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2009/09/11

Alan Turing, governo GB chiede scusa

Governo britannico: oh, sorry, mister Turing


Con soli cinquantasette anni di ritardo, il governo del Regno Unito ha chiesto ufficialmente scusa per il trattamento che inflisse nel 1952 a uno dei suoi più brillanti matematici: Alan Turing, l'uomo che aveva decifrato i codici segreti nazisti, cambiando le sorti della Seconda Guerra Mondiale, e aveva nel contempo gettato le basi dell'informatica moderna.

E' sua quella che poi prese il nome di macchina di Turing: un concetto astratto che dimostrò nel 1936 che una macchina semplice era in grado di effettuare qualunque calcolo matematico, anche il più complesso, purché rappresentabile come procedura (algoritmo) e che quindi si poteva immaginare un "calcolatore" artificiale programmabile. In sostanza, non importa quale computer, telefonino o altro apparecchio elettronico stiate usando: sotto sotto, se contiene un sistema operativo o un programma, state usando una macchina di Turing.

E' suo il test di Turing: un metodo per determinare se una macchina è intelligente o no, ossia se "pensa". Alan Turing si poneva già domande di questo calibro nel 1950, quando il suo articolo intitolato Computing Machinery and Intelligence smontò tutti i preconcetti dell'epoca e dimostrò che era concepibile che un giorno si potesse arrivare a un'intelligenza artificiale indistinguibile da quella umana, liquidando il mito dell'unicità e della superiorità dell'intelletto umano. Considerato lo stato della tecnologia informatica dell'epoca, è come se un biologo avesse scoperto il funzionamento dei neuroni di una mosca e avesse intuito e dimostrato che tanti neuroni messi insieme potevano produrre la Nona di Beethoven.

Il test di Turing è un esperimento nel quale un essere umano deve decidere se le risposte che gli arrivano tramite telescrivente sono prodotte da un altro essere umano o da una macchina: se non azzecca, la macchina è da considerare a tutti gli effetti intelligente. Finora nessuna macchina ha superato il test, ma gli esperimenti proseguono tramite iniziative come il Premio Loebner.

Ed è sua gran parte del lavoro top secret di crittanalisi che permise ai britannici di decifrare i codici cifrati militari tedeschi, quelli basati su macchine come Enigma. Insieme al matematico Gordo Weichman, Turing progettò un dispositivo elettromeccanico, chiamato in inglese bombe, che automatizzava i tentativi di decifrazione e fu fondamentale nel consentire la lettura in tempo quasi reale dei messaggi segreti del nemico. Questa conoscenza delle comunicazioni naziste permise di alterare drasticamente il corso della Seconda Guerra Mondiale, salvando un numero incalcolabile di vite. La natura del suo lavoro militare fu così segreta che l'alta onorificenza che gli fu conferita nel 1945, l'Order of the British Empire, aveva la laconica motivazione "per servizi resi al Foreign Office".

Ma allora perché il governo britannico ha pubblicato ieri le proprie scuse formali ad Alan Turing sul sito ufficiale del primo ministro, Number10.gov.uk? Perché nel 1952, mentre stava lavorando allo sviluppo dei primi computer moderni, fu processato per il reato di omosessualità, o gross indecency (oscena indecenza) nell'eufemistico gergo legalese dell'epoca, esattamente come era successo a Oscar Wilde più di cinquant'anni prima. Qualunque atto omosessuale era illegale nel Regno Unito di allora, e a Turing fu data la scelta fra il carcere e la "cura" tramite castrazione chimica. Scelse la seconda opzione e fu sottoposto a iniezioni di estrogeni talmente forti da fargli crescere il seno.

La condanna portò alla revoca di tutti i suoi privilegi di sicurezza, rendendogli impossibile lavorare significativamente nel campo in cui eccelleva. Nel 1954 fu trovato morto, avvelenato dal cianuro probabilmente contenuto in una mela morsicata trovata accanto al suo letto, come la protagonista di Biancaneve, che era la sua fiaba preferita. La morte fu archiviata come suicidio. Alan Turing aveva solo 41 anni.

Le scuse del governo britannico non sono arrivate spontaneamente: sono il risultato di una petizione, avviata dal programmatore britannico John Graham-Cumming, che in pochi mesi ha raccolto migliaia di adesioni prestigiose. Da qui la scelta del primo ministro Gordon Brown di porgere le scuse ufficiali per il trattamento "raccapricciante" (come lo definisce Brown) al quale fu sottoposto.

"Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità. E' difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio – dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini – da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d'arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli," scrive il primo ministro.

E' davvero difficile da immaginare. Forse Alan Turing avrebbe dovuto porsi un altro quesito nella propria ricerca: anziché chiedersi se esista l'intelligenza artificiale, domandarsi se ve ne sia a sufficienza di quella naturale.

106 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Era ora!!!!

Anonimo ha detto...

Se si pensa che anche i nazi ce l'avevano con gli omosessuali, c'è da rabbrividire...

L'economa domestica ha detto...

Sì, ma quello che stupisce è che la sentenza contro Turing sia stata emessa nel 1952 in Gran Bretagna, un paese noto per non essere certamente uno dei meno attenti verso i diritti umani (con tutte le eccezioni del caso, vedi trattamento dei popoli conquistati dal glorioso impero britannico).

Gino ha detto...

da informatico posso dire solo una cosa: "Grazie, mister Turing"

r.i.p.

Domenico ha detto...

LA sentenza della Gran Bretagna del 1952 è una cosa degna del medioevo.

Nelle masse non si esaltano i migliori ma escono sempre i reali rappresentanti delle masse, ovvero gli imbecilli.

Danilo Salvadori ha detto...

Che coincidenza, qualche giorno stavo ordinando questa t-shirt da think geek: http://tinyurl.com/62y9s9

Mi fa piacere vedere che il governo Britannico a differenza di quello che fa il nostro fin troppo spesso, non si dimentica di errori compiuti in passato. Peccato che l'abbia fatto solo su "sollecitazione" della petizione.

Vincenzo e Laura ha detto...

Il test di Turing è alla base anche di alcuni esperimenti di sociologia ed in ambito interculturale. Dobbiamo essere grati a questo spirito sfortunato.

Netracer ha detto...

La cosa più consolante di tutta la vicenda è che il nome di Alan Turing è entrato nella storia e intere generazioni si ricorderanno di lui.

mattia ha detto...

Se si pensa che anche i nazi ce l'avevano con gli omosessuali, c'è da rabbrividire...

... anche i comunisti...

Pasquale ha detto...

Meraviglioso post, grazie di cuore Paolo!
A margine di questo mi viene in mente di aver letto da qualche parte che il simbolo di Apple (ovvero la mela col morso) sia un omaggio ad Alan Turing. Ma al momento non trovo fonti né riferimenti e quindi potrebbe essere una bufala.

Grezzo ha detto...

Sei un codardo e ti tirano le pietre, sei un eroe e ti tirano le pietre.

Non conoscevo la storia di questo genio della matematica, grazie per averla postata.

