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Scie chimiche a Bellaria!    31.5.09    262 commenti    Aggiungi un commento

Prosegue il dibattito sulle "scie chimiche"


Segnalo brevemente la risposta di Tom Bosco nel dibattito sulle "scie chimiche" nel blog apposito. La foto qui accanto l'ho scattata a Bellaria il 30 maggio, poco dopo le otto del mattino, e non è ritoccata: è un buon esempio di scie di condensazione discontinue e "incrociate" (in realtà sono a quote differenti, ma da terra non si percepisce).


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Dalla convention di Star Trek (UPD 20090531)    29.5.09    31 commenti    Aggiungi un commento

Un saluto veloce dalla Sticcon di Bellaria!


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono a Bellaria alla ventitreesima Sticcon, una convention italiana tutta dedicata a Star Trek, che si tiene al Centro Congressi Europeo fino a domenica sera e che quest'anno oltre alla fantascienza ospita mostre e interventi che riguardano le missioni lunari, con modelli di ogni sorta.

In attesa della conferenza sul tema dei sistemi di propulsione spaziale di oggi pomeriggio pubblico un paio di foto che rendono bene l'atmosfera allegra di questi raduni di amici accomunati dalla passione per la fantascienza e per la scienza, con contorno di ospiti attori della serie prediletta.

Credit: Rodri van Click.






2009/05/31


Ieri mi sono aggiudicato all'asta di beneficenza il modello del Saturno V con rampa di lancio che vedete nella foto qui sopra. Lo porterò con me nelle varie conferenze sul tema dei complotti lunari che terrò quest'anno e in particolare al Festival della Scienza di Genova e al convegno del CICAP di ottobre. Ringrazio il creatore del modello per aver offerto in beneficenza la sua magnifica creazione: come modellista, so cosa vuol dire doversi separare da una propria creatura.


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Alberto Angela inciampa sulla Luna (UPD 21:10)    27.5.09    48 commenti    Aggiungi un commento

Aldrin rifiutò di fare foto ad Armstrong?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La recente trasmissione Ulisse di Raitre, condotta da Alberto Angela, è incappata in una notevole bufala lunare nella sua puntata dedicata alla rievocazione delle missioni Apollo. Angela ha detto che non ci sono foto di Armstrong sulla Luna, che c'erano due fotocamere e che Aldrin si rifiutò di scattarne al suo collega, forse per ripicca. La sua frase esatta:

In tutte le foto scattate non si vede mai Armstrong, ma solo Aldrin, cioè l'altro astronauta. Eppure entrambi avevano delle macchine fotografiche. E si sa che Armstrong ha chiesto più volte al collega di fargli delle foto, ma non ne ha mai fatte. Be', secondo alcuni sarebbe come una piccola vendetta del secondo uomo sulla Luna nei confronti del primo, ma il vero motivo è forse che avevano troppe cose da fare.

Come fan lunare e conoscendo la passione della famiglia Angela per l'esplorazione dello spazio, mi sorprende che Alberto, di solito molto accurato nel documentare quello che racconta (a differenza di altri conduttori televisivi), abbia inanellato ben tre errori in una singola frase, ma è quello che è successo e come detective antibufala non posso fare sconti a nessuno, anche se in questo caso la mia critica è mirata a migliorare, non a demolire.

Se vi interessano i dettagli, l'indagine antibufala è qui su Complotti lunari. Ringrazio i lettori che mi hanno segnalato la frase di Angela.


Neil Armstrong sulla Luna: dettaglio della foto AS11-40-5886.



2009/05/27 21:10


Proseguendo le ricerche ho scoperto che Alberto Angela ha un'attenuante: persino la NASA, per quasi vent'anni, fu convinta di non avere fotografie di Armstrong. Si credette fino al 1987 che non fosse stato fotografato perché aveva sempre tenuto lui la fotocamera, e quindi l'ufficio stampa della NASA affermò ufficialmente per anni che non c'erano foto di Armstrong. Forse questa dichiarazione è rimasta, non aggiornata, nella documentazione usata da Ulisse.

Ma nel 1987 due ricercatori britannici scoprirono, tramite l'analisi delle trascrizioni dei dialoghi, che in realtà alcune foto erano state scattate da Aldrin. Fra queste c'era quella mostrata qui sopra, la AS11-40-5886, che quindi mostrava Armstrong.

Ho aggiornato l'articolo su Complotti Lunari per raccontare in dettaglio anche quest'aspetto curioso.


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Siamo andati sulla Luna? Aperitivo scientifico    26.5.09    34 commenti    Aggiungi un commento

Siamo andati sulla Luna? Non ci posso credere!


Ieri sono stato ospite del Festival della Scienza di Lugano per una chiacchierata molto informale sulle teorie di messinscena lunare e sulle chicche e gli aspetti poco conosciuti delle missioni spaziali. La ripresa video, spiccia e sporca, è già pronta qui sotto. Buona visione.

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Le cose che non colsi - 20090524    24.5.09    67 commenti    Aggiungi un commento

Nerd porn, controllo mentale pre-elettorale e altre chicche


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di Marco Malatesta, citato con il suo permesso. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Cos'è il nerd porn? E' qualunque oggetto, luogo, immagine o video che crei istantaneamente emozioni quasi orgasmiche in una persona appassionata di tecnologia. Per esempio, date un'occhiata a questa serie di foto dello Shuttle Atlantis pubblicata dal Boston Globe: se siete malati della peculiare bellezza che scaturisce dalla tecnologia e se gli spazi sconfinati vi attraggono irresistibilmente, capirete cosa intendo.

Il podcast della trasmissione Strahollywood della radio svizzera RSI dedicato a Star Trek è disponibile qui. Sì, lo so che hanno scritto Treck. Li ho anche avvisati. Portate pazienza con questi infedeli che non capiscono l'entità del sacrilegio. Trovo insopportabile questa mancanza di fede... ops, citazione dalla saga sbagliata.

A proposito di Star Trek, avete notato il robottino R2-D2 di Star Wars in un paio di cameo? No? Allora appagate la vostra curiosità con le schermate catturate qui.

Sciachimisti a Firenze: telecamere vietate (di cosa hanno paura?), ma un lettore del Disinformatico prende appunti e mi manda un resoconto che evidenzia alcune perle, come quella delle scie degli aerei che servono per il controllo mentale pre-elettorale.

Ricordate i Visitors? La mitica serie TV in cui gli alieni buoni arrivavano sulla Terra e poi si scopriva che erano rettili che mangiavano topi e volevano conquistare il nostro pianeta? E' in arrivo una versione aggiornata: i primi spezzoni sono qui, e sembrano ghiotti. I fan riconosceranno le splendide e azzeccatissime fattezze di Morena Baccarin di Firefly.

Parlando sempre di fantascienza e nerd porn, una nave corelliana di Guerre Stellari lunga quattro metri, fatta con il Lego, interni compresi, va assolutamente vista. Così quando il vostro partner si lamenterà di quanto siete malati di queste cose, potrete indicare Craig Steven, l'inglese che ha realizzato questo colosso insieme a un Millennium Falcon stupefacente.

Google introduce la traduzione automatica della mail di Gmail. Basta andare alla pagina Web del proprio account Gmail, scegliere Impostazioni e poi Labs e Traduzione del messaggio: compaiono due menu dai quali scegliere la lingua di partenza e quella di destinazione. Il divertimento è assicurato.

A proposito del detto "mai sottovalutare la larghezza di banda di un hard disk da un terabyte e di un'automobile" (Tanenbaum lo disse in altri termini, consoni alla sua epoca, ma il concetto moderno è uguale), Amazon Web Services ha annunciato la disponibilità di un servizio di pubblicazione online di dati basato sulla spedizione fisica dei dischi. Uploadare un terabyte richiederebbe decine di giorni, mentre un hard disk può arrivare a destinazione ed essere montato e messo online in poche ore. Il servizio è riservato a chi ha esigenze dal terabyte in su.

Per chi è affascinato dai misteri della mente umana, segnalo questo articolo dell'NPR statunitense sugli effetti neurologici permanenti, fisicamente misurabili, delle esperienze di pre-morte, quelle che secondo alcuni sarebbero eventi nei quali l'anima esce dal corpo e si avvia verso l'aldilà per essere poi richiamata.

Volete creare una burla per i vostri amici? Fake News Generator è in grado di generare pagine Web di notizie fasulle riguardanti una persona (demo qui).

Vedere con la lingua, percepire le direzioni con il tatto e altre espansioni sensoriali: un affascinante viaggio di Wired negli esperimenti per amplificare i nostri cinque sensi o aggiungerne di nuovi, con effetti inattesi e scoperte che illuminano sulla neuroplasticità del cervello anche negli adulti.

La Cosa (The Thing): non quella dei Fantastici Quattro, ma la supercimice installata dai sovietici nell'ambasciata statunitense di Mosca. Un dispositivo passivo che ascoltò le conversazioni dei diplomatici per sette anni prima di essere smascherato per caso. L'inventore: un certo Léon Theremin. Sì, quel Theremin.

Un teschio su Marte? No, la solita pareidolia abbinata alla credulità di certi ufologi. Ne parlano il Telegraph e MSN per due serie di immagini differenti.

Protesta anti-case discografiche: non dei pirati, ma degli artisti. Brian Burton, meglio noto come Danger Mouse, uno dei due componenti dei Gnarls Barkley, non può pubblicare il nuovo album che ha completato perché è in corso una battaglia legale con la sua etichetta discografica (EMI), che ha bloccato l'uscita dell'album indefinitamente. Danger Mouse teme che la sua opera non potrà mai essere ascoltata da nessuno e quindi pubblicherà un libro di fotografie di David Lynch che s'intitolerà come l'album, Dark Night of the Soul, e includerà un CD vergine non registrato insieme alla dicitura "Per ragioni legali, il CD-R allegato non contiene musica. Usatelo come volete". Il suo album è ascoltabile in streaming su NPR.org. Usatelo come volete.
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Cercasi videocamera zoom 70x senza interruzioni    23.5.09    31 commenti    Aggiungi un commento

Conoscete la Panasonic SDR-26?


Qualche tempo fa ho acquistato una videocamera HD Everio GZ-HD6E della JVC. Funziona molto bene e l'immagine è ottima, ma ha un difettuccio: ogni 18 minuti e 24 secondi interrompe per un istante la registrazione e poi la riprende, perdendosi qualche istante di audio e video. E' una scocciatura non indifferente, visto che mi serve anche per le riprese delle conferenze (mie e altrui) e delle interviste, nelle quali le riprese lunghe sono indispensabili.

Stavo cercando quindi una seconda videocamera economica, anche non HD, che possa fare da tappabuchi e che effettui riprese ininterrotte di lunga durata, in modo da poter accenderla a inizio conferenza per poi lasciarla girare senza dovermi preoccupare di pause o cambi cassetta o simili.

L'occhio m'è caduto su questo modello non-HD della Panasonic, l'SDR-26, che registra su memoria Flash standard (a differenza dei modelli analoghi di Sony, che usano Memory Stick proprietaria), ha un prezzo ragionevole (circa 340 franchi, ossia 220 euro, in Svizzera) ed esporta direttamente in formato Youtube-compatibile. Con la mia attuale HD, invece, devo effettuare conversioni che allungano i tempi. E il tempo è una delle risorse di cui sono cronicamente a corto, per cui c'è molto materiale che ho girato e non ho mai avuto modo di convertire e pubblicare.

Quel modello, in particolare, mi ha allettato anche per un'altra caratteristica: uno zoom ottico 70x, equivalente a un teleobiettivo da 2600 mm di una fotocamera in formato 35mm. Per darvi un'idea di cosa comporti uno zoom del genere, date un'occhiata a quanto avvicina la Luna.

Uno zoom del genere permetterebbe, per esempio, delle riprese molto interessanti degli "aerei chimici", a patto di avere la mano ferma oppure, meglio ancora, un treppiedi con una buona testa orientabile.

Qualcuno ha questa videocamera e/o mi sa dire se registra davvero ininterrottamente o soffre anche lei del problema delle pause forzate? Più in generale, le interruzioni periodiche della ripresa sono un difetto diffuso e poco documentato delle videocamere che non usano nastri?
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21.30, Raitre parla di Luna    23.5.09    33 commenti    Aggiungi un commento

Stasera Alberto Angela intervista Aldrin e gli altri protagonisti delle missioni lunari umane


Questa sera alle 21.30 va in onda su Raitre “Ulisse: il piacere della scoperta”, il programma condotto da Alberto Angela, che racconterà lo sbarco sulla Luna con interviste esclusive all’astronauta Buzz Aldrin e al direttore di volo Gene Krantz e visite ai luoghi dell'impresa e mostrerà i filmati originali della Nasa e degli archivi sovietici. Se siete malati di Luna, non perdetevelo.

Al Museo Civico di Rovereto (TN), dal 21 al 31 maggio, c'è la XI mostra del film scientifico e tecnologico. Ieri ha avuto ospite l'astronauta lunare Charlie Duke (e me lo sono perso, dannazione), ma continua l'esposizione, ricca di documentari introvabili e di un campione di roccia lunare e di una ricostruzione del Rover, l'automobile elettrica usata sulla Luna.

Aldrin da Fazio, Duke a Rovereto: riuscirò prima o poi nella vita a incrociare uno degli astronauti che hanno camminato sulla Luna? Vi chiedo una mano: se venite a sapere della presenza in Italia o in Svizzera di uno di loro, scrivetemi al solito indirizzo (topone chiocciola pobox.com). Grazie!

