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218 commenti (ultimi)

Cinema e pirateria, da che pulpito

Non ruberesti mai un'auto. Non ruberesti mai una borsetta. Non ruberesti mai un disegno dalla locandina di un altro film


Questa è la locandina (solo in Italia) di La Regina dei Castelli di Carta, tratto dal romanzo di Stieg Larsson, secondo il sito ufficiale del film. Locandina piuttosto recente: il film è uscito il 28 maggio scorso in Italia.


E questa è la locandina della Kaiser Creative per Fight Night, film del 2008:


Ho contattato la Kaiser Creative, che mi ha confermato che non sapevano di questa disinvolta citazione e che non è la prima volta che subiscono questo genere di furto.


Piccolo promemoria per chi spreca soldi con stupidi slogan antipirateria che vengono visti soltanto dagli acquirenti dei film regolari e con sistemi anticopia inutili e costosi: non guasterebbe guardare in casa propria e fare un po' di pulizia prima di ergersi a paladini del diritto d'autore e salire sul pulpito.

Grazie a Photoshop Disasters per la segnalazione.
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Commenti
Commenti (218)
Tutto questo mi ricorda una storia di travi e pagliuzze.

Paolo, sei un grande. Come al solito ;-)

Ti segnalo una probabile bufala, che a me ricorda il romanzo Dr. Adder di K.W. Jeter:
È anche vero che con trame così simili e caratterizzazioni così stereotipe, l'ennesima Bruce Lee reggiseno sportivo, il furto va oltre la semplice locandina...
Copia e pirateria sono attività tipiche degli utenti-spettatori. Il mondo del cinema cita e omaggia.
La differenza? Nessuna.
Scusa Paolo, ma non vedo tanto lo scandalo nè il plagio. La posa dell'attrice mi sembra un clichè dell'eroina "maschia" e forte.

Alla Kaiser Creative, tra l'altro, hai mostrato questo?

http://i172.photobucket.com/albums/w12/Gbdragon08/resident_evil.jpg

Chi copia chi?
@Luigi Rosa
Ottima deduzione!
@Accademia dei pedanti ♂
C'è qualcuno che va in sala a "vedere" questo film?
G, non mi sembra proprio la stessa cosa. Le due locandine qui sopra sono IDENTICHE. Osserva le magliette bianche con righe nere intorno alle spalle. Osserva i riflessi di luce sul braccio sinistro e l'ombra proiettata sul braccio destro. Osserva la macchia di sangue sulla mano sinistra. L'unica cosa che hanno fatto e' cambiare il volto e il colore dei jeans! (ok, anche la posizione dell'ombelico e' un po' diversa)

Con Resident Evil non mi sembra proprio che ci siano tutte queste somiglianze: niente pelle lucida, posa e vestito completamente differenti.

C'e' una bella differenza fra usare il cliche' dell'eroina dal fisico atletico e copiare spudoratamente con photoshop!
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
In tema di plagi cinematografici, io citerei un caso ancora più evidente, che ai tempi mi fece letteralmente sgranare gli occhi.

Guardate la copertina del disco "Scenes From a Memory" dei Dream Theater, realizzata da Dave McKean negli ultimi mesi del 1999.

Ora guardate quella de "I tredici spettri" uscito nel 2001 (di cui non riesco a trovare l'autore)
Notate qualche lievissima somiglianza?

Non ho mai capito come sia andata a finire questa vicenda (credo in una bolla di sapone), ma il plagio è abbastanza clamoroso, considerando che i Dream Theater, negli Usa, sono un gruppo quasi "mainstream" e che quello è uno dei loro dischi di maggior successo, commerciale e di critica: clonarne la copertina a meno di due anni dalla sua uscita equivale a farsi sgamare subito.
(riscrivo un vecchio commento, a causa di un errore)

@ Gino Lucrezi
In realtà la storia del preservativo "Osteria numero venti" (scusa ma non sono riuscito a trattenermi :D ) era già uscita qualche anno fa. Non so se l'oggetto sia mai stato messo in commercio o si tratti solo di un progetto: credo che infatti ci siano diversi aspetti da considerare prima di ricorrere ad un mezzo simile.
Di sicuro non è un deterrente: tale oggetto funziona solo quando lo stupro sta avvenendo e la dignità della donna è già stata violata.
Esiste però il rischio che in quel momento, una persona squilibrata, accecata dal dolore, dalla rabbia e dall'umiliazione, diventi ancora più pericolosa e violenta.
Esiste pure il rischio che lo stupratore si accorga dell'oggetto prima di diventarne una vittima...e scelga di utilizzare una via alternativa (sto cercando di non andare troppo nei particolari, per ovvi motivi).

Ed esiste pure il rischio che ci sia qualche donna in cerca di vendetta che, anzichè inventarsi un falso stupro (come purtroppo accade in alcuni casi), può benissimo fingersi "disponibile" e far cadere il malcapitato in questa trappola.
A quel punto sarebbe la parola di lei contro quella di lui; ma sappiamo tutti che in queste situazioni, si tende sempre a credere alla donna.

Insomma, per me quell'oggetto potrebbe creare più danni di quanti ne risolverebbe.

Quanto alla storia scritta dall'articolo, a me sembra una balla. Sia per l'eccessiva drammatizzazione (pare la scena di un film di Tarantino), sia perchè non ho trovato altri riferimenti a questa vicenda, sia perchè la frase "costituisce la miglior protezione delle donne in un paese pieno di stupratori" mi sembra uno spot verso la giustizia fai da te (perchè comunque non è che gli stupri ci siano solo in Sudafrica).
Non è un plagio. E' che oggi come oggi senza psychovulve losbo punk non si va da nessuna parte...
Cioè migliaia di produttori e autori non possono lamentarsi della pirateria perché l'ultimo stronzo ha scopiazzato una locandina?
Scusate se vado un bel po' off topic, ma ho bisogno di un aiuto: qualcuno si ricorda nei commenti di quale articolo si discuteva sulla pronuncia di "mess media" (americana, cioè "midia" o latina, cioè "media")?
Vi sarei grato se mi aiutaste!!!
Cioè migliaia di produttori e autori non possono lamentarsi della pirateria perché l'ultimo stronzo ha scopiazzato una locandina?

Sì. Se vuoi criticare gli altri, fai pulizia in casa tua. Se vuoi accusare gli altri di essere pervertiti e peccatori, non farti beccare a toccare i ragazzini. Se vuoi presentarti come patriottico paladino dell'onestà, non farti beccare a evadere il Fisco.

Se vuoi dire che la gente non va più al cinema per colpa della pirateria, se vuoi punire il consumatore onesto imponendo DRM e codici regionali che impediscono la fruizione anche al legittimo acquirente, invece di ammettere che i film che produci sono delle schifezze, allora non farti beccare a rubare agli altri.
"Non è un plagio. E' una variazione sul tema."
Parola di Daniele Luttazzi.

Eventuale approfondimento qui.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Non siamo ridicoli...
La MPAA detenie i diritti su tutto quello che riguarda i Film! Nel 2012 non succederà nulla perché in caso succeda qualcosa agli DEI verrebbe presentata una fattura per violazione del Copyright del Relativo film!
Questo succede quando si fa credere che un'associazione possa fare quello che gli pare!
La serva ruba. La padrona e' cleptomane. ;)
Paolo,

tempo fa ho notato un caso che potresti essere in grado di chiarire. La copertina del libro "Etica crminale" di Massimo Polidoro

http://tinyurl.com/32jfhb9

è uguale a quella di "McMafia"

http://tinyurl.com/3xcayyh

che è uscito l'anno dopo per un altro editore. Ma è lecito fare una cosa del genere?
Personalmente:
1) quando vedo lo "spot" antipirateria al cinema mi viene da alzarmi in piedi e urlare "SIAE = MAFIA"
2) mi piacciono i laser

Ecco... avete presente quelle teste per i laser da pochi euro che ti permettono di proiettare forme al posto del semplice puntino? Mi piacerebbe averne una con scritto proprio "SIAE = MAFIA" da utilizzare al cinema in concomitanza dello spot in questione.

Per inciso, sono assolutamente convinto che il diritto d'autore vada tutelato ma anche pesantemente rivisto, a partire dalla SIAE che tutela tante altre cose (i propri interessi in primis) prima degli autori.
Ma è lecito fare una cosa del genere?

Dipende. Se entrambi hanno pagato i diritti per l'immagine della pistola, sì.
Paolo: non sono d'accordo sul fatto che chi predica bene debba necessariamente razzolare bene. Il dottore che fuma 3 pacchetti al giorno e ti dice che devi smettere di fumare ti sta dando un parere medico che ha lo stesso valore di quello di un medico non fumatore.

Poi spetta a te decidere se dare retta al medico o fare il ragionamento cretino che "lui fuma come un turco, e dice a me di smettere?". Poi se ti arriva un tumore al polmone la colpa era del medico che fumava?

Allo stesso modo di preti validi e che, anche al di là della religione, si spendono per il prossimo io ne ho incontrati parecchi e per me il valore di quello che fanno è immutato anche se alcuni loro colleghi hanno fatto cose terribili e del tutto condannabili. Perché sarebbe un principio cretino. Tu Paolo come giornalista dovresti essere discriminato non poco se volessimo giudicarti sulla base dell'integrità delle singole persone che compongono la tua categoria.

Sinceramente, conoscendo l'impegno quotidiano, la serietà, la fatica di tanti uomini di Chiesa, reputo davvero umiliante sbolognare in un modo così rozzo le loro vite (perché qui non si parla di un lavoro ma di vite intere), dando da intendere che siano lì solo per giudicare dall'alto di un piedistallo. Nel loro dedicarsi al prossimo al massimo si occupano di ascoltare i peccati altrui e di dare un'assoluzione religiosa, si occupano cioè di fare esattamente il rovescio di quello che tu sostieni.

Ogni tanto hai queste scivolate che davvero non mi spiego. A partire dal tuo sostegno alle fallacy. La SIAE sbaglia i modi e in parte anche la sostanza, ma il fatto che il diritto d'autore vada tutelato a prescindere dai plagi (anzi, a maggior ragione) che si fanno tra di loro mi sembra indiscutibile.
Ho creato l'animazione gif delle due immagini per chi vuole fare un confronto diretto.
non capisco come potessero sperare di farla franca. scoppierà un bel caso fra i creativi...
Per Claudio

Paolo: non sono d'accordo sul fatto che chi predica bene debba necessariamente razzolare bene. Il dottore che fuma 3 pacchetti al giorno e ti dice che devi smettere di fumare ti sta dando un parere medico che ha lo stesso valore di quello di un medico non fumatore.

Almeno uno le "prediche" del medico le sente solo se e quando decide di andarci (e, per inciso, ha la libertà di cambiarlo, se il medico fumatore non lo convince). Prediche di altro tenore ce le dobbiamo sorbire attraverso i tg tutte le domeniche...

Allo stesso modo di preti validi e che, anche al di là della religione, si spendono per il prossimo io ne ho incontrati parecchi e per me il valore di quello che fanno è immutato anche se alcuni loro colleghi hanno fatto cose terribili e del tutto condannabili. Perché sarebbe un principio cretino. Tu Paolo come giornalista dovresti essere discriminato non poco se volessimo giudicarti sulla base dell'integrità delle singole persone che compongono la tua categoria.

Sinceramente, conoscendo l'impegno quotidiano, la serietà, la fatica di tanti uomini di Chiesa, reputo davvero umiliante sbolognare in un modo così rozzo le loro vite (perché qui non si parla di un lavoro ma di vite intere), dando da intendere che siano lì solo per giudicare dall'alto di un piedistallo.


Dando a intendere.
L'immagine della chiesa cattolica in quanto istituzione è rovinata, inutile girarci attorno; anche se Paolo Attivissismo non avesse scritto quell'esempio. Il mondo della comunicazione di massa funziona così: c'è anche lo scandalo di massa, non c'è tempo per distinguere caso per caso.

Ogni tanto hai queste scivolate che davvero non mi spiego. A partire dal tuo sostegno alle fallacy. La SIAE sbaglia i modi e in parte anche la sostanza, ma il fatto che il diritto d'autore vada tutelato a prescindere dai plagi (anzi, a maggior ragione) che si fanno tra di loro mi sembra indiscutibile.

Lascia stare la Siae che esiste per fortuna solo in Italia. Chi si lamenta più forte sono i produttori cinematografici, le grandi industrie di Hollywood. Poi, però, quando si tratta dei diritti e delle idee degli altri...
A (s)proposito di Apple, un commento di Stallman:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=7790&ID_sezione=38&sezione=
Per Replicante Cattivo

Quanto alla storia scritta dall'articolo, a me sembra una balla. Sia per l'eccessiva drammatizzazione (pare la scena di un film di Tarantino), sia perchè non ho trovato altri riferimenti a questa vicenda, sia perchè la frase "costituisce la miglior protezione delle donne in un paese pieno di stupratori" mi sembra uno spot verso la giustizia fai da te (perchè comunque non è che gli stupri ci siano solo in Sudafrica).

L'articolo è composto da barzellette idiote che al confronto gli autori del bagaglino sono Alta Letteratura. Evidentemente l'autrice è una femminista rimasta ferma alle lotte inizio anni Settanta, agli slogan sbeffeggiati dai Decibel in Col dito, col dito!, nessuno le ha raccontato che in quaranta anni il mondo è cambiato.
Stupisce che sia un weblog ospitato da La stampa, pur nella sua autonomia.
In realtà non è assolutamente provata una stretta relazione fra consumo di materiale "pirata" e diminuzione degli introiti per le case di produzione (parlo di cinema). Anzi, ricordo che una ricerca di un paio d'anni fa mostrava come nella stragrande maggioranza dei casi, il mancato acquisto di un prodotto (circoscrivo al cinema, perchè il mercato discografico è agli antipodi) e il suo "consumo" attraverso canali illegali, non significa che in mancanza di questi canali il prodotto si sarebbe invece acquistato, anzi in realtà ciò che scaturiva dalla ricerca è che l'alternativa al consumo illegale è il non consumo, non il consumo legale. Chi poteva permettersi di acquistare i film li acquista ancora, chi non poteva (o chi non era interessato a farlo) continua a non spendere soldi (o a spenderne meno). Non sono poi pochi i casi in cui c'è un consumo "consequenziale" del prodotto in vendita, cioè prima si vede il film "pirata" e poi si acquista quello originale. Per fare un esempio a me vicino (che in quanto singolo non ha pretese di generalizzazione, ma solo esplicativa), mio fratello ha una grossa collezione di DVD e una ancor più grossa collezione di DivX, tutti i film che possiede in entrambi i formati li ha prima visti scaricandoli da internet ed in seguito acquistati (peraltro grazie a ebay si riesce ad avere una bella collezione spendendo relativamente poco, se non pochissimo). Lo stesso vale per me. Io sono per regole diverse, alla luce del fatto che le vecchie regole del copyright sono state cerate quando i nuovi strumenti non esistevano. Ad esempio si potrebbe definire un periodo circoscritto nel quale è severamente proibito diffondere copie pirata del prodotto, ad esempio fino a sei mesi dopo l'uscita del dvd originale (tempistica inventata come esempio), dopo il quale è concessa la distribuzione su internet, attraverso i noti canali, ma solo nella versione fornita dalla casa produttrice, magari con delle aggiunte pubblicitarie (in modi che non disturbino la visione, o non la interrompano in maniera fastidiosa... è un'ipotesi, non l'ho "studiata"). Ovviamente il tutto funzionerebbe solo se fosse accompagnato da una regolamentazione rigida su eventuali trasgressori, che dal canto loro avrebbero meno ragione di procedere con un comportamento illegale, alla luce del fatto che con un minimo sacrificio (attendere un certo tempo prima di vedere un film appena uscito) potrebbero usufruire del prodotto senza paura di ricadere in sanzioni.
Sarebbe necessario fare dei piccoli passi sia da una parte (case produttrici) che dall'altra (sostenitori della cultura libera), in questa maniera, per me in qualche modo è fattibile, se non nelle modalità che ho provato ad ipotizzare io, con altre alternative... ma non è impossibile.
Per Loki

Io sono per regole diverse, alla luce del fatto che le vecchie regole del copyright sono state cerate quando i nuovi strumenti non esistevano.