ProvoliK ha detto...

Senza parole, grande Turing

L'economa domestica ha detto...

Pasquale wrote

Meraviglioso post, grazie di cuore Paolo!
A margine di questo mi viene in mente di aver letto da qualche parte che il simbolo di Apple (ovvero la mela col morso) sia un omaggio ad Alan Turing. Ma al momento non trovo fonti né riferimenti e quindi potrebbe essere una bufala.


E'una delle due leggende che girano sul logo, assieme a quella di Newton.

theDRaKKaR ha detto...

La morte fu archiviata come suicidio Alan Turing aveva solo 41 anni.

manca un punto, I guess..

Che mente 'sto Turing, sono francamente invidioso :-)

Fry Simpson ha detto...

Ecco.

Ricordate l'opinione che Mike Bongiorno aveva dell'omosessualità?

Non era molto diversa da quella, giustamente definita raccapricciante e indegna di un paese civile, sancita dalle leggi omofobiche in vigore nel 52 in UK.
(Ricordate il battibecco con Aldo Busi?)

Mike è celebrato, post mortem, come formatore della cultura popolare italiana.

E ci stupiamo che uno Svastichella qualunque si senta in diritto/dovere di accoltellare due uomini perché "si dovrebbero vergognare" di amarsi?

---

Non voglio certo indicare Mike come padre di tutti i mali, ma di fatto nella cultura popolare italiana del giorno d'oggi si respira un clima di omofobia strisciante generalizzata.

A Londra il clima _oggi_ è molto più gay friendly.

Criticare l'omofobia britannica di 60 anni fa è più che giusto.
Ma mi sembra che _oggi_ siamo messo peggio noi. Permettetemi di ricordare che Mike ha avuto (insieme a mille altri, anche dai nomi più altisonanti) un ruolo, con le sue battute di bassa lega, alla conservazione dell'omofobia nella nostra cultura popolare.

theDRaKKaR ha detto...

La nascita del logo Apple per molto tempo non fu nota e questo spinse la nascita di molte teorie sulla nascita del logo. Le principali sono:

* Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una piantagione di mele in Oregon e si narra che fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps).
* Un'altra teoria, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve.
* Un'altra leggenda narra che nel periodo della fondazione di Apple, Steve Jobs fosse appena diventato vegetariano, ed il suo frutto preferito fosse proprio la mela.
* Altra ipotesi è che scelsero come logo e nome la mela per far capire che utilizzare prodotti della Apple fosse facile quanto mangiare una mela.
* Altra idea era che la mela rappresentasse il morso della conoscenza che Adamo diede al famoso frutto proibito, che era appunto la mela;
* Si dice anche che Steve Wozniak avesse scelto il nome Apple anche per farla risultare tra le prime aziende nella lista nell'elenco telefonico.
* Altra ipotesi è che la mela rappresenti un simbolo di innovazione, con un chiaro riferimento alla mela che colpì e illuminò Newton sulla legge di gravitazione universale.
* Infine, un'ultima ipotesi (confermata anche in un documentario da Steve Jobs) narra che mentre stavano scegliendo il nome della casa, videro, poggiata su un tavolo, una mela morsicata.

da Wikipedia

Fabio ha detto...

Fosse successo tutto ciò in Italia il buon Silvio avrebbe detto: "chiediamo scusa da parte della SINISTRA di allora per il tratamento barbarico del signor Turismo!" eheheh..

dyk74 ha detto...

Grazie Paolo, con questo post mi hai fatto accapponare la pelle.

theDRaKKaR ha detto...

@Fry

di qua, prego: uscita

Anonimo ha detto...

Alan Turing riuscì a dimostrare che le capacità di calcolo matematico non erano prerogativa esclusiva del pensiero umano. Calcolare non era altro che una stupida ed asettica successione di passi, computabile anche da una stupida macchina.

Il test di Turing, già da diverso tempo, è ormai destinato ad essere battuto.
http://www.guardian.co.uk/technology/2008/oct/05/artificialintelligenceai
Nel 2010 tutti i più grandi esperti prenderanno parte ad un simposio sull'AI per creare un nuovo test: migliore rispetto a quello di Turing. Difatti la critica più comune è che l'attuale test non tenga conto dell'Apprendimento.
http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=42478

Occhio a dire che Turing "dimostrò che era concepibile che un giorno si potesse arrivare a un'intelligenza artificiale indistinguibile da quella umana". Non è propriamente vero. Gli obiettivi della disciplina che allora si chiamava AI sono fortemente mutati. Le speranze ed i sogni che l'umanità ha riposto nell'AI sono state sconsiderate.

Tutti i professori di AI ed i loro studenti (me compreso) conoscono bene i limiti dell'Intelligenza Artificiale. In questo periodo storico, quasi tutti i ricercatori occidentali concordano sul fatto che l'AI non sia solo computazione/calcolo ma ci sia dell'altro. Quel "altro" nessuno lo ha ancora scoperto.

In poche parole, un tempo si pensava che "calcolare equivalesse a pensare". Oggi, sempre di più, stiamo iniziando a pensare che "calcolare è solo una minima parte di pensare".

Fino a quando non verrà fuori un altro Turing, il pensiero sarà prerogativa esclusiva degli esseri viventi.

Complimenti per l'articolo.

Enrico|Eidolon64 ha detto...

Complimenti per l'articolo: è uno dei più belli che tu abbia scritto.

Anch'io, da studente di informatica (ma anche solo da utilizzatore di un computer), non posso che avere un enorme debito nei confronti di Turing...

Only the good die young, usando un verso dei Queen..

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso sistemato, grazie!

PerpliMax ha detto...

>Alan Turing aveva solo 41 anni.

La cosa che mi sconcerta di più è pensare a quanto altro avrebbe potuto fare Turing per stesso, per il proprio paese e per il mondo. Invece per uno stupido pregiudizio lo hanno tolto di mezzo, come se lo avessero condannato a morte.

yari.davoglio ha detto...

mattia,
"... anche i comunisti..."
No, quelli erano gli stalinisti.

theDRaKKaR,
Ma Steve Jobs non era quello della legge di gravitazione universale? "Se lasci cadere dalle Twin Towers una mela morsicata, durante la sua caduta non perpendicolare ma iperbolica, essa rotolerà fino a diventare un buco nero pieno di fotoni e bicarbonato di sodio".

Ok, i turni di notte sono pesanti...


Have a nice day :)

stell ha detto...

Il test di Turing è già stato passato da vari software, per questo è stato rivisto ed ampliato.

Ma ciò non toglie minimamente importanza alla portata del lavoro di Turing (che è sempre stato il mio mito!)

Danilo Salvadori ha detto...

@Fry: ma per piacere! Il 90% delle persone dell'età di Mike vedevano l'omosessualità come un'anomalia, è ovvio. Basti pensare che anche nel campo della psicologia, l'atteggiamento nei confronti della questione è cambiato negli ultimi 60 anni: prima veniva vista come una devianza mentale a tutti gli effetti.
Se vuoi un vero responsabile vai pure a cercare qui: http://tinyurl.com/6m2z8

Anonimo ha detto...