Per finire, nel mio piccolo, lunedì 25 maggio sarò a Lugano, al Festival della Scienza, per parlare di complottismo lunare con un piccolo aperitivo scientifico-spaziale ad ingresso libero a partire dalle 18. I dettagli sono qui.
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Wolfram Alpha non è Google (UPD 20090524)    22.5.09    70 commenti    Aggiungi un commento

Anti-Google? No, Wolfram Alpha è un'altra cosa


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ha debuttato il 15 maggio scorso Wolfram Alpha, un nuovo motore di ricerca che alcuni hanno scambiato per un possibile concorrente di Google. In realtà si tratta di un servizio drasticamente diverso: mentre Google e gli altri motori di ricerca tradizionali forniscono un elenco di pagine Web e di documenti online che contengono le parole chiave immesse dall'utente, Wolfram Alpha analizza questi documenti e un vasto numero di database pubblici, dai censimenti alla meteorologia, e fornisce direttamente le risposte alle domande scritte in linguaggio naturale.

Bello, ma ci sono alcune limitazioni: innanzi tutto le domande vanno poste in inglese, per cui non è detto che il linguaggio naturale sia poi tanto naturale (se gli chiedete "che giorno è oggi" vi risponde "Wolfram|Alpha non è ancora in grado di comprendere l'Italiano", che è un po' autocontraddittorio); e poi le domande devono riguardare dati, fatti, cifre, formule e statistiche ma non dubbi esistenziali (con qualche eccezione) o concetti non esprimibili numericamente.

Per esempio, digitando "2 3 5 7 11" Wolfram Alpha si accorge che avete immesso dei numeri primi e propone la continuazione della serie; con "Where was Stephen Hawking born", risponde correttamente Oxford, e se gli chiedete quanti anni ha Hawking, vi risponde al volo "67 years 4 months 14 days"; se ho bisogno di sapere i parametri di un'orbita geostazionaria intorno a Marte, Wolfram Alpha sa la risposta; idem per la distanza della sonda Pioneer 10.

Questo nuovo servizio di Internet fornisce talvolta però risposte curiose, come quella per l'Italia, secondo la quale l'italiano è parlato dal 62% della popolazione: le altre lingue sono il lombardo (10%), il napoletano-calabrese (8%), il siciliano (5.5%) e il piemontese (3.5%). Ci sono anche veri e propri easter egg: per esempio, "essere o non essere" restituisce "questo è il problema"; gli potete chiedere anche quanti anni ha, oppure immettere "88 MPH" e ottenere in risposta che è "la velocità alla quale Marty McFly doveva guidare la DeLorean DMC-12 per viaggiare nel tempo". Ma la più bella chicca è la risposta alla domanda "Qual è la risposta alla vita?": 42. Un affettuosissimo omaggio a Douglas Adams e alla sua Guida Galattica per Autostoppisti, oggetto di culto fra gli informatici.

Wolfram Alpha è insomma un motore di ricerca con un forte orientamento matematico (non per nulla è figlio di Stephen Wolfram, il fisico britannico autore del celeberrimo programma Mathematica). Non sostituirà Google, ma diventerà molto probabilmente il beniamino dei secchioni e dei nerd. Giusto per darvi un esempio della potenza di Wolfram Alpha, provate a immettere "NACA 0012 airfoil". Se siete appassionati d'aviazione, preparatevi a raccogliere la mascella da terra.


2009/05/24


Le condizioni d'uso di Wolfram Alpha stanno suscitando un po' di discussione in Rete. In pratica, secondo queste condizioni i risultati forniti dal servizio sono sotto il copyright di Wolfram Alpha ed è obbligatoria l'attribuzione della fonte. Non è del tutto assurdo, perché in molti casi i risultati forniscono una visione nuova che prima non esisteva, ma Groklaw esamina con attenzione la questione. Anche The Register mette alla prova il servizio e le sue condizioni, chiedendosi se questa non sia una nuova forma di plagio.
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Youtube ripristina i video contesi    22.5.09    58 commenti    Aggiungi un commento

Copyright come clava: una piccola vittoria

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Stamattina ho ricevuto due mail di notifica da Youtube:

Dear Paolo,

We've completed processing your counter notification regarding your video
[http://www.youtube.com/watch?v=muxRz6dCHYA]. This content has been restored and your account will not be penalized.

Sincerely,

Harry
The YouTube Team

Dear Efax,

We've completed processing your counter notification. This content has
been restored and your account will not be penalized.

Sincerely,

Jacob
The YouTube Team


"Efax" è il nome del servizio fax che ho usato per uno degli invii dei documenti di opposizione.

Sono stati quindi ripristinati tutti i video che Rosario Marcianò, alias "Comitato Tanker Enemy", aveva segnalato a Youtube per presunta violazione del copyright:

Soprattutto per l'ultimo video, è chiaro che l'asserita violazione del copyright non esiste e che la segnalazione di Marcianò è stata fatta per pura ripicca nei miei confronti. Ora si godrà l'effetto Streisand e le eventuali ritorsioni di Youtube applicabili a chi fa segnalazioni fasulle.

Questo, cari politici di Firenze, è il livello dei sostenitori delle "scie chimiche" che ospitate ufficialmente senza offrire il benché minimo contraddittorio. Vi siete coperti di ridicolo proprio nel giorno del convegno pro-"scie chimiche". E c'è chi comincia a riflettere su quanto male facciano alle cause ambientaliste questi incauti avalli politici dei deliri di complotto.

La procedura di risoluzione delle dispute sul copyright di Youtube, insomma, funziona: è lenta e strumentalizzabile, ma funziona. L'importante è non mollare e scrivere una mail o un fax di opposizione (counter-notification) scritti in modo chiaro, schematico e in perfetto inglese americano, perché gli oberatissimi addetti di Youtube hanno poco tempo e una soglia di comprensione molto bassa ("Efax" docet).

Come quelli di Facebook, con i quali mi sono scontrato di recente per aiutare un amico al quale era stato bloccato l'account senza motivo. Ma questa è un'altra storia.
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Star Trek in Italia, 28-31 maggio    21.5.09    27 commenti    Aggiungi un commento

Trekker nuovi e vecchi si radunano a Bellaria insieme agli attori


Dal 28 al 31 maggio si terrà a Bellaria, vicino a Rimini, la ventitreesima Sticcon, il raduno annuale degli appassionati di Star Trek. Chissà se il nuovo film di Star Trek che sta andando a gonfie vele nelle sale in questi giorni porterà nuovi fan, magari un po' confusi perché non conoscono tutte le saghe precedenti (chi riconosce la scena qui accanto è già a buon punto). Io sarò fra i matusa che li accoglieranno e li aggiorneranno sui quarant'anni di trascorsi televisivi e cinematografici di questo enorme sottouniverso della fantascienza e sulla sua particolare formula di avventura con un pizzico di riflessione sulla condizione umana e dei personaggi memorabili.

Gli ospiti di quest'anno saranno gli attori Avery Brooks, Andrew Robinson e Marc Alaimo, tutti della serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine; io avrò il piacere di fare da interprete insieme allo staff della convention. Ci sarà anche il doppiatore Fabrizio Temperini, che spiegherà il mondo poco conosciuto ma affascinante del doppiaggio, e ci saranno conferenze scientifiche, anteprime televisive e proiezioni di materiale inedito o raro, insieme a recite e sfilate di costumi. Il programma completo è disponibile qui.

Sono quattro giorni di allegria e di follia (anche mangereccia) insieme agli amici con i quali si condivide una passione. Se volete dare un'occhiata a cosa faccio, insieme a mia moglie, per mantenere la salute mentale nonostante gli attacchi e gli insulti dei vari ufosciachimisti undicisettembrini duemiladodicisti cerchiogranisti sfigati menagramo, eccovi un assaggio in video. Ma vi garantisco che le cose migliori avvengono, come sempre, quando le videocamere sono spente.

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Sciachimisti a Firenze il 22 maggio (UPD 11:00)    21.5.09    210 commenti    Aggiungi un commento

Votereste per uno sciachimista?


Segnalo brevemente che domani a Firenze ci sarà un convegno a sostegno della teoria delle "scie chimiche", con ospiti i soliti Marcianò e Pattera.

Quello che trovo particolarmente triste è che saranno accompagnati dall'Assessore all'Ambiente Claudio del Lungo, dal consigliere comunale Antonio Sarpieri (di Savignano sul Rubicone, "primo comune in Italia ad approvare una mozione sul tema delle scie chimiche"). Parteciperà via Internet anche il deputato Sandro Brandolini, autore delle interrogazioni sulle "scie chimiche".

Finché si tratta di quattro eccentrici, pazienza; ma qui abbiamo politici che decidono su questioni vitali come l'ambiente o il governo e credono a queste panzane e sprecano i soldi dei contribuenti. Forse è il caso di rifletterci un attimo e fare qualcosa, invece di lasciar correre.

Per esempio, se vi va di andare a consegnare ai relatori un po' della documentazione di cui loro negano l'esistenza e contestare educatamente le loro asserzioni, in modo che il pubblico non senta una sola campana, ho preparato i documenti e i dettagli di come andare al convegno in questo articolo del blog apposito.

Già che sono sul tema: no, Tom Bosco non ha più risposto e quindi il dibattito è fermo, e Rebus ha lanciato un nuovo sondaggio: "dai un giudizio alla stagione 2009 di Rebus". Ci sono soltanto 25 voti, di cui l'80% è "positivo".


2009/05/21 11:00


Dopo poco più di tre ore dalla pubblicazione di quest'articolo, Rebus ha rimosso il sondaggio, con buona pace del rispetto per le opinioni altrui. Ora ce n'è uno che offre soltanto la scelta fra gli argomenti più piaciuti. Con ben 8 voti.

Il sondaggio rimosso è ancora momentaneamente visibile, e votabile, nella cache di Google, come potete vedere qui sotto.

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Buzz Aldrin in TV stasera (UPD 20090521)    20.5.09    97 commenti    Aggiungi un commento

Buzz Aldrin, il primo uomo sulla Luna, in TV a Chetempochefa


Lo so, lo so, non inorridite. So benissimo che Buzz Aldrin non fu il primo essere umano a mettere piede sulla Luna. Ma a differenza di Neil Armstrong, olimpicamente distaccato e perfetto nel suo ruolo di prima persona della Storia a camminare sul suolo lunare e a sopportare il fardello della fama, Aldrin si è dimostrato, soprattutto negli anni successivi alla grande impresa, il più caldo, accessibile e simpatico degli astronauti dell'Apollo 11. Umano, insomma.

Suo è il celeberrimo cazzotto a un lunacomplottista che lo assillava e gli dava del codardo. Sua la meno celebre ma storica prima pisciata lunare davanti a 600 milioni di telespettatori. Sue le foto sulla Luna: Armstrong faceva il fotografo, per cui il soggetto è quasi sempre Buzz, e Neil si intravede solo in qualche scatto. Suo il nome di Buzz Lightyear, personaggio di Toy Story. Suoi anche i guai con l'alcol e la depressione.

Buzz Aldrin sarà a Raitre nel corso di Chetempochefa questa sera a partire dalle 21.10. Spero tanto che Fazio non sprechi un'occasione per la quale io e molti colleghi avremmo venduto un rene senza esitazioni. Portare in studio Roberto Giacobbo e dire ad Aldrin "Buzz, questo signore va in TV a insinuare che non sei andato sulla Luna e che la Nasa assassinò tre dei tuoi compagni per farli tacere a proposito della messinscena" sarebbe un buon inizio.


2009/05/21


L'intervento di Aldrin è disponibile in streaming nell'archivio della trasmissione. Il link diretto al video è questo.
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Il ritorno di Eolo, l'auto ad aria    20.5.09    143 commenti    Aggiungi un commento

L'auto ad aria: tre anni dopo, è ancora un trabiccolo che si ghiaccia


Il Corriere è tornato ad occuparsi del caso dell'auto ad aria di Guy Negre: quella che tre anni fa, quando scrissi l'indagine iniziale, si chiamava Eolo ed era oggetto di una teoria di cospirazione. Si diceva che l'avevano fatta sparire i soliti cattivoni del petrolio e delle industrie automobilistiche.

La realtà sembra decisamente più banale: l'auto ad aria non funziona. Si scontra con le leggi della fisica, che sono le stesse anche per un ex progettista di Formula Uno della Renault quale è Negre. L'aria compressa, nell'espandersi per azionare il motore, precipita di temperatura, e sul motore si forma uno spesso strato di ghiaccio.

Questo fatto viene detto nell'articolo del Guardian al quale s'ispira il Corriere, ma il Corriere lo ha omesso, preferendo mostrare un video della nuova versione della creatura di Negre, la "Airpod": un triciclo cabinato ultraleggero, che parrebbe trapassabile da una 2CV e stabile in curva quanto una Reliant Robin (altro che test dell'alce).

Poco importa: il video presentato dal Corriere comunque ridicolizza il veicolo, che riesce soltanto a fare un breve, lento giro nel parcheggio della fabbrica. E questo è quello che abbiamo dopo che già tre anni fa Negre diceva che "il primo lotto pilota uscirà in Francia prima della fine del 2008 e la commercializzazione inizierà all'inizio del 2009".

