HAL canta una canzoncina, che in italiano è “Giro girotondo”. Ma in originale la canzone è un'altra: “Bicycle Built for Two”, che inizia con “Daisy, Daisy...” e contiene come prima l'assai efficace allusione “I'm half crazy” (“sono mezzo matto”). Come mai? Che c'entrano le biciclette?

Nulla: il riferimento è più profondo. Nel 1962, John L. Kelly, dei famosi Bell Labs, fece cantare un IBM 704. La sintesi vocale, specialmente quella canora, era una novità assoluta per l'epoca. La canzone scelta fu proprio “Bicycle Built for Two”.

L'idea che un computer potesse parlare e cantare colpì un visitatore molto speciale dei Bell Labs: lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke, coautore della sceneggiatura di 2001. L'uso della canzone nella scena clou del film è quindi un omaggio a questi primi vocalizzi informatici. Omaggio che purtroppo è andato perso nelle edizioni in altre lingue, che hanno cambiato canzone.

Su YouTube trovate la scena in originale di 2001 in inglese e la canzone intonata dall'IBM 704; i dettagli della storia sono su Bell-Labs.com.

80 commenti:

Pippo ha detto...

Il titolo della canzoncina non era "Daisy" o qualcosa del genere?

Daniele ha detto...

Coincidenza delle coincidenze. Proprio pochi giorni fa stavo guardando il film. In lingua originale, ovviamente. Ormai ritengo impensabile guardare film stranieri doppiati.

Alberto ha detto...

Io ho sempre pensato che il giro girotondo fosse stata scelta in quanto canzoncian per bambini conosciuta in Italia, forse in Francia hanno messo una canzoncina francese

Alberto

Daniele ha detto...

Ma problemi di questo tipo nei doppiaggi ce ne sono sempre. Il doppiaggio stesso è una cosa inutile e dannosa. I film vanno guardati solo ed unicamente in lingua originale. E, se necessaria, esiste una cosa che si chiama "sottotitoli".

Willy ha detto...

Ormai ritengo impensabile guardare film stranieri doppiati.

QUOTO!


Però allo stesso tempo spezzo uno stuzzicadenti per gli adattatori dell'epoca: probabilmente era molto difficile cogliere la citazione.

Mentre gli stessi "errori" se non peggio continuano a farli ai giorni nostri quando bastano 10 secondi di ricerca su internet per cogliere anche le citazioni più difficili :(

zar ha detto...

Ma perché proprio "Girotondo"? Dato che non c'era nemmeno un labiale da rispettare, perché il traduttore ha scelto proprio quella?

Rado il Figo ha detto...

Non ho assolutamente capito dove stia il legame fra la canzoncina in originale e Kelly...

Willy: occhio che a volte i riferimenti sono anche capibili ma intraducibili o, meglio ancora, non doppiabili efficacemente.

Luigi Rosa ha detto...

C'e' una bellissima alternativa al doppiaggio ufficiale di quella scena veramente divertente:

www.youtube.com/watch?v=Y2A0v6U8D5o

Attenzione che potrebbe contenere termini non adatti agli ambienti di lavoro

Gloria ha detto...

Penso che cogliere la citazione in Italia sarebbe stato impossibile.
Il computer parlante anni '50 è affascinantissimo, pensiamo solamente a ciò che significa per ciechi ed ipovedenti il computer che parla. Però ha un non so che di inquietante, quella voce anni cinquanta....

stell ha detto...

Paolo,

non conoscevo questa curiosità, tra l'altro di uno dei più bei film della storia del cinema.

Eppure il "Giro Giro Tondo" di Hal mi suscita sempre emozione... mi pare azzeccata pur non essendo la traduzione reale

Tukler ha detto...

@Rado:
segui i collegamenti, no?
Il primo computer con sintetizzatore vocale presentato da Kelly cantò proprio quella canzone, come si può vedere nel video.

Bera ha detto...

So (anche perchè ho avuto la fortuna di conoscere gente che ha lavorato con lui) che Kubrick era attento ai dettagli, quasi maniacale. Curava quando possibile anche la traduzione delle sue opere, può darsi (ma è solo un ipotesi) che abbia contribuito a questa scelta come pare fece per "il mattino a l'oro in bocca" di Shining.

Replicante Cattivo ha detto...

Come ha detto Bera, anche io ho il sospetto che la scelta della canzone nelle varie lingue (almeno 6-7) sia stata fatta da Kubrick in persona.

Lui stesso ha scelto le varie versioni della frase di Jack Torrance e filmato le scene in cui la frase compare scritta sulla carta.
Anche in Eyes Wide Shut, quando Tom Cruise riceve un biglietto -mi pare sia l'invito alla festa- questo è stato tradotto in diverse lingue, nonostante si trattasse di una o due righe che poteva tranquillamente essere sottotitolata.

Forse Kubrick non conosce "girotondo" ma ha chiesto esplicitamente una canzone che potesse infantile che potesse essere inserita in quel contesto, rendendo la scena surreale e inquietante.

So' L'enigmista ha detto...

Clarke ha sempre negato che HAL = IBM spostato di uno.... eppure stavolta l'IBM c'entra eccome! Curiose le coincidenze fantascientifiche!

Alberto ha detto...

Clarke ha sempre negato che HAL = IBM spostato di uno.... eppure stavolta l'IBM c'entra eccome! Curiose le coincidenze fantascientifiche!
Nonn solo centra fatevi uno screenshot del cruscotto del'aereo
che sta entrando nella ruota spaziale e quardate che marchio compare !!!!!!

ShadowRider ha detto...

Ormai anche io, quando mi è possibile, guardo i film solo in lingua originale, al massimo sottotitolata. Allo stesso modo, ormai da anni non compro più un libro tradotto dall'inglese: preferisco ordinarlo su Amazon Uk (i cui prezzi, complice il calo della sterlina, sono oltremodo appetitosi...).

Riguardo la canzoncina, qualcuno ha chiesto se non fosse in origine "Daisy, daisy". Non vorrei sbagliarmi, ma "Daisy, daisy" viene utilizzata da Clarke nel romanzo di '2001' (che non è "il romanzo originale": film e libro furono sviluppati a 4 mani da Clarke e Kubrick, basandosi su un breve racconto di Clarke...), Kubrick ne usò un altra (del resto, Kubrick spostò anche il finale dall'orbita di Saturno a quella di Giove...). Risulta anche a me che fu Kubrick in persona a scegliere le canzoni delle varie versioni internazionali, anche se non posso fornire una fonte al momento (non ricordo dove lo avessi letto...)

mastrocigliegia ha detto...

Il primo computer con sintetizzatore vocale presentato da Kelly cantò proprio quella canzone

Potevano scegliere

Mary had a little lamb
Ist fleece was white as snow
And everywhere that Mary went
The lamb was sure to go.


la prima "parlata artificiale" in assoluto.

mc

L'economa domestica ha detto...

@ mastrocigliegia

Ahi ahi ahi... Non fu Mary, ma

Au clair de la lune
Pierrot se rendort

L'economa domestica ha detto...

....


Scusate

Au clair de la lune
Pierrot répondit

Fab ha detto...

@Bera, riguardo a Shining:
in questa intervista
http://tinyurl.com/yzga98m
Mario Maldesi (che come senz'altro sai, ha diretto il doppiaggio di gran parte dei film di Kubrick ed era costantemente in contatto con lui) spiega come sono nate questa e altre traduzioni.

Elragno ha detto...

@ L'economa domestica:
Ti riferisci alla più vecchia registrazione audio?

