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2010/06/20

L’11/9 e i documenti nella tragedia di Superga: riuscite a recuperare lo spezzone Rai coi documenti sopravvissuti all’incidente del Grande Torino?

L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento ore 14:10.

È un bel po' che non tocco l'argomento degli attentati dell'11 settembre e delle teorie cospirazioniste che li riguardano. Lo riprendo brevemente (ricordando, per gli interessati, che il blog Undicisettembre è a loro disposizione per dubbi e dettagli) per chiedervi un favore.

Venerdì scorso (18 giugno) Rai News ha trasmesso un documentario sulla storia dei campionati di calcio, con un accenno alla tragedia di Superga del 4 maggio 1949. È stato mostrato un filmato dell'epoca nel quale compariva un documento di una delle vittime, forse un passaporto. Riuscite a recuperare quello spezzone?

Spiego subito la ragione del mio interesse. Come forse sapete, uno dei dubbi ricorrenti dei complottisti undicisettembrini riguarda il ritrovamento di uno dei passaporti dei dirottatori, Satam al-Suqami (foto qui sopra). I dubbiosi si chiedono come possa essere sopravvissuto intatto allo schianto dell'aereo e al rogo e poi al crollo delle Torri Gemelle (in realtà il passaporto fu rinvenuto per strada e prima del crollo).

Mi sembra che il ritrovamento dei documenti del Grande Torino a Superga sia una dimostrazione eloquente di come i documenti, a volte, sopravvivano a situazioni alle quali istintivamente viene da pensare che non dovrebbero resistere.

Se non riuscite a recuperare quello spezzone ma avete altre foto di quei documenti e della tragedia di Superga, fatemelo sapere. Grazie.


Aggiornamento ore 14:50


Fulminee e precise, sono arrivate le segnalazioni dei lettori.

Lo spezzone è disponibile qui su Youtube: i documenti sopravvissuti allo schianto appaiono a 1:20 circa. Si tratta della tessera universitaria di Bacigalupo, non di un passaporto.

Pochi secondi prima, nella ripresa (tratta dal cinegiornale La Settimana Incom) si vedono anche i resti del giornale di bordo del velivolo e alcune fotografie pressoché intatte. Sul sito Ilgrandetorino.net e su Amsg.it ci sono le immagini di altri reperti di Bacigalupo, dalla patente al libretto degli assegni, e di altre vittime.



Grazie a tutti per l'aiuto.

72 commenti:

Andrea ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=I9dtTAjVbgA&feature=player_embedded#!

Dai un'occhiata al minuto 1.22...è quello che cercavi?

-Malve-

giovanni ha detto...

Lo puoi trovare a questo link, al minuto 1.7 circa:

http://www.videoitaliano.org/2009/05/4-maggio-1949-la-tragedia-di-superga.html

giovanni ha detto...

No, al minuto 1.2 circa, mi correggo.

Sisifo Felice ha detto...

Sul sito dedicato al Grandw Torino http://www.ilgrandetorino.net, trovi tutti i filmati ed anche molte fotografie che potrebbero servirti. Nello specifico, il documento in questione era la Tessera universitaria di Bacigalupo, la cui foto puoi trovare, assieme a quella di altri documenti rinvenuti sul luogo del disastro, a questo link: http://www.ilgrandetorino.net/reperti_bacigalupo.htm

Michele Fenu ha detto...

Si può scaricare il cinegiornale dall'archivio dell'istituto luce in diveri formati e risoluzioni. Se ti servisse a maggior definizione posso fornirti qualche contatto all'istituto luce per fare richiesta (senza garanzie) :)

http://bit.ly/bZo20W

erre ha detto...

Scusami Paolo, ma qui manca il rogo!
Non penso che i complottisti prnsino che i documenti si sbriciolino durante gli impatti (o sì?)

Gavagai ha detto...