@stell

Potresti citare la fonte? Un link di un articolo (anche giornalistico) nel quale si dice che il test di Turing è stato superato con successo?

Grazie.

PS. Prima di leggere il tuo commento ero fermamente convinto che fosse ancora inbattuto.

huygens ha detto...

Chi voglia approfondire la vita e le opere di AT consiglio "L'uomo che sapeva troppo - Alan Turing e l'invenzione del computer" - codice edizioni - scritto da David Leavitt (una biografia/saggio di matematica scritta da uno dei più famosi romanzieri del nostro tempo).

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, vuoi bissare il thread epico? :)

@ Mattia
'Se si pensa che anche i nazi ce l'avevano con gli omosessuali, c'è da rabbrividire...'

... anche i comunisti...


Abbiamo già avuto modo di appurare che i pregiudizi sugli omosessuali sono bipartisan (o apartitici).

@ Fry Simpsons

Non ricordo l'episodio di cui parli (magari se mi dai un link vado a leggerlo/vederlo) quindi non giudico qualunque comportamento possa avere avuto Mike in quell'occasione.
Del resto fino a non troppi anni fa, c'era molto più bigottismo sull'argomento. E in fondo anche oggi, tutti sono 'politically correct' davanti alle telecamere, ma poi chissà cosa pensano veramente.

Il fatto che poi ci sia di mezzo Aldo Busi non mi sembra un caso. E' sicuramente una persona di cultura, ma ricordiamo che 'cultura' non è mai sinonimo di intelligenza, tantomeno di educazione (come nel caso di Vittorio Sgarbi). Io ho avuto occasione di assistere a un suo dibattito: deve sempre e comunque attaccarsi con qualcuno, in maniera maleducata e volgare. Ostenta la sua omosessualità in maniera eccessiva e la associa continuamente ai suoi comporamenti libertini e sboccati...insomma, si trasforma in una macchietta del tipico stereotipo gay, 'travestendolo' da intellettuale. Ma il suo travestimento dura fino a quando non apre bocca.
Ecco perchè forse ad un certo punto Mike si può essere lasciato scappare qualche parola...penso che anche Elton John arriverebbe ad apostrofare Busi con certe parole :)

mattia ha detto...

@yari.davoglio

mattia,
"... anche i comunisti..."
No, quelli erano gli stalinisti.


Ben noti per essere fascisti.
Curioso che queste sottigliezze le fanno solo quelli che non hanno vissuto il comunismo.
Prova a farle con coloro che l'hanno subito, poi vediamo come ti rispondono.

CMT ha detto...

"se non azzecca, la macchina è da considerare a tutti gli effetti intelligente."
Oppure è l'umano che non è da considerarsi tale... :D

Più seriamente: no, non è per niente difficile immaginare quel panorama xenofobo dell'epoca, e sì, abbiamo fatto dei passi avanti da allora ma non siamo così "illuminati" come quelle parole lascerebbero intendere, la strada è ancora molto lunga purtroppo.

psionic ha detto...

Sinceramente perferisco di gran lunga un ignorante simpatico di un intellettuale antipatico.

Riguardo Alan Turing e il suo test... a me non risulta che sia stato ancora superato, e non mi risulta neppure che non tenga conto dell'apprendimento. La definizione è talmente generale che ne deve tenere conto: se io parlo con un computer tramite una telescrivente, e poi gli chiedo: "cosa ti ho detto dieci minuti fa riguardo XXX" è ovvio che deve rispondere in modo pertinente (certo, lo so che questa la forma più banale di "apprendimento", ma il discorso vale anche per il concetto esteso... se non apprende come un uomo, è individuabile dall'operatore, no?)

giulio ha detto...

una piccola precisazione da NERD. Turing potè "bucare" la crittoanalisi tedesca grazie alla ricostruzione del metodo di crittaizone in uso effettuata precedentemente dai matematici polacchi, fuggiti in UK a seguito dell'invasione. elaborò quindi la teoria dei "crib" che permisero la decifrazione in tempo pressocché reale di gra parte delle comunicazioni tedesche, grazie anche ai numerosi buchi di sicurezza che i tedeschi usavano, convinti di avere una crittazione impenetrabile. Nulla di nuovo sotto il sole, anche se nulla toglie e vuole togliere al calibro e al genio del personaggio.

giulio ha detto...

comunque, i pregiudizi c'entrano fino a un certo limite, o meglio c'entrano i pregiudizi diffusi fra la popolazione. Per tutte le persone che hanno accesso a informzaioni riservate (stato, industrie, ecc), l'essere gay _non dichiarato_ costituisce per i servizi sicurezza un motivo sufficiente ad una maggiore sorveglianza in quando visto come un "segreto" che rende ricattabile la persona. figuriamoci in piena guerra fredda, con i servizi britannici infiltrati dai russi (chi si ricorda i "cinque grandi" transfughi, fra cui Kim Philby?)…
non per giustificare il governo britannico, ma per dare una prospettiva storica più precisa.

lucajdvr ha detto...

Finalmente! Avevo letto della petizione per richiedere le scuse ufficiali e finalmente è andata in porto. Da informatico non posso che esserne felice!

Danilo Salvadori ha detto...

@mattia: mi intrometto un secondo. Non è questione di far "sottigliezze". Il vocabolo "comunista", qua in Italia, non identificava una dittatura o campi di concentramento, ma persone come Enrico Berlinguer che non mi risulta che accoltellasse omosessuali di nascosto per sfogare il suo odio omofobo.

John Wayne jr. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
John Wayne jr. ha detto...

"Se si pensa che anche i nazi ce l'avevano con gli omosessuali, c'è da rabbrividire...

... anche i comunisti..."

...anche i cattolici... anche gli islamici...

Thomas Morton ha detto...

Il test di Turing è imbattuto (i software vincitori del Loebner Prize non si avvicinano neanche all'obiettivo). A meno che non si alluda a quei poveretti che sono stati per breve tempo ingannati da programmi come Eliza. Ma questo dimostra solo che il test è ambiguo.

Anonimo ha detto...

Finalmente!
Grazie di tutto e scusaci tanto Alan!

usa-free ha detto...

Sentivo da tempo il bisogno di un articolo su Alan Turing.

Grazie, Paolo.

Thomas Morton ha detto...

Da dire anche che la decifrazione del codice Enigma non fu un puro trionfo della potenza di calcolo (limitata) delle macchine dell'epoca, ma una combinazione di calcolo e congetture assai ardite. Ad esempio, si riteneva che i messaggi avessero tutti la stessa intestazione o molto simile, e questo semplificava i calcoli.

usa-free ha detto...

Ma non c'è poi anche il fatto che recuperarono una Enigma da un sommergibile tedesco?

Thomas Morton ha detto...

credo di sì, Usa-free, ma la memoria non mi sostiene più come un tempo :-)

Leibniz Reloaded ha detto...

Nella mia posizione è alquanto difficile parlare di Alan Matison Turing senza utilizzare una sfilza di superlativi.