L'economa domestica ha detto...

Dovrebbe essere quella. Il fonoautogramma di Édouard-Léon Scott de Martinville.

Bera ha detto...

@Fab

Grande! Ti ringrazio del link molto interessante

Rado il Figo ha detto...

Tuckler: pensavo che il collegamento si potesse capire dal testo, non che bisognasse per forza prima leggere il link.

;-)

Kust0r ha detto...

Concordo con quanto detto da altri utenti prima di me. Dubito che possano esistere errori di traduzioni in opere di Kubrick...

solvalou ha detto...

Per aggiungere un dettaglio ai puntuali commenti pubblicati finora, direi che Kubrick ha cominciato a poter seguire i suoi doppiaggi solo in epoca Warner, da Arancia Meccanica in poi, proprio il primo film dopo 2001, che era ancora distribuito e prodotto da MGM. Non credo abbia quindi potuto intervenire o controllare con lo stesso grado di precisione nel doppiaggio italiano di 2001 (direi che questo è il sunto delle testimonianze di Aragno e Maldesi che si possono trovare anche in rete oltre che nelle varie pubblicazioni). Ciò non toglie che qualcosa abbia potuto consigliare; mi sembra che non esista documentazione precisa al riguardo, però. Cfr.il mio sito (odino.com/2001) e archiviokubrick.it.

martinobri ha detto...

Daisy, Daisy,
give me your answer, do!
I'm half crazy
all for the love you do.

e finiva con

upon the seat
of a bicycle made for two.

Tutta a memoria, costretto dalla maestra di inglese alle elementari.

suz ha detto...

Premesso che anche a me piace guardare film e serie in lingua originale (inglese, sepsso sottotitalata).

1) Messa così, spiega ancora di più perché HAL dica, prima di cantare, "la vuoi sentire una canzone che mi hanno insegnato da piccolo" (cito a memoria). Così ha un senso ancora maggiore, che con il semplice giro tondo non ha. Perché HAL è stato piccolo? Perché gli hanno insegnato giro tondo, e non il calcolo differenziale? Addesso è tutto chiaro!

2) Sul fatto che Kubrick fosse maniacale si è già parlato, ma addirittura lui pretendeva la traduzione e il doppiaggio, che spesso seguiva (Tom Cruise non ha lo stesso doppiatore solito ad esempio) perché sosteneva i suoi film opere d'arte visive, e i sottotitoli avrebbero distorto lo sguardo. Era un fotografo con una formazione da fotografo, e questo lo portava a modificare ogni cosa, pur di non mettere i sottotitoli. Cosa che nei DVD si perde, mantenendo solo il fotogramma originale. E venendo contro le sue volontà.

Replicante Cattivo ha detto...

@ suz
Cosa che nei DVD si perde, mantenendo solo il fotogramma originale. E venendo contro le sue volontà.

Ricordiamoci che il povero Kubrick non ha fatto in tempo a vedere l'avvento del dvd, dato che hanno cominciato a circolare massicciamente solo verso la fine del 1999.
Probabilmente Stanley avrebbe chiesto la localizzazione dei suoi film, come accadeva per alcuni videogiochi in cartuccia (dove non erano disponibili i sottotitoli in varie lingue).

yos ha detto...

Domanda rivolta a tutti:

quando avete visto per la prima volta la parte finale del film (da quando Bowman disattiva HAL fino ai titoli di coda), a cosa avete pensato?

Paolo Attivissimo ha detto...

yos,

ho pensato che Kubrick aveva mostrato perfettamente i veri risultati di un incontro con una specie quattro milioni di anni avanti alla nostra: non capiremmo nulla della loro tecnologia e impazziremmo.

Per questo temo un po' il primo contatto: le probabilità di trovarsi di fronte esseri anche solo vagamente al nostro livello sono zero. Saremo inferiori a loro come una scimmia rispetto ad Einstein. Finiremmo schiacciati: o dalla nostra stessa psiche, incapace di reggere, o dagli alieni se facciamo qualcosa che anche solo li infastidisce (tipo ammazzare i delfini).

Tu quanto tempo passi a contemplare un formicaio prima di distruggerlo se lo trovi in cantina? Appunto.

mastrocigliegia ha detto...


Blogger Paolo Attivissimo ha detto...
...
non capiremmo nulla della loro tecnologia
[direi meglio: conoscenze; n.d.c (*)] e impazziremmo.
E' esattamente quello che e succede con i vari Straker, Corrado, Marco ecc. rispetto le conoscenze attuali.

Tu quanto tempo passi a contemplare un formicaio prima di distruggerlo se lo trovi in cantina? Appunto.

Diminuisco il livello delle ca$$ate...

Premetto che per me l'ammazzare per puro diletto (anche gastronomico) un essere capace di provare sensazioni ed emozioni (quindi un delfino è perfettamente compreso, ma anche MOLTI altri animali, se non tutti) è un delitto inamissibile.

Il paragone con il formicaio, però, non è corretto.
Se il formicaio è nella MIA cantina, e mi può arrecare un danno, credo di avere il diritto di proteggermi.
Ma se il formicaio non interferisce con la mia vita (ad esempio è in mezzo ad un bosco), se lo distruggessi sarei, secondo la mia morale, comunque un delinquente.
Noi non saremmo nella cantina dell'ipotetica civiltà extraterrestre, ma rispetto a loro, saremmo nel bosco.
Sarebbero LORO a cercare noi, e non viceversa.

Certamente ci potrebbero distruggere, anche se non è detto; ma se ciò accadesse le motivazioni sarebbero per noi oscure.
Forse perché ammazziamo i delfini, ma forse perché non ne ammazziamo abbastanza.

Non ci è dato di conoscere la "loro" morale, e di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.

Possiamo solo sperare o temere.

mc

(*) n.d.c = nota del commentatore

Paolo Attivissimo ha detto...

Noi non saremmo nella cantina dell'ipotetica civiltà extraterrestre, ma rispetto a loro, saremmo nel bosco.
Sarebbero LORO a cercare noi, e non viceversa.


Per amor di conversazione e senza polemica: chi ti dice che non siamo in realtà in casa loro? O magari siamo proprio lungo il tragitto della loro costruenda autostrada iperspaziale e ad Alpha Centauri è affisso l'avviso di demolizione? :-)

Lasciando da parte i paragoni adamsiani, basta pensare al baccano elettromagnetico che facciamo. Potrebbe dare fastidio alle loro attività e quindi potrebbero decidere di zittirci come faresti tu con una mosca che ronza e t'impedisce di dormire: la ammazzi senza neppure pensarci.


Aggiungo che ho parlato intenzionalmente di non capire nulla della loro tecnologia perché è quello che avviene in 2001: Bowman non viene esposto alle conoscenze aliene, se non alla fine dopo la rinascita. Viene a contatto con la loro tecnologia (il monolito; lo Stargate vicino a Giove; la stanza d'albergo, un rozzo tentativo di creare un ambiente familiare, come noi potremmo cercare di costruire una casa su palafitte per Oetzi).

Replicante Cattivo ha detto...

@ Yos
quando avete visto per la prima volta la parte finale del film (da quando Bowman disattiva HAL fino ai titoli di coda), a cosa avete pensato?