Sono pronto a cambiare idea, per carità, ma fino a quando non viene mostrato un prototipo funzionante in condizioni realistiche, l'auto ad aria continuerà ad essere un mito che scivola nella bufala. La mia indagine completa e aggiornata, con la storia di questo caso, è qui.
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Fulmini e saette!    18.5.09    89 commenti    Aggiungi un commento

Il bello della fotografia digitale


Quand'ero ragazzino rimasi folgorato, è proprio il caso di dirlo, dalla fotografia di un fulmine che cadeva sulle rive del Ticino, proprio dove sarebbe poi sorto il liceo che avrei frequentato (un chiaro presagio di maledizione). Si vedeva persino il punto in cui il fulmine colpiva il suolo, illuminandolo con il suo bagliore rosato. Non sapendo nulla di fotografia, per un bel po' mi chiesi come fosse stata possibile quella foto incredibile. Nessun fotografo poteva essere così veloce. E allora?

Non erano i tempi di Internet; adesso basta googlare e la gratificazione della curiosità è istantanea. Ma grazie a un padre che sapeva coltivare le mie manie, qualche tempo dopo mi caddero in grembo dei libri di fotografia; li divorai e mi si aprì un mondo. Scoprii non solo la risposta alla mia domanda, ma la passione per la fotografia e la tecnologia degli effetti speciali.

All'epoca la fotografia per comuni mortali era esclusivamente chimica (c'erano alcune sonde spaziali, come Viking e Venera, e dei telescopi professionali con sensori d'immagine digitali), per cui i costi e i tempi di un appostamento notturno durante un temporale con una posa B gestita manualmente erano insostenibili per uno squattrinato assonnato come me. Per questo quella foto della folgore mi rimase ancora più impressa: adesso sapevo il trucco, ma saperlo rendeva ancora più ammirevole il lavoro del prestigiatore.

Trentacinque anni dopo le cose sono un po' cambiate: con un numero ragionevole di euro si compera una fotocamera digitale tascabile che può essere lasciata sul cavalletto a scattare automaticamente foto tutta la notte con una posa di qualche secondo, fuori dalla finestra del mio ufficio al Maniero Digitale. La mattina dopo si guarda cosa s'è pescato.



Ora se solo riuscissi a convincere le autorità locali ad eliminare quel filo che deturpa le mie foto...

Ma per ogni distacco che riesco a recuperare, c'è gente che va ancora più in là. Con le nuove fotocamere che scattano decine di migliaia di fotogrammi al secondo si può studiare al rallentatore l'evoluzione di un fulmine. La prossima volta che sentite qualcuno criticare la tecnologia, ricordatevi di queste immagini. Buona visione.

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Cercasi modello di Saturno V    17.5.09    24 commenti    Aggiungi un commento

Avete un modello di Saturno V da mandare in TV e ai Festival della Scienza?


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ho una bella serie di appuntamenti spaziali per i quali chiedo il vostro aiuto: sto cercando un kit del Saturno V, quello della Airfix in scala 1:144 o quello della Revell in scala 1:96, costruito o da costruire: sembra introvabile nei negozi locali intorno a Lugano. Ne avete uno da vendermi o prestarmi? Servirebbe come oggetto didattico e supporto scenografico per vari eventi lunari di quest'anno.

  • Lunedì 25 maggio sarò a Lugano, al Parco Ciani alle 18, per presentare la mia conferenza sul lunacomplottismo "Siamo andati sulla Luna? Non ci posso credere!", nell'ambito del Festival della Scienza locale, organizzato dalla Fondazione Science et Cité, insieme alla Società Ticinese di Scienze Naturali e alla Società Astronomica Ticinese e altri partner. Il programma completo della manifestazione, che si tiene dal 22 al 30 maggio, è qui su Astroticino.ch. La partecipazione è libera.
  • Intorno al 20 luglio darò una mano anche al programma della TV svizzera dedicato allo sbarco sulla Luna. Dettagli a breve.
  • Il 14 agosto sarò a Tesero, alla Sala Bavarese del teatro, alle 21, per presentare la stessa conferenza.
  • Il 9-11 ottobre sarò al convegno del CICAP di Abano Terme, con una versione speciale delle mie indagini sul lunacomplottismo che includerà esperimenti dal vivo. Con Piero Angela, Umberto Guidoni, Silvan, Raoul Cremona e James Randi in sala, giusto per citare alcuni ospiti, ho già adesso la tremarella.
  • Fra il 23 ottobre e l'1 novembre sarò al Festival della Scienza di Genova insieme al CICAP per occuparmi di balle spaziali in generale.

Mi accontento di qualcosa di un po' più piccolo di questo modello volante, partorito da Steve Eves, il più grande esemplare di razzomodellismo mai realizzato (dettagli su Rocketryplanet.com):





Fra l'altro, per chi volesse cimentarsi, esistono dei fantastici cartamodelli gratuiti di moltissimi veicoli spaziali passati, presenti e futuri: sono scaricabili gratuitamente presso http://jleslie48.com/gallery_models_real.html.

Attenzione: Google ha segnalato il link qui sopra come potenzialmente ostile e per questo non l'ho reso cliccabile. A quanto mi risulta, il sito non è ostile ma ha subito un attacco informatico che lo ha infettato temporaneamente e per questo è ancora segnalato come pericoloso.

Buon divertimento!


Trovato!


Alla Sticcon 2009 mi sono aggiudicato all'asta questo splendido Saturn V della Revell con torre di lancio.
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Il più bel cinema del mondo    17.5.09    16 commenti    Aggiungi un commento

Star Trek. Visto a bordo della vera Stazione Spaziale. Difficile fare di meglio


Image credit: Paramount.

Per dare un'idea di quanto sia stato importante l'influsso di Star Trek nell'avvicinare alla scienza intere generazioni di tecnici e ricercatori, segnalo che Michael Barratt, Gennady Padalka e Koichi Wakata, tre degli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, hanno richiesto una copia del nuovo film della saga e se la sono vista. Nello spazio. A zero g, mentre orbitavano a 28.000 chilometri l'ora.

Barratt aveva chiesto il film prima di salire a bordo di uno Shuttle a marzo per restare a bordo della Stazione, perché è un seguace della serie da sempre e non voleva perdersi la nuova avventura mentre era nello spazio. Il film è stato trasmesso alla Stazione Spaziale Internazionale nell'arco di cinque ore per essere visto su uno dei laptop di bordo.

Come è stato suggerito su Fark.com, si potrebbe fare ancora di meglio: gli astronauti dovrebbero spegnere tutte le luci di bordo e poi organizzare una proiezione di Alien.

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Le cose che non colsi - 20090516    15.5.09    62 commenti    Aggiungi un commento

Windows Vista il peggior fallimento dello scorso decennio, secondo Time; e altre in breve


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La stroncatura fa parte di una classifica dei peggiori fallimenti tecnologici pubblicata dalla celebre rivista Time. Vista è al primo posto; seguono la Gateway, l'HD-DVD, l'operatore VOIP Vonage, Youtube (è popolare, ma perde soldi a badilate), l'emittente radio satellitare Sirius XM, il lettore audio-video Zune di Microsoft, la Palm, Iridium, il Segway.

La registrazione della mia recensione semiseria di Star Trek alla radio svizzera dovrebbe essere ascoltabile in streaming qui presso la RSI. Dico "dovrebbe" perché al momento non mi funziona, ma il link è quello.

Sempre più spesso i fotografi dilettanti si trovano bloccati dai servizi d'ordine o da guardie private che vietano di fare foto anche in luoghi pubblici, appellandosi a leggi antiterrorismo che in realtà non prevedono nulla del genere. Allora c'è chi ha pensato di rispondere a leggi fasulle con un'autorizzazione fasulla del Department of Homeland Security. Il kit per fabbricarsela è scaricabile qui (ma vedo nei commenti che ha smesso di funzionare). Se vi interessano guide serie ai vostri diritti di fotografare in USA e Regno Unito, date un'occhiata anche qui.

Questa fotografia eccezionale di Thierry Legault mostra la navetta Atlantis e il telescopio spaziale Hubble, in orbita intorno alla Terra, colti mentre transitano davanti al disco del sole. Le foto originali sono sul sito di Legault.



Vodafone elimina le tariffe di roaming internazionale per le telefonate in 35 paesi, ma soltanto per gli utenti britannici e se si usa la rete Vodafone del paese ospite. Segno che se si vuole, si può.

Jon Lech Johansen, detto DVD Jon per le sue attività informatiche mirate a dare agli acquirenti onesti la libertà di fruire dei propri DVD dove e quando vogliono, senza restrizioni arbitrarie, ci riprova con DoubleTwist: un programma che semplifica il marasma di formati e codec dei file audio e video e fotografici e permette di trasferire questi file da un dispositivo all'altro (telefonini, lettori, videocamere) in modo semplice e intuitivo.

Corrono voci secondo le quali il virus dell'influenza suina sarebbe stato fabbricato in laboratorio e l'OMS indagherà sul caso, e subito si pensa al complotto delle multinazionali. Bloomberg suggerisce una spiegazione meno alla Dan Brown: un errore delle procedure di laboratorio. Prima di innamorarsi della tesi spettacolare, bisogna eliminare le spiegazioni alternative banali.

La Cina ha falsificato le immagini della passeggiata spaziale? Trovate su Astroengine una dettagliata discussione in proposito. Anche il battibecco su Fark.com è ricco di spunti, per quanto rumoroso.

Se vi trovaste scagliati indietro nel tempo, sapreste sfruttare le vostre conoscenze scientifiche per sopravvivere o stupire i nativi? Eccovi una pratica lista di nozioni applicabili anche in epoche tecnologicamente arretrate che possono servirvi per fare un figurone. Assolutamente non può mancare nella vostra macchina del tempo.

E se siete in vena di progetti ambiziosi, chinatevi di fronte a questo: l'ingegneria tramite bombe nucleari. Il testo Engineering with Nuclear Explosives, del 1964, è scaricabile presso Archive.org, testimone di un'epoca che ora pare così surreale e sconsideratamente ottimista, ma che ci ha portato sulla Luna.
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Windows 7 pirata infetta utenti, megapatch per Apple    15.5.09    36 commenti    Aggiungi un commento

Non piratate Windows 7: è disponibile legalmente. E se preferite la Mela, aggiornate Mac OS X


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Due segnalazioni veloci dai due principali sistemi operativi: la prima riguarda Windows 7, il successore di Windows Vista. Le copie pirata circolanti in Rete sono spesso infette. Eweek, Zdnet e il Washington Post segnalano che una di queste copie infette agisce come un cavallo di Troia ed è riuscita ad infettare oltre 27.000 utenti.

L'infezione avanza al ritmo di circa 1500 nuove vittime al giorno, ma la società di sicurezza informatica Damballa è riuscita a prendere il controllo del sito Internet dal quale le copie infette prendevano ordini a insaputa degli utenti, convinti di essere stati particolarmente furbi. In realtà sono stati particolarmente gonzi, perché la Release Candidate di Windows 7 è scaricabile legalmente gratis dal sito ufficiale di Microsoft (dettagli qui; link diretto all’Evaluation Center italiano, grazie a Renato per la dritta).

La seconda segnalazione tocca gli utenti Apple: è uscita una mega-patch che porta il sistema operativo Mac OS X Leopard alla versione 10.5.7, rattoppando ben 67 falle di sicurezza, tre delle quali riguardano Safari, il browser predefinito del mondo Mac. L'elenco completo delle vulnerabilità corrette è sul sito di Apple in inglese e anche in italiano. E' interessante notare che stando agli indizi presenti nella pagina di dettaglio di Apple, l'aggiornamento per Mac correggerebbe anche la segretissima falla che a marzo ha permesso a un utente noto solo come "Nils" di vincere con poca fatica un laptop Vaio e un premio in denaro alla gara di sicurezza CanSecWest, come raccontato qui.
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Appello per bambino leucemico, paziente guarito    15.5.09    11 commenti    Aggiungi un commento

Riccardo sta bene!


Ricordate il caso dell'appello via mail e SMS per Riccardo, il bambino malato di leucemia, per il quale si chiedeva di donare sangue del gruppo B+ presso vari ospedali, inizialmente il Meyer di Firenze e poi altri in giro per l'Italia e anche in Svizzera man mano che il passaparola storpiava il contenuto iniziale del messaggio? C'è un piacevole aggiornamento.

Come raccontato nell'indagine apposita, l'appello era partito nei primi mesi del 2007 e il bambino esisteva realmente ed era realmente malato. La richiesta non era dunque una bufala in senso stretto, ma non era stata diramata dall'ospedale dove era ricoverato il bambino perché non c'era alcuna carenza di sangue. Nel corso di più di due anni, la sua circolazione frenetica ha intasato di telefonate di richieste d'informazioni e di code di donatori improvvisati non soltanto l'ospedale Meyer che realmente ospitava Riccardo, ma anche i vari ospedali man mano citati dalle varianti dell'appello, causando disagi a non finire.

La raccomandazione che faccio sempre è di controllare prima di inoltrare qualunque appello di questo genere: il Servizio Antibufala, i suoi omologhi e San Google sono qui per questo. Ma oggi posso fare questa raccomandazione per un motivo in più: perché la verifica, in questo caso, vi permette anche di sapere che la vicenda di Riccardo ha avuto un esito felice.

