Cerca nel blog

2010/06/12

Locandine di film da mondi alternativi

Se i film avessero avuto i cast inizialmente previsti


Listal ha pubblicato una serie di poster cinematografici amatoriali che provengono dagli universi alternativi nei quali i film vengono realizzati con gli attori inizialmente previsti o desiderati. Alcuni sono esilaranti nella loro assurdità (OJ Simpson come Terminator, per esempio); altri sarebbero probabilmente film assai migliori delle versioni che abbiamo in questo universo.

Qui accanto vedete la locandina dell'edizione speciale di Guerre Stellari con il cast alternativo: Kurt Russell nella parte di Han Solo, Cindy Williams in quella della Principessa Lei(l)a, e Robby Benson in quella di Luke Skywalker. Avere Toshiro Mifune al posto di Alec Guinness nel ruolo di Ben Kenobi è una prospettiva così allettante che da sola giustifica la costruzione di una macchina per viaggiare negli universi alternativi.

Sono fra l'altro disponibili online i provini di Kurt Russell, Cindy Williams e Robby Benson.

57 commenti:

Fabio ha detto...

primo!

BVZM ha detto...

Io vivo nel sogno di vedere un "The Dark Knight Returns" diretto da Cristopher Nolan e con Clint Eastwood nel ruolo di Batman...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Kurt Russel al posto di Harrison Ford ci sarebbe stato benissimo :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Uh, Face Off con Schwarzeneger e Stallone mi acchiappa parecchio, anche se forse la differenza di tratti somatici così marcata avrebbe reso ancor più inverosimile la trama del film :D

marcov ha detto...

Will Smith rinunciò a Matrix per Wild Wild West? Complimenti! Chissà se nel caso avesse accettato avrebbero confermato Fishburne.
Mi avrebbe fatto piacere vedere Carrey in coppia con De Niro e soprattutto David Bowie in Capitan Uncino

salvatore ha detto...

In fondo "Jena" Russell nei panni di Han Solo non sarebbe stato poi così male :)

motogio ha detto...

@marcov

Will Smith rinunciò a Matrix per Wild Wild West? Complimenti!

Beh Willi Smith di film di successo ne ha fatti comunque e tanti ma Tom Selleck le mani se le sarà mangiate più di una volta; ha rinunciato alla parte di protagonista in I predatori dell'arca perduta per Magnum P.I.

Bel telefilm per carità, ma in confronto alla trilogia (quasi quadri) di Indiana Jones ;)

FridayChild ha detto...

Non dimentichiamo Terence Hill nel ruolo di Rambo.
Se non altro probabilmente ci saremmo risparmiati Rambo II, III e IV.

mario ha detto...

però in un mondo parallelo ronald reagan sarebbe stato rick in casablanca. lasciamo perdere

Replicante Cattivo ha detto...

Mi viene in mente una scena di Last Action Hero, dove il ragazzo protagonista (che si ritrova a vivere dentro un film insieme a Schwarzenegger) trova la locandina di Terminator in cui però compare Stallone.

Scusate se faccio una domanda ridicola...ma la locandina con O.J. Simpsons è una battuta, vero?

Anonimo ha detto...

a proposito di universi paralleli...questa la conoscete già? http://www.atom.com/funny_videos/sw_gangsta_rap_chronicles/

Slowly ha detto...

Se i film avessero avuto i cast pensati inizialmente, io sarei al posto di Rocco da un bel pezzo!

8)

Anonimo ha detto...

Mi viene da chiedere, con tutti questi interventi, se vi appassionate al mondo dei film paralleli per amore del cinema, o per immaginare una vita come sarebbe stata, e invece non è?

In soldoni: avreste preferito essere al posto di Giusva Fioravanti mentre interpretava il piccolo Andrea della Famiglia Benvenuti, oppure un po' più grande, quando si è dato all'azione (no, non ai film d'azione: proprio all'azione)? O nessuno dei due?

theDRaKKaR ha detto...

essere al posto di Fioravanti lo riterrei più orrendo di avere una brutta malattia

Stefano ha detto...

passi Kurt Russell come Han Solo ma gli altri 2 chi caspita sono?

puffolottiaccident ha detto...

