Cerca nel blog

2010/06/13

Asteroide in arrivo oggi! [UPD 2010/06/14 10:55]

Oggi pomeriggio forse avremo per la prima volta un campione d'asteroide


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Tra pochi minuti la sonda spaziale Hayabusa potrebbe riportare sulla Terra il primo campione di un asteroide. Giunge notizia da SpaceflightNow e dalla BBC che la separazione della mini-capsula da 40 centimetri di diametro, contenente (si spera) qualche frammento dell'asteroide, è avvenuta con successo in preparazione per il rientro sulla Terra.

Il rientro è previsto per le 10:11 EDT (14:11 GMT) nell'area apposita di Woomera, che è un'ellisse di circa 100 chilometri di asse maggiore, che si trova in Australia. Circa 100 veicoli aerei e terrestri della NASA, dell'ente spaziale giapponese JAXA e delle autorità australiane sono in attesa di avvistare la scia luminosa del rientro e di ricevere il segnale dal radiofaro di bordo dopo l'atterraggio morbido per rintracciare la capsula.

Il viaggio avventuroso della sonda è durato tre anni più del previsto, e non si sa come i vari sistemi di bordo abbiano retto alla prolungata permanenza nello spazio. Hayabusa fu lanciata nel 2003, e utilizzando un sistema di propulsione ionico raggiunse l'asteroide Itokawa, una roccia di bassissima densità lunga circa 500 metri situata fra l'orbita della Terra e quella di Marte.

Purtroppo un'eruzione solare danneggiò il veicolo, e una volta raggiunta la destinazione il modulo Minerva che avrebbe dovuto esplorare l'asteroide ha fallito la propria missione. Hayabusa è comunque riuscita ad atterrare sull'asteroide (o a colpirlo, a seconda dei punti di vista) e dovrebbe averne raccolto un campione nonostante problemi con il dispositivo di campionamento, anche se non lo si saprà subito: il protocollo di isolamento della sonda, per evitare contaminazioni di eventuali campioni, è molto severo.

Il rientro e le operazioni successive possono essere seguite online presso Seti.org.


Aggiornamenti


16:10. La sonda è stata avvistata nel cielo dell'Australia da uno degli aerei di osservazione della NASA (SpaceflightNow). Puntuale e nella posizione giusta. Una foto del rientro è qui sotto, tratta da qui:


Altre foto sono qui.


17:15. Confermata l'acquisizione del segnale del radiolocalizzatore della capsula, che quindi è sopravvissuta al rientro in atmosfera ad altissima velocità (circa 43.000 km/h). Anche la posizione dentro l'area di atterraggio prevista è confermata. Capsula avvistata da un elicottero.


18:00. Recupero previsto dopo l'alba locale (in Australia è notte). Altre foto spettacolari scattate dai team della JAXA e tratte da qui e qui:





19:10. Altre foto del rientro, scattate dal DC-8 della NASA, sono su Spaceflightnow. Eccone una:

C'è anche un video, che mostra presumibilmente il rientro della sonda-madre, che a differenza della capsula non era dotata di scudo termico ed era progettata per disintegrarsi durante il rientro. Il video è anche su Youtube:


Una versione scaricabile e a maggiore risoluzione di questo video è disponibile presso Und.edu.


2010/06/14


Ecco una foto della capsula di Hayabusa, insieme al suo paracadute, tratta dal blog della Planetary Society e disponibile anche su JAXA:


Sono iniziate le operazioni di recupero.


10:55. JAXA dice che il recupero è stato completato e che si ritiene che la capsula sia intatta. Ci vorranno forse settimane prima di sapere se contiene campioni di asteroide.

39 commenti:

Yari Davoglio ha detto...

"Wow!" (Cit.)

ivano ha detto...

Foto del rientro
http://www.yomiuri.co.jp/zoom/20100613-OYT9I00808.htm

Luigi Rosa ha detto...

Speriamo in un atterraggio morbido.

Hayabusa ha detto...

Yeeeee! :-)

Riccardo Russo ha detto...

@Luigi: stai tranquillo! Hanno montato gli airbag a bordo! haha

fred84 ha detto...

un sistema di propulsione ionico molto innovativo

non conosco le specifiche, ma mica troppo innovativo, è dagli anni '60 che usiamo quella roba.

rief ha detto...

Che cosa curiosa: cercando su wikipedia notizie sulla sonda (mi interessavano i reattori) ho trovato che secondo wikipedia, nella pagina relativa alla sonda stessa, la Hayabusa "landed on the asteroid and attempted to collect samples but failed to do so". Pare che l'unica speranza, sempre a detta di wikipedia, sia nella possibilità di raccogliere polvere accumulatasi nella sonda.