Cerate?
Però un a capo o due non facevano mica male.
Quanto a paradossi pirateschi, segnalo questa notizia di un mesetto fa vista su Switched e ripresa tra gli altri da Huffington éost, che mi pare imbattibile: Fox "ruba" una tecnologia antipirateria? :)
link
Perdonami ma sono a lavoro e ho scritto, oltre che in fretta, anche di nascosto e con varie pause fra un periodo e l'altro (e a volte anche all'interno della stessa frase). Pena che ho iniziato a scrivere tipo mezz'ora fa!
Mi scuso anche se a volte sembra ci sia poca coerenza in ciò che ho scritto (parlo anche della sintassi), ma come detto non ho buttato giù il commento tutto assieme.

P.S.
preciso che non sto facendo lo scansafatiche, ma quando ho piccole pause (stanno renderizzando dei video) apro brevemente il blog di Paolo!
Ah dimenticavo... era "create", non "cerate".
I would download a car, if I could... U_U
@Loki:
Scusate se vado un bel po' off topic, ma ho bisogno di un aiuto: qualcuno si ricorda nei commenti di quale articolo si discuteva sulla pronuncia di "mess media" (americana, cioè "midia" o latina, cioè "media")?
Vi sarei grato se mi aiutaste!!!


Qui.

Tra l'altro non avevo più seguito la discussione e non mi ero accorto che fosse andata avanti... peccato, perché avrei avuto qualcosa da dire.
Ma oggi non è il giorno adatto, mi sento troppo immerso in quest'aura cosmica di amore estatico...
Paolo: permettimi ma da quello che leggo mi sembri il classico critico dall'esterno, ovvero quello che giudica (proprio quello che dici che fanno gli altri) da quanto riportato dagli altri senza entrare nella profondità della questione. D'altronde dopo la chiacchera da bar c'è quella dei giornalisti; permettimi di offendere una categoria intera che le offese le merita tutte. Uno stesso fatto diventa 10 fatti diversi in 10 articoli diversi; e nessuno di questi si avvicina al fatto reale. A me è capitato di leggere di questioni che conoscevo direttamente e approfonditamente, e c'è da riderci per non piangerci. Non ci azzeccano mai. D'altronde i giornalisti devono produrre, perciò l'approfondimento non fa parte del loro lavoro. Carpiscono lo stretto necessario per buttar lì le cartelle che servono loro per chiudere l'articolo, e poi se ne vanno a cercare materiale per l'articolo successivo.

Il fatto che l'immagine della Chiesa come istituzione sia sputtanata da questi soggetti (quegli stessi che insulti apertamente anche tu, tra l'altro) non può essere preso come scusante per farlo a tua volta; con la stessa logica mi potresti allora dire che nel 2012 moriremo tutti perché tanto ormai i media hanno lanciato questo messaggio.

Apprezzo troppo il tuo impegno verso l'informazione per non criticarti duramente quando fai queste scivolate, che vanno esattamente nella direzione opposta.

Se tu conoscessi da dentro quel mondo (ovviamente eterogeneo, per via delle dimensioni) che sta dietro al termine "Chiesa" avresti ovviamente una considerazione diversa.

L'ingerenza della Chiesa nella vita pubblica è una questione aperta, sulla quale si può esprimere la propria posizione. Quello che va al di là della posizione del singolo è che non si può banalizzare così la questione: se ci fermiamo al fatto che il Papa dica delle cose (alle quali viene data visibilità dagli stessi media di cui sopra) probabilmente, permettimi, non abbiamo capito nulla. A meno che non lo prendiamo come scusa per attaccare la Chiesa perché per qualche proprio motivo la si veda come parte avversa. Però bisogna essere consapevoli di questo, altrimenti si prende per il culo se stessi.

Se però non ti fermi all'apparenza da TG e vai a vedere in pratica, nel quotidiano, i preti cosa fanno scoprirai un mondo di persone che predicano bene e... fanno veramente del bene. Poi non metto in dubbio che ci sia chi lo fa di più, chi di meno, chi nel modo che secondo la propria sensibilità personale è più o meno consono; ma la stragrande maggior parte di loro non solo dedica la loro vita al bene nella teoria ma anche nei fatti. Questo non vuol dire che non sbaglino o che siano sempre all'altezza, sono esseri umani come noi e come noi non sono infallibili.

Poi ci sono i casi di pedofilia che, se si va a vedere, percentualmente sono circa i medesimi che si hanno nella popolazione "civile".

Non mi hai risposto alla domanda: dato che sicuramente ci saranno stati casi di giornalisti pedofili, allora tu non avresti titolo per dire che il 2012 è una vaccata?

Sinceramente faccio fatica a capire due logiche:
1) i preti sono esseri umani, una percentuale di esseri umani sono pedofili; di conseguenza una percentuale di preti sono pedofili. Un caso di un criminale pedofilo non suscita così clamore come quello di un prete pedofilo. Ora, ma è possibile che un impegno verso il prossimo sia un'aggravante? Non dico di considerarla un'attenuante, ma un'aggravante mi sembra paradossale.
2) come dicevo prima, se i preti hanno quelle stesse deviazioni che hanno gli altri esseri umani, si giudica l'intera categoria. Perché? Perché dedicano la loro vita al prossimo.
Due conclusioni:
1) i ragionamenti di massa sembrano elaborati da una scimmia con QI minore di 12, mi spiace solo che sembra che tu - sulla base di tue posizioni personali - voglia in qualche modo avvallarle
2) nella società d'oggi più te ne fotti del prossimo meglio stai

Sta di fatto che i preti che conosco direttamente non fanno altro, da mattina a sera, che dedicarsi al prossimo con una dedizione totale; e questo anche vedendo la cosa al di là della religione. Tu, ripeto, con i tuoi stereotipi da bar umili loro, la tua stessa intelligenza e la tua capacità di approfondimento.

Te lo dico in modo un po' violento: parla di ciò che sai, ma taci di ciò che non sai. Di gente che giudica da fuori ne abbiamo tutti piena l'anima.

Mi piace come poi ci sia un parallelo clamoroso con ciò che fai tu, ovvero anche per te c'è il tentativo di sbolognarti con stereotipi: sei al soldo del Nuovo Ordine Mondiale quando parli di scie chimiche, sei al soldo delle multinazionali farmaceutiche quando parli di omeopatia e così via.

Però quando fai la stessa cosa tu, allora va tutto bene. D'altronde noi siamo i buoni...
Tra l'altro, per tornare OT, grazie al contributo di Gwilbor propongo per un'altra tesi: entrambi gli autori delle locandine hanno acquistato la stessa immagine da una banca di immagini; in tal caso (molto probabile) la questione sul diritto d'autore non esiste.

Mi spiego: se all'autore sono stati riconosciuti i diritti per l'impiego che ne faccio (anche nulla nel caso di immagini royalty free) nulla vieta di fare due locandine esattamente identiche. Il problema non è più relativo al diritto d'autore ma semplicemente all'opportunità di fare qualcosa di uguale.

E' sostanzialmente la differenza che sta tra una copia pirata e una copia autorizzata di un bene protetto da diritto d'autore.

Nel caso in cui dovesse essere così, beh... siamo tutti d'accordo sulle questioni sollevate ma lo spunto che hai preso potrebbe essere inconsistente.
So che è OT ma non sapevo dove postarlo...
Mi sono imbattuto per caso in questo articolo

Leggi l'articolo

che mi ha piuttosto demoralizzato riguardo alla stupidità ed alla mediocrità che il web 2.0 ha permesso di condividere a livello globale... poi ho indagato e i numeri del fenomeno mi sembrano eccessivi.... quindi chiedo a qualcuno di voi: in vostra opinione potrebbe essere un marketing virale di qualche tipo?
Per Claudio

A giudicare dalla lunghezza e dal fervore dei tuoi interventi, vuoi trasformare il tutto in una discussione-fiume. Ma di derive religiose ne abbiamo avute così tante...


Paolo: permettimi ma da quello che leggo mi sembri il classico critico dall'esterno, ovvero quello che giudica (proprio quello che dici che fanno gli altri) da quanto riportato dagli altri senza entrare nella profondità della questione. D'altronde dopo la chiacchera da bar...

Chiacchiera.



Te lo dico in modo un po' violento: parla di ciò che sai, ma taci di ciò che non sai. Di gente che giudica da fuori ne abbiamo tutti piena l'anima.

Evviva il dialogo e lo scambio di punti di vista.



Tra l'altro, per tornare OT,

No, è il contrario, per tornare on topic. Sul web OT significa off topic, fuori tema.

grazie al contributo di Gwilbor propongo per un'altra tesi: entrambi gli autori delle locandine hanno acquistato la stessa immagine da una banca di immagini; in tal caso (molto probabile) la questione sul diritto d'autore non esiste.

Molto improbabile, invece: Paolo Attivissimo scrive di aver contattato la Kaiser Creative: se avessero attinto legalmente dalla stessa fonte, pagandola, non avrebbero avuto problemi a spiegarlo.



Nel caso in cui dovesse essere così, beh... siamo tutti d'accordo sulle questioni sollevate ma lo spunto che hai preso potrebbe essere inconsistente.

Forse non sei tu la persona più indicata per parlare di spunti inconsistenti...
Sono d'accordo che dovrebbero fare prima pulizia in casa loro e non condivido la posizione delle case cinematografiche & Co, però il dubbio è: chi ha fatto la locandina è a casa di chi lancia questi proclami? Controllano tutti gli studi pubblicitari? Possono non essersene accorti che chi gli ha fatto la locandina ha fatto il furbo photoshoppato il lavoro altrui? Se provo a mettermi nei loro panni, io penserei: ti ho incaricato di un lavoro creativo, ti ho pagato per creare e invece di sgobbare hai preso una locandina altrui e hai fatto qualche ritocco: mi sento truffato e mi hai messo pure in imbarazzo. Io farei rotolare qualche testa. Vuoi che dicano al pubblicitario: "dai copiami quella"? Può anche darsi, ma va a sapere...

Prendo spunto dal paragone di Claudio, del dottore che fuma. Secondo me un paragone più calzante potrebbe essere: "il mio medico dice di non fumare, però sono venuto a conoscenza che fra il personale di un'ospedale c'è una segretaria che è una fumatrice. Allora che il medico pensi prima a casa sua e mi lasci fumare in pace".

Comunque fumare e pirateria non so quanto siano confrontabili. Fumare fa male, a te che fumi e agli altri che eventualmente respirano, c'è poco da dire. Passare un libro, un DVD o una canzone agli amici, che magari non l'avrebbero comprato comunque, non credo sia un gran danno, anzi potrebbe fare anche pubblicità ad un libro/film/musica e diffondere la cultura. Certo, se lo si fa solo per fare i furbi (e spesso è così) è un altro discorso. E quelli su emule non sono migliaia/milioni di amici. Giusto o sbagliato? È dannoso o no? Per certi versi no, perché non è affatto vero che tutto quanto si scarica sarebbe stato invece comprato, ma sicuramente molti non si fanno troppi problemi se possono avere gratis qualcosa senza pagare. Certamente nessuno vuole lavorare gratis.

Ma hanno ragione anche quegli artisti che dicono che i soldi li possono fare ai concerti, i film ai cinema (i libri sinceramente non so e i videogiochi e altro software non credo rientrino molto nell'idea di scambio culturale).

Poi secondo me farebbero meglio a prendersela di più con chi lo fa per lucro, chi fa soldi approfittando del lavoro altrui, senza dargli un centesimo. I veri pirati per me sono quelli.

Alla fine il problema è più articolato di quel che a qualcuno potrebbe sembrare e ognuno tira acqua al proprio mulino. L'unica cosa certa è che qualcosa sta cambiando e qualcuno farebbe meglio ad aggiornarsi ai tempi. Hulu funziona, iTunes pure.
Credo sia sfuggita ad Accademia

grazie al contributo di Gwilbor propongo per un'altra tesi

o propongo un'altra tesi o propendo per un'altra tesi.
Sì. Se vuoi criticare gli altri, fai pulizia in casa tua

Ma cosa è "casa tua"? Pretendi il controllo autogestito in tempo reale delle tonnellate di materiale (oltre alle locandine potrebbero essere le musiche, i costumi, un fotogramma con l'inquadratura uguale) e se non lo si fa vuoi zittire chi lamenta la diffusione pirata di intere opere?

Stai prendendo centinaia di migliaia di persone e ne stai facendo massa comune solo perché sono "fuori da te", mettendo in piedi un argomento assolutamente risibile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@ BewareOfTheVlaPlayer
La mia ipotesi, non confermata a alcuna prova concreta, è che la signorina sia un'abile attrice. Era già successo con Laura Scimmone (se non sbaglio il nome è questo, cercatela sul tubo), che poi si è scoperto essere una ragazza che aveva creato un personaggio (Simona Ventura la voleva a tutti i costi a Quelli che il calcio..., credendola vera).
D'altronde più la vedo (la conosco da un paio di mesi) più mi convinco che ci faccia e che dunque non ci sia. Nello sfogo su youtube sostiene che gli altri siano gelosi del suo talento per il canto e per il ballo, e per il fatto che sa parlare bene l'inglese, ecco, direi che un così basso livello di consapevolezza della realtà sia abbastanza improbabile.
Il dottore che fuma 3 pacchetti al giorno e ti dice che devi smettere di fumare ti sta dando un parere medico che ha lo stesso valore di quello di un medico non fumatore.

Va a gusti. Io da uno così non ci andrei manco morto.
@Claudio

La gente non può sopportare l'idea che ci siano persone, per quanto poche, che prendono tutte i desideri e le ambizioni della vita e le accantonano per aiutare gli altri.
E' molto più semplice ed autoassolutorio dire che è tutto un magna-magna.
Non mi hai risposto alla domanda: dato che sicuramente ci saranno stati casi di giornalisti pedofili, allora tu non avresti titolo per dire che il 2012 è una vaccata?

Stai confondendo i fatti con le persone. Due più due fa quattro anche se lo dice un pedofilo o uno sciachimista. Il 2012 è una vaccata non perché lo dico io o un altro giornalista: perché lo dicono i fatti.

2) come dicevo prima, se i preti hanno quelle stesse deviazioni che hanno gli altri esseri umani, si giudica l'intera categoria. Perché? Perché dedicano la loro vita al prossimo.

