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2009/09/05

Ritorna il caso del dottor Montanari

Nanoparticelle, aggiornamento sul caso del dottor Montanari e del suo microscopio


Ho ricevuto parecchie segnalazioni di un rinnovato interesse intorno al caso controverso delle ricerche sulle nanoparticelle da parte del dottor Stefano Montanari, di cui mi ero occupato due anni fa scrivendo questo articolo.

All'epoca circolava infatti un appello, apparentemente avvalorato da Beppe Grillo, che parlava di veleni nelle merendine e citava le ricerche di Montanari in modo errato e ingannevole, come confermatomi da Montanari stesso.

Il rinnovato interesse sembra ruotare principalmente intorno a un articolo molto dettagliato di Valeria Rossi su Il Ponente, che non dipinge un quadro granché positivo dell'operato del ricercatore.

Per ora non ho elementi per confermare o smentire quanto detto nell'articolo della Rossi e non so se riuscirò a trovare il tempo di dedicare alla questione l'attenzione che merita. Nel frattempo, per facilitare le ricerche e l'approfondimento da parte di chiunque sia interessato, ripubblico qui i link all'audio originale integrale della mia intervista a Stefano Montanari del 2007 (MP3) e alla relativa trascrizione (PDF), citati nell'articolo di Valeria Rossi.

87 commenti:

nod ha detto...

Ulteriori informazioni:

http://www.youtube.com/watch?v=G2Mnj2M5VbY

Interference ha detto...

Paolo:
quello che mi pare sfugga a molti è che quando si parla di Montanari (e della moglie Gatti) e delle cosiddette "nanopatologie" è che queste loro ricerche, svolte presso un laboratorio privato di loro proprietà, non hanno sin'ora prodotto nulla di "scientificamente significativo" (nel senso di articoli pubblicati su riviste dotate di peer-review).

La Gatti ha alcune pubblicazioni all'attivo, ma mi pare risalenti ad un periodo in cui svolgeva ricerca all'Unimo. Ha condotto un progetto europeo su quelle che ha chiamato "nanopatologie" e tale esperienza sembra essere alla base degli sviluppi successivi delle sue attività (non in sede accademica). Non ha un curriculum eccezionale comunque.

Montanari invece non ha alcuna carriera accademica alle spalle. Il suo curriculum scientifico (in senso stretto) è sostanzialmente nullo o quasi. Il suo CV riporta prevalentemente una storia professionale di consulenze, più qualche "invenzione" di importanza non ben definita.

La storia delle "nanopatologie" è una cosa mediatica più che un argomento scientifico. Per dirne una il corrispondente inglese NON è utilizzato nella letteratura specialistica, in cui si parla in genere di "nanotossicologia".

L'idea che mi sono fatto è che tutta la faccenda sia stata "pompata" da Grillo e abbia avuto risonanza nelle community online e nei blog dei suoi simpatizzanti, ma che il "succo" scientifico sia davvero poco.

Nel senso, Montanari e la Gatti sono due ricercatori che svolgono attività privata in una loro azienda e vendono libri relativi l'oggetto delle loro ricerche, ma NON sono scienziati di chissà quale spessore come vengono spesso presentati.

E quando si parla di salute si dovrebbe sapere quanto è complessa l'evoluzione delle ricerche e quanto siano importanti la loro solidità metodologica e uno stringente peer-review. Il loro lavoro mi pare più un "facciamo le nostre ricerche e gridiamo al mondo le nostre conclusioni". Penso che un attento osservatore esterno, specie se non italiano, ci metterebbe poco a liquidare tutto ciò come "quackery".

Salvo Di Grazia ha detto...

Ciao Paolo,

stavo preparando un articolo su Montanari e cercavo il tuo del 2007, quando arrivo qui e trovo questo.

Per un attimo mi è sembrato di aver esagerato con la birra.

:)

Sto cercando di approfondire anche io, mi stanno arrivando decine di mail.

Unknown ha detto...

anch'io ero interessato al caso. Non conosco i dettagli delle ricerche della Gatti, ma a quanto pare questa associazione onlus carlo bortolani, alla quale è intestato il microscopio comperato con la raccolta fondi promossa da Grillo, ha deciso di donarlo all'università di urbino perché i due ricercatori lo utilizzavano prevalentemente, secondo la onlus, per analisi private. Quello che non mi è chiaro è perché Grillo abbia scelto questa onlus con sede a reggio emilia per intestare il microscopio, visto che è praticamente sconosciuta. Che l'abbia scelta a caso da un elenco mi sembra improbabile.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Paolo, scusa la pedanteria, ma in questo tuo documento http://www.attivissimo.net/int_conf/20070802-montanari-disinformatico-testo-integrale.pdf ce l'avverbio sì scritto senza accento quasi una decina di volte.

Perdonami :-P

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Massimiliano

il microscopio era stato comprato proprio per far avanzare le ricerche di Gatti che, come dici tu, sono ferme al primo progetto comunitario

e, se non si procede con la ricerca, è ovvio che bisogna farsi da parte e dare spazio ad altri

però francamente non mi spiego questa inerzia: la domanda che mi pongo è perché in questi tre anni la Gatti non ha prodotto nessun risultato?

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

(lasciamo perdere l'atteggiamento morale di Montanari, che è meglio..)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

qualcuno ha un freeze dell'intervista a Montanari rimossa da Il Ponente?

Paolo l'altro ha detto...

Perdonami Paolo (qullo Attivissimo),
nell'articolo del 2007 scrivevi
e da quando le analisi chimiche si fanno con il microscopio?

In realtà, i microscopi elettronici sono in genere equipaggiati da un sistema chiamato EDS o EDX, abbreviazione di spettroscopio dei raggi x ad energia dispersiva.
Questo sistema permette di analizzare i raggi x emessi dalla particella in corso di osservazione
quando viene sottoposta al fascio di elettroni del microscopio. Visto che i raggi x emessi sono caratteristici di ogni sostanza, si riesce a determinare la composizione chimica della particella osservata, intesa come "formula bruta". Quindi effettivamente con il SEM si può fare una analisi chimica particella per particella. Certo è un sistema che non permette la misura della concentrazione totale dei metalli in un certo quantitativo di materia sottoposta ad analisi.
Ho esperienza di lavoro con il SEM, se servono chiarimenti chiedi pure.
90.000 euro l'anno di costi mi paiono tantini, 25-30.000 potrebbero essere adeguati o un po' sottostimati, ci sono molte variabili per calcolare il costo di gestione della macchina.
Ciao, Paolo (l'altro).

M ha detto...

Voglio segnalarvi questo video: è un'intervista a Montanari riguardo Beppe Grillo e il microscopio.
http://www.youtube.com/watch?v=h74I0M2G8iQ

markogts ha detto...

Io avevo un camion di dubbi all'epoca, adesso si è aggiunto il rimorchio.

L'economa domestica ha detto...

Molto interessanti gli sviluppi di questa storia, soprattutto perché fanno riflettere su come il personaggi famosi, senza basi scientifiche, appoggino teorie e ipotesi proposte da pseudo scienziati che come unica virtù hanno quella di gridare più forte degli altri.

andry ha detto...

come già scritto da Solargarden, si è tornati a parlare di montanari in seguito ad una lunga intervista fatta da claudio messora
http://www.byoblu.com/post/2009/09/03/Il-microscopio-maledetto.aspx
dove Montanari accusa principalmente Grillo

Marco ha detto...

