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560 commenti (primiultimi)

Perché non mi occupo di “signoraggio”: è una noiosa idiozia. Inoltre chi blatera di diritti è il primo a calpestarli

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2009/05/05.

Mi arriva parecchia mail che mi chiede come mai non mi occupo del cosiddetto "signoraggio", inteso nel senso delle teorie di complotto che circolano su Internet sotto questo nome e che attribuiscono a questa cospirazione tutti i mali del mondo.

I primi due motivi sono strettamente tecnici: a) è una scemenza; b) è anche pallosa.

Ho chiesto agli esperti, ho fatto le mie ricerche, mi sono annoiato a morte e non ne è venuto fuori nulla d'interessante.

Almeno con le bufale, l'11 settembre, la Luna e gli altri complotti si toccano materie avvincenti e si ha l'occasione di conoscere meglio il mondo, la tecnologia e le trappole della mente umana. Con le teorie sul "signoraggio", invece, si conoscono soltanto nuovi esempi di squallore. Perché chi crede a queste teorie si gonfia il petto ritenendosi paladino dei cittadini, ma in realtà è il primo a calpestarne i diritti per i propri porci comodi.

Faccio un esempio pratico. Mi scrive privatamente via mail un certo F.A. (di cui non cito gli estremi per riservatezza), che dopo una domanda sull'11 settembre scivola prolissamente sul "signoraggio". Gli rispondo privatamente e ci scambiamo diverse mail.

Pochi giorni dopo, l'intero scambio di corrispondenza privata finisce su un forum dedicato al "signoraggio", che non indico qui ma di cui ho già acquisito copia. Ringrazio M. per la segnalazione.

Le mie conoscenze di diritto italiano sono forse un po' arrugginite dalle abbondanti libagioni ticinesi, ma pubblicare una mail privata mi risulta essere ancora una violazione dell'articolo 15 della Costituzione italiana e un reato ai sensi degli articoli 616 e 618 del Codice Penale. Non è chiaro se lo scambio di mail sia stato pubblicato dal suddetto F.A. o da terzi.

Aggiornamento: sulla questione legale ci sono pareri discordanti, come segnalato nei commenti; la pubblicazione senza il consenso delle parti è comunque un atto in malafede.

Questi sono i mezzucci dei "signoraggisti": mandano mail private, si fingono onesti con tanto di precisazione di non essere complottisti ma semplici curiosi, e poi pubblicano o lasciano pubblicare la corrispondenza privata, infischiandosene dei diritti altrui e del rispetto per gli altri, per vantarsi con i loro compagni di merende della loro prodezza. Si sciacquano la bocca con rantoli sulla rivoluzione tramite la "democrazia diretta", ma non conoscono neanche le basi etiche della vita democratica.

Ed è per questo che non mi occuperò di "signoraggio". Ho di meglio da fare e non sono certo l'unico al mondo a poter svolgere indagini antibufala. Per chi si vuole informare, ci sono spunti come questo documento, il sito Frottolesignoraggio.info e le altre informazioni segnalate nei commenti qui sotto.

Che coloro che credono a queste scemenze marciscano pure nel proprio delirio, dando le colpe delle proprie difficoltà a fantomatici banchieri cattivi invece di fare qualcosa di concreto per risolverle; e che coloro che non ci credono ma ci speculano possano fare affari d'oro sulla pelle di questi gonzi.


Aggiornamento 2009/05/04


Dai commenti qui sotto emerge un aspetto ancora più squallido delle teorie "signoraggiste": la loro contiguità con i movimenti estremisti e antisemiti. In effetti parlare di complotti dei grandi gruppi bancari è da tempo un eufemismo per additare vigliaccamente gli ebrei e rispolverare i Protocolli di Sion spacciandolo per documento autentico: info qui (accesso riservato agli iscritti), qui e qui.

Volete questi compagni di viaggio? Accomodatevi.


Aggiornamento 2009/05/05


La mia corrispondenza privata è stata rimossa dal sito che l'aveva pubblicata qui.

Come era prevedibile, nel sito in questione adesso c'è chi dice che avrei "minacciato" e che l'avrei fatto "per il semplice fatto che sia stata riportata una sua opinione". Il che dimostra ancora una volta che a chi frequenta il "signoraggismo" è imposto lo shutdown della corteccia cerebrale: chiedere il rispetto di un diritto non è una minaccia, in un paese civile, e non ho contestato che si riportasse una mia opinione. Ho contestato che si riportasse la mia corrispondenza privata.

Caso chiuso. Mi sento già sporco per questa breve immersione nel "signoraggismo", per cui non mi avventurerò più sull'argomento.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con commenti costruttivi; e grazie anche a coloro che hanno inviato commenti d'insulto e di delirio. Avete contribuito anche voi a dimostrare l'assurdità e l'arrogante aggressività che impregna questa materia come il puzzo delle sigarette impregna anche il più fine degli abiti se ci si avventura in un bordello di quart'ordine.
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Commenti
Commenti (560)
si Hammer:

signoraggio = 100-03,0 + interessi

ma qual è si scrive così come lo scrivo io e non come lo scrivi te..
Sandro,

vedo che non ci siamo capiti.

Se ti attieni alla materia tecnica, i tuoi commenti verranno pubblicati.

Se fai polemica e insulti, i tuoi commenti verranno rimossi. Vale per te e per tutti. Quindi non parlare di censura, perché non è il caso. Grazie.
@Sandro Pascucci,

no certo, non pretendo una risposta esaustiva mediante un semplice commento.

Però, potresti analizzarlo e commentare le parti che reputi infondate.

Ad esempio con un video YouTube, ti risparmieresti anche la "fatica" di scrivere pagine su pagine.

Io se avessi le giuste conoscenze e competenze in materia e scoprissi che quel documento non è veritiero, mi adopererei in questa maniera.

Alessandro
Paolo Attivissimo sei un censuratore.

Addio.
alessandro cosimetti:

se non sei un fake vieni sul Forum e avrai le tue risposte,senza censura alla attivissimo

ciao
"si Hammer:

signoraggio = 100-03,0 + interessi"

come detto sopra

"ma qual è si scrive così come lo scrivo io e non come lo scrivi te.."

se è per questo, "come lo scrivi tu".
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ok, Sandro.

Andiamo avanti. Quindi secondo te ogni volta che viene emessa moneta lo stato si indebita nei confronti della banca, la quale è controllata da pochi privati.

E' questa la tua teoria, giusto?

PS

si dice "come lo scrivi *tu*", non "come lo scrivi *te*" :-)
Rado il Figo,

il termine "epistola" oggi riguarda più il campo letterario (da "letteratura"), quindi l'arte. Il termine lettera ha linguisticamente sostituito il termine "epistola" nel linguaggio comune. Questo è quello che so. Se c'è qualche linguista che può confermare/smentire la mia conoscenza si faccia avanti, grazie :)
theDRaKKaR,

dal punto di vista linguistico non mi ha insultato ;)
Dal punto di vista dell'educazione, lascia a desiderare, difatti non ho risposto. Lascio al proprietario del blog l'onere/onore di eliminare commenti non conformi ;)
@ Pascucci
pago il 70% di tasse cambia commercialista

Che la povertà tua, mia e di tanti sia tutta colpa del signoraggio è da dimostrare.
Dimostralo e mi iscrivo subito al tuo movimento
Sandro,

Paolo Attivissimo sei un censuratore.Ti ripeto quello che ho scritto prima: se ti atterrai alla materia tecnica, i tuoi commenti verranno pubblicati.

Se farai polemica e insulti, i tuoi commenti verranno rimossi. Vale per te e per tutti. Quindi non parlare di censura, perché non è il caso. Grazie.
yari, continuo a non capire: cos'è quindi un'epistola o "corrispondenza epistolare" o "epistolari"? O meglio: da cosa si differisce da una lettera comunemente intesa?
Il reddito della banca centrale è composto dagli interessi sulle attività.
Il valore nominale della banconota non è un reddito dato che è un obbligazione per chi la emette.
Rado il Figo,

l'epistola è uno scritto, una lettera, tra scrittori antichi, quindi rientra nell'arte letteraria, nella letteratura. La lettera è qualsiasi scritto, qualsiasi comunicazione scritta, però risalente ai giorni nostri.
Piccola proposta.

Ammetto che Paolo Attivissimo come indagatore e giornalista ha la mia stima e la mia fiducia.

Accetto che non voglia parlare "teorie di complotto" relative al signoraggio.

Ammetto che mi piacerebbe che fossero trattate dal Paolo.

Proposta: Paolo su questo blog ci suda. Non possiamo arrivare qui belli belli e dirgli "perchè non fai?"....troppo facile.

Facciamo una "donazione ulteriore collettiva" specificando che è per avere un'indagine seria (come sa fare Paolo) sul signoraggio. Cioè specifichiamo che è una donazione fatta ANCHE per quello.

Magari ci ripensa... o no???


Paolo che dici?

(a titolo di chiarezza specifico che finora ho fatto solo una piccola donazione a questo blog, ma per un approfondimento scientifico su signoraggio e complottismo son pronto a farne una anche per "recuperare" il passato...).


Sia chiaro...a titolo di proposta ma anche a titolo di (nostra) responsabilizzazione = ogni tanto potremmo fare delle donazioni straordinarie "mirate" ad argomenti che vorremmo vedere sul blog.

Ciao a tutti!
signor pascucci, complimenti. peggio non poteva fare.

rapidamente, per coloro che si pongono delle domande per avere delle risposte, posso spendere due parole sul discorso "sovranità monetaria" e sul discorso "convertibilità in oro".
partiamo dal secondo. il denaro è ancora convertibile in oro. come detto in precedenza, si prendono le banconote, si va da chi vende oro, si acquista oro per l'importo desiderato. a quel punto si ha questo metallo giallastro, pesante, con il quale si possono bloccare le porte quando fa corrente. oppure lo si può usare per i suoi grandi pregi: la malleabilità, la duttilità e la conduttività.
per quale motivo le banche non tengono più l'oro per riconvertirlo ai clienti? perchè l'oro è un metallo che tenuto in deposito genera solamente costi (strutture, sorveglianza, ecc.), non è un fattore produttivo. la banca allora deve affrontare maggiori costi e ridurre i fattori produttivi, per cui, per avere gli stessi margini, deve "rientrare" nei costi aumentando i costi dei servizi. sinceramente avere il mutuo al 38% di interesse perchè la banca copra con oro la cartamoneta circolante anzichè con immobili che possano entrare tra i fattori produttivi, non mi fa piacere. probabilmente a gente come il signor pascucci sì.

per quanto riguarda la sovranità monetaria, è una delle cose più pericolose per l'economia di una nazione. lo stato può vigilare che la banca non emetta più titoli di credito di quanti può coprirne. se fosse lo stato stesso ad emettere moneta, chi vigilerebbe? chi potrebbe requisire i beni (e quali beni) per coprire i debiti?
chi crede nel complotto generalmente ha le idee confuse. crede che le banconote non rappresentino alcuna spesa o debito per la banca di emissione. crede che le banconote emesse dallo stato avrebbero valore intrinseco solamente perchè sopra c'è scritto un numero. addirittura arrivano a dire che quando lo stato deve pagare i suoi dipendenti o i suoi debiti potrebbe semplicemente stampare nuove banconote da sè, risanando i debiti, ma non si rende conto che immetterebbe nel mercato solamente carta buona nemmeno per pulircisi, distruggendo pure il valore di quella già esistente.

spero di avere fugato qualche dubbio, anche se sono sempre prolisso.

p.s. se è stata attivata la moderazione dei commenti e questo commento è doppione di quello in attesa di moderazione, chiedo scusa ma ho riscontrato problemi con il browser e non so se il post era andato a buon fine.
"quel documento è in parte sviscerato sul sito (lo trovi facilmente) e in tota parte sul Forum.."

Analisi del tipo "> Cosa cambia per il cittadino se chiudono le Banche Centrali?