Segnalo che alcuni reperti sopravvissuti all'impatto di Superga si possono vedere anche qui, sul sito del Museo del Grande Torino di Grugliasco: http://www.amsg.it/photogallery.htm
In particolare qui sembra esserci un'altro passaporto:
http://www.amsg.it/galleriavideo_01/img_0562.jpg

Però sono d'accordo con Erre, le modalità dell'impatto sono abbastanza diverse, non so se i due casi siano paragonabili.

alucard.roberta ha detto...

puoi anche provare a contattare l'associazione memoria storica granata.... se non ricordo male gestiscono loro il museo dedicato al Grande Torino, dove sono esposti i vari reperti ritrovati.
Qui il link: http://www.amsg.it/index.htm

Orsovolante ha detto...

@Paolo
Al momento ti posso citare un altra tragedia aerea che ha restituito dei documenti in condizioni ancor più impensabili. Si tratta dell'incidente occorso al "Malabar Prices" il 10 novembre 1950.
L'aereo di nazionalità indiana si schianto poco sotto la vetta del monte bianco con 40 passeggeri a bordo.
All'epoca le operazioni di soccorso a quella quota erano impossibili con gli elicotteri e i rottami furono raggiunti solo giorni dopo dalle guide alpine.
Ben 28 anni dopo l'incidente, fu ritrovato un sacco della posta che il ghiacciaio aveva conservato e portato lentamente a valle. Le lettere, destinate alla Svizzera, furono consegnate solo allora.

Fonte:
http://www.montagnadilombardia.com/malabarprincess.html

Per quanto riguarda il vecchio Torino è una storia che conosco bene dal punto di vista aeronautico (l'aereo doveva atterrare sull'aeroporto in cui volo abitualmente) e che mi fu più volte raccontata da mio nonno che mi porto anche in pellegrinaggio a vedere il luogo dell'incidente (pochissimi metri sotto la basilica). Purtroppo non conosco la storia del ritrovamento dei documenti.

Vittorio ha detto...

@erre
Scusami Paolo, ma qui manca il rogo!
Guarda i reperti Bacigalupo alla pagina segnata da Sisifo Felice. Vedrai che il biglietto aereo e il passaporto sono chiaramente bruciacchiati, leggibili ma bruciacchiati.

Anonimo ha detto...

Però sono d'accordo con Erre, le modalità dell'impatto sono abbastanza diverse, non so se i due casi siano paragonabili.

Un aereo che si schianta sul Superga è come un aereo che si schianta su una Torre Gemella. Il rogo si sviluppa dopo, se si sviluppa. Il passaporto di uno dei dirottatori è stato trovato fuori dal grattacielo colpito, anche a un certa distanza.

Orsovolante ha detto...

Allora... credo lo spezzone sia questo:

http://www.youtube.com/watch?v=Ey1goF99oU4

Il documentario completo è sul canale

http://www.youtube.com/user/zzpthegreat

Era presente anche sul sito del grande Torino ma al momento risulta non disponibile. Credo per problemi di copyright.

Gavagai ha detto...

@Accademia

Il mio "non so", era davvero un "non lo so". Nel senso che non sono un'esperta di aerei (e tanto meno di incidenti aerei), quindi non so bene come sia avvenuto l'incidente di Superga, e se i 35 morti siano dovuti allo schianto o all'eventuale incendio. Però se mi dite che le modalità sono le stesse dell'11 settembre, io mi fido, ok? :)

BewareOfTheVlaPlayer ha detto...

Sono d'accordo con erre: il paragone non è efficace e potrebbe essere visto come tendenzioso, in quanto i due scenari sono completamente diversi e non confrontabili..

macondo83 ha detto...

Ma la tragedia di Superga non era un "gombloddo" juventino? :P

Bera ha detto...

Non si potrebbero costruire gli aerei con lo stesso materiale dei passaporti ?

Hammer ha detto...

Non esisterà mai (si spera) uno schianto analogo a quello delle Torri Gemelle, quindi è ovvio che non ci sarà mai un altro caso di documenti sopravvissuti a un incidente simile.

