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Antibufala: l’emendamento D’Alia [UPD 2011/09/25]

Anche Marco Travaglio inciampa nella bufala dell'emendamento ammazza-Internet


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "giubbe" ed "enrico.asso*" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Gira insistentemente da almeno un anno (dai primi di maggio del 2009, stando ai miei archivi) un appello contro un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia intitolato "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet".

Quella che riporto qui sotto è una delle versioni più recenti, presa per buona da Marco Travaglio in questo video recentissimo (7 giugno 2010), dove il giornalista nei primi minuti la legge pressoché parola per parola, parlandone poi (a 8:30 circa) come se fosse un pericolo serio e attuale:

*Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: /Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet; la prossima settimana il testo approderà alla Camera diventando l'articolo nr. 60.

Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo e ciò la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della"Casta".

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog a disobbedire (o a criticare?) ad una legge che ritiene ingiusta, i /providers/ dovranno bloccare il blog.

Questo provvedimento può far oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero; il Ministro dell'Interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può infatti disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.

L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine la violazione di tale obbligo comporta per i provider una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000. Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.

Con questa legge verrebbero immediatamente ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta!

In pratica il potere si sta dotando delle armi necessarie per bloccare in Italia Facebook, Youtube e *tutti i blog* che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo dove una /media company/ ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Il nome di questa /media company/, guarda caso, è Mediaset.

Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che, del tutto incidentalmente, vede coinvolta un'impresa del Presidente del Consiglio in un conflitto giudiziario e d'interessi.

Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di /normalizzare/ con leggi di repressione internet e tutto il istema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

Tra breve non dovremmo stupirci se la delazione verrà premiata con buoni spesa!

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet in Italia il governo si ispira per quanto riguarda la libertà di stampa alla Cina e alla Birmania.

Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati il blog Beppe Grillo e la rivista specializzata Punto Informatico.*

*Fate girare questa notizia il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica il concetto di democrazia diventa un problema dialettico.*

L'appello è una bufala e lo era già un anno fa quando iniziò a circolare: come segnalato dal blog il Nichilista, e ancor prima da Non leggere questo blog, l'emendamento D'Alia è stato soppresso il 29 aprile 2009. L'annuncio è tuttora presente sul blog del deputato Cassinelli (PDL), che linka anche la lapidaria proposta di soppressione. Ne ha scritto, sempre il 29 aprile di un anno fa, Anna Masera su La Stampa. Più recentemente, il sito Perlapace.it citato da Travaglio ha pubblicato la smentita all'appello, visto che alcune versioni dell'appello stesso lo indicavano come fonte.

Travaglio non ha verificato le fonti prima di dare la notizia, e questo è un errore grave, considerato che gli sarebbe bastata una rapida ricerca in Rete. Certo, capita a tutti di sbagliare, ma è importante che gli sbagli siano una lezione di prudenza e di metodo per tutti.

Cosa ancora più importante, la vicenda dimostra come i processi psicologici del cospirazionismo giochino una parte molto importante nelle faccende di tutti i giorni e non si limitino ai cerchi nel grano, agli sbarchi lunari o all'11 settembre: quest'appello funziona perché fa leva sulla paranoia, sulle antipatie politiche e sui pregiudizi, e siccome coincide con questi sentimenti e li rinforza fa scavalcare troppo facilmente la razionalità che imporrebbe la verifica di ogni notizia prima di pubblicarla.

In realtà, diffondendo quest'appello non si ottiene nessun risultato, se non quello di annacquare e ridicolizzare una causa che in realtà è molto reale e importante: quella della difesa delle libertà d'espressione online che tanti, troppi governi, di ogni colore e orientamento, cercano davvero – e continuamente – di imbavagliare, spinti da una caprina ignoranza di Internet ("Gogol" docet).

Gridando "al lupo, al lupo" per gli allarmi bufala non si fa altro che il loro gioco.


Aggiornamento (2010/06/08 11:00)


Per i più dubbiosi e per gli increduli che mi stanno contestando nei commenti al video su Youtube, segnalo che Travaglio ha pubblicato sul proprio blog la smentita delle sue dichiarazioni iniziali:

Errata Corrige
Cari amici, era destino che proprio alla centesima puntata di Passaparola incappassi in una bufala. Quella che vi ho letto in apertura del Passaparola sull'approvazione dell'emendamento D'Alia era una notizia vecchia di un anno che qualcuno ha ricicciato in rete come se fosse nuova: dopo il voto in senato, infatti, l'emendamento liberticida è stato accantonato alla camera. Scampato pericolo, dunque, almeno per ora. Ma conviene restare vigili. Scusatemi per il "procurato allarme".
(m.trav.)


Aggiornamento (2011/09/24)


Un lettore, @graniglia, mi ha segnalato che un altro emendamento di D'Alia, piuttosto simile al precedente ma almeno a prima vista meno drammatico nelle sue implicazioni, è stato approvato (Senato.it).
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Commenti
Commenti (478)
Travaglio: uno dei tanti tele-santoni!
Dal blog di Travaglio:

"Errata Corrige
Cari amici, era destino che proprio alla centesima puntata di Passaparola incappassi in una bufala. Quella che vi ho letto in apertura del Passaparola sull'approvazione dell'emendamento D'Alia era una notizia vecchia di un anno che qualcuno ha ricicciato in rete come se fosse nuova: dopo il voto in senato, infatti, l'emendamento liberticida è stato accantonato alla camera. Scampato pericolo, dunque, almeno per ora. Ma conviene restare vigili. Scusatemi per il "procurato allarme".
(m.trav.)"
O povero Marco, mi dispiace. Fortuna che subito ha corretto.
Battuto sul tempo da... Travaglio :-)
Stavo per scrivere "vedrete che, dopo essere icappato in un errore, Travaglio sara' uno dei pochissimi che lo ammettera' e lo dira' pubblicamente".
Piu' veloce del pensiero, e' bastato fare F5 e il post di Francesco ha confermato cio'.
Applausi.
Molti altri sparano boiate ogni giorno e non smentiscono mai niente, e tanta gente si beve tutto.
Sigh :( :( :(
Nemmeno io lo sopporto. È un giornalista che passa il suo tempo a cercare le marachelle passate dei vari politici, e contestualmente si vanta di esser stato condannato per diffamazione.
Battuto sul tempo da... Travaglio :-)
Stavo per scrivere "vedrete che, dopo essere incappato in un errore, Travaglio sara' uno dei pochissimi che lo ammettera' e lo dira' pubblicamente".
Piu' veloce del pensiero, e' bastato fare F5 e il post di Francesco ha confermato cio'.
Applausi.
Molti altri sparano boiate ogni giorno e non smentiscono mai niente, e tanta gente si beve tutto.
Sigh :( :( :(
Beh, peccato ci sia cascato come una pera cotta.
Però almeno si preoccupa di rettificare, mica come i cari colleghi del Corriere della Sera o Repubblica. :)
@Doduz
Travaglio: uno dei migliori cronisti giudiziari italiani!
Uno dei migliori giornalisti italiani, uno di quelli (pochi) che non parla e scrive per difendere interessi di qualche "potente".
Non e' un santo, non e' perfetto, non e' esente da errori (anche banali), talvolta e' anche antipatico e presuntuoso, pero' ha anche l'umilta' di ammettere gli errori e di correggersi chiedendo scusa e rimane comunque uno dei migliori in circolazione.
La lezione e' sempre la stessa, nessuna fonte e' autorevole in senso assoluto e andrebbe sempre verificata, ma questo vale anche per l'autore di questo blog, che io stimo molto solitamente, un po' meno quando utilizza atteggiamenti da "primo della classe", come in questo caso dove si legge tra le righe una sorta di "soddisfazione e godimento" nel bacchettare Travaglio.
si legge tra le righe una sorta di "soddisfazione e godimento" nel bacchettare Travaglio

Solo nella tua fantasia un po' troppo fervida.

Il mio "Anche Travaglio inciampa" è un "persino Travaglio inciampa" per evidenziare che nessuno è immune e diffondere queste bufale danneggia anche chi fa informazione.

Se avessi voluto godere e soddisfarmi, non avrei scritto "inciampa" o "capita a tutti di sbagliare". A dire il vero, avrei fatto qualcos'altro invece di scrivere un articolo, ma questa è un'altra storia :-)
Per Paolo

Non e' un santo, non e' perfetto, non e' esente da errori (anche banali), talvolta e' anche antipatico e presuntuoso, pero' ha anche l'umilta' di ammettere gli errori e di correggersi chiedendo scusa e rimane comunque uno dei migliori in circolazione.

Nel mondo dei ciechi, l'orbo è il re.
Pero non me la sento di dire che ha una vista di 10 decimi solo per questo. :-|
Caro Attivissimo, vorrei che rendesse onore al suo cognome anche quando in Italia viene continuamente minacciata la libertà di stampa in Rete con proposte ed emendamenti infilati nei disegni di leggi nei modi più subdoli.
Fatto questo poi si possono pure fare le pulci a Travaglio. La sua è stata l'eccessiva risposta immunitaria di un corpo bombardato da virus provenienti da ogni direzione (destra e sinistra).
Matteo Faggiani faggianim@yahoo.it
Per una volta Travaglio dà una notizia genuina, benché vecchia...
Sottoscrivo il secondo periodo del commento di Accademia dei pedanti ♂, ma non posso però non sottolineare anche i commenti che plaudono il giornalismo d'inchiesta di Travaglio.
*commento numero 5 di Accademia dei pedanti ♂.
Caro Attivissimo, vorrei che rendesse onore al suo cognome anche quando in Italia viene continuamente minacciata la libertà di stampa in Rete

Infatti ogni tanto lo faccio. Guarda in archivio.
Se avessi voluto godere e soddisfarmi, non avrei scritto "inciampa" o "capita a tutti di sbagliare". A dire il vero, avrei fatto qualcos'altro invece di scrivere un articolo, ma questa è un'altra storia :-)

Non scendiamo in particolari visto che è un weblog per famiglie. Rimandiamo a un famoso verso de L'avvelenata di Guccini che proprio di questo aspetto parla.
Non scendiamo in particolari visto che è un weblog per famiglie

Perché? Vedere 2001: Odissea nello Spazio in Blu-Ray su uno schermo da 2 metri è scandaloso?
Certo. Non parla e scrive per difendere gli interessi di qualche potente. Ma per spu**anarne uno solo.

E' la stessa cosa,sapete?

Ben venga la rettifica, certo sarebbe bene non avere motivi per pubblicarle.

Paolo, giusto per curiosità, ti è mai capitato di dover pubblicare una rettifica?
Tanto di cappello a Travaglio per l'errata corrige. Adesso aspetto che Grillo faccia lo stesso con la Biowashball. Come dite? Campa cavallo?
Paolo, giusto per curiosità, ti è mai capitato di dover pubblicare una rettifica?

Sì, parecchie volte, rettifiche e correzioni.
>>È un giornalista che passa il suo tempo a cercare le marachelle passate dei vari politici.