Sai cosa ho pensato? Ho pensato "che cag..a". E sai perchè? Perchè avevo 13 anni e vidi questo film alle medie, quando la mia prof. d'italiano decise di dedicare una parte del programma d'antologia alla fantascienza. Ma anzichè farci vedere Star Wars o al limite Blade Runner, decise di farci vedere questo film senza darci un briciolo di spiegazione e/o anticipazione. Rimasi traumatizzato dall'immagine dello starchild (che per un ragazzino può risultare impressionante). E odierò per sempre la mia prof: per colpa sua, sono arrivato fino a 18 anni sostenendo che questo film fosse una schifezza, arivando a giudicargli superiore addirittura il suo seguito ("2010, l'anno del contatto").
Voler costringere ad apprezzare certe opere d'arte a dei ragazzini che, per loro natura, non sono ancora in grado di comprenderle, è una tortura e spiega perchè poi questi tendano a rifiutarle anche in futuro.

yos ha detto...

ho pensato che Kubrick aveva mostrato perfettamente i veri risultati di un incontro con una specie quattro milioni di anni avanti alla nostra: non capiremmo nulla della loro tecnologia e impazziremmo.


Ma veramente avevi capito che Kubrick stava mostrando cosa accadrebbe ad una persona, nel caso di un suo incontro con una razza tecnologicamente mooooolto avanzata?

E quando si ritrova, vecchio, nella camera da letto? Qual è il significato??!?!?

Per questo temo un po' il primo contatto: le probabilità di trovarsi di fronte esseri anche solo vagamente al nostro livello sono zero. Saremo inferiori a loro come una scimmia rispetto ad Einstein. Finiremmo schiacciati: o dalla nostra stessa psiche, incapace di reggere, o dagli alieni se facciamo qualcosa che anche solo li infastidisce (tipo ammazzare i delfini).

Questo mi ricorda molto la prima direttiva :)
Ed anche la spiegazione che da l'agente K all'agente J: "Un uomo è in grado di accettare l'esistenza di extraterrestri, tutta la popoplazione mondiale no" (ATT!!! Mi sto basando sui ricordi: le parole esatte non le ricordo, ma il senso è quello)


Tu quanto tempo passi a contemplare un formicaio prima di distruggerlo se lo trovi in cantina? Appunto.

Perdonami ma non ho capito :(

Le formiche(che mi ritrovo tranquillamente in casa, se le vedo, a volte le contemplo , ma sicuramente non distruggo il formicaio,

Replicante Cattivo ha detto...

@ Paolo Attivissimo
Per questo temo un po' il primo contatto: le probabilità di trovarsi di fronte esseri anche solo vagamente al nostro livello sono zero. Saremo inferiori a loro come una scimmia rispetto ad Einstein. Finiremmo schiacciati: o dalla nostra stessa psiche, incapace di reggere, o dagli alieni se facciamo qualcosa che anche solo li infastidisce (tipo ammazzare i delfini).

Come aveva detto qualche altro commentatore in un altro post...ma in fondo perchè mai una civiltà superiore dovrebbe venire in contatto con una inferiore? Lo farebbe solo se avesse intenzioni bellicose (e in tal caso non avremmo scampo) e anche la nostra storia ci insegna che è sempre stato così.
Quando due civiltà si sono incontrate, è sempre stata quella più avanzata a spostarsi, anche quando entrambe avevano i mezzi e le conoscenze per poter fare altrettanto. E mi pare che mai, in nessun caso, la civiltà più avanzata abbia voluto condividere la propria sapienza con l'altra: anche quando è successo così, si trattava comunque di sopraffazione, imposizione della propria cultura.

Immaginiamo che noi un giorno possiamo arrivare su un pianeta abitato da esseri intelligenti che vivano ad un livello più arretrato del nostro. Insegneremmo loro la fisica? Condivideremmo la nostra sapienza? Oppure cercheremmo di renderceli amici regalando loro palline colorate e intanto studieremmo il loro territorio per capire quali risorse può offrirci?
A meno che non si arrivi al punto in cui si riconosca che, se la civiltà è meno avanzata della nostra, la si debba osservare senza interferire, aspettando che siano loro a venirci a trovare.

Come si diceva un tempo: non bisognava andare a portare la "cultura" in Africa. Bisognava lasciarli stare e aspettare che un giorno qualcuno di loro ci telefonasse...

Paolo Attivissimo ha detto...

Yos,

Ma veramente avevi capito che Kubrick stava mostrando cosa accadrebbe ad una persona, nel caso di un suo incontro con una razza tecnologicamente mooooolto avanzata?

Ho barato: avevo letto prima il bigino che all'epoca, saggiamente, veniva distribuito all'Angelicum di Milano.


E quando si ritrova, vecchio, nella camera da letto? Qual è il significato??!?!?

Uno dei tanti significati è che così come il monolito aiutò i proto-uomini ad evolversi attraverso l'uso degli utensili, il nuovo monolito aiuta l'umanità ad evolversi allo stadio successivo.

La camera da letto, a livello letterale, è l'ambiente creato dagli alieni nel tentativo di mettere a suo agio Bowman.

L'invecchiamento è un simbolo dell'evoluzione e della rinascita, ma può anche essere un indicatore del tempo che Bowman ha impiegato ad acquisire le nuove conoscenze e a trasformarsi.


Le formiche(che mi ritrovo tranquillamente in casa, se le vedo, a volte le contemplo , ma sicuramente non distruggo il formicaio

Se te le trovi in cucina, le lasci stare? Non metti esche o veleni o trappole?

E comunque tu sei tu, e non tutti potrebbero essere così tolleranti :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Bisognava lasciarli stare e aspettare che un giorno qualcuno di loro ci telefonasse...

Appunto. Noi non solo abbiamo telefonato (Arecibo, Pioneer, Voyager -- la sonda, non il programma), ma stiamo anche sporcando.


ma in fondo perchè mai una civiltà superiore dovrebbe venire in contatto con una inferiore?

Dipende cosa intendi per contatto. Io vengo in contatto con le mosche tutti i giorni. O meglio, le mosche vengono in contatto con le mie mani. A volte le acchiappo e le accompagno fuori. Altre le schiaccio.

Noi saremmo mosche, per una civiltà avanzata come quella di 2001.

E i motivi e le motivazioni di una civiltà avanzata sarebbero incomprensibili per noi come lo sono le nostre per le mosche.

Replicante Cattivo ha detto...

Appunto. Noi non solo abbiamo telefonato (Arecibo, Pioneer, Voyager -- la sonda, non il programma), ma stiamo anche sporcando.

Certo. Infatti si torna al punto di partenza: perchè mai una civiltà aliena più avanzata di noi dovrebbe avere interesse ad entrare in contatto con una civiltà più arretrata (se non per il puro scopo di accertarne l'esistenza)?
Deve essere quella arretrata a dimostrare di essere in grado di mettersi in contatto con l'altra. Io poi sono dell'idea che "avanzata" non sia un aggettivo legato esclusivamente alla tecnologia.
Possiamo anche essere in grado di telefonare dall'altra parte della galassia e dice che stiamo andando a trovarli...ma poi dobbiamo anche avere delle cose interessanti da dire :)

Dipende cosa intendi per contatto. Io vengo in contatto con le mosche tutti i giorni. O meglio, le mosche vengono in contatto con le mie mani. A volte le acchiappo e le accompagno fuori. Altre le schiaccio.

Però noi e le mosche viviamo in uno stesso ambiente. Gli esseri di due pianeti, ma anche di due continenti (quando magari di uno dei due continenti nemmeno si sapeva l'esistenza) sono di fatto due civiltà che vengono in contatto per la prima volta.

Le mosche esistono da prima dell'uomo (e probabilmente esisteranno per molto più tempo di lui).
Non ci sono nemiche, però per la loro esistenza arrivano a compiere comportamenti che per noi sono controproducenti (es. camminare sul nostro cibo) o semplicemente irritanti (ronzare attorno ad un essere più grande di loro, infastidendolo).