Ciò nonostante io credo che valga la pena sottolineare questo caso per dimostrare che, contrariamente a quanto credono i complottisti, dagli schianti aerei (di ogni genere) spesso si salvano gli oggetti più impensabili. Questo ne è un caso, ma anche questo e anche il tupolev iranianao caduto circa un anno fa (caso che vorrei approfondire, appena ne trovo il tempo, per Undicisettembre).

Michele Fenu ha detto...

Ma infatti non sarebbe più strano se nessun oggetto improbabile "soppravvivesse" ad un impatto? Pure in un frullatore, se non lo si lascia andare per abbastanza tempo, qualche pezzetto solido sopravvive sempre.

E non credo che il passaporto sia stato l'unico oggetto rinvenuto.

Domenico_T ha detto...

Che documenti e carta resistano ad esplosioni è contro l'intuito ma assolutamente possibile. Non ricordo quale incidente aereo (sicuramente qualche appassionato lo ricorda) fu causato da un tizio che lasciò un messaggio scritto, ritrovato poi fra i rottami.

Mi dispiace non essere più preciso.

Terra2 ha detto...

Che un bel po' di documenti possano essere sopravvissuti allo schianto del 9/11 è assolutamente credibile. Ma vogliamo comunque tener presente che l'aereo del Torino non era un Boeing 767 stracolmo di carburante?
Fatti i dovuti rapporti è un po' come paragonare lo schianto di un SUV imbottito di tritolo con uno sbandamento di una vecchia 600 in riserva.

sabbamau ha detto...

sul sito rai.tv dovrebbe essere possibile rivedere la trasmissione per intero, come tutte quelle andate in onda settima scorsa, però non sapendo l'orario o il titolo non ho trovato, sul 18 giugno, quella indicata

Paolo Attivissimo ha detto...

Per chi obiettava l'assenza del rogo a Superga: in realtà il passaporto del dirottatore fu rinvenuto per strada, a una certa distanza dalle Torri, e prima che prendessero fuoco e crollassero.

Gli aerei dell'11/9 trapassarono le Torri, e il carburante liberato dalla distruzione delle loro ali prese fuoco pochi istanti dopo il loro passaggio. Di conseguenza il passaporto del dirottatore non fu mai esposto alle fiamme in modo significativo.

theDRaKKaR ha detto...

@orsovolante

visto che voli e visto che voli qui (e sto anche io qui), ti chiedo come è successo uno schianto che agli occhi di un profano appare un errore grossolano?

theDRaKKaR ha detto...

@bera

no, perché non è idoneo per una fusoliera...

myollnir ha detto...

Già che si sta riparlando dell'11 settembre, mi chedo se qualcuno può risolvere un mio paio di dubbi. E no, non sono un complottista.
Il giorno dell'attentato, i TG parlavano di un 5° aereo che sarebbe stato fatto atterrare, mi pare in Texas o da quelle parti, sul quale erano probabilemnte imbarcati altri dirottatori. Da allora non ne ho più sentito parlare, ma googlando "9/11 fifth plane" vengono fuori parecchie pagine, per lo più complottiste, che fanno riferimento ad almeno tre diversi voli, uno dei quali già in pista di rullaggio ma mai decollato, con alcuni mediorientali fuggiti subito dopo il rientro in aeroporto; un altro sarebbe stato fatto atterrae a Cleveland, un altro ancora a St. Louis. L'altro rovello è sulla notizia, che mi pare che sentii alcune settimane dopo, in base alla quale tutti i 4 voli, abitualmente strapieni, erano semivuoti, perché qualcuno dagli uffici della United, o dell'aeroporto, aveva telefonato ai passeggeri già prenotati per annullargli il volo: cosa che farebbe pensare ad un livello di infiltrazione davvero proccupante (evidentemente, avendo a disposizione solo qualche taglierino, è più facile tenere a bada 40 persone che 200). Anche di questo, più nulla. Ora il processo è in corso; mi rendo conto che probabilmente le notizie più sensibili non vengono fatte filtrare (per comprensibili ragioni di sicurezza), ma c'è qualcuno di voi che ha qualche informazione?
Grazie

myollnir ha detto...