Perché scusa... un giornalista giudiziario che altro dovrebbe fare? :|
Per Mousse

Paolo, giusto per curiosità, ti è mai capitato di dover pubblicare una rettifica?

Strano ti sia sfuggita, è un articolo recente:
http://attivissimo.blogspot.com/2009/08/falsa-la-foto-iconica-di-michael.html
@Accademia Dei Pedanti
Non e' obbligatorio che M.T. ti stia simpatico, neanche che ti piaccia il suo metodo.
Pero' alla fine mi sembra di capire che un po' mi dai ragione, certo forse non avra' 10/10 di vista ma di sicuro non e' neanche il re orbo.
Del resto poi questo tipo di considerazione si potrebbe (e lo si fa) usare con tutti quelli che ci stanno antipatici ma cui comunque gli si riconosce merito e competenza.

@Paolo Attivissimo
Anche se tu la definisci fervida fantasia, in realta' e' stata una semplice impressione che ho colto (sbagliando evidentemente) dal tono dell'articolo.
Mi fa comunque piacere la tua precisazione nel merito della questione.
Il problema nasce, secondo me, dal fatto che forse c'e' un rischio di "appiattimento" verso il basso di tutti coloro che (prima o poi) commettendo qualche imprecisione finiscono sotto i riflettori del tuo blog.
Forse qualche distinguo in piu' nel testo dell'articolo non guasterebbe (secondo me), cosicche' il lettore del tuo blog si faccia almeno una scala con diversi gradini, senno' c'e'il rischio che passi il messaggio che Travaglio sia uguale a Chiesa (o peggio a Straker).

Saluti (con rinnovata stima)
Dimanticavo... Bravo Paolo. Le imprecisioni vanno sempre segnalate:

Who watch the watchmen?

:)
@Accademia: accidenti, m'è sfuggito si. E ho pure commentato l'articolo se non vado errato ^^
Davide, ti prendo in parola:

Who watches the watchmen?

:-)
Per Davide

>>È un giornalista che passa il suo tempo a cercare le marachelle passate dei vari politici.

Perché scusa... un giornalista giudiziario che altro dovrebbe fare? :|


Che io sappia un giornalista giudiziario non deve occuparsi solo delle cause che coinvolgono politici: i tribunali processano anche comuni cittadini.
Ma poi non si tratta solo di giudiziario, un giorno lo vedremo elencare uno per uno i politici che hanno parcheggiato in sosta vietata negli ultimi 20 anni: quante volte, con quale macchina, per quante ore s'è protratta la contravvenzione...
#15: Infatti ogni tanto lo faccio. Guarda in archivio.

Guardi, ascolto spesso la sua trasmissione tramite podcast, ultimamente meno, ma non ricordo particolari uscite sul tema: MA LA CAPISCO. Non è certo questo il taglio che intende dare al blog che è lodevole per tanti altri aspetti.
Mi sembra però eccessivo accusare Travaglio di "annacquare e ridicolizzare una causa" dopo che sono 100 puntate che su questa causa, e sui politici che la avversano, insiste con fatti e documenti provati.
Mi sembra però eccessivo accusare Travaglio di "annacquare e ridicolizzare una causa" dopo che sono 100 puntate che su questa causa, e sui politici che la avversano, insiste con fatti e documenti provati.

Inftti non sto accusando Travaglio, ma tutti quelli che in quest'anno e rotti hanno diffuso l'appello e quelli che continuano a diffonderlo. Credo di averlo scritto abbastanza chiaramente.
"spinti da una caprina ignoranza di Internet ("Gogol" docet)."
Suvvia, non siamo troppo cattivi: il nostro premier è persona piena di se e quindi, avendo se stesso nella testa, avrà voluto riferirsi certamente a questo Gogol
paranoia, sulle antipatie politiche e sui pregiudizi, e siccome coincide con questi sentimenti e li rinforza fa scavalcare troppo facilmente la razionalità che imporrebbe la verifica di ogni notizia prima di pubblicarla.

E' proprio vero, se sentimenti come questi sono riusciti addirittura a far sbagliare anche Travaglio, noto per un metodo giornalistico scrupolosissimo (al di là dei fini e delle opinioni. Quello stesso metodo che lo ha portato ad un'immediata correzione, e, secondo me, a mettersi le mani nei capelli dovi aver visto l'erroraccio.
Per Gian Piero Biancoli

"spinti da una caprina ignoranza di Internet ("Gogol" docet)."

Suvvia, non siamo troppo cattivi: il nostro premier è persona piena di se e quindi, avendo se stesso nella testa, avrà voluto riferirsi certamente a questo Gogol


Sé si scrive con l'accento.
Quindi anche per la sua rilettura di storia romana, con i due fratelli Romolo e Remolo, dici che c'è una spiegazione precisa?
Sono d'accordo che gli errori sono errori, per chiunque li commetta, ma capisco bene l'appello del distinguo e lo trovo giusto. Non si può infatti mettere sullo stesso piano (e intendo anche trattare entrambi con distacco) chi diffonde una catena di S. Antonio senza neanche leggerla, chi volontariamente alimenta bufale e chi, analizzando tonnellate di materiale al giorno, può (per la legge dei grandi numeri) incappare in errori del genere.

Infatti, mentre i primi andrebbero metaforicamente bastonati, gli ultimi andrebbero aiutati, dato che Travaglio mi ha sempre dato informazioni corrette e utili. Per riassumere, l'affidabilità di Travaglio passa dal 99,9% al 99,8% e non, come forse qualcuno ha percepito nelle tue parole, da 99,9% a irrimediabilmente corrotta.

Se domani tu Paolo, di cui mi fido parecchio, cadi in una bufala, non mi permetterei mai di scrivere sul mio blog "Ah, Attivissimo! Ne parla come se fosse una cosa vera ed attuale. Non ha verificato le sue fonti, speriamo che gli sia d'insegnamento!". Sarebbe ingiusto verso la fiducia che ti sei guadagnato da quando ti seguo e sarebbe fuorviante per chi legge di te solo questo scorcio. Ti immagini prender la nomea di quello che spaccia bufale, solo perché qualcuno ha fatto leva su un errore che può capitare a tutti?

P.S. Se poi vogliamo scendere nel dettaglio della tipologia di bufala, la definirei la meno malvagia, dato che il "pericolo serio ed attuale" c'era per davvero un anno fa.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Mousse
Certo. Non parla e scrive per difendere gli interessi di qualche potente. Ma per spu**anarne uno solo.

Ehm... come se non avesse mai scritto nulla sui capi del PD.
Se domani tu Paolo, di cui mi fido parecchio, cadi in una bufala, non mi permetterei mai di scrivere sul mio blog "Ah, Attivissimo! Ne parla come se fosse una cosa vera ed attuale. Non ha verificato le sue fonti, speriamo che gli sia d'insegnamento!"

Male. Dovresti, e io dovrei imparare la lezione.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Sento che questo sarà un articolo dai commenti spinosi.

Per conto mio, dovremmo cercare non la perfezione nel singolo momento - tutti possono sbagliare, nessuno escluso - ma i segnali che indicano un buon funzionamento del cervello delle persone, o al contrario i segnali che indicano un metodo di ragionamento sbagliato, per un verso o per l'altro.

In fondo è l'approccio tipico che ho visto e usato anche con i complottisti; quando Massimo Mazzucco se ne uscì con quella caterva di idiozie che era Inganno Globale, l'approccio è stato, oltre a sottolineare e analizzare gli errori presenti, anche (e soprattutto) quello di segnalare al creatore dell'opera le numerose falle presenti nelle sue teorie.

Ricordo che la cosa che più aiutò a formarmi l'idea di chi fosse davvero Mazzucco non è stato il fatto che avesse commesso tonnellate di errori grossolani, ma il fatto che si rifiutasse di ammetterli e correggerli, scusandosi, a fronte di una analisi completa, dettagliata e fattuale. Anzi, cercava di ribaltare la frittata e far credere di non essere lui a sbagliare, ma chi lo contraddiceva a volergli maliziosamente male.

Con lui Chiesa, Straker, Rob Balsamo, Steven "termodinamica" Jones, solo per citare i più celebri. Ma più o meno ogni singolo sostenitore di idee "fantasiose" che ho avuto modo di incontrare in questi anni fa lo stesso; non ammette i propri errori, e anzi accusa chi lo critica di essere "cattivo".

Insomma, conta molto di più, per capire che genere di persona ci si trova di fronte, l'atteggiamento nei confronti dei propri, inevitabili, errori (umiltà o superbia, ammissione o negazione?) che non il contenuto specifico delle idee espresse. Una mancanza quantitativa, si può curare in fretta, è come una pentola per la pasta con poca acqua dentro, una mancanza nel riconoscere i propri errori è una mancanza qualitativa, è come una pentola per la pasta con un buco sul fondo.

Travaglio, per quello che vedo, si è comportato correttamente. Non è da tutti, a qualunque livello, partendo dai quotidiani, passando per la politica e arrivando ai nostri colleghi, familiari, amici.
Accademia,
Sé si scrive con l'accento.

Sì, ma "se stesso" non andrebbe scritto senza?

Sarebbe per via del "principio del massimo risparmio", che è un po' assurdo (risparmiare sugli accenti?) ma l'Accademia della Crusca dice così.

P.S.
Lungi da me volerti insegnare l'italiano, vorrei solo la tua opinione.
Attenzione, per tutti quelli che incensano travaglio, che ... poverino, una volta ogni tanto capita a tutti di sbagliare...
Travaglio di cose inesatte ne dice tante. Questa era colossale e sbufalabile in due righe.
Le altre sono più "sottili" e quindi passano inosservate. Come questa
http://www.camilloblog.it/archivio/2008/03/19/nota-per-travaglio-e-i-momenti-magici-della-giustizia/
Fozzillo,

anch'io so che "se stesso" si scrive senz'accento...
A me travaglio piace.
Cattivo e politicamente scorretto.
Ma capace di documentare le sue affermazioni e correggersi quando sbaglia.
Averne di giornalisti così.
mattia: io dico sempre che non sono i lettori a dover verificare la correttezza delle notizie ma i cronisti a dover dare notizie corrette. O quantomeno riferire fatti e non interpretazioni campate per aria.

Poi l'errore è sempre in agguato, nessuno è perfetto; ammettere d'aver sbagliato è il "minimo sindacale" che si richiede a chiunque pubblichi qualcosa di palesemente campato per aria. Ma non deve essere la giustificazione a pubblicare roba senza controllo nè verifica.
Yari Davoglio

anch'io so che "se stesso" si scrive senz'accento...

Io sapevo che entrambe le grafie sono corrette. L'uso si dirige sempre di più verso la versione senza accento, ma io preferisco quella con l'accento, perché così non devo memorizzare due versioni della parola "sé" da usare in contesti diversi. Questo è "massimo risparmio", non dover memorizzare due cose invece di una.
Tanto di cappello per Travaglio, che ha ammesso l'errore e si è scusato.
Può capitare a tutti di sbagliare, l'importante è riconoscerlo.