Noi non studiamo la vita delle mosche o delle api per imparare qualcosa da loro (anche se i documentari in merito sono molto interessanti).
Noi possiamo anche insegnare ad una mosca che non ci devono dare fastidio e potremmo convinvere in pace, ma finchè non ci danno segno di poterci capire, continueremo a trattarle con superficialità e ostilità.


Noi saremmo mosche, per una civiltà avanzata come quella di 2001.
E i motivi e le motivazioni di una civiltà avanzata sarebbero incomprensibili per noi come lo sono le nostre per le mosche.


Vero. Però IMHO penso che l'idea di "contatto", "socializzazione", "convivenza" siano concetti che vanno al di là della cultura, del progresso tecnologico, dell'intelligenza, ma faccia parte dell'istinto dell'essere vivente.

Certo, è presuntuoso pensare di poter concepire questi concetti per esseri di un altro pianeta, però se ci pensiamo anche gli elementi naturali, non viventi, si adeguano a certe regole per cui, appunto, il contatto, la vicinanza e l'incontro con altri elementi produca degli effetti a cui non possono sfuggire.
Magari è un concetto espresso in modo un po' superficiale (del resto è domenica pomeriggio anche per me) :)

Replicante Cattivo ha detto...

PER TUTTI

Volevo segnalare questo sito in cui, con un'animazione in flash, vengono spiegati alcuni passaggi del film.

http://www.kubrick2001.com/

yos ha detto...

@Replicante: ho trovato lo Starchild

In effetti può essere traumatizzante, specie dopo che arriva il satellite della Fox

yos ha detto...

@Paolo
Ho barato: avevo letto prima il bigino che all'epoca, saggiamente, veniva distribuito all'Angelicum di Milano.

Cosi non vale !!!
E' come andare a vedere un film dopo aver letto la recensione, sapere già il finale, cosa il regista ha voluto dirci etc.etc.

A parte questo, credevo che la "pazzia di HAL 9000" fosse spiegata solo nel seguito del film, cosi come viene spiegata chi è che ha portato il monolito.
In 2001, non viene detto chi è che porta il monolito?

(Nel seguito, mi ricordo la frase finale ", Tutti questi mondi sono vostri, tranne Europa (???)Viveteci assime Viveteci in pace"), da qui riesco a capire l'origine extraterrestre del monolito, e quindi anche l'esistenza degli extraterrestri.


Io, comunque, mi sono comportato come Rock Hudson:""Will someone tell me what the hell this is about?" (Fonte)

Mi conforta sapere che Clark ha detto "If you understand '2001' completely, we failed. We wanted to raise far more questions than we answered."
(Fonte: stessa riga di prima :) )

(Non so perché ma la parte finale di 2001 mi sembra quasi Humpty Dumpty [cosi mi ricollego all'altro 3D :) ] )



Uno dei tanti significati è che così come il monolito aiutò...
etc


Ma veramente, in quel Bignami, c'era tutta questa spiegazione?




Se te le trovi in cucina, le lasci stare? Non metti esche o veleni o trappole?

Io (e sto parlando solo per me) no.


E comunque tu sei tu, e non tutti potrebbero essere così tolleranti :-)

Il punto è: una razza tecnologicamente avanzata, la quale è in grado di attraversare lo spazioso come se fosse una gita domenicale, ha bisogno delle risorse della Terra? O di distruggere la Terra/rendere schiavi gli abitanti/ mettere a tutte le donne il costume di Carrie Fisher etc.

(O anche di inseminare 12 volte una terrestre, o anche di rapire i terrestri per poi pubblicare le loro storie su Novella 2001)

O è più probabile che ci studino come fanno gli etologi?

yos ha detto...

OT (sul futuro)

Notizie dal Cern

Paolo Attivissimo ha detto...

E' come andare a vedere un film dopo aver letto la recensione, sapere già il finale, cosa il regista ha voluto dirci etc.etc.

Per alcuni film è necessario. Specialmente se non hai il lusso di poter riavvolgere e rivedere, come a quei tempi.

Se vai al cinema per farti sorprendere dai colpi di scena di 2001, hai sbagliato film... è come andare a vedete Titanic e chiedersi se la nave affonderà o no. Lo vai a vedere per ben altre cose.


A parte questo, credevo che la "pazzia di HAL 9000" fosse spiegata solo nel seguito del film

Nel libro di Clarke e Kubrick è spiegata molto chiaramente.


In 2001, non viene detto chi è che porta il monolito?

Sì. La precisazione che il monolito lunare è stato "sepolto deliberatamente" è inequivocabile. Poi c'è lo spiegone registrato che Bowman attiva quando lobotomizza HAL.


Mi conforta sapere che Clark ha detto "If you understand '2001' completely, we failed. We wanted to raise far more questions than we answered."

Citazione celebre e azzeccatissima, che condivido.

Ma veramente, in quel Bignami, c'era tutta questa spiegazione?

No, il resto è arrivato dopo, leggendo il libro, leggendo The Makign of Kubrick's 2001, The Lost Worlds of 2001 (fantastico -- tutti i capitoli cestinati!).



Il punto è: una razza tecnologicamente avanzata, la quale è in grado di attraversare lo spazioso come se fosse una gita domenicale, ha bisogno delle risorse della Terra?

Probabilmente no. Ma che ne sappiamo delle motivazioni di una razza avanti a noi 50.000 anni o 4 milioni? Noi non abbiamo bisogno dei cerbiatti, ma ne andiamo a caccia lo stesso.

Non abbiamo bisogno di banane o papaya, ma le coltiviamo lo stesso.


O è più probabile che ci studino come fanno gli etologi?

Dato che al momento la casistica di civiltà extraterrestri è zero, non ha senso parlare di probabilità.

Possiamo solo estrapolare guardando come ci siamo comportati noi. Non mi pare che le civiltà meno tecnologicamente avanzate della nostra che abbiamo incontrato se la siano cavata granché bene.

C'è poi la questione dello shock culturale derivante dalla semplice esistenza di civiltà superiori alla nostra. Chi te lo fa fare di sbatterti per studiare medicina, sapendo che gli alieni hanno la cura per tutte le malattie? Sapere che qualcuno ha già tutte le soluzioni e ce le può dare sarebbe un disincentivo socialmente devastante. Ci troveremmo senza sogni.

yos ha detto...

Tratto dall'articolo del corriere (linkato poco fa)

Leg­gete, e stupitevi. Scriveva Overbye, tre settima­ne fa: «... il Large Hadron Colli­der è pronto per ripartire (...) Sa­rà il momento per verificare una delle più bizzarre e rivolu­zionarie teorie scientifiche mai sentite (...) Sto parlando del­l’ipotesi secondo cui a sabotare il travagliato sincrotrone sareb­be niente meno che il suo stes­so futuro. Una coppia di affer­mati fisici ha suggerito che l’ipo­tetico bosone di Higgs, che gli scienziati sperano di produrre grazie all’LHC, potrebbe essere a tal punto scabroso per la natu­ra che la sua creazione sarebbe sufficiente a produrre un ritor­no al passato e a fermare il sin­crotrone prima che ne produca uno. Come un viaggiatore del tempo che tornasse indietro ne­gli anni per uccidere il proprio nonno » . I fisici in questione sono Hol­ger Bech Nielsen, dell’Istituto Niels Bohr di Copenhagen, e il giapponese Masao Ninomiya, dell’Istituto Yukawa di fisica te­orica di Kyoto. «È nelle nostre previsioni che ogni macchina che produca bosoni di Higgs ab­bia cattiva fortuna», ha scritto il dottor Nielsen in una email. In un testo non ancora pubblicato — ma citato dal New York Ti­mes — conclude: «Si potrebbe quasi dire che abbiamo un mo­dello di Dio (...) Anche Lui odia alquanto le particelle di Higgs, e cerca di evitarle». Con la mollica di pane?! Per­ché no: un Onnipotente col sen­so dell’umorismo. Avendo a che fare con gentaglia come noi, Gli serve di sicuro.

yos ha detto...