No, perché vanno in giro a dirti come ti devi comportare. Quando uno si arroga questo diritto, deve assumersene le conseguenze.
Sta di fatto che i preti che conosco direttamente non fanno altro, da mattina a sera, che dedicarsi al prossimo con una dedizione totale

Gentilmente, allora, lo spiegheresti al prete che ha espulso mia figlia dall'aula perché lei, non credente, voleva partecipare alla lezione di religione (per la quale è regolarmente iscritta)?
Per pn404

Sono d'accordo che dovrebbero fare prima pulizia in casa loro e non condivido la posizione delle case cinematografiche & Co, però il dubbio è: chi ha fatto la locandina è a casa di chi lancia questi proclami? Controllano tutti gli studi pubblicitari? Possono non essersene accorti che chi gli ha fatto la locandina ha fatto il furbo photoshoppato il lavoro altrui?

Probabilmente volevi scrivere photoshoppando (orrendo neologismo).
Potrebbe essere andata come dici tu, anche se un addetto ai lavori dovrebbe avere l'occhio allenato a riconoscere immagini così simili. Andiamo, Fight night non è l'ultimo dei film del festival del cinema indipendente, non è un'opera di cinquant'anni fa. Come hanno fatto a non accorgersene?

Se provo a mettermi nei loro panni, io penserei: ti ho incaricato di un lavoro creativo, ti ho pagato per creare e invece di sgobbare hai preso una locandina altrui e hai fatto qualche ritocco: mi sento truffato e mi hai messo pure in imbarazzo. Io farei rotolare qualche testa.

Nulla esclude che sia andata così. Ma era troppo tardi, la figuraccia era già fatta :-D
Per granmarfone

Credo sia sfuggita ad Accademia

grazie al contributo di Gwilbor propongo per un'altra tesi

o propongo un'altra tesi o propendo per un'altra tesi.


Confermo: mi era proprio sfuggita. :-P
Pretendi il controllo autogestito in tempo reale delle tonnellate di materiale

Oh, no. Pretendo solo che quando viene segnalato un caso di pirateria da parte di chi a parole lotta contro la pirateria venga perseguito.

Pretendo che chi va in giro a parlare di etica e rispetto del diritto d'autore sia il primo a rispettarlo.
Per Fabio

Sì. Se vuoi criticare gli altri, fai pulizia in casa tua

Ma cosa è "casa tua"? Pretendi il controllo autogestito in tempo reale delle tonnellate di materiale (oltre alle locandine potrebbero essere le musiche, i costumi, un fotogramma con l'inquadratura uguale) e se non lo si fa vuoi zittire chi lamenta la diffusione pirata di intere opere?


Innanzitutto, qui non si zittisce nessuno.
E poi, perché mai chi lamenta la diffusione pirata di intere opere è così distratto da non accorgersi di una locandina pressoché identica ad un'altra? Davvero è un dettaglio così irrilevante, da passare sotto silenzio?
Riprendo l'esempio di Infinity, secondo il quale la serva ruba, la padrona è cleptomane. Come no.

Stai prendendo centinaia di migliaia di persone e ne stai facendo massa comune solo perché sono "fuori da te", mettendo in piedi un argomento assolutamente risibile.

Finché le centinaia di migliaia di persone blatereranno di diritti violati e di pirateria come massimo delitto contro la proprietà intellettuale, è giusto criticarli quando commettono peccati che sono così bravi a rinfacciare agli altri.
Il giorno in cui ci sarà qualcuno che dall'interno prende le distanze dalle strategie criminalizzatrici dell'industria cinematografica, faremo i necessari distinguo. Per ora, non mi sembra che gli esempi abbondino (l'unico che ricordo è Michael Moore).
Per Accademia dei pedanti ♂: sì, volevo scrivere così, ma mentre scrivevo, ho cambiato la frase e ho dimenticato di cambiare anche il verbo. Succede. :P
A parte i puntini sulle "i", il discorso non cambia. Chi lo sa com'è andata davvero? Magari chi doveva dare l'approvazione finale (non so come funzioni) non se n'è accorto sul momento, non ricordando a memoria tutti i dettagli dei vestiti dei personaggi delle locandine degli ultimi anni. C'è un altro volto e un altro sfondo, sono diversi i pantaloni (più che altro nel colore) e cambiano tante piccole cose. Non mi sembra così immediato, ma mettendole fianco a fianco, si vede. Può darsi che l'abbiano fatto apposta, può darsi di no, ma concordo che ormai la frittata è fatta.

Questa non è una citazione, ma un plagio coi fiocchi: l'immagine di base, quella del corpo della ragazza, è la stessa. Come minimo i diretti interessati, Kaiser Creative, che non ne era al corrente finora, mi aspetto che agisca contro costoro. Quando si tratta di portare qualcuno in tribunale per plagio o violazione di brevetti o copyright di solito non ci pensano due volte. Lo fanno le aziende di software come nel mondo del cinema, perfino attaccandosi a cose dubbie o quando il presunto fatto non è così evidente. Anche Avatar non ha forse avuto accuse di plagio di ogni tipo?
Non vedo dove sia la notizia.
Da appassionato di cinema te ne possono citare, non a memoria, decine di locandine simili..qual'è il problema?
Io sinceramente non lo vedo.

P.s. vogliamo, per dirne una, buttare un occhio sulle cover dei cd dei gruppi metal, tanto per dire,..son tutte uguali!
Linko un mio vecchi(ssim)o post, che mostra come il malcostume di cercare di fottere (scusate il francesismo) lo spettatore non è solo degli ultimi mesi.
@david
Qui le locandine non sono simili, è proprio la stessa immagine un po' ritoccata con Photoshop. Qualcuno ha postato un'animazione gif assai eloquente.
Per david

Non vedo dove sia la notizia.
Da appassionato di cinema te ne possono citare, non a memoria, decine di locandine simili..qual'è il problema?
Io sinceramente non lo vedo.


Qual è senza apostrofo.
Se non è un problema per te, lo è per le leggi vigenti sul diritto d'autore, che per inciso sono le stesse che colpiscono chi scarica i film. A leggerle, magari scopri problemi di cui ignoravi l'esistenza: vedi qual' sono.

P.s. vogliamo, per dirne una, buttare un occhio sulle cover dei cd dei gruppi metal, tanto per dire,..son tutte uguali!

Cane non mangia cane.
In più, attenzione, nulla vieta che attingano in modo simile da immagini di pubblico dominio. In questo caso la violazione della legge sul diritto d'autore non sussiste.
Per pn404

A parte i puntini sulle "i", il discorso non cambia. Chi lo sa com'è andata davvero? Magari chi doveva dare l'approvazione finale (non so come funzioni) non se n'è accorto sul momento, non ricordando a memoria tutti i dettagli dei vestiti dei personaggi delle locandine degli ultimi anni. C'è un altro volto e un altro sfondo, sono diversi i pantaloni (più che altro nel colore) e cambiano tante piccole cose. Non mi sembra così immediato, ma mettendole fianco a fianco, si vede. Può darsi che l'abbiano fatto apposta, può darsi di no, ma concordo che ormai la frittata è fatta.

Infatti volevo solo mettere le tue affermazioni nella giusta prospettiva, non contraddirle.
Resta il fatto che per un comune spettatore la cosa può tranquillamente passare inosservata, per uno che lavora nel cinema un po' meno. Forse, banalmente, i copioni sanno che non si intenta causa solo per una locandina?
Paolo Attivissimo #14
Se vuoi accusare gli altri di essere pervertiti e peccatori, non farti beccare a toccare i ragazzini.


Interessante: Paolo allude a Jim Cunningham, al padre di Patrizia, ad Agostino, e subito le code di paglia prendono fuoco.

Se vuoi presentarti come patriottico paladino dell'onestà, non farti beccare a evadere il Fisco.

Su questo, neanche la fiamma di un accendino?

Aggiungo: se vuoi presentarti come patriottico paladino della famiglia, non mollare moglie e figli per metterti con una mignotta, e non farti portare altre mignotte nella tua villa di vecchio bavoso.
lo spiegheresti al prete che ha espulso mia figlia dall'aula perché lei, non credente, voleva partecipare alla lezione di religione (per la quale è regolarmente iscritta)?

E' contro la legge, perlomeno quella italiana. Dove è successo?
Mi spiace ma non capisco, caro Paolo.

Qui non e' che la casa danneggiata dalla copia di locandina illegale ha denunciato il fatto ma e' stata per esempio ignorata dalle autorita'. Semplicemente non ne era al corrente. Nel caso della pedofilia si sapeva perfettamente e da anni che il fenomeno esisteva a seguito di varie denuncie. Lo scandalo non era l'esistenza di quell'orribile crimine, connaturato purtroppo come tanti altri a certe devianze della natura umana (ma comune a molti ambienti - ricordiamoci che gran parte dei casi di pedofilia avvengono in famiglia), ma l'indifferenza, la tendenza alla copertura attuata sistematicamente dalle autorita' ecclesiastiche in centinaia di casi diversi e documentati in tutto il mondo.

Nel caso della copia illegale di opere d'arte, il fenomeno esiste e chi ne e' vittima cerca di fare il possibile per contenerlo, il che mi pare normale anche se non si e' d'accordo con i metodi impiegati.

Nel caso che tu denunci 1 distributore ha copiato 1 locandina. La "vittima" non ne era neanche al corrente ma se denuncia il fatto e' probabile che si arrivera' a una condanna per violazione di copyright e nessuno - fino a prova contraria - tentera' di insabbiare. D'altra parte e' impensabile che all'uscita dell'n-esimo film la SIAE o chi per loro controlli che non siano state copiate tutte le N-1 locandine precedenti.

La tua denuncia in questo caso sinceramente mi sembra poco assimilabile ai casi che tu prendi ad esempio.

un saluto
si, si lo so: si scrive "denunce", non "denuncie" (i gruppi -cia, -gia, quando preceduti da consonante, si declinano al plurale, generalmente, con -ce -ge).
La scopiazzatura è evidente, ma bisogna anche ammettere che senza la bronkodonna di turno una locandina non attrae lo sguardo, ed è ben difficile essere originali su ragazze che alla fin fine si somiglian tutte.

LOL per l'espulsione dall'aula :-P
Anch'io ero iscritto all'ora di religione, ma ammazzavo le teorie della insegnante con semplici domande e ragionamenti pratici. Ci ha pensato mia madre a salvare la situazione dispensandomi dall'ora di religione - che non serviva manifestamente a niente.
@ Martinobri

È successo in Svizzera.
Ma anche se sul momento la cosa lascia sorpresi, al massimo qua ci si sofferma a ridere quando un prete dice e fa stupidaggini.
Che la cosa rientri o meno in una legge penso che non se ne cura nessuno.
E' contro la legge, perlomeno quella italiana. Dove è successo?

Lugano.
Qui non e' che la casa danneggiata dalla copia di locandina illegale ha denunciato il fatto ma e' stata per esempio ignorata dalle autorita'.

Non sto parlando di denunce o non denunce, ma di comportamenti. La locandina è stata copiata, e questo è un dato di fatto, che si finisca in tribunale o no. Così come c'è gente che è stata rovinata dai molestatori, e questa rovina è un dato di fatto anche se non sono andati in tribunale a denunciarlo.
Per pgc

Lo scandalo non era l'esistenza di quell'orribile crimine...

Veramente pure qui lo scandalo non è aver copiato una locandina: vedi qualcuno che si è strappato le vesti per questo? Non mi pare proprio.



, connaturato purtroppo come tanti altri a certe devianze della natura umana (ma comune a molti ambienti - ricordiamoci che gran parte dei casi di pedofilia avvengono in famiglia), ma l'indifferenza, la tendenza alla copertura attuata sistematicamente dalle autorita' ecclesiastiche in centinaia di casi diversi e documentati in tutto il mondo.

Mah, documentati... Io so che l'unica "documentazione" sono una serie di processi tuttora in corso negli Usa che fanno capo a un unico avvocato. Un avvocato che sa usare molto bene i media a suo favore e a cui fa comodo parlare di "coperture"" in stile mafioso. Se fosse esattamente come afferma, non ci sarebbero mai stati processi contro preti cattolici negli Usa. Invece, ti assicuro, vi sono stati numerosi precedenti già molti anni fa.



Nel caso della copia illegale di opere d'arte, il fenomeno esiste e chi ne e' vittima cerca di fare il possibile per contenerlo, il che mi pare normale anche se non si e' d'accordo con i metodi impiegati.

Oggi come oggi tanto "normale" non mi sembra, ma tant'è. Tutti i tentavi fatti sinora per impedire la copia o per arginare la condivisione online sono falliti. Ancora non l'hanno capita? Perché insistono?



Nel caso che tu denunci 1 distributore ha copiato 1 locandina. La "vittima" non ne era neanche al corrente ma se denuncia il fatto e' probabile che si arrivera' a una condanna per violazione di copyright e nessuno - fino a prova contraria - tentera' di insabbiare.

Paolo Attivissimo ha già risposto sul punto. Io aggiungo che se hanno copiato così platealmente da un film di appena 2 anni fa era perché sapevano che per una locandina non avrebbero intentato una causa. Impressione mia.
Il punto era un altro: come si può predicare contro la violazione della legge sul diritto d'autore, come si può piangere calde lacrime per i mancati introiti il lunedì, e infischiarsene bellamente il martedì? Questo sì, è un punto che io non capisco, nemmeno dopo aver letto il tuo intervento.



D'altra parte e' impensabile che all'uscita dell'n-esimo film la SIAE o chi per loro controlli che non siano state copiate tutte le N-1 locandine precedenti.

Il film del 2008 è statunitense, il film che ha copiato la locandina è una coproduzione danese-svedese-tedesca. Anche se fosse fra i doveri della Siae controllare le locandine, e non mi pare lo sia, in questo caso la clonazione è avvenuta al di fuori del suo raggio d'azione.
come si può predicare contro la violazione della legge sul diritto d'autore, come si può piangere calde lacrime per i mancati introiti il lunedì, e infischiarsene bellamente il martedì? Questo sì, è un punto che io non capisco, nemmeno dopo aver letto il tuo intervento.

Senza contare che uno scaricone medio (sostantivo maschile riferito a persona) scarica per guardare un film o ascoltare un brano, questi qua usano la locandina a scopo di lucro.

Sdrammatizziamo:

http://www.youtube.com/watch?v=ALZZx1xmAzg

(un grazie a chi, tempo fa, in questo blog mi fece conoscere questa divertentissima serie).
L'utilizzo indebito della copertina è molto più grave della copia illecita, sia da un punto di vista morale che legale.

La colpevolezza ricade sulla produzione, e non su chi ha materialmente photoshoppato (per chi parlava di produzione in buona fede). Per tutta una serie di motivi è giusto che sia così: una produzione deve tenere sotto controllo tutto il materiale e soprattutto conoscerne l'origine. Se in buona fede può rivalersi separatamente sull'esecutore.

@Accademia
... tutte le storie uguali ecc., in realtà pur essendo stereotipati i due personaggi sono molto diversi, e infatti questa locandina che mostra una lottatrice quando il personaggio del film è una hacker, è totalmente insensata. Oltre che brutta ai limiti del maldestro.