Ho assistito, nel 2007, ad una delle conferenze-spettacolo di Montanari, a Grosseto. Sono entrato incuriosito, sono uscito a metà tra l'indignato e il divertito, nel senso di aver assistito ad una pantomina.

La conferenza era incentrata su un postulato, e su alcuni concetti base, e svolta secondo alcuni parametri comunicativi. Ora spiego brevemente. Postulato: "TUTTI sono cattivi, tranne me e mia moglie. TUTTI sono crudeli ammazzatori e vi tengono segreti i rischi. SOLO io e mia moglie siamo buoni, ma ci sabotano tanto!"
Concetti base: 1)Guardando bene, le nanoparticelle sono OVUNQUE. Nell'aria, nel cibo, nell'acqua, nei tessuti umani, persino nei feti!!! Vedete questo puntino nella diapositiva? E' una nanoparticella cattiva.
2) TUTTO produce nanoparticelle: un brace con gli amici, i vulcani, le sigarette, i treni che viaggiano, il movimento delle onde del mare!! Vedete questo puntino più piccolo di tutti gli altri puntini? E' una nanonanoparticella cattiva!!
3) più alta è la temperatura, più le particelle prodotte sono piccole, cattive e mortali. I produttori di motori a scoppio, a reazione, e simili lo sanno. Fanno parte del complotto di ammazzatori. E ovviamente, gli inceneritori più di tutti. Vedete questa minuscola sbavatura nella diapositiva? E' una nanonanonanoparticellina, cattivissima!!
TECNICHE COMUNICATIVE: A) l'orrore.
Foto tremende di aborti di pecora. Vedete questi mostri? Sono causati dalla nanoparticelle in Sardegna (dati? Verifiche? Incidenza di aborti tra le pecore in zone diverse? NULLA).
B) L'orrore e il terrore. Foto spaventose di bambini malformati: la colpa è delle nanoparticelle, che solo io e mia moglie bla bla ci boicottano bla bla. (Fonti? Analisi? Relazioni causa-effetto? NULLA).
C) Si beve e si magna, ma il dramma incombe. Foto di una anonima zuppa di verdura, definita (da fiorentino, ho provato un brivido di sdegno) "ribollita". Narrazione: "io e mia moglie abbiamo fatto questa ribollita, ma ci siamo accorti che aveva un cattivo sapore. La abbiamo passata al nostro miscroscopio, e cosa ci abbiamo trovato? NANOPARTICELLE!!! Perchè? Perchè la verdura veniva da una valle in provincia di Modena dove arrivano venti che portano i fumi di un inceneritore!

Ecco, mi è bastato. Tutto produce le nanoparticelle, tutto è pieno di nanoparticelle, esse sono la causa di morte di tutti, uomini, animali, zuppe di verdure... mi è sembrata, in tutta sincerità, una pagliacciata senza fondo.

Unknown ha detto...

vi segnalo il mio riassunto della vicenda. Io spero che questa storia apra gli occhi a qualcuno:

http://www.thepopuli.it/2009/09/montanari-grillo-ed-il-microscopio-elettronico/

Domenico_T ha detto...

*segnaposto*

SAL ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...

@Marco:
intanto ti ammiro per essere riuscito a sentire simili affermazioni senza scoppiare dal ridere... ma poi mi chiedo:
se queste benedette nanoparticelle sono dappertutto e sono così letali, come facciamo ad essere ancora vivi e in buona salute?

Roberto ha detto...

@ Paola

Siamo vivi perché le nanoparticelle sono solubili nelle scie chimiche... ^_____^

Andrea ha detto...

Ormai in questa disputa non ci capisco più niente!! :S
Ad esempio Montanari dice di collaborare con le università più prestigiose e bla bla... ma è la verità? E' un mitomane?

L'economa domestica ha detto...

Ma le nanoparticelle causano il Morgellons?

Fabio Ranghiero ha detto...

Paolo (Attivissimo) ti prego, cerca di fare un minimo di chiarezza. Te lo chiedo in questo caso perchè Montanari o la Gatti non sono complottisti o altro.
Hanno fatto il loro lavoro e come la tua intervista di 2 anni fa dimostra, hanno "ricercato qualcosa" avvalendosi della scienza.

Hanno sbagliato in qualcosa? Non sono arrivati a nulla? Ok.

Ma mi spiace vederli trattati come dei ciarlatani o buoni a nulla. Quello che facevano (e fanno) in buona fede (spero) era chiaro a tutti, e chi ha contribuito all'acquisto del microscopio era consapevole del dove erano arrivati e che c'era tanta strada da fare.

Ora magari c'è un fallimento che magari è un "incidente di percorso". Ma non vedo perchè mischiarli con scie chimiche ecc ecc. Un po' di rispetto ci vuole anche per chi sbaglia secondo me.

Se poi non sei d'accordo pace, ma un tuo "appello" in questo senso sarebbe il benvenuto. La caccia alle streghe non ha un senso unico.

Per quel che riguarda le nano particelle (pm2) si sapeva già 2 anni fa e lo diceva montanari: ancora non si sa nulla, con il microscopio si sa che ci sono ma gli effetti e la loro pericolosità ancora non è chiara. Per questo vanno fatti studi. E penso che simili studi non si possono liquidare in 2 anni (ma questo lo penso io).

Si ci sono sempre state queste nanoparticelle ma il problema sollevato da Montanari è che queste aumentano dove c'è l'uomo e, sempre secondo queste teorie (che sono teorie, ipotesi), non è che ti prendi qualcosa se qualche nanoparticella ti entra dentro.

Di sicuro il corpo non la riconosce quindi la tiene li. Quello che poi succede è da capire.

Questo un sunto (che è quel che ricordo a grandi linee).

Ciao

Ryo ha detto...

State trattando il signor Montanari e la signora Gatti come due ciarlatani a prescindere..

Cercate di farlo dopo che ne avrete avuto la prova.

Se avete delle critiche benissimo, ma mi dispiace veramente vederli già crocifissi in base a chissa quali prove..
E in base a chissà quali commenti, soprattutto.

Arrivederci e un saluto a Paolo!

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Scusate, ma non credo proprio che Paolo Attivissimo abbia tacciato di ciarlataneria i coniugi dottori...

Davide ha detto...

Mi pare che nessuno abbia tacciato i due dottori (soprattutto la Gatti, che praticamente non è citata in nessuno degli articoli "dubitativi" sulla questione) di cialtroneria o di essere incapaci, l'unico punto che viene messo in discussione è : è vero che stanno "rubando" il microscopio a Montanari in seguito a un complotto contro di lui, oppure questo complotto non c'è (o non è così grande come lui voglia far credere) e le ragioni per cui il microscopio gli viene sottratto sono dovuti ad uno scarso utilizzo del mezzo, e più per scopi di lucro che per la ricerca ?

Da nessuna parte viene accusato nessuno di cialtroneria o di furto, si tenta una ricostruzione dei fatti che al momento alcune fonti sembrano raccontare in un modo e altre (Montanari al momento) in un altro. Sicuramente una versione "definitiva" è ancora lungi dall'essere trovata, considerando che manca il parere di alcune persone (Grillo, la Gatti , l'università di Urbino per citarne alcune)

Alessandro ha detto...

la gatti è stata una mia prof all'università (non una delle migliori...). con lei ho fatto un corso di biomateriali nel 2006/2007 all'uni di modena. (CdL in Biotecnologie Mediche).
è un po' pazzerella come carattere, ma non credo che sia una ciarlatana (o perlomeno non lo era all'epoca!).