Paolo

Per alcuni film è necessario. Specialmente se non hai il lusso di poter riavvolgere e rivedere, come a quei tempi.

Se vai al cinema per farti sorprendere dai colpi di scena di 2001, hai sbagliato film... è come andare a vedete Titanic e chiedersi se la nave affonderà o no. Lo vai a vedere per ben altre cose.


Probabilmente affrontiamo il discorso film da due punti differenti.

Quando vado al cinema, non mi interessano più di tanto i colpi di scena ne, a volte, la capacità del protagonista di uccidere 300 persone con 5, ripeto 5, colpi.
Ma questo non significa che prima di vedere il film, mi leggo la trama, la recensione della critica, il backstage, il fuori onda, etc,etc,
Su questi, casomai, mi informo dopo, se il film mi è piaciuto e se ho voglia di rivederlo.

E' anche vero che, a volte, capita di vedere un film tratto da un libro che ho già letto, ad esempio "Fanteria dello spazio". In quel caso sapevo, in linea di massima la trama, ma non ho cercato la recensione, spiegazioni del regista o qualsiasi altra cosa.

yos
A parte questo, credevo che la "pazzia di HAL 9000" fosse spiegata solo nel seguito del film

Paolo
Nel libro di Clarke e Kubrick è spiegata molto chiaramente.


Non ho capito: quando hai visto il film, avevi già letto il racconto di Clark?

Paolo
No, il resto è arrivato dopo, leggendo il libro, leggendo The Makign of Kubrick's 2001, The Lost Worlds of 2001 (fantastico -- tutti i capitoli cestinati!).

Quindi la camera da letto, la morte e rinascita,non le avevi comprese, ma ti avevano incuriosito, spingendoti ad informarti di più, giusto?

Oppure sono io che non compreso ?!?!

Paolo

Possiamo solo estrapolare guardando come ci siamo comportati noi. Non mi pare che le civiltà meno tecnologicamente avanzate della nostra che abbiamo incontrato se la siano cavata granché bene.

Parlando di civiltà umane, condivido.

E' altrettanto vero che, l'uomo attuale, cerca di studiare sia gli animali nel loro ambiente naturale (cercando possibilmente di non interferire mentre li studia), sia di conservare le specie in via di estinzione.
Lo stesso accade, per quanto possibile, con le civiltà meno progredite (ove queste esistono ancora, e per quanto possibile non siano contaminate dall'uomo moderno).
E' vero che spesso, non gliene importa nulla, ma ora cerca di conservare l'ambiente degli animani e l'ambiente dove vivono le popolazioni con cultura differente dalla propria.

Centinaia di anni fa, l'uomo non si faceva tanti scrupoli, se aveva bisogno di qualcosa, se lo prendeva e non gliene importava nulla degli altri.

Quindi se devo estrapolare il comportamento degli alieni, analizzando il nostro, mi viene da dire che gli alieni adotteranno la prima direttiva!


Paolo

C'è poi la questione dello shock culturale derivante dalla semplice esistenza di civiltà superiori alla nostra. Chi te lo fa fare di sbatterti per studiare medicina, sapendo che gli alieni hanno la cura per tutte le malattie? Sapere che qualcuno ha già tutte le soluzioni e ce le può dare sarebbe un disincentivo socialmente devastante. Ci troveremmo senza sogni.


Condivido in pieno!
Se una civiltà avanzata ci fa visita adesso, la civiltà dell'uomo attuale molto probabilmente scomparirebbe.

Aggiungo inoltre che la comparsa di una civiltà molto più progredita potrebbe spaventare a tal punto l'umanità (paura di essere invasa) da portarla esclusivamente a sviluppare nuove armi per cercare di difendersi dall'invasione. E quindi svilupperemmo una società fortemente militarizzata e probabilmente inutile (inutile nel senso che non riuscirebbe a respingere una invasione aliena. A meno che gli alieni non abbiano Windows 98, ed arrivino il 2 luglio :)

Paolo Attivissimo ha detto...

Ma questo non significa che prima di vedere il film, mi leggo la trama, la recensione della critica, il backstage, il fuori onda, etc,etc,
Su questi, casomai, mi informo dopo, se il film mi è piaciuto e se ho voglia di rivederlo.


Approcci differenti, sì. Mettiti nei miei panni. Ero un ragazzino. Le probabilità di rivedere un film erano prossime allo zero. Specialmente un film come 2001. Infatti mi ci vollero anni prima di rivederlo (all'Astra di Milano, in 70 mm, uno spettacolo unico). Per cui mi preparavo prima, con quel poco che c'era disponibile all'epoca.


quando hai visto il film, avevi già letto il racconto di Clark?

La prima volta credo di no. La seconda sì.


Quindi la camera da letto, la morte e rinascita,non le avevi comprese, ma ti avevano incuriosito, spingendoti ad informarti di più, giusto?

Avevo intuito con l'aiuto del bigino che si trattava di una simbologia di evoluzione e rinascita, ma i dettagli sono venuti dopo.

E' vero che spesso, non gliene importa nulla, ma ora cerca di conservare l'ambiente degli animani e l'ambiente dove vivono le popolazioni con cultura differente dalla propria.

E non possiamo estrapolare dal nostro comportamento di oggi nulla di quello di una civiltà aliena. Potrebbero essere sequoie intelligenti la cui missione di vita è ripopolare tutti i pianeti di altre sequoie. Arrivano qui, vedono che c'è sporco, e spianano tutto prima di piantumare.


Centinaia di anni fa, l'uomo non si faceva tanti scrupoli, se aveva bisogno di qualcosa, se lo prendeva e non gliene importava nulla degli altri.

E una civiltà aliena potrebbe benissimo avere una filosofia aliena e incomprensibile quanto la sua tecnologia. Magari crede in un dio che impone loro di uccidere tutte le creature con cinque dita per arto. O di uccidere solo quelle che, prese in sequenza, non corrispondono a numeri di Fibonacci.

Oppure noi per loro siamo meno significativi dei batteri della nostra flora intestinale.


Quindi se devo estrapolare il comportamento degli alieni, analizzando il nostro

Errore fondamentale. Non hai nessuna garanzia che altre civiltà seguano i nostri stessi modelli sociali.

la comparsa di una civiltà molto più progredita potrebbe spaventare a tal punto l'umanità (paura di essere invasa) da portarla esclusivamente a sviluppare nuove armi per cercare di difendersi dall'invasione

Sarebbe ridicolo come un aborigeno che fabbricasse un'ascia migliore per attaccare un sommergibile nucleare.

A meno che gli alieni non abbiano Windows 98, ed arrivino il 2 luglio :)

Se usano Windows 98, non riescono a raggiungerci, crashano prima!

yos ha detto...