Ricevo e pubblico con piacere questa segnalazione dell'ufficio stampa dell'Ospedale Meyer, quello che realmente ha ospitato il bambino:

"Volevo chiederti se riesci, quando aggiorni il tuo sito, ad aggiungere nel caso del bambino leucemico per cui tanti chiedevano sangue B positivo, che è scaduto. Il bambino è da tempo a casa, sta bene. Purtroppo ogni tanto quella catena riemerge ma con l'attenzione che c'è, si propaga meno e riusciamo a bloccarla sul nascere."


E' una splendida notizia: purtroppo non impedirà all'appello di continuare a circolare inutilmente, ma rispetto ai tanti casi di appelli medici di cui non si sa l'esito, è un gran bel passo avanti. Poter dire che l'appello è scaduto perché il bambino sta bene è molto più semplice ed efficace che spiegare che gli inoltri causano disagi e confusione.
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Rapporto: il file sharing aiuta a vendere    15.5.09    16 commenti    Aggiungi un commento

La pirateria online fa bene agli artisti famosi, parola di chi raccoglie i diritti


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The Long Tail of P2P, un rapporto preparato per conto della PRS for Music, una società britannica che riscuote i diritti d'autore per conto degli artisti, arriva a conclusioni sorprendenti sul ruolo della pirateria e del file sharing per quanto riguarda la musica, ponendosi in netto contrasto con le asserzioni dell'industria discocinematografica che paventa perdite colossali e reclama leggi che la tutelino maggiormente (come la recente legge-ghigliottina francese che ho commentato qui).

Secondo il rapporto, infatti, il file sharing non solo non causa danni, ma aiuta gli artisti famosi a diventare ancora più famosi. Di conseguenza, i circuiti di condivisione andrebbero visti come nuovi canali radiotelevisivi anziché come nemico da combattere. Una visione che non mancherà di far discutere, anche perché è supportata da dati piuttosto ben documentati.

Quello che colpisce del rapporto è che non si tratta in realtà di una presa di posizione pro o contro la pirateria, ma di un'analisi di un altro tema, quello della "coda lunga". Le questioni piratesche emergono come conseguenza secondaria.

La "coda lunga", o long tail nella dizione originale coniata da Chris Anderson in un articolo di Wired nel 2004, è la teoria secondo la quale quando i costi di duplicazione, magazzino e distribuzione scendono quasi a zero, diventa commercialmente sostenibile vendere poche copie di ciascun prodotto (la coda lunga della distribuzione delle vendite) anziché concentrarsi su pochi prodotti con un alto volume di vendite. I fondi di catalogo diventano vendibili anziché finire al macero. Questa ricchezza di scelta senza precedenti dovrebbe, secondo la teoria, portare orde di utenti ad acquistare prodotti rari ed ampliare i propri orizzonti di scelta.

Non è così, secondo il rapporto della PRS. Ci sono poche prove dell'idea che la coda più lunga in assoluto, ossia la ricchezza di repertorio sterminata offerta dai circuiti di file sharing, spinga grandi quantità di utenti a consumare e acquistare musica più eterogenea, scoprendo nuove band. Invece i titoli più scaricati nei circuiti di file sharing sono gli stessi che vengono maggiormente venduti nei negozi. Di coda lunga c'è solo una traccia molto esigua.

Il motivo di questo comportamento degli utenti è, paradossalmente, l'eccesso di scelta. La maggior parte della gente non ha tempo di spulciarsi cataloghi sterminati di musica alla ricerca di canzoni che potrebbero risultare interessanti, e alla fine si viene influenzati da quello che gli altri media propongono e dalla musica ascoltata dagli amici. C'è una nuova nicchia di utenti che ascoltano musica che prima non avrebbero potuto scoprire, ma è numericamente poco significativa. In altre parole, il file sharing rende più famosi i già famosi.

Famosi non vuol dire ricchi, beninteso: ma questi dati possono essere letti anche con un'altra chiave. Le canzoni maggiormente scaricate restano le più vendute nonostante siano, appunto, massicciamente scaricate. Certo c'è stata una forte contrazione delle vendite: "un mercato musicale che un tempo alimentava vendite nei primi sette giorni anche di due milioni di copie per un album al primo posto in classifica (solo negli USA) ora produce album che arrivano a molto meno di metà di quel numero", nota il rapporto.

Ma il rapporto nota anche l'inefficacia delle misure repressive prese fin qui: "Vediamo chiare prove di un nesso fra cambiamenti (aumenti o diminuzioni) dell'attività globale di file sharing e periodi di liti legali o di legiferazione? La risposta pare essere di no".

E di fronte a questi fatti, le argomentazioni sui danni catastrofici prodotti dalla pirateria musicale e sulla necessità di arrivare a leggi draconiane per reprimerla non sembrano più così intuitive ed evidenti.
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Francia, legge contro i pirati o contro il buon senso?    15.5.09    64 commenti    Aggiungi un commento

Antipirateria, la nuova legge francese rischia di trasformarsi da ghigliottina in boomerang


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E' stata approvata in Francia una legge antipirateria, denominata HADOPI, che prevede la disconnessione da Internet e l'immissione in una lista nera per chi è sospettato di essersi macchiato di tre violazioni del diritto d'autore via Internet.

Alla prima violazione sospettata, l'utente riceverà una mail di avviso. Alla seconda violazione sospettata, riceverà una lettera. Alla terza scatterà la disconnessione dalla Rete per un periodo da tre mesi a un anno. L'utente disconnesso non potrà aprire altri abbonamenti a Internet e dovrà continuare a pagare i canoni di quello che gli è stato chiuso.

La parola chiave, come avrete notato, è sospettato. Non occorre una prova giuridicamente valida per avviare il procedimento: un'autorità pubblica indipendente creata ad hoc, la Haute Autorité pour la Diffusion des Œuvres et la Protection des Droits sur Internet (in acronimo approssimativo, HADOPI, appunto), agisce su semplice segnalazione del titolare del diritto d'autore. La mail iniziale non informa neanche l'utente di quale opera avrebbe fruito senza permesso: indica semplicemente data e ora della violazione. Non è prevista una via di ricorso fino alla terza violazione, e a quel punto l'onere di dimostrarsi innocente sta all'accusato.

Colpevole fino a prova contraria di un reato del quale non viene neppure informato. Di un reato di cui è estremamente facile essere accusati anche quando si è innocenti. Ecco giusto qualche scenario che mi viene in mente al volo:

  • un insegnante o un recensore potrebbe esercitare il diritto di citazione a scopo di critica o insegnamento (articolo 10 della Convenzione di Berna), per esempio scaricando da Internet spezzoni di film della Disney non più reperibili, come le scene razziste tagliate di Fantasia;
  • un utente può scaricare un film legalmente condivisibile, come Memphis Belle di William Wyler, ed essere accusato perché il denunciante non sa che quel documentario è sotto public domain oppure crede che si tratti dell'omonimo film del 1990;
  • si può essere legittimati per lavoro a scaricare e pubblicare un'opera sotto copyright ma essere accusati lo stesso per errore, come ha fatto la Warner Music nei confronti della Sire Records, rea di aver pubblicato su Youtube video musicali della Warner, senza rendersi conto che la Sire è una etichetta della Warner stessa, o come ha fatto sempre la Warner Music nei confronti di una delle proprie artiste bloccando i suoi video musicali, pubblicati dall'artista medesima sul proprio sito;
  • si può essere oggetto di ripicca o attacchi personali, come sta succedendo (nel mio piccolo) anche a me per dei video che ho ripreso io stesso, ho pubblicato su Youtube e ho visto rimuovere perché accusati pretestuosamente di violare il copyright (cosa difficile a credersi, visto che si tratta di riprese pubbliche autorizzate in un luogo pubblico e uno dei video mostra semplicemente il cielo in time-lapse);
  • gli intrusi informatici possono passare attraverso i computer altrui per scaricare, incolpando le vittime ignare;
  • il presunto reato viene commesso da persone che hanno accesso alla connessione alla Rete ma non ne sono i titolari: gli esempi classici sono il figlio che scarica musica e film usando l'abbonamento Internet intestato al capofamiglia, oppure l'utente che acquista un dispositivo senza fili per diffondere Internet in tutta la casa e non sa che deve attivarne le protezioni, altrimenti i vicini di casa possono usare, anche involontariamente, la sua connessione alla Rete).

La nuova legge francese si scontra anche con ostacoli pratici non indifferenti. Per esempio, se i tre download incriminati avvengono tramite l'accesso aziendale ad opera di un dipendente, che si fa, si scollega l'intera azienda? E i punti d'accesso wifi pubblici e gli Internet café come faranno a monitorare l'operato degli utenti?

E quanto costerà gestire tutto questo sistema di sorveglianza? Secondo la Fédération Française des Télécoms, fino a 100 milioni di euro saranno a carico dei provider, che inevitabilmente spalmeranno la spesa sugli utenti sorvegliati. Altri sei verranno spesi dal governo.

Ma la questione più spinosa è appunto la necessità di origliare il traffico Internet degli utenti. E' un'intercettazione vera e propria, contraria ai diritti di base del cittadino. In pratica alle case discografiche e cinematografiche viene dato il potere di ficcare il naso nella vita della gente.

Tutto il meccanismo, fra l'altro, sembra eludibile con estrema facilità. Se gli utenti che scaricano materiale sotto copyright iniziano a utilizzare il peer-to-peer cifrato e a usare nomi poco intuitivi per i file scambiati, i sorveglianti avranno un bel daffare a decrittare e identificare i file. Il numero dei denunciati per validi motivi precipiterà, e alla fine resteranno soltanto i casi di accusa infondata. E poi c'è sempre il vecchio detto: mai sottovalutare la larghezza di banda di un hard disk da un terabyte e di un'automobile.

La legge non è stata accolta in Francia con un coro unanime di entusiasmo da parte degli artisti che ambisce a tutelare. Alcuni si sono schierati a favore (con notevoli polemiche su alcuni nomi arruolati a loro insaputa, come segnala L'Express), altri decisamente contro, come Marc Cerrone e come Catherine Deneuve, Victoria Abril, Chiara Mastroianni e altri artisti su Libération. Anche l'associazione di difesa dei consumatori Que Choisir è contraria alle nuove norme. Le case discografiche e cinematografiche invece si sono espresse con estremo favore.

Anche oltremanica, nel Regno Unito, gli schieramenti sono strutturati in modo analogo. I rappresentanti del mondo dei media sono a favore del principio della disconnessione degli accusati. Lo affermano la British Phonographic Industry e la Federation Against Copyright Theft, che hanno inviato al governo britannico delle "raccomandazioni urgenti". Ma l'Internet Services Providers' Association, che rappresenta i provider, ribatte che le disconnessioni sarebbero contestabili in tribunale e che (cosa importante per il caso francese), la tecnologia disponibile per il monitoraggio e il rilevamento di chi condivide illegalmente non è a un livello "tale da renderla ammissibile come prova in tribunale".

I grandi titolari di diritti italiani si sono già detti favorevoli al modello francese in una lettera aperta al presidente francese Sarkozy e al Presidente del Consiglio italiano Berlusconi,come segnala Punto Informatico.

Non voglio difendere il Far West attuale, ma leggi come quella francese sono un rimedio inefficace e peggiore del male che asseriscono di voler combattere. Sono tentativi di far sopravvivere un sistema di leggi, quello sul diritto d'autore, concepito in un'epoca nella quale il numero di potenziali violatori del diritto era esiguo (occorrevano risorse tecniche significative, come una tipografia o un'emittente televisiva o radiofonica o una centrale di duplicazione di audiocassette e videocassette) e non più adatto alla situazione tecnologica moderna, nella quale tutti siamo potenziali violatori. Invece di blindare un impianto legale obsoleto, che alla fine premia i grandi magnati dei media ma lascia indifesi i piccoli titolari di diritti e soprattutto gli autori, sarebbe forse più maturo riformare il diritto d'autore per portarlo al passo con la realtà.

L'assurdità intrusiva e liberticida e l'impraticabilità di fondo di questa legge sono spiegate molto eloquentemente da Ed Felten, professore di Princeton e noto ricercatore nel settore della sicurezza informatica e dei diritti digitali, in questo articolo, che trasporta le norme-ghigliottina francesi dal mondo poco familiare dei computer a quello concreto della carta stampata:

Ieri il parlamento francese ha adottato un disegno di legge per creare un sistema "tre sbagli e sei fuori" che espellerebbe le persone da Internet se vengono accusate tre volte di aver violato il diritto d'autore.

E' un'idea talmente valida che andrebbe applicata anche agli altri media. Ecco la mia modesta proposta di estendere la regola dei tre sbagli alla scrittura, vale a dire alle parole messe su carta.

Il sistema che propongo è estremamente semplice: il governo crea un registro degli accusati di violazione. Chiunque può mandare al registro una contestazione in cui dichiara che qualcuno sta violando un suo diritto d'autore tramite la scrittura. Se il registro governativo riceve tre contestazioni riguardanti una persona, quella persona ha il divieto di utilizzare la parola scritta, per un anno.

Come avviene per Internet, il divieto si applica alla lettura e alla scrittura e a tutti gli usi della parola scritta, compresi quelli informali. In sintesi, le persone bandite non potranno scrivere o leggere nulla per un anno.

Alcuni bastian contrari potranno obiettare che i divieti di scrittura saranno forse difficili da far rispettare, e che vietare la comunicazione sulla base di semplici accuse di reato pone alcune questioni minori di giusto processo e libertà d'espressione. Ma se queste questioni non ci turbano su Internet, perché mai dovrebbero farlo nel caso della parola scritta?