Solo un paio di osservazioni: la tesi di Church-Turing è, appunto, una tesi e nulla più - vista anche la scelta terminologica (si parla di "funzioni intuitivamente calcolabili"). Pertanto non è accompagnata da una dimostrazione.

Sulla IA, vorrei che fosse vero che studenti e professori ne conoscono appieno i limiti. Ma invece c'è qualcuno che ancora farnetica di IA forte o tira in campo le vecchie tesi di Höfstadter in "Gödel, Escher, Bach" ormai sconfessate perfino dall'autore... stendiamo un velo.

Il biografo ufficiale di Turing è il noto matematico Andrew Hodges, peraltro già collaboratore del grandissimo Penrose (sul quale troppo vi sarebbe da scrivere, anche in relazione alle sue indimenticabili e radicali confutazioni ad Höfstadter, per l'appunto).

L'edizione italiana della biografia, edita da Boringhieri, è semplicemente obbligatoria per chiunque voglia accostarsi al personaggio ed al suo lavoro.

Claudio Casonato ha detto...

Contro la stupidità umana, neanche gli dei possono nulla....

L'economa domestica ha detto...

Potrei dire una vaccata, ma l'Enigma navale era differente dall'Enigma standard.

L'economa domestica ha detto...

Confermato, era un'Enigma a 4 rotori navale (particolarissimo) e beccarono il libro con le chiavi di cifratura per il mese.
L'Enigma navale non poteva essere decrittato dalla bomba (fonte: il Radioamatore Ladino consultato per telefono).

L'economa domestica ha detto...

@ Thomas Morton

Ad un certo punto beccarono la parola "wetter" (tempo atmosferico) in una data posizione semi fissa.

Replicante Cattivo ha detto...

@ huygens (che ha postato un commento nel thread dell 11/9)

Solo una piccola annotazione su Aldo Busi: è un provocatore naturale, ma probabilmente anche il più grande romanziere italiano vivente.

Probabilmente sì, probabilmente no...non l'ho mai letto quindi non ho motivo di mettere in discussione la tua opinione. Ma appunto io non ho messo in dubbio la sua bravura come scrittore, ho messo in primo piano i suoi modi sboccati e volgari con cui affronta i dibattiti. La provocazione è un arte: per me i provocatori sono Feltri e Luttazzi, persone che provocano sottovoce e senza insultare. A provocare come Busi, permettimi, sono capace anche io.


Comunque ora ricordo la scena (il dibattito in sala stampa a Sanremo). Dopo aver iniziato a battibecare, Bongiorno chiede a Busi il suo nome e Busi risponde "Mi chiamo Lauretta Masiero", accentuando i toni da 'checca' con cui Busi ama esprimersi.
Ok, ammetto che la sia risposta mi ha fatto sorridere -così come ha riso tutta la sala stampa- però posso anche comprendere la reazione di Bongiorno: prima viene attaccato, dopodichè vede che chi gli ha posto la domanda si comporta esageratamente da 'checca', Bongiorno non ha fatto altro che rifargli il verso, come per dire "se vuoi fare il cretino, lo so fare anch'io".

(da notare che anche io ho postato 2 volte questo commento nei thread sbagliati)

jcasparschmidt ha detto...

ricordiamo comunque, oltre alla macchina di turing, la macchina di von neumann, precedente.
per quanto riguarda la querelle stalinisti-comunisti-fascisti, andate a rileggervi la storia della guerra civile spagnola e vedete chi eliminò (fisicamente, ovvio) gli anarchici, contribuendo quindi in maniera decisiva alla vittoria dei franchisti. le categorie filosofiche (quindi politiche) non sono mai perfettamente definite. se esistesse un test di turing per stabilire di quale parte politica sia una persona, ne vedremmo delle belle!
saluti a tutti e principalmente a Paolo Attivissimo

Thomas Morton ha detto...

@Leibniz reloaded

beh, bisogna anche intendersi sui termini della questione. Sui limiti "pratici" dell'IA non c'è alcun dubbio. Io però rimango personalmente convinto che la mente umana possa in linea teorica essere simulata (ovvero riprodotta) da un software, e sostenere il contrario mi parrebbe una forma di dualismo.

Tempo fa andavano di moda le reti neurali, e si sosteneva che fossero un superamento delle tesi dell'IA. A me però è sempre sembrata una tesi farlocca, in quanto appunto non c'è nulla in una rete neurale che non possa essere simulato da un calcolatore tradizionale.

huygens ha detto...

@Replicante
grazie, capita di sbagliare...
per un giudizio su Aldo Busi scrittore, se ne hai voglia, consiglio "Seminario sulla gioventù".
ed è appunto un "provocatore naturale" - non si riesce mai a parlarne senza dividersi profondamente, come dimostra questo stesso piccolo dibattito (un po' come succede con Oliviero Toscani).

Replicante Cattivo ha detto...

@ huygens
Continuo a pensare che la provocazione è una cosa, la maleducazione sfrontata un'altra.
E' un po' la stessa differenza che c'è tra blogger come Pietro Ricca e un troll che che elargisce insulti gratuiti.
Se una persona è intelligente, sa essere pungente e cinico senza dover ricorrere alle parolacce, gli insulti o sceneggiate.

Ripeto: questo non vuole sminuire la sua intelligenza e bravura nella scrittura. Ma parlo proprio per esperienza personale: in un dibattito a cui ho assistito, assolutamente civile, è riuscito ad attaccarsi con uno del pubblico, senza alcun motivo, iniziando ad insultare.

Thomas Morton ha detto...

@jcasparschmidt

"ricordiamo comunque, oltre alla macchina di turing, la macchina di von neumann, precedente."

Sono due cose completamente diverse: la macchina di Turing è una costruzione teorica, un ente matematico, diciamo, non un vero prototipo di calcolatore.

Anonimo ha detto...

@Thomas Morton
Qualsiasi definizione di software include la definizione di algoritmo (passi, step).

Quello che sta venendo fuori è che la natura nel suo manifestarsi (quindi anche il cervello di un essere umano) non è inerentemente algoritmica.

Il concetto di algortimo è una gabbia che gli scienziati hanno utilizzato per dominare la complessità di un processo mentale (abbinandola alla metodologia di ragionamento top-down o alla strategia di risoluzione problemica DIVIDE ET IMPERA).

Oltre il calcolo c'è di più, moolto di più. ;)

Ciao.

psionic ha detto...

concordo con Thomas Morton: macchina di Von Neumann è uno schema di progettazione di una generica macchina calcolatrice (molto in soldoni...)

Thomas Morton ha detto...

@ Michele Filannino

"Quello che sta venendo fuori è che la natura nel suo manifestarsi (quindi anche il cervello di un essere umano) non è inerentemente algoritmica."

Su questo sono d'accordo, ma mi pare che sia semplicemente il limite di una definizione di "programma" troppo rigida. In realtà si potrebbe dire anche che c'è "molto meno" del calcolo, nel senso che certi nessi causali non hanno bisogno di una rappresentazione mentale per essere stabiliti (vedi psicologia ecologica).