Credo di aver capito.
La mia perplessità era dovuta essenzialmente al fatto che 2001, è stato per me, abbastanza incomprensibile. Perciò quando sento qualcuno che ne decanta la bellezza e tutto il resto, e sembra che abbia capito ciò che voleva dire Kubrick già alla prima visione, mi fa porta a pensare che io sia piuttosto impedito :|

Un'ultima curiosità: perché, quando eri ragazzino, volevi hai voluto andare a vedere quel film, a tal punto da "prepararti" prima?

Paolo
E non possiamo estrapolare dal nostro comportamento di oggi nulla di quello di una civiltà aliena.
...
Errore fondamentale. Non hai nessuna garanzia che altre civiltà seguano i nostri stessi modelli sociali.


Qui sono d'accordo, ma ho solo seguito questa linea di pensiero:
Possiamo solo estrapolare guardando come ci siamo comportati noi. Non mi pare che le civiltà meno tecnologicamente avanzate della nostra che abbiamo incontrato se la siano cavata granché bene.

Paolo Attivissimo ha detto...

Un'ultima curiosità: perché, quando eri ragazzino, volevi hai voluto andare a vedere quel film, a tal punto da "prepararti" prima?

Ero geek già nella culla. Ma le recensioni entusiaste dell'epoca parlavano già di capolavoro E di capolavoro di fantascienza, il primo film "serio" del genere. "The Ultimate trip" era un riferimento agli effetti psichedelici del viaggio finale. Per cui andavo a colpo sicuro. O meglio, ci andavano i miei genitori che mi ci portarono.

Fra l'altro, sto cercando di ricostruire a che età posso averlo visto la prima volta. Sono del '63, quindi quando è uscito 2001 (1968 in USA) avevo 5 anni. Improbabile che io l'abbia visto a quell'età.

Ricordo con certezza di averlo rivisto all'Astra nell'anno d'uscita di Guerre Stellari (ho ancora i ritagli del Corriere che pubblicizzavano 2001). Quindi era la fine del 1977, e avevo 14 anni.

Quindi devo averlo visto per la prima volta durante una riedizione, ma non saprei quando di preciso. Comunque sicuramente fra i 5 e i 14 anni :-)

yos ha detto...


Quindi devo averlo visto per la prima volta durante una riedizione, ma non saprei quando di preciso. Comunque sicuramente fra i 5 e i 14 anni :-)


Ahi, Ahi: non fanno più gli impianti bioplasmatici di una volta :)

Pax ha detto...

@tutti

Kubrick non e' morto... e' ritornato dai suoi amici alieni... Clarke sta ancora aspettando.

Lui ha descritto cosi' bene la scena perche' sapeva!!! COMPLOTTO!!!!

A parte scherzi, anche se e' stato negato da entrambe le parti, non posso fare a meno di pensare come sia perfetta la sincronizzazione tra gli ultimi 23 minuti di 2001 ed Echoes dei Pink Floyd...

Kubrick quella si' che era la colonna sonora per un film "spaziale"!

Just awe inspiring

Pax ha detto...

Ah, By the way

Enjoy it

So di fare cosa gradita

Replicante Cattivo ha detto...

A parte scherzi, anche se e' stato negato da entrambe le parti, non posso fare a meno di pensare come sia perfetta la sincronizzazione tra gli ultimi 23 minuti di 2001 ed Echoes dei Pink Floyd...

Ma dove sarebbe la "perfetta sincronizzazione"? Certo, le immagini e la musica si sposano in maniera molto suggestiva, ma quella della sincronizzazione a me pare una leggenda urbana.
Già la storia per cui "The Dark Side Of The Moon" sarebbe stato sincronizzato sul "Mago di Oz" è chiaramente una bufala: solo perchè qualche parola delle canzoni SEMBRA essere sincronizzata con le immagini, è un po' pretestuoso pensare che tutto il disco sia stato scritto basandosi su quel film.
(è un po' come quando si cerca di trovare un significato simbolico nella numerologia dell' 11/9: io prendo le cose che fanno comodo alla mia teoria, magari forzandole, e tralascio tutto il resto).

Dan ha detto...

Devo ammettere che il film per intero non l'ho visto, solo qualche scena sparsa e comunque prima di leggere il libro... risultato, il finale non l'ho proprio capito. Il libro l'ho letto, ma così tanti anni fa che ricordo solo i punti salienti.

Se invece volete sentire una delle ultime frontiere della sintesi vocale, cercate informazioni (o filmati Youtube) sul programma per cantanti virtuali Vocaloid della Yamaha. C'è chi lo sa usare davvero bene e ha ottenuto risultati notevoli.

Pax ha detto...

@replicante

infatti ho detto che e' una cosa negata da entrambe le parti, il fatto che il caso abbia prodotto questa "sincronizzazione" rende il tutto più suggestivo, no?

Pax ha detto...

@replicante

non fraintendemi, non sto sostenendo una leggenda metropolitana, sto solo dicendo che e' un accostamento suggestivo. Personalmente trovo più azzeccata la "sincronizzazione", chiamiamola così, di 2001 che quella del Mago di Oz...

Replicante Cattivo ha detto...

@Pax
Certo, l'ho capito benissimo. L'accostamento è suggestivo senza alcun dubbio (lo sarebbe pure se mettessi la musica dei Pink Floyd in sottofondo ad una puntata di "Pomeriggio 5").
Però appunto credo che qualunque idea di sincronizzazione, dettata da pochi episodi fortuiti (nel giro rispettivamente di 24 e 42 minuti) e decisamente forzati sia un'auto-suggestione.
Anche perchè almeno quella di TDOTM era una leggenda che girava da molto prima di internet e quindi la gente era portata a credervi "a prescindere" non potendo verificarla, dando per scontato che Roger Waters potesse aver ideato una pazzia del genere :D

Astarotte ha detto...

Avete presente la scena mitica del film 2001 Odissea nello Spazio in cui il perfido computer HAL, andato in paranoia, uccide sistematicamente l'equipaggio dell'astronave ma viene fermato dall'ultimo sopravvissuto, che lo lobotomizza progressivamente con un cacciavite?

Paolo, e tu hai presente che alcuni dei tuoi lettori, specie i più giovani, potrebbero non aver ancora visto questo film? E potrebbero aver voglia di vederlo?
E la definizione internettiana di "spoiler", ce l'hai presente?

Paolo Attivissimo ha detto...

E la definizione internettiana di "spoiler", ce l'hai presente?

Certamente :-)

Ma vista la difficoltà del film, è indispensabile spiegarlo prima. Non è un film che si va a vedere per i suoi colpi di scena.

Ah, e alla fine di Titanic la nave affonda e nel Gesù di Zeffirelli il protagonista alla fine muore :-)

Astarotte ha detto...

Ah, e alla fine di Titanic la nave affonda

Affonda? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!
Mi hai rovinato il film! Io speravo che finisse bene! :DDD

Astarotte ha detto...

Vendetta, tremenda vendetta, ora ti frego io: Jekyll e Hyde sono la stessa persona.
E Darth Vader è il padre di Luke.

Astarotte ha detto...

E Dracula in realtà è un vampiro.

Astarotte ha detto...

Leonida muore.

yos ha detto...

Ah, e alla fine di Titanic la nave affonda

Probabilmente ho una versione contraffatta: nel mia copia il Titanic non affonda :!

Però i passeggeri si lamentavano ugualmente di Celin Dion: cantava sempre la stessa canzone !


CQE, hanno trovato il foglietto contenente la richiesta originale di soccorso, lanciata dal marconista del Titanic.
-Abbiamo colpito il Titanic stop
stiamo affondando stop
UAU che film che ne verrà fuori !!

(D.L.)

Replicante Cattivo ha detto...