Se colpiti dal divieto di usare la parola scritta, alcuni studenti non potranno fare i compiti e alcuni adulti avranno qualche piccolo inconveniente nella vita di tutti i giorni, e a qualche facinoroso non verrà permesso di partecipare al dibattito politico (o di seguirlo). Magari così ci penseranno due volte in futuro, prima di farsi accusare di violazione del diritto d'autore.

In breve: il sistema dei tre sbagli è una buona idea tanto per la parola scritta quanto per Internet. Quale paese sarà il primo ad adottarlo?

Una volta adottato questo sistema per la parola scritta, potremo occuparci degli altri media. I prossimi della lista sono i sistemi a tre sbagli per le onde sonore e per le onde luminose. Si tratta di media troppo importanti per lasciarli privi di protezione.


Fonti: Zdnet, BBC, Laquadrature.net; fonti primarie citate da Wikipedia in inglese e in francese.
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Scie chimiche benefiche e dibattito online con Tom Bosco (UPD 20090514)    13.5.09    158 commenti    Aggiungi un commento

Finalmente un dibattito alla pari sulle "scie chimiche" e un po' di beneficenza


Photo Credit: Studio fotografico Andrea Tedeschi, per gentile concessione.

Grazie all'iniziativa di un lettore, Marco Casati, che ringrazio, per la prima volta un sostenitore dell'esistenza del fenomeno delle "scie chimiche" accetta un confronto dialettico alla pari.

Il dibattito online avviato con Tom Bosco di Nexus Italia, apparso recentemente a Lugano per presentare le sue tesi e autore di un articolo che oltre a parlare di "scie chimiche" mi riguarda direttamente, è infatti pubblicato sul blog apposito.

Per garantire la serenità del dibattito ed evitare intromissioni e provocazioni, i commenti in quel blog sono disabilitati.

Intanto dalla questione "scie chimiche" viene fuori qualcosa di indubbiamente positivo: l'asta su eBay per il cappellino CIA indossato da Rosario Marcianò è stata vinta da Frankeqe per 127 dollari e 50 cent. Verserò l'intero ammontare in beneficenza a favore di RAWA e Amref. Grazie a Frankeqe per la sua donazione!

Con questo, salvo sorprese, si dovrebbe concludere lo spazio dedicato a questa teoria di complotto nel Disinformatico. Come già avvenuto per il cospirazionismo sull'11 settembre, ulteriori articoli verranno pubblicati nel blog apposito e segnalati brevemente qui.

2009/05/13 22:30


In un'altra squisita dimostrazione di civiltà e tolleranza, qualcuno mi sta intasando la casella di posta con centinaia di messaggi vuoti con mittente apparente "tanker.enemy@gmail.com". Ho già attivato le contromisure opportune e segnalato l'attacco a chi di dovere. Vista l'abbondanza di tracce identificative lasciate in questo mailbombing dilettantesco, non è difficile risalire all'autore.

2009/05/13 23:40


I potenti mezzi del Nuovo Ordine Mondiale hanno reperito fulmineamente una copia del documentario della BBC The Living Planet, segnalato nei commenti (grazie!), che mostra i ragni volanti che spiccano il "volo" (vengono portati dal vento) e vengono catturati in quota a oltre 6000 metri.











E' per questo che indago spesso su queste teorie complottiste: vere o sballate che siano, offrono un'occasione per conoscere meglio fenomeni reali insoliti e meravigliosi e per stringere nuove amicizie.

2009/05/14


125 dollari e 50 cent sono 92,34 euro al cambio attuale, per cui ci aggiungo qualcosina e faccio cifra tonda: 50 euro ad Amref e 50 a Rawa (tramite Afghanwomensmission.org). Fra l'altro, l'Amref supporta PayPal, per cui la donazione è particolarmente facile. Non s'offende nessuno se contribuite anche voi, ovviamente.



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Luna, pronti i video della conferenza di Anselmo    12.5.09    15 commenti    Aggiungi un commento

Spazio: l'eredità delle missioni Apollo raccontata da Luciano Anselmo


Ho pubblicato su Youtube la videoregistrazione integrale (a parte qualche istante d cambio batteria che spero di poter recuperare da un'altra ripresa) della conferenza "L'eredità dell'Apollo e il futuro umano nello spazio" di Luciano Anselmo, ricercatore presso il Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell'ISTI/CNR di Pisa, tenuta a Bellinzona l'8 maggio scorso.



La presentazione è disponibile in formato PowerPoint e PDF qui.

La ripresa originale in full HD è a disposizione di chi la vuole, ma trattandosi di diverse decine di gigabyte non la posso mettere online per lo scaricamento, per cui occorre trovare una formula alternativa. Ringrazio Marina e Giovanni per la ripresa e gli amici della Società Astronomica Ticinese per il permesso di videoregistrare e diffondere. Buona visione.
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Scie chimiche, gigabyte di risate (UPD 20090519)    11.5.09    232 commenti    Aggiungi un commento

Sciachimisti, suicidio mediatico con un gigabyte di watt


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E' appena finita una puntata di Rebus dedicata alle "scie chimiche". A differenza del passato, il conduttore Maurizio Decollanz ha preso ripetutamente le distanze dalle affermazioni degli ospiti, Rosario Marcianò e Giorgio Pattera, usando più volte aggettivi come "ipotetica" e "presunta" riferiti alle "scie chimiche" e descrivendo le tesi di Marcianò con frasi come "vediamo il prosieguo, chiamiamolo così, dell'incubo di chi teme la sperimentazione indebita fino a dove si spinge". Perbacco. Si sente molto che ha letto le FAQ del CICAP, che cita in varie occasioni senza nominarle.

Ne aveva ben donde. Da un lato, Marcianò ha ribadito i suoi ormai mitici "gigabyte di watt": e con questo fanno tre (anzi quattro, come segnalato nei commenti), per cui la scusa del lapsus non regge più e la sua incompetenza tecnica è ormai palese anche ai dilettanti. Ma soprattutto ha parlato apertamente e a ruota libera di armi che leggono i pensieri, di sedativi nelle scie degli aerei, di aerei che gli volano sopra la casa tutti i santi giorni, così bassi che li vede "grandi come il palmo della mano", di mille casi al giorno di "morbo di Morgellons" che farebbe eruttare fibre sintetiche dalla pelle (sarebbero 365.000 malati l'anno, altro che l'influenza suina), di sensori nanometrici che penetrano nell'organismo, di piani per trasformare le persone in automi, e persino di attacchi aerei quotidiani per distruggere le nuvole. Un fiume in piena.

Dall'altro, Pattera, tutto sommato più contenuto, ha affermato che le scie degli aerei sono condensazione di anidride carbonica (sic) e che i ragni migratori volanti (o meglio, trasportati dal vento) proprio non esistono ("io da biologo posso assicurare che i ragni volanti non esistono"), nonostante siano documentati persino da Darwin oltre che dall'Enciclopedia Britannica e da badilate di letteratura specialistica.

Pattera ha anche regalato dei lapsus freudiani magnifici come questo: "Ci sono i cospirazionisti, e coloro invece che guardano con un animo più aperto questi fenomeni". Da antologia.

Insomma, c'era poco da fare. Prendere le difese di questi geniali comici involontari sarebbe stato umanamente impossibile. Non senza ridere, perlomeno. Qui sotto vedete alcuni dei momenti migliori della puntata.



Va bene. A questo punto lo confesso, tanto la missione è compiuta. Rosario Marcianò e Giorgio Pattera sono due agenti del Nuovo Ordine Mondiale, piazzati per screditare le teorie sulle "scie chimiche" con le loro affermazioni senza capo né coda, degne della trama di Matrix (è questo il paragone che fa anche Decollanz), talmente esagerate da non poter essere prese sul serio e facilmente sbugiardabili senza neppure doversi addentrare nei dettagli tecnici di come si formano le scie di condensazione, e per regalarci qualche ora di sane risate in compagnia. Dopotutto è grazie a loro che è nata la Società degli Scettici Allegri. Io a Vibravito l'avevo detto, ma non mi ha creduto.

Hanno svolto egregiamente il loro compito, e a questo punto possiamo anche congedarli con gratitudine per il servizio reso e un ultimo applauso per le risate regalate. Anche perché adesso arrivano interlocutori un po' più prudenti e civili: Tom Bosco, di Nexus Italia, ha accettato la proposta di dibattito via Web sul tema, e ne scriverò nei prossimi giorni.

In quanto alle risposte definitive e autorevoli che Decollanz chiede, penso possano bastare quelle del meteorologo colonnello Giuliacci, quelle di Mario Tozzi, quelle del pilota Pietro Pallini, quelle del meteorologo Paolo Sottocorona, e quelle di sessant'anni di letteratura meteorologica e aeronautica di tutto il mondo. E' giusto e legittimo fare domande: ma bisogna anche ascoltare le risposte.

Cancellati i "gigabyte di watt"


Mi viene segnalato da axlman che la versione della trasmissione pubblicata da Marcianò è stata tagliata, per nascondere l'imbarazzantissima gaffe. Il confronto fra il video originale, pubblicato da Rebus, e la versione tagliata da Tanker Enemy è disponibile qui su Vimeo.

E poi saremmo noi i disonesti disinformatori che effettuano "riscritture orwelliane" degli avvenimenti.


2009/05/18: i dati d'ascolto


Per chi si fosse chiesto il motivo dell'ora tarda del servizio di La Gaia Scienza sulle "scie chimiche", la redazione del programma mi segnala che si tratta di una scelta precisa, perché quando finisce Report su Raitre raddoppiano gli ascolti (forse intendono lo share) di La Gaia Scienza. La redazione aggiunge che per il format della trasmissione, il servizio è da considerare "corposo" perché è stato il più lungo (8 minuti) mai fatto nel programma.

La Gaia Scienza di domenica 10 maggio su La 7 ha raggiunto circa 407.000 telespettatori (share 1,7%) nella fascia 20:30-23:00 e circa 178.000 (share 2,1%) nella fascia 23:00-2:00 (dati disponibili temporaneamente qui).



Gli ascolti della puntata di Rebus trasmessa su Odeon Tv lunedì 11 maggio sono stati di circa 28.000 telespettatori (fascia 20:30-23:00, dati disponibili temporaneamente qui), pari allo 0,1% di share.

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11:00 Trek a Rete Tre(k)    11.5.09    18 commenti    Aggiungi un commento

Ore 11, lezione di Star Trek

Stamattina dalle 11 a mezzogiorno sarò ospite in diretta di Paolo Guglielmoni a Rete Tre per un'oretta di musica e chiacchiere su Star Trek, sia quello "nuovo", sia quello "classico": le chicche e gli effetti sociali di una serie che permea la cultura statunitense (e non solo). Se il vostro sogno è sentirmi declamare Shakespeare in Klingon, questa è la vostra occasione.

Post eventum


Ci sarà il podcast, non temete. Aggiornamenti a breve.

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Scie chimiche, Mario Tozzi scende in campo (UPD 20090511)    9.5.09    263 commenti    Aggiungi un commento

Adesso comincia il bello: domenica La Gaia Scienza smonta lo sciachimismo. E i meteorologi dicono "adesso basta"


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Domenica 10 maggio (domani) la trasmissione La Gaia Scienza di La7, in onda alle 21.30, dedicherà un corposo servizio alle scie chimiche, smontandone le tesi di complotto. Dovremmo vederne delle belle.

Fra l'altro, nella puntata di domenica si parlerà anche di altre leggende metropolitane e fenomeni curiosi, come la capacità degli animali di prevedere i terremoti, Facebook controllato dalla CIA, il classico esperimento con Coca-Cola e Mentos, una nuvola artificiale fatta con azoto liquido e acqua bollente, la privacy e il genoma, i sistemi hi-tech di identificazione, e le responsabilità reali della febbre suina.

Sarà interessante vedere se anche il Trio Medusa verrà pertanto gloriosamente iscritto (Tozzi lo è già, grazie ai commenti che l'hanno segnalato) nelle liste di proscrizione che i tollerantissimi sostenitori delle scie chimiche hanno allestito per chiunque osi criticare le loro idee menagramo.

La discesa in campo di Tozzi sembra essere un segno che s'è decisamente esaurita la pazienza degli addetti ai lavori verso le accuse di corruzione, omertà, strage, avvelenamento e assassinio di massa dispensate verso di loro a piene mani dagli sciachimisti. E s'è esaurita la sopportazione delle deliranti richieste che provengono dai politici che si sono fatti gabbare da queste teorie: una per tutte, questo incredibile ordine del giorno del Comune di Cesena.

Ho già segnalato la presa di posizione esplicita del colonnello Mario Giuliacci del Centro Epson Meteo contro le teorie sulle "scie chimiche": ad essa si aggiunge quest'editoriale di Meteo Romagna, il centro meteo-climatologico e previsionale della Romagna, che linka un dettagliato documento tecnico scaricabile, firmato da Pierluigi Randi, e che dice chiaramente "adesso basta":

Avremmo potuto tacere ancora, sopportando, ma abbiamo la sensazione che tacere ulteriormente sarebbe come avvallare le scelleratezze che questi nuovi "profeti di sventura" vanno propinando e quindi, nel nostro piccolo, vogliamo gridare il nostro "ADESSO BASTA

[...]