Thomas Morton ha detto...

@leibniz (ancora)

massimo rispetto per Penrose, ma a me la sua confutazione dell'IA basata sul teorema di Goedel è sempre sembrata il paradigma stesso dell'incomprensione logica (so di entare in un terreno minato).

Anonimo ha detto...

@Thomas Morton

Il punto fondamentale è presente nelle tue parole e non è un caso che ci sia: causale.

In una disciplina che si prefigge la creazione/simulazione di sistemi naturali (quali il cervello umano) non può esserci spazio per la casualità.

Perché? Un sistema artificiale per quanto complesso possa essere è pur sempre il frutto di calcoli. Questi calcoli saranno pure complicatissimi, ma hanno sempre un risultato.

Nel caso dei sistemi naturali attribuiamo il termine "casuale" quando ci fa comodo. Ciò che a noi appare casuale è solo il frutto di eventi/fenomeni che non siamo ancora in grado di studiare/conoscere/percepire.

Cosa ne pensi?

PS. La discussione con te mi piace molto. :)

Thomas Morton ha detto...

Ricambio il piacere, Michele. Mi prendo un po' di tempo per risponderti (la tavola mi chiama).

Alfred Borden ha detto...

Su Enigma, Turing & Co. consiglio di leggere Codici e segreti. La storia affascinante dei messaggi cifrati dall'antico Egitto a Internet di Simon Singh, di cui c'è anche una recensione del Cicap.

Thomas Morton ha detto...

(comunque ho detto "causale", non "casuale")

Anonimo ha detto...

@Thomas Morton

me ne sono accorto ora. :(

Paolo Attivissimo ha detto...

Leibniz,

Solo un paio di osservazioni: la tesi di Church-Turing è, appunto, una tesi e nulla più - vista anche la scelta terminologica (si parla di "funzioni intuitivamente calcolabili"). Pertanto non è accompagnata da una dimostrazione.

Sulla IA, vorrei che fosse vero che studenti e professori ne conoscono appieno i limiti. Ma invece c'è qualcuno che ancora farnetica di IA forte o tira in campo le vecchie tesi di Höfstadter in "Gödel, Escher, Bach" ormai sconfessate perfino dall'autore... stendiamo un velo.


Mi interessa moltissimo, ti va di parlarne?

avisintini ha detto...

A margine di questo mi viene in mente di aver letto da qualche parte che il simbolo di Apple (ovvero la mela col morso) sia un omaggio ad Alan Turing. Ma al momento non trovo fonti né riferimenti e quindi potrebbe essere una bufala.
in questo libro: http://libri.html.it/recensioni/libro/163.html ho letto che il tutto nasce una trovata pubblicitaria data l'assonanza tra bite (morso e il "byte".

Mike J. Lardelly ha detto...

Io ero convinto che Apple avesse a che fare coi Beatles e che questi, avendo una cultura medio-bassa, non conoscessero Turing.

Thomas Morton ha detto...

@Michele

Nel caso dei sistemi naturali attribuiamo il termine "casuale" quando ci fa comodo. Ciò che a noi appare casuale è solo il frutto di eventi/fenomeni che non siamo ancora in grado di studiare/conoscere/percepire.

e infatti quel che si può dire, senza tema di smentita, è che il cervello è una macchina di gran lunga troppo complicata per poter essere compresa in dettaglio o addirittura riprodotta con esattezza nel suo funzionamento, per ora. Il che però non può smentire il fatto che sia una macchina, e in quanto tale simulabile in linea di principio tramite una macchina di Turing (se diamo retta alla tesi di Church-Turing, che come come giustamente notato non è un teorema, ma neppure una semplice congettura: è un principio fondamentale, un po' come quello della identità degli indiscernibili o quello di ragion sufficiente, nel senso che la sua negazione equivarrebbe alla resa completa nei confronti del mistero).

Orsovolante ha detto...

Non ho la competenza per disquisire di IA o decrittazione e non ho voglia d'impegolarmi nella diatriba politica su chi ha più o meno colpe nella discriminazione degli omosessuali o di altre categorie di persone.

Quello che mi pare importante è notare come spesso la società "civile" sia disposta di privarsi d'importanti benefici (vedi il lavoro di un matematico come Touring) pur d'imporre un presunto comportamento "morale", ovvero di perseguire comportamenti ritenuti "amorali" anche se in realtà questi comportamenti non portano alcun danno alla società.

E non vi è certo bisogno di risalire agli anni 50 per trovare degli esempi.
Non molti anni fa un importante membro delle istituzioni (persona che oggi pare quasi fare proposte progressiste) suggeriva di allontanare gli omosessuali dichiarati dall'insegnamento (mi pare uso la frase "non si può biasimare un genitore se preferisce sapere che l'insegnate di suo figlio non è un omosessuale")... forse un genitore si dovrebbe preoccupare di cosa sa davvero l'insegnate di ciò che dovrebbe insegnare...

Personalmente credo che qualunque rapporto affettivo e d'amore sia un valore aggiunto per l'insieme della società. Che si tratti di amore parentale, di innamoramento "fisico", o di semplice amore per il prossimo, fino a quando c'è un rapporto di pari dignità tra i protagonisti riesco solo a vedere qualche cosa di positivo per tutto ciò che li circonda.

yari.davoglio ha detto...

mattia, tu prova a studiare il marxismo e poi ti accorgerai, analizzando la storia, che il comunismo non è mai esistito. E, giusto per la cronaca, sappi che Stalin ha massacrato poco meno di 2 milioni di bolscevichi nei gulag. Bolscevichi, mica fuffa.

Anderson ha detto...

Per chi volesse approfondire i concetti che stanno alla base della macchina di turing consiglio "La mente nuova dell'imperatore" di Penrose, accessibile anche a chi non ha particolari competenze matematiche ed informatiche.

Thomas Morton ha detto...

Per chi volesse approfondire i concetti che stanno alla base della macchina di turing consiglio "La mente nuova dell'imperatore" di Penrose, accessibile anche a chi non ha particolari competenze matematiche ed informatiche.

aaaargh!

(no, scherzo: libro interessante, ma non fidatevi)

stell ha detto...

@Michele Filannico

scusa il ritardo, il lavoro!

da wiki "Il test di Turing è stato via via riformulato durante gli anni. Le ragioni sono varie e passano dall'imprecisione della formulazione originale, al sorgere di nuovi problemi relativi alla definizione di macchina intelligente. A volte semplici programmi, come ad esempio ELIZA (un programma che emula un terapista rogeriano), hanno costretto a riformulare i criteri del test perché inadeguati o troppo facilmente soddisfatti da programmi evidentemente non pensanti.
Il filosofo John Rogers Searle, ha proposto una modifica al test di Turing, che ha preso il nome di stanza cinese, sostenendo l'inattendibilità del test di Turing come prova sufficiente a dimostrare che una macchina o un qualsiasi sistema informatico siano sistemi dotati di vera intelligenza, sia che questi abbiano superato o meno tale test."

e collima con alcuni testi che lessi anni fa (che non ho più e quindi non ho riferimenti).