• Il cittadino risparmia l'80% delle tasse attuali"

Ovvero facendo un'analisi approssimativa vorrebbe dire finanziare il 50% del pil (spesa pubblica) con il 10% del pil (pressione fiscale pascucciana).
Ovvero lo Stato per non andare in debito nel primo anno di riforme alla pascucci stamperebbe in carta un ammontare nominale pari al 40% del Pil.
Roba da america latina.
@Paolo: segnalo un problema nei link: il primo link al sito del Cicap sull'articolo riguardo ai protocolli di Sion non è accessibile a meno che non si acquisti l'abbonamento extra al sito del Cicap.
yari, vuoi dire che per la legge del diritto d'autore, l'art. 93 protegge solo lo scambio di lettere fra scrittori? Ma per essere definiti scrittori bisogna essere iscritti a qualche albo professionale? Cioè, come si farebbe a definire una persona quale scrittore?
Yari
a volte anche oggi la raccolta delle lettere di uno scrittoreo di un personaggio, contemporaneo o appena morto, viene devinita "epistolario" è un termine antiquato ma non necessariamente riferito all'antichità
Fabio,

la tua proposta è lusinghiera, ma si scontra con il fatto che ho già le mani piene con le cose che seguo.

Non posso aprire anche questo fronte.

Grazie comunque dell'invito.
Attivissimo ha pubblicato dei libri, quindi mi sembra di poterlo definire "scrittore". Anche percé mi pare assurdo che sia il giudice a decidere se lo scritto ha un valore letterario, per pronunciarsi sulla legittimità della pubblicazione
Ah Paolo ma la proposta la faccio ai lettori. Se poi ti arrivano i dollaroni ...... TI OBBLIGHIAMO !!

Scherzi a parte, se il problema è che hai già parecchio da fare allora meglio non "forzare".

Io comunque ti propongo di tenere valida la proposta "articolo su commissione" magari per il futuro. Non sarebbe male come sistema.

Ciao!
Danilo,

lo so. Serve comunque come appunto per chi è interessato ad approfondire la materia tramite le indagini del Cicap. Lo stesso materiale è disponibile nella rivista Scienza & Paranormale.
No, si sta facendo confusione. La L.d.a. non si limita a disciplinare la pubblicazione degli epistolari ma tutela la riservatezza de "le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorché abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della vita privata"

Vado a memoria ma dovrebbe esistere un precedente illustre relativo alla pubblicazione postuma delle lettere di Fellini ad una non meglio precisata signora.
io ne ricordo uno su Calvino, e una signora
@Elena
non conosco gli esiti della vicenda di Calvino, comunque successiva a quella di Fellini. Per quanto riguarda il regista, so per certo che il Tribunale (di Milano?) giudicò illegittima la pubblicazione delle lettere in quanto afferenti l'intimità della vita privata.
Alessandro Cosimetti ha chiesto:
@Sandro Pascucci,
potresti cortesemente spiegare cosa non sia veritiero nel documento allegato nel post da Paolo:
http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf
non te lo chiedo per fare polemica ma per curiosità e a semplice titolo di informazione. Non sono esperto di economia ma vorrei capire meglio questo concetto.


Sandro pascucci ha risposto:
x Alessandro Cosimetti
quel documento è in parte sviscerato sul sito (lo trovi facilmente) e in tota parte sul Forum..


Vedi Alessandro, il Pascucci, con la sua proverbiale modestia, che lo ha reso famoso in tutto il web, non ha voluto darti il link preciso da consultare per risolvere i tuoi dubbi, per non fare pubblicità al suo sito.

Lo levo dall'imbarazzo e te lo do io: qui è dove, documentando ogni sua affermazione in maniera oserei dire maniacale, come è solito fare, Pascucci ha letteralmente demolito, punto per punto e in modo incontestabile, l'analisi fatta da fotogian.

Ti consiglio caldamente la lettura di quel thread, così da sapere anche esattamente come sarai trattato nel forum di Pascucci, non appena ti azzarderai a fare una mezza domanda, invece di «credere, obbedire, combattere» ciecamente agli ordini del Pascucci stesso.
Aspettate un attimo. Il diritto d'autore riguarda le opere registrate (infatti rientra nei diritti titolati). L'e-mail in questione non è né di carattere intimo nè di carattere di memoria, ma semplicemente contiene delle risposte date in una situazione colloquiale.

L'art. 93 protegge le epistole registrate presso un ente. Che siano di scrittori o mie, fa lo stesso :)
Ciò che intendevo spiegare, a quanto ne so io, è la sottilissima differenza tra epistola (corrispondenza tra personaggi del passato) e lettera (corrispondenza tra personaggi contemporanei).
La cosa importante è che il diritto d'autore nulla c'entra con l'e-mail in questione :)
Elena,

mi pare assurdo che sia il giudice a decidere se lo scritto ha un valore letterario, per pronunciarsi sulla legittimità della pubblicazione -
Se P.A. ha registrato i suoi scritti, allora può dimostrare che sono di sua proprietà (oppure in comproprietà con l'editore o i familiari, o chicchessia). Se io prendo un foglio e scrivo:
"E' primavera. Dopo ci saranno estate, autunno ed inverno." MAI potrà essere soggetta a diritto d'autore. Se questa frase però la scrivo all'interno di un libro e questo libro lo registro presso un ente (copyright), allora anche la mia frase è coperta da diritto d'autore. Ma se tu prendi la mia frase e la modifichi anche solo di una virgola, non posso appellarmi al copyright :)
lorenzodes,

verissimo. Forse mi sono spiegato male io od ho portato il discorso sulla sottile differenza odierna tra epistola e lettera, ma ciò che conta, al di là del diritto d'autore, è che non venga pubblicato alcunché di carattere confidenziale o che si riferisca all'intimità della vita privata ed alle memorie.
E questo non è il caso della e-mail in questione :)
@Yari

L'art. 93 protegge le epistole registrate presso un ente. Assolutamente no. Come controprova vedi l'art. 95.
Vorrei far notare che appena abbiamo spostato la discussione sul lato tecnico della questione Pascucci è scappato a gambe levate.

Gli avevo posto una domanda e si è dissolto.
Lettere depositate presso un ente? È la prima volta che ne sento parlare. E poi che senso avrebbe un deposito del genere? Solo per salvaguardare il proprio diritto d'autore su uno scambio di corrispondenza? Io porto a registrare un pacco di lettere solo per evitare che un domani il mio interlocutore epistolare me le pubblichi senza il mio consenso?

Scusa yari, ma se come dici tu quello che viene protetto dalla legge sul diritto d'autore è solo quanto registrato, allora vale anche per il ritratto (artt. 96 e seguenti)? Cioè io fotografo una persona, registro tale foto e solo in tale caso devo avere il consenso della persona ritratta per renderla pubblica? Quindi se non la registro, non è più un'opera protetta e posso pubblicarla quando voglio?
Uff, vedo che lorenzodes mi ha anticipato: in effetti che senso avrebbe l'art. 95?
lorenzodes,

grazie, ho scritto un'inesattezza ;)
@ hammer: trattasi del più becero complottismo. si cerca solamente lo scontro verbale. il solo fatto che sostenga l'insostenibile, ovvero che su una banconota da 100 euro ci sia un signoraggio di 100-03.0 (euro? centesimi? boh) + interessi (di cosa e su cosa?) dimostra che non ha idea di cosa parla, ma usa una scarsa dialettica, capace di intortare gente che cerca solamente di incanalare da qualche parte il proprio rancore.
parlare di signoraggio e in genere di titoli di credito senza essere ancora in grado di capire il concetto di DEBITORE o di CREDITO, è inutile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Elena, difatti il giudice interviene nel caso di controversia tra gli eredi, e lui decide.
e allora stiamo parlando di lettere normali?
Tripponzio, ed io cos'ho scritto stamattina?

Tutto si basa sul considerare l'utile come la differenza fra entrate e costi, invece che fra ricavi e costi e/o entrate ed uscite.

Se io presto 1000 euro e ne voglio indietro 1200, il mio utile è 200, ovvero ricavi (200) meno costi (0) o entrate (1200) meno uscite (1000). Per i signoraggisti è 1200 (1200-0).
Non perdo nemmeno tempo a parlare di signoraggio, dico solo che la foto a corredo dell'articolo di Paolo è molto divertente e... eloquente :P
Elena, il deposito NON costituisce condizione per poter esercitare i diritti sull'opera. Un tempo, in alcuni casi, era così, ora non più.

Oggi il deposito, obbligatorio in alcuni casi, facoltativo in altri, ha prevalentemente valenza probatoria, e.g. se io deposito un mio poema sulle grazie di Angelina Jolie e successivamente vi è un contenzioso sulla sua paternità (del poema, non di Angelina), l'onere della prova ricade su chi contesta il mio diritto.
scusa, intanto avevo cancellato il commento percHè era pleonastico, in quanto diceva sostanzialmente la stessa cosa degli altri.
Il caso Attivissimo/F. è al limite, in quanto la corrispondenza non riguardava cose intime e non c'era un esplicito divieto di pubblicazione. Però è stata pubblicata in un contesto ingiustamente lesivo della sua immagine. Sicuramente è stata una scorrettezza sul piano umano. Se sia illegale non è certo e l'eventuale decisione di un giudice in merito può costituire un precedente interessante
Lorenzo, questa cosa io non l'ho mai detta. Anzi sostenevo il contrario, cioè che il mittente o i suoi eredi possono vantare diritti anche su una lettera all'amante
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Rado il Figo,

se le lettere hanno contenuto relativo all'intimità della persona non possono essere pubblicate senza il consenso dell'autore, che siano registrate o meno.
Arturo:

"ah ok, quindi la geoingegneria è una bufala, ok."

Arturo, devo farti una rivelazione sconcertante:

LA GEOINGEGNERIA NON SONO LE SCIE CHIMICHE."quindi anche le due persone del CNR e la persona dell'ENEA che mi hanno detto chiaramente che ci sono aerei militari che svolgono attività di aerosol a base di ferro per l'effetto serra sono bufale anche loro."

Fai nomi e cognomi, che tanto non succede niente a nessuno.

Detto questo piantala di spammare, che sei peggio di un disco rotto :D
yari, ma se è quello che avevo scritto fin dall'inizio! poi se tu che hai tirato fuori che le epistole non sono lettere ma opere registrate!!

cosa fai, rigiri la frittata?
bene, ora oltre al "signoraggio secondo gli economisti" e "signoraggio secondo i signoraggisti" adesso abbiamo anche "signoraggio secondo Arturo".
Questa parola è sempre più polisemica
Rado il Figo,

no, io ho detto che il termine "epistola" ha oggi accezione di "corrispondenza tra scrittori antichi". Cito dal De Mauro:

Epistola: "lettera, missiva, spec. in riferimento alla corrispondenza di scrittori antichi"

Lettera: "comunicazione scritta che si invia a una o più persone, enti o uffici"
Aggiungo la mia: "signoraggio"= abitudine maschilista che consiste nel rivolgersi alle donne in posizione di autorità chiamandole "signora" anziché con il loro titolo professionale, per esempio"avvocato", "dottoressa","professoressa" ecc.

NO AL SIGNORAGGIO!!! (nel senso mio)
Lorenzo, questa cosa io non l'ho mai detta. Anzi sostenevo il contrario, cioè che il mittente o i suoi eredi possono vantare diritti anche su una lettera all'amanteIl mio commento, rispetto al tuo, era ad adiuvandum :)
Wow aspettavo solo il commento di Arturone...

@Paolo Attivissimo:

Sappi che hai tutta la mia solidarietà. Dopo aver letto il Pascucci che banna uno solo perchè gli ha linkato un sito e chiesto "cosa ne pensate" penso che con certi individui non valga la pena spendersi.

Guten Abend!
@Elena

Sono perfettamente d'accordo con lei, Signora! :D
Non s'ignora la signora XD
yari, ma che diamine stai dicendo? Ho copiato il testo dell'art. 93 chiedendo lumi e tu sei saltato fuori che s'intendeva epistola come opera letteraria. Ora invece ritorni al mio punto di partenza rimangiandoti tutto?

