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2010/06/11

I fondatori di Facebook? Secondo Repubblica, gli stessi di Google [UPD 17:15]

Ringrazio tutti quelli che mi hanno segnalato, in tempo per raccontarla nella diretta radiofonica di stamattina, la nuova perla informatica di Repubblica, firmata Enrico Franceschini:

...Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Facebook e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno.

Sì, Franceschini scrive proprio così:

Povero Mark Zuckerberg, così giovane e già dimenticato.


Aggiornamento (17:15)


L'articolo è stato modificato, ma la modifica è peggiore della versione sbagliata precedente:

Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Google e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno


Cari amici di Repubblica, "creare un profilo" è quello che si fa su Facebook, che è quel coso dove la gente mette in piazza i fatti propri e gioca a Farmville. Sergey Brin e Larry Page sono i creatori di Google, che è quel coso che serve per cercare le cose su Internet. Sorvoliamo sull'astrofisico Hawkins, che è come scrivere Rita Levi Montalcino.

Se serve, sono a disposizione per un disegno esplicativo. Le mie tariffe sono ragionevoli e accetto PayPal.

95 commenti:

Lanf ha detto...

Questa gente è proprio senza vergogna.
Come Oscar Luigi Scalfaro, direttore di Repubblica.

:P

Anonimo ha detto...

...Come Ezio Mauro, industriale calabrese del caffè.

Diego ha detto...

Oppure poveri fondatori di Google, che vengono scambiati con il fondatore di facebook :P

@Lanf:
Oscar Luigi Scalfato direttore di Repubblica suppongo sia ironico... :P

Anonimo ha detto...

Senza contare (ma questo impallidisce di fronte al resto) che quel signore di chiama Sergey, non Sergeij. Non è questione di usare una traslitterazione o un'altra. Brin adesso è cittadino americano e ha un nome scritto in caratteri latini: non possiamo scegliere noi come scriverlo...

E poi chissà chi è "l'astrofisico Stephen Hawkins".

Lanf ha detto...

Sto cercando di farmi assumere a La Repubblica.
Dici che ho qualche chance? ;)

Luigi Rosa ha detto...

Jobs e Wozniak, Page e Brin, Allen e Gates, Gianni e Pinotto, Crick e Crock....

Per questa gente che combatte contro i NOSTRI (!!!) diritti son tutti uguali.

Emanuele Ciriachi ha detto...

ROFL..?

Daniele ha detto...

Per uno che tratta argomenti del mondo di internet, è come non sapere chi è il presidente degli stati uniti. Mamma mia...

L'economa domestica ha detto...

Scusate, mando un curriculum a Repubblica sperando di essere assunta.
Se lo facessi scrivere a mia nipote di 7 anni?
O ai gatti di Paolo...

The Larch ha detto...

La mia perplessità è questa:
Se - nei due o tre argomenti di cui so qualcosa - trovo continuamente sulla stampa enormi strafalcioni, imprecisioni, falsità o assurdità vere e proprie (escludendo i casi di dolosa disinformazione), cosa mi raccontano riguardo gli argomenti di cui so poco o nulla?

Arci ha detto...

quelli di Repubblica: disinformati e malinformanti

Anonimo ha detto...

Specchio specchio delle mie brame, dimmi, chi è il corrispondente più bravo del ream... della repubblica?
Nicola Lombardozzi, autore dell'articolo sulla povera vecchina russa con la vista ai raggi X, o Enrico Franceschini, per il quale "questo o quello per me pari sono"?

Chaos ha detto...

@The Larch:
E' proprio qauello che mi chiedo spesso anche io.

ubik15 ha detto...

Un ottimo candidato per "La Pupa e il Secchione", lato pupe.

Enrico Francese ha detto...

Quoto The Larch, condivido perfettamente.

Inoltre permettetemi una provocazione.
In questi giorni si parla molto, giustamente, della "legge bavaglio" che colpisce magistrati e giornalisti. I giornali fanno molto clamore, perché si sentono censurati. Credo che l'indignazione sia giusta, e la protesta sacrosanta.
Ma mi dico: quando il giornalismo mostra episodi di tale superficialità, non si rende "indegno" dei diritti che ritiene calpestati? Un giornalismo del genere ha davvero il diritto di lamentarsi, di protestare, di ribellarsi?

La mia è solo una provocazione, chiaro. Non voglio né accostare travi e pagliuzze, né associare censura e qualità. Però certe cose mi fanno incazzare.

Paolo Attivissimo ha detto...

Scusate, mando un curriculum a Repubblica sperando di essere assunta.

Ti racconterò un aneddoto. Molti anni fa fui chiamato da Repubblica per un colloquio di lavoro. Mi pagarono il volo fino a Roma, facemmo un colloquio, ma non mi presero.