A tutti quelli che dicono "le opere sono tutte uguali e ogni cosa è citazione ecc. ecc...", è un discorso irritante, se fosse vero tanto varrebbe sospendere ogni produzione artistica/narrativa.
Grazie al cielo non è così, fosse solo perchè ogni storia, fosse anche trita e ritrita, trova giovamento dall'essere aggiornata al gusto e al sentire contemporaneo.
E comunque non è il caso in questione, che è uno scippo bello è buono.

Per fare un esempio, tutte le persone sono fondamentalmente uguali, tutte (o quasi) con un naso, due orecchie, due occhi. Questo non solo non impedisce che nascano e si incontrino persone nuove e diverse, ma soprattutto non significa che posso rapire un bambino perchè tanto se ne facevo uno era uguale.
http://www.youtube.com/watch?v=8wRxfz_6E7o

Finchè non impiccheranno tiziano sclavi nella piazza di Teheran, sarà difficile credere che esiste effettivamente qualche forma di impedimento statale alla pirateria...
Per pKrime

L'utilizzo indebito della copertina è molto più grave della copia illecita, sia da un punto di vista morale che legale.

Giusto ribadirlo, anche se nessuno mi pare abbia detto il contrario. Il confronto alla pari sarebbe fra l'uso indebito di una copertina e la vendita di copie illegali (non necessariamente vendita a livello professionale: anche un'asta su ebay). Quale dei due è più grave?

La colpevolezza ricade sulla produzione, e non su chi ha materialmente photoshoppato (per chi parlava di produzione in buona fede). Per tutta una serie di motivi è giusto che sia così: una produzione deve tenere sotto controllo tutto il materiale e soprattutto conoscerne l'origine. Se in buona fede può rivalersi separatamente sull'esecutore.

Anche se è equivalente, mi piaceva di più l'espressione di pn404: "Io farei rotolare qualche testa". :-)

... tutte le storie uguali ecc., in realtà pur essendo stereotipati i due personaggi sono molto diversi, e infatti questa locandina che mostra una lottatrice quando il personaggio del film è una hacker, è totalmente insensata. Oltre che brutta ai limiti del maldestro.

Ammetto di non aver visto né un film né l'altro, quindi sul punto hai ragione.
In generale: so che quando un filone ha successo, le imitazioni fioccano come i Rolex in Cina. E le pseudo arti marziali vitaminizzate dagli effetti speciali in questo momento vanno benino. Come le amazzoni interpreti, che chissà perché hanno tutte fisici da top model.

A tutti quelli che dicono "le opere sono tutte uguali e ogni cosa è citazione ecc. ecc...", è un discorso irritante, se fosse vero tanto varrebbe sospendere ogni produzione artistica/narrativa.

Secondo me con le opere a grande vocazione commerciale, come per quelle a basso costo, è già così da molti decenni. Per fortuna in ogni ambito, musica, cinema, letteratura, televisione, c'è sempre qualcuno che innova; o almeno ci tenta.
@Accademia dei pedanti

Bè, in un certo senso ogni opera ha qualcosa di più opere precedenti, per lo meno le lettere dell' alfabeto, la parola "castello", e in fondo anche il numero di modi in cui un ladro di cavalli può essere impiccato non sono molti, con tanta folla, con poca folla, tanta gente intorno, poca gente intorno, pure le note in un' ottava son 12, e ci son solo 144 modi di metterne 2 una dietro l'altra... fin qui siamo d'accordo, niente è originale da 0...

Non so quali siano le definizioni oggettive di plagio, ma fra un romanzo con un' ambientazione collaudata (draghi & scantinati, guerre galattiche, guerra in vietnam, victoria park, ragazzini viziati a beverly hills) e un' opera ottenuta pigliando il copione di un film e cambiando il nome di uno dei personaggi col nome del proprio ci sono infinite sfumature di grigio, sotto e sopra al concetto di opera originale.

Chiaramente una storia è fatta di aeroplani che volano con tempo skifo, poliziotti increduli, non è che uno deve inventarsi nuove parole una per una partendo dalle congiunzioni.

In ogni caso, mi sa che in quest'epoca non è che gli artisti si sforzino molto, ad esempio nella musica pop mi sa che la maggior parte della produzione contemporanea sia ottenuta sovrapponendo alla canzone di qualcuno (spesso godibile) la traccia audio di un microfono lasciato nella gabbia dei macachi.
OT

scusate qualcuno ha notizie della persona che risponde al nick di OrboVeggente?
@Accademia: bhe tarantino frulla un sacco di roba e di originale ci mette solo il suo talento di sceneggiatore. però voglio vedere chi ne mette in dubbio la validità.
@Claudio: ma chi se ne frega dei preti che conosci te. nessuno qui fa l'equazione preti=pedofili, ma è indubbio che nei sistemi di educazione del seminario fino a qualche decennio fa ci fosse qualcosa di sbagliato. se ne è accorta anche la chiesa che li ha riformati.
Rimane che in questo momento il Papa è quanto meno in imbarazzo sui temi etici e tutti sappiamo il perchè.
Per Tano

bhe tarantino frulla un sacco di roba e di originale ci mette solo il suo talento di sceneggiatore. però voglio vedere chi ne mette in dubbio la validità.

Quentin Tarantino mi pare che dichiari i suoi debiti verso i maestri. E come dici tu, frulla insieme ingredienti di provenienza diversa, a differenza di altri che frullano sempre attingendo dalla stessa fruttiera e usando sempre lo stesso numero di giri.
Ma certo Accademia, infatti tarantino è ritenuto, magari esagerando un pochino, un genio del cinema. magari invece chi per tutta la carriera frulla le stesse cose alla stessa velocità è semplicemente un mestierante. e in tarda età tira fuori un capolavoro come match point o una serie di capolavori come gli ultimi film di clint eastwood.
detto questo volevo darte man forte, dopo la nostra diatriba sulla pronunica di "Media"
Mi ricorda quel film con Antonio Albanese in cui faceva un fotoreporter che andava in un'isola a filmare, credo gli aironi e veniva intrappolato a rivivere sempre lo stesso giorno. Storia identica a Ricomincio da capo (Groundhog Day 1993) con Bill Murray.
Se vogliamo deviare verso la critica cinematografica, ci sono io a mettere in dubbio la validità di tarantino, che è un cineasta mediamente valido, però parecchio paraculo e ruffiano nello stile, il che gli ha fruttato un'ottima popolarità.
Non ha inventato nulla, giusto, ma non ha nemmeno rielaborato in maniera originale, estremamente debitore di tanti nomi, tutti veri maestri del genere (Kitano, Woo... Johnny To!). La cosa più bella che ha fatto è la splendida parentesi animata in Kill Bill vol 1, sulla storia di O-Ren Ishii/Lucy Liu).
Preciso in coda che a me non dispiace, ma non è il genio tanto pubblicizzato. Tutto ovviamente IMO.
@Foxxya
Il giorno della marmotta è uno dei miei film cult! Anche grazie alla stupenda Andie... faccinachearrossisce....
Neanche secondo me è un genio, però è innegabile che sia nella Storia del cinema.
direi che kitano è successivo a tarantino.
Per puffolottiaccident

Bè, in un certo senso ogni opera ha qualcosa di più opere precedenti, per lo meno le lettere dell' alfabeto, la parola "castello", e in fondo anche il numero di modi in cui un ladro di cavalli può essere impiccato non sono molti, con tanta folla, con poca folla, tanta gente intorno, poca gente intorno,

Adesso vedremo un condannato a morte che protesta perché lo hanno giustiziato in maniera troppo simile ad un altro. Anche nell'ultimo momento di esistenza un uomo ha diritto alla sua individualità e specificità: datemi un boia dallo sguardo umido, e che usi Puig.

pure le note in un' ottava son 12, e ci son solo 144 modi di metterne 2 una dietro l'altra...

Si ha violazione della legge sul diritto d'autore quando un'opera presenta otto note musicali identiche di seguito. Non è una regola scritta, almeno non nel codice italiano, ma è seguita abbastanza fedelmente.

...ad esempio nella musica pop mi sa che la maggior parte della produzione contemporanea sia ottenuta sovrapponendo alla canzone di qualcuno (spesso godibile) la traccia audio di un microfono lasciato nella gabbia dei macachi.

Non me ne parlare: non so cosa ci possa risollevare dal logorìo della musica moderna. Calindri, aiutaci tu!
credo che la produzione del film di albanese abbia pagato i diritti. lo credo perchè il remake era dichiarato.
Purtroppo non è così insolito che nel lavoro creativo (oddio, in questo caso direi copiativo) succedano plagi, talvolta anche peggiori di questo. Ricordo ad esempio il fumetto "Le cronache del mondo emerso", la cui pubblicazione fu sospesa dopo due uscite perchè il disegnatore aveva letteralmente copiato intere tavole da due "manga" molto famosi pubblicati in Italia da un altro editore. Non so se gli editori coinvolti arrivarono in aula di tribunale, so per certo che il disegnatore è stato rimpiazzato e gli albi ristampati.

E qui non si parlava solo di una immagine ma di intere tavole, inquadrature, stile, tutto uguale.

E' ancora più ridicolo che Hadopi (l'ente francese anti pirateria) abbia usato nel proprio logo un font protetto da copyright perchè parte del logo di un'altra azienda: dettagli qui FontFeed, forse Paolo ne aveva già parlato.
@tano
è nella storia del cinema perchè, malgrado non sia un grandissimo, è diventato popolarissimo e i suoi film sono indubbiamente molto seguiti. Ciò non toglie che la qualità non sia da "storia del cinema". Cioè, nella storia del cinema ci va Lubitsch, Ejzenstejn, non Tarantino, o meglio: i primi ci vanno per meriti artistici, il secondo per l'estrema popolarità e diffusione dei suoi film. Ad esempio anche i Vanzina probabilmente finiranno negli annali del cinema italiano, impossibile non citarli, per l'enorme successo della loro cinematografia, il che non vuol dire nulla sul valore dei film (senza voler paragonare i Vanzina a Tarantino, di cui non sono un detrattore, mi piace solo valutarlo per quello che è).
Loki, non confondere i gusti con i classici. le iene, pulp fiction, sono film molto ben fatti e sono classici, che ti/ci piacciano o meno.
OT ma molto interessante:
Legge "sbavaglio" in Islanda
La notizia è di una decina di giorni fa....
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
"Non ruberesti mai una borsetta"
-Dipende.
"Non ruberesti mai un'auto"
-Dipende.
"Non ruberesti mai un film"
-Dipende.
"Scaricare film da internet, è come rubare."
-Dipende.
Ma classici esattamente coa vuol dire? Anche il primo vacanze di Natale è un "classico", e pur essendo una buona commedia, non vedo come possa essere compreso nell'olimpo cinematografico. Essere o no un classico vuol dire poco 8e per quel che mi riguarda tarantino non ha sfornato classici, cioè opere innovative o in qualche modo capisaldi di un genere, oppure ancora che spiccano in maniera evidente per pregevolezza). In quel gruppo però inserirei moti a cui Tarantino si ispira: se Quentin è da storia del cinema, Johnny To cosa è? Le iene è un film divertente, mediocre per fattura e per di più per nulla originale. I dialoghi sono scoppiettanti, ma il film è verboso, di tecnica cinematografica c'è poco. Sull'originalità poi bisognerebbe chieder cosa ne pensa Ringo Lam (per farla breve, Le iene troppo simile al sui City on Fire, tanto che la Miramax dovette difendere pubblicamente Quentin dalle accuse di plagio).
Ovvio che quando si valuta un film entra sempre in campo il fattore soggettivo, dunque i gusti personali, ma non al di là di quelli, non avendo alcun motivo per odiare Tarantino, potrei dire che di certo non stiamo parlando di uno che entrerà nella storia per meriti artistici, nemmeno fra i suoi contemporanei.
"Non ruberesti mai una borsetta"
-Rubare 7 kg di cianfrusaglie solo per rubare 20 euri, effettivamente non lo farei.
"Non ruberesti mai un'auto"
-Vero, d'altronde non ho nemmeno la patente.
"Non ruberesti mai un film"
-Oh sì, eccome se lo farei.
"Scaricare film da internet, è come rubare."
-No, in Svizzera si può :-P
il più migliore di tutti era Ed Wood!

"Meglio disattivarlo, non è in grado di distinguerci dai terrestri" in "Plan 9 from outer space" è a mio avviso la migliore battuta mai detta in un film di fantascienza.
Epic win ;)
Non credo sia una scopiazzatura, entrambi sembrano fotomontaggi derivati dalla stessa immagine comprata su qualche sito di stock images.
Probabilmente la licenza acquistata per il primo film non era esclusiva e l'immagine è stata venduta altre volte, legalmente ed è stata sfruttata legalmente da entrambi.

Al corpo da sexy muscolosa di base hanno entrambi sovrapposto il volto della protagonista del rispettivo film.
Equivarrebbe a dire che se avessero usato la stessa controfigura per le scene acrobatiche uno dei film sarebbe scopiazzato!

Se qualche volenteroso decidesse di dare un'occhiata in qualche sito stock, probabilmente riuscirebbe a trovare la stessa immagine e sapere anche quanto costa.

Un paio di siti stock:
istock
gettyimages
@ Foxxya
Come ha già detto Tano, il film di Antonio Albanese è un remake dichiarato del film con Bill Murray.

Ed ora mi torna in mente una storia secondo cui il film "Big" di Tom Hanks sarebbe simile al film "Da Grande" di Renato Pozzetto (commedia un po' ingenua, ma molto tenera e divertente).
I due film (usciti ad un anno di distanza) hanno in comune la storia di un ragazzo che improvvisamente si ritrova nel corpo di un adulto. Gli americani si sono ispirati al film italiano? Non si è ancora capito.

E' anche vero che, se pensiamo alle decine di film che trattano del tema dello scambio di coscienze (solitamente tra figlio/a e genitore, oppure tra due fratelli/sorelle), probabilmente a qualcuno è venuto in mente il tema di una sola persona che si trova in un corpo che non è il suo, senza necessariamente ispirarsi a qualcun alto.
Per Marco

Non credo sia una scopiazzatura, entrambi sembrano fotomontaggi derivati dalla stessa immagine comprata su qualche sito di stock images.

La tua ipotesi è già stata sostenuta ieri da Claudio, commento n° 37. Soltanto che se leggi l'articolo, vedi che Paolo Attivissimo ha contattato la Kaiser Creative, che non ha accennato a immagini acquistate da ditte esterne.
Anche a logica, il ragionamento non convince: va bene acquistare e immagini precotte per la locandina, purché sia garantita l'esclusiva. Nessun produttore cinematografico serio desidera che il suo film venga scambiato con un altro a causa di una locandina liberamente acquistabile sul mercato.

Equivarrebbe a dire che se avessero usato la stessa controfigura per le scene acrobatiche uno dei film sarebbe scopiazzato!

Hai una concezione molto curiosa del diritto d'autore...

Se qualche volenteroso decidesse di dare un'occhiata in qualche sito stock, probabilmente riuscirebbe a trovare la stessa immagine e sapere anche quanto costa.