Se siamo di fronte ad una bufala, ben contento di saperlo!

Le riformulazioni però si studiano sui libri di testo, quindi qualcosa sarà pur vero!

Thomas Morton ha detto...

Il filosofo John Rogers Searle, ha proposto una modifica al test di Turing, che ha preso il nome di stanza cinese, sostenendo l'inattendibilità del test di Turing come prova sufficiente a dimostrare che una macchina o un qualsiasi sistema informatico siano sistemi dotati di vera intelligenza, sia che questi abbiano superato o meno tale test.

Spero di non risultare troppo pedante, ma per una volta che posso parlare della mia materia...

La stanza cinese non è una modifica del test di Turing, è un'argomento filosofico che vorrebbe dimostrare (non riuscendoci, IMHO) come anche una macchina che superasse il test di Turing con tutti i crismi non potrebbe per questo essere considerata intelligente. Quella voce di Wiki è perlomeno imprecisa.

Per quanto riguarda Eliza, appunto, sono questioni che hanno a che fare soprattutto con l'ambiguità di cosa si intende con "test di Turing superato".

stell ha detto...

@Thomas Morton

La voce su Wiki andrebbe corretta allora, o quanto meno modificata in modo da renderla più precisa.

ps
La scatola cinese è davvero un argomento filosofico, e molto interessante, a mio avviso rende bene l'idea del concetto di opinione!

stell ha detto...

la stanza, non la scatola!

Leibniz Reloaded ha detto...

@Thomas: un cervello umano (o quasi) o wetware potrebbe al limite essere emulato da un idoneo binomio hardware + software, anche se solo in linea di principio al momento. Per i dettagli tecnici, magari ne riparliamo "da te" o "da me" per non rubare spazio. :)

Con questi paragrafi cerco telegraficamente di rispondere sia a te che a Paolo.

Höfstadter e Penrose hanno sostenuto due tesi opposte riguardo al filone di IA che andava di moda alla fine degli anni '70 e primi '80, cioé l'approccio simbolico "forte" i cui principali protagonisti sono stati Newell, Simon, McCarthy, Minsky, Fodor e il venerabile Ilario Putnam ;), oltre al grande precursore John Von Neumann.
Tramite un uso a dir poco inconsueto (e da un punto di vista strettamente logico-formale, inaccettabile) dei teoremi limitativi di Gödel oltre ad un enorme florilegio di citazioni ed esempi di alto o altissimo livello, che alla fine - salvo alcuni errori - costituiscono il vero valore dei rispettivi tomi, H. ha sostenuto la possibilità di avere una IA "forte" che emuli il cervello umano, P ha sostenuto ovviamente il contrario, argomentando in particolare che nessun automa IA così impostato potrebbe sostituire l'uomo in compiti come la creatività matematica o la formulazione del tutto autonoma di un modello inerente una teoria sperimentale.

Ora, a distanza di vent'anni sappiamo abbastanza bene che ambedue avevano torto (e lo hanno ammesso ripetutamente, in special modo H.) e che la IA simbolica "forte" era poco più che una sbronza collettiva. Rimane la loro capacità di alimentare un dibattito fecondo, che ha portato ad una nuova stagione della IA, tra i cui protagonisti oggi ci sono Hopfield, Smolenski, Hutter e il nostro Ignazio Licata.

Se questa è la direzione nella quale intendevate andare con le domande, continuiamo.
Qualche link:
- Una divertente recensione tandem di Odifreddi (1992);
- Un bell'articolo di Ignazio Licata;
- Una recente intervista a Hutter.

Per la tesi di Church-Turing, l'enunciato informale è più o meno il seguente: dato una problema risolvibile con una funzione intuitivamente calcolabile, esisterà sempre una macchina di Turing (MdT) in grado di calcolare la funzione data. Ovvero, è (intuitivamente) calcolabile tutto ciò che può essere calcolato tramite una MdT.
Un po' più formalmente la tesi si può enunciare dicendo che tutte le funzioni ricorsive sono funzioni calcolabili e viceversa: rimane il fatto che, a partire dall'approssimazione linguistica con cui è formulata (non abbiamo certo una definizione matematica di "funzioni intuitivamente calcolabili" !), si tratta di una congettura plausibilmente vera, non di un teorema. In ultima analisi, Turing (e allo stesso modo il grandissimo Alonso Church, praticamente in contemporanea) non ha a rigore "dimostrato" che ogni funzione calcolabile può essere data in pasto ad una MdT o formalismo equivalente (ad esempio il Lambda Calcolo di Church, appunto), ma ha mostrato la coincidenza di queste due classi con una argomentazione dalla quale scaturisce questa ipotesi nelle sue varie forme. Il che non sminuisce il valore scientifico di Turing, ovviamente...


Penrose ha introdotto la sua parte di confusione (i.e. sulla coscienza), ma ha avuto il merito storico di evidenziare che la IA "forte" dei primi anni '80

Leibniz Reloaded ha detto...

Su Von Neumann: non prendiamo abbagli. :)

Non ha attinenza con le MdT, che sono un modello di computazione astratto (avete forse visto un nastro infinito in giro ?).

Si tratta invece di una architettura di calcolatore fisicamente implementabile, roba da ingegneri, che "si fa con le mani" ;)

E' la ben nota configurazione nella quale dati e programmi condividono il medesimo spazio fisico (sovente anche logico, ma non necessariamente) di memoria. E' alternativa alla configurazione elaborata ad Harvard, che impiegava memorie fisicamente separate (e potenzialmente anche con diversa larghezza di parola) per dati e istruzioni.

All'epoca l'idea di Von Neumann vinse la commessa militare che aveva messo in competizione i gruppi di Princeton e Harvard. Oggi però le primarie ragioni economiche del suo utilizzo sono decadute, e in certi domini applicativi specializzati (es. microcontroller, SoC, sistemi embedded in genere) si utilizzano in via quasi esclusiva architetture Harvard con piccole modifiche.

Thomas Morton ha detto...

un cervello umano (o quasi) o wetware potrebbe al limite essere emulato da un idoneo binomio hardware + software.

Ovvio, ma hai fatto bene a specificarlo, perché ad esempio non credo che Searle ci sia mai arrivato: lui accusa i funzionalisti di dualismo, ma così facendo rende misterioso non solo il funzionamento del cervello, ma di qualsiasi macchina.

Comunque la distinzione stessa fra IA forte e debole la trovo una forzatura dei critici dell'IA. La tesi dell'IA, in generale, è quella espressa da Church-Turing. Poi sulle modalità dell'implementazione (ad esempio, che tipo di algoritmi o di architettura neurale possono essere ritenuti più adatti) ci può essere discussione quanto ci pare.

psionic ha detto...

@Anderson:
Per chi volesse approfondire i concetti che stanno alla base della macchina di turing consiglio "La mente nuova dell'imperatore" di Penrose, accessibile anche a chi non ha particolari competenze matematiche ed informatiche.