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Per integrare il commento di Davide è tuttavia giusto dire che il comportamento di Montanari oggi pare a molti perlomeno ambiguo.
Della Gatti credo si sia parlato solo perché lavora con Montanari.
Le domande sono: Montanari ha veramente fatto credere a Grillo cose non vere quali per esempio che i prodotti di cui aveva controllato uno solo esemplare erano potenzialmente pericolosi e che aveva scritto alle aziende produttrici senza ricevere risposta?
Perché in tre anni di usufrutto del microscopio non c'è stata neanche una produzione scientifica pubblicata da riviste autorevole (l'ultima produzione della moglie risale a PRIMA della donazione del microscopio.
Perché se è solo un collaboratore tecnico, Montanari si spaccia per ricercatore scientifico che ha lavorato per la Comunità Europea?

Insomma sembra che Montanari, se proprio non dice bugie, non racconta neanche bene la verità...

Io vorrei delle risposte a queste domande. Risposte chiare però.

Ryo ha detto...

Nel frattempo, io ho ritrovato alcune cose:

L'articolo di Vittoria Rossi:
- http://95.211.14.139/?p=17727

Una videointervista di byoblu a Montanari:
- http://www.youtube.com/watch?v=h74I0M2G8iQ&NR=1&feature=fvwp

L'ultimo articolo sul caso Montanari, "Nanobugie" sempre di Byoblu:
- http://www.byoblu.com/post/2009/09/05/Nanobugie.aspx#continue

E ora datemi tempo di leggere.. :D

inamidato ha detto...

Qui c'è una dichiarazione recente del dott. Montanari, per chi volesse sentire la sua versione:

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11979

Ryo ha detto...

Nel frattempo, continua a vedere un banner della E-campus posizionato in bella vista sul post..

Visto che siamo su un sito di antibufala e so essere seguito da universitari, volevo chiedere consigli su questa e le varie università on line, che vorrei frequentare in un prossimo futuro..

Scusate se vado OT, ma non so a chi chiedere e ho bisogno di più informazioni possibili.
In rete sulle università on line ho trovato commenti che vanno dall'ottimo al pessimo, un grazie a chi mi saprà aiutare e tollerare.

Grazie a tutti e a Paolo!

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Ryo

non so se te l'hanno già consigliato (penso di sì), comunque prova anche a vedere il consorzio Nettuno

markogts ha detto...

Ciarlatani no. Sarebbe davvero troppo grossa. Sono pur sempre scienziati, e certamente si deve loro il giusto rispetto. Tra l'altro, il dottor Montanari all'epoca fu anche tanto gentile da rispondere ad una mia mail.

Però.

Su Pubmed ci sono solo 4 pubblicazioni della Gatti, sempre con gli stessi collaboratori, tutti italiani.

Googlando il termine "nanopathologies" si scopre che questo sostantivo è sinonimo di Gatti-Montanari, che neanche Yesterday con Lennon McCartney. Nessuno all'estero, e pochissimi in Italia, se li filano. Solo perché sono tanto avanti da apparire incompresi? Può essere, certo...

Eppoi, il ragionamento finale che mi ha sempre lasciato completamente scettico: oggi si parla un sacco di limitare il PM10. Ed è una lotta impari, come le disperate ed inutili chiusure invernali al traffico dei nostri sindaci dimostrano. L'UE (e la scienza in generale) sta valutando l'impatto del PM 2,5, verso il quale praticamente non esistono quasi sistemi di filtrazione. Ebbene, Montanari e Gatti parlano di particelle PM 0,1!!!!! Se malauguratamente avessero ragione, con tutto il mio positivismo dico: siamo spacciati. Non è concepibile alcun filtro con simili diametri idraulici. Significherebbe dover bloccare qualsiasi combustione, qualsiasi attrito, qualsiasi attività sul pianeta, cercando poi di fermare il vento, la sabbia e le onde.

Di fronte a queste cifre, vedo un'analogia con l'ufologia: un'affermazione possibile, ma di portata colossale, di fronte alla quale serve una prova coi controfiocchi. E francamente io non la vedo...

Tra l'altro mancano un sacco di cose per poter prendere seriamente il problema: manca una mappatura della distribuzione di queste nanopolveri (e come la facciamo se ogni strumento di misura costa centinaia di migliaia di euro?), manca una correlazione statistica tra questa mappatura e le malattie eventualmente correlate e manca una spiegazione di *come* queste particelle facciano male, quali organi colpiscano e come. E qui di nuovo saltano all'occhio notevoli analogie con altri complottismi, vedi morgellons&co. Per carità, tutto può essere, e tengo aperta la porta a Montanari. Ma soldi da me, per il monento, non ne avrà, e nel frattempo le mie remore sugli inceneritori saranno più "politiche" che scientifiche.

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

markogts:
"Non è concepibile alcun filtro con simili diametri idraulici."
Non credo che la soluzione proposta dai coniugi sia quella di sostituire gli attuali filtri con filtri bloccanti PM 0.5 (o PM 0.1), ma ricordo di aver letto tempo fa sul loro sito che fosse meglio avere filtri bloccanti PM > 10 perché, sempre a detta loro, più la particella è grande più entra faticosamente nel corpo e viene riconosciuta ed espulsa fin dagli orifizi respiratori; invece, se la particella è piccola (appunto la "nanoparticella") non viene bloccata dalla mucosa nasale, ad esempio, non viene riconosciuta e quindi sedimenta nelle cellule (da qui la giusta conclusione di cancerogenicità). Questo è ciò che ricordo io quando lessi i loro studi due o tre anni fa.

markogts ha detto...

Yari, scusa, sarà che è tardi, ma c'è qualcosa che non capisco:

1) la nocività del PM10 anche agli organi dopo la mucosa nasale mi risulta provata. Cioé, il naso da solo non può miracoli contro il PM10.
2) Girala come vuoi, se il PM0,1 è dannoso, e il naso non lo blocca, dobbiamo evitarne la produzione e la dispersione. Se non filtri, cos'altro puoi fare? O per "filtri bloccanti PM > 10" intendi fltri che bloccano il PM10 e tutte le particelle più piccole? Non capisco.

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Montanari e Gatti parlano di particelle PM 0,1!!!!! Se malauguratamente avessero ragione, con tutto il mio positivismo dico: siamo spacciati. Non è concepibile alcun filtro con simili diametri idraulici. Significherebbe dover bloccare qualsiasi combustione, qualsiasi attrito, qualsiasi attività sul pianeta, cercando poi di fermare il vento, la sabbia e le onde.

mamma mia marko che pessimismo :)

innanzitutto studiamo questa cosa, poi magari scopriamo che sono poche le sostanze che in quelle dimensioni, rimangono nell'organismo e/o interagiscono con esso in modo dannoso

d'altronde l'uomo si è evoluto in un pianeta dove c'era già grande produzione di tali particelle, quindi saremo perlomeno grossolanamente compatibili

quello che serve è uno studio serio, rigoroso, coerente, verificabile, insomma scientifico :-D della materia

se non altro perché la nanodimensione è il futuro della scienza

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

non della politica però ^_________^

markogts ha detto...

ROTFL

Interference ha detto...

Non voglio dire che Montanari e Gatti siano ciarlatani a prescindere senza se e senza ma. Ma ad una stretta valutazione scientifica la tentazione di bollare la questione come "quackery" è forte.

La rilevanza scientifica del loro lavoro sulla nanotossicologia qual è?