Forse sei nuovo qui: sta a chi propone un'ipotesi l'onere della prova, non viceversa.
I produttori di Big pagarono i diritti del film di Amurri e ne fecero un remake dichiarato. Dunque niente plagio ;)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Penso che semplicemente la locandina non generi introiti tali da generare una caccia alle streghe. Viceversa con i film e la musica le cose sono diverse (a livello di introiti intendo). Purtroppo predicare bene e razzolare male è un'attività umana molto popolare.
La locandina è uno strumento pubblicitario, che genera costi per raggiungere un obiettivo. Chi ha prodotto quella originale probabilmente ha pagato un grafico o un creativo per lavorarci su, chi l'ha copiata ha passato 3 ore su photoshop. Siccome le aziende pagano, preferirebbero che altre aziende non si appropriassero del loro lavoro, esattamente come farebbe una qualsiasi azienda vedendo che un'altra ha preso il suo spot televisivo e lo ha riproposto identico, solo doppiato da un'altra voce per cambiare il nome del marchio.
@ Loki
I produttori di Big pagarono i diritti del film di Amurri e ne fecero un remake dichiarato. Dunque niente plagio ;)

Ma il remake è stato dichiarato PRIMA dell'uscita di Big (come è successo per il film di albanese) oppure è stato un modo per mettersi d'accordo ed evitare grane legali?

Non che sia la mia ragione di vita :D ma questa storia mi interessa perchè questa soluzione è abbastanza utilizzata in musica.
Quando un artista pubblica un brano che si scopre essere molto somigliante ad un altro brano già edito, si inserisce l'autire originale nei credits e gli si cede parte dei diritti. In questo modo, pur perdendo una parte dei profitti, si evitano diatribe processuali che, oltre a far perdere tempo, possono rivelarsi un danno all'immagine e portare a risultati peggiori rispetto a un democratico fifty-fifty.

E' ciò che è accaduto, ad esempio, quando i Rolling Stones pubblicarono "Anybody seen my baby?" la cui linea melodica è molto simile a "Constant Graving" della cantante K.D.Lang. Il gruppo disse che nessuno aveva notato la somiglianza ai tempi e quindi non ebbero alcun problema ad inserire l'autore di quel brano tra i credits del loro singolo.

Mi pare che pure Zucchero sia stato costretto ad inserire Carlos Santana tra gli autori del brano "L'urlo", rendendola di fatto una pseudo-cover, perchè la gente aveva riconosciuto una pesantissima somiglianza con un brano del chitarrista messicano.

I due esempi ti fanno capire come questo metodo non fa distinzione tra i numerosissimi plagi involontari e quelli che trasudano malafede in ogni nota: a volte tale soluzione è solo un modo per uscirne "pulito" quando vieni beccato con le mani nel sacco.

Quindi nel caso di "Big", sapere quando sono stati pagati i diritti ad Amurri può far capire se ci troviamo in questa situazione o quella di Antonio Albanese.
Replicante
I produttori comprarono i diritti del film e poi lo rifecero all'americana. Questo è quello che ho sempre saputo! Ne era di fatto il remake ufficiale, dunque, un po' come aveva intenzione di fare la Disney con "Il Mostro" di benigni, anche se poi dopo l'acquisto del film non ne uscì mai la versione USA. Peraltro, nello stesso anno di Big, uscì un altro remake di un film europeo, era "Tre scapoli è un bebè", rifacimento del francese "Tre uomini e una culla", il tutto sempre lautamente pagato! ;)
@ Accademia
Nessun produttore cinematografico serio desidera che il suo film venga scambiato con un altro a causa di una locandina liberamente acquistabile sul mercato.

Quindi (tornando a ciò che dicevo nel commento #9) come è possibile che uno come Joel Schumacher abbia scelto come locandina un'immagine che, oltre a dichiarare guerra all'originale di Dave McKean, poteva far pensare che il suo film fosse un riadattamento del disco dei Dream Theater?

Infatti il disco in questione è un concept album, che racconta la storia di un tizio che inizia ad avere delle visioni durante il sonno. Tramite ipnosi, scopre che lui è la reincarnazione di una donna assassinata assieme al suo fidanzato 70 anni prima; poichè ai tempi ai tempi, la vicenda fu insabbiata (l'assassino era un senatore) lei vuole far conoscere la sua vera storia.

Uno che si trova davanti la locandina de "I 13 spettri" avrebbe potuto pensare che la storia fosse ispirata a quell'album (dove i fantasmi non sono 13, ma appunto si poteva pensare ad un riadattamento del concept).
So che qualcuno potrebbe dire "Magari Schumacher o il suo staff non conoscono i Dream Theater", ma ribadisco che in america quella band è conosciutissima come una qualsiasi band mainstream e quel disco aveva avuto un grandissimo successo commerciale e di critica. Pertanto è impensabile che nessuno abbia notato la somiglianza: anche perchè, sarebbe bastato far vedere quell'immagine a qualsiasi 20enne, e sicuramente qualcuno gliel'avrebbe fatto notare.
@ Loki
Ok grazie.
Il fatto è che in passato ho sempre sentito parlare di "somiglianze sospette" tra i due film anche da parte di giornalisti cinematografici; ma conoscendo l'incompetenza di certi giornalisti, non mi stupisce che si preferisca portare avanti una leggenda metropolitana anzichè documentarsi.

Inoltre, nella pagina di Wikipedia relativa a Big vengono citate tre fonti riguardo questa somiglianza: ovviamente -in tipico Wikipedia style- due fonti sono assolutamente sinensate (una è semplicemente la trama di Big, l'altra è la pagina dell Internet Movie Data Base, scritta da un perfetto sig.nessuno e quindi non attendibile).
Viene però citata una pagina del Mereghetti che dice «strana (ma casuale) identità di soggetto con Da Grande di Francesco Amurri» e quindi fa intendere che il film non sia stato presentato come un remake (a meno che Mereghetti non ne sapesse nulla).

Nella wiki-pagina inglese, c'è scritto più esplicitamente It is heavily inspired by,though not an actual remake of, the 1987 italian film "Da grande" of director Franco Amurri., ma tale frase non è supportata da fonti. Probabilmente è scritta da qualche italiano di passaggio :D
Replicante
Sono troppo giovane per ricordare esattamente cosa si diceva all'uscita dei due film, però ho sempre saputo che uno era ben riconosciuto come remake ufficiale dell'altro. Magari poi hanno ragione loro, l'IMDB americano di norma è affidabilissimo, anche se su Cinematografo.it , che ritengo abbastanza autorevole, lo citano come remake ufficiale, sena comunque accennare alla tempistica (di norma in caso di controversie lo scrivono nelle note)
@BVZM 55
Visto ilo nink, effettivamente è uan cosa spudorata. Tra l'altro la "patacca" è questa:
http://www.imdb.com/title/tt0113539/

Non capisco da dove salti fuori l'altisonante nome di Francis Ford Coppola, bello grande sulla copertina del DVD.

E vogliamo parlare di Umberto Galimberti, ovviamente grende firma di Repubblica?

http://tinyurl.com/2a2d4cy
Scusate i molteplici refusi. Sto poratile ha una tastiera piccolissima. Azz!!!
Ma porca miseria... l'uomo prende spunto, omaggia o copia (dipende dai punti di vista) da quando è nata l'arte. Da Virgilio, Dante, Leopardi, Foscolo, Michelangelo, Leonardo, Picasso!!! Tutti hanno copiato, è l'arte! Le innovazioni le introduci prendendo spunto dal passato, dalle tradizioni che ti hanno cresciuto... Nessuno si è mai scandalizzato di un processo talmente ovvio e naturale... nessuno finché qualcuno non ha pensato bene di introdurre i diritti d'autore e il copyright...Ora siamo arrivati ad un paradosso incredibile: l'arte commerciale (che arte non è secondo me) è tutta uguale, c'è un conformismo di massa tristissimo, tuttavia se utilizzi tre note nello stesso ordine di un altro cantante, se prendi spunto da una locandina (una locandina!!!) se copi quella frazione di opera piuttosto che quest'altra, ti accusano tutti di plagio...

L'arte è morta.

Vi consiglio di leggere "Free Culture" (Cultura libera) di Lawrence Lessig.
Per Replicante Cattivo

Nessun produttore cinematografico serio desidera che il suo film venga scambiato con un altro a causa di una locandina liberamente acquistabile sul mercato.

Quindi (tornando a ciò che dicevo nel commento #9) come è possibile che uno come Joel Schumacher abbia scelto come locandina un'immagine che, oltre a dichiarare guerra all'originale di Dave McKean, poteva far pensare che il suo film fosse un riadattamento del disco dei Dream Theater?


È chiaro che l'unica risposta valida puoi averla facendo un'indagine personale, cioè telefonare all'agente dei Dream Theater (o alla loro casa discografica) per sapere se c'è stato qualche accordo.
Tieni presente in ogni caso che una copertina simile in due custodie DVD arreca molti più danni che una copertina simile fra un Lp e una locandina. Non mi stupirebbe se il gruppo avesse preso la cosa come un omaggio, anziché un furto. E lo stesso vale con la copertina di un libro, o di un settimanale.
Errata corrige: un'immagine simile fra un Lp e una locandina
Per Accademia dei pedanti

La tua ipotesi è già stata sostenuta ieri da Claudio, commento n° 37. Soltanto che se leggi l'articolo, vedi che Paolo Attivissimo ha contattato la Kaiser Creative, che non ha accennato a immagini acquistate da ditte esterne.

la voce di una delle "parti in causa" non è probante.
La Kaiser probabilmente ha commissionato il lavoro a uno studio grafico che non si è preoccupato di acquisire i diritti esclusivi di sfruttamento di quell'immagine. Succede.

Non credi sia più facile usare un'immagine stock piuttosto che "copiare" una locandina per farne un'atra? E come l'avrebbero copiata? Facendo una scansione della locandina, perdendo in dettaglio e qualità, dovendo cancellare i particolari aggiunti dai grafici Kaiser? Non sta in piedi. Oppure uno scagnozzo dei copioni si è introdotto nello studio del fotografo e ha rubato una copia della foto? Non sta in piedi neanche questa.

Anche a logica, il ragionamento non convince: va bene acquistare e immagini precotte per la locandina, purché sia garantita l'esclusiva. Nessun produttore cinematografico serio desidera che il suo film venga scambiato con un altro a causa di una locandina liberamente acquistabile sul mercato.

Quest'affermazione presume la serietà del produttore. Io presumo che lo studio grafico che ha utilizzato l'immagine sia nel primo, sia nel secondo caso fosse in buona fede e non sapesse dell'altra locandina.

Equivarrebbe a dire che se avessero usato la stessa controfigura per le scene acrobatiche uno dei film sarebbe scopiazzato!

Hai una concezione molto curiosa del diritto d'autore...


Spiegami quale pensi che sia la mia concezione del diritto d'autore. Ripeto che se non è stata comprata l'esclusiva, la foto, se la mia ipotesi è vera, la può usare chiunque sia disposto a comprarla, così come una controfigura può essere scritturata per più film diversi.

Forse sei nuovo qui: sta a chi propone un'ipotesi l'onere della prova, non viceversa.
Può darsi, ma non sta scritto da nessuna parte e nessuno mi vieta di dare un suggerimento.
Ciao
peraltro se io fossi un ladro d'auto mi sentirei invitato a copiare un dvd

ps: nn ho letto tutti i commenti, apologies se qualcuno ne ha gia' scritto
Per Luca

Ma porca miseria... l'uomo prende spunto, omaggia o copia (dipende dai punti di vista) da quando è nata l'arte. Da Virgilio, Dante, Leopardi, Foscolo, Michelangelo, Leonardo, Picasso!!! Tutti hanno copiato, è l'arte! Le innovazioni le introduci prendendo spunto dal passato, dalle tradizioni che ti hanno cresciuto... Nessuno si è mai scandalizzato di un processo talmente ovvio e naturale... nessuno finché qualcuno non ha pensato bene di introdurre i diritti d'autore e il copyright...

Eh sì, la Convenzione di Berna ostinatamente invocata da Victor Hugo... dici che oggi cambierebbe idea?


Ora siamo arrivati ad un paradosso incredibile: l'arte commerciale (che arte non è secondo me) è tutta uguale, c'è un conformismo di massa tristissimo, tuttavia se utilizzi tre note nello stesso ordine di un altro cantante,

Non esageriamo: perché ci sia violazione della legge sul diritto d'autore in una melodia le battute devono essere 8 (otto) di seguito, secondo una regola non scritta, ma largamente accettata.

se prendi spunto da una locandina (una locandina!!!) se copi quella frazione di opera piuttosto che quest'altra, ti accusano tutti di plagio...

Che per inciso è un termine che non trova riscontro in alcuna legge italiana. Molti se ne riempiono la bocca, pensando che "plagio" sia un termine giuridico; invece il termine corretto, come già detto, è "violazione della legge 22 aprile 1941 n. 633, sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio".


L'arte è morta.

Vai a dirlo ai mandanti della RIAA e della MPAA che vorrebbero veder crocifissi tutti coloro che caricano e scaricano copie non autorizzate della loro "arte", salvo poi vedersi copiare una locandina di due anni prima sotto il naso.
L'arte sarà anche morta, ma troppa gente campa sui cadaveri. :-(
Per Marco

La tua ipotesi è già stata sostenuta ieri da Claudio, commento n° 37. Soltanto che se leggi l'articolo, vedi che Paolo Attivissimo ha contattato la Kaiser Creative, che non ha accennato a immagini acquistate da ditte esterne.

la voce di una delle "parti in causa" non è probante.


Quali parti in causa? Non c'è ancora una causa, e presumo nemmeno ci sarà. Quando Paolo Attivissimo contatta una casa cinematografica per chiedere se hanno qualche rapporto con un'altra casa che ha riutilizzato l'immagine, e loro rispondono di no, io mi fido della loro parola. Le illazioni le lascio ad altri.

Equivarrebbe a dire che se avessero usato la stessa controfigura per le scene acrobatiche uno dei film sarebbe scopiazzato!

Hai una concezione molto curiosa del diritto d'autore...

Spiegami quale pensi che sia la mia concezione del diritto d'autore.


Che il corpo e il viso di una controfigura sono camuffati il più possibile per renderla uguale al (o alla) protagonista. L'immagine di un film viene costruita col volto dell'attore, o degli attori. E spesso, non sempre, con le ambientazioni di sfondo del film; mai con le controfigure.

Forse sei nuovo qui: sta a chi propone un'ipotesi l'onere della prova, non viceversa.

Può darsi, ma non sta scritto da nessuna parte e nessuno mi vieta di dare un suggerimento.


Come preferisci. Figuraccia tua.
@Luca: vai da spiegare la differenza tra "copiare" e "prendere spunto" a chi ha speso un migliaio di euro per far realizzare una foto per una locandina e se la vede altrove con un paio di ritocchi.
@Loki, la definizione di "Classico" vs "Capolavoro" data da Umberto Eco sembra calzare a pennello per quello che intendo dire.
Accademia dei pedanti ♂ #113

> se prendi spunto da una locandina (una locandina!!!) se copi quella frazione di opera piuttosto che quest'altra, ti accusano tutti di plagio...