Ma per piacere, ed ho anche perso tempo con te pensando di essermi sempre sbagliato nell'interpretare quella norma. Adesso scopro che avevo a che fare con un rimestolatore di frittate.
Elena, mi hai tolto le parole dalla tastiera: adesso per Arturo le parole ed i concetti si devono usare e commentare solo nell'accezione che solo lui da (ripetizione voluta).

Certo che volendo ci sarebbero argomenti "bancari" discutibili: quando facevo le superiori mi ricordo degli interessi in cui i giorni erano calcolati secondo l'anno solare (365) o commerciale (360) a seconda della convenienza della banca (ovvero se le erano attivi o passivi), così come la loro capitalizzazione (trimestrale o annuale) o i giorni valuta sugli assegni (a seconda se depositati o emessi).
Ma difficilmente ne ho sentito parlare: meglio credere al signoraggio.
Rado il Figo,

ma hai bevuto aceto col Pascucci? O_O

Tu scrivi:
Ad una mia lettura la dirimente pare essere il contenuto della lettera (confidenziale e/o intimo): fuori da questi due casi, si potrebbe pubblicare di tutto. -

ed io ho risposto:
l'e-mail in questione non ha nulla a che fare con un'epistola. Non rientra nell'insieme -

Poi tu scrivi:
Yari: mi sorge il tremendo sospetto che "epistola" abbia un significato radicalmente diverso giuridicamente parlando da quello che gli ho sempre dato...ero convinto stesse per "lettera"... -

ed io rispondo:
il termine "epistola" oggi riguarda più il campo letterario (da "letteratura"), quindi l'arte. Il termine lettera ha linguisticamente sostituito il termine "epistola" nel linguaggio comune. Questo è quello che so. Se c'è qualche linguista che può confermare/smentire la mia conoscenza si faccia avanti, grazie :) -

Qui c'è l'intoppo: tu hai scritto "giuridicamente" ed io, leggendo veloce e me ne scuso, ho risposto scrivendo della sottile differenza linguistica (e non giuridica).

Quell'articolo parla abbastanza chiaro, pur essendo un campo ostico quello del diritto d'autore.

Vogliamo riprovarci a dialogare o credi ch'io sia un "rimestolatore di frittate"?
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anche se una lettera (giuridicamente definita anche epistola) non è registrata, non si deve comunque pubblicare nel caso in cui abbia contenuto relativo all'intimità ecc...

Ripeto: questo non è il caso dell'e-mail di P.A.
A posto così, yari: spiegazione fornita convincente.

CI troviamo al bar per un goccio d'aceto balsamico? Offre un signoraggista, ovviamente, dato che per lui la carta moneta è carta straccia. :-))
Ok, Rado, "affare" fatto. Anche perché vorrei chiarire un paio di cose con l'educatissimo Pascucci... Anche se non mi ha insultato pesantemente me l'ha fatto intendere... eheh

Signora Elena, vieni con noi XD
Se volete l'aceto lo porto io. Non sono una signora.... ;-)
Acetiamo l'aceto, signore Eleno!!! XD

(Ora la smetto di spammare)
parlare di signoraggio e in genere di titoli di credito senza essere ancora in grado di capire il concetto di DEBITORE o di CREDITO, è inutile.Penso che i complottisti non si siano ancora resi conto del fatto che il concetto dietro al valore dei soldi non è la presenza fisica della banconota colorata, ma il fatto che questa sia garantita da qualcuno.

Se non lo fosse... Se bastasse stampare soldi per avere più soldi...

una parola sola: Zimbabwe. Quando il pezzo di carta non è adeguatamente garantito, non vale più nulla.

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/africa/article5645441.ece
Praticamente al sottoscritto Pascucci avrebbe scritto che ho buttato anni di studi ed una laurea perché cito concetti "ufficiali", ovvero contenuti nei libri di testo. Che in quanto tali non possono che contenere balle.

Atteggiamento che mi ricorda il mio vice allenatore, convinto che a calcio venisse fischiata punizione indiretta se uno toccava nella propria area di rigore il pallone passatogli di mano dal portiere.
Giacché tale fallo non esiste (né è mai esistito: esisteva semmai un divieto del portiere a ricevere di mano un passaggio effettuato all'interno della propria area di rigore) gli portai il regolamento edito dalla FIGC per dimostrarglielo.

Dopo affannosa lettura, e non trovando ovviamente tale fallo, la sua conclusione non fu che aveva sbagliato ma che... "è il regolamento a sbagliare!".
In pratica secondo lui era fallo anche se non previsto da nessuna parte.
A proposito di Fellini (citato non mi ricordo da chi) e di sue lettere pubblicate, ho trovato quanto segue:

In tema di pubblicazione di messaggi riservati (quali appunto email, lettere, corrispondenza varia, telefonate) risulta necessario ottenere il consenso congiunto del destinatario e del mittente.
In tal senso il Giudicante ha fatto espresso riferimento alla famosa sentenza del Tribunale di Milano 05/03/1998, nella quale veniva dichiarata illecita la pubblicazione postuma di alcune lettere inviate dal regista Federico Fellini ad una donna.
Possiamo dire, quindi, che nel caso di specie l’interesse dell’autore delle missive prevale su quello del destinatario. Infatti il bene giuridico che viene in considerazione è quello della segretezza della corrispondenza.
-

Tratto da Tribunale di Milano Sentenza 5-27 giugno 2007 n. 8037. Mailing list e segreto epistolare
http://www.nexusedizioni.it/apri/La-Campana-dello-zio-Tom/Ultimi-articoli/ATTIVISSIMO-DI-NOME-E-DI-FATTO/

Paolo ti prego

intervistalo appena puoi :)
@Alfred

In tema di pubblicazione di messaggi riservati (quali appunto email, lettere, corrispondenza varia, telefonate) risulta necessario ottenere il consenso congiunto del destinatario e del mittente.
In tal senso il Giudicante ha fatto espresso riferimento alla famosa sentenza del Tribunale di Milano 05/03/1998, nella quale veniva dichiarata illecita la pubblicazione postuma di alcune lettere inviate dal regista Federico Fellini ad una donna.
.

Sì, però se vai a vedere il testo della sentenza, le motivazioni alla base della decisione furono:

1) quelle comunicazioni avevano carattere confidenziale
2) la pubblicazione del contenuto delle stesse ha comportato la diffusione dei dati personali di alcuni magistrati.

Insomma, si sta parlando d'altro.
@lorenzodes

Sì, più o meno ho letto il contenuto della sentenza. Però mi pare strano che la legge tuteli il contenuto di una mailing list, in quanto soggetto al segreto epistolare e non preveda nulla, invece, per uno scambio di e-mail tra due soggetti che, se vogliamo, può essere considerato ancora "più privato".
In più, secondo me, non è nemmeno da sottovalutare l'aspetto che cita Elena e cioè che la pubblicazione delle e-mail non è avvenuta in virtù del diritto di cronaca ma a scopo denigratorio della figura (professionale) di Paolo.

Ovviamente è solo un parere personale. Lungi da me la presunzione di dare lezioni in materie che non mi competono.
signor aggio delle pistole

e con questo direi che ho messo la parola finale alla questione
@marco

almeno è sincero

considerandomi semplicemente un giornalista che cerca, al meglio delle sue possibilità, competenze e professionalità, di raccogliere documentazioni e testimonianzema, forse, le sue migliori possibilità non sono sufficienti..
arturo,

stai seguendo qualche programma 'speciale' del tipo "impariamo una parola al mese"?

La parola del mese prossimo cosa sarà?
Ci dai un'anteprima?

Io oggi ero con un po' di BIOINGEGNERI che blateravano di nanocosi e macchinette da inserire nel corpo, mi devo preoccupare?

Quasi dimenticavo...

arturo?
.
.
.
puppa!
@ Paolo Attivissimo
Su un punto, però, non mi sento di dar torto a Bosco:
te la prendi con i March Not brothers molto più che con gli altri sciachimisit. E vero che sono i più divertenti e quelli che dicono le boiate più grosse (per esempio l'inesistenza delle scie prima degli anni Novanta è una loro esclusiva). Ma è utile debunkate anche gli altri tipo il "sito ufficiale delle scie chimiche". Ufficiale de che?
Tu sostieni che il reddito da signoraggio è dato dalla differenza tra costo di produzione e valore nominale. E' corretto quanto sostengo?[ironico]perchè notoriamente il reddito si ottiene sottraendo un valore di costo, scritto quindi nella tavola del conto economico (detta anche tavola del reddito) ad un valore in titoli, scritto nella tavola del patrimonio.

il valore nominale di quella moneta è dato dal titolo di stato che la banca riceve quando la emette per conto dello stato e il reddito è una differenza tra ricavi e costi. i titoli non formano reddito, anche se hanno una rendita con un determinato tasso d'interesse.

quindi al massimo il signoraggio è la differenza dei redditi prodotti dal tasso d'interesse sui titoli monetari e il costo di emissione della moneta.

ma non sono neanche sicuro che sia così anche perchè non tutto ciò che così viene ricavato va alla banca, anzi.

leggere il documento di fotogian è un'ottima idea, ma anche farsi qualche esame di bilancio o economia aziendale. suggerirei molto anche economia politica II.
...ma perchè non si costruisce un'automobile che funziona ad acqua???
Arturo?
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yuhuuuu?
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PUPPA!

:D
Marco,

Paolo ti prego

intervistalo appena puoi :)
Volentieri, ma dubito che accetterebbe di farsi intervistare da me via mail.

Prova a chiederglielo e fammi sapere cosa ti risponde.
perché traducete Marcianò come Dont March o March not

sarebbe più corretto She-rotten not..

(mamma mia che contributi che sto dando, sarà perché il signoraggio mi annoia a morte?..) :-)








Arturo?
















Puppa!
Elena,

Su un punto, però, non mi sento di dar torto a Bosco:
te la prendi con i March Not brothers molto più che con gli altri sciachimisit.
-

Gli altri sono già discussi nella trattazione generale (le FAQ del CICAP e i miei articoli iniziali sulle "scie chimiche"), e finché non fanno o dicono qualcosa di nuovo o eclatante, non c'è motivo di parlarne.

Ho dedicato parecchio spazio anche al mitico Vibravito, a Di Pietro e a tutti gli altri che si sono fatti paladini di questa teoria.


E vero che sono i più divertenti e quelli che dicono le boiate più grosse -

E dici poco! Già questo è un motivo sufficiente e abbondante per dedicare loro un po' d'attenzione. Del resto, vedo che non sono l'unico a divertirmi :-)



Ma è utile debunkate anche gli altri tipo il "sito ufficiale delle scie chimiche". Ufficiale de che?Non mi sembra che Sciechimiche.org (intendi loro, giusto?) faccia affermazioni che non siano già coperte dalle FAQ, ma correggimi se sbaglio.
Be insomma qualche complimento arturo lo merita.
E' riuscito a mettere insieme, in un solo commento, signoraggio, politici assenteisti, scie chimiche...

Arturo, fin quando l'NWO ci paga per tenere a bada gente come te sei il benvenuto :-D
Ma chi è questo Sandro Pascucci?
Ho scritto questa mail e ti ho messo in copia.


Salve a tutti :)

sono un lettore semi-interessato in misteri e bufale. Non mi piace addentrarmi troppo nelle questioni e perderci troppo tempo né amo considerarmi "parte" di qualsivoglia gruppo "debunkers", "sciamichisti" o roba varia (beh, forse del gruppo dei mac-users sì :) ).

Ogni tanto do un'occhiata anche al blog di Straker dove ho notato un commento in cui uno di voi faceva riferimento a questo articolo:

http://www.nexusedizioni.it/apri/La-Campana-dello-zio-Tom/Ultimi-articoli/ATTIVISSIMO-DI-NOME-E-DI-FATTO/

Dato che seguo anche il Blog di Paolo Attivissimo (ma partecipo veramente poco) mi sono permesso di segnalarglielo incitandolo a un confronto dialettico.