Credo che fu perché chiedevo di essere pagato dignitosamente in cambio di un lavoro professionale, ma potrei sbagliarmi.

Anonimo ha detto...

Occhio che c'è una bella differenza tra il sito di un giornale e l'edizione stampata. Ovviamente la seconda è molto più curata. Ciò non toglie che nel sito di uno dei giornali più importanti di Italia potrebbero evitarsi certi errori.

L'economa domestica ha detto...

Per Paolo Attivissimo

Ti racconterò un aneddoto. Molti anni fa fui chiamato da Repubblica per un colloquio di lavoro. Mi pagarono il volo fino a Roma, facemmo un colloquio, ma non mi presero.

Credo che fu perché chiedevo di essere pagato dignitosamente in cambio di un lavoro professionale, ma potrei sbagliarmi.


Fa il paio con il quiz per cui fui scartata poiché troppo brava...

Comunque, se facessero "Il Pupo e la Secchiona" avrei qualche possibilità in più.

lindoro ha detto...

Segnalo un'altra "perlina" di traduzione infilata dal Corriere (anche se forse era più pertinente al post di due giorni fa).

http://www.corriere.it/foto_del_giorno/home/10_giugno_07/perry_b9cc165c-71fa-11df-9357-00144f02aabe.shtml

Mai saputo che Katy Perry facesse "Singer" di primo nome. O forse... vuoi vedere che... :-)

Nicola ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@ZIO BARBOCCHIA : Franceschini è uno degli inviati di punta di Repubblica, quindi non si tratta di edizioni stampate o no, ma di controllare quello che si scrive o no.

:-)

SaraS ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele A. Gewurz ha detto...

@ ZIO BARBOCCHIA: "Occhio che c'è una bella differenza tra il sito di un giornale e l'edizione stampata. Ovviamente la seconda è molto più curata."

È vero, ma perché "ovviamente"? Il mio pizzicagnolo mica mette in vetrina le mortadelle andate a male, o mi fa assaggiare tocchetti di formaggio ammuffito.

Anonimo ha detto...

Per Enrico Francese

Inoltre permettetemi una provocazione.
In questi giorni si parla molto, giustamente, della "legge bavaglio" che colpisce magistrati e giornalisti. I giornali fanno molto clamore, perché si sentono censurati.


I giornali fanno clamore, non tanto i giornalisti. Hanno capito perfettamente che senza i politici e gli uomini dello spettacolo spiati dal buco della serratura perdono almeno il 20% di lettori.
E qui mi fermo.

Ieromod ha detto...

Mi sovviene un pensierino per non dormire... :
Ma se in Italia la "classe giornalistica" si indigna perchè il governo ritiene di ribadire, con ulteriore Legge, che è contrario al Codice Penale pubblicare o diffondere qualsiasi notizia (vera, falsa o tendenziosa) inerente a fascicoli ancora non resi pubblici ed appartenenti ad indagini in corso e non chiuse, che sia stata acquisita da "talpe" prezzolate, diffamatori maliziosi di carattere o con propri fini, etc..etc...
Beh.. cosa ci vogliamo aspettare da un qualsiasi quotidiano, oltre a notizie da oratorio scritte da un qualunque chierichetto poco avvezzo alla frequentazione di canoniche???
Da meditarci su...

L'economa domestica ha detto...

Per Lindoro

Mai saputo che Katy Perry facesse "Singer" di primo nome. O forse... vuoi vedere che... :-)

Bhé, il fratello di Lady Diana si chiama Earl, non lo sapevi? Earl Spencer....;)

The_Zar ha detto...

Ma la domanda è: quelle famosissime regole che insegnano a tutti gli aspiranti giornalisti dove sono finite? Una volta che sei assunto non valgono più? La "ricerca della verità oggettiva dei fatti" esiste ancora o si preoccupano solo di far stare il titolo in 35 battute?

otello ha detto...

cit. the larch:
""(escludendo i casi di dolosa disinformazione)""

eh beh, anche tu
togli pure quello e non ti resta più niente in tv oggi :D

otello ha detto...

"La "ricerca della verità oggettiva dei fatti" "

eccone un'altro!
avvisiamo i viaggiatori del cosmo rimasti ibernati che siamo nell'anno 2010. bentornati in italia!
:PPP

bX-inorhr ha detto...

Mmpf...
Mmpffff...
MMMPFFFFFF...
MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
ROTFLOLMAOASTCTIDATFU!

Altro che il Vernacoliere, questa sì che è comicità! Questa perla si gioca il tapiro d'oro con quella dei 235 milioni di morti per incidenti stradali.

Anonimo ha detto...

Per otello

"La "ricerca della verità oggettiva dei fatti" "

eccone un'altro!


Uhm... vedo un errore, ma non so dov'è.

SaraS ha detto...