Che per inciso è un termine che non trova riscontro in alcuna legge italiana. Molti se ne riempiono la bocca, pensando che "plagio" sia un termine giuridico


Plagio è un termine giuridico che trova riscontro in un contesto della legislazione italiana diverso dal diritto d'autore:

- CP 603 (plagio): Chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni

- l'art. 603 ha cessato di avere efficacia l'11 giugno 1981, per dichiarazione di illegittimità costituzionale

- formalmente, la cessazione di efficacia non è un'abrogazione (Cost 136).
@Accademia dei pedanti

chiedo scusa se riprendo dopo tanto tempo, magari ora non interesserà più ma mi sembrerebbe maleducato non rispondere

Il confronto alla pari sarebbe fra l'uso indebito di una copertina e la vendita di copie illegali (non necessariamente vendita a livello professionale: anche un'asta su ebay). Quale dei due è più grave?

In realtà non sarebbe alla pari, perchè la vendita di copie viola il diritto all'esclusiva di distribuzione, non è un'appropriazione indebita di un lavoro. Purtroppo c'è molta confusione, ovunque. Prima di andare avanti, un minimo di presentazione e da dove prendo quello che scrivo. Sono uno qualunque e non sono avvocato, giurista o altro. Sono un'autore, niente di eccezionale ho fatto cartoni animati e qualche illustrazione, comunque ho dovuto informarmi. La tesi di laurea in economia che sto scrivendo ora è sui diritti d'autore, mi sono dovuto studiare un po' di roba (sentenze, studi sull'impatto, e articoli sull'equità dei brevetti). Se serve anche una posizione personale (non ve ne può fregar di meno, ma potrebbe saltare fuori il solito troll che mi dà del venduto o altro) sono contro la persecuzione di download illegale, sono per la libera circolazione di tutto, più si copia e meglio è. Invece sono contrario a casi del genere, in cui si mette il nome di uno sotto l'opera di un altro.

Tornando al discorso, la proprietà intellettuale non è davvero una proprietà, in termini di legittimità del possesso, ma un diritto di monopolio sull'utilizzo di un'idea e delle sue copie. Dire che scaricare un film è un furto è sbagliato, se proprio si vuole fare un paragone allora scaricare un film è come il contrabbando, come distillare l'alcol in casa. Se vendere copie illegali è come vendere alcol illegalmente, farlo a livello professionale diventa fare attività di impresa illegale, che è più grave. Il caso della locandina rubata è più grave ancora: si viola comunque il monopolio di distribuzione, e si aggiunge il furto d'opera (questo si) perchè si spaccia il lavoro di un altro come proprio. è (non volermene, sono su windows e non ho le accentate maiuscole :) )... dicevo è anche più rischioso perchè è passibile di più denunce: da parte dell'attrice per i diritti di immagine, della produzione, dell'autore della locandina originale.

Ah, prima ho detto che il colpevole è la produzione, ma potrebbe essere anche la distribuzione. Comunque non direttamente il photoshoppista folle.

Come le amazzoni interpreti, che chissà perché hanno tutte fisici da top model.

Perchè se sono belle le guardiamo! :D
Questione di linguaggio, le donne dei fumetti sono tutte belle, idem al cinema. Se disegno un personaggio lo faccio bello (salvo i casi in cui la bruttezza è funzionale alla trama, ce n'è per tutti i gusti) senza pensare che sto facendo un torto al realismo. La narrazione per immagini deve giocarsi tutto in poco tempo, la bellezza è un modo per dare immediatamente una valenza positiva. Lo spettatore, che ritiene di essere buono, si identifica più facilmente con qualcosa di positivo, con il bello di turno. Se il partner di un personaggio vincente è bello, non mi viene da pensare "cosa ci troverà mai in quello/a lì", vado avanti e mi godo la trama. Quest'approccio alle opere di fantasia non è lo stesso che si ha nella vita!! Nel caso di James Bond, mi basta sapere che la tipa se la porta appresso perchè è avvenente, e mi godo tranquillo il resto della trama, nel caso del nonno che si sposa la polacca, no. La bellezza dei personaggi di fantasia non mi ha mai infastidito, tanto più che è molto artificiale.

...continua!
@Marco
Non credi sia più facile usare un'immagine stock piuttosto che "copiare" una locandina per farne un'atra? E come l'avrebbero copiata? Facendo una scansione della locandina?

esagerato! basta andare qui
http://www.impawards.com/2008/fight_night_xlg.html
:)

@Luca
Ma porca miseria... l'uomo prende spunto, omaggia o copia (dipende dai punti di vista) da quando è nata l'arte. Da Virgilio, Dante...

No, no no e no! citare, omaggiare, copiare, NON è impossessarsi del lavoro altrui! Il lavoro di Dante è originale, anche se usa personaggi non suoi. Se anche raccontasse una storia già scritta, sarebbe originale perchè lo fa in terzine con rime del caspio. Big/Da grande, che abbiano pagato o meno i diritti (li hanno pagati), Big è un altro film, non è Da grande con la faccia di Tom Hanks incollata sul corpo di Renato Pozzetto.

l'arte commerciale (che arte non è secondo me)

BINGO! Nell'accezione comune, chi disegna o scolpisce è un artista. Sbagliato. Il disegnatore e lo scultore sono artigiani. Quella che chiami arte commerciale in realtà è artigianato.
L'arte non è i mezzi di rappresentazione, ma è ricerca sulla rappresentazione. Questa ricerca ha prodotto i media, disegno e scultura sono arti, ma disegnatori e scultori non sono artisti. Strano? Volendo fare un paragone scientifico, l'elettromagnetismo è una scienza, gli studiosi che ne hanno scoperto il funzionamento sono scienziati, ma chi per lavoro ricarica batterie non lo è, è un tecnico.

l'arte commerciale (che arte non è secondo me) è tutta uguale
Va bene, ma non è l'appropriazione del lavoro di un altro. Se vesto la mia attrice come Milla Yokovich in Residenti Evil posso fare questa citazione (sarebbe bello avere un motivo, tanto per rendere il mio film meritevole di esser visto), se copio tutta la sceneggiatura senza pagarla, sto sfruttando il lavoro di un altro per farci i soldi io.
Per Faber

Plagio è un termine giuridico che trova riscontro in un contesto della legislazione italiana diverso dal diritto d'autore:

- CP 603 (plagio): Chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni

- l'art. 603 ha cessato di avere efficacia l'11 giugno 1981, per dichiarazione di illegittimità costituzionale

- formalmente, la cessazione di efficacia non è un'abrogazione (Cost 136).


Infatti credo che abbiano accuratamente evitato il termine nella legge sul diritto d'autore del 1941 per evitare imbarazzanti equivoci.
Ho assistito a una vecchia puntata di Mi manda Raitre nella quale il professor Ugo Ruffolo, non l'ultimo arrivato, auspicava la reintroduzione del reato di plagio, che ha rovinato la vita ad Aldo Braibanti. Non c'è niente da fare, l'Italia è la patria del "vietare è bello, punire è strepitoso".
Un tizio ruba un auto. Questo toglie all'Automobil Club il diritto di fare eventualmente una campagna contro i furti d'auto?
questo messaggio è un po' OT: Paolo, potresti per favore dedicare un tuo preziosissimo articolo allo sbufalamento di un video che circola su youtube con diversi nomi (tutti sul tema "energia gratis per tutti") e su Facebook?
Questo è il video, o uno dei tanti, visto che con la scusa che nella descrizione c'è scritto "video censurato!" e la gente lo ricarica in continuazione
grazie
Per pgc

Un tizio ruba un auto. Questo toglie all'Automobil Club il diritto di fare eventualmente una campagna contro i furti d'auto?

Sì, se il tizio che ha rubato l'auto è un rappresentante dell'Automobil club. Non facendo una campagna che presumibilmente non raggiungerà mai i ladri d'auto, salverebbero soprattutto la faccia.
Per pKrime

Il confronto alla pari sarebbe fra l'uso indebito di una copertina e la vendita di copie illegali (non necessariamente vendita a livello professionale: anche un'asta su ebay). Quale dei due è più grave?

In realtà non sarebbe alla pari, perchè la vendita di copie viola il diritto all'esclusiva di distribuzione, non è un'appropriazione indebita di un lavoro. Purtroppo c'è molta confusione, ovunque. Prima di andare avanti, un minimo di presentazione e da dove prendo quello che scrivo. Sono uno qualunque e non sono avvocato, giurista o altro. Sono un'autore,


Mhhm, un autore con l'apostrofo? Un'autoressa? O una virago, per tornare al tema della locandina?

niente di eccezionale ho fatto cartoni animati e qualche illustrazione, comunque ho dovuto informarmi. La tesi di laurea in economia che sto scrivendo ora è sui diritti d'autore, mi sono dovuto studiare un po' di roba (sentenze, studi sull'impatto, e articoli sull'equità dei brevetti). Se serve anche una posizione personale (non ve ne può fregar di meno, ma potrebbe saltare fuori il solito troll che mi dà del venduto o altro) sono contro la persecuzione di download illegale, sono per la libera circolazione di tutto, più si copia e meglio è. Invece sono contrario a casi del genere, in cui si mette il nome di uno sotto l'opera di un altro.

Tornando al discorso, la proprietà intellettuale non è davvero una proprietà, in termini di legittimità del possesso, ma un diritto di monopolio sull'utilizzo di un'idea e delle sue copie. Dire che scaricare un film è un furto è sbagliato, se proprio si vuole fare un paragone allora scaricare un film è come il contrabbando, come distillare l'alcol in casa. Se vendere copie illegali è come vendere alcol illegalmente, farlo a livello professionale diventa fare attività di impresa illegale, che è più grave. Il caso della locandina rubata è più grave ancora: si viola comunque il monopolio di distribuzione, e si aggiunge il furto d'opera (questo si) perchè si spaccia il lavoro di un altro come proprio. è (non volermene, sono su windows e non ho le accentate maiuscole :) )...


Basta fare ALT+[tastierino numerico]200, e voilà: È.

dicevo è anche più rischioso perchè è passibile di più denunce: da parte dell'attrice per i diritti di immagine, della produzione, dell'autore della locandina originale.

Ah, prima ho detto che il colpevole è la produzione, ma potrebbe essere anche la distribuzione. Comunque non direttamente il photoshoppista folle.


Sul punto, non ho nulla da aggiungere. Questo sostituisce il tuo precedente commento 69, che era più affrettato.
un'autore
ops...ehm intendevo "un'autorevole fonte"... :D... gh!
Pensavo di stendere James Randi con un Hadouken e scappare col malloppo, ma poi la capcom mi pelerebbe in quanto vanta diritti di copyright sull' hadouken...
Accademia dei petulanti: prima mi dici che dico troppo, poi fai dell'ironia se taglio corto e infine hai l'arroganza di dire se sono adatto o non sono adatto a far cosa.

Tutto evitando accuratamente di rispondere nella sostanza di 6000 caratteri di post ma quotando solamente quattro cose per dire come da una parte faccio chiacchera, dall'altra scrivo poco mentre dall'altra troppo.

Reputo sostanzialmente inutile il dialogo con persone con un ego strabordante come il tuo, che partono dal presupposto di essere il punto di riferimento del mondo: ho ragione e non dico nemmeno il perché. Puoi discuterci? No. Sei utile come correttore ortografico o grammaticale, per il resto sei un personaggio piatto, che non si evolve, che non considera i contributi altrui come spunti ma come post da controbattere o da correggere.

Mi ricordi alcuni insegnanti universitari.

Per inciso, chi qua potrebbe (anche se non auspicabile) permettersi un atteggiamento come il tuo è Paolo, che in realtà non si sottrae mai al dibattito, anche quando c'è una critica (la cito esplicitamente perché quando scrivo magari è proprio per criticare; spero che traspaia che le critiche che muovo sono su dettagli, in un contesto globale di stima e ammirazione per il servizio da lui svolto). Non si mette mai in cattedra, non fa valere la sua posizione o il suo ruolo.

Lui.


Paolo: alla fine, come avevo subodorato, c'erano anche dei motivi personali. Particolarmente intensi perché riguardano una persona a te cara, carissima. Premesso che non so in Svizzera ma qui in Italia un comportamento del genere è senza dubbio una forma di discriminazione (religione) e pertanto del tutto illegale, non mi puoi basarti su un'esperienza così ristretta, oserei dire puntuale, per giudicare una categoria intera. Se un giornalista avesse scritto malamente di mia figlia, non sarei di certo qui a darti del cretino a te che non c'entri nulla.

Ci sono delle comunità. Ci sono delle persone. C'è una religione e c'è una volontà di bene. Che non viene sempre raggiunta; ci si tenta e tante volte ci si riesce anche. I preti giocano un ruolo fondamentale e importante. Sono vicini alla gente, non si sottraggono ai giudizi e alle critiche anche quando operano bene. Sono da ammirare anche da parte di chi non crede, a mio avviso. Basta conoscerli davvero. E davvero non è come li conosci tu, per quanto mi è parso di capire.

Non è per amore per la Chiesa o per la religione che ti dico questo. E' per conoscenza di individui che meritano tanto di cappello. Se non lo meritano loro, sinceramente non so chi dovrebbe meritarlo, nella nostra società.
sinceramente anch'io la prima cosa che ho pensato è che entrambi gli studi di grafica che hanno realizzato le locandine potrebbero aver acquistato la stessa immagine di partenza da terzi, senza però acquistarne l'esclusiva.

Acquistare immagini da terzi, su cui poi lavorare, è cosa molto comune tra i grafici. In questo caso si tratterebbe di una bella curiosità, ma non ci sarebbe alcuna violazione di copyright, e verrebbe quindi a cadere tutto il discorso.

Si tratta solo di un'ipotesi, però mi sembra che stia in piedi meglio rispetto alla copia non autorizzata di un'altra locandina... ma naturalmente è un'ipotesi tutta da dimostrare.

Ma il secondo studio di grafica è stato contattato? Ha dato qualche risposta ufficiale?
mi puoi basarti su un'esperienza così ristretta, oserei dire puntuale, per giudicare una categoria intera.

Infatti non mi baso su una singola esperienza personale. Ho conosciuto sacerdoti splendidi, ma anche tante carogne bigotte.
Per Claudio

Accademia dei petulanti: prima mi dici che dico troppo, poi fai dell'ironia se taglio corto e infine hai l'arroganza di dire se sono adatto o non sono adatto a far cosa.

Tutto evitando accuratamente di rispondere nella sostanza di 6000 caratteri di post ma quotando solamente quattro cose per dire come da una parte faccio chiacchera, dall'altra scrivo poco mentre dall'altra troppo.


Fai chiacchiera, con la i, ed è la seconda volta che commetti lo stesso errore de terza elementare, e fai pure l'offeso. Ma di argomentazioni non ne vedevo nel tuo primo intervento, e non ne vedo ora. Dici che è inutile continuare la discussione? Sono d'accordo, ma per un motivo diverso: dell'argomento di questo articolo tu non sei interessato a parlare, è un puro pretesto, mentre nelle faide clerici-anticlericali ci sguazzi.
L'ho detto e lo ripeto: di derive di questo genere ne ho viste fin troppe. Sono tutte uguali.