Recentemente, abbiamo ricevuto segnalazione di mozioni comunali (in ROMAGNA !!!???) che rasentano il ridicolo ma che abbiamo voluto considerare frutto della mancanza di cognizione scientifica dell'argomento anche se E' BENE PRECISARE CON FERMEZZA che tale mancanza di approccio scientifico (RIGOROSO) NON E' COMUNQUE GIUSTIFICABILE, specie se sostenuta dalle tasse prelevate dalle tasche di tutti i contribuenti, bene o male informati che siano.


Non si tratta più, quindi, di sciachimisti contro debunker. Adesso scendono in campo le autorità e gli esperti. Perché questa stupidità sta cominciando a costare al contribuente.

In attesa della trasmissione, eccovi un video che sbufala in un solo colpo due dei dogmi sciachimisti: l'inesistenza delle scie di condensazione prima degli anni Novanta e la natura misteriosa delle discontinuità delle scie. Entrambi i fenomeni sono documentati da queste immagini, tratte dal documentario del 1944 Memphis Belle di William Wyler (scaricabile legalmente da Archive.org), che mostrano bombardieri B-17 a elica che lasciano vistosissime scie che talvolta s'interrompono.



Sarà interessante sentire se gli sciachimisti sosterranno, come ha fatto Rosario Marcianò al convegno di Milano per le immagini di scie pubblicate da Life nel 1944, che anche queste immagini sono false.

Post (mini)eventum


Il servizio sulle "scie chimiche" inizia tardi, intorno alle 23.15, e non è in effetti "corposo" come mi era stato preannunciato, ma è comunque godibile, con un omaggio all'ormai mitico Tankerenemy (alias Rosario Marcianò) e con alcune frasi lapidarie che ben riassumono come viene vista tutta la teoria da chi non è coinvolto in tutti i suoi tortuosi meandri: è tutta una costruzione "senza una prova scientifica".

Sì, perché in effetti basta chiedere a qualunque pilota professionista, come fa La Gaia Scienza intervistando Pietro Pallini, o a qualunque meteorologo (in questo caso Paolo Sottocorona), per sentirsi rispondere che dietro i fenomeni che gli sciachimisti ritengono essere prove della cospirazione non c'è, per gli addetti ai lavori, "niente di strano". Chi ci lavora, tra le nuvole, queste cose le conosce bene, e sono soltanto i dilettanti incompetenti a vederle come babau.

E' curiosa la scelta di citare il famoso documento sulla cooperazione Italia-USA per i cambiamenti climatici: Sottocorona chiarisce che non contiene "niente di equivoco", però non viene spiegato che il documento parla di fare test circoscritti agli appositi "siti sperimentali italiani dove vengono modificate artificialmente le condizioni ambientali a cui è esposta la vegetazione" e di conoscere meglio i "meccanismi di risposta delle piante". E non viene detto che gli "esperimenti" citati vengono fatti su piccoli appezzamenti di terreno e servono per vedere come si comportano le piante in caso di cambiamento della temperatura, delle precipitazioni e della concentrazione di CO2 nell'atmosfera; le persone non c'entrano nulla; nè viene detto che il cambiamento è dovuto a fattori naturali e/o all'inquinamento industriale, non alle scie chimiche.

Alla fine il messaggio più chiaro arriva dal pilota Pallini: ci sarebbe troppa gente coinvolta per poter avere l'omertà perfetta asserita dagli sciachimisti. Progettisti di aerei, controllori di volo, addetti al rifornimento delle porcherie chimiche, addetti alla produzione delle porcherie stesse, piloti, manutentori degli aerei... Non ci vuole un gran genio per capire che un complotto con così tanti partecipanti liberi di andare a spasso non resterebbe segreto a lungo. Neppure il progetto Manhattan per la bomba atomica restò segreto per più di qualche anno.

Al ritorno in studio il verdetto è espresso a chiare parole, anzi con una sola parola: "bufala". E Tozzi rincara la dose, parlando di "ignoranza atavica in materia scientifica" come radice di queste credenze. Chissà se ai membri del Comune di Cesena che hanno firmato la mozione contro le scie chimiche fischiano le orecchie, o se sono troppo presi a redigere una radiosa mozione contro i fantasmi delle soffitte, i folletti dei sottoscala e i nemici dell'igiene che si annidano nel water.

Lo streaming della puntata


Le puntate di La Gaia Scienza sono disponibili in streaming qui sul sito di La7. In particolare, lo spezzone della puntata andata in onda il 10 maggio 2009, nel quale si parla delle "scie chimiche", si trova qui (dal settimo al quindicesimo minuto).
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Star Trek e Apollo stasera!    8.5.09    76 commenti    Aggiungi un commento

Sono precettato per Star Trek, mi perdo l'eredità dell'Apollo, chi mi aiuta?


Questa sera sono bloccato dalla proiezione del nuovo film di Star Trek: per recensirlo per la RSI (Radio svizzera di lingua italiana) in uno speciale che andrà in onda su Rete Tre lunedì. Per chi fosse interessato, il ritrovo è alle 20 al cinema Cinestar di Lugano.

In un dilemma che in confronto La Scelta di Sophie si risolveva tirando una monetina, mi tocca perdermi la conferenza "L'eredità dell'Apollo e il futuro umano nello spazio" di Luciano Anselmo, ricercatore presso il Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell'ISTI/CNR di Pisa. L'evento è organizzato in collaborazione con la Società Ticinese di Scienze Naturali: ricostruirà l'avventura scientifica e tecnologica che condusse alla conquista della Luna e presenterà i progetti per la colonizzazione umana dello spazio, sia vicino sia profondo, con le loro difficoltà, limiti e ricadute sociali.

La conferenza si tiene infatti questa sera a Bellinzona, alle 20.30, alla Sala conferenze di BancaStato. Dettagli e info sono su www.astroticino.ch o telefonicamente al numero svizzero 091 756 23 76.

Se qualche anima pia ci potesse andare e videoregistrarla (ho il permesso degli organizzatori, dite picciottescamente che vi mando io) e metterlo su Youtube o mandarmelo così lo metto online io, gliene sarei veramente grato. Naturalmente pago io la torta alla panna da tirare in faccia al primo del pubblico che si alza e dice che non siamo mai andati sulla Luna.

Post eventum


Funziona. E' L'Ira di Khan per la generazione dei teenager di oggi. Ritmo forsennato, azione fino all'inverosimile, una storia epica, dinamica vivace dei personaggi, ma poco spazio per le riflessioni sul destino dell'umanità e sui drammi morali che hanno sempre costituito il sottofondo che separa Star Trek da quasi tutta l'altra fantascienza. E' anche vero che sul grande schermo ci vogliono storie spettacolari ed epiche; per la costruzione dei personaggi e per le talvolta soporifere riflessioni sociali care alla narrazione Trek (azzeccatissima la parodia di The Onion) ci vogliono i tempi più rilassati del piccolo schermo. E probabilmente ci saranno.

Non è insomma lo Star Trek dei miei tempi, e questo c'era scritto anche nei trailer, ma è comunque estremamente godibile come film d'azione fantascientifica anche per i fan della serie, grazie alle numerosissime chicche e allusioni alle storie precedenti, alcune delle quali hanno strappato grida di entusiasmo ai fan presenti. La divisa rossa che indica il personaggio che di lì a poco farà una brutta fine è un classico, e non perdetevi la battuta di Scotty sui suoi primi esperimenti di teletrasporto: se la capite e ridete, siete veri Trekker.

C'è una storia d'amore che forse stupirà e lascerà perplessi i duri e puri, la sala macchine dell'Enterprise è fatta davvero in economia e il doppiaggio di Spock anziano sembra fatto da uno a cui sta per cascare fuori la dentiera, ma a parte qualche scivolata qua e là il film tiene inchiodati e avvinti per i suoi 126 minuti. Alla fine, sulle note della musica della sigla classica scritta da Alexander Courage, è partito l'applauso dei tanti fan vintage presenti in sala. Buon segno.

Dopo sette anni d'astinenza manco fossimo afflitti dal pon farr, e dopo il disastro imbarazzante di Nemesis, questo è un buon inizio: o meglio, una buona ripartenza per una delle serie più longeve e redditizie della storia del cinema e della TV.

Una chicca finale: se usate Google Calendar e avete segnato che andrete a vedere Star Trek, troverete automaticamente la conversione delle date gregoriane in date stellari aggiunta al calendario. Dettagli e info sono qui. Il Grande Fratello vi guarda.
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Ci vediamo stasera a Faido?    7.5.09    22 commenti    Aggiungi un commento

Internet e i nostri figli, pericoli e opportunità, ne parliamo stasera a Faido


Questa sera alle 20.15 sarò, insieme allo psicologo, psicoterapeuta e socioanalista Marco Noi, all'Aula Magna delle Scuole Medie di Faido per parlare ai genitori (ma anche ai figli) dei vantaggi e dei rischi dell'uso di Internet per i minori e per i giovani adulti, che rischiano di restare folgorati dall'eccesso d'informazione incontrollata.

L'ingresso è libero e l'incontro è organizzato dal Gruppo Genitori Media Leventina.
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Le cose che non colsi - 20090507    7.5.09    48 commenti    Aggiungi un commento

Google pseudopirata, amanti incastrati, Topolino antibufala e altro ancora in breve


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "stefano.t" e "name".

Per chi segue i complottismi undicisettembrini, segnalo l'articolo di Hammer su Undicisettembre che mette in luce le lentezze delle intercettazioni degli aerei fuori rotta ancor oggi, dopo gli attentati, con un caso tratto dalla cronaca recente. Un Cessna arriva dal Canada e i caccia ci mettono un'ora a intercettarlo. E alla fine non lo abbattono.

PirateBay è stata processata e condannata in Svezia perché ha facilitato il reperimento di materiale vincolato dal diritto d'autore; ma perché non si processa Google per pirateria? Se lo chiede Ars Technica, visto che Google, se si cerca il nome di una serie TV, suggerisce addirittura di cercare il file di Bittorrent corrispondente per scaricare gli episodi. Ed è nato anche Thepirategoogle.com, un sito che usa le risorse di Google per cercare film e musica, praticamente tutta illegale da scaricare e/o condividere. Se questo non è facilitare la pirateria...

Wolverine piratato prima di uscire, sbanca al botteghino lo stesso. Sempre più difficile dimostrare i danni prodotti dalla pirateria. Wolverine, il nuovo film della saga degli X-Men con Hugh Jackman, era già disponibile su Internet prima dell'uscita nelle sale, in una copia di lavorazione non finita, come segnala la BBC. Un chiaro caso di complicità interna al mondo del cinema. Ma il film è arrivato primo in classifica negli Stati Uniti, con 85 milioni di dollari d'incasso nel fine settimana soltanto negli USA, che salgono a 175 milioni includendo il resto del mondo, secondo Boxofficemojo. Altre info sono presso AP. C'è chi ipotizza che la copia di lavorazione sia stata diffusa appositamente per creare clamore intorno a un film che altrimenti non avrebbe fatto notizia (e a ragione: l'ho visto, e a parte qualche scena d'azione era al di là del ridicolo).

C'è un worm per Mac, ma è molto gracile e malfatto, per cui è improbabile che lo troviate in giro. Si chiama Tored e si comporta come i suoi cugini per Windows, rastrellando indirizzi dalle rubriche dei client di posta: i dettagli sono su The Register.

Un giornale britannico chiede scusa ai propri lettori: è stato troppo negativo e insensibile. Lo dice in un trafiletto? Nooo. Sulla fiancata degli autobus. Il giornale è il London Evening Standard; ne parla il Guardian. Se lo facessero certi giornali di cui mi occupo spesso, visto il numero di bufale che pubblicano basterebbe a malapena la fiancata di una portaerei.

A proposito di bufale: il TGCom abbocca a quella degli amanti focosi incastrati e abbellisce questa leggenda metropolitana classica con fior di dettagli, attribuendola alla Gazzetta dell'Adda. Lo spiegone del CICAP è qui.

Piero M. mi segnala che su Topolino di questa settimana (n. 2789) c'è una storia intitolata
"Paperinik e il Leggendario Metropolitano" che fa una gustosa parodia delle bufale e delle leggende metropolitane diffuse anche tramite i video di "Youquack".

Newsweek racconta l'avventura di Joshua Alston, che riesce a riprendersi il laptop rubato dando alla polizia le coordinate e le foto del ladro grazie al software di localizzazione e di comando remoto che vi ha installato. Un motivo in più per avere sempre a disposizione questo genere di programma, oltre a quello normale di accedere ai propri dati da remoto.

I mitici elicotteri neri esistono. Sono cari a tante teorie di cospirazione, secondo le quali i cattivi di turno (rettiliani, Illuminati, CIA, ragionieri, fate un po' voi) sarebbero dotati di segretissimi elicotteri silenziosi che calano all'improvviso per rapire chi parla troppo e sarebbero riconoscibili per il loro tipico colore nero. Ma esistono realmente, anche se non hanno le funzioni fantascientifiche descritte dai complottisti. Non hanno neanche un pilota: è il caso, per esempio, del Boeing A160T (foto qui accanto), radiocomandato e armato pesantemente. Ne parla, con dettagli sulle caratteristiche e gli impieghi, The Register.