Comunque, a me non dispiace nemmeno l'idea delle persone più anziane che non sanno "manipolare" Internet.
Per fortuna, aggiungerei.

(Forse in originale era "handle"?)

Anonimo ha detto...

Per SaraS

Comunque, a me non dispiace nemmeno l'idea delle persone più anziane che non sanno "manipolare" Internet.

Leggendolo, ho subito pensato che Enrico Franceschini stesse parlando di sé.

Fabio ha detto...

Ora hanno corretto l'articolo scrivendo uno sfondone anche peggiore...

"Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Google e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno."

Che c'entra Google con i profili, mah?!?

lufo88 ha detto...

Purtroppo quando si parla di Google non si parla mai di chi ideò l'algoritmo Hyper Search, di fatto il genitore dell'algoritmo di page rank: il buon Massimo Marchiori (che mi ha fatto anche da insegnante :-D ).

Per il resto la cosa non mi sorprende....

"I giornali fanno clamore, non tanto i giornalisti. Hanno capito perfettamente che senza i politici e gli uomini dello spettacolo spiati dal buco della serratura perdono almeno il 20% di lettori.
E qui mi fermo."
Guarda sulle intercettazioni il discorso è ben diverso. ovviamente fanno casino per i loro interessi, ma ti assicuro che questa legge è una grossa cavolata!

franzgorg ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
yos ha detto...

Avete già letto di Ségolène?

franzgorg ha detto...

rispolvero un mio vecchio commento


40 anni di internet


per ricordare che "Universita' di Stanford" e' sbagliato.

Poiche' non si tratta di una localita' penso che la forma migliore sia "Stanford University".

Anche se credo che certi "giornalisti" non faranno mai caso anche a questi dettagli... :-((

Anonimo ha detto...

Per yos

Avete già letto di Ségolène?

Sì, già segnalato. 8-)

MR ha detto...

La mia domanda non è perché scrivano certe cose, ma perché scrivano _di_ certe cose. Se non sapete nulla di Internet, Google, Facebook e compagnia enumerando, lasciate perdere: meglio tacere e sembrare stolti che parlare e togliere ogni dubbio!

tripponzio ha detto...

pignoli.
paolo, dovresti farla finita. se non vuoi più leggere certi errori, smetti di leggere i giornali.
non pensare che sia una risposta piccata o seccata, è semplicemente l'unica soluzione.
comunque, a vedere cose simili uno si chiede per quale motivo fermarsi a lasciare in bianco solamente la prima pagina e non tutto il giornale.
ma riprendendo alcune provocazioni e mettendole insieme viene fuori: e se quando parlano di qualcosa che conosco mi rendo conto delle boiate che scrivono, quante boiate possono avermi propinato sulla legge bavaglio della quale non so nulla?

comunque per me rimane insuperata quella volta che pubblicarono la lettera di quel giornalista/scrittore rimasto scandalizzato dal controllore che aveva chiesto il biglietto al disabile qualche giorno prima di natale, dipingendo una situazione che non si vede nemmeno nei video degli agnelli condotti al macello che i vegani ti propinano ad ogni pasqua. insulti, minacce, dimostrazione di involuzione umana dei lettori disinformati lasciati in bella vista nei commenti. la risposta del controllore che ha spiegato che è sceso personalmente per andare a fare il biglietto alla stazione successiva, è stata persa nella posta dei lettori, nonostante un becero e idiota tamtam virale avesse dato una risonanza ben più grande all'articolo con le accuse.

yos ha detto...

E si che avevo anche provato a fare una ricerca all'interno del blog !

bX-inorhr ha detto...

@franzgorg:
rispolvero un mio vecchio commento


40 anni di internet


per ricordare che "Universita' di Stanford" e' sbagliato.

Poiche' non si tratta di una localita' penso che la forma migliore sia "Stanford University".


Sono errori che possono capitare, se hai frequentato l'Università di Bocconi.

Anonimo ha detto...

Per bX-inorhr

per ricordare che "Universita' di Stanford" e' sbagliato.

Poiche' non si tratta di una localita' penso che la forma migliore sia "Stanford University".


Sono errori che possono capitare, se hai frequentato l'Università di Bocconi.


Sì esatto, è inevitabile cadere in questi piccoli equivoci senza importanza quando si è frequentata l'Università di Cattolica (RN), fondata da padre Agostino e dai suoi gemelli.

Doduz ha detto...

Un anno fa Repubblica propinava inchieste di grande spessore giornalistico sul presunto fidanzato di Noemi (non SilvioB, l'altro) e sulle "performance" artistiche della D'Addario. Quest'anno invece nulla!

martinobri ha detto...

Molti anni fa fui chiamato da Repubblica per un colloquio di lavoro. Mi pagarono il volo fino a Roma, facemmo un colloquio, ma non mi presero.


Meno male! Se no non avremmo il Disinformatico

Jena Plisskin ha detto...