La scelta di Keanu Reeves per interpretare John Constantine ha da sola reso il film una tavanata paurosa...
Niente da dire sulla bravura dell' attore, anzi: di sbagliato c'è solo l'aspetto. (e magari l'uso di armi da getto non si addice al personaggio originale)

Replicante Cattivo ha detto...

Io penso che non vorrei mai vivere in un universo dove Alex L'Ariete non sia stato interpretato da Alberto Tomba.
Però vivrei volentieri in un universo dove ne è stato realizzato almeno un seguito.

XD

theDRaKKaR ha detto...

senti un po' tu.... fino ad ora avevo vissuto completamente dimentico di quel film... perché hai dovuto citarlo? ora m'è tornato in mente e mi sento male....

gabriele ha detto...

divertentissimo. però han solo può farlo solo e soltanto harrison ford!!!

Salvatore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Salvatore ha detto...

@Stefano
come gli altri due chi sono??? Cioè: Kurt Russell "passi" e Toshiro Mifune "chi caspita è"?
Spendo un paio di espressioni di sgomento e per riprendermi riguardo un paio di capolavori di Kurosawa... che consiglio anche a te, se non altro per vedere il grandissimo Mifune (per capirci, diciamo che ha interpretato almeno 2 capolavori assoluti della cinematografia mondiale: i 7 samurai e rashomon... esattamente 3 in più di Kurt Russell! Oltre ad altri grandi film come quelli la trilogia di Sanjuro.

martinobri ha detto...

E immaginare un parlamento con politici diversi?
Meglio di no; sarebbe assai deprimente.
Per paragone con quello attuale, ovvio

martinobri ha detto...

Cmq quoto Gabriele. Non toccatemi Han Solo = Harrison Ford

Salvatore ha detto...

in realtà io ci vedrei meglio kurt russell versione big trouble...

Stefano ha detto...

@ salvatore: no, no, scusa. Toshiro Mifune non era in discussione mi riferivo a Cindy Williams e Robby Benson. Quando dicevo "passi" Kurt Russell intendevo che tutto sommato poteva starci nel personaggio. E' che i nomi degli altri 2 mi risultavano ignoti. Tutto qui.

Hanmar ha detto...

GGGRRRRR!!!

Non toccatemi il vecchio Ben!
Con tutto il rispetto per Toshiro, che ammiro anzi venero, non lo vedo nella parte di sir Alec.

Lasciamo perdere l'eventualita' di Russel = Solo, non vorrei avere incubi stanotte. :D

Saluti
Michele

Hanmar ha detto...

No, scusate.
Mi sa che gli incubi li avro' lo stesso dopo aver visto la locandina alternativa di Terminator...

Ommamma... :(

Saluti
Michele

Salvatore ha detto...

@Stefano
ah, scusa tu allora! l'errore è mio! Effettivamente Cindy Williams è così anonima che non l'avevo nemmeno considerata (non so proprio chi sia). C'è da dire che, Alec Guinness a parte, il cast di Guerre Stellari era privo di star (non credo che Mike Hammill e Harrison Ford fossero più famosi di Cindy e Robby).

Ne approfitto, nel caso qualcuno legga ancora questi commenti: perchè in altri topic ho letto molti di voi (anche il titolare del Blog) rivendicare il primato e la legittimità del titolo "Guerre Stellari", rispetto a "Star Wars"? Capisco non voler cedere all nuovo sottotiolo "a new hope", ma "Star wars" è il titolo originale del film (se non si fosse capito sono contro la traduzione dei titoli dei film). In fondo, se è la tradizione quella che guida questa valutazionr, dovremmo parlare di D3BO e C1P8!

Rado il Figo ha detto...

Terence Hill come Rambo? Ma non doveva essere Tomas Milian?

Avrei voluto vedere anche la Pantera Rosa con Ustinov al posto di Seller...

Anonimo ha detto...