Non mi sembra che Beppe Grillo abbia mai fatto una cosa del genere.
"...funziona perché fa leva ... sui pregiudizi, ... scavalcare troppo facilmente la razionalità che imporrebbe la verifica di ogni notizia prima di pubblicarla."

ho capito... un po' come il CICAP & UAAR rispetto alla sindone, che loro sono convinti di aver replicato fedelmente, a parte il fattore tempo...

cmq a me sembra incredibile che qualcuno abbia anche solo pensato di proporla in parlamento, una cosa del genere...
@ markogts
Giuro che non avevo letto il tuo commento quando ho postato il mio :D
Cavoli, ho scritto quasi le stesse cose :D
@SirEdward:
Sento che questo sarà un articolo dai commenti spinosi.

Quando tornano anche gli altri dal giro in bicicletta.
Se domani tu Paolo, di cui mi fido parecchio, cadi in una bufala, non mi permetterei mai di scrivere sul mio blog "Ah, Attivissimo! Ne parla come se fosse una cosa vera ed attuale. Non ha verificato le sue fonti, speriamo che gli sia d'insegnamento!"

Male. Dovresti, e io dovrei imparare la lezione.

Però non quotare solo mezza frase, perché il discorso era diverso :-)
Intendevo (e dal commento originale si capisce) che non lo scriverei mai con quel tono trattandoti come un bufalaro da 4 soldi. Chiaramente l'errore te lo segnalerei, ma starei bene attento dal farti passare come uno che è solito cadere in queste trappole. Questo è quanto. Possiamo essere d'accordo che il rimbrotto debba essere pesato? Altrimenti si finisce nel qualunquismo e veramente si mette sullo stesso piano personalità e intenzioni che sono agli antipodi.
@Replicante Cattivo:
Cavoli, ho scritto quasi le stesse cose :D

Sei proprio un replicante :-D
Una volta tanto avrei preferito leggere di Paolo A. che avvertiva Marco T. dell'accaduto. Invece, sembra sembre la guerra a chi sputtana meglio gli altri per un proprio tornaconto mediatico. Ok, Paolo A. lo ha fatto in buona fede spiegando non tanto che Marco T. dia notizie errare ma che si tratta di una cosa vecchia e ormai di poco conto. Magari sarebbe meglio creare una categoria alternativa ad antibufale, magari chiamata notizie errate e superate :P A Paolo A. va pur sempre un 6+ per aver bustato un altro strafalcione.
@ Turz

Sì, ma essendo cattivo avrei dovuto infarcire il commento di parolacce :D
Ecco, il commento di Cristian fa capire come spesso il "complottismo" esista da entrambe le parti.

- Travaglio non sbaglia.
- Se sbaglia non è giusto correggerlo.
- Se lo si corregge, bisogna prima di tutto chiamarlo e avvertirlo.
- Se non lo si fa, è chiaramente un tentativo di sputtanare Travaglio.

Il bello è che si può sottolineare mille volte l'apprezzamento per Travaglio...niente, si farà sempre la figura degll' "invidioso".
Oppure ci saranno persone che lo continueranno a difendere, senza sapere che lo stesso Travaglio ha fatto il mea culpa.

Insomma, è soprattutto grazie a queste persone che Travaglio (e Grillo, ma lui è un caso a parte) vengono erroneamente considerati dei "santoni" che plagiano le menti dei loro lettori e li trasformano in veri e propri servi.
@ Turz

Quando tornano anche gli altri dal giro in bicicletta.

Sì, ho notato che la biciclettata ha fatto furore... Io l'ho evitata per via del brutto rapporto che ho con le biciclette. Ma vedo che in fondo ho fatto bene.
ho capito... un po' come il CICAP & UAAR rispetto alla sindone, che loro sono convinti di aver replicato fedelmente, a parte il fattore tempo...

Temo che tu non abbia affatto capito. Né il CICAP né l'UAAR sostengono questa posizione. Dicono solo che molti aspetti del fenomeno ritenuti soprannaturali sono in realtà replicabili con le tecnologie dell'epoca.

Punti troll: 2/10.
me sembra incredibile che qualcuno abbia anche solo pensato di proporla in parlamento, una cosa del genere..

Perché incredibile? Nei luoghi di prostituzione capita spesso di sentire le richieste più strane.

Così mi dicono :-)
Possiamo essere d'accordo che il rimbrotto debba essere pesato?

Certamente. Il vetriolo che conservo per i veri cialtroni, infatti, non l'ho aperto per questo articolo.
Quaestiones de accentibus
La frase è : "il nostro premier è persona piena di se e quindi, avendo se stesso nella testa..."

Il primo "se" potrebbe dover richiedere l'accento perché genera ambiguità: "piena di se" = "piena di dubbi".
Il secondo "se" lascia meno spazio ad altre interpretazioni, per cui si potrebbe sorvolare.
Una volta tanto avrei preferito leggere di Paolo A. che avvertiva Marco T. dell'accaduto

Fosse stato "solo" Travaglio a cascarci e io l'avessi saputo, certamente sarebbe partita la mail privata.

Ma qui l'appello gira in Rete un po' dappertutto e da mesi. Occorreva un avviso pubblico.
paolo ti seguo sempre ma sarebbe forse giusto dire che i primi a scoprire questa cosa sono stati quelli del blog 'nonleggerlo' lo hanno fatto ancora ieri,siccome sei un cacciatore di bufale sarebbe meglio ciao mary

http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/06/mi-sa-che-ce-cascato-pure-travaglio.html
Mary, aggiungo la nota, grazie.
paolo questa e' la rete che mi piace bravi tutti mary
Se poi aggiungiamo il "fatto" che il giornalista in questione fa dei "fatti" il proprio credo e dello scavare nelle leggi e nelle sentenze il proprio valore aggiunto, si scopre un "(mis)fatto" ancora più grave.

E' come se tu, Paolo, cascassi in una catena di S.Antonio.
@Gian Piero Biancoli:
Il primo "se" potrebbe dover richiedere l'accento perché genera ambiguità: "piena di se" = "piena di dubbi".

Ma tu quale intendevi? Vorresti forse sminuire la capacità decisionale del tuo premier? :-)

Il secondo "se" lascia meno spazio ad altre interpretazioni, per cui si potrebbe sorvolare.

Non essere "pieno di se" :-)
Si può decisamente sorvolare.
Ovviamente Accademia si riferiva al primo.

@Travaglisti e anti-travaglisti:
Paolo A. ha fatto bene a segnalarlo (e anche a essere un po' duro, perché bastava usare "Gogol" per trovare in pochi millisecondi la smentita) e comunque mi è sembrato molto educato: se "la legge pressoché parola per parola, parlandone poi (a 8:30 circa) come se fosse un pericolo serio e attuale" e "non ha verificato le fonti prima di dare la notizia, e questo è un errore grave" sono state le cose peggiori che ha detto, mi sembrano alquanto misurate e circoscritte a questo evento particolare.

Al di là di quel che penso di Sua Orba Maestà, che esula dagli scopi del mio commento, apprezzo che Marco T. abbia pubblicato l'errata corrige 5 minuti, ripeto 5 minuti (o anche meno?), dopo la pubblicazione dell'articolo da parte di Paolo A.
Al di là di quel che penso di Sua Orba Maestà, che esula dagli scopi del mio commento, apprezzo che Marco T. abbia pubblicato l'errata corrige 5 minuti, ripeto 5 minuti (o anche meno?), dopo la pubblicazione dell'articolo da parte di Paolo A.

Anzi no, rettifico, lo ha rettificato prima, probabilmente disubbidendo all'invito del blog "Non leggere questo Blog!", e comunque entro poche ore dall'inciampo.

Un giornalista che rettifica, che cosa rara...
@Gian Piero Biancoli

Il primo "se" potrebbe dover richiedere l'accento perché genera ambiguità: "piena di se" = "piena di dubbi".

Il primo "se" richiede l'accento, e dovrebbe essere "sé". Il secondo, come detto, è più libero e diffusissimo senza accento (anche se io sono a favore del "-sé- stesso".
e delle parentesi che si chiudono).
La questione dell'accento su "sé"

Come scrive l'articolo dell'Accademia della Crusca che è stato citato nel commento n° 39, nella storia dell'italiano la forma sé stesso, sé stessi e sé medesimo ha avuto oscillazioni e incertezze di grafia anche presso lo stesso scrittore. È sbagliato il metodo di molte grammatiche scolastiche che parlano di una "regola" secondo la quale in questi tre casi non va messo. Regola espressa da chi? Nessuno lo sa. Basata su quali motivazioni, fonetiche o etimologiche che siano? Idem con patate.
Talvolta si ha l'impressione che chi compila grammatiche vuol rendere la vita difficile agli studenti.
Il pronome sé va accentato sempre quando è solo; se proprio si vuol tener fede alle grammatiche scolastiche, limitarsi ai casi in cui si trova davanti a stesso, stessi, medesimo e medesimi.
OT: Paolo, che ne pensi di questo?

http://science.nasa.gov/science-news/science-at-nasa/2010/20may_loststripe

Illuminaci, per favore! :)
Sulla pronuncia di "google" ne ho sentite di ogni, anche da tecnici:
"gogol" ,"gògle", "gugl", "gogul", "gughél" con varie accentazioni delle vocali, sono solo le più ridicole. Non le userei come indice di ignoranza: molti italiani non sanno pronunciare correttamente nemmeno parole italiane pensandole straniere: "mass midia" per dirne una.
Oh no, me lo chiesero alla maturità: "Si dice Mass Midia o Mass Media"?

E concordo con Accademia (che strano...) le grammatiche scolastiche servono solamente a confondere i giovani virgulti.
@Mousse
Non e' il singolo episodio che caratterizza il personaggio, quindi non e' certo dal "gogol" che si desume l'ignoranza di qualcuno, ma messo insieme alle innumerevoli "sparate" utilizzate in passato non fa altro che aggiungere un tassello ad un mosaico.
Per mattia

Attenzione, per tutti quelli che incensano travaglio, che ... poverino, una volta ogni tanto capita a tutti di sbagliare...
Travaglio di cose inesatte ne dice tante. Questa era colossale e sbufalabile in due righe.
Le altre sono più "sottili" e quindi passano inosservate. Come questa
http://www.camilloblog.it/archivio/2008/03/19/nota-per-travaglio-e-i-momenti-magici-della-giustizia/


Il vizio di magnificare l'operato della autorità o la saggezza delle leggi di un Paese estero è ormai uno sport nazionale. Tanto chi mai potrà smentire? Esiste un docente di diritto penale comparato in Italia che sia aggiornato su tutti gli aspetti e tutti i Paesi del mondo? Evidentemente no. :-)

Sui difetti degli articoli di Travaglio: la sua tecnica consiste, a differenza dei suoi colleghi che le sparano grosse inventando fatti e circostanze, nel raccontare mezze verità. Oppure nell'estrapolare totalmente un fatto dal suo contesto, in modo che chi non ne ha mai letto prima sia spinto a giudicarlo in una prospettiva falsata.
"mass midia" per dirne una

Il termine deriva dall'inglese, che l'ha tratto dal latino, quindi si pronuncia all'inglese, non alla latina. Giusto?
Per Mousse

Non le userei come indice di ignoranza: molti italiani non sanno pronunciare correttamente nemmeno parole italiane pensandole straniere: "mass midia" per dirne una.