Hawkins ? ARGH!!!

No Paolo, altro che tariffe ragionevoli, FATTI PAGARE E PURE BENE! La qualità costa.

Claudio Casonato ha detto...

Purtroppo non è Repubblica, La Stampa, Il cCorriere, Il Giornale o il resto del Carlino....
C'è troppa ignoranza, troppo pressappochismo in tutti i giornali.
Ogni giorno ne esce una, e non è che questo si meglio di quello.

E confermo: se nei campi dove noi siamo più o mento esperti troviamo una fesseria ogni tre parole, che cosa ci danno a bere negli altri argomenti?

Anonimo ha detto...

@Daniele A. Gewurz.
Dico che è ovvio perché il sito serve a dare un colpo d'occhio sulla notizia ed è gratuito quindi ci sta che sia meno controllato della versione stampata.

DyVe ha detto...

Ma nessuno si è accorto che è sbagliato anche Redemeer Church? Non si scrive Redeemer Church?
:)

giovanni ha detto...

Be', insomma, la tesi secondo cui i giornali sono tutti uguali quando si tratta di pubblicare idiozie non regge proprio. Repubblica da questa gara va esclusa per manifesta superiorità. Io ho una mia opinione in merito: ha a che fare con la città in cui si trova la redazione, ma la tengo per me.

giovanni ha detto...

(...) la maggior parte delle attività avviene sullo schermo di un computer (o di un iPod).

Di un iPod? Mah, ho qualche dubbio anche qui. O dovrei scrivere onche qui?

ValterVB ha detto...

Paolo, non sarebbe il caso di dare a questo genere di notizie uno spazio tutto loro?

Credo che veder pubblicati tutti insieme uno sotto l'altro questi strafalcioni faccia anche più impressione.

Mi accodo alla riflessione di The Larch, anch'io ogni volta che leggo qualche scemenza in un articolo penso 'chissà quante altre scemenze ho letto senza saperlo'.
Ciao
VB

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Paolo, molla un attimo, negli ultimi giorni sei peggio di un emetico! :D

(Non mollare, non mollare!)

TuKler ha detto...

Ma nessuno si è accorto che è sbagliato anche Redemeer Church? Non si scrive Redeemer Church?
Beh dai, magari è la Chiesa dell'Emiro Rosso:P
D'altronde tra i russi e gli emiri poco ci passa, no?

P.S: ma come si misura il QI di una bambina di 3 anni?

theDRaKKaR ha detto...

che cialtroni

liuis ha detto...

A me fanno più ridere i vostri commenti indignati, devo dire. Indignarsi con il giornalismo italiano per una cagatina del genere non solo è pretestuoso, ma delegittima le critiche ben più fondate e gravi di omettere e trasformare DELIBERATAMENTE notizie molto più importanti e più vicine a noi. Ed è inutile che ve le elenchi, sapete benissimo di cosa parlo. Un giornalismo ridotto a lacchè del potere, servo, falso e fuorviante. Questa cantonata di tal Francheschini è interessante, può far sorridere, ma non è sintomatico di nulla, se non che in Italia - come è noto- c'è speranza per tutti, a patto di avere qualche santo in paradiso. E c'è anche da dire che l'articolo in questione non è neppure di materia informatica, ma è un articoletto da poco pieno di aneddoti stranoti sui bambini prodigio. Il giornalista in questione sarà anche un incompetente, ma una sana presa per il culo mi sembra una risposta adeguata a sufficiente.

Anonimo ha detto...

Per liuis

A me fanno più ridere i vostri commenti indignati, devo dire. Indignarsi con il giornalismo italiano per una cagatina

Quando la finezza è uno stile di vita...

del genere non solo è pretestuoso, ma delegittima le critiche ben più fondate e gravi di omettere e trasformare DELIBERATAMENTE notizie molto più importanti e più vicine a noi.

Il servizio antibufala non è l'osservatorio permanente dell'informazione radiotelevisiva ed editoriale italiana. Si occupa di scienza, tecnologia e informatica.

Ed è inutile che ve le elenchi, sapete benissimo di cosa parlo. Un giornalismo ridotto a lacchè del potere, servo, falso e fuorviante. Questa cantonata di tal Francheschini

Franceschini.

è interessante, può far sorridere, ma non è sintomatico di nulla, se non che in Italia - come è noto- c'è speranza per tutti, a patto di avere qualche santo in paradiso.

Insomma, incoraggiamo strafalcioni di questo tipo: così anche chi avrebbe seri problemi a trovare un posto come portiere di un condominio di periferia a causa della sua sbadataggine può sempre coltivare la speranza di fare il corrispondente a Londra per Repubblica.
Il senso del tuo intervento è questo.

E c'è anche da dire che l'articolo in questione non è neppure di materia informatica, ma è un articoletto da poco pieno di aneddoti stranoti sui bambini prodigio.