Per Salvatore

Ne approfitto, nel caso qualcuno legga ancora questi commenti: perchè in altri topic ho letto molti di voi (anche il titolare del Blog) rivendicare il primato e la legittimità del titolo "Guerre Stellari", rispetto a "Star Wars"?

Non è questione di sostenere: se in Italia il titolo del primo film, del 1977, era Guerre stellari, scritto su locandina, sulla pellicola doppiata, nei canali delle distribuzione, scrivere che è arrivato col titolo di Star wars è un'inesattezza.

Capisco non voler cedere all nuovo sottotiolo "a new hope", ma "Star wars" è il titolo originale del film (se non si fosse capito sono contro la traduzione dei titoli dei film).

No, sei solo contro la lingua italiana: figuriamoci se sai riconoscere in 달마가 동쪽으로 간 까닭은? il titolo di un film che è stato presentato a Cannes. Sì, coi motori di ricerca è facile: ma davvero può interessare il titolo originale a chi la lingua originale non la mastica?
E vorrei vedere quanti, nel 1972 come ora, sarebbero andati a vedere un film intitolato Everything you always wanted to know about sex (but were afraid to ask).

theDRaKKaR ha detto...

ma c'è anche Escalibura?

:D

Gatto del Cheshire ha detto...

Edward Norton nei panni di Patrick Bateman? Ci vuole coraggio... Da dove avrebbe tirato fuori i muscoli?

theDRaKKaR ha detto...

@gatto

tu non hai visto American History X eh :)

http://img17.imagehosting.gr/images.php/i115478_american.history.x.02.png

TNT ha detto...

@puffolottiaccident: "Niente da dire sulla bravura dell' attore, anzi"

Hmmm... Stiamo parlando dello stesso Keanu Reeves?

Salvatore ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
theDRaKKaR ha detto...

A parte che non capisco l'aggressività della risposta, un paio di precisazioni sono perlomeno doverose.

non è aggressivo, è un rompico.. bello de casa! :D

Salvatore ha detto...

@Accademia
A parte che non capisco l'aggressività della risposta, un paio di precisazioni sono perlomeno doverose.
Io non parlo di sostenere che il film "è arrivato col titolo di Star Wars", ma che si intitoli "Star Wars" e non "Guerre Stellari".
Ovvio che il titolo con cui è stato distribuito in Italia è quello, ma è altrettanto ovvio che il film è sempre lo stesso e ogni titolo con cui è stato distribuito è valido, in quanto ufficiale (anche il da me odiato "Una nuova speranza"). Io comunque preferisco e preferirò sempre Star Wars, anche perchè la prima volta lo vidi in versione originale.

Per la seconda parte della risposta: intanto vedo solo dei quadratini, dunque no, non so cosa vogliano dire. Deduco che siano ideogrammi. Sono il linea di principio contro la traduzione di tutti i titoli, a cui eventualmente andrebbe messo un sottotitolo nella lingua in cui il film viene distribuito, anche se per i film dalle lingue meno familiari (come non dovrebbe essere l'inglese) posso capire che non venga fatto (preciso comunque che non sono anglofilo nè tantomeno esterofilo, non ho alcun motivo per preferire altre lingue alla mia e adoro l'italiano), ma per le lingue come il giapponese, cioè con caratteri diversi dai nostri, utilizzerei la scrittura occidentale della stessa identica parola, esattamente come facciamo per i nomi (Toshiro Mifune mi pare evidente non risulti scritto così all'anagrafe di nippolandia).