Paolo Attivissimo ha detto...

è dagli anni '60 che usiamo quella roba

Vero. Però credo che questa sia la prima volta che un propulsore ionico viene usato per correzioni di rotta anziché solo per correzioni di assetto, e qui sta l'innovazione.

fred84 ha detto...

Però credo che questa sia la prima volta che un propulsore ionico viene usato per correzioni di rotta anziché solo per correzioni di assetto

nemmeno, c'è tutta una lista di missioni basate su propulsori elettrici.

Una delle più note è Deep Space 1

Paolo Attivissimo ha detto...

nemmeno, c'è tutta una lista di missioni basate su propulsori elettrici. Una delle più note è Deep Space 1

Mi arrendo. Hai ragione, sono molte di più di quello che ricordavo. Correggo.

Claudio ha detto...

[OT]
Non voglio assolutamente dire che non sappiano fare il loro lavoro, ma a leggere da qua:
http://www.spaceflightnow.com/news/n1006/13hayabusaentry/

"The spacecraft was stymied by a major fuel leak, the failure of two-thirds of its attitude control system, the loss of three of its four ion engines, and trouble with its primary battery."

Vedo purtroppo che c'è una riduzione della qualità delle sonde spaziali.
Le Voyager 1 e 2, Pioneer 10 e 11. Anche la Giotto. O Spirit e Opportunity. Tutte progettate per una vita molto più breve di quella che effettivamente hanno svolto (o che stanno ancora svolgendo).
A suo modo anche la Lunokhod:
http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/03jun_oldrover/
[/OT]

theDRaKKaR ha detto...

Mi arrendo. Hai ragione

debunkato! =)

ruggio81 ha detto...

A proposito di motori ionici usati per la propulsione, mi permetto di segnalare anche il satellite europeo Artemis che nel 2001, grazie ai motori ionici che dovevano servire solo per le correzioni di orbita, ha percorso gli ultimi 5000Km che gli rimanevano per raggiungere l'orbita geostazionaria, che non aveva raggiunto a causa di un guasto al vettore Ariane 5.

Ci ha messo un anno, ma ci è riuscito :D

I dettagli qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Artemis_(satellite)

Ciao*.*

fred84 ha detto...

Vedo purtroppo che c'è una riduzione della qualità delle sonde spaziali.

da parte di chi? confronti sonde europee/americane con una missione giapponese, sei sicuro che sia una confronto effettuabile?

[indipendentemente da questo, è vero che anche alcune sonde americane stanno fallendo miseramente, ma la ragione di questo non è da ricercarsi in chi ci lavora, ma nei mezzi che hanno a disposizione. consiglio la lettura di "The secret of Apollo" e a seguire "Faster, Better, Cheaper" per capire come i programmi spaziali sono cambiati]

debunkato! =)
LOL!

Ci ha messo un anno, ma ci è riuscito :D
eh, gli inconvenienti della bassa spinta.

theDRaKKaR ha detto...

semi OT

guardate che bella foto dal Corriere

http://images.corriere.it/Media/Foto/2010/06/13/soyuz_big.jpg

Claudio ha detto...

@fred84
"da parte di chi? confronti sonde europee/americane con una missione giapponese, sei sicuro che sia una confronto effettuabile?"

No, non ne sono per niente sicuro. Hai ragione.
Volevo fare una misera provocazione.

E più che [OT] avrei dovuto scrivere [Joke] (ma [Troll] no, proprio no).

Mike J. Lardelly ha detto...

Claudio,
sta di fatto che al giorno d'oggi molte sonde spaziali su cui c'è una certa ansia falliscono miseramente. Ma hai presente quante sonde sono fallite negli anni '60 e '70?
Non ci sono più le missioni di una volta, è vero, forse perché le prime ci hanno dischiuso universi conosciuti e oggi, anche se sono migliori, i dati che arrivano a noi profani hanno un sentore di deja vu.
In effetti, negli ultimi 15 anni solo Pathfinder nel 1997 e la Cassini-Huygens nel 2004 hanno avuto un impatto mediatico piuttosto forte. In verità piuttosto deludente, dato che Pathfinder ha fatto se non erro un paio di metri, mentre la Huygens ci ha mandato solo una registrazione audio e una foto in bianco e nero della superficie di Titano: un po' poco essendo abituati a sonde molto più "prolisse". Ovviamente sono considerazioni da profano.

Pietro ha detto...

Il protocollo Andromeda e' pronto?

Mike J. Lardelly ha detto...

Aggiungo questo articolo fresco di 10 giorno (troppo sensazionalista?)
http://www.direttanews.it/2010/06/04/titano-sonda-cassini-ipotizza-forme-di-vita-extraterrestre/

ivano ha detto...

