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26 commenti

Antibufala: tra 100 anni la Terra in “fornace galattica”

Panico! Il sistema solare corre verso una fornace galattica!


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "ines" e "sylvy75" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

L'unica cosa galattica di questa storia è la sua stupidità. Secondo l'ANSA, ripresa da Virgilio Notizie, Yahoo Notizie e l'Unità, fra un paio di secoli o anche prima il nostro Sistema Solare entrerà – cito testualmente – in "una zona della Via Lattea che è una 'fornace'" ed è "un'area ad alto rischio per la pioggia di radiazioni cosmiche". Saremmo, insomma, "sull'orlo di una gigantesca regione... composta di gas rarefatto, turbolento e incandescente, dove le temperature raggiungono milioni di gradi". Pare di capire che se non ce la faranno i Maya nel 2012, saremo fritti lo stesso, noi o i nostri pronipoti.

Non c'è nulla di vero in questa collezione di fesserie, pubblicate irresponsabilmente senza pensare alle paure che nascono in chi legge notizie del genere diffuse da fonti che si presumono essere autorevoli e che si autenticano citando in modo piuttosto ingannevole anche il direttore dell'osservatorio di Arcetri, Francesco Palla.

Tutto nasce da una lettera (una sorta di mini-articolo) pubblicata nella rivista Astrophysical Journal Letters (impact factor 6,405, secondo INASP; gli amici esperti mi dicono che è un buon livello di attendibilità nel settore). Gli autori, che sono astrofisici statunitensi e polacchi, dicono che forse (un forse scomparso disinvoltamente dalle notizie pubblicate dalle testate generaliste) il nostro Sistema Solare si sta dirigendo verso la nube di gas espulsi da un'antica stella esplosa, una supernova. Così risulterebbe, perlomeno, da una possibile interpretazione dei dati che arrivano dalle sonde spaziali automatiche. Ne parla in dettaglio Science Daily del 24 maggio scorso; un preprint (versione preliminare) della lettera è disponibile su Arxiv.org.

È vero che una nube del genere può avere temperature di milioni di gradi, ma questo non vuol dire che finiremo inceneriti fra un secolo e cotti a puntino molto prima. Lo spiega bene Amedeo Balbi su Ilpost.it: in questo contesto tecnico, la temperatura indica semplicemente la velocità media delle particelle della nube. Per cuocerci, invece, servirebbe il calore. Nel linguaggio di tutti i giorni tendiamo a usare temperatura e calore come sinonimi, ma non è corretto.

La temperatura alta della nube significa che le sue particelle si muovono molto velocemente. Ma se le particelle sono poche, non riescono a scaldare nulla. Infatti la nube interstellare è incredibilmente tenue (un atomo per centimetro cubo, contro 10 miliardi di miliardi in un centimetro cubo dell'aria che respiriamo), "l’effetto di tutto questo, sulla Terra, è praticamente inesistente" spiega Balbi. "Siamo protetti dal ben più denso flusso di particelle emesso dal Sole (il vento solare), che crea uno schermo (l’eliosfera) che si estende molto oltre l’orbita dei pianeti. In effetti, l’articolo originale dice, correttamente, che la Terra si trova già immersa in una bolla di gas interstellare a 6000 gradi: e non mi sembra che nessuno abbia mai sofferto per questo."

Per quanto riguarda la paventata "pioggia di radiazioni cosmiche", nessun problema: Marco Cagnotti su Stukhtra spiega che il campo magnetico della Terra è perfettamente in grado di "proteggere il nostro pianeta da ben altro". L'unico disagio potrebbe porsi per i futuri astronauti interplanetari, che uscendo dal campo magnetico terrestre dovranno munirsi di protezioni maggiori.

Ancora una volta, insomma, i media generalisti si dimostrano molto ghiotti di catastrofismo irresponsabile diffuso da incompetenti.
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Commenti
Commenti (26)
È iniziata l'estate, giornalisticamente parlando. Fra giugno e settembre i giornali sono farciti ancor più di boiate, anche se non necessariamente catastrofiche (anzi, in genere sono abbastanza "leggere": se ne deve parlare sotto l'ombrellone).
"citando in modo piuttosto ingannevole anche il direttore dell'osservatorio di Arcetri, Francesco Palla"

Beh, io sapevo gia` che era una palla...

La notizia e' uscita pure dall'ANSA.
@Paolo Attivissimo:
Un impact factor di 6,405 è basso o alto? So che non citi i numeri così a caso :-)
Io credo che sia una bufala messa in rete ad hoc per propinarci l'ennesimo film catastrofista hollywoodiano (rigorosamente in 3d), nel quale sono solo gli ammerigani ad avere le palle per salvare il mondo dalla distruzione. Chissà come faranno? Traineranno la Terra nell'orbita di un'altra stella? Fermeranno la radiazione terrorista con le consuete bombe atomiche? Useranno il conto alla rovescia "time zero = all dead"? E se si, quale star hollywoodiana si immolerà stavolta, facendo detonare le bombe atomiche ad 1,7 secondi, per salvare l'umanità? La colonna sonora la canterà Rihanna o Shakira? Dilemmi, atroci dilemmi...
Un impact factor di 6,405 è basso o alto? So che non citi i numeri così a caso :-)

Abbastanza basso, considera che ho visto riviste con IF di 50 e oltre, Ma non sono un esperto di queste classificazioni: ho messo il dato per offrirlo a chi se ne intende.
impact factor 6,405

non ho capito se l'hai citato per dequalificare la rivista.
Però non è che sei e mezzo è così poco (poi dipende dal settore...)
Abbastanza basso, considera che ho visto riviste con IF di 50 e oltre

giusto nature e science arrivano a quei livelli.
(ma forse neanche...)

poi può darsi che in astronomia si citino tutti a manetta e qualche rivista scoppi di IF
e noi qui a preoccuparci per il riscaldamento globale.