Non amo l'italiano? E perchè mai? Perchè vorrei che il nome di un'opera restasse nella sua lingua, quando possibile (quadro, canzone, palazzo... film!)? Perchè se vado all'estero preferisco mi chiamino Salvatore e non Savior o Sauver?
La tua risposta mi pare abbastanza ineducata nei toni, visto che io esprimevo solo un punto di vista e chiedevo lumi sul vostro, che poteva avere mille origini che non riuscivo a comprendere. Inoltre io ho detto che sono contro la traduzione dei titoli dei film (e delle opere in generale), non contro quella dei soli titoli inglesi in italiano. Mi scoccia ugualmente che "Lo sceicco bianco" possa diventare "The White Sheik"... questo fa di me un nemico dell'inglese? Se è per questo sono anche contro il doppiaggio, come principio (non voglio che venga eliminato, anzi, però ritengo che la scelta migliore sia guardare i film non doppiati, quando serve sottotitolati, per ragioni di fedeltà all'opera originale).
Daltronde non ho mai capito perchè Spiderman debba essere "L'uomo ragno", se ha deciso di chiamarsi Spiderman, a questo punto potremmo chiamarlo anche Pietro Parcheggiatore, visto che ci siamo... e poi cantiamo tutti assieme con le Pietre Rotolanti il mitico brano "Soddisfazione (non riesco ad averla)".

Salvatore ha detto...

@Drakkar.
ho cancellato il commento e l'ho ripubblicato corretto, non avevo visto repliche! Scusa!
Comunque a posto così, è che ho fatto una semplice domanda e mi sono visto prendere di petto senza motivo.

Salvatore ha detto...

Peraltro Accademia è uno dei "commentatori" che leggo più volentieri.

Anonimo ha detto...

Per Salvatore

parte che non capisco l'aggressività della risposta, un paio di precisazioni sono perlomeno doverose.

Nessuna aggressività, è che mi sembrava opportuno, se si parlava di "rivendicare la legittimità e il primato", mettere i puntini sulle i sia di "legittimità" sia di "primato".

Io non parlo di sostenere che il film "è arrivato col titolo di Star Wars", ma che si intitoli "Star Wars" e non "Guerre Stellari".
Ovvio che il titolo con cui è stato distribuito in Italia è quello, ma è altrettanto ovvio che il film è sempre lo stesso e ogni titolo con cui è stato distribuito è valido, in quanto ufficiale (anche il da me odiato "Una nuova speranza").


Bene. Passiamo oltre.

Io comunque preferisco e preferirò sempre Star Wars...

Vedi che non mi sbagliavo? :-)

Per la seconda parte della risposta: intanto vedo solo dei quadratini, dunque no, non so cosa vogliano dire.

Visto che sul tuo PC i caratteri hangŭl non sono installati, te lo traslittero: Dalmaga dongjjok-euro gan kkadakeun?, e immagino due amici che parlano dai balconi delle loro abitazioni, col traffico nella via:

― Sei poi andato al cinemaaa?
― Sìììì!
― E cosa hai vistooooo?
― Dalmaga dongjjok-euro gan kkadakeuuuuun?
― Cheeeeeee?
― Dal-ma-ga dongj-jok-eu-ro gan kka-da-keuuuun?
― Come si scriveeeee?
― D-A-L-M-A-G-A D-O-N-G-J-J-O-K-E-U-R-O G-A-N K-K-A-D-A-K-E-U-N punto di domaaaaaaanda.
― Ora è chiaro. Settimana scorsa sono andato anch'io al cineforum. Davano The unbearable lightness of beeeeeiiiiing.
― Che cosa?
― The un-bear-able light-ness of beiiiiing!
― Ah! Quello tratto dal romanzo filosofico Nesnesitelná lehkost byyyyyyytí.

Praticissimo, nè?

[...]ma per le lingue come il giapponese, cioè con caratteri diversi dai nostri, utilizzerei la scrittura occidentale della stessa identica parola,

Ho rivisto ieri in tv una puntata di Uchū kaizoku Kyaputen Hārokku.

esattamente come facciamo per i nomi (Toshiro Mifune mi pare evidente non risulti scritto così all'anagrafe di nippolandia).

E nemmeno Terence Hill all'anagrafe italiana; e nemmeno Greta Garbo a quella svedese.

[..] Mi scoccia ugualmente che "Lo sceicco bianco" possa diventare "The White Sheik"...