Lui ha risposto in questi termini:

"Volentieri, ma dubito che accetterebbe di farsi intervistare da me via mail.

Prova a chiederglielo e fammi sapere cosa ti risponde."

Insomma, che ne pensate?
Credo sia un ottima opportunità per capire dove sia più "vicina" la ragione. Non rispondete a me, rivolgetevi direttamente a Paolo.

topone@pobox.com
Ah, comunque dando un'occhiata in giro pare che quel "pascucci" sia molto apprezzato nell'ambiente "signoraggio"

http://www.signoraggio.org/vaffanculopascucci.html
Ho letto l'articolo di Nexus.
Tom Bosco ha scritto che Paolo
ha voluto evitare un confronto di proposito (notare anche varie insinuazioni fatte da Tom Bosco verso la fine del suo articolo). Ma se tiri avanti
con una paccottiglia di argomenti fino alle 22 e con la sala ormai vuota che cosa vuoi confrontarti più, il confronto andava fatto prima non quando la sala si è svuotata, riguardo a Marcianò, cos'è questa storia della lista di proscrizione e questo cercare d'intimidre la gente che non è d'accordo con lui ? Sul suo blog da del venduto a Paolo e inoltre ha rifiutato il contradditorio a milano.
Se è attendibile la storia del pensiero positivo, dell'effetto placebo e di come la mente possa influenzare la propria vita e quella degli altri provate a immaginare quanti danni stanno facendo in giro con questo lerciume di negatività: la fine del mondo, invasioni aliene, asteroidi che si abbattono sulla terra nel 2012, scie chimiche, dittature globali, terza guerra mondiale...Ohhhh !!!! E basta !!!!
Ma fatevi una bella passeggiata all'aria aperta anzichè passare tante ore davanti al computer a perdere tempo dietro a tutto questo lerciume e dietro a chi sopra ci specula. Il messaggio di Paolo è giusto, altro che venduto.
Marco Casati,

ti confermo la mia disponibilità a intervistare o intavolare un dibattito tecnico pubblico, via mail o in un forum, con Tom Bosco.

Facci sapere se Bosco accetta.
Mi sono interessato al signoraggio per le mie frequentazioni bancarie "alternative", e devo confessare di averci capito ben poco.

Se leggo il sito della Banca del Canada (molto chiaro, un esempio del tipo di livello che vorrei) sembrerebbe che le banche, dall'emissione delle banconote, ci ricavino ben poco, si tratta essenzialmente di un servizio (la loro messa in circolazione e sostituzione ogni 3-5 anni, tanto dura in media un bigliettone), pagata con un meccanismo che a loro lascia in tasca molto poco.

Ma una analisi puntuale di questo ad es. per gli Euro, con cifre, esempi e spiegazioni, non l'ho purtroppo trovata da nessuna parte.

E la finanza e' qualcosa di molto complesso, peggio della fisica quantistica. I soldi perdono rapidamente identità, si moltiplicano, dividono, virtualizzano, in mille modi anche senza bisogno di "finanze creative". Altrimenti non avremmo la crisi attuale, che in fondo deriva dal fatto che le stesse banche non capiscono più quali soldi siano "veri" e quali no, e quindi non si fidino a muoverli.

Alla fie e' anche una materia pallosa. Me ne rendo conto quando tento di spiegare quel po' che ho capito io.

Non mi meraviglia quindi che si possa dire di tutto e di più, alla fine quel che resta dei discorsi di questi pseudo-economisti e' che siamo poveri perché qualcuno stampa denaro e ci compera quel che ci spetterebbe, basterebbe che lo stampassi io e sarei ricco come Rockeduck.
Gianni Comoretto, dovresti prima mangiare un po' di pappa semplice, tipo ragioneria, economia di base, e poi dedicarti ai siti della banche centrali.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo, capisco che buttarsi anche sul signoraggio sarebbe troppo. Anche perché, dal punto di vista complottista, se cerchi di debunkare una teoria lo fai perché sei pagato dalla CIA per debunkarla. Se non la debunki sei pagato dalla CIA per non debunkarla... eccheppalle!

Devo anche dire che a me fa molto piacere avere il background anti-ignoranza che hai messo insieme su 11 sett e luna, e apprezzo la forma mentis in cui tendi a portare i tuoi lettori. E mi farebbe comodo avere la pappa pronta anche sul signoraggio. Di cui non credo a una parola, ma senza scendere nel tecnico; vedo infatti i soliti triti processi che stanno dietro agli altri complotti.

Vorrei però sottolineare che anche il 9 11 è frequentato da gente antisemita o cmq con forti influenze liberticide (di dx o sx).

Inzomma, invece che occuparti specificamente di ogni singolo complotto, secondo me sarebbe utile mettere insieme lo schema base del "complotto generico", così da dare almeno un indizio ai meno scettici su cosa sia credibile e cosa no.
@Gianni Comoretto

Per simulazioni e calcoli esemplificativi, prova a vedere questo articolo su Indymedia (che, tra l'altro, sbufala proprio Pascucci e viene sommerso da commenti coloriti degli amici dello sbufalato)

http://tinyurl.com/d4629d
Vorrei far notare, tra l'altro, che il "signoraggio" inteso nel senso complottista, è tanto caro alla destra parlamentare quanto alla sinistra, estreme e non. Qualche mese fa ho avuto modo di confrontarmi per pochi minuti con uno studente universitario di sinistra: parlavamo (io più che lui) delle previsioni scientifiche di Marx ed Engels in relazione alle crisi del capitalismo. Cercavo di intavolare un discorso serio, basato su un'analisi scientifica del sistema produttivo vigente quando lui cominciò a dirmi che questa crisi, più delle altre, è frutto del "signoraggio" (nel senso ignorante del termine). Lo stoppai subito, dicendo che non ne sapevo molto e che poco riguardava con la discussione, aggiungendo che il signoraggio non è di certo dato dalla differenza tra valore facciale e costo di produzione del liquido. Rise ed allora gli chiesi quale fosse secondo lui la soluzione a questo problema (che in realtà non è un problema ma normalità in questo sistema produttivo): la risposta fu quella di appoggiarsi alle banche equo-solidali. O_O
yari, di che facoltà? Perché ti assicuro che anche ad economia e commercio c'è gente - fra l'altro laureatasi con ottimi voti - che provenendo dai vari licei era convinta che... la cassa fosse un ricavo (tanto da scriverlo nel bilancio dell'esame di ragioneria)!!
Rado il Figo,

mi pare fosse di ingegneria dei sistemi, del Politecnico di Milano. Io alle superiori ho fatto biologia, però non è una scusante all'ignoranza e/o alla stupidità ;)

E comunque ci tengo a sottolineare che la cassa è un contenitore!!! XD
Pietro,

invece che occuparti specificamente di ogni singolo complotto, secondo me sarebbe utile mettere insieme lo schema base del "complotto generico", così da dare almeno un indizio ai meno scettici su cosa sia credibile e cosa no.Ci sto lavorando da tempo: s'intitola "Il Manuale del Perfetto Complottista".
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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Attivissimo,

sul post scrivi:
In effetti parlare di complotti dei grandi gruppi bancari è da tempo un eufemismo per additare vigliaccamente gli ebrei e rispolverare i Protocolli di Sion spacciandolo per documento autentico. -
In Italia è il solito "punto di forza" dei cosiddetti fascisti (forzanuovisti in particolare). Persone che non sanno (perché incrostate di ideologia fino al midollo) parlare di qualcosa senza tirare in ballo le etnie. Consiglio loro (inutilmente, lo so) di leggere "L'invenzione delle razze" di G. Barbujani oppure "Ascesa e declino delle grandi potenze" di P. Kennedy o ancora "Armi, acciaio e malattie" di J. Diamond. Sperando che qualcuno di questi sedicenti fascisti non sia rimasto al "book burning" nazista.
Sono afflitto. Attendevo l'arrivo di Pascucci (una vera zanzara da web, che ronza in tutte le orecchie virtuali possibili ed immaginabili) e così è stato. Fare una googlata su di lui ne chiarirà contorni e storia.
A Firenze, in previsione della costituzione di una lista civica per le comunali, mi è toccato sentire le AGGRESSIVE E BRUTALI argomentazioni dei signoraggisti (meetup di Beppe Grillo) e degli scialchimisti (Partito Umanista); in particolare con i primi fui costretto a litigare, visto che un mezzo dilettante pensava di poter spiegare con argomentazioni esaustive la "teoria dei prezzi", argomento che rimane insuperabile da tutti i premi Nobel, e sul quale Marx, che pure pretendeva di poter spiegare ogni fenomeno economico, umano e persino "naturale", fu costretto ad ammettere la sua incapacità di comprensione. Ciò che caratterizza questi fanatici ossessivi e totalizzanti è anche una spocchia invereconda, un autoriconoscersi una geniale superiorità nei confronti di noi bestie al più basso livello di abbrutimento, e una intelligenza intuitiva ben superiore a chiunque altro. Sono sette di "iniziati" altamente irritanti e che hanno una visione inquisitoria del rapporto con gli altri: 250 anni fa, ci avrebbero volentieri messo sul rogo. Tra loro ed i mullah talebani, psicologicamente, non c'è alcuna differenza.
@articolo: ci sei quasi. dire che il signoraggio è la differenza tra il valore nominale del titolo emesso dallo stato per acquistare le banconote e il valore nominale delle banconote, però, è ancora inesatto. è la differenza tra il valore di "mercato" di quel titolo e il valore nominale delle banconote. il concetto in realtà non è difficile, calcolarlo è più complesso. che il valore nominale dei titoli sia superiore e/o che i titoli fruttino cedole di interessi, è normale, dato che i titoli che lo stato emette sono obbligazioni, che prevedono un rapporto di debito tra stato e banca, rapporto che normalmente genera interessi passivi.
per capirci, anche quando la banca non emette nuove banconote, lo stato si fa prestare soldi, vendendo alla banca obbligazioni. il signoraggio dovrebbe essere ricercato nella differenza tra il prezzo pagato per il prestito in caso di stampa di nuove banconote e quello pagato senza stampa di nuova cartamoneta. e anche questo non è facile, perchè in due momenti differenti ci sono tassi differenti di interesse, indipendentemente dalla stampa o meno di banconote.

la cosa è più facile da capire che da spiegare.

comunque, se vogliamo essere pignoli, il vero guadagno della banca dallo stampare banconote è dato dal fatto che emette un titolo di credito che immette sul mercato a valore "attuale", ma che non è detto quando e se verrà incassato. per intendersi, se una banconota circola per 6 mesi prima che ritorni alla banca per essere riscossa (tramite acquisto di credito, beni, titoli, servizi), la banca ha usufruito di quel credito dalla sua emissione e lo ha rimborsato dopo 6 mesi senza corrispondere interessi. se una banconota viene distrutta quando non è in possesso della banca, il debito che rappresentava per la banca viene a sua volta distrutto.
quindi, chi osteggia tanto le banche e tiene i soldi sotto il letto, in realtà fa loro solamente un favore. quando la banca ha in mano la sua banconota, è come se avesse un foglio con scritto "devo a me stesso 10 euro". più inutile del biglietto "ti devo un cervello" presente nella testa di homer...

@yari: terrei anche io fuori le distinzioni politiche. tutti i piccoli personaggi o i personaggi che necessitano di raschiare consensi appoggiano queste battaglie, destra, sinistra e centro.
mi fa comunque ridere quella delle banche eque e solidali. la caratteristica delle banche etiche è di non fare investimenti "eticamente scorretti" e di selezionare i destinatari del loro credito, fornendoglielo in maniera agevolata. dato che comunque la gente che ci lavora dentro deve ricevere uno stipendio, che hanno costi di gestione e mantenimento, devono comunque avere un margine di guadagno. per riuscire a garantire bassi tassi sui prestiti, devono tagliare gli interessi ai correntisti, i servizi e il consolidamento del capitale. in parole povere, non possono concettualmente essere in grado di dare le garanzie necessarie a coprire il valore delle banconote emesse.

ah, per chi volesse leggere interessantissime considerazioni economico-finanziarie e vedere come ragionano certe menti, consiglio di cercare gli scritti di daniele orlandini, in arte il pennone. in particolare "i cavalieri dell'ozio", ma non trascurate anche gli altri geniali racconti.
Pant pant...
300 e passa commenti da leggere...