Quindi, se Enrico Franceschini scrivesse un articolo sul terrorismo o di cronaca nera, sarebbe giustificato qualora in chiusura dicesse che due più due è uguale a cinque: non è un articolo di matematica, ergo...

Il giornalista in questione sarà anche un incompetente,

Mi piace il tuo futuro concessivo.
No, non sarà: è. Ha corretto l'articolo online, peggiorando la situazione.

ma una sana presa per il culo mi sembra una risposta adeguata a sufficiente.

Finezza a parte: scusa, qui che stiamo facendo? Abbiamo invocato la pena di morte per i giornalisti ignoranti? Abbiamo chiesto che Repubblica venga messa alla gogna sulla pubblica piazza come nei secoli passati coi debitori insolventi, per tirargli in faccia sassolini e torsoli di mela?

Paolo Attivissimo ha detto...

Abbiamo invocato la pena di morte per i giornalisti ignoranti? Abbiamo chiesto che Repubblica venga messa alla gogna sulla pubblica piazza come nei secoli passati coi debitori insolventi, per tirargli in faccia sassolini e torsoli di mela?

Non ancora, ma ora che mi ci fai pensare...

Domenico ha detto...

Certo che non solo Repubblica è messa male, ricordiamo che anche il Corriere e La Stampa ne fanno delle belle.
Ad esempio risegnalo questa perla recente de "La Stampa":

Nasa, forme di vita su Titano (minchia l'hanno detto solo a loro)

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&ID_articolo=3096&ID_sezione=&sezione

da cui cito:
il primo luglio del 2004 il lander Hyugens è atterrato su Titano superando la densità atmosferica. La sonda ha scoperto l'esistenza di organismi che respirano e si cibano di sostanze esistenti sulla superficie di Titano: forme di vita inusuali perché gli oceani e i fiumi del satellite non sono formati da acqua ma da metano. Tale scoperta è stata resa nota dalla rivista “Geophysical Research”

cioè è assurdo, è inconcepibile come al giornalista non sia venuto in mente che una scoperta del genere sarebbe stata strombazzata da tutti i media e con gran forza.
Cioè, cose del genere non le ho viste neanche nei siti dei maniaci degli alieni...

ed ecco l'articolo NASA

http://saturn.jpl.nasa.gov/news/newsreleases/newsrelease20100603/

martinobri ha detto...

è atterrato su Titano superando la densità atmosferica.

Superando la densità?
Abbiamo bocciato giusto ieri uno che parla così

Biolca ha detto...

@ ValterVB

Credo che veder pubblicati tutti insieme uno sotto l'altro questi strafalcioni faccia anche più impressione.

È già possibile vederli cliccando sul tag "giornalismo spazzatura" in fondo all'articolo.

Anonimo ha detto...

Per Domenico

Certo che non solo Repubblica è messa male, ricordiamo che anche il Corriere e La Stampa ne fanno delle belle.
Ad esempio risegnalo questa perla recente de "La Stampa":

Nasa, forme di vita su Titano (minchia l'hanno detto solo a loro)

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69&ID_articolo=3096&ID_sezione=&sezione


Mi pare una bufala ripescata dall'archivio di 6 anni fa. Se la sonda Cassini-Hyugen è entrata nel 2004, in qualsiasi cosa sia entrata, perché parlarne solo nel 2010?

Nessuna scusante, sia chiaro: solo, questa è una delle conseguenze del riflesso condizionato che arriva, puntuale come una cambiale in scadenza, ogni volta che su qualche pianeta vengono rilevate tracce di acqua: "C'è vita su Marte!" "Su Venere, c'è la vita". "Mercurio, forme di vita?". "Vita nella tazza del cesso" (lì magari sì, anche se non ci scriverei un articolo di scienze).

Fate un ripasso personale di tutti gli articoli letti in vita vostra: ricordate un articolo sulla stampa generalista, uno solo, nel quale la scoperta di acqua in qualche remota zona di un remoto pianeta non sia stata accostata a vita?
È chiaro che a furia di ripeterlo in tutte le salse e in ogni sede, anche seria, uno finisce per crederci, e una volta tanto temo che i responsabili siano ricercatori veri e propri spinti da facili entusiasmi.

Domenico ha detto...

certo che la gente ci crede, infatti poi diventano un bagaglio culturale di certe persone le quali sono certe che l'umanità abbia scoperto la vita su altri paineti del sistema solare, anche perché la notizia l'hanno letta su fonti come Repubblica, la stampa o il Corriere, considerate attendibili al 100%.
È difficilissimo convincere una persona che le testate giornalistiche, o addirittura l'Ansa, abbiano mentito, ci vorrebbe per ogni notizia uno sbufalamento mirato come ha fatto Paolo Attivissimo in molti casi.

theDRaKKaR ha detto...