Sono loro a dover portare prove della rilevanza del loro lavoro. Ma a me pare che abbiano costruito un castello di carte per avere notorietà come "scienziati" quando in termini strettamente scientifici hanno prodotto ben poco.

Avrò vedute limitate, ma quello che fanno Montanari e Gatti mi sembra molto diverso dal "fare scienza". I ricercatori che conosco io non vanno in giro a fare conferenze-spettacolo personali, e pensano a pubblicare articoli su riviste specialistiche prima che libri divulgativi per pubblicizzare le proprie tesi.

Salvo Di Grazia ha detto...

la nanodimensione è il futuro della scienza .

Ma non dei film porno.


pensano a pubblicare articoli su riviste specialistiche prima che libri divulgativi .

Soprattutto quando quei libri divulgativi sono editi da una casa specializzata in UFO, paranormale, medicine alternative e cospirazionismo.

Diciamo che come scienziati potevano gestire meglio la loro immagine.

Su tutta la storia, non avendo elementi provati, possiamo basarci solo sulle notizie in rete...anche se personalmente sto cercando di approfondire ed a qualcosa sono arrivato...
:)

inamidato ha detto...

Sono sorpreso e amareggiato nel constatare il basso livello di molti dei precedenti commenti:

sfruttando l'anonimato che Internet offre, il dott. Montanari viene accusato di essere mitomane, ciarlatano, incompetente, traditore e, come minimo, un personaggio ambiguo e poco trasparente.

La densità di accuse supera addirittura quella legata a ormai famosi complottisti trattati in questo sito.

Tutto questo senza portare uno straccio di prove o citazioni di documenti.

Nel momento in cui poi il dott. Montanari cerca di difendersi, gli si attribuiscono manie di persecuzione.

Stimo molto Paolo Attivissimo che, con impegno, ragionamenti logici e documenti alla mano smonta pezzo per pezzo le varie teorie cospirazioniste.

Lo invito a fare altrettanto in questo caso smontando le varie accuse e restituendo al dott. Montanari la dignità e il rispetto che si merita.

inamidato ha detto...

In questo link un'altra intervista al dott. Montanari:

http://pensierosuperficiale.ilcannocchiale.it/post/2325842.html

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

markogts,
secondo i coniugi, a quanto capii io, le particelle PM < 10 vengono prodotte se si applica un filtro PM 10: in sintesi, più il filtro è piccolo più "scorpora" le particelle in piccole parti.
Questo è quanto ho afferrato io riguardo la storia dei PM portata dai coniugi, e non ciò che penso io :)

toto ha detto...

lasciatemi spezzare una lancia a favore delle nanoparticelle, mio nuovo campo di studi.

il fatto che delle nanoparticelle si conosca poco, specialmente della loro tossicità è verissimo, tanto che ci sono centri di eccellenza finanziati dalla Commissione Europea che studiano approfonditamente il fenomeno.

quello che è certo già da adesso è che nanostrutture di alcuni materiali sono effettivamente tossiche, ovvero dannose per l'organismo. ma questo non va sicuramente generalizzato! Sono per esempio in fase di studio nano-radio-medicinali che potrebbero dire la loro nella battaglia contro alcune forme tumorali.

in conclusione, vorrei tranquillizzarvi, dicendovi che parecchi scienziati veri, che prendono a cuore il loro lavoro, si stanno occupando del caso e, spero molto presto, avremo una visione più completa.

mastrocigliegia ha detto...

Scrive la mia (forse) concittadina Valeria Rossi su "il Ponente"
Non risultano, peraltro, pubblicazioni a nome Montanari e/o Gatti relative agli ultimi tre anni, ovvero al periodo di permanenza del microscopio presso il loro laboratorio.

In realtà la banca dati ISI riporta un lavoro recentissimo.
Investigation of the Presence of Inorganic Micro- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits by Environmental Scanning Electron Microscopy
Author(s): Gatti, Antonietta M., Tossini, Daniela, Gambarelli, Andrea, Montanari, Stefano, Capitani, Federico
Source: CRITICAL REVIEWS IN FOOD SCIENCE AND NUTRITION Volume: 49 Issue: 3 Pages: 275-282 Published: 2009

anche se è vero che il precedente articolo recensito risale al 2006
Title: Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters
Author(s): Gatti, AM; Montanari, S
Source: JOURNAL OF BIOMEDICAL MATERIALS RESEARCH PART B-APPLIED BIOMATERIALS Volume: 77B Issue: 2 Pages: 307-314 Published: MAY 2006


mc

PerAsperaAdAstra ha detto...

Riguardo ai filtri.
Googlando non ho trovato granché, ma da fonti precedenti mi ricordo che i filtri ad alta efficienza si classificano in base alla loro capacità di filtrare le particelle comprese tra 3 e 0.3 micron.
Quelle grandi sono assorbite dai filtri per effetto meccanico, quelle più piccole per effetto del moto browmiano. quindi non è vero che quelle piccole non sono filtrabili

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@inamidato

in particolare, quali commenti ti sono sembrati diffamatori?

Davide ha detto...

Mastrocigliegia, il fatto è che se ben ricordo il documento del 2009 riporta come riferimento l'università di Modena, che è il luogo dove si trova il primo microscopio, e il punto principale per cui la Onlus vorrebbe spostare il microscopio attuale (il secondo) all'università di Urbino è proprio il suo scarso utilizzo, per il quale ovviamente non si possono portare come esempi di utilizzo degli studi che in realtà vengono effettuati col microscopio di Modena.

PerAsperaAdAstra ha detto...

Mi sa che mi sono spiegato molto male, per la fretta.
Volevo dire che le particelle più difficili da rimuovere sono quelle comprese tra 3 e 0.3 micron (poi ho trovato che in realta sono tra 0.3 e 0.1 micron) perchè non si comportano in modo definito. quelle più grandi e più piccole vengono catturate facilemente dai filtri, le prime per trasporto e le seconde per moto browmiano (non so come si scrive)

markogts ha detto...

@ PerAspera: si scrive "browniano". Attenzione, non dico che sia impossibile filtrare particelle così piccole, dico solo che non è possibile farlo se sono così tante. Un conto è filtrare un volumetto d'aria in laboratorio, un conto è filtrare venti milioni di automobili oppure le decine di metri cubi al secondo di fumi da una centrale termoeelettrica. Oggi la tecnologia ha grossi problemi a limitare il PM10 (per inciso, dite ciao ai diesel sulle auto economiche nei prossimi anni); a me limitare il PM0,1 adesso pare come se Kennedy nel '61 si mettesse a dire "andremo sulla Luna" :-P

markogts ha detto...

@ yari: ok ho capito. Resto perplesso, però.

@ inamidato: quoto la domanda di theDRaKKaR.

Pablo ha detto...

Io non voglio prendere le parti di Montanari (che tra l'altro ho anche criticato sul suo blog per il suo atteggiamento presuntuoso e in certi casi poco trasparente) pero' qui alcuni commentatori hanno secondo me esagerato nel trattarlo alla stregua di un ciarlatano qualsiasi, utilizzando un atteggiamento da saccente davvero insopportabile.

Ci sono tante ombre su questa vicenda, quali l'utilizzo del microscopio in una SRL, la mancanza di lavori significativi e piu' che altro la reticenza (che spesso si trasformava in attacchi a chiunque osava avanzare dei dubbi) a condividere i risultati ottenuti con il microscopio donato, pero' e' anche innegabile che ci sono degli aspetti che vanno studiati e approfonditi sugli effetti delle nanoparticelle.
E' evidente che le nano-particelle non si possono eliminare dal mondo in cui viviamo a meno di tornare ad una societa' primitiva in cui esisterebbero comunque quelle originate dai processi naturali, ma quello che serve e' studiare in che misura (dimensione, concentrazione e tipologia) possono essere tollerate dall'organismo umano.