" come è successo uno schianto che agli occhi di un profano appare un errore grossolano?"

Non so. Però: Zurigo, volo Alitalia, 14 novembre 1990: l'aereo sbaglia la quota di 500 metri, nessun superstite; Livorno, traghetto Moby Prince, 10 aprile 1991: la nave uscendo dal porto non vede una petroliera carica di GPL, un superstite. Cos'hanno in comune i due incidenti? Una importante partita di calcio in corso. Pensateci, prima di prendere un aereo in questi giorni

myollnir ha detto...

http://tinyurl.com/2awbc89

Un po' tecnico, ma interessante (vai a pag 243). Certo, non dice che il comandante stava sentendo la Juve sulla radiolina, ma insomma...

theDRaKKaR ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
theDRaKKaR ha detto...

@myollnir

Ora il processo è in corso

quale processo?

mi rendo conto che probabilmente le notizie più sensibili non vengono fatte filtrare (per comprensibili ragioni di sicurezza

veramente i risultati delle inchieste sono pubblici

ma c'è qualcuno di voi che ha qualche informazione?

quinto aereo

passeggeri avvertiti

Paolo Attivissimo ha detto...

Il giorno dell'attentato, i TG parlavano di un 5° aereo che sarebbe stato fatto atterrare, mi pare in Texas o da quelle parti, sul quale erano probabilemnte imbarcati altri dirottatori. Da allora non ne ho più sentito parlare, ma googlando "9/11 fifth plane" vengono fuori parecchie pagine, per lo più complottiste, che fanno riferimento ad almeno tre diversi voli, uno dei quali già in pista di rullaggio ma mai decollato, con alcuni mediorientali fuggiti subito dopo il rientro in aeroporto; un altro sarebbe stato fatto atterrae a Cleveland, un altro ancora a St. Louis.

L'aereo di Cleveland è probabilmente il Delta 1989. Uno dei tanti falsi allarmi di quel giorno.

Per gli altri, bisognerebbe vedere quali elementi di prova hanno da presentare i teorici del complotto.


tutti i 4 voli, abitualmente strapieni, erano semivuoti, perché qualcuno dagli uffici della United, o dell'aeroporto, aveva telefonato ai passeggeri già prenotati per annullargli il volo: cosa che farebbe pensare ad un livello di infiltrazione davvero proccupante

Sulla seconda parte, posso dirti a colpo sicuro che sarebbe una fesseria lasciare in giro un sacco di gente che dice "che botta di fortuna, sarei dovuto essere su uno dei voli dirottati ma la compagnia me l'ha annullato" "Ehi, anche a me!" "E anche a me! Hmmm, che strano...".

Sulla prima parte, lo "Staff Monograph on the Four Flights and Civil Aviation Security" spiega che il volo AA11 aveva più passeggeri della media (51% rispetto al 39% di media); il volo AA77 aveva il numero medio di passeggeri; e i voli UA175 e UA93 avevano meno passeggeri della media.

Ma avrebbe fatto differenza il numero di passeggeri? Probabilmente no. La regola, prima dell'11/9, era di collaborare con i dirottatori, non di aggredirli.

Inoltre, dal punto di vista pratico, visti gli spazi stretti di un aereo di linea avere 20 o 50 persone che assaltano non fa differenza: oltre un certo numero si ostacolano a vicenda.

Paolo Attivissimo ha detto...

il produttore è...
il venditore è...


TheDrakkar,

ho rimosso il tuo commento in attesa che tu mi documenti queste informazioni. Scusami ma in questi casi la prudenza è d'obbligo.

myollnir ha detto...