Se ad un mio amico presto il dvd di "2001 Odissea nello Spazio" piuttosto che Psycho, Star Wars, Ben Hur o Blade Runner, evito di dargli anticipazioni, dando per scontato che "tanto tutti conoscono la trama e si sa già come finisce"

Ma quando un'opera entra di diritto nella storia (del cinema, della letteratura, della musica) non ha più senso il concetto di spoiler, altrimenti non si dovrebbe più parlare di nulla.

yos ha detto...

Beh che il figlio del Passeggiatore del Cielo, sia uno con lo stesso nome mi pare ovvio.

La cosa strana, leggendo wiki, è che Qui-Gon Jinn, vede in Anakin il prescelto: certo che Neo ne ha fatta di strada :)

Astarotte ha detto...

Beh che il figlio del Passeggiatore del Cielo, sia uno con lo stesso nome mi pare ovvio.

Questo è il paradosso di Guerre Stellari. Se inizi a guardare la saga da Ep1, certo che è ovvio (verrebbe da chiedersi però perché Owen non abbia dato il suo cognome al bambino...).
Se inizi a guardare la saga da Ep4 è un po' meno ovvio, però in questo modo diventa ovvio come va a finire Ep3. Non c'è scampo.

La cosa strana, leggendo wiki, è che Qui-Gon Jinn, vede in Anakin il prescelto: certo che Neo ne ha fatta di strada :)

Lucas ha detto chiaro e tondo, Qui-Gon aveva ragione, Anakin è il prescelto, anche se ci mette l'intera saga per capirlo e compie il suo dovere solo all'ultimo momento.

Ma quando un'opera entra di diritto nella storia (del cinema, della letteratura, della musica) non ha più senso il concetto di spoiler, altrimenti non si dovrebbe più parlare di nulla.

Verissimo, però questo non mi impedisce di restarci male comunque! Quando ho letto il romanzo di Jekyll e Hyde per esempio, ci sono rimasto male, nello scoprire che quello che tutti danno per scontato (Jekyll e Hyde sono la stessa persona) in realtà voleva essere il super colpo di scena del libro.
Non ho mai visto il Pianeta delle Scimmie, Psycho o Quarto potere, però so già il colpo di scena "perché lo sanno tutti", è un fatto e non lo posso cambiare, però posso dire che mi dispiace.

Anche i gialli di Agatha Christie sono entrati di diritto nella storia della letteratura, per fortuna non ne conosco il finale. Ci sarei rimasto male se ad esempio chiedendo "com'è il romanzo X? merita?" mi avessero risposto "Ah, magistrale, un caposaldo della storia della letteratura poliziesca, in cui alla fine si scopre che l'assassino è il narratore!".

Anche "Il signore degli anelli" è entrato di diritto nella storia della letteratura, e certamente la sua bellezza non si esaurisce nei colpi di scena - che poi sono solo un paio... ma accidenti accidentaccio, era proprio necessario spiegarli entrambi nella prefazione del libro?!!?!?

Su HAL: sapevo fosse un computer impazzito, non sapevo se e come lo sconfiggessero. Mica è scontato che lo sconfiggano: ci sono anche film che finiscono male per i protagonisti.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Astarotte
Allora tu non dovresti più accendere tv, leggere giornali e nemmeno navigare su internet.
Anzi, non dovresti nemmeno andare a scuola, dove ti "anticipano" il finale dei grandi classici della letteratura.

Io invece penso che queste opere d'arte siano entrate nella storia della cultura proprio in virtù del fatto che la loro magia sopravvive anche quando il colpo di scena finale è già noto.

Io ho visto Psyco, Star Wars e Quarto Potere già sapendo le relative "rivelazioni", ma questo non mi ha impedito di godere di questi capolavori e di non emozionarmi. Forse rispetto a chi l'ha visto quei film alla loro uscita, mi sono perso quel colpo di scena...ma intanto devo essere felice per il fatto che film di 30-40-50 anni fa siano ancora godibili tutt'ora.

E questa è la differenza tra un film come Psyco (di cui non ti rivelo il finale) e Il Codice Da Vinci: nel primo caso, sapere chi è il colpevole non è così disturbante. Al contrario, non credo che tra pochi anni ci sarà ancora qualcuno che guarderà "Il Codice Da Vinci", dato che il suo finale è diventato di pubblico dominio.
E' la differenza che passa tra il blockbuster e capolavoro.

yos ha detto...

nel primo caso, sapere chi è il colpevole non è così disturbante

Un mio vecchio prof di matematica ci ricordava che una delle differenze tra Hitchcock e Argento (a parte il nome :) ) era che nei film del primo, tutto il pubblico sapeva chi era l'assassino, mentre nel secondo, nessuno sapeva chi era l'assassino.

Ok, ma adesso non sbranatemi con varie recensioni e critiche sul pensiero dei registi :)

Replicante Cattivo ha detto...

Però un film di Hitchook lo guardi e lo riguardi pure sapendo chi è l'assasssino.
Un film di Dario Argento lo guarderesti di nuovo solo per riascoltare le musiche di Simonetti :)

yos ha detto...

In effetti è maggiore il numero di volte che ho guardato:"Intrigo internazionale" rispetto al numero totale dei film di Argento. (+o-)

Aggiungiamoci anche "L'uomo che sapeva troppo" e così sono sicuro dell'affermazione :)

Astarotte ha detto...

Un mio vecchio prof di matematica ci ricordava che una delle differenze tra Hitchcock e Argento (a parte il nome :) ) era che nei film del primo, tutto il pubblico sapeva chi era l'assassino, mentre nel secondo, nessuno sapeva chi era l'assassino.

Vero, vero: io ho visto "Caccia al ladro" pur sapendo già chi fosse il ladro, e me lo sono goduto ugualmente; lo stesso non è successo per Jekyll e Hyde, non so perché, eppure Stevenson ha "dignità letteraria", non è un Dan Brown qualsiasi... E visto che si nomina Dan Brown, non mi è dispiaciuto vedere il film "Il codice Da Vinci" (in TV beninteso!) anche se sapevo già ogni minimo dettaglio del finale... VOLEVO vederlo per constatare di persona quante boiate riuscivano ad infilarci! ;)

Astarotte ha detto...

E mi sovviene che sapevo già anche qual'era il colpo di scena di "Vertigo"... Insomma: sapere il colpo di scena di un'opera ROVINA davvero l'opera SOLO se il colpo di scena è l'unica cosa notevole dell'opera (penso ad "Io uccido" di Faletti, che schifezza di romanzo). TUTTAVIA, sentirmi rivelare il finale di un film in una situazione in cui non me l'aspetto mi lascia sempre e comunque un po' d'amaro in bocca. Va beh Paolo adesso la pianto e ti perdono lo spoiler di 2001! ;)

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... certo però non voglio essere nei panni di chi ha visto il film "50 volte il primo bacio" senza aver visto "Il sesto senso"!
Vai a vedere una commedia ed eccoti svelato, senza alcuno "spoiler warning", il finale di un altro film...

Giovanni ha detto...

Ecco, "Il sesto senso" è l'esempio perfetto: è un film che si guarda anche con piacere, ma che non ha più senso riguardare, proprio perchè il colpo di scena finale (che, oserei definirem ironicamente, "inaspettato") dovrebbe reggere tutto il film.
Al contrario un film come "Quarto Potere" prevede di raccontare la storia di Kane per scopre chi è questa Rosabella da lui nominata in punto di morte (non è uno spoiler eh, questa è la scena d'apertura del film). Però man mano che la storia prosegue, ci accorgiamo che di questa Rosabella non ce ne frega più nulla :D

Astarotte ha detto...