@Mike J. Lardelly

Ehm... spirit & opportunity non ti hanno impressionato neanche un po'?

moise ha detto...

GASP! L'asteroide Itokawa, nella foto sembra una patata!!! ;-)))

Anonimo ha detto...

Per moise

GASP! L'asteroide Itokawa, nella foto sembra una patata!!! ;-)))

Mao Zedong, in relazione alle missioni spaziali sovietiche e statunitensi, si lamentava che la Cina "non è in grado di lanciare nemmeno una patata nello spazio". Vuoi vedere che...

bofola ha detto...

Proprio una bella impresa! Chissà quando ci faranno sapere altre notizie i diretti interessati. E i complottisti non esternano niente?

bofola ha detto...

@Accademia dei pedanti ♂
Conosco da sempre le "patate americane"........

Hanmar ha detto...

Argh...
Non sto nella pelle, maledetto... :D

Aggiorna aggiorna! :P

Saluti
Michele

Gwilbor ha detto...

Paolo, nel video che hai inserito in fondo all'articolo probabilmente c'è anche la capsula stessa oltre alla sonda madre: guardando bene si distingue un punto luminoso, in basso ed in avanti, che viaggia senza esplodere.

Effettivamente Hayabusa si è rivelata una sonda fragile, ma nonostante questo è riuscita a ritonrare a casa grazie all'intelligenza ed alla caparbietà del controllo missione: durante il rientro c'è stato un momento epico, quando il team è riuscito a recuperare il controllo d'assetto sui tre assi nonostante fosse rimasta in funzione una sola delle tre "momentum wheels"... sfruttando la pressione differenziale del vento solare sui pannelli!

Ieri ho scoperto che esiste anche un videoclip animato di Hayabusa, impersonata da... un gattino! Fa venire i lucciconi agli occhi anche senza capire il giapponese. :-)

Polìscor ha detto...

Che spettacolo.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Ci vorranno forse settimane prima di sapere se contiene campioni di asteroide."

Così tanto? Ma perché!? o_O

theDRaKKaR ha detto...

beh c'è lo sciopero, poi l'assemblea, poi la festività nazionale, poi quella locale, poi un altro sciopero, poi c'è la visita dell'onorevole, poi c'è l'agitazione, poi un'altra festa nazionale, poi...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

È così anche da loro? :D

theDRaKKaR ha detto...

mi sa di no....

Pietro ha detto...

Domanda da totale ignorante...
Ci vorranno settimane perche' terranno la sonda (e i campioni) in quarantena?

Morgenstern ha detto...

ha continuato a funzionare 3 anni più del previsto, che gioiello..la memoria non può non correre al voyager 1: quasi 33 anni di attività e sta ancora viaggiando!

Gatto del Cheshire ha detto...

Davvero una grande impresa.

Reuters riporta 6 mesi di tempo per le analisi.

@Pietro: di sicuro sarà ben impacchettata per tornare in Giappone, evitando qualsiasi contaminazione (a partire dal pulviscolo atmosferico). La ricerca di materiale sarà minuziosa, anche a livello microscopico.

Marco ha detto...

Vabbè, ci vorrà molto tempo per fare tutte le analisi del caso, però, non credo che ci vorrà molto per sapere se hanno preso qualcosa, oppure no.
A meno che abbiano paura di non aver preso niente e allora cercheranno materiale dell'asteroide sull'involucro esterno della sonda, rimasto lì dopo il piccolo impatto.

Pietro ha detto...

@ Gatto del Cheshire
Mi riferivo alla quarantena anche per proteggere noi da eventuali contaminazioni, non solo il contrario! :-)
Non per altro, ho letto da poco Andromeda di Crichton... carino.

Gatto del Cheshire ha detto...

@Pietro: oh, beh, non saprei; comunque, una volta che la impacchi per benino, niente entra e niente esce, no? Io terrei presente anche una possibile contaminazione radioattiva (non si sa mai, no? O ho detto una sciocchezza?). Nelle foto, i tecnici che hanno recuperato la capsula erano ben imbacuccati...

Stupidocane ha detto...

ho trovato questo video a risoluzione maggiore, ripresa da un DC-8 della JAXA.

http://www.youtube.com/watch?v=gfYA4f-AIL0&feature=player_embedded

pgc ha detto...

Oggi, a letto con la febbre, mi sono guardato un po' di documenti su varie missioni spaziali, inclusa Deep Space 1, la prima sonda dotata di motore ionico. Consiglio agli space-geek di professione la visione obbligatoria di questo filmato, una sequenza incredibile di innovazione, problemi, delusione, lavoro duro e correzione senza uguali. C'e' piu' suspense in questa storia che in un film di Hitchcock.

A proposito di gente con le palle.