Grazie, Paolo; sto cerrcando ancora. Qualcosa ho trovato, ma si tratta di pagine molto vecchie, risalenti a pochi giorni dopo l'attentato, ed evidentemente poi mai confermate. Non penso necessariamente a bufale, ma magari a falsi allarmi, oppure a qualche attentatore beccato, e tuttora in buona custodia in qualche segreta della CIA: dal mio punto di vista sarebbe in entrambi i casi una buona notizia. Quanto all'altro punto, dei testimoni lasciati in giro a raccontare che sono vivi per miracolo, non la vedo come una cosa assurda: in fondo certamente un colpo del genere si può fare solo una volta, quindi lasciare tracce non avrebbe alcuna importanza. Se poi Drakkar mi dice che i risultati delle inchieste sono pubblici, dovrei rispondere che, anche a pensare che gli americani siano imbecilli, e in genere non lo penso, non possono esserlo al punto di pubblicare i segreti relativi alla sicurezza nazionale per amore di trasparenza.

theDRaKKaR ha detto...

@Paolo

errore mio di non aver riportato una delle poche fonti disponibili e, ironia della sorte, si tratta della nostra tanto bistratta Repubblica e di un altro quotidiano del Gruppo Espresso

questa volta bisogna riconoscergli un certo apprezzamento

Repubblica

Trentino

PS in caso queste fonti siano sufficienti è possibile ripristinare il mio commento così come l'ho fatto o è andato perduto?

Paolo Amoroso ha detto...

Paolo: se non ricordo male, alcuni documenti cartacei sono sopravvissuti almeno in parte al rogo in ossigeno puro di Apollo 1.

Paolo Attivissimo ha detto...

TheDrakkar,

grazie delle fonti. Non posso ripristinare il commento, ma lo posso ripostare qui integralmente:

OT sulle mozzarelle blu

spero che Paolo mi perdoni per questo OT, ma in questo paese dove vengono pubblicate intercettazioni coperte dal segreto istruttorio senza tanti scrupoli, la maggior parte dei media ha tenuto un silenzio a mio avviso omertoso e vergognoso sui produttori e distributori delle mozzarelle contaminate

sto quindi cercando di diffondere il più possibile questa informazione, come è giusto che sia:
il produttore è Milchwerk Jäger, di Haag in Oberbayern, Germania
il venditore è Eurospin, di San Martino Buonalbergo, Verona, Italia

scusate

Paolo Attivissimo ha detto...

alcuni documenti cartacei sono sopravvissuti almeno in parte al rogo in ossigeno puro di Apollo 1.

Considerazione molto interessante (anche se in questo caso mancherebbe l'impatto tritatutto), vedo cosa riesco a trovare.

Anna ha detto...

Ma dai!
Non vorrete paragonare lo schianto di Superga con l'INFERNO del WTC!!

Non sono paragonabili.

martinobri ha detto...

anche a un certa distanza

una certa distanza (chi di pignoleria ferisce...) :-)


Non ricordo quale incidente aereo (sicuramente qualche appassionato lo ricorda) fu causato da un tizio che lasciò un messaggio scritto, ritrovato poi fra i rottami.


Ho un vago ricordo: aereo giapponese in volo interno che perde parte della coda, vola ancora per parecchi minuti ma non è più manovrabile; alla fine si schianta contro una montagna. Un passeggero aveva avuto il tempo di scrivere in un biglietto, ritrovato poi nella tasca dei suoi pantaloni: "-nome della moglie-, abbi cura dei bambini"

Paolo Attivissimo ha detto...

Non vorrete paragonare lo schianto di Superga con l'INFERNO del WTC!!

Considerato che l'inferno del WTC si innescò dopo il passaggio del velivolo attraverso l'edificio (parti d'aereo non bruciate furono rinvenute dal lato opposto a quello d'impatto), e che anche l'aereo a Superga bruciò, è ragionevole.

Paolo Amoroso ha detto...

Paolo: nelle foto 67-H-135 e S67-21294 si vede un documento rilegato ad anelli fra la cuccetta sinistra e quella centrale.