@acca

Mi pare una bufala ripescata dall'archivio di 6 anni fa. Se la sonda Cassini-Hyugen è entrata nel 2004, in qualsiasi cosa sia entrata, perché parlarne solo nel 2010?

perché il 3 giugno la Nasa ha prodotto questo articolo

http://saturn.jpl.nasa.gov/news/newsreleases/newsrelease20100603/

theDRaKKaR ha detto...

Abbiamo invocato la pena di morte per i giornalisti ignoranti? Abbiamo chiesto che Repubblica venga messa alla gogna sulla pubblica piazza come nei secoli passati coi debitori insolventi, per tirargli in faccia sassolini e torsoli di mela?

penso che sia sufficiente la crocifissione sui bordi delle strade

ivano ha detto...

Se è per questo c'è anche di peggio:
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/volantino-br-alla-sede-del-giornale-se-lo-sono-scritti-da-soli-158886/

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Mi pare una bufala ripescata dall'archivio di 6 anni fa. Se la sonda Cassini-Hyugen è entrata nel 2004, in qualsiasi cosa sia entrata, perché parlarne solo nel 2010?

perché il 3 giugno la Nasa ha prodotto questo articolo

http://saturn.jpl.nasa.gov/news/newsreleases/newsrelease20100603/


Se le bufale fossero un reato, i due autori Jia-Rui Cook e Cathy Weselby sarebbe chiamati in correo: dicono le stesse cose, con un minimo di prudenza in più, e avendo cura di citare anche gli illustri pareri contrari nella seconda parte dell'articolo. Soprattutto, loro citano esplicitamente le fonti: il Journal of Geophysical Research e "una pubblicazione online" ora presente sul giornale Icarus.

theDRaKKaR ha detto...

@ivano

be' oddio se è vero che l'ha fatto per attirare l'attenzione sulle minacce che ha ricevuto dai malavitosi su cui stava scrivendo, la situazione è ben diversa: sarebbe un gesto di una persona disperata

Anonimo ha detto...

Proprio su Repubblica online di oggi c'è un sondaggio: "Vi fidate della scienza? Un'indagine internazionale", che poi rimanda al sito de Le Scienze.
Se a rispondere saranno lettori che di scienze sanno solo ciò che scrivono i corrispondenti esteri di Repubblica, l'esito è scontato. :-)

theDRaKKaR ha detto...

dove? non lo trovo

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Vi_fidate_della_scienza/1343669?ref=HRESS-18

Nella prima pagina di Repubblica, lo trovi in basso a destra.

theDRaKKaR ha detto...

grazie, sondaggio effettuato =)

Domenico ha detto...

Non so dove segnalarlo e quindi l segnalo qui, dato che i 2 argomenti più recent parlano di tutt'altro.

PRaticamente si è diffusa questa notizia:

http://www.laportadeltempo.com/news.asp?ID=5619

<< Una troupe televisiva della California scomparsa dal novembre 2002, che si è lasciata un video alle spalle, e una missione di US Navy SEALs sono gli elementi chiave di una storia che indica la scoperta di ampie rovine antiche sotto il ghiaccio dell'Antartide.>> (continua)

si tratta di un caso di viral marketing per promuovere un libro

infatti la fonte è feastofsoul13@webtv.net, un indirizzo e-mail, quindi a un punto morto perchè su webtv.net pare non raggiungibile (al più si provi con http://community-1.webtv.net/feastofsoul13/)

inoltre il sito della atlantis tv : http://lantis.tv/amp/release.html
pubblicizza un libro di un certo thomas greanias.

E’ chi diavolo è thomas greanias?
http://www.fantasticfiction.co.uk/g/thomas-greanias/

uno scrittore di romanzi…

Libri pubblicati tra il 2005 e il 2010:

The Atlantis Revelation: genere thriller
Raising Atlantis: genere thriller
The Atlantis Prophecy: genere thriller
The Atlantis Legacy: genere thriller
The Promised War: spy story

Domenico ha detto...

Rigardo invece al falso annuncio della vita su Titano di cui avevo parlato prima, segnalo questo ancora più recente articolo del newscientist
http://www.newscientist.com/article/dn19026-life-on-titan-maybe--but-only-a-lander-will-tell-us.html

dove comunque c'è tantissima prudenza e nonostante questo si vede la volontà di sensazionalizzare allo scopo di ottenere soldi per finanziare le missioni spaziali

la Parda Flora ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
la Parda Flora ha detto...