Qui (come anche in altri ambienti che dovrebbero avere a cuore la nostra salute) invece qualcuno preferisce nascondere la faccia sotto la sabbia e proclamare che e' tutta una bufala, quando invece un atteggiamento piu' cauto e ragionevole imporrebbe la necessita' di ampliare la ricerca in questo campo.

Infatti uno studio del genere non puo' essere lasciato solo a 2 ricercatori, ma per ottenere risultati significativi occorrerebbe aprire piu' fronti di ricerca, ma come sappiamo bene spesso la ricerca viene ostacolata o qanto meno non finanziata quando non e' orientata al business o addirittura quando puo' produrre problemi a dei business consolidati (es. inceneritori).

Quindi io inviterei un po' tutti ad assumere un atteggiamento cauto su tutta la questione nano-particelle e relativi effetti sulla salute, pur nutrendo dei dubbi sull'operato di Montanari e Gatti (per cui trovo comunque vergognoso l'associazione con ciarlatani, sciachimisti complottisti e morgellons vari).

markogts ha detto...

trovo comunque vergognoso l'associazione con ciarlatani, sciachimisti complottisti e morgellons vari-

Se ti riferisci al mio commento, guarda che io ho fatto un parallelo e l'ho motivato. Se poi è solo un problema di comunicazione, peggio per Montanari: sta di fatto che è quanto meno troppo, dannatamente troppo presto per lanciare allarmi, scrivere libri e fare conferenze.

E come ho scritto, io la porta aperta a Montanari la lascio. Che porti le prove che mancano e poi ne riparliamo.

Unknown ha detto...

per arricchire la discussione ho trovato questo intervento della ex moglie di grillo sul fatto del microscopio:

http://www.meetup.com/GrilliFirenze/messages/boards/thread/5420800?thread=5420800

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

markogts, non ti odio più ^^
A parte gli scherzi, concordo in pieno con te e con Paolo (quello passivo XD): che Montanari e Gatti continuino le loro ricerche con chiunque vogliano e con qualsiasi cosa necessitino! Montanari ha negato di aver gridato al complotto ed ha accusato il solito Grillo di parlare a sproposito. Diamo al comico quel che spetta al comico (cioè grasse risate) e ai due ricercatori quel che spetta loro (ossia l'usufrutto del microscopio in questione). In cambio dovremmo aspettarci un atteggiamento scientifico da parte degli ultimi due, ossia: sudore, testa bassa, pubblicazioni e poi conferenze e quant'altro di divulgativo/esplicativo/"allarmistico". Questa è la mia opinione. :)

Rado il Figo ha detto...

All'epoca della inchiesta di Paolo Attivissimo con tanto di intervista al diretto interessato Montanari, mi mi ero convinto che si trattava del classico caso dove si parte da un rubinetto che perde e alla "ggente" arriva il messaggio che s'è allagata la casa (ovvero notizia vera gonfiatasi di passaggio in passaggio). Montanari mi aveva fatto una buona impressione, parendomi il primo a non sopportare una pubblicità comunque a lui favorevole ma basatosi su elementi gonfiati e/o manipolati.

Certo, letto l'articolo sul Ponente della Rossi, forti dubbi sul suo operato mi vengono: cioè la versione "gonfiata" di fatto è stata avvalorata dallo stesso Montanari negli spettacoli di Grillo, dove si è guardato bene dal correggerlo su troppi punti poi rettificati dallo stesso Montanari.

Certo fa pensare alquanto...

Yari Davoglio | Cronache dal '900 ha detto...

Video di Montanari di un anno fa.

tripponzio ha detto...

mastrociliegia, posso chiederti se hai trovato anche il contenuto della pubblicazione del 2009? il titolo fa pensare ad uno sviluppo della "sparata" (mi si conceda il termine, perchè chiamare analisi quella effettuata su un solo biscotto o una sola merendina mi sembra esagerato) che ha dato il via a tutto.
se si tratta di una serie di analisi fatte su un campione significativo, potrebbe essere un primo risultato. se si tratta invece di una riproposta dei primi risultati, non mi sento di condannare chi parte prevenuto sull'argomento.

p.s. come si richiama la gente a non essere prevenuti contro i due scienziati, richiamerei anche coloro che per partito preso accusano i "poteri" di occultare la ricerca.

Alfred Borden ha detto...

Tripponzio, dall'abstract dell'articolo sembrerebbe che il metodo di studio non sia molto diverso:

A European project called "Nanopathology" allowed to develop a new diagnostic tool through which the presence of inorganic particulate matter in pathological human tissues of the digestive tract could be shown. This unexpected evidence induced the authors to put forward the hypothesis that that sort of contamination was present in ingested food. In order to demonstrate this hypothesis, 86 samples of wheat bread and 49 of wheat biscuits from 14 different countries were analyzed by means of an Environmental Scanning Electron Microscopy to detect inorganic, micro-, and nano-scaled contaminants. The X-ray microprobe of an Energy Dispersion Spectroscope was employed to identify their chemical composition. The results indicate that 40% of the samples analyzed contained foreign bodies as ceramic and metallic debris of probable environmental or industrial origin. Because of the great variety of chemical composition of the particulate matter, those contaminants were listed according to the most expressed element. The majority of these debris are not biodegradable, some are chemically toxic, and none of them have any nutritive value. The work discusses the possible origin of such a pollution and the role that it can play on human life.

Unknown ha detto...

se il microscopio è stato destinato a scopi o persone diverse da quelle proposte, i donatori -dovevano - essere informati tempestivamente da Grillo che ha promosso la raccolta dei fondi

Unknown ha detto...

se il microscopio è stato destinato a scopi o persone diverse da quelle proposte, i donatori -dovevano - essere informati tempestivamente da Grillo che ha promosso la raccolta dei fondi

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

chiedo a chi dice che nei commenti qualcuno (non è stato detto chi) è stato troppo duro come definiscono una persona che fa questo:

Spettacolo di Grillo

GRILLO scrivono alle ditte dicendo guardate che nei vostri cibi abbiam trovato questo[...] non hanno mai risposto [rivolgendosi a Montanari] hanno risposto?
MONTANARI: No, no, mai

Intervista con Paolo Attivissimo:

la lettera che noi avremmo scritto a queste industrie: la lettera non esiste, non abbiamo mai scritto niente a nessuna industria, mai.



Allora, ve lo dico io. Chi si comporta così è un mentitore. O ha mentito prima, durante lo spettacolo di Grillo o ha mentito dopo, durante l'intervista con Paolo Attivissimo.

E di solito chi mente su cose così importanti (la salute delle persone, la paura stessa che incute sapere che la salute delle persone è messa in pericolo di nascosto da commercianti) è un cialtrone.

Mi volete contestare questo?

Willy ha detto...

Ma del nanoBario che viene rilasciato a tonnellate con gli aerei non c'è traccia negli alimenti?!?

Davide ha detto...