SIAE libera gli autori online. Per la serie "pensavo che tu fossi mio protettore ma sei mio carceriere", secondo il Sole 24 Ore la SIAE permetterà agli autori di gestirsi direttamente le opere diffuse via Web. "Finora l'autore che ha affidato le proprie opere alla gestione della Siae non può liberarle, quindi è stata sempre la Siae a dare l'autorizzazione a terzi per il loro utilizzo, facendo da intermediario. Ora, invece, con la nuova regolamentazione annunciata un autore può mettere su Internet una propria composizione anche a titolo gratuito facendo una semplice dichiarazione alla Società che in questo caso dà piena libertà all'autore senza pretendere nessun indennizzo per il proprio servizio di gestione". Bontà sua.

Le foto di Berlusconi alla festa di Noemi. Un fatterello che in un paese normale si meriterebbe al massimo un trafiletto in dodicesima pagina inchioda i media italiani: sono false le foto che mostrano Berlusconi alla festa in questione? Valutate voi guardando la pagina appositamente predisposta dal Corriere. Se volete la mia opinione di non tecnico, sono false nel senso che il volto del premier è stato come al solito ripulito digitalmente (la pelle è troppo perfetta), ma Berlusconi era effettivamente presente nella foto. Ecco fatto. Ora il paese può tornare ad occuparsi di cose un po' più serie.

E per finire: guardate qualunque video dell'illusionista Marco Tempest. Specialmente quelli fatti usando soltanto la videocamera del telefonino. Non ve ne pentirete.
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Mail.app lento?    6.5.09    32 commenti    Aggiungi un commento

Mac, Mail.app annaspa? Provate a purgare l'indice


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "bruncili" e "robertinob****" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sono crudele. Tiro sempre per il collo i miei computer, e i miei Mac non si sottraggono a questa regola: potrebbero invocare la Convenzione di Ginevra. Per esempio, ho dato in pasto a Mail.app (l'applicazione standard per la posta di Mac OS X) cinque anni di posta: circa 225.000 messaggi, allegati compresi, pari a circa 40 gigabyte. Come se non bastasse, l'ho impostato per gestire la posta via IMAP anziché il normale POP, in modo che la mia posta sia accessibile indifferentemente da qualunque computer e da qualunque client.

Questo ha rallentato non poco Mail e l'ha reso incline a piantarsi, per cui sono alla ricerca di soluzioni che gli ridiano lo smalto iniziale. Ho trovato online il consiglio di purgare la fuffa dal file di indice di Mail, ed effettivamente c'è stato un certo miglioramento dopo che l'ho applicato. Ecco dunque come procedere, naturalmente a vostro rischio e pericolo.

Innanzi tutto, fate un backup dei vostri dati. Siete stati avvisati.

Chiudete Mail, aprite una finestra di terminale (non occorre che l'account abbia poteri di amministratore) e digitate:

ls -lah ~/Library/Mail/Envelope\ Index

Questo vi dirà le dimensioni del file indice (nel mio caso, 250 megabyte):

-rw-r--r-- 1 paolo staff 250M 6 May 09:27 /Users/paolo/Library/Mail/Envelope Index

Fin qui non avete fatto nulla: avete soltanto guardato. Ora date il comando di purga:

sqlite3 ~/Library/Mail/Envelope\ Index vacuum;

e aspettate qualche minuto intanto che il computer macina.

Alla fine, ripetete il primo comando per vedere le nuove dimensioni del file indice (nel mio caso 196 megabyte) e riavviate Mail. Dovreste notare un netto miglioramento di velocità.

Maggiori dettagli qui su Hawkwings.net.
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Brad Pitt e il Santo Graal della grafica digitale    6.5.09    56 commenti    Aggiungi un commento

Dopo Benjamin Button, per quanto ancora serviranno gli attori?


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "alessio.masci****" e "ranieri".

Avete visto Il curioso caso di Benjamin Button, il film in cui Brad Pitt vive alla rovescia, nascendo vecchio e morendo neonato? Allora avrete ammirato, oltre alla storia, anche gli effetti straordinari che hanno invecchiato e ringiovanito gli attori. Avrete anche sentito che il film ha vinto l'Oscar per il miglior trucco.

Credo di avere una sorpresa per voi: per la prima ora del film, quando Brad Pitt è vecchio, non avete visto il suo volto truccato. Vi siete lasciati commuovere da un modello interamente digitale.

Sì. Quella che vedete qui sopra non è l'immagine di un volto umano reale, truccato sapientemente per farlo sembrare vecchio. E' una creazione interamente computerizzata. Questo risultato stupefacente è giustamente definito il Santo Graal degli effetti speciali da Ed Ulbrich della Digital Domain, la società specializzata in effetti computerizzati che ha realizzato le scene con Pitt "invecchiato".

Potete seguire Ulbrich che spiega i dettagli tecnici, con video eloquentissimi, in questo filmato di una sua conferenza ai TED Talks. Ulbrich parla in inglese, ma le immagini e la scultura di Benjamin/Pitt parlano da sole. E le smorfie di Brad Pitt dipinto con la vernice fosforescente sono impagabili.



E' insomma una nuova conquista nel viaggio verso una creatività non più frenata dal budget e dalla prestanza fisica o dalla bellezza degli attori, che permetterà a un numero sempre più vasto di autori di creare opere audiovisive limitate soltanto dal loro talento e non dai cordoni della borsa o dai gusti di un annoiato produttore hollywoodiano. Di questo passo, creare film diventerà come scrivere un libro: lo potranno fare tutti, e l'unica discriminante sarà il talento.

Se pensate che io sia troppo ottimista, considerate che la tecnologia del morphing, introdotta da film come Willow di Ron Howard e resa celebre da Terminator 2, è oggi alla portata di qualunque utente di computer grazie a programmi gratuiti o quasi. Nulla vieta che lo stesso avvenga per la "emotion capture", come la chiama Ulbrich. La Uncanny Valley è stata ormai superata. Adesso inizia il divertimento.

Non sarà divertimento, però, per gli attori. Certo, per Benjamin Button il modello digitale è stato costruito partendo dalle sembianze e dalle espressioni facciali di Brad Pitt. Ma come spiega Ulbrich, esistono soltanto 70 espressioni di base, comuni a tutte le persone, indipendentemente dalla razza, dall'età, dal sesso e dalla cultura. Basta combinarle per ottenere l'intera gamma di emozioni e reazioni comunicabili tramite il volto, e trasporle sul viso che più ci pare: il nostro, quello di un attore esistente o di una celebrità defunta. E a questo punto si può fare a meno degli attori.

Cosa più inquietante, si può creare un video falso di chiunque e attribuire a quella persona atti e parole a piacimento. Le scene di Kennedy con Tom Hanks in Forrest Gump, vincolate dalla disponibilità di riprese autentiche preesistenti, erano roba da dilettanti in confronto alla libertà totale di ricreare scene offerta dalla modellazione digitale fotorealistica dei volti umani. I regimi totalitari e i settimanali scandalistici sbavano già.

Se Hollywood pensa che il suo problema principale sia la pirateria audiovisiva, sbaglia di grosso e non si rende conto di stare coltivando nel proprio giardino la pianta che sbriciolerà dall'interno le fondamenta di un sistema sempre più scollato dalla realtà.
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Nerdgasm: visita a un telescopio riflettore da 61 cm (UPD 20090504)    3.5.09    75 commenti    Aggiungi un commento

L'ebbrezza indescrivibile della scienza


Ieri notte sono andato con famiglia e amici all'osservatorio del Monte Generoso, a 1700 metri di altitudine, vicino a Lugano: uno dei pochissimi luoghi dove chiunque può accostare l'occhio all'oculare di un telescopio dotato di uno specchio da 61 centimetri di diametro e spalancare una finestra sull'universo.

Non troverete qui foto della Luna di ieri notte, nitidissima e quasi tridimensionale nella sua maestosità, scolpita dalle ombre che la trasformano da disco nel cielo in oggetto solido, concreto, con valli e montagne, crateri colossali e picchi spettacolari; né troverete immagini di Saturno, perla impossibile tagliata in due dagli anelli e attorniata dai suoi satelliti come un collier irreale.

Perché l'astronomia ottica va vissuta: nessuna foto rende giustizia alla visione diretta. Nessuna immagine trasmette l'emozione intensissima di guardare il cielo in tempo reale, con i propri occhi, mediati soltanto da uno strumento meccanico, senza gadget elettronici di mezzo (a parte la motorizzazione), e vedere che quei puntini luminosi troppo spesso nascosti dal bagliore insensato delle nostre città sono oggetti solidi, sferici, animati e mutevoli. E pensare che quattrocento anni fa Galileo fece la stessa cosa con stupore ancora più grande, scoprendo come Neo in Matrix che l'universo non era affatto come lo si pensava e che tutto quello che gli avevano raccontato era una balla. E cambiò la Storia.

Ecco qualche foto ottenuta tirando per il collo la mia fedele fotocamera tascabile e usando tempi di posa lunghi per fotografare usando soltanto le luci naturali, il chiarore del tramonto e della Luna (tranne in un caso) e lottando contro il vento fortissimo che faceva tremare la fotocamera. Abbiate pietà.

Le informazioni sulle prossime occasioni di visita all'osservatorio sono, insieme al calendario degli altri eventi astronomici locali, sul sito della Società Astronomica Ticinese qui.

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Signoraggio, chi blatera di diritti è il primo a calpestarli (UPD 20090505)    3.5.09    555 commenti    Aggiungi un commento

Perché non mi occupo di signoraggio


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Mi arriva parecchia mail che mi chiede come mai non mi occupo del cosiddetto "signoraggio", inteso nel senso delle teorie di complotto che circolano su Internet sotto questo nome e che attribuiscono a questa cospirazione tutti i mali del mondo.

I primi due motivi sono strettamente tecnici: a) è una scemenza; b) è anche pallosa.

Ho chiesto agli esperti, ho fatto le mie ricerche, mi sono annoiato a morte e non ne è venuto fuori nulla d'interessante.

Almeno con le bufale, l'11 settembre, la Luna e gli altri complotti si toccano materie avvincenti e si ha l'occasione di conoscere meglio il mondo, la tecnologia e le trappole della mente umana. Con le teorie sul signoraggio, invece, si conoscono soltanto nuovi esempi di squallore. Perché chi crede a queste teorie si gonfia il petto ritenendosi paladino dei cittadini, ma in realtà è il primo a calpestarne i diritti per i propri porci comodi.

Faccio un esempio pratico. Mi scrive privatamente via mail un certo F.A. (di cui non cito gli estremi per riservatezza), che dopo una domanda sull'11 settembre scivola prolissamente sul signoraggio. Gli rispondo privatamente e ci scambiamo diverse mail.

Pochi giorni dopo, l'intero scambio di corrispondenza privata finisce su un forum dedicato al signoraggio, che non indico qui ma di cui ho già acquisito copia. Ringrazio M. per la segnalazione.

Le mie conoscenze di diritto italiano sono forse un po' arrugginite dalle abbondanti libagioni ticinesi, ma pubblicare una mail privata mi risulta essere ancora una violazione dell'articolo 15 della Costituzione italiana e un reato ai sensi degli articoli 616 e 618 del Codice Penale. Non è chiaro se lo scambio di mail sia stato pubblicato dal suddetto F.A. o da terzi.

Aggiornamento: sulla questione legale ci sono pareri discordanti, come segnalato nei commenti; la pubblicazione senza il consenso delle parti è comunque un atto in malafede.

Questi sono i mezzucci dei signoraggisti: mandano mail private, si fingono onesti con tanto di precisazione di non essere complottisti ma semplici curiosi, e poi pubblicano o lasciano pubblicare la corrispondenza privata, infischiandosene dei diritti altrui e del rispetto per gli altri, per vantarsi con i loro compagni di merende della loro prodezza. Si sciacquano la bocca con rantoli sulla rivoluzione tramite la "democrazia diretta", ma non conoscono neanche le basi etiche della vita democratica.

Ed è per questo che non mi occuperò di signoraggio. Ho di meglio da fare e non sono certo l'unico al mondo a poter svolgere indagini antibufala. Per chi si vuole informare, ci sono spunti come questo documento, il sito Frottolesignoraggio.info e le altre informazioni segnalate nei commenti qui sotto.

Che coloro che credono a queste scemenze marciscano pure nel proprio delirio, dando le colpe delle proprie difficoltà a fantomatici banchieri cattivi invece di fare qualcosa di concreto per risolverle; e che coloro che non ci credono ma ci speculano possano fare affari d'oro sulla pelle di questi gonzi.


2009/05/04


Dai commenti qui sotto emerge un aspetto ancora più squallido delle teorie signoraggiste: la loro contiguità con i movimenti estremisti e antisemiti. In effetti parlare di complotti dei grandi gruppi bancari è da tempo un eufemismo per additare vigliaccamente gli ebrei e rispolverare i Protocolli di Sion spacciandolo per documento autentico: info qui (accesso riservato agli iscritti), qui e qui.

Volete questi compagni di viaggio? Accomodatevi.


2009/05/05


La mia corrispondenza privata è stata rimossa dal sito che l'aveva pubblicata qui.

Come era prevedibile, nel sito in questione adesso c'è chi dice che ho "minacciato" e che l'ho fatto "per il semplice fatto che sia stata riportata una sua opinione". Il che dimostra ancora una volta che a chi frequenta il signoraggismo è imposto lo shutdown della corteccia cerebrale: chiedere il rispetto di un diritto non è una minaccia, in un paese civile, e non ho contestato che si riportasse una mia opinione. Ho contestato che si riportasse la mia corrispondenza privata.