Non ci resta che sperare nella imminente era glaciale...
Credo che un giornalista ignorante su un argomento (che sia scienza, politica, sport o altro) dovrebbe avere l'umiltà di non scrivere sulla materia o di documentarsi prima.
Il giornalista ha una grande responsabilità: deve raccontare i fatti. E deve saperlo fare bene perché molti (troppi) si "acculturano" esclusivamente con TV e giornali. Ne consegue che un giornalista può influenzare la gran parte dei suoi lettori. Ecco perché, secondo me, più un giornalista è famoso e seguito meno può permettersi di sbagliare: se diffonde incautamente una bufala, o espone male un fatto, sarà per lui molto difficile correggersi perché ci sarà tra i suoi lettori chi leggerà e riprenderà la bufala ma non la sua rettifica.
Ho volutamente tralasciato il caso dei criminali di penna che alterano i fatti per favorire questa o quella fazione (in senso lato e non solo partiti politici), che gridano alle streghe e agli untori contro chiunque la pensi diversamente da loro o dal loro padrone.
Il mercato della paura è un ottimo business per facili speculazioni.
Qualcuno dovrebbe spiegare ai giornalisti la (per niente) sottile differenza tra calore e temperatura..
la temperatura *in ogni contesto* e' una misura della velocita' media delle particelle di un corpo
Anto'... fa caldo!
Infatti saremo fritti lo stesso... fra 5 miliardi di anni, quando il Sole probabilmente arriverà fino all'orbita terrestre, ma gli oceani saranno bolliti da un pezzo e forse ci saremo fritti da soli ancora prima, se il livello mentale resta questo.
"Abbastanza basso, considera che ho visto riviste con IF di 50 e oltre"

Nature ha un IF di 31.434 secondo Wikipedia.

The Astrophysical Journal è fra le più importanti pubblicazioni di astrofisica e un IP di 6 è piuttosto alto per una rivista di fisica.

Consideriamo che il Physical Review Letters, la più prestigiosa pubblicazione dell'American Physical Society, ha un IP di 7.180 (sempre secondo Wikipedia).
Per david_e

"Abbastanza basso, considera che ho visto riviste con IF di 50 e oltre"

Nature ha un IF di 31.434 secondo Wikipedia.

The Astrophysical Journal è fra le più importanti pubblicazioni di astrofisica e un IP di 6 è piuttosto alto per una rivista di fisica.

Consideriamo che il Physical Review Letters, la più prestigiosa pubblicazione dell'American Physical Society, ha un IP di 7.180 (sempre secondo Wikipedia).


IF è impact factor. Ma cos'è IP?

Al di là della serietà della rivista in questione, va ricordato che la notizia è contenuta in una lettera inviata a Astrophysical Journal Letters, non si tratta dell'articolo di un ricercatore. O forse questa rivista pubblica esclusivamente lettere, nel senso di brevi articoli non approfonditi?
Andrebbe letta per esteso (ma credo che sia necessario l'abbonamento) per capire di che tenore fosse.
la temperatura *in ogni contesto* e' una misura della velocita' media delle particelle di un corpo

Vero, ma in ogni contesto tecnico; nel parlare comune, purtroppo, temperatura = calore.
a me sembra che tutto abbia un senso

prima la terra è stata ben bucherellata dai neutrini e ora viene cotta al vapore della nube

consideriamo pure era ora, dopo aver fatto raffreddare per 4 miliardi e mezzo di anni la panatura esterna....
Già mi vedo Giacobbo a trovare il titolo per il suo nuovo libro:

"A cent'anni dall'inferno", o che so, "2012: prima rata della fine, il resto fra 100 anni" oppure "2112: I maya fumavano troppo e sbagliavano i calcoli"...
@ Paolo

Segnalo un refuso: il link all'articolo di Science Daily corretto e' questo:

http://tinyurl.com/23v8hlm

Aggiungo anche il riferimento bibliografico del lavoro originale pubblicato su ApJ Letters e'

http://tinyurl.com/33ldxbh

Se non si e' abbonati ad ApJ e' possibile leggere il preprint dell'articolo qui:

http://arxiv.org/abs/1004.3917

a parte la formattazione orrenda del preprint mi pare sia identico alla versione pubblicata (l'ho pero' solo controllato velocemente).
@ Accademia dei Pedanti

IP non vuol dire niente: dovevo scrivere IF, ma per la fretta e l'abitudine mi e' uscito IP.

Astrophysical Journal Letters e' un giornale che pubblica articoli brevi e comunicazioni rapide circa scoperte ritenute sufficientemente importanti. E' una rivista peer reviewed molto prestigiosa, non si tratta semplicemente di "lettere dei lettori".
Grazie David_e,

ho aggiunto le info.
Kaiser Dornkirk #3
Un impact factor di 6,405 è basso o alto?


Alto o basso, è irrilevante: l'impact factor è un parametro fuorviante.
Articolo linkato all'Unità, vediamo se rispondono...
Però attingere acriticamente dal web fa vittime illustri anche oltralpe: guardate che è successo alla candidata alla presidenza delle Repubblica Francese del 2007 Ségolène Royal (in Italia gira un doppio senso sul suo nome irriferibile qui): l'importatore di cacao nemico dello schiavismo Léon-Robert de l'Astran! :-D
Un prequel a questa faccenda: qui.