Be', la locuzione mass media è tipicamente inglese, anche se i due costituenti sono latini. Non ritengo errata in italiano la pronuncia "mass midia", se intendevi dire quello.

Più in generale: attaccare solo sulla base della pronuncia gogol è pretestuoso, e ricorda una polemica analoga del 1993 quando il segretario di un partito del Nord disse "gabina", forma ammessa, ma con forte connotazione meridionale. È pretestuoso perché le occasioni in cui ha dimostrato di non conoscere internet secondo me sono state numerose, solo che non erano sintetizzabili in una singola parola adatta per i titoli.
molti italiani non sanno pronunciare correttamente nemmeno parole italiane pensandole straniere: "mass midia" per dirne una.

E infatti non è italiana, è una locuzione inglese e si pronuncia all'inglese, così come "summit".
Mi dispiace, ma su mass media non transigo: media è latino, e va pronunciato media.
Comunque, la Crusca dice questo.

E io lo pronuncio alla latina. Perché sì.
media è latino, e va pronunciato media.

E "mass" come lo pronunceresti? Non è latino, è inglese.
Voto per la versione inglese di mass media.
Mass all'inglese, media in latino. Ripeto: media in latino. LATINO (ecco, riflettete bene, voi genitori del forum: se gli eventi fossero stati differenti, avrei potuto insegnare italiano e latino ai vostri pargoli in qualche scuola. Siete stati veramente fortunati.).
Per L'economa domestica

Mi dispiace, ma su mass media non transigo: media è latino, e va pronunciato media.

Se intendi "media del Massachusetts" sono d'accordo. :-)

Ma il concetto di mass medium è stato sviluppato nei paesi anglosassoni, così come quello di sponsor e di monitor nell'eccezione più comune; in questi due casi, per fortuna, la pronuncia latina, inglese e italiana è quasi uguale.
Media si pronuncia in latino. Già.
Come se qualcuno avesse le registrazioni dell'accento di Cicerone.

[consiglio di ascoltare dei sacerdoti cechi recitare il padre nostro in latino, per comprendere il relativismo della sua pronincia]
In realtà per la Crusca vanno bene entrambe le forme (alla LATINA e all'Inglese); solamente che per motivi di perfetta chiusura mentale della sottoscritta, io non transigo e pretendo la pronuncia alla latina.

Quindi, liberi di pronunciarlo all'inglese.

Sappiate però che non dovete mai e poi mai farlo davanti a me: l'Economa furiosa non è uno spettacolo che si dimentica tanto facilmente.
@ mattia

Media si pronuncia in latino. Già.
Come se qualcuno avesse le registrazioni dell'accento di Cicerone.


La pronuncia del latino probabilmente non era quella "scolastica" a cui siamo abituati.
Probabilmente le "C" erano tutte dure, simili a "K", e sulla pronuncia dei dittonghi ci sono studi ancora in corso.

Inoltre, il latino di Cicerone era evidentemente differente dal latino di un commerciante pompeiano (i graffiti di Pompei testimoniano grazie agli errori di grammatica che la pronuncia era assai differente da quella "classica").
Per mattia

Media si pronuncia in latino. Già.
Come se qualcuno avesse le registrazioni dell'accento di Cicerone.

[consiglio di ascoltare dei sacerdoti cechi recitare il padre nostro in latino, per comprendere il relativismo della sua pronincia]


Il relativismo della loro pronuncia.
In effetti non c'è accordo sulla pronuncia del latino classico, ogni ricostruzione su basi di linguistica storica ha buoni argomenti ma anche debolezze. Però nessuna ricostruzione seria, che io sappia, sostiene che i latini in epoca classica pronunciavano /i/ un E. Le discussioni vertono sul diverso timbro della e breve Ĕ e della e lunga Ē.
Chi è che ha tirato fuori l'argomento "mass media e latinerie varie" mentre sia Accademia che la sottoscritta erano attivi (sì, ho usato il maschile, ho fatto l'accordo in base al fatto che Accademia sia un maschietto, ho fatto bene?) sul blog di Paolo?
Qui si può far notte...
si pronuncia media alla latina perchè se fosse inglese sarebbe mass medias.
sono laureato in teoria e tecnica dei nuovi media:)
Per Tano

si pronuncia media alla latina perchè se fosse inglese sarebbe mass medias.
sono laureato in teoria e tecnica dei nuovi media:)


Allora dovresti insegnare a quegli zucconi di inglesi e americani a mettere la s del plurale anche a macaroni, a men a women, e ad altre parole meno note. Altrimenti sembrano latine!

La locuzione è nata ed è cresciuta in ambito anglosassone, inutile stare a ricamare. A nessun italiano sarebbe mai venuto in mente di denominare una realtà nuova con due termini latini usati così disinvoltamente come massa (che in latino era una parola straniera, precisamente greca) e medium.

Mass media non è solo una locuzione, è quasi un marchio registrato: quando ero correttore di bozze, in redazione c'è stata una discussione sulla grafia di counseling, un metodo di sostegno psicologico. Secondo la grafia britannica, considerata più corretta rispetto a quella americana, dovrebbe essere counselling, con due l. Ma poi, ci siamo accorti che ormai nell'uso professionale tutti usavano la grafia americana anche in Gran Bretagna: quella tecnica era nata negli Usa, e ne aveva ereditato la forma grafica.
@Tano
Dovrei cercare meglio, ma mi ricordo che in inglese (al contrario dell'italiano) i termini provenienti da altre lingue prendono il plurale dalla lingua di origine.
Quindi medium -> media e non mediums, tantomeno medias.
In italiano rimangono invariati, quindi avremo "un single" -> "due single" (nel senso di celibe/nubile, non impegnato sentimentalmente).
@ Tano

A onor del vero, "mass media" non l'ho mai visto utilizzare con la "s" finale in inglese.

Google mi dà ragione: ca. 10.900.000 risultati per "mass media" (solo lingua inglese, parole essatte) contro gli 8.700 ca. di "mass medias", tra cui la più autorevole mi sembrava un sito governativo educativo dell'Azerbaijan, accompagnato dal Sudan Tribune e da Medjugorje punto org.

Per farti un esempio, "mass medium" ottiene 106.000 risultati.

C'è di più: controllato vocabolario cartaceo monolingue Collins Cobuild, riporta solo "mass media". Senza contare che, data l'origine latina, "media" è già plurale.

Forte dei quasi 11 milioni di risultati di Google, passo la parola, per una risposta definitiva, ai madrelingua gestori del sito... che in quanto parlanti nativi sono in fondo le vere fonti presso cui verificare l'uso della lingua. (sviolino bene oggi, eh, Paolo?) :-)
Per fabio

In italiano rimangono invariati, quindi avremo "un single" -> "due single" (nel senso di celibe/nubile, non impegnato sentimentalmente).

Perché, nel senso di "45 giri con una o due canzoni" invece voleva la -s del plurale? :-)

L'autocolonizzazione culturale purtroppo ha prodotto mostri nella lingua scritta da parte di chi crede, conoscendo due regole di inglese, di poter scrivere tutte le lingue: quindi si è visto "i soviets" e altre eresie simili.

Per ragioni di decenza, nello scritto si preferisce lasciare la -s del plurale per il termine francese fiche. Quindi una fiche, e due...
@ AdP
Geniale!
fortunatamente per molti termini francesi c'è un corrispettivo italiano e nel caso specifico nessuno o quasi usa il termine da te riportato
da molti commenti si può capire che Travaglio non è visto come un giornalista, magari anche bravo, ma come una specie di idolo

e questo è molto molto male

PS per chi se ne uscisse dicendo che succede la stessa cosa con Paolo, mi premuro a dire che è solo un ex-deejay prezzolato...
@Gian Piero

hahahaha sei un maledetto

che gran film Labyrinth
@sir

non è un gran metodo quello del google fight...

"pò" è presente quasi 7 milioni di volte :D
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@theDrakkar
Google non considera gli accenti. "Pò" è presente così tante volte proprio per questo motivo.
@Fabio

Google non considera gli accenti ma puoi forzare la ricerca

la ricerca di pò senza "forzatura" restituisce, ovviamente 642 milioni di risultati, che infatti comprendono tutte le varianti con o senza acccento

la ricerca di pò senza po ritorna quasi 7 milioni di risultati
@TheDrakkar
Quanti sono per te "molti commenti" su un totale di circa 100 fin qui aggiunti?
Sicuro che piuttosto che tanti "commentatori" considerino qui MT un idolo, non sia piuttosto tu (e qualche altro) a non poterlo sopportare?
almeno ha ammesso l'errore :)
Per theDRaKKaR

Google non considera gli accenti ma puoi forzare la ricerca

la ricerca di pò senza "forzatura" restituisce, ovviamente 642 milioni di risultati, che infatti comprendono tutte le varianti con o senza acccento

la ricerca di pò senza po ritorna quasi 7 milioni di risultati


Restituisce. Ritorna è intransitivo.
Questo tipo di ricerche sono fuorvianti perché nulla impedisce che in un'altra lingua esista e sia frequente la forma pò, oppure che sia il nome di un prodotto. Non ho fatto ricerche in proposito, ma sarebbe il caso di effettuare meticolosamente queste verifiche prima di usare Google per questi scopi.
Aggiungi che quasi tutti gli articoli di Repubblica passano attraverso una stupidissima transcodifica (una conversione di un testo in un altro testo con caratteri adattati) che trasforma in vocale accentata ogni vocale seguita da apostrofo. Su Repubblica online non leggerete mai po', Eto'o, e nemmeno 'Repubblica', ma solo pò, Etòo e 'Repubblicà.
E c'è chi vorrebbe far pagare per leggere le notizie dei quotidiani...
sono uno spaccaballe e se non lo fossi non vanterei continuamente la mia qualifica di papa discordiano, di episcopo della slddfdm e reggente della cappella dell'orologio fermo, ma sinceramente il

[i]Scampato pericolo, dunque, [b]almeno per ora[/b]. Ma conviene restare vigili.[/i]

è un comportamento che ho letto troppe volte quando certi individui (leggasi: paranoici complottisti) sono costretti ad ammettere un errore perchè chiaramente innegabile. il significato a me, emissario dell'unica dea in questa valle di lacrime, sembra abbastanza palese: "non è che ho torto su tutte le congetture che ho fatto basandomi su questa informazione sbagliata, sicuramente esiste un altro fatto che comprova quanto ho detto".
come dire "il bicarbonato cura il cancro perchè ho questi casi che lo confermano" e quando viene dimostrato che i pazienti in questione sono morti dire "sì, vabbè, quei casi non contano, ma il bicarbonato cura lo stesso il cancro e ci sarà un'altra prova da qualche parte, nell'attesa che la trovi credetemi sulla parola".

ma sicuramente sbaglio io, che con mente matematica ritengo che se un ragionamento è costruito su determinate basi e tali basi si rivelano infondate, tutto quello che ne consegue non vale nulla.
Non so se qualcuno l'abbia già accennato nei commenti precedenti - sono sincero, non ho avuto voglia di leggerli tutti -, ma volevo solo dire che quello della rettifica e dell'"errata corrige" è prassi usuale de Il Fatto, il quotidiano di cui Marco è uno degli editorialisti di punta. Non lo dico per sentito dire, ma perché ne sono un lettore abbastanza assiduo; è molto facile leggere nelle ultime due o tre pagine le rettifiche agli errori fatti.