Inutile illudersi che un titolo trasposto in un'altra lingua possa avere la stessa valenza, tradotto o lasciato in originale. Vaghe stelle dell'Orsa di Luchino Visconti, che riprende un verso di Giacomo Leopardi ignoto all'estero, si intitola semplicemente Sandra fuor d'Italia.

Daltronde

D'altronde.

non ho mai capito perchè Spiderman debba essere "L'uomo ragno", se ha deciso di chiamarsi Spiderman, a questo punto potremmo chiamarlo anche Pietro Parcheggiatore, visto che ci siamo...

Semplice: i prodotti diretti all'infanzia vanno adattati alla pronuncia dell'infanzia.

e poi cantiamo tutti assieme con le Pietre Rotolanti il mitico brano "Soddisfazione (non riesco ad averla)".

Le pietre rotolanti negli anni Sessanta hanno cantato in italiano Baby, hai visto tua madre che sta nell'ombra? Mentre i Procol Harum Il tuo diamante. E Sonny & Cher Caro cara e Fantasie.
E chi non ricorda le Prugne elettriche? Nessuno si vergognava, nei Sessanta.

motogio ha detto...

Accademia dei pedanti ♂

e immagino due amici che parlano dai balconi delle loro abitazioni, col traffico nella via:

― Sei poi andato al cinemaaa?


Ma l'originale non parlava di Quo Vadis?

-Dove stai andando?

-Al cinema

-A vedere che?

-Quo Vadis

-E cosa vuol dire?

-Dove stai andando?

- Al cinema.

- A vedere che?

- Quo vadis


ecc ecc ;)

Le pietre rotolanti negli anni Sessanta hanno cantato in italiano Baby, hai visto tua madre che sta nell'ombra? [..] Nessuno si vergognava, nei Sessanta.

Senza dimenticare i Dik Dik e la loro La casa del sole (The House of the Rising Sun) Gianna Nannini e Io e Bobby McGee (Me And Bobby McGee di Janis Joplin) e tanti tanti altri.

Gatto del Cheshire ha detto...

@Accademia: Inutile illudersi che un titolo trasposto in un'altra lingua possa avere la stessa valenza, tradotto o lasciato in originale.

Pienamente d'accordo: Eternal Sunshine of the Spotless Mind >>> Se mi lasci ti cancello......

Hanmar ha detto...

Diciamo insomma che alcuni titoli lasciati in lingua originale rendono meglio che tradotti.

Uno per tutti: Alien.

Che in inglese NON significa solo "extraterrestre" :D

Saluti
Michele

Rado il Figo ha detto...

Ma nemmeno in italiano, se è per questo.

Rado il Figo ha detto...

Ne approfitto per rinnovare l'invito di cui sopra: mi trovate una fonte dove si cita che Terence Hill doveva essere Rambo? Io avevo sentito parlare di Tomas Milian (che in effetti Rambo è stato in "Il Giustiziere sfida la Città").

motogio ha detto...

@Rado il Figo

Su Wiki ;)

Come egli stesso ha confermato nella puntata del 22 maggio 2009 della trasmissione L'era glaciale, condotta da Daria Bignardi, Terence avrebbe dovuto interpretare il ruolo di Rambo nell'omonimo film; egli però rifiutò perché lo considerava troppo violento, spianando involontariamente la strada a Sylvester Stallone.

http://it.wikipedia.org/wiki/Terence_Hill

Anonimo ha detto...

Per motogio

e immagino due amici che parlano dai balconi delle loro abitazioni, col traffico nella via:

― Sei poi andato al cinemaaa?

Ma l'originale non parlava di Quo Vadis?


Quella è un'altra barzelletta, che in genere ha per protagonisti due carabinieri.

Le pietre rotolanti negli anni Sessanta hanno cantato in italiano Baby, hai visto tua madre che sta nell'ombra? [..] Nessuno si vergognava, nei Sessanta.