Al allora posso guardare Quarto potere tranquillamente ;)

Astarotte ha detto...

Ecco, "Il sesto senso" è l'esempio perfetto: è un film che si guarda anche con piacere, ma che non ha più senso riguardare, proprio perchè il colpo di scena finale

Per questo è ottimo nel film "50 volte il primo bacio", per far vedere come la protagonista si smemorizzi a tal punto da non ricordare il finale a sorpresa di un film che vede tutti i giorni. Però il fatto è che hanno usato un film relativamente recente, rischiando quindi di rovinare la visione a chi non aveva ancora visto "Il sesto senso": avrebbero potuto usare un classico della cinematografia più datato, come ad esempio il già citato "Vertigo", o "L'impero colpisce ancora".

il colpo di scena finale (che, oserei definirem ironicamente, "inaspettato")

Perché "ironicamente"? Di solito la maggior parte degli spettatori non se l'aspetta, anche se poi alcuni diranno che in realtà avevano capito tutto subito (scenetta tra Matt Damon e Bruce Willis nel secondo film della serie Ocean... la scenetta è molto acuta perché apparentemente non spoilera niente, NEMMENO NOMINA IL FILM, lo chiamano solo "quel film", però se uno poi guarda QUEL film e gli viene in mente la scenetta... probabilmente capisce)

Replicante Cattivo ha detto...

Allora, innanzitutto specifico che il commento lì sopra l'ho scritto sempre io, che mi sono dimenticato di sloggarmi con l'altro account. Amen, ora sapete il mio nome di battesimo, ma non credo di non dover temere telefonate minatorie o la consegna di bombe direttamente davanti a casa :D

Al allora posso guardare Quarto potere tranquillamente ;)

Come vedi io non ti ho spoilerato niente, se non la scena iniziale del film. Però io, come tanti altri, ho visto questo film sapendo già il finale; eppure me lo riguardo molto volentieri ogni volta, proprio perchè la maestria dell'autore si vede in ogni singolo fotogramma.

Riguardo a "50 volte il primo bacio", che mi sembra un film leggero dedicato principalmente ai giovani, credo che gli autori abbiano scelto un film che -secondo loro- il pubblico delle commedie adolescenziali poteva aver visto e conoscere bene. Non me la vedo Drew Barrimore che si guarda tutti i giorni "Vertigo" :)
Ricordati che ISS era un film di 5 anni prima, che nell'epoca dei blockbuster è un eternità:tu dopo quanto tempo hai iniziato a sentire spoiler sul "codice da Vinci", con la scusa che il libro era già uscito molto tempo prima? E gli spoiler su Harry Potter?

Perché "ironicamente"? Di solito la maggior parte degli spettatori non se l'aspetta, anche se poi alcuni diranno che in realtà avevano capito tutto subito

Non voglio fare il saputello -perchè non lo sono- ma quando ho visto ISS per la prima volta...ecco, io sono stato uno di quelle persone che dopo la prima scena ha pensato "Secondo me Bruce Willis in realtà..." ma poi mi sono detto "nooo, è troppo scontato"
Già perchè la storia del f*****a che non sa di essere m***o è una storia molto ricorrente, un clichè, talvolta è un vero e proprio deus ex machina da parte di sceneggiatori svogliati (un po' come quando i personaggi hanno delle amnesie che fanno dimenticare di essere loro stessi i colpevoli, oppure quando scoprono di essersi sognati tutto).
E quindi, dopo aver escluso a inizio film l'ipotesi più banale, è chiaro che non ci penso più; ma quando a fine film scopro che avevo indovinato, non ho pensato "cavoli, il regista mi ha sorpreso" ma "cavoli, potevo risparmiarmi 1ora e mezza di tempo". Ovviamente non si vuole essere presuntuosi verso chi invece l'ha vissuto come un vero e proprio colpo di scena :)
E' come se tu guardassi un film e giallo dove il colpevole è davvero il maggiordomo: un bravo regista farebbe in modo di farti credere che lui sia innocente per via del suo comportamento e del suo alibi, mentre un cattivo regista sa che tu lo escluderesti in partenza (perchè sarebbe troppo scontato) e pensa che esplicitare la banalità possa essere un colpo di scena.

Ti assicuro che io conosco tanta gente (che non ha interesse a mostrarsi saputella) che alla fine del film mi ha detto di esserci rimasta male perchè aveva già immaginato che il finale fosse quello.
E credo che ISS su questo argomento sia diventato una specie di "simbolo", così come Alex L'Ariete lo è diventato in termini di trash.
Qualche anno fa, in una puntata di Camera Cafè, i vari lavoratori dell'azienda si organizzano per vedersi un film tutti assieme. Luca Nervi (personaggio che viene sempre isolato dal gruppo per via del suo snobbismo) scopre di non essere stato invitato, e allora per vendicarsi dice ad alta voce, davanti a tutti, il finale del film. Il film in questione è Il Sesto Senso! Perchè gli autori avranno scelto proprio quello? Boh. Forse perchè appunto è un film che non ha alcun senso rivedere una volta saputo il finale. O forse perchè anche loro fanno parte di chi diceva "l'avevo capito fin dalla prima scena".
Di certo non sarebbe stato realistico se tutto l'ufficio avesse organizzato una visione collettiva di Psycho o Intrigo Internazionale.

Astarotte ha detto...

Come vedi io non ti ho spoilerato niente, se non la scena iniziale del film.

Ma tanto, come ti ho detto, so già chi è Rosabella/Rosebud "perché lo sanno tutti" ;)

Certo che siamo andati OT di brutto, eh? :D

Già perchè la storia del f*****a che non sa di essere m***o è una storia molto ricorrente, un clichè

Era ad esempio in un fumetto di Dylan Dog o sbaglio? Se, come mi pare di ricordare, era precedente al film, mea culpa che quando ho guardato il film non ci ho pensato.

Per tornare IT ... devo assolutamente noleggiare "2001 odissea nello spazio", così mi metto in pari!!!!!
(E almeno un'altra settantina di classici della cinematografia...)

Replicante Cattivo ha detto...

Ma tanto, come ti ho detto, so già chi è Rosabella/Rosebud "perché lo sanno tutti" ;)

Arrivato alla fine del film, sinceramente, dopo aver visto la straordinaria storia di Kane, non ti sei accorto che questa Rosabella è stato solo un pretesto e, che non ti interessava più di tanto conoscere la risposta?
Infatti alla fine solo lo spettatore conosce la risposta, quasi come se fosse un regalo del regista, il suo svelamento non cambia nulla al risultato finale.


Era ad esempio in un fumetto di Dylan Dog o sbaglio?


Non leggo Dylan Dog, ma sono sicuro di aver visto un'altra trasposizione a fumetti di quel tema, segno che molti si sono ispirati a quel clichè.
Non saprei dire da dove derivi, penso che provenga dalla letteratura se non addiritura dalla tradizione popolare.

Astarotte ha detto...

Arrivato alla fine del film, sinceramente, dopo aver visto la straordinaria storia di Kane, non ti sei accorto che questa Rosabella è stato solo un pretesto e, che non ti interessava più di tanto conoscere la risposta?

Ma ti ho appena detto che NON ho visto quel film! Ho solo detto che so già la cosa di Rosabella perché la sanno tutti! Come ho detto, sono "indietro" di parecchi classici della cinematografia ma ho tempo per rimediare! Beh, almeno fino al 2012 !