L'ultimo caso, che ha fatto anche un discreto rumore qui in rete, è stato quello del blogger Daniele Sensi, accusato ingiustamente da Furio Colombo di essere filo-leghista (niente di male, intendiamoci; è solo per correttezza d'informazione). Alle rimostranze del blogger, il giornalista ha prontamente pubblicato la rettifica con tanto di scuse pubbliche.

Per quanto riguarda la questione dell'emendamento D'Alia, è vero, è sparito dalla circolazione. Ma all'interno di quell'accozzaglia informe di norme chiamato "ddl intercettazioni", messo in piedi con la scusa della tutela della privacy ma che nasconde al suo interno ben altro, c'è ancora l'obbligo di rettifica per tutti i "siti informatici" (qualunque cosa voglia dire). A conti fatti non so se sia peggio questo o il primo.
Per Andrea Sacchini

Per quanto riguarda la questione dell'emendamento D'Alia, è vero, è sparito dalla circolazione. Ma all'interno di quell'accozzaglia informe di norme chiamato "ddl intercettazioni", messo in piedi con la scusa della tutela della privacy ma che nasconde al suo interno ben altro, c'è ancora l'obbligo di rettifica per tutti i "siti informatici" (qualunque cosa voglia dire). A conti fatti non so se sia peggio questo o il primo.

Ne avevamo già discusso brevemente su un altro articolo (se ti interessa, posso ricercarlo: ammetto che ora non lo ricordo). A leggere la norma, si tratta di un obbligo di cancellare un commento o una notizia ritenuta diffamante appena il diretto interessato lo richiede.
Che io sappia, se il titolare del weblog (ormai quasi tutti i siti di informazione e discussione si sono convertiti in weblog) ritiene infondata la richiesta può infischiarsene, e affrontare una causa per diffamazione con i danni calcolati su tutto il periodo in cui la notizia è stata leggibile.
Non ci sono insomma nuovi reati nel codice penale, ma solo una nuova procedura da applicare al web.
Sia chiaro che il metodo non piace a molti: ma non è liberticida come viene dipinto.
Tripponzio,

ma che ti sei fumato?
"Medias" plurale in inglese semplicemente non esiste. Si dice "the media", non "the medias", per intendere gli organi di informazione.
Scusate, io ho visto il passparola ieri ma non ricordo che avesse detto questa cosa di D'Alia, anche perché la puntata è su altri temi. Mi sapete dire il minutaggio (non voglio rivedere tutto)? Grazie.
@sir

non è un gran metodo quello del google fight...

"pò" è presente quasi 7 milioni di volte


Non voleva essere un metodo risolutivo, infatti. Però da un'idea molto chiara della cosa.

Non è tanto la quantità di risultati a essere importante, ma la forbice tra una variante e l'altra, semplicemente aggiungendo una lettera (purtroppo gli accenti sono un altro affare), oltre al genere di pagine che offrono l'una o l'altra versione (sito educativo dell'Azerbaijan? Non molto autorevole per quanto riguarda la lingua inglese. Davvero non ci sono siti più... madrelingua? Forse c'è un motivo).

Come cercare "capello" e "capellos" o "capellov".
A me Travaglio non piace, e dico "media".
:)
Come non detto, c'è scritto minuto 8. Non nomina esplicitamente D'Alia quindi ieri non ci avevo fatto caso. Avevo invece ricevuto la catena qualche giorno fa e mi ero accorto subito che era vecchia (ricordavo bene che l'emendamento per fortuna non era passato), anche perché pure il paccheto sicurezza è una legge dell'anno scorso.
E' strano che Travaglio sia cascato in un errore così, ma le volte in cui succede si contano nelle dita di una mano, massimo due. E poi i suoi errori sono in buonafede, a differenza di altri che è fatica definire giornalisti.
@Accademia dei pedanti:
Restituisce. Ritorna è intransitivo.

È un altro effetto dell'autocolonialismo. È un calco dell'inglese "to return". Chi usa "ritornare" come verbo transitivo andrebbe taggato e bannato. Perciò ti quoto :-)

Questo tipo di ricerche sono fuorvianti perché nulla impedisce che in un'altra lingua esista e sia frequente la forma pò, oppure che sia il nome di un prodotto. Non ho fatto ricerche in proposito, ma sarebbe il caso di effettuare meticolosamente queste verifiche prima di usare Google per questi scopi.

Al di là del caso specifico "pò", Google da un lato è utilissimo per controllare l'ortografia (e a volte anche la sintassi), dall'altro va usato con mooooolta cautela e sapendo cosa si sta facendo, un po' come l'"aiuto del pubblico", perché contiene anche errori comuni (al volo trovo 43500 risultati per "ascenzore", ma so che esiste di peggio, solo che ora non mi viene in mente).
Turz: "scattisi qui". 124,000 risultati.
Sulla diatriba dei mass media mi sembra che il madrelingua abbia già risposto.

E "mass" come lo pronunceresti? Non è latino, è inglese.

Se persino la Crusca ammette che "media" si usa in inglese fin dal XVII secolo, aggiungendo il fatto che la pronuncia più usata è quella inglese e che "mass media" è sintatticamente una parola sola, ritengo che sia meglio pronunciarlo "midia".

Insomma, anche "computer" deriva dal latino "computare", non ci vedo tutta questa differenza...
Turz: "scattisi qui". 124,000 risultati.

Appunto. Con l'aggravante che sei lettura una macchina tradotto pagina che è fornito "così come sono" senza garanzia. A differenza umano traduzione, traduzione automatica non comprendere la grammatica, la semantica, sintassi, idiomi del linguaggio naturale, così spesso produrre imprecise e bassa qualità testo che è fuorviante e incomprensibile. Pertanto, si prega di fare riferimento a articolo originale inglese quando in dubbio.
@theDrakkar

si ma per quanto ne so io pò e po sono la stessa identica cosa per Google. Mi sorprende che effettivamente ci siano risultati diversi con la forzatura ...
Se digito "po' -po" mi vengono restituiti più di 4 milioni di risultati. In compenso però mi appaiono i pò invece di po'. Molto curioso
Per Turz

Restituisce. Ritorna è intransitivo.

È un altro effetto dell'autocolonialismo. È un calco dell'inglese "to return". Chi usa "ritornare" come verbo transitivo andrebbe taggato e bannato. Perciò ti quoto :-)


Non credo. In intere regioni del Mezzogiorno lo usano tanto al punto che quando gli si fa notare che è errore si stupiscono pure. E, a livello popolare, pure nel Settentrione si sente.
È vero che in altri casi si è seguito pedissequamente l'esempio inglese dimenticandosi che l'italiano è un'altra lingua.

dall'altro va usato con mooooolta cautela e sapendo cosa si sta facendo, un po' come l'"aiuto del pubblico",

Giusto paragone. ;-)
Spieghiamo giusto per chi non lo segue che l'aiuto del pubblico a Chi vuol essere milionario? dà la percentuale delle risposte dei presenti in studio, in genere anziani in gita sociale, a ognuna delle 4 alternative. Ci sono stati tonfi clamorosi, ma io ricordo soprattutto concorrenti che hanno scelto di rispondere la meno votata, con percentuali anche sotto il 20%, e hanno azzeccato la risposta! °-°
Anche con Google bisognerebbe seguire lo stesso metodo. :-D
Per Turz

...sei lettura una macchina tradotto pagina che è fornito "così come sono" senza garanzia. A differenza umano traduzione, traduzione automatica non comprendere la grammatica, la semantica, sintassi, idiomi del linguaggio naturale, così spesso produrre imprecise e bassa qualità testo che è fuorviante e incomprensibile.

Questi sono i testi che consegni alle agenzie di traduzione quando sei svogliato? :-)
@accademia e il pistolotto su Google

mi inchino

@sir

lo so che non voleva essere risolutivo, ma io frequento le elementari nell'accademia di cui sopra

@tripponzio

quando ho letto quel trittico ho pensato le stesse cose

@turn e il ritorna

"purtroppo" mi occupo di programmazione dalla giovine età e quindi il ritorna me l'hanno inculcato ancora prima che si completasse lo sviluppo del mio senso critico (ho imparato il basic a 9 anni...)

@paolo travagliante

lo seguo come seguo Santoro e Fede, Feltri e Scalfari, accendendo il cervello... ;-)
Turz, ti ho messo tra i cattivi, lo sai?

Comunque i nostri cuginetti transalpini hanno grossi problemi con le parole italiane. La mia professoressa di francese, madrelingua, raccontava orripilata di aver visto ristoranti che servivano Spaghettis e di aver sentito conoscenti discutere di "Piss" (pronuncia di "pizze" alla francese, con la "E" finale muta).
@accademia dei pedanti

Mah, guarda, un po' di tempo fa Guido Scorza, che notoriamente è uno abbastanza ferrato in materia di legislazione "internettiana", ha esposto alcune perplessità che mi sembrano abbastanza condivisibili. Tutto qui.
Per Andrea Sacchini

Mah, guarda, un po' di tempo fa Guido Scorza, che notoriamente è uno abbastanza ferrato in materia di legislazione "internettiana", ha esposto alcune perplessità che mi sembrano abbastanza condivisibili. Tutto qui.

Non farmi parlare di Guido Scorza, ho litigato con lui (non su questo weblog) giusto due mesi fa riguardo alle sue conoscenze giuridiche, non vorrei ripetere la sgradevole esperienza.

Però se mi dai il link alla versione più aggiornata del ddl, ho un po' di tempo, lo leggo e posso commentarlo. Io sono rimasto a una versione superata, credo.
L'economa domestica: anche in Italia "facciamo" (lo metto tra virgolette, visto che vivo in USA) strafalcioni come quelli, e sono entrati nell'uso comune. Come la pronuncia di "mountain bike", che in Italia quasi tutti pronunciano "muntain", quando la pronuncia sarebbe, grossomodo, "maunten". La cosa davvero tragica è a volte che capita pure di essere presi in giro se pronunciamo le cose correttamente.
@ TNT

Ti cito anche StaTion Vàgon, uno tra i miei preferiti.
@TNT
mi sono sempre chiesto come pronunciano pizza gli americani..
Per TNT

L'economa domestica: anche in Italia "facciamo" (lo metto tra virgolette, visto che vivo in USA) strafalcioni come quelli, e sono entrati nell'uso comune. Come la pronuncia di "mountain bike", che in Italia quasi tutti pronunciano "muntain", quando la pronuncia sarebbe, grossomodo, "maunten". La cosa davvero tragica è a volte che capita pure di essere presi in giro se pronunciamo le cose correttamente.