Senza dimenticare i Dik Dik e la loro La casa del sole (The House of the Rising Sun)

Forse ti confondi con i Los Marcellos ferial, i Dik Dik non la incisero mai, se non forse in tempi molto recenti.
Va detto che all'epoca una traduzione letterale della canzone non avrebbe passato le maglie della censura: The house of the rising sun parla di prostituzione. Perfino la prima versione di Riky Maiocchi, Non dite a mia madre, che era comunque molto allusiva, non venne accettata, e Maiocchi incise poi la versione adulterata. Qui una discussione più approfondita.

La peggiore cover di quel periodo, perché stravolge totalmente il senso dell'originale, è Superstar dei Flora Fauna & Cemento, mentre Venus dei Dalton è da considerare la peggiore per questioni metriche e linguistiche (ha dei versi talmente incomprensibili che si rimpiange l'inglese).

Gianna Nannini e Io e Bobby McGee (Me And Bobby McGee di Janis Joplin) e tanti tanti altri.

Saprai sicuramente che quasi tutti hanno inciso cover anche dopo gli anni Sessanta, quando non rendeva più economicamente: Edoardo Bennato con E invece no (Down in Hollywood, di Ry Cooder); Renato Zero con Sgualdrina (Dreamer dei Supertramp); Francesco Guccini con La żiatta (La tieta, di Joan Manuel Serrat i Teresa); Lucio Dalla con You've got a friend (Carole King). I Pooh, che di cover fecero indigestione all'inizio della carriera, ricantarono le migliori in vari album successivi, dal vivo e in studio.

Rado il Figo ha detto...

Su Wiki ;)

Ah be', allora...

Replicante Cattivo ha detto...

Probabilmente l'ho già scritto ma lo ripeto volentieri perchè è comunque un episodio interessante, oltre che molto "italiano".
Riguardo alle traduzioni degli anni 60-70, sappiate che di praticamente TUTTE le canzoni di successo provenienti dall'estero furono tradotte in italiano e depositate alla SIAE, anche se non necessariamente furono incise.
Perchè?

Immaginiamo che i Procol Harum incidano Whiter Shade Of Pale, risultando autori di testo e musica.
Immaginiamo che i Dik Dik (o chi per loro) ne scrivano una traduzione intitolata Senza Luce: loro risulterebbero autori del testo, mentre la musica sarebbe accreditata agli autori originali. In parole povere, i due gruppi sono co-autori di quella cover.

Immaginiamo che una radio italiana di quegli anni trasmetta Senza Luce: in quel momento metà dei diritti SIAE vanno ai Procol Harum, mentre metà va ai Dik Dik in quanto co-autori.
Fin qui tutto bene.
Peccato che la legge dell'epoca pretendesse che ai co-autori andasse una percentuale per QUALSIASI utilizzo di quel brano...compresa la versione originale.

Quindi, nel momento in cui una radio trasmetteva Whiter Shade Of Pale, metà dei diritti SIAE andavano comunque ai Dik Dik. Ecco perchè all'epoca era pratica comune depositare in SIAE una cover di qualsiasi brano provenisse da oltreconfine: in questo modo qualche autore furbetto si succhiava metà dei diritti di quel brano, anche se la sua cover non veniva pubblicata e/o trasmessa dalle radio.
Poi all'estero qualcuno se ne accorse e smisero di concedere il diritto di traduzione agli italiani.

E probabilmente è per questo che alcuni artisti preferirono interpretare in prima persona le cover in italiano.
Se qualcuno ha il coraggio, vada a cercarsi la versione in italiano di Space Oddity cantata da David Bowie. Brrrr...

I Pooh, che di cover fecero indigestione all'inizio della carriera, ricantarono le migliori in vari album successivi, dal vivo e in studio.

C'è da dire che l'album di cover che hanno inciso tre anni fa è in realtà una reinterpretazione di quei brani: in diversi casi ne hanno stravolto completamente arrangiamento, creando dei brani letteralmente nuovi, che in comune con l'originale avevano solo il testo e la linea melodica.

Anonimo ha detto...

Per Replicante Cattivo

I Pooh, che di cover fecero indigestione all'inizio della carriera, ricantarono le migliori in vari album successivi, dal vivo e in studio.