(ANSA) - LONDRA, 23 GIU 2007- Una bionda bambina inglese e' diventata, a due anni, il piu' giovane membro femminile di Mensa, il club dei cervelloni . La bambina si chiama Georgia e vive ad Aldershot. Per la sua eta' ha un'intelligenza paragonabile a quella dello scienziato Stephen Hawking: un test di intelligenza, condotto da Joan Freeman, ha fissato il suo quoziente intellettivo a 152. ''Non mi sono mai imbattuta in una persona di quell'eta' cosi' brillante'', ha commentato la psicologa.
Credo che per il riferimento a Hawins l'Autore abbia semplicemente ripreso questo lancio di agenzia, magari sintetizzandolo senza spiegare che il Q.I. è proporzionale all'età, anche perché a 2 anni il cervello non è ancora completamente sviluppato.
Su Google, in effetti, è strano il modo di riferirne. Circa l'errata grafia di Sergeij, basta controllare su Wikipedia Italia, fonte alla quale normalmente si rifa la maggioranza degli utenti, per scoprire l'origine dell'errore. Per correttezza, lo si dovrebbe segnalare all'estensore della pagina.

Anonimo ha detto...

Per la Parda Flora

Una bionda bambina inglese e' diventata, a due anni, il piu' giovane membro femminile di Mensa, il club dei cervelloni . La bambina si chiama Georgia e vive ad Aldershot. Per la sua eta' ha un'intelligenza paragonabile a quella dello scienziato Stephen Hawking: un test di intelligenza, condotto da Joan Freeman, ha fissato il suo quoziente intellettivo a 152. ''Non mi sono mai imbattuta in una persona di quell'eta' cosi' brillante'', ha commentato la psicologa.
Credo che per il riferimento a Hawins l'Autore abbia semplicemente ripreso questo lancio di agenzia, magari sintetizzandolo senza spiegare che il Q.I. è proporzionale all'età, anche perché a 2 anni il cervello non è ancora completamente sviluppato.


L'errore, come avrebbero detto negli anni settanta, "sta a monte": il club esclusivo per fighetti intellettuali, nel quale l'esclusione è... un test unico (che mi dicono sia facilmente falsificabile).
I club Mensa sono apprezzati in alcuni paesi, ma pressoché sconosciuti in quelli in cui si parlano lingue neolatine, dove la maggior parte sa che mensa non è lo stesso che mens (mente): il fondatore del primo circolo Mensa avrà anche avuto in QI alto, ma un 4 in latino non glielo leva nessuno.

Barone Rosso ha detto...

hi hi hi, ho capito perché si battono per la libertà... la libertà di scrivere fesserie! :-)

Segolas ha detto...

Aggiungo un dettaglio. Mica Google ès tator ealizzato in un garage! Era un progetto dell'università di Stanford (come peraltros egnala papagina di wikipedia). Ho studiato Informatica e per un esame ho studiato dai white paper originali con cui Brin e Page presentarono Google al mondo accademico. Ricordo pure che la vecchia url era qualcosa tipo google.standord.edu

Anonimo ha detto...

Inorridisco al commento di Segolas...

theDRaKKaR ha detto...

ahahhha senza offesa a segolas e ai balbuzienti, ma il suo commento è la cosa più vicina ad una balbuzie telematica che abbia mai visto

martinobri ha detto...

nel quale l'esclusione è... un test unico (che mi dicono sia facilmente falsificabile).

L'esclusione o l'ammissione?

Turz ha detto...

Forse intendeva dire "esclusività".

Turz ha detto...

Sergeij Brin. Emigrato negli Usa dalla Russia a 7 anni, un po' più tardi, all'università di Stanford, ebbe l'idea di creare un profilo per sé e per i suoi compagni di dormitorio. Poi si chiuse in un garage con il suo amico Larry Page, nacque Google e oggi valgono 17 miliardi di dollari per uno

Quindi, ricapitolando:
- Apple nacque in un garage;
- Google fu fondata da Brin e Page;
- Facebook è quello nato dai profili per i compagni di dormitorio.

Luca ha detto...

Super OT spaventoso:

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_giugno_15/perasso-ozzy-osbourne-dna_a1c6838c-7865-11df-9d05-00144f02aabe.shtml

Musica americana, certo...

Anonimo ha detto...

Per Luca

Super OT spaventoso:

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_giugno_15/perasso-ozzy-osbourne-dna_a1c6838c-7865-11df-9d05-00144f02aabe.shtml

Musica americana, certo...


Eva Perasso colpisce ancora!!! È una vecchia conoscenza.
Questo articolo si segnala anche per la sciatteria del linguaggio (ma è possibile che venga corretto successivamente).

Anonimo ha detto...

Per martinobri

nel quale l'esclusione è... un test unico (che mi dicono sia facilmente falsificabile).

L'esclusione o l'ammissione?


Ho esagerato con la concisione; leggi: nel quale l'esclusione è basata su... un test unico

vale56 ha detto...