L'economa domestica parlava anche di grafie francesi assolutamente inaccettabili, come spaghettis.
Sulla pronuncia, la questione è più sfumata, perché da sempre una lingua adatta una parola straniera al proprio sistema fonologico, soprattutto quando diventa di largo uso. Fino a un certo periodo questi adattamenti venivano rispecchiati nella grafia, e quindi si è passati dal turco teferrüǵ, all'italiano tafferuglio, dal cinese c'ing c'ing al più pronunciabile cin cin, dall'arabo
raqqāṣ all'italiano ragazzo.
Molti dizionari moderni riportano, per le parole straniere, la pronuncia in lingua originale e quella "adattata", quest'ultima un orrendo compromesso fra grafia e pronuncia. Del resto avevo già scritto che se si pronuncia Van Gogh all'olandese e Canterbury alla britannica, nessun italiano medio ci capisce.
Accademia dei pedanti: d'accordo, ma non vedo molta differenza fra pronuncia inaccettabile e grafia inaccettabile. Ci sono parole inglesi che, per una questione fonetica, sono "difficili" da prounciare perfettamente per un italiano non abituato a parlare in lingua inglese (che sia britannica, americana o australiana, etc). Mi viene in mente "club": la pronuncia non ha una fonetica che corrisponde ad alcuna parola italiana.

"Mountain" non è una di queste, la pronuncia scorretta è "pronunciabile" per un italiano quanto quella corretta. E' un errore diventato "la norma"; assolutamente irritante, secondo me.
@ Accademia dei Pedanti

O Bjorn Borg alla svedese (mi spiegarono che il cognome si dovrebbe pronunciare "Bori", con la "O" chiusa).

Una delle circostanze in cui mi trovo più spesso alla stazione Termini è l'aiutare i turisti anglofoni che chiedono informazioni sui biglietti per Fiumicino, ovviamente pronunciato all'americana o inglese. Ragazzi, mi sono resa conto di quanto sia difficile per un turista pronunciare quel nome (con Ciampino va meglio).
faiamisaino? O_O
CiampAino anche. E lo pronunciano comunque meglio di come un qualsiasi turista italiano pronunci il nome di un aeroporto di Londra a vostra scelta.
icthrov
Per TNT

E' un errore diventato "la norma"; assolutamente irritante, secondo me.

Visto che vivi in America: come ti saresti comportato se, come al giornalista di Repubblica Vittorio Zucconi, un cameriere di un ristorante italiano a cui avevi ordinato una bruschetta ti avesse corretto "bruscetta!". E se alla tua faccia perplessa lui avesse opposto la sua pluriennale esperienza di cameriere in un ristorante italiano, sicuro che si dica bruscetta (anzi broosheyta)?
Vittorio Zucconi lasciò perdere, pensò fra sé e sé che avrebbe fatto il cameriere per tutta la vita. Ma tu?
Vittorio Zucconi lasciò perdere, pensò fra sé e sé che avrebbe fatto il cameriere per tutta la vita

e come è successo che ora scrive, maledizione?
Per L'economa domestica

O Bjorn Borg alla svedese (mi spiegarono che il cognome si dovrebbe pronunciare "Bori", con la "O" chiusa).

Non solo: in svedese esiste l'accento tonale, quindi per una pronuncia accurata avresti dovuto imparare a far andar su di un semitono la sillaba nei punti giusti, spiegato in maniera grezza.
Per theDRaKKaR

Vittorio Zucconi lasciò perdere, pensò fra sé e sé che avrebbe fatto il cameriere per tutta la vita

e come è successo che ora scrive, maledizione?


Spiritoso. Il soggetto della subordinata è "il cameriere".
@ Accademia dei Pedanti

Non solo: in svedese esiste l'accento tonale, quindi per una pronuncia accurata avresti dovuto imparare a far andar su di un semitono la sillaba nei punti giusti, spiegato in maniera grezza.

... magari saltellando su un piede solo, per farla più facile ;)

Nonono, mi tengo l'etrusco, grazie.
eco=O Bjorn Borg alla svedese (mi spiegarono che il cognome si dovrebbe pronunciare "Bori", con la "O" chiusa).

acca=Non solo: in svedese esiste l'accento tonale, quindi per una pronuncia accurata avresti dovuto imparare a far andar su di un semitono la sillaba nei punti giusti, spiegato in maniera grezza.


ai Borg glielo dite voi però
Posso anche tenermi il ladino, però. Con il Radioamatore abbiamo affrontato difficoltà linguistiche incredibili: basti pensare solamente alla parola "moroso", che in Veneto significa "fidanzato" e a Roma "persona che non paga l'affitto".
O a frasi che in ladino significano qualcosa, e a Roma possono creare un conflitto nucleare (roba che "I vitelli dei romani sono belli" ci fa un baffo a tortiglione).
daje che io so de roma ci ho vissuto i primi 24 anni della mia vita

fammi un esempio
Accademia dei pedanti: beh, qualche mese fa m'è capitata esattamente la cosa che hai detto tu, ho pronunciato "bruschetta" e un cameriere ha tentato di correggermi con "bruscetta".

Ho lasciato perdere, francamente. Per pura cortesia, non trovando il caso di mettersi a discutere per una cosa del genere. L'ho giudicato in silenzio. :D
Per TNT

Accademia dei pedanti: beh, qualche mese fa m'è capitata esattamente la cosa che hai detto tu, ho pronunciato "bruschetta" e un cameriere ha tentato di correggermi con "bruscetta".

Ho lasciato perdere, francamente. Per pura cortesia, non trovando il caso di mettersi a discutere per una cosa del genere. L'ho giudicato in silenzio. :D


O tu e Vittorio Zucconi andate nello stesso ristorante, o i camerieri americani non vengono istruiti dai loro cuochi (che in genere sono italiani, mi par di capire). :-)

Chiuso il discorso bruscetta, se gli italiani storpiano club, non è che gli americani facciano meglio. Tu non applichi la reciprocità?
Comunque, per quanto siano entrambi errati, faccio piu' fatica a comprendere come mai "mountain bike" si sia evoluto ed "istituzionalizzato" in "muntain" bike (o anche "muntan" bike) in Italia rispetto all'evoluzione "bruschetta" -> "bruscetta". Anche perche', diciamolo chiaramente, l'inglese e' molto piu' universalmente diffuso dell'italiano, e "montagna" e' una parola molto piu' comunemente usata di "bruschetta".
Accademia: probabilmente non andiamo nello stesso ristorante, semplicemente quella parola viene pronunciata da tutti o quasi (quelli non italiani o non di origine italiana) cosi'. Di certo non mi metto a pronunciarla cosi' io, pero'... :)
@ paolo

non direi proprio...

si parla esplicitamente di "riprodurre" una "copia" della sindone di torino, arrivando a sostenere che

"Garlaschelli ha semplicemente dimostrato che quell’oggetto da molti considerato misterioso (...) si poteva in realtà ottenere con strumenti disponibili all’epoca della sua comparsa."
e la pagina di repubblica linkata è ancora più esplicita!

Mi dispiace: la tua onestà intellettuale in questo caso è 0/10 !

http://www.massimopolidoro.com/news/la-sindone-riprodotta-in-grandezza-naturale-al-convegno-del-cicap.html

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/05/sindone-un-falso-medievale-ecco-la-prova.html

inoltre anche quelli della UAAR hanno "capito male"... guarda caso conformemente ai loro pregiudizi
http://www.uaar.it/news/2009/10/05/svelato-mistero-della-sindone/

ma immagino che ognuno guardi i pregiudizi che gli stanno antipatici...
@drakkar cervello acceso
Forse quando segui Fede puoi fare a meno di tenerlo acceso... non serve a molto in quel caso!! ;-)

PS: comunque puoi pure ammetterlo che Travaglio ti sta sulle ba**e, non è mica un reato!!
Ho letto molti commenti ma non tutti quindi non so se è già stato detto, ma secondo me si sbaglia ad accettare tutto quello che arriva da una sola fonte perché considerata l'unica che detiene la verità assoluta...la notizia deve dare, secondo me, lo spunto per andare a ricercare quante più fonti e notizie possibili per poi avere un quadro generale della situazione. Immagino però che molti non abbiano interesse o voglia di farlo...
@paolo travagliato

comunque puoi pure ammetterlo che Travaglio ti sta sulle ba**e, non è mica un reato!!

guarda, io sono un grandissimo estimatore di Indro Montanelli, che aveva abbastanza a cuore il succitato Travaglio. Ora, poiché Montanelli di sale in zucca ne aveva, lascio il beneficio del dubbio a Travaglio, che non mi piace particolarmente. No, non mi sta sulle balle. Lo trovo migliore di Fede, per fare un esempio.
@gio

sbagli, come sempre, ma non preoccuparti se ritorni in te sarai in pace... per vanita'... solo per vanita'
sta a te, in realta' sei solo una piccola goccia dell' Esistente UNO TUTTO che e' Essere... ritorna nell'oceano e accetterai senza soffrire piu'... ora vado a farmi una nuotata in un altro NG, cosa puo' essere il se' individuale? ritorna nell'Essere e accetterai senza soffrire piu', ricorda che senza di te l'UNO c'e' ugualmente, vuoi goccia? tu da goccia invece sei attaccato al tuo Io inconsapevole che si crede oceano, ma ricorda che senza di te l'Esistente c'e' ugualmente, ma ti separi non solo da cio' che sei credendoti altro, ma da cio' che e' il contesto unitario che e' l'UNO che e' Essere... ti illudi di essere altro, non preoccuparti se ritorni in te sarai in pace... ora vado a farmi una nuotata in un altro NG, pero' la prova del tuo tormento e' nel tuo non riuscire a voler prevalere su una che ti dice che non sei altro da cio' che sei :) hai paura di chi ha differenza di te, pero' tu da goccia invece sei attaccato al tuo Se' inconsapevole che ha paura di chi cammina... non ne sei consapevole
@drakkar beneficiato dal dubbio
Beh, ritenere un giornalista migliore di Fede non è che sia un attestato di stima....
Secondo me, che non ritengo MT un santo o un oracolo, tra Fede e Travaglio c'è un abisso... a favore del secondo ovviamente.
Potresti, volendo sforzarti un pò fare, dei paragoni con giornalisti più autorevoli e dire qualcuno che ritieni peggio e qualcuno che ritieni meglio (tra gli autorevoli).