Ne quoto un paio:

Il valore nominale della banconota non è un reddito dato che è un obbligazione per chi la emette.C'è dentro tutto il debunking della bufala signoraggista.


Tra loro ed i mullah talebani, psicologicamente, non c'è alcuna differenza.Vale per gran parte dei cospirazionisti in genere.

Deludentissimo l'arrivo di pascucci: tanto flame e nessun concetto.
Tripponzio,

hai ragione, ho solo citato il caso perché "ideologicamente" e "psicologicamente" interessante e per sottolineare il fatto che il tema del "signoraggio" non è prerogativa di una fazione politica :)
tranquillo yari. certo che potremmo anche osservare il fenomeno inverso: il fatto che spesso chi sostiene queste teorie in "fede" è portato a comportarsi ugualmente anche nel rapporto con la politica, abbracciando un "credo", un'ideologia, invece di averne una propria e accostarsi alla "fazione" con cui hanno più cose in comune.
parte delle risposte che meritate:
http://signoraggio.forumfree.net/?t=39116116
'A Pascù, ma non avevi detto addio?

Pascucci?

Puppa!
parte delle risposte che meritate.

Niente da fare.
Sui forum generalisti dove imperversano i cospirazionisti, rimandare a leggere undicisettembre piuttosto che qui da Paolo pare chiedere troppo.

Dunque perché dovremmo scomodarci noi?
Se vuoLe, scriva qui.
Magari stando IT e senza troppi flame.
Complimenti Pascucci, vedo che sai solo offendere. Uno dei soliti furbastri che spara parolacce dietro un monitor. Complimenti.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Sandro,

potresti, per cortesia, smentire in modo puntuale questa affermazione (che si discosta dalla tua):

Il reddito da signoraggio è dato dagli interessi incassati dalla Banca Centrale sui titoli posseduti a copertura delle banconote emesse detratti delle spese di produzione.
Paolo, la redazione di Nexus mi ha comunicato che la richiesta è stata inviata a Tom.

Facci sapere se ci sarà o no un contatto.
Sandro pascucci ha scritto:
parte delle risposte che meritate:
http://signoraggio.forumfree.net/?t=39116116


Complimenti vivissimi Pascucci, quella pagina è proprio un gran biglietto da visita per te e per la tua raffinata educazione.
Ma soprattutto per mostrare quanto sei ferrato nel campo, documentato nei più minimi particolari, nonché di un'intelligenza sopraffina: il commento più tecnico, intelligente, pregnante e significativo che sei riuscito a scrivere lì è «slurp».


E cià ragione Nonciclopedia, cià, quando propone il dizionario italiano-pascuccese:

Apocalisse —> Signoraggio
Fine del mondo —> Signoraggio
Big Crunch —> Signoraggio
Cosa più importante del mondo —> Signoraggio
Feccia —> Banchiere
Ciccione —> Banchiere
Beppe Grillo —> Banchiere Ciccione
Marco Travaglio —> Banchiere che ti manda affan... se insisti a chiedergli del signoraggio dopo che t'ha detto che non è il suo campo
Persona che non sta a sentire i deliri di Pascucci —> Schiavo
Persona che lo fa —> Illuminato
Persona che fa domande —> Imbecille
Persona che fa domande molto gentilmente —> Emerito imbecille
Persona —> Schiavo cogl..ne e imbecille
Cogl..ne —> Sandro Pascucci
Gente che non è d'accordo con lui nel suo forum —> Fake e troll
Facci sapere se ci sarà o no un contatto.Certamente, con piacere.
Zeno,

ho cancellato il tuo commento perché conteneva insulti e polemiche personali.

Riformulalo, grazie.
allora troppi ne devi da cancellare! AH AH AH

aò!
a paolè.. io nun credo che tu sia in bona fede.. pe gnente.. anzi.. ma come vedi aizzare 'sti polveroni ti costa caro alla fine: mo' ce passerai le ore qui a debunkare il tuo stesso sito!

AH! AH! AH! AH! AH! AH! AH!
@Sandro: esattamente, come traduci il verbo "to debunk"?
troppe parole e in ogni caso nessuno che sappia veramente di cosa stia parlando. Da dove è nata la diffusione della fobia signoraggistica? Da Grillo? Forse non precisamente da lui o dal suo blog,ma sono sicuro che sia stato il suo nome a dare l'importanza che giustifica l'elevato numero di commenti ad un articolo che recita:
"Perché non mi occupo di signoraggio...I primi due motivi sono strettamente tecnici: a) è una scemenza; b) è anche pallosa.
Ho chiesto agli esperti, ho fatto le mie ricerche, mi sono annoiato a morte e non ne è venuto fuori nulla d'interessante..."
E meno male che il sig. Paolo non ne voleva parlare...
Non intendete questo come un rimprovero,ma semplicemente una constatazione:si sta cercando di sviscerare qualcosa di cui non si ha l'esatta nozione,il cui valore è probabilmente nato assieme allo spettacolo di un comico,che tra l' altro seguo e stimo,ma a cui non permetterei mai di sposare mia figlia...se non altro perchè la costringerebbe ad andarsene in giro con vestiti freschi di biowashball.Un poco ricorda Pierino e il lupo,dove urlato l'allarme una volta,e la seconda,e così via,e rivelatisi falsi,la gente finisce per non dare più peso a questi allarmi.Con il rischio di non darne nemmeno se l'allarme gridato risulta poi essere vero.Questo è lo scotto da pagare lasciando l'informazione e la divulgazione in mano a personaggi che non si riesce ad inquadrare in alcuna categoria.A chi dobbiamo dare fiducia?Alle istituzioni?Oppure ai blogger,ai comici,ai presentatori,ai giornalisti.Niente di personale contro nessuna di queste ultime categorie,ma mi chiedo perchè,se esiste qualcosa di fondato nei loro appelli non costituiscano essi una sorta di forza politica.Tramite la quale accedere alla gestione delle istituzioni. Credo che "democrazia" si riferisca a questo,senza nulla togliere al diritto all' informazione e all' espressione del proprio pensiero.Qualunque esso sia.Molti di noi credettero all' indomani del vday che Grillo si sarebbe presentato come alternativa politica.Sappiamo bene come è finita.E non è anormale.Grillo è un comico.Non è un politico.Credo esista abbastanza materiale in rete da poter far nascere un partito.Sarebbe molto più eclatante che dichiarazioni sul signoraggio arrivassero dal Parlamento,e non da pagine gestite a livello amatoriale.Sempre senza nulla togliere ad esse.A meno che gestire queste pagine non porti ad un reddito.Allora il discorso cambia.E molto. Scusate i miei interventi sempre un po' troppo lunghi.
Angelo
@ Sandro Pascucci

Senti, se ti diamo ragione, poi sparisci e non rompi più l'anima?
Pascucci, Strakazzar, Mike, Arturo... resto sempre sorpreso quando vedo quanta gente non ha una cippa da fare tutto il santo giorno. Beati loro!
Mica tanto beati, se impiegano il loro tempo così come fanno!
Dunque... non vedo ragno in giro.

Pascucci... VAI A LAVORARE VAI....
Dipemde dai punti di vista. dal mio e dal tuo, no. Ma dal loro? Frutta pure, per qualcuno...
A me spiace un pò per Arturo, se non erro lui è pensionato, ciò significa che HA LAVORATO UNA VITA, e adesso invece di godersi i frutti del suo lavoro ha incontrato Straker: che sfiga! :(
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ciò significa che HA LAVORATO UNA VITA

potrebbe trattarsi di pensione d'invalidità... e ciò spiegherebbe anche il contenuto degli interventi del buon arturo
Vista la discussione particolarmente accesa sul blog (anche a causa di personaggi discutibili ma vabbè, è inevitabile) stavo pensando di formularvi una proposta:
visto che Paolo non vuole aggiungere altri temi alla sua attività di sbufalamento perchè è troppo impegnato, perché non ci proviamo noi?

Io studio scienze politiche e ho qualche competenza in materia di economia, finanza e soprattutto politica. Se c'è qualcun'altro interessato, possiamo aprire noi questo fronte.
Anche perché è veramente facile: già alla terza lezione di economia uno dovrebbe capire perchè il "complotto del signoraggio" è una cosa assurda...
Vorrei anche io dire la mia.
Riguardo al documento scritto da Fotogian (che credo faccia il fotografo di professione).

http://www.frottolesignoraggio.info/signoraggio.pdf

Punto 1.2
Ricordiamo che la banca d'italia vende le banconote in cambio non di banconote ma di titoli di stato.
Sui titoli di stato, vengono pagati degli interessi dallo stato (seconda voce di bilancio dello stato, vedi DPEF).
Quindi e' avvenuta un acquisto di denaro da parte dello stato.
Prima domanda: perche' lo stato non la emette senza farsela prestare???

Riguardo al punto 3 (signoraggio secondario)
Chi scrive, non si rende conto che la riserva frazionaria non funziona in quel modo da lui descritto.
Se la banca ha 100 euro in banconote, ne trattiene 2 ma ne CREA 98.
Quindi pur rimanendo i 100 euro a deposito ne puo' prestare 98.
Questi 98 euro sono i soldi generati dal meccanismo della riserva frazionaria.
Questo e' descritto in dettaglio sul documento della FED, modern money mechanics, descritto in italiano a questo sito:
http://truffadimatrix.blogspot.com/2009/05/faq.html
Come volevasi dimostrare, anche il sig. Attivissimo ha una paura dannata delle lobby

bancarie. E come condannarlo? Quelle mica scherzano, lo ha capito pure Travaglio, che anche

lui col cavolo che si mette a parlare di signoraggio. E giustamente il sig. Attivissimo sul

suo sito non ne vuole parlare; poi se gli fanno lo scherzetto di pubblicare qualche email

dove in privato risponde sulla materia, se la fa sotto! Infatti sa benissimo che le lobby non

perdonano, e si affretta a pubblicare le sue rimostranze nei confronti di coloro che hanno

"abusato" di lui. Comprensibile in parte, mica hanno pubblicato e-mails dove si parlava di

affari strettamente privati, un paladino della verità dovrebbe avere il coraggio di parlare a

viso aperto di qualsiasi argomento, altrimenti si potrebbe sottintendere qualsiasi cosa,

anche la paura di parlare di scomode verità. Gli ufo, le catene di S.Antonio e le leggende

metropolitane sono argomenti molto più interessanti e divertenti. Peccato però, che

l'argomento signoraggio se è una bufala sarebbe bene fosse sbufalato dall'autorevole

Attivissimo, perlomeno ci metteremmo l'anima in pace, ed inoltre avremmo un link da inviare

ai cosiddetti cospirazionisti del signoraggio.
Ma la paura è forte, lo sappiamo. Attivissimo, devi trovare il coraggio di parlarne se sei

uomo, sai quante persone te lo chiedono? Sii uomo, paladino della verità anche su questo

argomento, non meno importante o interessante delle scie chimiche o della foto della

melanzana piu grande del mondo...
E' un po' di tempo che leggo questo blog e vorrei dare il mio contributo. Semplicemente due domande facili facili ai signori aggisti:

1) Ma se le banche lucrano sull'emissione delle banconote, perché non ne emettono miliardi ogni giorno? Tanto a loro che gliene importa se, alla fine, un chilo di pane costerebbe 6 miliardi di euro? Forse hanno paura che non gli entrino gli zeri degli importi nei loro bilanci?
2) Ma se le somme del signoraggio sono iscritte a bilancio, per non farsi strozzare dalle banche, basterebbe comprare azioni delle medesime e lucrarci sopra, no? Sì può fare, eh, ci sono nel mercato le azioni e, qualche volta, rilasciano pure dei dividendi...
A leggere tutte ste cose MI ESALTO a lavorare in una banca svizzera.

Yeah.