L'intervista originale a Montanari fatta sul "Ponente", che se non erro qualche utente nei commenti aveva chiesto, è stata rimessa online

http://95.211.14.139/?p=17670

Insieme ad un aggiornamento sulla vicenda http://95.211.14.139/?p=17827 (che più che altro chiarisce alcuni punti dell'articolo precedente, in effetti non penso che nel weekend si potessero scoprire molte novità :D)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

Grazie Davide! E subito trovo quello che mi interessa, cioè riguardo il motivo per cui Montanari nello spettacolo di Grillo dice che non ha avuto risposta alle sue lettere alle industrie alimentari e ad Attivissimo dice che non ha mai mandato lettere: secondo la giornalista "Montanari dichiara che Grillo “ha sempre saputo tutto fin dall’inizio” (ovvero: sapeva benissimo che non c’erano prove scientifiche ad avvalorare la testi delle “merendine killer”) e che aveva deciso ugualmente di proseguire su questa traccia (avvallato da Montanari, spesso presente sul palco come dimostrato da diversi video, uno dei quali visibile all’interno del mio precedente articolo) perché – testuali parole di Montanari – “tutta questa storia non poneva e non levava, per dirla con Dante, ma era solo un espediente per interessare il pubblico”.".

E quindi il cerchio si chiude: Grillo e Montanari nei loro spettacoli hanno sempre detto falsità allo scopo di ottenere fondi dal pubblico per comprare il microscopio.

Se questo tipo di comportamento è giustificato dal fine solo la vostra coscienza ve lo può dire: la mia mi dice che no, non è possibile ingannare così, tante persone per bene come il pubblico pagante e offerente. Neanche se il fine è comprare uno strumento per fare ricerca scientifica sulla salute.

Davide ha detto...

Drakkar: sono perfettamente d'accordo, per quanto Grillo potesse ritenere che il microscopio potesse - ad esempio - essere utile magari proprio per la stessa ricerca sugli alimenti, avrebbero dovuto dirlo chiaramente, non Montanari mentire sull'invio della lettera e Grillo fare la scena in cui piange perchè mangiava le Macine fin da piccolo.

Certo è difficile capire con certezza "chi" abbia mentito diciamo "per primo", nel senso che

a) Grillo potrebbe aver inventato il discorso della lettera (ma comunque Montanari l'ha avallato), anche qualora l'avesse detto per la prima volta nello spettacolo senza avvisare Montanari (ipotesi un po' fantasiosa secondo me), negli spettacoli successivi è stato comunque fatto lo stesso discorso quindi Montanari sicuramente non l'ha "sconosciuto", se non a metà 2007 e una volta ottenuto il microscopio

b) Entrambi hanno deciso di comune accordo di "condire" un po' la storia, partendo da un presupposto magari giusto (aver reperito le nanoparticelle anche in comuni alimenti), ma a questo punto è grave in particolare la "lista nera" di prodotti dato che come lo stesso Montanari afferma nell'intervista con Attivissimo, avevano preso alcuni prodotti a caso e solo una o due confezioni di ciauscono e quindi "le nanoparticelle c'erano in quella confeziona ma magari non le avremmo riscontrate in quella accanto"

c) Montanari può aver raccontato della lettera e della ricerca, questa è forse la versione che "scagionerebbe" in maggior misura Grillo, che però sicuramente avrebbe avuto il torto di non informarsi a riguardo (magari interpellando le ditte coinvolte nella lista) e con questo prolungato silenzio inoltre non fa propendere molto per quest'ultima ipotesi

L'unica cosa che mi sembra comprovata è che in almeno un'occasione Montanari ha mentito.

Tra l'altro si può notare un'altra contraddizione a mio avviso: nell'intervista al "Ponente" Montanari dichiarava di NON conoscere l'associazione Bortolani Onlus e di averla "scelta" perchè consigliatagli da un giornalista di cui si fidava. In pratica voleva sì intestare il microscopio ad una ONLUS per questioni di trapsarenza, ma l'ha intestato ad una ONLUS che mai aveva sentito nominare solo perchè consigliata da un giornalista di cui riteneva di potersi fidare.

Nell'intervista linkata su pensierosuperficiale dice di aver scelto lui per primo la donazione alla Bortolani Onlus e non si fa nessuna menzione al pranzo con Grillo, il giornalista e la Bortolani.

Certo può l'apparente divergenza sia dovuta solo a un diverso modo di scrivere la risposta da parte dei due intervistatori, però a leggerle così sembrano due versioni simili ma discordanti...in quella sul Ponente sembra praticamente sia stato obbligato a scegliere la ONLUS della Bortolani, nell'altra sembra invece una sua liberissima scelta!

markogts ha detto...

Aggiungiamo un dettaglio: non mi risulta che sia vietato commercializzare merendine con nanoparticelle. Perchè ovviamente qua tutti ci rendiamo conto che per evitare nanoparticelle di metalli nella farina, provenienti dalle pale dei mulini e dai sistemi di trasporto (nastri, coclee, sistemi ad aria compressa) si dovrebbe cominciare a macinare il grano a mano chicco per chicco, vero?

Pietro ha detto...

Ormai un anno o due fa, anche io ho scritto a Montanari in merito ad una tabella pubblicata sul suo sito circa la pericolosita' degli inceneritori. La tabella era estratta da una tesi, priva di contesto e legenda, e Montanari mi disse che la tesi lui non l'aveva. Ma mi ha dato i contatti per farmela dare (e consigliato di comprare il suo libro), ed alla fine la tesi era un'analisi costi/benefici sugli inceneritori, con conclusioni positive...
Se isolare cosi' la tabella mi aveva dato fastidio, ho approfondito la questione Montanari (perche' gli ecologisti la usano spesso per supportare le loro opinioni, e io ho opinioni diverse :P), e l'impressione generale era pessima.
Non solo per lo scarso back-ground scientifico (non vorrebbe dire), all'invenzione del termine Nanopatologie, ai toni complotto/catastrofisti ed alla richiesta di fondi/vendita libri. Ma anche per dare contro Veronesi in modo squallido (con rispetto si puo' anche fare) mi aveva infastidio, e la finale discesa in politica mi aveva convito: il comporatmento di Montanari somiglia piu' a quello di un mitomane che fa soldi sul nulla piuttosto che ad uno scenziato che fa anni di noiosa ricerca, in silenzio spesso forzato, per dimostrare una minima parte di una teoria complessa.

Davide ha detto...

E' strano che non si sia ancora visto da queste parti il quartetto cetra di commentatori che sta imperversando sugli altri siti che hanno trattato la vicenda (tali Publio Valerio, Mimmo, Alex69 e Godot79, con alcune variazioni di nick a seconda del sito), mi sa che su questo sito gli state antipatici :D

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

@Davide

mai perdere la fiducia :)

Davide ha detto...

Eh ma vedi drakkar, il quartetto cetra è troppo impegnato a tentare di screditare gli articoli e le interviste non "pro-Montanari", siccome qui è stata solo linkata forse non ritengono necessario il loro eroico intervento :D

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

semi-OT

per la Beike si sta mettendo male (e poi in Cina se sgarri troppo c'è la pena di morte)

qui (cit.)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

per chi non ha FB copio e incollo qui il testo

Ve l'avevamo detto. E pochi di voi avevano ancora dubbi. Adesso è bello ribadire che la ragione è dalla nostra parte. Una volta di più.