PS: se vuoi possiamo anche smettere con gli appellativi sarcastici sul nickname! Ti ricordo solo che hai iniziato tu... :-)
chiedo scusa se doppio
@ accademia men e women sono plurali irregolari. one mAn, two mEn.
one womAn, two womEn.
pertanto ovviamente non esiste nè mens nè womens.
Media si pronuncia media e se pronunci midia, i professori (almeno i professori che ho avuto io a lettere e filosofia indirizzo teorie e pratiche dei media) ti correggono.
@paolo travagliato

l'appellativo serve per distinguerti tra gli altri Paolo, tra i quali l'autore del blog
non è sarcastico: dovendo scegliere tra travaglista, travagliante, travaglioso eccetera capisci che questo è il più carino
per quanto riguarda il mio nick, esso è alquanto univoco, ma se ti fa piacere puoi continuare ad aggiungere quello che vuoi

la classifica sarebbe un lavoro immane, diciamo che mi piacciono i giornalisti che sono onesti, che lavorano per me e non per altri, che non si inventano storie, che non diffamano, che ci mettono scrupolo nello scrivere, nell'usare le parole, nello studiare gli argomenti, nel cercare le fonti

PS hai scritto "pò", per molto meno qui ci sono state fucilazioni di massa
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
tra l'altro woman si pronuncia più o meno vumen e women si pronuncia, non ho mai capito perché, non vumin, ma vuimin
Secondo me sbagliate completamente l'approccio al tema del Giornalismo oggi.
i giornali cartacei sono oggi vere e proprie imprese che perseguono solo ed esclusivamente il profitto. Travaglio fa quello che fa non certo perchè ha una missione, ma perchè ha una nicchia di mercato che compra i contenuti firmati travaglio. lo stesso vale per Feltri, per Belpietro, vale per Mieli, vale per De bortoli, Barenghi e via discorrendo.
infatti i giornali cartacei NON fanno informazione. nessuno oggi in italia apprende le notizie dai giornali.
chi comincia oggi la professione è in un certo senso ancora più in balia della linea editoriale (che intendiamoci è sacrosanta) perchè, a differenza di Travaglio, non può in questo sistema costruirsi un personaggio e poi trovarsi una collocazione perchè vende, ma deve aderire alla linea del primo giornale che gli da la possibilità di scrivere, ad esempio libero è fatto da moltissimi giovani di sinistra, ma che hanno come nicchia di mercato un certo tipo di destra e quindi devono attenersi ad una data linea editoriale.
in tv cambia poco da questo modello.
internet come vedete voi stessi è un macello dove è difficilissimo discernere tra giornalisti seri e fissati monomaniaci.
Meno male che l'emendamento D'Alia era stato accantonato !!! :-D
@drakkar univoco
Scusa se continuo ad aggiungere appellativi, ma finchè lo fai tu mi diverto un "pò" anch'io...
So benissimo che il mio nick non è univoco al contrario del tuo, ma dal contesto del post riuscirei comunque a capirlo se ti rivolgessi a me senza aggiungere appellatavi (prima travagliante e ora travagliato).

Comunque, scherzi a parte, noto che hai una dote simile a quella dei politici (o anche dei complottari volendo un "pò" esagerare) e cioè quella di rispondere divagando.
Non pretendo di avere risposte, ma se ti chiedo di fare un esempio è ovvio che basterebbe un nome migliore e uno peggiore, mica la classifica mondiale....
Poi se devono avere tutte le caratteristiche da te citate non è che ce ne siano tanti in giro, almeno nel panorama italiano.

PS: liberi di fucilarmi (in maniera virtuale ovviamente) per il mio "pò", ma io sono uno che bada molto alla sostanza e in genere anche alla forma, ma senza troppa pignoleria. :-)
@Paolo T.

neanche mi ero accorto di aver cambiato l'aggettivo..

così a spanne e senza pretesa di completezza il migliore giornalista italiano, purtroppo ora non vivente, è Montanelli, il peggiore è Fede

questo tra i big, poi c'è un esercito di cialtroni non famosi, ma son tanti eh
@paolo
non ha senso imho dire che travaglio è meglio o peggio di un altro.
semplicemente è il più vicino al tuo modo di vedere le cose. ma fa esattamente quello che altri fanno a destra e che detesti perchè sono lontani dal tuo modo di vedere.
Per Tano

men e women sono plurali irregolari. one mAn, two mEn.
one womAn, two womEn.
pertanto ovviamente non esiste nè mens nè womens.


Ma davvero?

Media si pronuncia media e se pronunci midia, i professori (almeno i professori che ho avuto io a lettere e filosofia indirizzo teorie e pratiche dei media) ti correggono.

Tano, vuoi che ti spieghi che i baroni universitari che ci sono in Italia sono più ignoranti di un allievo di terza media, o lo hai già constatato da te? Come mai nessuna università italiana è fra le prime 100 a livello mondiale?
mi sembra una polemica sterile, accademia.
comunque sei tu che hai scritto questo

"Allora dovresti insegnare a quegli zucconi di inglesi e americani a mettere la s del plurale anche a macaroni, a men a women, e ad altre parole meno note. Altrimenti sembrano latine!"
e io ti ho spiegato perchè women non sembrerà mai latino.

sulle baronie mi sembra inutile stare qui a discorrere, è meno di una sparata.
Il latino in bocca agli inglesi e` qualcosa di orripilante, inorridisco al pensiero di come possano pronunciare il plurale di `focus` :-O

Non parliamo poi del plurale di parole piu` o meno latine come `virus`, `cactus`, `octopus`, etc ...
-mi tocca riscrivere il commento a causa di un Service Unavailable-

Chiedo venia per non avere il tempo e la voglia di leggere tutti i commenti che hanno preceduto il mio, vorrei solo dire che bisogna dar atto a Travaglio di aver riconosciuto di aver preso la cantonata.

Come quando Attivissimo sbottò che non c'è il tasto Canc nelle tastiere Apple.

Siamo uomini o rettiliani!?

Ehm...:P
Tano,

io non detesto nessun giornalista (neanche di destra) quello che detesto sono i comportamenti scorretti dei giornalisti.

Ti faccio un esempio.
Detesto quando un giornalista spaccia volutamente una prescrizione per una assoluzione.
Detesto quando si dice "io non mi occupo di gossip" per poi occuparsi di gossip quando certe questioni toccano qualcun altro.

Questi comportamenti non sono giustificabili col seguire una linea editoriale (specie quando l'editore è lo stato), ma si tratta di pure e semplici scorrettezza poco professionali quando non menzogne vere e proprie.

Quindi secondo me ha senso fare dei distinguo, su chi ha almeno delle basi solide rispetto a chi invece, pur di garantire l'interesse dell'editore o di chi sta sopra l'editore, mette in secondo piano deontologia ed etica professionale.
Fermo restando che nessuno contesta il fatto che chi fa il giornalista ha tutto il diritto di guadagnare (anche una barca di soldi se bravo), di vendere libri, dvd, e di seguire la linea del proprio editore.
Ma i comportamenti scorretti e non professionali vanno comunque evidenziati, specie se diventano una regola.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@paolo: bisogna intendersi, ovviamente tutti i comportamenti che costituiscono reato sono da condannare e fatti salvo questi comportamenti da condannare, specie se direttamente collegati con la professione giornalistica, io faccio il mio ragionamento che è: facci e travaglio, ferrara e telese, il fatto quotidiano e Libero, sono facce della stessa medaglia: sono solo ed esclusivamente quote di mercato, per cui ognuno fa il suo e spesso lo fanno anche alla stessa maniera pur dicendo cose opposte.
"
Quindi secondo me ha senso fare dei distinguo, su chi ha almeno delle basi solide rispetto a chi invece, pur di garantire l'interesse dell'editore o di chi sta sopra l'editore, mette in secondo piano deontologia ed etica professionale."

Ottimo, questo ci permette di pervenire alla conclusione che Emilio Fede non è un giornalista.
No Tano,
non ci intendiamo su un punto importante.
Non esistono solo i reati che sono da condannare, della sfera penale semmai se ne occupano i giudici.
Anche i comportamenti, deontologicamente e professionalmente scorretti vanno condannati (verbalmente e moralmente) ed evidenziati.
Per un giornalista alcune regole dovrebbero essere alla base della professione, tra cui non inventare notizie o dare notizie volutamente parziali quando non proprio distorte.
L'etica ha ancora un significato in questa società, mica è tutto delegato ai tribunali e neppure in nome del business si possono accettare certi comportamenti.
Se poi il lettore di Feltri vuole continuare a comprare il giornale va bene, l'importante è comunque fargli sapere che ogni tanto anche il direttore si inventa le notizie, e che questa cosa un giornalista non dovrebbe farla.
ma ovviamente c'è chi lavora meglio e chi lavora peggio, come in ogni altro ambito della vita.
dopo di che i giornali consolidano la visione del lettore e non la creano, pertanto l'onestà intellettuale non solo non è contemplata da questo modello, ma non è nemmeno auspicabile, perchè non è quello che il pubblico vuole.
chi vede da fuori questa professione e purtroppo anche tanti giovani che entrano alla scuola sono convinti di poter andare in pagina con le proprie onestissime considerazioni su dati argomenti.
poi quando arrivano nel giornale dopo due settimane vengono messi alla porta.
io infatti non sono iscritto all'albo, nonostante firmi un servizio quotidiano in tv e una trasmissione settimanale, e non ho mai lavorato neanche un giorno in una redazione di giornale (ma conosco moltissimi giornalisti di carta stampata), perchè in tv la speranza è che il mercato sia un filo più aperto, anche se, come dicevo prima, internet e gli all news stanno creando non pochi problemi.
L'albo dei giornalisti andrebbe abolito.
Per Tano

mi sembra una polemica sterile, accademia.
comunque sei tu che hai scritto questo

"Allora dovresti insegnare a quegli zucconi di inglesi e americani a mettere la s del plurale anche a macaroni, a men a women, e ad altre parole meno note. Altrimenti sembrano latine!"


[inizio modalità pensante fra sé e sé]
C'è davvero gente che non capisce quando si scherza nemmeno se glielo scrivi su un cartello a caratteri cubitali e lo appendi alla porta di casa.
[fine modalità pensante fra sé e sé]

e io ti ho spiegato perchè women non sembrerà mai latino.

Tornando seri: io rispondevo con una battuta al tuo commento «si pronuncia media alla latina perchè se fosse inglese sarebbe mass medias», perché pensavo fosse una battuta.

Ora, già affermare che un'espressione di indubitabile provenienza inglese si pronuncia diversamente dall'inglese sulla base dell'ipotetico plurale, è una sciocchezza in sé. E non solo per l'inglese: in qualsiasi lingua che usa espressioni latine o latineggianti. Di parole straniere che in italiano si pronunciano diversamente ce ne sono molte, ma la loro origine latina, vera o presunta, non c'entra un fico secco.

Nel caso in specie: la parola medium in inglese al plurale fa di regola media nel significato di mezzo di comunicazione, e mediums nel significato di veggente. Il tuo medias costituirebbe il "plurale del plurale".