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo: nelle foto 67-H-135 e S67-21294 si vede un documento rilegato ad anelli fra la cuccetta sinistra e quella centrale.

Grazie: non ci avevo mai fatto caso.

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Domenico_T ha detto...

Trovato, l'avevo letto proprio nel blog Undicisettembre. Si trattava del volo PSA 1771, qui l'articolo dedicato.

Ivan ha detto...

Vorrei aggiungere che in un documentario di Giancarlo Governi sul Grande Torino, trasmesso ieri sera da RAI Extra, la figlia di Egri Erbstein, allenatore della squadra, disse di aver rinvenuto tra i resti dell'aereo la valigia del padre intatta con dentro una bottiglietta di vetro contenente un profumo parimenti intatta.
Un saluto al grande Paolo che spero di rivedere al prossimo convegno del CICAP.

theDRaKKaR ha detto...

@faber

A mio avviso, visto che il lotto di mozzarelle a rischio di contaminazione era già stato sequestrato, il silenzio stampa sui nomi del produttore e, soprattutto, del distributore sarebbe stato doveroso

non credo di capire questo tipo di dovere, me lo spieghi meglio?

ValterVB ha detto...

Mozzarelle blu: agenzia ANSA quella in italiano non l'ho trovata

Ciao
VB

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR ha detto...

@faber

Continuo a non capire: la Milchwerk Jager produce e l'Eurospin vende mozzarelle che diventano blu al contatto con l'aria. È un fatto.

Perché non dirlo? Per paura di danneggiare la loro reputazione? Mah, visto che producono e vendono mozzarelle blu, forse è il caso di farlo sapere...

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Continuo a non capire: la Milchwerk Jager produce e l'Eurospin vende mozzarelle che diventano blu al contatto con l'aria. È un fatto.

Perché non dirlo? Per paura di danneggiare la loro reputazione? Mah, visto che producono e vendono mozzarelle blu, forse è il caso di farlo sapere...


In attesa della risposta di Faber, ti espongo la mia versione: un cittadino va considerato innocente fino a prova contraria. E, in attesa delle analisi, non è dato sapere se la causa del colore sia del produttore o di enti esterni (come ad esempio l'acquedotto comunale) che, in questo caso, almeno per ora la passano liscia: i loro nomi non sono citati.
Dare in pasto al pubblico i dati completi dell'azienda produttrice e distributrice significa danneggiarle anche per tutti i prodotti "sani". Gli utili a fine anno caleranno drasticamente, anche se l'indagine si concludesse con l'addebito di responsabilità verso terzi.

Non c'è alcuna giustificazione preventiva: le mozzarelle, il giorno che l'allarme è stato dato ai media, erano tutte ritirate dai banchi della distribuzione. Pensi a chi le aveva comprate e le teneva in frigorifero? Non molto probabile, le mozzarelle vanno mangiate prima possibile, altrimenti perdono sapore; e a parte questo, c'è qualcuno che rischierebbe di mettere sotto i denti una mozzarella che appena aperta si trasforma in un puffo? :-)

Anonimo ha detto...

Errata corrige: rischierebbe mettendo

theDRaKKaR ha detto...

@acca

un cittadino va considerato innocente fino a prova contraria

questo avrebbe un senso se io avessi detto che avrebbero dovuto divulgare informazioni diverse: per esempio che sapevano che le mozzarelle erano edulcorate

ma la verità è che le hanno prodotte e vendute così e va detto: questa non è una accusa di colpevolezza, ma un fatto

Andrea B. ha detto...

@ Myollnir
la petroliera (l' Agip Abruzzo) che venne speronata dal Moby Prince, non trasportava GPL, ma appunto petrolio greggio, sennò sarebbe stata una gasiera ( LPG carrier, per la precisione).