NWO e bancario.

Rulez.

I got the power.
Sandro,

capisco che tu non voglia rispondere "qui" e a "me", ma almeno dimmi perchè nella tua visione non consideri i titoli che la banca riceve in cambio della valuta emessa.

Dimmi dove sbaglio.
Rodri,

io lavoro per una società petrolifera.

NWO e petroliere.

Rulez di più io!!!! :-D
Ma io sono
1)giornalista (e quindi disinformatrice, in quanto non mi passa manco per la testa di parlare di signoraggio e preferisco andare al cinema gratis e magari intervistare attori boni)
2) Come aggravante, sono al soldo di Berlusconi
3)Conosco personalmente alcuni dei più alti dirigenti dell'Opus Dei.
4) Conosco uno che è stato a Bohemian Grove
Gne, gne, gne, di più io...
Frankieitalian

"E giustamente il sig. Attivissimo sul suo sito non ne vuole parlare; poi se gli fanno lo scherzetto di pubblicare qualche email
dove in privato risponde sulla materia, se la fa sotto! Infatti sa benissimo che le lobby non
perdonano, e si affretta a pubblicare le sue rimostranze nei confronti di coloro che hanno
"abusato" di lui. Comprensibile in parte, mica hanno pubblicato e-mails dove si parlava di
affari strettamente privati, un paladino della verità dovrebbe avere il coraggio di parlare a
viso aperto di qualsiasi argomento, altrimenti si potrebbe sottintendere qualsiasi cosa,"

A parte che non riesco a capire per quale strano motivo ci sia un "a capo" ogni 3 righe che scrivi, ma il tuo discorso non ha assolutamente senso :D

Una corrispondenza è privata a prescindere dal contenuto, e pubblicarla senza il consenso della controparte è di una meschinità ributtante.
Io invece sono un povero sfigato di tecnico hardware software, ma tra le altre cose lavoro per una televisione...ocio ;)
A me spiace un pò per Arturo, se non erro lui è pensionato
.

Veramente?!?
Io avrei scommesso che avesse 12/13 anni!
io invece non capisco perchè a Frankieitalian interessi tanto che Paolo Attivissimo parli di signoraggio. Non ne parla già abbastanza il signor Sandro Pascucci? Non ritiene il signor Sandro Pascucci personaggio abbastanza autorevole? Ritiene che il signor Pascucci sia meno autorevole del signor Attivissimo e quindi sia necessario un intervento di quest'ultimo per supportare le tesi di Pascucci?
Io ricordo la prima volta che arturo venne su questo blog, ci fu un lungo scambio di post con gli altri utenti e, nonostante fosse l'unico pro scie chimiche, i suoi toni erano pacati e la discussione tutto sommato piacevole.

L'Arturo di oggi invece è questo:

"

un altro fatto significativo che ci fa capire in che direzione stiamo andando

da repubblica:

L'Avvenire contro Berlusconi
"Vogliamo un premier più sobrio"

Duro attacco del quotidiano dei vescovi: ""Il sospetto può essere
persino peggiore della verità più scomoda. Prima o poi arriva il momento del conto"

http://www.avvenire.it/

alle ore 14,50 il sito "avvenire" è oscurato ed IRRAGGIUNGIBILE.

in pratica quando un sito internet rema contro il governo viene oscurato.
la censura totale STA ARRIVANDO

By Blogger arturo, at 05 maggio, 2009 14:53"

Paranoia allo stato puro, completamente strakerizzato O_o
Per fortuna c'è sempre Straker che riporta il buon umore:

"

Quelle innocue velature "d'alta quota" le ho viste mangiarsi un cumulo in tre minuti. Altro che 10000 metri! Non più di 2000.

By Blogger Straker, at 05 maggio, 2009 15:14"

A me è venuto in mente PAC-MAN (con relativa musichetta) :D
chicco ha scritto:
Prima domanda: perche' lo stato non la emette senza farsela prestare???

Per separare la politica fiscale (che spetta allo Stato) e quella monetaria (che spetta alla Banca Centrale).

Parte tutto dal concetto che per avere una democrazia si deve fare in modo che i poteri non stiano nelle mani di un solo organo, e contemporaneamente i vari organi devono potersi influenzare e controllare a vicenda, ma senza indebite ingerenze.
Certo, la perfezione non è di questo mondo e trovare un equilibrio tra esigenze così contrastanti è sempre molto difficile: gli esperti discutono tuttora (e lo faranno probabilmente per sempre) su quali debbano essere i limiti precisi tra i due poteri e quali le influenze/ingerenze permesse e quali quelle non permesse, ma il motivo fondamentale è quello che ho scritto.

Grazie a questa divisione, a decidere quanta moneta può circolare senza avere troppa inflazione è la Banca Centrale, mentre lo Stato decide di quanto si può ragionevolmente indebitare, visto che sul debito ci deve pagare degli interessi.

Insomma si cerca di evitare che politici troppo "disinvolti" e "spregiudicati" (di cui qui in Italia, purtroppo, siamo strapieni) si mettano allegramente a stampare moneta alla fallo di segugio, per fare i grandeur con le "grandi opere" (ricorda nessuno?) e farsi rieleggere, provocando così iper-inflazioni che finirebbero per rendere le banconote davvero carta straccia (è già successo e continua a succedere nel mondo, oggi giorno soprattutto in Sud America e in Africa).


chicco ha scritto:
Se la banca ha 100 euro in banconote, ne trattiene 2 ma ne CREA 98.

Le Banca Centrale non "crea" proprio nulla: le banconote sono come delle cambiali che, per essere emesse, devono avere qualcosa a garanzia che valga altrettanto (titoli, obbligazioni, valuta estera, immobili, quel che è).
Cioè, non è che la BC si stampa la sua banconota da 100 euro e la dà in giro per avere titoli dello stesso valore in cambio, così, dal nulla, senza avere niente di proprietà: per stamparla la BC deve già avere qualcosa che vale cento euro, che faccia da garanzia per la banconota che stampa.

Quella banconota è solo una rappresentazione cartacea delle proprietà della Banca. E finché quella banconota rimane nella BC, essa non vale nulla e la BC non è più ricca di 100 euro, esattamente come tu non sei più ricco di 100 euro solo firmando una cambiale di 100 euro per poi tenertela in tasca.

Se invece la cambiale la dai via, ottieni qualcosa in cambio per 100 euro (più probabile che ti diano leggermente meno, sai ci sono gli interessi), ma quella cambiale per te è un debito, non certo un credito, e quando la cambiale ti torna, ti tocca onorare il debito. Una volta che ti è tornata in tasca, di nuovo non vale più nulla e tu non sei certo più ricco di 100 euro: 100 (o qualcosina in meno) ne hai ottenuti dandola via e 100 ne hai dovuti pagare per riprendertela.

La differenza tra te e una BC è che tu puoi dare via una cambiale da 100 euro senza avere niente a garanzia (se trovi il fesso che se la prende), la BC no: solo dopo che la può garantire con dei beni di valore equivalente, può stamparla e può cederla in cambio di titoli che valgono 100 euro.

Quando la banconota le torna, lei ridà i titoli, anche se non proprio tutti: trattiene l'interesse che le spetta per il periodo in cui li ha trattenuti.
E io ho stretto la mano a Vibravito!

E ho pure la foto con lui!

Io di più!! Ho vintooooooooooo!
Straker ha scritto:
Quelle innocue velature "d'alta quota" le ho viste mangiarsi un cumulo in tre minuti.

Sarà stata una silfide...
Io invece sono un geologo.

NWO e geologia...

Paura, eh? :P

Saluti
Michele
in pratica quando un sito internet rema contro il governo viene oscurato.
la censura totale STA ARRIVANDO

ha ragione! viene oscurato dalla massa di utenti che cercano di collegarsi al sito e lo mandano in tilt poichè il server non supporta tante richieste. a quanto pare la chiesa italiana dovrebbe impiegare un po' dell'8 per mille per comprare server più potenti e più "banda passante"
Frankieitalian, cosa non ti è chiaro di:

Mi arriva parecchia mail che mi chiede come mai non mi occupo del cosiddetto "signoraggio", inteso nel senso delle teorie di complotto che circolano su Internet sotto questo nome e che attribuiscono a questa cospirazione tutti i mali del mondo.
I primi due motivi sono strettamente tecnici: a) è una scemenza; b) è anche pallosa.
»?


Chiedi pure, vedrai che al massimo, se proprio non rieci a capire le parole scritte, lo troviamo il modo di postarti qualche disegnino.
@axlman: un'unica importantissima critica a quanto hai detto.
si dice "a membro di segugio".
per il resto, hai detto cose sensate.
Peg gli scettici che credono che le banche commerciali non creano moneta virtuale (o bancaria) leggete questo:

http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?id=2105&action=view&dizionario=6
@chicco

Mi vorresti spiegare con parole tue cosa c'è scritto nel link che hai messo? Se lo hai capito, beninteso?
axlman ti mancano troppe conoscenze di base su cosa sia il denaro.

Riguardo al punto che i poteri debbano rimanere separati mi trovi d'accordo.

Uno strumento cosi' condizionante sulla vita dei cittadini, quale e' quello della banca centrale che decide le politiche monetarie di una nazione non puo' essere lasciato in mano ad un gruppo di banchieri non eletti dal popolo (si chiama oligarchia).

La banca d'italia puo' rimanere come strumento di controllo ma l'emissione della moneta deve avvenire senza creare debito.
La moneta non deve essere un debito ma un reddito per i cittadini.

Per il secondo punto, io mi riferisco alla moneta bancaria (assegni, conti correnti ecc ecc).
Credo tu non abbia ben compreso i meccanismi di riserva frazionaria e della espansione della moneta.

Leggiti questo: http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?id=2105&action=view&dizionario=6
axlman ti mancano troppe conoscenze di base su cosa sia il denarocapito?
e ora dammi tutti i tuoi soldi, che sono falsi
dateli tutti a me, e io mi incaricherò di distruggerli!
Certo che questo Pascucci sta quasi peggio di Straker...
Sì perchè lui penso che ci creda, mentre Straker mica ci crede alle scie chimiche :)
La definizione linkata da chicco è corretta. O lui non l'ha capita (molto probabile) o non capisco io il suo ragionamento (o meglio, come da una definizione corretta finisca per conclusioni errate).
Devo organizzare una raccolta fondi per comprarmi un'automobile.

Mi serve per...ehm...seguire i tanker da terra :O
La definizione linkata da chicco è corretta. O lui non l'ha capita (molto probabile) o non capisco io il suo ragionamento (o meglio, come da una definizione corretta finisca per conclusioni errate).Infatti non capisco cosa c'entri con il signoraggio in generale? Per questo volevo una spiegazione in parole povere: per sapere dove ci vedeva il nesso a... qualsiasi cosa, temo. Fermo restando che si tratta di una definizione altamente teorica..
chicco ha scritto:
axlman ti mancano troppe conoscenze di base su cosa sia il denaro.

È arrivato il solito che ha capito tutto lui e che soprattutto legge nel pensiero degli altri, per sapere cosa sanno e cosa no...
Quando prendi il Nobel per l'economia, non mancare di avvisarmi, mi raccomando gran paragnosta!


chicco ha scritto:
Uno strumento cosi' condizionante sulla vita dei cittadini, quale e' quello della banca centrale che decide le politiche monetarie di una nazione non puo' essere lasciato in mano ad un gruppo di banchieri non eletti dal popolo (si chiama oligarchia).

Ma signor Grande Economista, forse dimentica che la Banca d'Italia è un istituto di diritto pubblico, non una società privata, tant'è che nello Statuto si parla di Partecipanti e non di azionisti: eh sì che il link lo avevo dato nei miei commenti precedenti, deve esserLe sfuggito...

Vede, Grande Economista, poco importa che i Partecipanti siano in gran parte privati o meno, quello che fa la differenza tra un istituto di diritto pubblico e una società privata sono le regole che le disciplinano, che sono mooooolto diverse nei due casi.