Commento inviato sul blog di Zambardino su repubblica:

Perché dovremmo pagare per un giornale che mette in linea bufale come la donna con la vista ai raggi x?
O per un giornale che tutte le volte che parla di tecnologia dimostra la sua totale incapacità.
No grazie per giornali fatti così male non vale la pena di spendere nemmeno un centesimo

Ps: le ultime perle di questo “giornalismo”: http://attivissimo.blogspot.com/search/label/giornalismo%20spazzatura


Chissà se passerà

Anonimo ha detto...

Per vale56

Commento inviato sul blog di Zambardino su repubblica:

Perché dovremmo pagare per un giornale che mette in linea bufale come la donna con la vista ai raggi x?
O per un giornale che tutte le volte che parla di tecnologia dimostra la sua totale incapacità.
No grazie per giornali fatti così male non vale la pena di spendere nemmeno un centesimo

Ps: le ultime perle di questo “giornalismo”: http://attivissimo.blogspot.com/search/label/giornalismo%20spazzatura


Chissà se passerà


A questo proposito, so che nel piccolo dibattito presente in Italia ci sono i fautori dei quotidiani a pagamento online e dei quotidiani gratuiti. Ora come ora ognuno si regola come vuole. Ma qualcuno sa quali sono le posizioni ufficiali di Repubblica e del Corriere della sera?

Turz ha detto...

Ho commentato sul blog di Zambardino:

"Secondo me sarà difficile trovare molta gente disposta a pagare per leggere notizie copiate senza verificare le fonti, oppure ricche di inesattezze, come questa o questa."

Anonimo ha detto...

Ho trovato oggi su un weblog associato al Corriere della sera un articolo molto rivelatore, che svela segreti del mestiere non sempre confessabili:

Ecco l'inizio:

In un giornale, riassumendo molto, oggi funziona così: i giornalisti portano ogni giorno le loro proposte, la direzione integra e fa una sintesi dei vari temi sul tavolo e decide quali pezzi devono essere sviluppati da redattori, inviati e opinionisti.
Domani potrebbe funzionare così: un algoritmo analizza i termini più cercati sulla rete dalle decine di milioni di utenti connessi e, in base a quelli più gettonati, assegna i pezzi da fare o i video da girare a un pletora sterminata di collaboratori, in gara per chi produce prima (e di più). Un domani che in verità è già oggi.


E la fine:

Le critiche a uno schema del genere sono ovvie: un sistema informativo guidato solo dagli argomenti più "trendy" (e di solito più frivoli) e dalla velocità di produzione (con prezzi simili un freelance deve produrre 7-8 pezzi al giorno per tirare a campare), rinuncia in partenza a ogni velleità di approfondimento e di istanza informativa.

Non avrei saputo esprimermi meglio. Sottoscrivo in particolare per le ultime sette parole. :-)

Tubaz ha detto...

Vabbè ma qui siamo all'ABC! Che vergogna..

granmarfone ha detto...

Dilettanti giornalisti allo sbaraglio, questa volta ANSA (01/07/2010).

http://tinyurl.com/3yprjmb

dove si indica come segretario campano dei Verdi Francesco Saverio Borrelli.

In verità il Coordinatore Regionale dei Verdi (e non segretario) si chiama Emilio;
mentre Saverio (Francesco Saverio Borrelli) è stato il capo della procura di Milano durante la stagione dei processi, conosciuta come "mani pulite".

Anonimo ha detto...

Repubblica non si smentisce mai. Se non scrive qualche castroneria su un argomento a caso ogni settimana, va in crisi d'astinenza.
Ecco l'ultima:
http://tinyurl.com/2dvlscy

1) In italiano si dice ugaritico, non so se in inglese esista il termine ugaric.
2) All'inizio l'articolo presenta tale programma come un'esercitazione, anzi simulazione: il computer appoggiandosi a una lingua base affine ne decifra un'altra, che è già nota. A metà articolo l'esercitazione è dimenticata, il computer sta lavorando davvero alla prossima scoperta dell'umanità, in modo che il giornalista garrulo possa raccontare "la scoperta decisiva è stata che almeno un terzo delle parole in Ugarico ha una controparte in ebraico". Ma va'?!? Già ci era arrivato Cyrus Herzl Gordon fra il 1940 e il 1965.
3) Il sommario parla di un "idioma usato in Siria 2000 anni prima di Cristo". Esagerato! Le iscrizioni risalgono al XIV e al XIII sec. a.C., che poi fosse parlato già nel XXI è possibile, ma prove non ce ne sono.

E questi sono i giornalisti cani da guardia del sistema, che passano le giornate a fare le pulci alla costituzionalità di questo e quell'altro atto del governo, che analizzano per il bene del Paese il grado di disonestà e di pericolosità per la democrazia dei rappresentanti della parte politica avversa. Finché la parte politica avversa avrà come critici più accreditati questi scimpanzé ammaestrati, potrà dormire sonni tranquilli.