Adesso anche il direttore operativo di Beike Biotech Enrico Bisello ammette che i test clinici sui trapianti di staminali sono ancora in programma. Lo riporta il Times (http://www.timesonline.co.uk/tol/life_and_style/health/article6823372.ece), non un giornaletto di provincia scritto da buffoni, anche se chi di dovere pensa che sia il primo articolo trovato in giro che "sconferma" le tesi dei sant'uomini ("sconfermare" non è un termine mio, ma una citazione dagli status di Andrea Mazzoleni), e questo dimostra quello che Cinzia Lacalamita e io abbiamo sempre sostenuto: non esistono dati e non esistono certezze, al momento, nella cura cinese a base di cellule staminali e chiunque affermi che la cura garantisce miglioramenti "a meno di essere sfigati" o, più elegantemente "con la nuvoletta di Fantozzi", afferma deliberatamente il falso e tenta di sfruttare le debolezze del suo interlocutore. Per vile danaro. Parliamone.

Dopo ripetute sollecitazioni, il 15 e 16 febbraio scorsi a Cinzia Lacalamita e a me sono stati inviati alcuni file. Uno è il PDF di questo articolo scientifico (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16923443) che parla dell'efficacia impianti di staminali autologhe utili per riparare cuori danneggiati da ischemie croniche. Tutto molto bello, ma lo studio è dell'ospedale della Marina cinese, e non della Beike, pubblicato tra l'altro sull'American journal of cardiology. E allora? Qualunque link sarebbe andato bene, che le staminali esistano, si sa. Che siano allo studio si sa. Che gli studi debbano essere certificati, si sa. O meglio, lo sanno quasi tutti, tranne chi offre a 25-30.000 euro a viaggio trattamenti miracolosi.

Un altro file è un "grazioso" power point con la presunta analisi - in inglese - di casi di pazienti affetti da lesioni spinali che accomuna - o almeno, non menziona differenze - tra tetraplegici e paraplegici e che elenca i loro miglioramenti.

Non vengono indicati i trattamenti effettuati, le medicine somministrate. Niente. Eppure, l'ultima slide chiude con un prudente "apparent improvements". Miglioramenti apparenti.

A quella mail risposi con un "Non ho ancora visto risposta alla mia domanda: perché gli unici documenti disponibili in rete sono o vostre emanazioni dirette o vostri documenti ripubblicati da altri?". In Italia, però, tra i politicanti e tra gli aspiranti tali va di moda il non rispondere alle domande e, fino all'altro giorno, io non sapevo - ma direi che lo sospettavo fortemente, e voi? - perché non esistessero prove scientifiche del lavoro della Beike in giro per la rete.

Beike Europa (ovvero, il suo vicepresidente: Mazzoleni) ha sempre sostenuto l'esistenza dei dati clinici, anche se solo in lingua cinese, rifiutandosi di fornirli a chi li richiedeva. E gli operatori di Beike Europa, come è facilmente riscontrabile dal sito (www.beike.ch), agli italiani non raccontano solo di miglioramenti nelle varie forme di cecità - come racconta l'articolo di The Times - o di displasia setto-ottica. Parlano anche di miglioramenti - quasi di guarigioni! - in malattie disparate: atassia cerebrale, tetraparesi spastica, sclerosi multipla e sclerosi laterale amiotrofica.

Per tutte queste malattie vale, ovviamente, il discorso fatto dal Times per la malattia della piccola Dakota Clarke. Non sono stati effettuati test clinici per questa cura nella versione applicata dalla Beike. Lo ammettono gli stessi cinesi in generale (Qiu Rezong, vicepresidente del Comitato etico del Ministero della Salute di Pechino, lo ha ribadito appena una settimana fa: tra le molte ditte cinesi che vendono l'uso delle staminali come panacea per malttie che vanno "dal diabete alle selioni spinali", "ci sono prove aneddottiche di persone che hanno fatto progressi incredibili, ma niente che sia simile a test clinici certificati a suffragio di questi racconti").

(continua)

theDRaKKaR the bloody homeopath ha detto...

(continua)

Chiunque abbia indagato su Beike [noi, gli svizzeri di TS1, la redazione di Mi Manda Raitre, la redazione delle Iene, ora anche gli inglesi del Times, a luglio e ad agosto i media ungheresi (http://velvet.hu/sztori/2009/07/29/seffer_istvan_mellett_fasy_adam_is_bukhat_az_illegalis_ossejtterapia_miatt/) ***] è stato definito da Mazzoleni un buffone e un ciarlatano. Ovvero, da chi risponde esclusivamente a colpi di comunicati stampa (e link a comunicati stampa, pubblicati anche dalla agenzia internazionale Reuters, ma pur sempre comunicati stampa e non servizi giornalistici) della Beike, e mai con qualcosa che non sia autoreferenziale. Poi sono gli altri a essere "sconfermati".

Se poi un malato vuole sperare oltre ogni limite, si ricordi che le sperimentazioni mediche non dovrebbero mai essere a pagamento. Anzi, toccherebbe all'istituto clinico - e mai la Beike viene definita come tale: semplicemente come company o firm, azienda o ditta - offrire una qualche forma di pagamento alle sue cavie.

*** In luglio la polizia ungherese ha perquisito una clinica nel sud ovest del paese, arrestando alcune persone tra cui il chirurgo plastico Istvan Seffer , come riportato dalla Reuters qui (http://www.reuters.com/article/healthNews/idUSTRE56S4PR20090729), e dai media ungheresi (in inglese, qui: http://globalvoicesonline.org/2009/08/07/hungary-ukraine-illegal-stem-cell-therapy/). Cliccando il link in ungherese si trova il nome di Seffer associato alla Beike, e su alcuni blog ungheresi ogni volta che viene citato il nome di Seffer nei commenti appare qualcuno che commenta postando link alle cliniche della Beike (come qui: http://www.sonline.hu/somogy/kozelet/seffer-istvan-terapiara-is-volt-engedelyunk-250106). Un atteggiamento verificato più e più volte sui forum italiani, come ho già indicato nella mia nota sull'insano spam della Beike (http://www.facebook.com/note.php?note_id=73614219887). Sicuramente è una coincidenza, ma a pensar male...

Maria Strada

barbaranotav ha detto...

ecco un'inchiesta
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/09/il-microscopio-della-discordia.html

barbaranotav ha detto...

al fondo dell'articolo di cui ho postato il link ci sono numerose pubblicazioni risalenti al periodo in cui si sostiene che Montanari sul microscopio ci dormiva

Pablo ha detto...

Beh, questa vicenda ha avuto un ulteriore puntata e sul blog di Montanarii c'e' un post ad esso dedicata.

Devo dire che e' tutto molto triste, da osservatore esterno come me non ci si capisce nulla.
L'attegiamento del dott. Montanari (spesso da saccente, critico verso tutti tranne che verso se' stesso e la moglie) e' un po' ambiguo, ma comunque non tale da definirlo un ciarlatano, anzi con parecchi punti a suo favore sia dal punto di vista scientifico che umano.

Pero' anche chi lo attacca, non e' da meno, c'e' chi si spinge in ategiamenti tranquillizzanti per cui tutto il lavoro svolto in questi anni sarebbe carta straccia e le nanoparticelle innocue....

Se ci aggiungiamo che pochi giorni fa (il 22 settembre se non sbaglio) l'autrice dell'articolo cui fa riferimento Paolo in questo post non e' andata (per una "indisposizione") alla conferenza stampa annunciata da Montanari e poi tenuta nella sede della sua s.r.l. non ne esce un buon quadro anche per lei.

Io fossi in Paolo darei un aggiornamento di questa situazione, anzi prenderei un po' le distanze da chi agisce in questo modo un po' ambiguo.
Insomma una giornalista non agisce in modo corretto se prima fa una sua inchiesta e quindi un articolo in cui tratta del caso di un microscopio ove si lanciano sospetti (quando non vere e proprie accuse) nei confronti di una parte in causa, poi non si presenta alla conferenza stampa tenuta da quella parte in causa sullo quello specifico argomento.