In una società privata a comandare sono gli azionisti: eleggono il presidente, il consiglio di amministrazione e così via. In Bankitalia, invece, i Partecipanti hanno poteri molto più limitati: non eleggono il Governatore (nominato per Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri), né eleggono i componenti del Direttorio: eleggono i membri del Consiglio Superiore e approvano i bilanci.
In una società privata, gli azionisti delle loro azioni fanno quello che vogliono, compreso vendere quando pare loro a chi pare loro: i Partecipanti di Bankitalia non possono farlo.
E così via.

Noti, oh Grande Economista, che chi comanda in Bankitalia, non sono i Partecipanti, ma gente nominata da rappresentanti del governo e cioè della volontà popolare.


chicco ha scritto:
La banca d'italia puo' rimanere come strumento di controllo ma l'emissione della moneta deve avvenire senza creare debito.
La moneta non deve essere un debito ma un reddito per i cittadini.


E come farebbe una Banca Centrale ad applicare questo controllo, se non come stanno facendo ora?
Prego, spieghi, Grande Economista, sono tutt'orecchie...

Più in generale, come proporrebbe Lei, Grande Economista, di creare reddito con la moneta? Non mi dirà stampando moneta dal nulla, senza niente a garanzia, vero?


chicco ha scritto:
Credo tu non abbia ben compreso i meccanismi di riserva frazionaria e della espansione della moneta.
Leggiti questo: http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?id=2105&action=view&dizionario=6


Be', guardi, Grande Economista, visto che me lo chiede così gentilmente, credo proprio che lo farò.

Anzi, ho un'idea migliore: come Lei ha tenuto a precisare, mi “mancano troppe conoscenze di base su cosa sia il denaro”, quindi perché non ha pietà di me e mi spiega con le Sue illuminanti parole il contenuto di quella pagina?
Senza contare che non si può certo pretendere di capire una cosa complessa come l'economia monetaria solo leggendosi una o due paginette su internet, ne converrà anche Lei: perciò sono sicuro che Lei saprà essere molto più completo ed esaustivo a riguardo, e spiegarmi tutta la faccenda nei minimi particolari.

Anzi spiegarci, che abbiamo tutti da imparare da un futuro premio Nobel per l'economia...
"è come un'automobile che vimane fevma in mezzo a un passaggio a livello con le sbavve abbassate:noi teniamo pev l'automobile, la sinistva tiene pev il tveno che avviva"

Chi l'ha detto? :D
[quote]Bene. Allora fallo, conquistati il Nobel per l'economia e lasciami in pace, grazie.[/quote]

mah, una delusione dietro l'altra.
@chicco

quanto è bello vedere uno parlare ex cathedra e definire - un gruppo di banchieri non eletti dal popolo - come oligarchia.

Hai capito tutto dalle frasi d'amore dei baci perugina :)
@ chicco sulla banca d'italia...

La banca d'italia è un ente - di fatto - privato gestito dalle banche per vigilare sulle banche stesse. è un organo "chiuso" e ciò spiega perché unicredit ha comprato anni fa capitalia :) Così da entrare nella combriccola e dettarSE le leggi.

Ah beh. Tu la definiresti oligarchia mi pare, io la definirei come un qualcosa di ben più grave :)
dettarsi*
Ciao, come si dice la strada per l'inferno è lastricata dalle migliori intenzioni. Se invece ricordo male il detto, è ora di un aggiornamento!
Ciao axlman :)

Innanzitutto ti ringrazio per avermi dato del lei. E' un onore :)
A parte gli scherzi.

Cerchiamo di ragionare senza attaccarci e costruire qualcosa ok? Quindi, io eliminero' i miei toni di "saccenza" e tu i tuoi supponenti.

Per quanto riguarda la dicitura "societa' di diritto pubblico".
La differenza principale e', come tu sai, nel numero di voti.
In pratica gli azionisti di maggioranza non hanno la maggioranza dei voti nel consiglio superiore (come avviene invece nelle societa' private normali).
Ma, considerato il fatto che gli azionisti sono al 95% privati, di fatto la quasi totalita' dei voti e' assegnato a banche private.
Per questo motivo, la banca d'italia, che ha come funzioni anche quella di vigilare sulle banche stesse, si trova in un conflitto di interessi.

I partecipanti eleggono poi il consiglio superiore che ha potere decisionale sul governatore.

E' vero che la nomina del governatore e' affidata, come dici tu, al governo, ma il consiglio superiore ha comunque un ruolo vincolante in questa decisione per cui di fatto lo decide.

Quindi a somme fatte, io rimango del parere che c'e' quacosa di anomalo nel sistema e c'e' un profondo conflitto di interessi.

Per quanto riguarda l'emissione del denaro concordo con te sul fatto che deve esistere un istituzione che controlli quanto denaro immettere nel sistema.
Questo, come dicevo, deve essere afidato alla banca d'italia (quando questa dovesse divenire realmente pubblica)

Il denaro in se, non ha bisogno di un controvalore per essere accettato.
Una volta c'era l'oro in controvalore all'emissione del denaro. Adesso ci sono i titoli di stato ma e' stato ampiamente dimostrato che non vi e' bisogno di alcun contovalore perche' il denaro sia accettato da chi ne fa uso.

Il denaro si basa sulla fiducia. Se tutti accettano di ricevere pagamenti con un certo mezzo, quello e' denaro.
Emetterlo con un debito per i cittadini (pagato sotto forma di tasse) non fa che alimentare un circolo infinito di debito crescente che porta ad un crescente aumento delle imposte.

Poi ancora, perche', come e' perfettamente legale, la banca d'italia mette al passivo le banconote in circolazione e i conti di riserva?

Non vi e' alcun credito corrispondente a quella passivita'. Perche' allora la banca d'italia inserisce tale somma al passivo?
Frankieitalian,

Ma la paura è forte, lo sappiamo. Attivissimo, devi trovare il coraggio di parlarne se sei uomo, sai quante persone te lo chiedono?Temo tu abbia confuso il coraggio con la noia.

Che poi uno che si acquatta pavido dietro a un nick venga a parlarmi di coraggio è particolarmente autoironico. Ma credo sia ironia involontaria.
Visto che finalmente grazie ai vostri commenti ho cominciato a capire qualcosa di economia, mi spieghereste anche la storia della riserva frazionaria?
A quanto avevo capito, a fronte di un deposito di 10 una banca potrebbe dare 100 di prestiti. Magari ho detto una enorme ca..ta.
Scusatemi, in questo caso.
Chicco:

Adesso ci sono i titoli di stato ma e' stato ampiamente dimostrato che non vi e' bisogno di alcun contovalore perche' il denaro sia accettato da chi ne fa uso.Salvo poi fare la fine dell'Argentina...

Il denaro si basa sulla fiducia. Se tutti accettano di ricevere pagamenti con un certo mezzo, quello e' denaro.Già, ma in questo modo non è garantito... E' come se una banca stampasse dei Neuro e li mettesse in circolazione: ok finché la banca è solvibile, ma se da un giorno all'altro quella banca chiude cosa succede? Che si ha in mano della carta igienica con tanto di filigrana e numero di serie... E' la stessa differenza di avere in mano un assegno (bancario, non circolare) di un conto corrente in attivo e di uno a zero... Puoi avere tutta la fiducia che vuoi verso chi te lo ha firmato, ma se è scoperto, vedi un po' te...
@ PerAsperaAdAstra

La riserva funziona in questo modo.

Ogni banca mantiene dei depositi presso la banca centrale e dei soldi in contanti.
Il totale di tutti questi soldi, di tutte le banche in italia sono i soldi che la banca d'italia ha "stampato" scambiandoli con lo i titoli di stato (quelli su cui lo stato, cioe' noi, paghiamo gli interessi, con le tasse).

Questa prima quantita' di denaro va a costituire per le banche la riserva obbligatoria.

A partire da questa mazza, le banche commerciali iniziano ad espandere la quantita' moneta.

Ovvero, se la banca vuole prestare 100 euro, deve garantire di avere nel suo conto a riserva frazionaria 2 euro.

Questo significa che la banca ha CREATO 98 euro.
Questi soldi pero', nonostante siano stati creati con questo meccanismo, vanno restituiti alla banca stessa.

A sua volta, questi 98 euro andranno in un altro conto bancario e il meccanismo potra' ripetersi perche' la banca ne tratterra' il 2% e ne prestera' il restante creato.

Con questo meccanismo, in italia siamo riusciti ad arrivare ad un espansione monetaria, fatta dalla banche commerciali dell'ordine di 9 circa.

Quindi a fronte di 117 miliardi di euro "stampati" (vedi bilancio banca d'italia), le banche commerciali hanno immessi nel mercato piu' di 1000 miliardi.

La massa monetaria totale e' costituita quindi per 9/10 da moneta bancaria (emessa dalle banche private) ovvero soldi che dovranno essere restituiti + l'interesse.

Ovviamente i negazionisti possono tranquillamente commentare e ne parliamo.
@Viggen

cosa hai ora?

Adesso hai dei titoli di stato che sono altri pezzi di carta.
Questi pero' creano del debito che paghi con le tasse.

Tantovale che li stampa lo stato senza indebitarsi no?
Lo ribadisco: il denaro non ha bisogno di alcun contro valore per essere accettato ed usato.

Il denaro si basa sulla fiducia.

Il compito delle banche centrali, se non facessero gli interessi privati sarebbe quello di controllare che non ci sia troppa moneta in circolazione per evitare inflazione (aumento dei prezzi), e che non ce ne sia troppo poca, per evitare deflazione (calo dei prezzi).

Infatti, se c'e' piu' denaro in circolazione, i prezzi aumentano per via del gioco domanda-offerta.

Quindi il contro-valore del denaro e' la fiducia e di conseguenza, se ci pensi, il bene che con esso puoi acquistare.
Chicco: quello che ho ora è il controllo di un ente terzo che non è lo stato che potrebbe stampar carta moneta (modello Germania tra le due guerre) fino a farla valere meno della carta dove è stampata..

Come detto sopra da Tripponzio:

per quanto riguarda la sovranità monetaria, è una delle cose più pericolose per l'economia di una nazione. lo stato può vigilare che la banca non emetta più titoli di credito di quanti può coprirne. se fosse lo stato stesso ad emettere moneta, chi vigilerebbe? chi potrebbe requisire i beni (e quali beni) per coprire i debiti?
chi crede nel complotto generalmente ha le idee confuse. crede che le banconote non rappresentino alcuna spesa o debito per la banca di emissione. crede che le banconote emesse dallo stato avrebbero valore intrinseco solamente perchè sopra c'è scritto un numero. addirittura arrivano a dire che quando lo stato deve pagare i suoi dipendenti o i suoi debiti potrebbe semplicemente stampare nuove banconote da sè, risanando i debiti, ma non si rende conto che immetterebbe nel mercato solamente carta buona nemmeno per pulircisi, distruggendo pure il valore di quella già esistente.
Attualmente l'emissione di denaro da parte delle banche centrali è il sistema migliore nella massima imperfezione (ingiustizia?sperequazione? ladroneria? metti la parola che vuoi) per gestire il medesimo. Se da domani permettono che io metta una zecca in proprio nel garage, bhe, ben venga? Tanto sono soldi, no? Che li abbia fatti la banca centrale o una filiale, che importa?
Allora Viggen, siccome ammettiamo tutti che il controllo della sovranita' monetarie e' in mano a poche persone auto-elette, questo dovrebbe gia' di per se costituire un elemento se non pericoloso, da tenere sotto controllo.

Ora pero' analizziamo la principale anomalia del sistema e cioe' il reddito da signoraggio.

Il signoraggio di per se non e' un problema perche' e' necessario che la banconota non abbia una diretta corrispondenza in oro, altrimenti dovremmo stare a fare di nuovo guerre per l'accaparramento di oro.

Il problema qui e' nell'emissione.

Se accettiamo che l'emissione di denaro viene fatta a fronte di un prestito, il cui beneficiario e' una banca centrale (con l'emissione di titoli di stato) o una banca commerciale privata (con la riserva frazionaria), abbiamo accettato il fatto che i soldi non sono i nostri.
Abbiamo accettato che i soldi sono dei 4 direttori di banca che controllano il sistema bancario perche' a loro vanno restituiti.