Ti ricordo, giusto per completezza, che un attacco t'è arrivato anche da un commentatore che, cito testualmente, ha scritto: "ma chi se ne frega dei preti che conosci te". Petulante anche lui?
Per Federico

sinceramente anch'io la prima cosa che ho pensato è che entrambi gli studi di grafica che hanno realizzato le locandine potrebbero aver acquistato la stessa immagine di partenza da terzi, senza però acquistarne l'esclusiva.

Acquistare immagini da terzi, su cui poi lavorare, è cosa molto comune tra i grafici. In questo caso si tratterebbe di una bella curiosità, ma non ci sarebbe alcuna violazione di copyright, e verrebbe quindi a cadere tutto il discorso.


Stiamo parlando della locandina di un film, non dello sfondo di una trasmissione tv, oppure dell'arredamento di una stanza in cui si svolge una scena di 10 secondi. La locandina è l'immagine del film, costituisce, quasi sempre, la copertina del DVD. Chi mai cerca di risparmiare lasciando al grafico facoltà di acquistare elementi da terze parti senza l'esclusiva?

Sulle modalità con cui si è prodotta questa estrema somiglianza fra le immagini si possono fare varie ipotesi; magari un giorno verranno anche resi pubblici i retroscena. Sia come sia, ritengo improbabile la buona fede e l'onestà lavorativa da parte dei responsabili del pasticcio.
Per chi si fosse messo in onda solo adesso, il popolo è perplesso in quanto alcuni autori anche famosi copiano senza ritegno e senza nasconderlo opere contemporanee e pertanto teoricamente protette da diritto d'autore senza affrontare conseguenze pratiche, bensì ricavando profitto da ciò che non hanno prodotto ma rinvenuto.

mentre ai privati vengono prospettati castighi sproporzionatamente pesanti rispetto ai castighi per altre infrazioni talvolta più gravi.

Appare strano in sè per sè che possedere un film piratato debba portare ad una sanzione che appare adeguata a infrazioni che possono portare al ferimento di terzi, tale percezione è acuita dalla parte lesa: figaccioni in ferrari che di per sè cacano soldi, penso che se si può discutere su quanto sia morale il compenso di un artista o di uno sportivo, nessuno si senta di dire che vengono pagati troppo poco.

Non che un furto sia meno grave in quanto il derubato è ricco da far schifo...

Ma il punto iniziale mi pare che sia:

"Perchè ci chiedono di non fare qualcosa che essi stessi fanno di continuo, in pubblico, senza vergogna?"

Da qui ribaltiamo la questione:

La domanda che mi verrebbe da pormi, se fossi un artista votato al professionismo è:

1)

Ma se un negr... ehm, "collega", (volevo naturalmente dire) può prendere la mia canzone più o meno così com'è, scoreggiare in un microfono e sovraincidere; quindi rivendersela
facendo in T.R. quello che a me ha richiesto 2 mesi di studio.

Se può farlo senza il minimo timore che l'FBI gli faccia saltare il cuore (qualora ne abbia uno) a fucilate...

Allora...
Esattamente per cosa sto pagando il pizzo alla SIAE?

Non dovrebbero tutelarmi?

2)

Sono un pulcino che strimpella la chitarra, credo di avere qualcosa di buono... voglio combattere questo sistema di caimani spietati, e li sgretolerò con la forza della musica, e per questo intendo affiliarmi a vecchi leoni scevri da ogni invidia, per urlare il mio furore contro tutto ciò che è sbagliato...

ma perchè il supercantante eroe dei giovani *isti si è inzegagnato quel riff di cui mi aveva detto che non era proponibile e tutti lo acclamano come un genio... La SIAE che fa? mi proibisce di usare la mia creazione.

Ora, comunque vada questa storia della tipa con le fasciature alle mani imbrattate di sangue, i casi di plagi evidenti non mancano di certo.
Ma il secondo studio di grafica è stato contattato?

No, io ho contattato la Kaiser. Se ci fosse stato un accordo di cessione o l'immagine fosse di terze parti, credo che me l'avrebbero detto.

C'è un modo semplice per sapere se l'immagine è stata creata apposta per Fight Night: procurarsi il film e vedere se la protagonista è mai vestita in quel modo.
@pKrime

esagerato! basta andare qui
http://www.impawards.com/2008/fight_night_xlg.html
:)


eh, no, la risoluzione della locandina che trovi al link che hai indicato è troppo bassa per produrre un risultato professionale: 300dpi sono lo standard.

volendo stampare la locandina ricavata da quell'immagine nelle dimensioni di 100x70cm si otterrebbe una risoluzione di 38,1 dpi.
Meno della risoluzione di un monitor, orrendamente lontana dal minimerrimo standard di ammissibilità tipografica.

Io resto del parere che non ci sia stata la scopiazzatura ma che questa sia una misura della scarsa serietà della produzione e delle scarse risorse dedicate alla grafica promozionale.

Probabilmente il lavoro è stato affidato a uno studio grafico che non si è curato di spendere i soldi necessari all'acquisto dell'esclusiva sulla foto.

Ripeto: è molto improbabile che abbiano fatto una scansione della locandina, a giudicare dall'immagine che mi hai segnalato, posso escludere che si tratti di una scansione: non presenta tracce di effetto Moirè e i dettagli non hanno l'aspetto di aver subìto l'applicazione di filtri per nascondere le tracce del retino tipografico che risulterebbe nella scansione.

Non credo alla tesi della scopiazzatura
ciao
Rubio #122
... un video che circola su youtube con diversi nomi (tutti sul tema "energia gratis per tutti")


PLAGIO!!!
L'avevo scoperto io a 12 anni: la batteria dell'automobile scinde l'acqua del serbatoio in idrogeno e ossigeno, che alimentano il motore, che produce acqua (che ricarica il serbatoio) e fa girare le ruote e l'alternatore, che ricarica la batteria, che scinde di nuovo l'acqua ...
Il mio marchingegno era Dio, che l'energia la CREA.

Mio padre (agente segreto delle sette sorelle) tarpò l'iniziativa, facendomi credere che il moto perpetuo fosse impossibile.
L'avessero almeno pagato bene ...
Accademia: vuoi evitare le derive e parlare dell'argomento in questione? Lascia perdere. Occupati di fare il correttore automatico, su quello non ho nulla da eccepire.

Due "dettagli" che a te che hai ragione a prescindere non sono passati manco per l'anticamera del cervello:
1) la deduzione che l'immagine non sia un'immagine stock non si può ricercarsi nel fatto che la società pinco pallino, una volta contattata, non ne abbia fatto menzione: è un collegamento sciocco e discutibile, come altri ti hanno fatto notare. L'elemento determinante, che ovviamente ti è sfuggito, è legato al fatto che nella locandina originale compariva la protagonista del film; con una veloce ricerca su Google si scopriva che quello era solo uno di molteplici scatti fatti per l'occasione. Veloce ricerca che non hai fatto, non essendoti posto nemmeno la questione: né che potesse essere una stock image, né che quella potesse essere la protagonista del film. Ripeto, giusto come correttore ortografico sei utile. Per il resto tappezzeria.

2) continui a blaterare di diritto di autore ma senza però entrare nel merito, fare cenni a normative o a casistiche simili. Ho già detto che la GIF postata non lascia ombra di dubbio su come la base di partenza sia stata quella, c'è sicuramente da aggiungere che l'elaborazione successiva sia stata pesante e che abbia di fatto ottenuto un risultato diverso seppur con elementi uguali e/o di somiglianza. Questi elementi sono tuttavia di secondo piano rispetto all'immagine originale; c'è da chiedersi pertanto che dal punto di vista legale abbia ripercussioni legali copiare una maglietta e un braccio.

Mi spiego meglio. Se un'immagine degradata di qualità non è più soggetta a diritto d'autore, allo stesso modo in una certa misura dovrebbe esserlo un'immagine non degradata nella qualità ma nella quantità (in termini più comprensibili: di cui si è copiato solo piccole parti). Sicuramente c'è un quanto entro il quale la copia non costituisce violazione dei diritti d'autore, così come c'è nella musica. Dove sta questo quanto lo può però dire solamente qualcuno che si occupa nello specifico della materia dal punto di vista legale e che ha una buona esperienza in merito (dico poco).

Star qui a discutere sulla base della propria idea personale di ciò che è violazione o di ciò che non lo è mi sembra perdita di tempo; tanto non lo stabiliamo noi ciò che è legge.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Paolo Attivissimo #124
No, grazie. Perché regalare pubblicità a una marea di fesserie?


Rettiliano impenitente :-)
Perché ti ostini a negare la realtà del motore ad acqua, scoperto anche da Filo Sganga?

Un momento, hanno scritto Non gettare o rimuovere nessun componente del vecchio sistema a benzina, ad esempio serbatoio, carburatore/iniettore, marmitta catalitica, a meno che non sia necessario. E sempre meglio avere a disposizione un modo semplice per tornare a qualcosa che almeno funziona, non si sa mai.
Perché l'hanno scritto?

Se poi rimane folgorato nel tentativo, beh, Darwin avrà vinto.

"Muore il cane e l'asinello
muore il gatto e l'agnello
muore la gente piena di guai
ma i *****oni non muoiono mai".
@Marco
eh, no, la risoluzione della locandina che trovi al link che hai indicato è troppo bassa per produrre un risultato professionale: 300dpi sono lo standard.

Lo so. Ho visto eminenti zozzosi oversamplare con lanczos per ottenere qualcosa di stampabile, ma per sapere se hanno fatto così bisognerebbe osservare da vicino la locandina grande. La bassa risoluzione dell'immagine di partenza non è un problema insormontabile. Stock image dici? A questo punto si può concedere il beneficio del dubbio fino alla comparsa di nuovi elementi, però la locandina di fight night mi sembra genuina (non c'è la genialata del collare e la colorazione della pelle è uniforme), ed è in tema con il film. Stessa cosa non può dirsi per l'immagine di Lisbeth. Mah!
"non uccideresti un poliziotto per rubargli il cappello"
"non useresti il cappello per farci i tuoi bisogni"
"non lo invieresti alla vedova del poliziotto... per poi rubarlo di nuovo"......

Ho le lacrime dal ridere... geniale!
Paolo Attivissimo #130
Ho conosciuto sacerdoti splendidi, ma anche tante carogne bigotte.


Molto IMO: preti santi o preti mascalzoni è secondario: l'insegnamento ufficiale della Chiesa cattolica è questo: l'atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale.
Piaccia o dispiaccia, la traduzione dal curial-burocratese è peccato mortale come l'omicidio.

Vorrei incontrare un prete con le palle, che avesse il coraggio di dire pubblicamente che crede davvero che il rapporo sessuale di due trentenni consapevoli, consenzienti e liberi da vincoli matrimoniali è un peccato mortale.

I preti che conosco io si rifugiano nel Non vorremo mica fare come i cani?
Giusto: i cani respirano in continuazione, mica vorremo fare come loro?
I cani bevono tutti i giorni, mica vorremo fare come loro?
I cani dormono ogni notte, mica vorremo fare come loro?
@SirEdward:
Sdrammatizziamo:

http://www.youtube.com/watch?v=ALZZx1xmAzg


Ma sì, sdrammatizziamo :-D

@Faber:
Vorrei incontrare un prete con le palle, che avesse il coraggio di dire pubblicamente che crede davvero che il rapporo sessuale di due trentenni consapevoli, consenzienti e liberi da vincoli matrimoniali è un peccato mortale.

I preti che conosco io si rifugiano nel Non vorremo mica fare come i cani?
Giusto: i cani respirano in continuazione, mica vorremo fare come loro?
I cani bevono tutti i giorni, mica vorremo fare come loro?
I cani dormono ogni notte, mica vorremo fare come loro?


Vado a prendere le patatine?
il rapporo sessuale di due trentenni consapevoli, consenzienti e liberi da vincoli matrimoniali è un peccato mortale

Allora i quarantenni (come me) sono esenti?? WOW!
Se vuoi presentarti come patriottico paladino dell'onestà, non farti beccare a evadere il Fisco

Resta il fatto che un politico che evade il fisco non è una buona ragione perché anch'io lo evada. Posso anche dire "prima fai pulizia in casa tua" ma nel frattempo non è che sono esentato dal pagare le tasse.
Posso indignarmi se Kaiser Creative "pirata" una copertina, benissimo, guarda che faccia indignata che sto facendo (non la vedi? Ma non avevi un bio-radar extraterrestre nella fronte?), ma questo non mi rende "meno colpevole" se pirato un film.
(Poi possiamo disquisire quanto vogliamo sul fatto che gli attuali vincoli sul copyright siano esagerati, e che la legge andrebbe cambiata!)
Infatti non mi baso su una singola esperienza personale. Ho conosciuto sacerdoti splendidi, ma anche tante carogne bigotte

Potrei dire la stessa cosa dei giornalisti, ma non per questo smetto di leggere Paolo Attivissimo!

Come dici? I giornalisti non vanno in giro a dire come ti devi comportare? Già, però molti (alcuni, ovviamente, mica tutti) vanno in giro a dire "come la devi pensare"
;)
Se vuoi presentarti come patriottico paladino dell'onestà, non farti beccare a evadere il Fisco

Curioso, stavolta sei tu che hai tirato in ballo il paragone col fisco, l'altra volta ero stato io!
http://attivissimo.blogspot.com/2010/03/acta-su-wikileaks.html#c3722614947564419525
Resta il fatto che "the boondocks" è geniale!
@ pn404

i videogiochi e altro software non credo rientrino molto nell'idea di scambio culturale

(chiudo gli occhi, faccio un respiro profondo e conto fino a 10)
Evidentemente non hai mai giocato a Mafia, Legend Of Zelda: Ocarina Of Time o avventure grafiche come The Dig e Syberya. :)

Quando davanti alla scena di un videogioco ti emozioni -talvolta fino a commuoverti- per la bellezza delle immagini(o delle musiche) e ti viene voglia di applaudire sui titoli di coda*, allora ti rendi conto che in quel momento la tua esperienza non stata è molto diversa dalla lettura di un libro o la visione di un film.

*lo so benissimo che questa frase fa molto nerd-porn, ma chi ha giocato anche solo ad uno dei titoli che ho elencato non può non darmi ragione.
Per Paolo, commento #14

generalizzazioni... sei giornalista giusto? prima di strimpellare sulla tua tastiera come paladino della verita', dovresti far piazza pulita in casa tua.

la vedi l'assurdita' della tua affermazione categorica?
@Andrea Minoia:
La casa di Paolo è piuttosto pulita, dove sarebbe l'assurdità?

Anzi, a volte si mette persino a pulire le "case" altrui.
generalizzazioni... sei giornalista giusto? prima di strimpellare sulla tua tastiera come paladino della verita', dovresti far piazza pulita in casa tua.

Casa mia, intesa come il mio esercizio della professione, è pulita, grazie.

Inoltre io non appartengo a un ordine o a una corporazione che vuole criminalizzare i suoi utenti con pene equivalenti all'omicidio colposo o si presenta come santa e infallibile e vuole imporre a tutti il proprio modo di vedere il mondo.