Caso chiuso. Mi sento già sporco per questa breve immersione nel signoraggismo, per cui non mi avventurerò più sull'argomento.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito con commenti costruttivi; e grazie anche a coloro che hanno inviato commenti d'insulto e di delirio. Avete contribuito anche voi a dimostrare l'assurdità e l'arrogante aggressività che impregna questa materia come il puzzo delle sigarette impregna anche il più fine degli abiti se ci si avventura in un bordello di quart'ordine.
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11/9, articolo scientifico pro-complotto sbugiardato    2.5.09    60 commenti    Aggiungi un commento

L'articolo scientifico che "dimostrava" la demolizione delle Torri Gemelle è sbufalato. Dai complottisti


Segnalo brevemente un articoletto che riassume l'ultima trovata del teatrino dei complottisti undicisettembrini. L'articolo pro-complotto pubblicato da una rivista scientifica è stato etichettato come "scienza spazzatura" e il suo autore principale è stato definito un "rimbambito capro espiatorio oppure puro disinformatore". Dai debunker? Macché. Dagli stessi complottisti.

Che tristezza.

Adesso voglio vedere come i vari Chiesa, Mazzucco e Bosco spiegheranno queste lotte intestine. O intestinali, per citare le parole ancora più crude di un altro cospirazionista verso i suoi compagni: Eric Hufschmid.
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Aggiornamenti comici sulla questione Youtube    1.5.09    80 commenti    Aggiungi un commento

Sciachimista si lamenta che non ho il suo permesso di sparargli


E' quello che ha scritto, in un inglese talmente maccheronico da ingorgare un pastificio, l'ormai mitico Rosario Marcianò nella sua missiva a Youtube, o almeno così pare. Se volete leggerla e seguire gli ultimi sviluppi dell'azione censoria intrapresa da lui contro di me per i miei video su Youtube e oltretutto cogliere l'occasione per un salutare ripasso del diritto d'autore e del diritto all'immagine, date un'occhiata agli aggiornamenti di oggi di questo articolo. Cercando di non ridere troppo.

Siamo la Società degli Scettici Allegri, ma di questo passo diventeremo la Società degli Scettici Piegati in Due dai Crampi per le Troppe Risate. O Scettici Piegati ed Esilarati da Crampi Toracici Ripetuti Eccessivamente. S.P.E.C.T.R.E. Hmm....
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Truffa della lotteria, chi vuoi che ci caschi?    1.5.09    31 commenti    Aggiungi un commento

Svedese truffata dalla falsa lotteria online, perde 57.000 dollari


Il sito svedese di notizie The Local segnala che una signora cinquantaduenne di Sundsvall, nella Svezia settentrionale, ha perso 57.000 dollari, ingannata da un gruppo di truffatori internazionali che le hanno fatto credere di aver vinto 2,5 milioni di dollari alla lotteria con una mail falsa.

Per riscuotere il premio, le hanno detto, avrebbe dovuto aprire un conto corrente in Olanda, cosa che le sarebbe costata una piccola parcella. La signora ha pagato. Poi le è stato detto, da un consulente nel Regno Unito, che servivano altri soldi per sbloccare un fantomatico codice di accesso alla vincita. Con varie scuse, insomma, la signora è stata convinta a fare ulteriori versamenti, fino a scucire appunto 57.000 dollari, molti sotto forma di prestiti bancari, nell'arco di nove mesi.

La polizia di Sundsvall ritiene che le probabilità di riottenere il maltolto siano pressoché nulle.
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Antibufala: allarme per i fazzolettini Tempo "tossici"    1.5.09    22 commenti    Aggiungi un commento

Appello contro i fazzoletti profumati: sono davvero pericolosi?


Questo articolo vi arriva grazie alla gentile donazione di Giovanni da Sigirino.

Sta circolando vivacemente in Rete quest'appello che mette in guardia contro presunti pericoli legati all'uso dei fazzolettini profumati:

NON SO SE E' VERO.....PREFERISCO FARLA GIRARE....VEDETE VOI
Fazzoletti profumati pericolosi. Ci mancava anche questa!

Ne sentivamo proprio il bisogno di un altro prodotto tanto pubblicizzato quanto potenzialmente pericoloso!
Come riporta il sito dell'associazione altroconsumo , i nuovi fazzoletti Tempo Complete Care si presentano come ideali per il raffreddore. Profumati con alcune gocce di naturale olio di eucalipto promettono di lenire gli arrossamenti al naso e favorire la respirazione. Oltre all'eucalipto (di cui però parleremo fra poco) ci sono anche altri ingredienti chimici e tossici (??!!).
Sono due sostanze chimiche considerate emollienti (di cui una è un derivato petrolifero: petrolatum mineral oil) e quattro sostanze chimiche profumanti che possono provocare allergie (hexyl cinnamal, limonene, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyd, buthylphenyl methylpropional).
E la cosa simpatica è che sulla sulla confezione troviamo l'avvertenza "evitare il contatto con gli occhi" . Cosa certo molto facile dato che il naso e gli occhi distano almeno 25 centimetri e che poi i fazzoletti non si usano di solito anche per le lacrime. Se non fosse tragico stare ridendo a crepapelle.
Per quanto riguarda l'olio essenziale di eucalipto sebbene sia un prodotto naturale è stato segnalato dall'agenzia francese per la sicurezza dei prodotti cosmetici come potenzialmente nocivo per i bambini al di sotto dei tre anni di età (possibili effetti neurologici) ed infatti in Francia ne è stato vietato l'utilizzo come ingredienti nei prodotti dedicati ai bebè.
LO SO, E' INCREDIBILE MA FORSE E’ MEGLIO FARLA GIRARE IL PIU' POSSIBILE, CIAO


I sintomi classici della bufala ci sono: l'invito a diffondere il più possibile, l'indicazione vaga di una fonte, un pericolo che riguarda un oggetto di uso comune, la citazione di nomi chimici che inquietano. Ma non è una bufala, perlomeno non del tutto.

Infatti in molte versioni circolanti di quest'appello si è perso il collegamento (presente in origine) alla segnalazione della rivista di tutela dei consumatori Altroconsumo, datata 6 marzo 2009, che effettivamente conferma perlomeno il senso generale dell'appello:



Sono andato in un supermercato vicino al Maniero Digitale e ho fotografato le confezioni in vendita, trovandovi effettivamente la dicitura "Evitare il contatto con gli occhi". Un'avvertenza che suona abbastanza assurda in un prodotto che si usa sul naso, quindi vicinissimo agli occhi, e che può facilmente essere usato per esempio per asciugarsi le lacrime o pulirsi gli occhi.

Posso inoltre confermare per esperienza personale che un contatto anche lieve con la zona vicino agli occhi può causare reazioni molto forti: tempo addietro ne comprai di corsa un pacchetto, senza far caso al fatto che erano profumati, e mi ci soffiai il naso. Nel giro di poche ore l'area intorno alle orbite mi si è gonfiata tanto da rendermi ancor meno presentabile del solito.

Sia Altroconsumo, sia l'appello commettono però un errore nell'indicare "petrolatum mineral oil" come singolo ingrediente: infatti si tratta di due ingredienti distinti. Il "petrolatum" è fondamentalmente vaselina. Il "mineral oil" è, invece, olio minerale, usato frequentemente nei cosmetici e negli unguenti.

Una ricerca nei database medici e chimici (DIMDI tedesco; PUBCHEM statunitense) indica che molti degli ingredienti citati sono effettivamente allergeni, per quanto presenti in numerosi altri prodotti. Non ho, al momento, conferme dirette dell'asserzione che l'agenzia francese per la sicurezza dei cosmetici abbia segnalato che l'eucalipto possa avere effetti neurologici, ma effetti di questo genere sono segnalati dai database chimici (Inchem) e l'AFSSAPS (Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de Santé) sconsiglia ai produttori di introdurre eucaliptolo, canfora e mentolo nei prodotti destinati ai bambini sotto i 36 mesi.

Tutto dipende naturalmente dalle dosi usate e dalle sensibilità individuali, ma viene sempre il dubbio: è proprio indispensabile avere fazzolettini profumati, se questo li fa diventare così pericolosi da non poterli portare agli occhi e da non dover essere usati con i bambini?

Siamo arrivati all'assurdo che per soffiarsi il naso bisogna leggere attentamente le avvertenze.
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Paura dell'influenza? Fate il test via Internet    1.5.09    10 commenti    Aggiungi un commento

Info serie e facete sull'influenza suina


Il panico mediatico da influenza suina non conosce limiti e Internet ha un ruolo pesante nell'alimentare paure in gran parte infondate, ma anche nell'ironizzarvi sopra. Per carità, l'influenza è una cosa seria e sulle vittime non si scherza, ma su una certa angoscia esagerata, non supportata dai fatti, è decisamente il caso di scherzare.

Prosperano per esempi i siti che fra il serio e il faceto offrono di effettuare test personalizzati di valutazione del rischio di contagio, come il pessimista Doihaveswineflu.org e il più tranquillizzante Doihavepigflu.com.

Ho già parlato della mappa in tempo quasi reale della diffusione della malattia offerta tramite Google Maps e dei serissimi aggiornamenti istantanei del Center for Disease Control and Prevention statunitense via Twitter, ma se volete nutrire ulteriormente il vostro panico interiore potrete presto addirittura scaricare un'applicazione gratuita per l'iPhone, Swine Flu Tracker, della IntuApps, che fornirà mappe aggiornate dei casi confermati e sospettati, il livello corrente di pericolo, l'elenco dei sintomi e una sezione di notizie dell'ultim'ora sull'influenza suina.


Esagerazioni a parte, invece di farvi prendere dal panico e fidarvi delle voci incontrollate dei profeti di sventura che mirano a vendervi ogni sorta di talismano o patacca per speculare sull'ansia da influenza (c'è addirittura chi fantastica che si tratti di una malattia inventata dalle multinazionali del farmaco per ottenere lauti profitti), date un'occhiata alle semplici e pratiche istruzioni su come ridurre il rischio di contagio e sui comportamenti realmente a rischio fornite dagli esperti presso per esempio l'Organizzazione Mondiale della Sanità, il CDC citato sopra (qui), presso l'Ufficio federale della Sanità Pubblica svizzero (che ha aperto un sito apposito, chiamato allegramente Pandemia.ch) e dal Ministero della Salute italiano.
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Volete usare gratis il prossimo Windows 7?    1.5.09    20 commenti    Aggiungi un commento

Windows 7, versione preliminare in prova gratuita fino a giugno 2010


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Se vi interessa provare la Release Candidate (una sorta di ultima bozza quasi definitiva) di Windows 7, il successore di Vista, potrete farlo legalmente e gratuitamente per 13 mesi, dal 5 maggio prossimo al primo giugno del 2010. Le date erano state rivelate da una fuga di notizie e sono state confermate ieri da Microsoft, come riferisce Computerworld.

Questa Release Candidate è già disponibile da ieri agli sviluppatori del Microsoft Developers Network (MSDN) e agli utenti paganti di TechNet, in versione a 32 bit e a 64 bit. Tuttavia le pagine dalle quali scaricare il sistema operativo sono rimaste a lungo inaccessibili, come lamentano gli utenti.

Aggiornamento: Windows 7 è ora disponibile a tutti presso l’Evaluation Center italiano. Grazie a Renato per la dritta.

Va sottolineato che si tratta di una versione di prova, da non usare per lavoro o per situazioni critiche, e che scaduto questo termine temporale il prodotto smetterà di funzionare e non sarà possibile aggiornarlo alla versione definitiva.

E' un periodo di prova ben più lungo rispetto alle versioni di prova di Windows Vista, che funzionarono per un massimo di otto mesi (da settembre 2006 al primo di giugno 2007).

Ci sono buone notizie per questa nuova versione: finalmente è stato rimosso quasi completamente l'Autoplay/Autorun che ha permesso a tante infezioni virali, compreso il recente Conficker, di propagarsi semplicemente collegando al PC una penna USB, un CD/DVD o un disco rigido infetto. Ci sarà anche una finestra di compatibilità con Windows XP, ma sarà una macchina virtuale scaricabile come opzione, per cui richiederà un computer dalle prestazioni decisamente vivaci.

Microsoft sta facendo di tutto per blindare e velocizzare il suo nuovo sistema operativo, soprattutto all'avvio e alla chiusura, ed evitare le lamentele che hanno afflitto Vista. La BBC cita anche un taglio di 400 millisecondi alla musica di Windows 7, vantato da John McCurran di Microsoft UK, per rendere più rapida la chiusura del sistema operativo. Wow. Io avrei un'idea ancora più brillante: sbarazzarsi completamente della musica di chiusura.

Battute a parte, la gestione della grafica dovrebbe essere più snella e le prime recensioni indicano un'effettivo miglioramento delle prestazioni rispetto a Vista. Visivamente, Windows 7 sembra essere una versione drasticamente ripulita e snellita di Vista (con degli sfondi assolutamente psichedelici, da non perdere), per cui la migrazione non dovrebbe essere troppo sofferta. La versione base dovrebbe poter girare (con alcune limitazioni) anche sui netbook di fascia medio-alta.

Una raccomandazione importante: non scaricate le copie pirata che sono già in circolazione. Molte sono infette e sono un perfetto veicolo di propagazione di ogni sorta di porcheria informatica.