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

@acca

un cittadino va considerato innocente fino a prova contraria

questo avrebbe un senso se io avessi detto che avrebbero dovuto divulgare informazioni diverse: per esempio che sapevano che le mozzarelle erano edulcorate

ma la verità è che le hanno prodotte e vendute così e va detto: questa non è una accusa di colpevolezza, ma un fatto


Lo scrivevo per inquadrare l'argomento nell'ambito — scusa il termine brutto — del garantismo. Lanciare un allarme facendo nome e cognome quando il prodotto è già stato ritirato dal mercato non ha alcuna finalità. Fosse la prima volta che vengono lanciati allarmi a vanvera...
Quando le analisi dei NAS saranno terminate, allora sì: è giusto dire il peccato e anche il peccatore. :-) Ma non prima.

theDRaKKaR ha detto...

@acca

probabilmente il mio solito deficit espressivo in questo frangente sta assumendo toni drammatici... riprovo: a me non interessano colpe, responsabilità, complotti, reati eccetera, tutte cose di cui voglio sicuramente informato, ma in modo corretto

quello che voglio sapere è SEMPLICEMENTE chi ha prodotto e chi ha venduto le mozzarelle blu

non di chi è di chi non è sopra sotto destra sinistra no

semplicemente
chi
ha
prodotto
e
venduto
le
mozzarelle
BLU

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

quello che voglio sapere è SEMPLICEMENTE chi ha prodotto e chi ha venduto le mozzarelle blu

non di chi è di chi non è sopra sotto destra sinistra no

semplicemente
chi
ha
prodotto
e
venduto
le
mozzarelle
BLU


Non sono blu: diventano blu al contatto con l'aria. Fossero blu già alla produzione, sarebbe davvero strano che non se ne fossero accorti al caseificio.
Non è un diritto del consumatore sapere il nome di un produttore i cui prodotti ancora sono in fase di indagine, secondo me. E se fosse un caso di folle sabotaggio, simile a quello compiuto da un ignoto che i giornalisti hanno subito soprannominato acquabomber?

ValterVB ha detto...


Hermann Jaeger, the owner of Milchwerk Jaeger GmbH, admitted to the German press agency DPA on Monday that there had been a 'blue' mozzarella problem but that it had been resolved "three weeks ago".

Jaeger confirmed that it had been caused by the pseudomonas bacteria and said that the water used for packaging may have been contaminated by a factory near one of his plants. He also said that the proper authorities had been informed of this.


Ciao
VB

theDRaKKaR ha detto...

Non sono blu: diventano blu al contatto con l'aria.

sì, esatto

Fossero blu già alla produzione, sarebbe davvero strano che non se ne fossero accorti al caseificio.

nel caso specifico, acqua contaminata alla produzione, ma ciò esula dal mio discorso

Non è un diritto del consumatore sapere il nome di un produttore i cui prodotti ancora sono in fase di indagine, secondo me.

è questo il punto: sì, è diritto del consumatore sapere chi ha venduto le mozzarelle blu

E se fosse un caso di folle sabotaggio, simile a quello compiuto da un ignoto che i giornalisti hanno subito soprannominato acquabomber?

benissimo, il produttore e/o il venditore denuncerebbero il fatto e chiederebbero il risarcimento dei danni al folle, se mai venisse individuato
forse potrebbero chiedere il risarcimento per i danni alla reputazione, ma dovrebbero dimostrare il solo fatto di essere stati indicati come produttore e venditore di mozzarelle blu sia un danno alla reputazione

no, acca, qui siamo distanti anni luce: se io vendo un software di merda è giusto che il mio cliente possa dirlo con tutti i mezzi

non vedo perché questo non debba succedere nei casi di sofisticazione alimentare

poldo ha detto...

Aerei diversi, impatti con materiali diversi,velocità molto diverse e per finire,impatti con edifici di molto differenti in altezza (e non poca).I complottisti saranno anche petulanti, fissati e creduloni,ma se continuate in questa direzione...e per favore non datemi del complottista, vi prego...

theDRaKKaR ha detto...

no, ma ti diamo l'epiteto di inconcludente.. finisci la frase...