Beh... non direi. Non ho mai visto un libro definito "divulgativo" con così tante formule matematiche.
Cosa che ovviamente mi è piaciuta molto ma non lo definirei un libro per tutti!

Anderson ha detto...

Nei capitoli in cui Penrose tratta della Macchina di Turing non mi pare faccia mai ricorso a formule matematiche (o almeno niente che vada oltre la conoscenza scolastica), presenta ogni concetto preoccupandosi di introdurre il lettore senza dare per scontato niente.

psionic ha detto...

Ah scusa... credevo intendessi il libro completo

il Grullo ha detto...

Ma per piacere un omosessuale non puo´ ovviamente essere considerato una persona normale e quindi tutte le sue ricerche conclusioni analisi varie devono essere riviste tenen conto della omosessualita´.
State bene attenti al giorno d´oggi i gay comandano ovunque, in tv sui giornali nella vita ovunque.
E´ sempre successo che la gente si picchia o accoltella ma oggi appena sei gay hai sempre ragione e l´altro si becca condanna aggiuntiva.
Non ne posso piu di come sta degenerando questa vergogna italiana e mondiale. Ma non voglio andare fuori tema e torno a Turing.
Turing era omosessuale e infatti questa devianza l´ha messa nel suo famoso test che dice che A e B devono fornire risposte a C che deve capire.
Ma A deve essere DONNA secondo Turing e quindi provare a ingannare C.
B deve essere UOMO e aiutare C.
Quindi e´ implicito che la donna inganna e uomo aiuta, e Dio sa quante altre cose implicite in quella mente malata deviata che vede le donne pericolose mentitrici e la stessa morte con la mela di biancaneve la strega cattiva.... be l´ha messa evidentemente uno dei suoi amichetti.
Se il mondo combatte le malattie,le epidemie letali l´aids e tutte le malattie sarebbe una buona volta che inizi a combattere questo cancro dei gay?
No!Contrario!Diamo sempre immagini positive dei gay e negative di chi li buole annientare e vedremo dove si va a finire.....
A me deve dispiacere molto di scrivere cosi in questa societa pazza che eleva i gay e nasconde le normalita ma perche mi devo dispiacere? Devo stare attento perche rischio la galera per discriminazione ma se 100 gay fanno le loro porcate instrada e uno normale dice di smetterla,viene accusato e picchiato e poi fa la figura del provocatore? Chi ha provocato chi?
Allora Turing se ne torni nelle pagine vergognose e nascoste della storia e arrivera il giorno in cui le persone normali non dovranno avere piu paura della loro normalita.
Vergognati Paolo io ti ammiro ma quando mi cadi in basso che segui l´onda della moda....sei come tutti gli altri anche tu.
Nessuno ha il vero coraggio di dire queste cose, e tutti le pensano di nascosto dietro le maschere.

jcasparschmidt ha detto...

@thomasmorton:
perché, la macchina di von neumann non è puramente concettuale come quella (seguente) di turing?
attenzione, questa mia non è una domanda con intenti polemici, è proprio la richiesta di informazioni, poiché mi sembra tu sia ferrato sull'argomento ;–)
@ilgrullo:
mi pare tu abbia scelto bene il nick.
e tieni presente che io sono eterosessuale, per quanto abbia amici e anche PARENTI gay…

Thomas Morton ha detto...

Spero che quello di Grullo sia uno scherzo...

@Caspar
Von Neumann è l'ideatore dell'architettura "a collo di bottiglia" che sta dietro anche agli attuali calcolatori comuni. La sua è la soluzione a un problema ingegneristico, diciamo, non algoritmico-matematico. In realtà non saprei dire molto di più, proprio perché l'ingegneria non è il mio forte.

(fermo restando che Von Neumann è stato anche un grandissimo matematico)

Paolo Attivissimo ha detto...

Il Grullo,

Punteggio trollata: 2/10.

Impegnati di più, ce la puoi fare.

il Grullo ha detto...

si fate finta di non capire come no. Punteggio trtoll per non rispondere non mi interessa se sei gay anche tu Paolo,non con i gay porto odio ma con questo sistema perverso di oggi.
I gay non sono migliori degli eterosex e gli eterosex non sono migliori dei gay ma oggi i gay credono di avere tutto facile e consentito tutto dovuto tutto il mondo che deve aspettare e adeguarsi a loro solo perche sono gay.
E se litighi o due che poi si accoltellano per strada prega solo che l´altro non sia gay che allora vai dritto in galera.
Turing era gay e il suo metodo di Turing completamente falsato da questo. La donna A ingannatrice l´uomo B che deve aiutare l´osservatore C.
Chissa quante altre cose falsate pel suo essere gay e noi ci vergognamo oggi perche lui era gay 50 anni fa?
Un proverbio del mio paese dice "quando non distingui un filo nero da un filo bianco perche FAI FINTA che sono uguali, allora l´inizio della fine del mondo e´ gia in vista alla tua generazione"
Non prendetemi in giro per piacere io esprimo la mia idea come una voce nel deserto al giorno d´oggi dove e quando tutti sono cosi vergognosamente dipinti di maschere e sbilanciati verso essere gay.
Una grande sciagura incombe su questo Mondo ipocrita, perche un bel giorno un altro leader ci fara´ togliere la maschera ipocrita che ci hanno messo decenni di televisione, cantanti, artisti etcetera e le nuove generazioni non riconosceranno piu la NATURA REGOLARE delle cose e rinfacceranno ai loro padri il mondo completamente a pezzi e senza controllo mondo in-dove i gay hanno tutti i diritti e i normali devono stare zitti.
Lo scorpione punge e uccide non serve fare finta per anni che sia come un gattino buono. cio´ non gli cambia la natura. E chi se ne accorgera tardi sara troppo tardi ovviamente.
Ci vuole una svolta retta e integralista ( non religiosa ma politica ) verso i nostri precetti di umanita´ che stiamo perdendo in nome della trasgressione e della depravazione.
E ci vuole soprattutto qualcuno con coraggio che fondi un movimento,un partito,una fabbrica delle idee per ribadire che i gay sono MALATI e pericolosissimi per il futuro dei nostri popoli e vanno allontanati e messi in condizione di vivere solo tra di loro senza disturbarli, con loro leggi e convenzioni. Nessuno deve fare loro del male ma solo distinguere e separare come il grano buono e produttivo da loglio cattivo e marcio.
Oppure identificati in modo chiaro e visivo da lontano. Tanto se uno e´ gay cosa gli importa di farlo vedere?Anzi non servono a questo i gay pride?
Vai a fare il gay pride allora ti metti un vestito,un copricapo od un tatuaggio ben visibile in altri giorni non di pride.
Odio i nazismi e tutte le forme politiche di coercizione e discriminazione ma gli organi informativi ( e questo blog e´ proprio questo ) devono iniziare a smetterla.
Per l´uomo,per i nostri figli,per Dio,per il nostro futuro umano.
Domandero scusa uno per uno se offendo ma cercate per grande misericordia di comprendere anche punti di vista che sembrano subito divergere dei vostri ma discutendo deline-rebbero un nuovo contorno di discussione per tutti gli esseri umani.
Se hai diritto di essere gay ( e io ho diritto di non esserlo ) allora hai diritto di discutere su quello che comporta esserlo,senza paura ipocrite.
Dio ha dato in dono la vita perche producesse altra vita sempre migliore di quella prima.
Turing sara stato il migliore scienziato del Suo tempo ma appena scopri che dentro era cosi perverso e malato,allora immagina cosa era fuori.Propriamente come una mela che sembra bella ma dentro e´ velenosa.Sia questo traccia od sintomo della sua morte? Volere spiegare in un gesto quello che non mancava da spiegare con le parole?
E poi si accende la televisione e tutti a parlare male dell´unico Leader lungimirante che ha protetto i figli del suo popolo dalle devianze imposte da questa cultura ipocrita fals-occidentale?
Non pretendo di parlare di questo ma riconosco che bisogna riconoscere un grande problema che spero di essere riuscito a centrare identificando l´appiglio con mister Turing.