Ripeto,

Che tristezza!!

alterinfo ha detto...

Cosa c'entra la Beike in questo contesto non si capisce proprio

Paolo Attivissimo il Re della Bufala ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
antifuffa83 ha detto...

[quote]barbaranotav ha commentato:
ecco un'inchiesta
http://ilcorrosivo.blogspot.com/2009/09/il-microscopio-della-discordia.html [/quote]

Personalmente non potrei mai prendere seriamente un'inchiesta (ma neanche la leggerei) dove ci sta scritto: "ad un filmato ed un link nientemeno che al sito di attivissimo (il re della disinformazione sul web)" vuol dire che o non sai di cosa parli, o sei tu il re della disinformazione.

Comunque a parte questo sono svariate ore almeno che navigo e cerco informazioni, ma si trova poco e niente e non si capisce bene come sia andata la vera vicenda del microscopio. Possibile che nessuno si sia più occupato di questa storia? Anche Medbunker scrisse che aveva "in cantiere" qualcosa ma sul suo blog non ho trovato niente. Di certo Montanari non mi convince, in quanto alcune delle affermazioni della giornalista "Valeria Rossi" sono verificabili. (a proposito che fine ha fatto codesta persona e il giornale ponente.com???)
Anche nel blog di Montanari non ho ancora trovato le risposte alle accuse di Valeria Rossi (perlomeno non quelle che interessavano a me) non escludo sia dovuto per mia imperizia, più il fatto che oramai dopo tante ore di lettura e ricerca inizio ad essere un po' stanchino oltre che stufo. Sarei tentato di scrivere a Montanari, vedremo...

Nel frattempo se c'è qualcuno che ha informazioni verificabili me lo faccia sapere grazie.

Riccardo ha detto...

Ciao Paolo, visto che Montanari è tornato alla ribalta delle cronache per la vicenda vaccini mi stavo documentando sulle sue vecchie vicende, ma non ho avuto modo di scaricare o leggere l'intervista che tu gli facesti a suo tempo: i link non danno nessun risultato. Potresti aggiornarli o spiegarne il motivo?

Paolo Rege-Gianas ha detto...

Antifuffa 83 Il ponenete non ho capito bene perché è stato sequestrato (o almeno alcuni numeri) per ordine della magistratura, io conservo l'articolo di Valeria FRossi ma Valeria Rossi è morta. I link in effetti non funzionano più, o almeno alcuni di essi e bisognerebbe rinnovarli, dato che anche a distanza ormai di anni questa storia è un oggetto di mistero e Montanari continua imperterrito ad essere in auge,anzi novello resurrettore specialmente ora con la storia dei vaccini. Mi piacerebbe fosse ripresa in mano tutta la vicenda. Da notare che il suo sito, o blob, "Vita al microspopio" si è assurta ad "Associazione". Questo ignifica secondo me che fra non molto lo vedremo fare una nuova questua.
Dottor Paolo Rege-Gianas

Paolo Rege-Gianas ha detto...

Puntualmente è arrivata la questua, con la formula "donazione" che aggira il fisco, e tanto di IBAN

Alba Kan ha detto...

A seguire l’elenco delle pubblicazioni relative al periodo oggetto della discussione:
E comunque vorrei ricordare che c'è stata una sentenza, le chiacchiere stanno a zero: http://www.stefanomontanari.net/wp-content/uploads/2008/09/images_pdf_sentenza_microscopio.pdf

[A.M. Gatti, S. Montanari, Retrieval analysis of clinical explanted vena cava filters J. of Biomedical Materials Research: Part B. 77B, 307-314, 2006 IF 2.105
G. Barbolini, A.M. Gatti, Nanopatologia. Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap.1.5 pag 75-80
G. Barbolini, A.M. Gatti, B. Murer, Pleura, Trattato di Istopatologia. Ed. Piccin Nuova Libraria Padova ISBN 88-299-1769-9 2006, Cap 8.4 pag 1081-1098
K. Peters, R. Unger, A.M. Gatti, E. Sabbioni, A. Gambarelli, J. Kirkpatrick, Impact of ceramic and metallic nanoscaled particles on endothelial cell functions in vitro. Nanotechnologies for the life Sciences Vol.5 Nanomaterials- Toxicity, Health and Environmental Issues Ed. By Challa S.S. R. Kumar Wiley –VCH Verlag GmbH &Co. KGaA 2006. 108-129. ISBN: 3-527-31385-0, vol. 5, 108-125
. Hansen, G. Clermont, A. Alves, R. Eloy, C. Brochhausen, J.P. Boutrand, A.M. Gatti, J. Kirkpatrick, Biological tolerance of different materials in bulk and nanoparticulate form in a rat model: Sarcoma development by nanoparticles J. R. Soc. Interface (2006) 3, 767-775 doi:10.1098/rsif.2006.0145
A.M. Gatti, M. Ballestri, G. Cappelli Nanoparticles: potential toxins for the organism and the kidney? CRITICAL CARE NEPHROLOGY, 2nd Edition, Basic Physiology, Chapter 235 :2007
A.M. Gatti, S. Montanari “Nanopathology” Ed. Pan Stanford 2007, ISBN 10-9814241008
S. Montanari, A.M. Gatti Inquinanti atmosferici, non solo tosse – 7° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse – Bologna, 8-9 febbraio 2008
A.M. Gatti, S. Montanari Nanopollution: The Invisible Fog of Future Wars – The Futurist (May-June 2008) pagg. 32-34
A.M. Gatti, D. Tossini, A. Gambarelli, S. Montanari, F. Capitani – Investigation of the Presence of Inorganic Micron- and Nanosized Contaminants in Bread and Biscuits
by Environmental Scanning Electron Microscopy – Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 49:275-282 (2009)
A. Elder, I. Lynch, K. Grieger, S. Chan-Remillard, A.M. Gatti, H. Gnewuch, E. Kenawy, R. Korenstein, T. Kuhlbusch, F. Linker, S. Matias, N. Monteiro-Riviere, V.R.S. Pinto, R. Rudnitsky, K. Savolainen, A. Shvedova – Human Health Risks of Engineered Nanomaterials: Critical Knowledge Gaps in Nanomaterials Risk Assessment - capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 3 - 30
A.M. Gatti, S. Montanari – Nanocontamination of the soldiers in a battle space – capitolo di I. Linkov e J. Steevens (eds.) – Nanomaterials: Risks and Benefits – Springer Science + Business Media B.V. 2009 – pagg. 83 – 92
S. Montanari Nanopatologie, ambiente e inceneritori – Medicina Democratica 168/172 (2007) pagg. 51-58]

Paolo Attivissimo ha detto...

Alba Kan,

elenco a prima vista impressionante, ma c'è qualcuna di queste riviste che abbia un impact factor significativo? Secondariamente, sarebbe interessante capire se questi paper portano prove validate o solo congetture sulla pericolosità delle nanoparticelle.

Purtroppo le tendenze recenti delle dichiarazioni di Montanari e Gatti non sono particolarmente incoraggianti in quanto a credibilità scientifica.

Hayabusa ha detto...

Novità su Montanari.
http://m.gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2018/02/23/news/blitz-della-finanza-dal-dottore-no-vax-accusato-di-truffa-1.16510767?ref=hfmomoer-1

Come scritto nell'articolo: al momento le motivazioni dell'indagine non sono note.