Paolo Attivissimo ha detto...

impatti con edifici di molto differenti in altezza (e non poca)

Nel senso che se un aereo colpisce il quinto piano si rompe in modo diverso da quando colpisce il quarantesimo?

Non sapevo che l'energia cinetica dell'impattatore dipendesse dall'altezza dell'oggetto impattato.

Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

no, acca, qui siamo distanti anni luce: se io vendo un software di merda è giusto che il mio cliente possa dirlo con tutti i mezzi

non vedo perché questo non debba succedere nei casi di sofisticazione alimentare


Siamo lontani anni luce, poi vedi tu chi dei due è più lontano dalle regole comuni :-)

Peraltro potrebbe essere una disputa sul nulla: se ho ben capito dalla citazione di ValterVB, l'"allarme" è stato dato solo dopo che il problema era già stato risolto. Un dovere di cronaca.

theDRaKKaR ha detto...

Peraltro potrebbe essere una disputa sul nulla: se ho ben capito dalla citazione di ValterVB, l'"allarme" è stato dato solo dopo che il problema era già stato risolto. Un dovere di cronaca.

assolutamente no, proprio oggi sono state sequestrate altre mozzarelle in vendita in Sardegna

zio Feng ha detto...

@theDRaKKaR
per esempio che sapevano che le mozzarelle erano edulcorate

Forse volevi dire adulterate, alterate?

Il MinSal cita le catene di distribuzione coinvolte:
http://www.salute.gov.it/sicurezzaAlimentare/newsSicurezzaAlimentare.jsp?id=1074&menu=inevidenza&lingua=italiano

zio Feng ha detto...

Comunicato MinSal:
Avviso ai consumatori su mozzarelle provenienti dalla Germania con caratteristiche organolettiche alterate (colore blu)

Faber ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Per theDRaKKaR

Peraltro potrebbe essere una disputa sul nulla: se ho ben capito dalla citazione di ValterVB, l'"allarme" è stato dato solo dopo che il problema era già stato risolto. Un dovere di cronaca.

assolutamente no, proprio oggi sono state sequestrate altre mozzarelle in vendita in Sardegna


Boh: Se ti riferisci a una notizia come questa:

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/185333

È di una vaghezza e di un'imprecisione da renderla nulla: cosa interessa al procuratore di Torino che la partita di mozzarelle era diretta anche alla Slovenia?

martinobri ha detto...

E' d'obbligo citare la battuta del Corriere di qualche giorno fa, dopo l'ultima partita:

"Si espande il caso delle mozzarelle azzurre: ieri addirittura undici di esse sono riuscite a scendere in campo con la Nuova Zelanda"

Anonimo ha detto...

Per martinobri

E' d'obbligo citare la battuta del Corriere di qualche giorno fa, dopo l'ultima partita:

"Si espande il caso delle mozzarelle azzurre: ieri addirittura undici di esse sono riuscite a scendere in campo con la Nuova Zelanda"


Io sapevo che a un atleta non particolarmente dotato si dà della scamorza.

theDRaKKaR ha detto...

"Si espande il caso delle mozzarelle azzurre: ieri addirittura undici di esse sono riuscite a scendere in campo con la Nuova Zelanda"

dai bellissima :)

theDRaKKaR ha detto...

Io sapevo che a un atleta non particolarmente dotato si dà della scamorza

vero, ma definire un atleta mozzarella non fa venire in mente chissà che tono muscolare e che impeto agonistico :D

ValterVB ha detto...

Non è che La Maddalena citata nell'articolo indicato da Accademia sia Il Colle della Maddalena?

Ciao
VB

Salvatore ha detto...

Dimostrazione poco eloquente. A rigor di logica questi spezzoni dimostrano solo che alcuni documenti sono sopravvissuti alla tragedia di Superga.
Indurre paragoni con l'11/9 non è logico e sembra un lavoro simil-complottista in quanto sottintendono e danno per scontato una serie di similitudini non provate solo perché si tratta di due tragedie aeree.