Aggiungi a questo il fatto che tutti gli interessi che vengono pagati dai cittadini (sui mutui o prestiti ipotecari ecc ecc), non vengono regalati da nessuno e devono essere chiesti di nuovo in prestito da qualcuno, ad esempio dal datore di lavoro che ti paga lo stipendio ogni mese.

Il sistema, per come e' progettato, prevede le crisi, e prevede che i soldi si spostino verso chi detiene il potere di emettere moneta.

E' questo il problema.
Qui non c'e' nessun complotto, non c'entra niente l'11 settembre, l'allunaggio o altro.

Qui e' una questione di sovranita' monetaria che ci hanno tolto senza che ce ne accorgessimo.
Quindi il contro-valore del denaro e' la fiducia e di conseguenza, se ci pensi, il bene che con esso puoi acquistare.Ribadisco che è l'esatto contrario. Un assegno può esserti dato da un perfetto sconosciuto ed essere coperto o da uno di casa ed essere scoperto: la fiducia non c'entra nulla se non c'è la copertura. Se l'Italia, al momento di passare all'Euro, non avesse dato sufficienti garanzie, non sarebbe affatto entrata, e questo anche se il resto dei cittadini europei avesse pensato che gli italiani sono in fondo gente onesta e lavoratrice... Qui si vuole ragionare come se si fosse in un sistema chiuso, dove uno può permettersi di usare le conchiglie al posto delle banconote. Le banconote, per quanto carine e colorate, non sono nulla. Paradossalmente gli istituti centrali potrebbero permettersi anche di non stamparle, se tutti usassero la moneta elettronica, così elimineremmo anche i famosi 30 cent di costo.
Ti sbagli, i soldi sono nostri. O meglio, non i soldi intese come banconote (quelle diciamo che sono in prestito d'uso): nostro è il credito nei confronti della banca centrale, che è in debito nei nostri confronti in base al titolo di credito (banconota) che abbiamo in mano. Non ci sta bene? Domani si va tutti in banca e ci facciamo dare in cambio dei dollari o delle sterline e quella diventa la moneta di conto di fatto dello stato.
Piu' leggo meno capisco...

Spero di non essere il solo altrimenti mi sento un imbecille.

Saluti
Michele
Mi sono letto quasi tutti i commenti.

Faccio alcune considerazioni.

- Paolo ha ragione, l'argomento è veramente palloso
- E' molto meno divertente ed interessante delle scie chimiche
- Straker al confronto di Pascucci è un simpatico umorista.

Dimenticavo...

Io faccio il pilota di tankeroni e lavoro a tempo pieno per l'NWO.
Adesso vado perché questa sera sono di turno.
Per domani preparate gli ombrelli.
Viggen vorrei che tu leggessi il capitolo "1-2 LA MONETA E LA CIRCOLAZIONE" (pagina 12) del libro del Prof. Auriti, il quale denunciò la banca d'italia per usura:

Il Paese Dell'Utopia
Mi sono letto wiki, e per la riserva frazionaria dà due definizioni che mi sembrano contrastanti. La prima sostiene che il prestito che la banca può emettere è pari al deposito meno una certa percentuale, mentre sulla seconda sembra che il credito venga moltiplicato. Chi ha ragione?


@juleps
Non si potrebbe farli passare dopodomani? il mio impianto bioplasmatico ha bisogno di un pò di sole, dopo questa discussione economica :D
Piu' leggo meno capisco...
Spero di non essere il solo altrimenti mi sento un imbecille.
--

Non sei il solo, tranquillo.
Al confronto Chimica Organica Due era uno zuccherino.
Perasperaadastra (spero di aver scritto bene): lascia perdere le definizioni di uicchipedia, che lì sono capaci di scrivere le peggiori corbellerie (vedi il tricolore italiano verde-grigio-rosso).

A parole molto molto semplici, il concetto di base è che prestando il denaro e facendo circolare titoli rappresentativi di detto prestito, la moneta in circolazione è maggiore del denaro vero e proprio. Tale quantità è tanto maggiore quanto minore è la percentuale di riserva frazionaria, ovvero della parte di denaro raccolto che non si può concedere in prestito.

Vedi gli assegni: io deposito 1000 euro in banca, la quale mi apre un deposito e mi da un blocchetto di assegni. Poi io compro qualcosa e spicco un assegno di mille euro e la banca presta i mille euro ad una terza persona. In questo modo in circolazione ci sono "praticamente" 2000 euro, a fronte di soli 1000 "veri".
Se alla banca fosse imposto di non poter prestare oltre l'80% dei depositi, in circolazione avremmo 1.800 euro.
Chicco, però non puoi stampare moneta se non a fronte di qualcosa a garanzia. Un tempo si stampava a fronte di beni reali, come l'oro (sto semplificando di molto), ora lo si fa a fronte di titoli del debito pubblico.

A stampare denaro senza nulla sotto, si fa come Stanlio ed Ollio che in una loro vecchia comica avevano acquistato una macchinetta che stampava denaro (a corso legale, quindi non facevano i falsari) convinti che se ognuno avesse avuto una di tale macchinette si sarebbero risolti tutti i problemi del mondo giacché tutti avrebbero stampato il denaro che li serviva.
Bene, ho letto più o meno tutti i commenti e le discussioni/litigate.

Senza fregiarmi di qualsiasi titolo per poter parlare di signoraggio, vorrei far notare che Paolo Attivissimo è libero di scrivere ciò che più gli aggrada. Ognuno si occupa di ciò che ritiene rilevante. Attivissimo si interessa di alcuni argomenti, gli sciachimisti di altri, i signoraggisti di altri ancora.

Discorso molto generico il mio, ma non è possibile che mo si vede l'Attivissimo in mezzo, i sostenitori, chi poi lo tira per la giacca, quelli convinti del complotto che cominciano a litigare qui ecc...è deprimente. A ciascuno il suo argomento, per favore.

Buona serata a tutti.
Ammetto di non avere letto tutto ma....:

Se le banche guadagnano solo perché emettono il denaro...
Allora non gli serve riceverne altro da noi per guadagnare sull'emissione...

Quindi come mai falliscono se la gente smette di pagare i mutui?
Chiedo scusa se la domada sopra appare ingenua... ma davvero ha ragione Attivissimo... l'argomento è troppo palloso per leggerlo tutto.
"Punto 1.2
Ricordiamo che la banca d'italia vende le banconote in cambio non di banconote ma di titoli di stato.
Sui titoli di stato, vengono pagati degli interessi dallo stato (seconda voce di bilancio dello stato, vedi DPEF).
Quindi e' avvenuta un acquisto di denaro da parte dello stato.
Prima domanda: perche' lo stato non la emette senza farsela prestare???"

Chicco lo stato emette moneta attraverso la banca centrale. Tu confondi emissione con vendita e non sono necessariamente sinonimi.
L'assegno è un buon esempio di denaro "virtuale" (non contante).

Il problema principale, è nell'emissione di un prestito.
In quel momento la banca non garantisce di avere i contanti necessari a coprire il prestito ma li mette nelle sue scritture contabili anche se non li ha in contanti dandovi un assegno o mettendoveli su un conto corrente.

Si stima che il denaro in banconote in italia è di circa il 10% rispetto al totale circolante (quelli sono i soldi emessi direttamente dalla banca d'italia - BCE).
Ciò vuol dire che solo il 10% dei soldi nei conti correnti è prelevabile in contanti.

Il sistema della riserva frazionaria si basa proprio sul fatto che solo una piccolissima percentuale di soldi contanti saranno in circolazione.

Se capite questo meccanismo avete capito un bel pezzo del sistema.

In questo modo, le banche CREANO denaro a costo zero, con una scrittura contabile autorizzata dalla vostra firma sull'apertura del mutuo.
Il denaro CREATO va restituito alla banca con degli interessi e se non pagate si prendono la casa o il bene ipotecato.

Il "trucco" se vogliamo definirlo così, è che le banche mettono al passivo l'emissione di denaro e quando avrete restituito i soldi a loro risulterà un pareggio dei conti (mascherano il signoraggio).
Questo è perfettamente legale ma incostituzionale in quanto toglie la sovranità monetaria al popolo (Dandola alle banche). Art.1 costituzione.
"La banca d'italia puo' rimanere come strumento di controllo ma l'emissione della moneta deve avvenire senza creare debito.
La moneta non deve essere un debito ma un reddito per i cittadini."
Il reddito è un flusso generato da un'attività produttiva non l'unità di scambio di per se.
L'emissione di moneta senza contropartita ne svaluta velocemente il suo potere d'acquisto dato che la rende incontrollabile.
"Si stima che il denaro in banconote in italia è di circa il 10% rispetto al totale circolante (quelli sono i soldi emessi direttamente dalla banca d'italia - BCE).
Ciò vuol dire che solo il 10% dei soldi nei conti correnti è prelevabile in contanti."
I conti corrente sono depositi non sono circolante. Chicco di mancano le definizioni base dell'economia monetaria.
Questo post è stato eliminato da un amministratore del blog...

vergognoso. Saluti.
@ Rado il Figo
Avevi scritto giusto il nick, ma non me la sarei presa comunque. Grazie per la risposta.
"Se accettiamo che l'emissione di denaro viene fatta a fronte di un prestito, il cui beneficiario e' una banca centrale (con l'emissione di titoli di stato) o una banca commerciale privata (con la riserva frazionaria), abbiamo accettato il fatto che i soldi non sono i nostri.
Abbiamo accettato che i soldi sono dei 4 direttori di banca che controllano il sistema bancario perche' a loro vanno restituiti."

Se la moneta non è basata sull'oro o sull'argento ma sul semplice circolo forzoso ovvero sull'imposizione dello stato nelle transazioni e a valore intrinseco nullo vi è un problema fondamentale il controllo. Dato che non costa nulla emetterla è facilissimo azzerarne il valore. Il sistema tecnico è emetterla contro attività finanziarie dato che vi sarà l'obbligazione da parte del soggetto emissiore di ritirarle dal mercato.
Al contrario se l'emissione avvenisse con spese in caviale puttane e compagnia bella non ci sarebbe alcun sistema di controllo della quantità monetaria in circolazione e finirebbe in iperinflazione.
Oh signur! Spero che ora non salti fuori il "teorema oiggas", dato che le premesse ci sono tutte.
Comunque ha ragione Chicco: dato che non ha capito la riserva frazionaria, non ha capito il sistema.

Per chi vuole conoscere come stanno le cose, si presti ascolto a MMST che conosco essere ferrato nell'argomento (e molto più bravo del sottoscritto a spiegarlo).
MMST io sono d'accordo con te sul fatto che è necessario un sistema di controllo che vigili sulla quantità di moneta emessa.
Se hai letto i commenti precedenti ho detto la stessa cosa.

Come concorderai è la banca d'italia, l'organismo che ha l'incarico a vigilare il sistema e decidere le politiche monetarie.

Però come ho già detto e tu sai è un organismo che ha un grosso conflitto d'interessi e che sicuramente non tutelerà il bene collettivo ma quello delle casse delle banche che di esso fanno parte.
MMST, il problema del "signoraggio" con cui si intende non il signoraggio in quanto a differenza tra valore nominale ed intrinseco, ma in quanto a problema di proprietà della moneta e della questione moneta-debito, potrebbe essere risolto non dichiarando al passivo l'emissione di denaro da parte di banche (Centrali e commerciali), quindi facendo venir fuori il reddito da emissione e tassarlo.
In questo modo, il denaro emesso ritornerebbe al popolo sotto forma di imposte e potrebb essere investito in opere pubbliche.

Mi sembra che il premio nobel Paul Krugman abbia dichiarato che mettere al passivo l'emissione di moneta è una truffa.
vergognoso. Saluti.No, Migio, è vergognoso che non siate capaci di discutere civilmente.

Soltanto questo rende necessaria l'intervento di moderazione.