C'è da dire che l'album di cover che hanno inciso tre anni fa è in realtà una reinterpretazione di quei brani: in diversi casi ne hanno stravolto completamente arrangiamento, creando dei brani letteralmente nuovi, che in comune con l'originale avevano solo il testo e la linea melodica.


Perché, in comune con gli originali che cosa hanno i Pooh? Ecco i nomi dei componenti all'epoca: Valerio Negrini, Mauro Bertoli, Mario Goretti, Giancarlo Cantelli, Bob Gillot e Gilberto Faggioli. Esordirono su vinile il 15 febbraio 1966 con Vieni fuori (e no, la storia dei Clockwork oranges è una bufala discografica, loro non c'entravano nulla).

puffolottiaccident ha detto...

@TNT

Constantine lo metto nella lista dei films che "pretendono di riferirsi ad una qualche opera precedente, con un titolo diverso sarebbero risultati variamente godibili ma la pretesa non ottemperata di essere trasposizioni li rende irritanti."

D'altra parte... chi sarebbe andato a vedere "la moglie dell' astronauta" se si fosse intitolato "piano 10 dallo spazio profondo" ??

Io e altri 2, e poi avremmo installato ananassi sotto al cesso del produttore per l'insulto recato all' incommensurabile Ed Wood!

TNT ha detto...

@puffolottiaccident. Ok. Mi riferivo alle doti di attore di Keanu Reeves, che mi sembrano tutt'altro che eccelse. Questo, indipendentemente dalla qualita' dei film che ha interpretato: ha sicuramente partecipato ad alcuni bei film (e anche varie schifezze, comunque), ma di certo non e' stata la sua capacita' di attore ad averli resi tali. Francamente lo reputo uno degli attori piu' "fortunati" di Hollywood.

puffolottiaccident ha detto...

@TNT
In effetti non capisco perchè con quella faccia da "sindaco di Honolulu" gli diano certe parti.

Fra un po' gli faranno fare:

Popeye.
Yoda in guerre stellari Z-4
Napoleone Bonaparte
La cosa nei fantastici 4
La regina Grimilde in Biancaneve (con la barba, però)
Lo squalo.
Il minotauro in Doom 2
Il capo dei Klingon in "Star trek"

theDRaKKaR ha detto...

@puffo

sei un gran bastardone :)

Epsilon ha detto...

@ puffolottiaccident

Io "Plan 9 from outer space" ce l'ho ed ogni tanto me lo riguardo pure; penso che l'acme lo raggiunga con gli arredi interni del disco volante (divise incluse)

L'economa domestica ha detto...

Scusate ero in ferie e mi ero persa la discussione: su Listverse avevano pubblicato la stessa lista, con altre "chicche" in più, il 4 giugno. Aggiungo qualche altro dato.
Reagan non doveva essere Rick in Casablanca, è una leggenda.
Selleck non poté accettare la parte di Indiana Jones perché aveva un contratto blindato con la CBS per Magnum P.I.
Tomas Milian interpretò un personaggio di nome Rambo nel film Il giustiziere sfida la città; aveva letto il libro First blood e volle dare il nome dell'eroe del libro al protagonista del suo film (che si sarebbe dovuto chiamare Rambo sfida la città).
Alcuni dei provini alternativi per Star Wars erano inseriti nel DVD degli extra del cofanetto uscito a natale 2004 (erano di ottima qualità video); Harrison Ford non doveva essere della partita, poiché il casting dei tre attori principali era stato orientato verso attori non molto noti e che provenivano dalla TV. Probabilmente Kurt Russell fu "fregato" dalla troppa notorietà, e fu preferito Ford (che aveva già recitato in "American Graffiti") proprio perché aveva convinto nei provini (originariamente doveva solo leggere e "lanciare" le battute di Han Solo).
E la più bella è quella di Ritorno al futuro...

valentino ha detto...

@L'economa domestica

Leggo solo ora l'articolo e tutto gasato stavo per postare io le info che hai dato tu, solo che, ovviamente, mi hai nettamente battuto sul tempo ahahah