il Grullo ha detto...

vuole annientare i gay non nel senso letterale di annientare uccidendo o fare sparire.La vita viene da Dio e nessuno giudice di vite decida di togliere la vita altrui.
Ma annientare in senso di cancellare loro questo potere mediatico che vuole comandare e fare migliori degli uomini e donne normali.

gianfranco ha detto...

Senza voler sminuire i meriti incalcolabili di Turing, vorrei solo precisare che la prima versione della "bomba", non era opera sua.

Le prime "bombe criptologiche" (bomba cryptologiczna) vennero sviluppate dall'Ufficio Cifra di Varsavia, sotto la guida di Marian Rejewski, matematico polacco.

Rejewski e i suoi decifrarono i messaggi tedeschi della prima versione di Enigma a 3 rotori fino al '39. Decisero di condividere il loro lavoro con francesi e inglesi solo con il precipitare della crisi con la Germania.

vedi:
http://en.wikipedia.org/wiki/Bomba_(cryptography)

Thomas Morton ha detto...

adesso dovrebbe arrivare la parte in cui dice: "vi ho fregati, quello era solo un bot che simulava un omofobico"

Paolo Attivissimo ha detto...

Non prendetemi in giro per piacere io esprimo la mia idea come una voce nel deserto al giorno d´oggi dove e quando tutti sono cosi vergognosamente dipinti di maschere e sbilanciati verso essere gay....

Punteggio trollometro: 1/10.

Penalità per eccessiva logorrea.

Non ti stai impegnando.

Prova a riposare e tornare domani, quando sei più concentrato.

il Grullo ha detto...

non te la si fa.Credevo di essermi impegnato.

Paolo ha detto...

Ma roba da matti! Questa storia proprio non l'avevo mai sentita.

Pazzesco! In Inghilterra! Solo cinquant'anni fa!!!

Quanto l'umanità sa essere cretina!!!

Mike J. Lardelly ha detto...

Parzialmente OT:

ho trovato sull'impagabile sito orrore a 33 giri la canzone più politicamente scorretta della storia italiana. Guarda caso, parla proprio di omosessualità, e risale probabilmente alla fine degli anni '60. Astenersi omo permalosi non rispettosi della realtà storica dell'epoca.

http://www.orrorea33giri.com/2006/09/occhio-fino-la-ballata-del.html

Personalmente mi sono sempre chiesto perché alcuni uomini siano scandalizzati dai gay. In fondo più gay significa più donne libere, con ovvi vantaggi per gli etero...

Thomas Morton ha detto...

Per par condicio:

http://www.youtube.com/watch?v=PXGF79IOh9Q

stell ha detto...

@Mike J.

Al tuo quesito posso risponderti per quanto ho sempre creduto:

Alcuni uomini tendono a scandalizzarsi poichè il rapporto di coppia sottende il sesso.
E per due uomini quindi sottende l'inserimento di qualcosa di ben conosciuto in un altro posto ben conosciuto.
Se il sesso non ci fosse, non penso ci sarebbe alcun imbarazzo.

Paolo ha detto...

Col suo lavoro ha salvato la vita a non so quanti suoi concittadini.
E questo è il modo col quale i suoi concittadini lo hanno ringraziato.
Nel nome di una "morale" che è tutto tranne che morale.

Ma siamo sicuri che non ci fosse qualcos'altro? No perché una cosa del genere mi sembra semplicemente incredibile.

psionic ha detto...

Abbiamo un altro professorone di lettere che vuole infonderci la sua cultura... ma allora è un vizio!

Secondo me è un sistema perverso quello di oggi che difende i professori di lettere come unici detentori della cultura! Poi è ovvio che sviluppano un ego esagerato!

...ed è una battuta sulla falsariga delle argomentazione del prof, ma paradossalmente è piuttosto vera (sicuramente di più delle succitate argomentazioni)

markogts ha detto...

Nessuno ha il vero coraggio di dire queste cose, e tutti le pensano di nascosto dietro le maschere.-

Detto da uno che ha appena aperto un nick falso per trollare.

Un bacione! (intendo proprio con la lingua, eh?)

theDRaKKaR ha detto...

@psionic

chi è il prof?

theDRaKKaR ha detto...

ah ok parlavi del troll

psionic ha detto...

Sì beh, non che ci sia da fidarsi del profilo, ma anche se fosse non è che mi fa una miglior impressione, anzi. Chissà, magari è lo stesso prof! :-D

Massimo ha detto...

La cosa interessante che il test di Turing insegna (che si nota anche leggendo dei commenti al post originale) e' che, ogni qualvolta un 'qualcosa' di artificiale simula efficacemente un'attivita' che era ritenuta 'segnale' di intelligenza, la definizione di 'intelligenza' viene modificata...inizio a pensare che 'intelligenza' = 'tutto cio' che una macchina non riesce ancora a fare'...

Stupidocane ha detto...

Leggendo il libro di Sautoy "L'enigma dei numeri primi" non ho potuto fare a meno di notare quanti matematici di fama mondiale fossero (e siano) gay. E la sociopatia di altri mi fa pensare alla possibilità che lo fossero. O forse ne era il risultato? Comunque sia, molti dei geni (matematici, musicali, scrittori, pittori, ecc) hanno vissuto (e vivono) vite grame, tormentate, sfociate (tendenti) nella depressione ed al suicidio.

Considerazione personalissima e priva di qualsiasi fondamento scientifico. Solo una constatazione di un dato di fatto.

Giovanni Pili ha detto...

Il governo inglese dovrebbe chiedere scusa a tutti gli omosessuali sottoposti a questo tipo di umiliazioni, ansiché fingere di commuoversi solo per i VIP. Con tutto il rispetto per il grande Turing, ci mancherebbe.

motogio ha detto...

Piccolo aggiornamento:
Il Governo inglese ritira le sue scuse perché ritiene corrette le accuse di oltraggio al pudore formulate sessant'anni fa.

Government rejects pardon request for Alan Turing