Ma l'eresia nel tuo ragionamento è questa implicita "regola": "se una parola non prende la -s del plurale, allora è una parola latina". Ma dove l'hai pescata?
A parte i plurali irregolari come man e woman: e i macaroni che ho già citato? E i termini che per il loro significato in inglese non ammettono il plurale, come police, mentre in italiano lo ammettono in alcuni contesti: "le polizie di tutta Europa"? Tutti termini latini?
C'è anche una parola, bus, contrazione di omnibus, che è latina tanto quanto mass media: però il plurale è buses (o busses), quindi conforme alla regola inglese dei sostantivi in -s. Secondo la tua regola, bus dovrebbe essere invariabile.
se fosse inglese sarebbe mass medias.

No. No. No.

In inglese, i termini latini adottano la forma plurale latina. Il plurale inglese di "medium" (nel senso di "mezzo", "supporto") è "media".

Naturalmente, trattandosi dell'inglese, ci sono fior di eccezioni. Per esempio, "virus" ha due plurali: quello formale (virii), alla latina, e quello corrente (viruses), all'inglese. E "medium" (nel senso di "sensitivo") ha come plurale "mediums".

Ma mai, mai, mai "medias", perché sarebbe il plurale di un plurale.
mi premuro a dire che è solo un ex-deejay prezzolato...

La locuzione esatta è "disinformatore prezzolato". Ci tengo ai miei titoli.
chiedo venia, tra l'altro il trattino dopo ex è follia.. si vede che ieri ero particolarmente sgrammaticato
Mi sapete dire il minutaggio (non voglio rivedere tutto)?

E' indicato nell'articolo.
Comunque il film si chiama "una nuova sperenza", GS è tutta la serie.

Refuso a parte, per quest'eresia invoco la Difesa Chewbacca.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La cosa davvero tragica è a volte che capita pure di essere presi in giro se pronunciamo le cose correttamente.

Tipo "open source", che tutti si ostinano a pronunciare "open sùrs".
Fare cattiva informazione non e´solo riferire notizie false, ma e´scrivere notizie vere presentandole sotto un falso aspetto, sottolineando e enfatizzando certi particolari irrilevanti e marginali e tacendone altri importanti.
Si riesce cosi´a dare alla notizia il valore, il significato che si vuole.
Lo stesso per il discorso di questo o quel politico.
Travaglio ( e Santoro) vivono su questo.
Non che le denunce che loro fanno non siano vere, ma quando Santoro presenta in un filmato dieci cittadini disoccupati che non riescono a trovare lavoro e a pagare il mutuo, quando questi cittadini sono giovani e magari di una certa regione, l´ascoltatore e´portato a credere che i giovani in quella regione sono tutti disoccupati, o malpagati, o hanno difficolta´a pagare il mutuo.
Da´cioe´una visione distorta della realta´, pur affermando e riportando situazioni vere.
Una notizia e´credibile se e´obiettiva, perche´NULLA e´completamente buono e NULLA e´completamente cattivo.
Soprattutto quando chi predica e condanna una situazione e poi e´il primo ad adoperare gli stessi mezzi.
Provate ad andare sul Blog di Beppe Grillo e postare commenti velatamente contrari alla direttiva voluta dai monopolisti del blog.
In poco tempo, dopo essere gratuitamente e pesantemente insultati, verrete semplicemente bannati, alla stregua del piu´perfetto regime dittatoriale, quello che loro dicano esista in Italia ad opera di Berlusconi.
Ma se c´e´un dittatore e uno contrario alla liberta´di espressione questo e´Beppe Grillo.
Quel blog e´diventato una farsa, un palco da dove due o tre imbonitori cercano di procacciasi seguaci.
Forse la Bresso l´aveva chiamato con il suo vero nome.
Federico,

cito dalle tue stesse fonti:

«La mia ricerca – continua Garlaschelli – resa possibile anche dal contributo economico di alcuni enti, come l’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), e di molti privati - aveva l’obiettivo di verificare se un artista avrebbe potuto ottenerla con metodi disponibili anche nel 1300. Il risultato ottenuto indica chiaramente che tale risultato si poteva raggiungere con l’uso di materiali poco costosi e seguendo una procedura piuttosto semplice».

Mi dispiace, ma evidentemente non hai letto le fonti che hai citato.
woman si pronuncia più o meno vumen

Ho il lanciafiamme caldo e il grilletto è lasco e tende a scattare facilmente. Non dico altro.
@ Paolo Attivissimo

Refuso a parte, per quest'eresia invoco la Difesa Chewbacca.

Posso cantare "Brache puzzolenti"?
@ Paolo Attivissimo

Per esempio, "virus" ha due plurali: quello formale (virii), alla latina, e quello corrente (viruses), all'inglese.

Paolo... posso darti DUE brutte notizie?
Paolo... posso darti DUE brutte notizie?

Ne hai facoltà :-)
Ma mai, mai, mai "medias", perché sarebbe il plurale di un plurale.

E amenitadi come paninis, salamis, biscottis, dove le mettiamo :-)
Virus in latino e` un singularia tantum.
Allora, "Virus" nel senso di "Veleno" è una delle tre parole neutre di seconda declinazione con il suffisso -us (e non con l'usuale -um, le altre due sono Vulgus, i, e Pelagus, i).

Quindi un plurale avrebbe il suffisso del neutro in -a, un ipotetico Vir(i)a, non Virii.

In realtà, i tre nomi sono anche singularia tantum, e non esiste la declinazione plurale.

Per di più (ma questo non tocca l'argomento della nostra discussione), Virus è anche difettivo, esiste solo nei tre casi diretti e le forme del genitivo, dativo e ablativo sono sostituite con la declinazione di "Venenum".

Prof come sono andata?
E amenitadi come paninis, salamis, biscottis, dove le mettiamo :-)

Se buone, in bocca!!

Sì, l'inglese corrente prende e distorce come più gli pare. L'unica regola è che non ci sono regole, se non l'uso corrente.

Comunque "media" non ha un plurale "medias" in inglese. Neanche in quella cosa strana che si parla oltreoceano.
Prof come sono andata?

Bene, per quel che capisco. Il mio latino è troppo arrugginito.

Ma in inglese, nell'uso corrente, il plurale di virus è spesso "virii" in informatica (sul modello di "radius", plurale "radii"), anche se è considerato formalmente errato. In tutti gli altri campi, ho sempre visto usare "viruses".

Non tocchiamo il vespaio di "octopus", che ha tre plurali. It's English, we make it up as we go along!
Comunque, l'aneddoto più grazioso su inglesi e latino è quello che racconta Churchill sul suo primo giorno di lezione. Rifiutò di declinare Mensa, ae al vocativo poiché riteneva assurdo rivolgersi ad un tavolo (Oh, tavolo!).
E comunque, grazie a Paolo "l'originale", ho vinto una birra.
Dovrò ricambiare, un giorno o l'altro, questo favore ad Attivissimo :)
@Paolo Attivissimo
Forse la tua "sgridata" da moderatore compagnone sul discorso Feltri volevi postarla nell'altro articolo, anche perche' qui sarebbe abbastanza in topic.

@Tano
Mi spiace che appena agli inizi (mi sembra di capire) del tuo percorso giornalistico tu sia gia' disilluso e non creda che questioni come l'etica, l'onesta' intellettuale e la deontologia professianale non abbiano alcun valore.
Capisco che questi valori nel modello attuale trovano magari poco spazio, ma dovrebbero comunque restare per delle linee guida su cui rientrare quando riuscirai a conquistare degli spazi tuoi indipendenti.
Poi ancora una volta non sono d'accordo con te sul punto che i giornali non creino una visione nei lettori ma puntino solo a consolidarla.
Certe volte riescono a crearla e spesso l'obbiettivo dell'editore e' anche quello.

@Patrizia
Sbagli secondo me a mettere sulla stesso piano quello che tu definisci cattiva informazione con quelli che sono comportamenti professionalmente scorretti.
Un conto e' presentare una notizia con una visione di parte, che seppur non auspicabile, puo' essere accettabile purche' non sia esageratamente di parte, una questione totalmente diversa e' la manipolazione dei fatti o l'invenzione delle notizie.
@theDRaKKaR:
tra l'altro woman si pronuncia più o meno vumen e women si pronuncia, non ho mai capito perché, non vumin, ma vuimin

Faceva notare George Bernard Shaw che la parola "fish" si potrebbe tranquillamente scrivere "ghoti", con la "gh" di "laugh"/"enough", la "o" di "women" e la "ti" di "station"/"nation".

@Accademia dei pedanti:
Chiuso il discorso bruscetta, se gli italiani storpiano club, non è che gli americani facciano meglio. Tu non applichi la reciprocità?

Ma soprattutto: perché i tedeschi invece non storpiano la pronuncia?

@TNT:
faccio piu' fatica a comprendere come mai "mountain bike" si sia evoluto ed "istituzionalizzato" in "muntain" bike (o anche "muntan" bike)

Ma no, in Italia si dice "mòntan" :-)

La cosa davvero tragica è a volte che capita pure di essere presi in giro se pronunciamo le cose correttamente.

Infatti è uno spasso vedere le facce dei presenti a una conferenza di Paolo quando pronuncia, con perfetto accento British, parole come "Word", "Apple", "Mac", "Ethernet", "hacker", "backup"...
@Paolo:
Forse la tua "sgridata" da moderatore compagnone sul discorso Feltri volevi postarla nell'altro articolo, anche perche' qui sarebbe abbastanza in topic.

Il fatto è che Feltri è stato nominato qui.

Magari Paolo A. è stato distratto dal mega-OT sulla pronuncia di termini come "mountain bike".
Grazie Paolo (l'altro), ho sistemato il commento.
Infatti è uno spasso vedere le facce dei presenti a una conferenza di Paolo quando pronuncia, con perfetto accento British, parole come "Word", "Apple", "Mac", "Ethernet", "hacker", "backup"...

Lo so :-)

Il bello è che spesso vengono a correggermi.
Eh gia', in un certo senso mi sono auto-bacchettato e moderato, visto che su quel tema ero uno degli interlocutori dell'Accademia.
:-)
"Infatti è uno spasso vedere le facce dei presenti a una conferenza di Paolo quando pronuncia, con perfetto accento British, parole come "Word", "Apple", "Mac", "Ethernet", "hacker", "backup"..."

Momento, backup pronunciato "bacàp" finora l'ho sentito solo da Paolo, sarà che giro poco :D
"Word", "Apple", "Mac", "Ethernet", "hacker", "backup"..."

Dunque, io le pronuncio:

"Uord" "Èppol" "Méc" "Èternet" "àker" "bEcàp", tu come le pronunci? :D
@Usa-free
"Ottimo, questo ci permette di pervenire alla conclusione che Emilio Fede non è un giornalista."

Perche', avevi dei dubbi?
Seriamente, hai mai creduto che Fede potesse essere considerato un giornalista?

Io no, almeno da quando ha lasciato la Rai, anche perche' quando era li' ero troppo piccolo per valutare.

:-)
@usa-free:
Dunque, io le pronuncio:

"Uord" "Èppol" "Méc" "Èternet" "àker" "bEcàp", tu come le pronunci? :D


Non ho l'alfabeto fonetico su questa tastiera, però ti faccio notare che "hacker" lo pronunci troppo bene: dovresti dire "èccher".