Speravo che la differenza fosse evidente.
@ puffolottiaccident

Come già scrittoti in un altro post, io ogni tanto mi riguardo "Plan 9 from outer space".
Ne hai citato una battuta in italiano; con questo vuoi dire che ne esiste una versione doppiata o l'hai semplicemente tradotta dall'inglese?
Oltretutto, onestamente, non la rammento; mi ricordi per cortesia in che scena appare?
Grazie
Inoltre io non appartengo a un ordine o a una corporazione che vuole criminalizzare i suoi utenti con pene equivalenti all'omicidio colposo o si presenta come santa e infallibile e vuole imporre a tutti il proprio modo di vedere il mondo.
- - - - - -

Concordo.
Qui si sta perdendo il senso della misura. Mentre i governi stanno a guardare di fronte alla gente che non ce la fa più ad arrivare a fine mese, sono state discusse ed approvate in tutto il mondo occidentale, leggi a protezione delle major musicali/cinematografiche per le quali un piratello è paragonato ad un serial killer. Ognuno difenda i suoi interessi ma se permettete io non ci sto ad accettare che dei governi solitamente poco attenti a problemi immensamenti più importanti abbiano partorito queste restrizioni in favore di pochi eletti.

E' proprio la misura quella che manca anche perchè io sono di quelli che pensano ancora che rubare una mela sia meno grave di rubare un camion di frutta e verdura uccidendone il guidatore.
Di questo genere di scopiazzature se ne trovano ovunque. Il sito Totally Looks Like... ne è pieno.
Guardatevi questa sequenza, alcune sono veramente sfacciate.
puffolottiaccident ha commentato:
@Accademia dei pedanti

"Bè, in un certo senso ogni opera ha qualcosa di più opere precedenti, per lo meno le lettere dell' alfabeto, la parola "castello", e in fondo anche il numero di modi in cui un ladro di cavalli può essere impiccato non sono molti, con tanta folla, con poca folla, tanta gente intorno, poca gente intorno, pure le note in un' ottava son 12, e ci son solo 144 modi di metterne 2 una dietro l'altra... fin qui siamo d'accordo, niente è originale da 0...

Non so quali siano le definizioni oggettive di plagio, ma fra un romanzo con un' ambientazione collaudata (draghi & scantinati, guerre galattiche, guerra in vietnam, victoria park, ragazzini viziati a beverly hills) e un' opera ottenuta pigliando il copione di un film e cambiando il nome di uno dei personaggi col nome del proprio ci sono infinite sfumature di grigio, sotto e sopra al concetto di opera originale.

Chiaramente una storia è fatta di aeroplani che volano con tempo skifo, poliziotti increduli, non è che uno deve inventarsi nuove parole una per una partendo dalle congiunzioni.

In ogni caso, mi sa che in quest'epoca non è che gli artisti si sforzino molto, ad esempio nella musica pop mi sa che la maggior parte della produzione contemporanea sia ottenuta sovrapponendo alla canzone di qualcuno (spesso godibile) la traccia audio di un microfono lasciato nella gabbia dei macachi."

Comprendo e sottoscrivo in pieno un post di puffolotti. O_o
La fine del mondo dev'essere vicina :)
Per Claudio

Accademia: vuoi evitare le derive e parlare dell'argomento in questione? Lascia perdere. Occupati di fare il correttore automatico, su quello non ho nulla da eccepire.

In effetti errori come "dando da intendere" (commento n° 22), "avvallarle" anziché avallarle (commento n° 36), oltre a quelli già segnalati, non li fai più. Si vede che a qualcosa servo :-8.

1) la deduzione che l'immagine non sia un'immagine stock non si può ricercarsi nel fatto che la società pinco pallino, una volta contattata, non ne abbia fatto menzione: è un collegamento sciocco e discutibile, come altri ti hanno fatto notare. L'elemento determinante, che ovviamente ti è sfuggito, è legato al fatto che nella locandina originale compariva la protagonista del film; con una veloce ricerca su Google si scopriva che quello era solo uno di molteplici scatti fatti per l'occasione. Veloce ricerca che non hai fatto, non essendoti posto nemmeno la questione: né che potesse essere una stock image, né che quella potesse essere la protagonista del film.

Certo: io notoriamente vado in giro a dire che le locandine dei film le fanno con le immagini di attrici che non c'entrano col film. Come no.
Sono immagini inequivocabilmente molto simili per quanto riguarda gambe e busto. Cambia, ovviamente, il volto della protagonista, sarebbe stato controproducente lasciarne un altro.
Il resto del tuo discorso, francamente, non l'ho capito.

Ripeto, giusto come correttore ortografico sei utile. Per il resto tappezzeria.

Altri parlano ai muri. Sei proprio ridotto male se parli con la tappezzeria.

2) continui a blaterare di diritto di autore ma senza però entrare nel merito, fare cenni a normative o a casistiche simili. Ho già detto che la GIF postata non lascia ombra di dubbio su come la base di partenza sia stata quella, c'è sicuramente da aggiungere che l'elaborazione successiva sia stata pesante e che abbia di fatto ottenuto un risultato diverso seppur con elementi uguali e/o di somiglianza. Questi elementi sono tuttavia di secondo piano rispetto all'immagine originale; c'è da chiedersi pertanto che dal punto di vista legale abbia ripercussioni legali copiare una maglietta e un braccio.

Le ha, le ha. E se guardi l'animazione gif di Gwilbor t'accorgi che è un po' di più di "una maglietta e un braccio": i pantaloni strappati, l'ombra sul braccio destro, i riflessi su quello sinistro... in una parola: tutto il corpo. Ma che intentino una causa solo per quello è improbabile.

Sicuramente c'è un quanto entro il quale la copia non costituisce violazione dei diritti d'autore, così come c'è nella musica. Dove sta questo quanto lo può però dire solamente qualcuno che si occupa nello specifico della materia dal punto di vista legale e che ha una buona esperienza in merito (dico poco).
Star qui a discutere sulla base della propria idea personale di ciò che è violazione o di ciò che non lo è mi sembra perdita di tempo; tanto non lo stabiliamo noi ciò che è legge.


Caso mai ciò che è giurisprudenza e dottrina: il testo della legge è noto e si può consultare online.
L'immagine è sufficientemente simile all'altra per costituire violazione della legge sul diritto d'autore, quella italiana. Qui poi, è una produzione danese-svedese-tedesca che ha copiato da una produzione americana, dove mi par di capire che le leggi sono ancor più restrittive. La maggior parte dei commentatori è d'accordo. E, par di capire, la stessa Kaiser creative, visto che non hanno negato la disinvolta citazione, e hanno aggiunto che non si tratta del primo caso.
Se tu vuoi esaltare le differenze anziché le coincidenze, non c'è problema.
Accademia dei pedanti:

Un tizio ruba un auto. Questo toglie all'Automobil Club il diritto di fare eventualmente una campagna contro i furti d'auto?

Sì, se il tizio che ha rubato l'auto è un rappresentante dell'Automobil club. Non facendo una campagna che presumibilmente non raggiungerà mai i ladri d'auto, salverebbero soprattutto la faccia.


Scusa "accademia dei pedanti" ma lo studio di grafica che ha copiato non e' un rappresentante della SIAE, ma al massimo un iscritto. NOn capisco proprio perche' la SIAE non puo' condurre una campagna contro la copia illegale se un grafico copia una locandina. Non vedo proprio la connessione tra questi due eventi. Per non parlare di quella con la copertura data sistematicamente dalla Chiesa agli scandali di pedofilia. Se vogliamo essere logici e razionali dobbiamo esserlo sempre, non solo quando sono gli altri a sbagliare.

Ripeto, io non sto discutendo delle campagne contro la copia illegale ma di questo articolo di Paolo che stimo molto ma che in questo caso, a mio modesto parere, ha scritto un articolo fuorviante.

un saluto a tutti
pgc
NOn capisco proprio perche' la SIAE non puo' condurre una campagna contro la copia illegale se un grafico copia una locandina.

Mica ho detto che non può. Ho detto che la credibilità di una campagna viene seriamente minata da episodi come questo.

Pensi che la Siae, ora che è stata resa pubblica la copia non autorizzata di un'opera dell'ingegno altrui (o "furto", come lo definisce la campagna), agirà con severità contro i responsabili? Appunto.
Ma tutto sto casino per le locandine di 2 film di merda?...cosa volete che succeda adesso?..niente, appunto.

Accademia correggi pure, quello che scrivo è open-source!..
Non capisco perché prendersela con i produttori del film.
Mica sono loro a realizzare la copertina del film.
La loro unica colpa è quella di non essersi accorti che chi gliel'ha realizzata ha scopiazzato quella di un altro film (e non è una colpa così grave, visto che quest'altro film è praticamente sconosciuto)
E di essersi fidati di un'agenzia grafica poco seria.
Per pgc

Un tizio ruba un auto. Questo toglie all'Automobil Club il diritto di fare eventualmente una campagna contro i furti d'auto?

Sì, se il tizio che ha rubato l'auto è un rappresentante dell'Automobil club. Non facendo una campagna che presumibilmente non raggiungerà mai i ladri d'auto, salverebbero soprattutto la faccia.

Scusa "accademia dei pedanti" ma lo studio di grafica che ha copiato non e' un rappresentante della SIAE, ma al massimo un iscritto. NOn capisco proprio perche' la SIAE non puo' condurre una campagna contro la copia illegale se un grafico copia una locandina.


Ti ha già risposto Paolo Attivissimo. Io aggiungo che dai troppo per scontato che la colpa sia esclusivamente del grafico infedele: chi lavora nel cinema dovrebbe conoscere le locandine dei film. Quel film è di due anni fa, è stato presentato nel 2008 ad un festival del cinema indipendente di Amburgo, il RADAR, e al Festival cinematografico del cinema indipendente del Salento nel 2009, suvvia, non risale agli anni Cinquanta! Una certa disinvoltura e faciloneria nell'esaminare i lavori di grafica è perlomeno da valutare come ipotesi.

Non vedo proprio la connessione tra questi due eventi. Per non parlare di quella con la copertura data sistematicamente dalla Chiesa agli scandali di pedofilia.

Ho già detto che la storia della copertura è una strategia messa in atto da un avvocato che sta attualmente conducendo molte cause negli Usa. All'epoca in cui si svolsero i fatti, spesso oltre vent'anni fa, semplicemente non ci furono querele, da quello che so io in base alla lettura dei giornali. La "copertura", se vogliamo chiamarla così, è da parte delle vittime. Giustificata da vergogna o altre considerazioni, non sto a sindacare. Ma è un fatto.

Se vogliamo essere logici e razionali dobbiamo esserlo sempre, non solo quando sono gli altri a sbagliare.

Questo si adatta perfettamente al caso di un membro di un'associazione dei produttori cinematografici che copia la locandina di un altro membro di un'associazione di cinematografici, quando entrambi foraggiano i parlamenti per approvare pene draconiane per gli scariconi, anzi, "i ladri". Sei sicuro che abbiamo posizioni diverse? ;-)
Per david

Ma tutto sto casino per le locandine di 2 film di merda?...cosa volete che succeda adesso?..niente, appunto.

Ma certo che succederà poco o nulla, e del resto nessuno fra i commentatori credo auspichi che scorra il sangue in mezzo a cause milionarie senza esclusione di colpi fra gli europei e gli statunitensi. Importava sottolineare una vistosa incoerenza.
Per ciccio brutto

Non capisco perché prendersela con i produttori del film.
Mica sono loro a realizzare la copertina del film.
La loro unica colpa è quella di non essersi accorti che chi gliel'ha realizzata ha scopiazzato quella di un altro film (e non è una colpa così grave, visto che quest'altro film è praticamente sconosciuto)


Leggi gli interventi n° 118 e n° 119, pKrime, che sta facendo la tesi di laurea sull'argomento, ne sa.
Probabilmente per l'uomo della strada è un peccato veniale. Ma per la legge la responsabilità ricade solo sul produttore. E visto che ai produttori piacerebbe molto che chi scarica film sia definito "ladro" dai codici penali e dai giornalisti di tutto il mondo...
Paolo: Inoltre io non appartengo a un ordine o a una corporazione che vuole criminalizzare i suoi utenti con pene equivalenti all'omicidio colposo o si presenta come santa e infallibile e vuole imporre a tutti il proprio modo di vedere il mondo.

Stai infilando un filotto di banalità da bar di camionisti (con rispetto per i camionisti).

Paolo... non so come dirtelo: sbagli. Su tutta la linea. Ma la cosa che mi dà più fastidio è che banalizzi. Malamente.


Faber: il sesso prematrimoniale non è un peccato mortale (non hai capito un'acca), dire che preclude alla comunione vuol dire che SE LO FAI PRIMA DI PRENDERE LA COMUNIONE NUOVAMENTE DEVI CONFESSARTI. Il senso è più complesso e molto meno rigido di quello che vuole far credere chi vuole spalare merda per il gusto di farlo.
il sesso prematrimoniale non è un peccato mortale (non hai capito un'acca), dire che preclude alla comunione vuol dire che SE LO FAI PRIMA DI PRENDERE LA COMUNIONE NUOVAMENTE DEVI CONFESSARTI.

Ah, allora siamo tutti molto più sollevati. Per stavolta le fiamme dell'inferno ci sono state risparmiate; ma la prossima volta...
Stai infilando un filotto di banalità da bar di camionisti

E dov'è il problema? Ognuno ha diritto alle sue opinioni, no?

Detto altrimenti: io non perderei tempo a questionare sulle opinioni. Spenderei tempo invece se uno, per sostenere le sue opinioni, spacciasse una cosa falsa per vera.
Paolo... non so come dirtelo: sbagli. Su tutta la linea. Ma la cosa che mi dà più fastidio è che banalizzi. Malamente.

Va benissimo. Qui, a differenza di altri ambienti, non è obbligatorio essere d'accordo con il pensiero unico del leader.
Claudio #164
il sesso prematrimoniale non è un peccato mortale (non hai capito un'acca), dire che preclude alla comunione vuol dire che SE LO FAI PRIMA DI PRENDERE LA COMUNIONE NUOVAMENTE DEVI CONFESSARTI.


Bingo! Vuol dire che è un peccato mortale, come volevasi dimostrare: è obbligatorio confessare i peccati mortali, confessare i peccati veniali è facoltativo:
link al catechismo della Chiesa cattolica, nn. 1456, 1457 e 1458, sul sito ufficiale del Vaticano:

« È necessario che i penitenti enumerino nella confessione tutti i peccati mortali, di cui hanno consapevolezza dopo un diligente esame di coscienza, anche se si tratta dei peccati più nascosti e commessi soltanto contro i due ultimi comandamenti del Decalogo, perché spesso feriscono più gravemente l'anima e si rivelano più pericolosi di quelli chiaramente commessi »

Colui che è consapevole di aver commesso un peccato mortale non deve ricevere la santa Comunione, anche se prova una grande contrizione, senza aver prima ricevuto l'assoluzione sacramentale, a meno che non abbia un motivo grave per comunicarsi e non gli sia possibile accedere a un confessore.

Sebbene non sia strettamente necessaria, la confessione delle colpe quotidiane (peccati veniali) è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa.


Peccato, sei rimandato in catechismo: ci vediamo a settembre.

Per ripetizioni, impara dalla signorilità di martinobri
(a proposito, almeno una volta ho scritto troppo sopra le righe: in realtà, pochi vescovi e preti sono pedofili, mentre il Papa non lo è affatto: mi scuso di una mia polemica ingiusta e inutile).

Parlando seriamente: vorrei che la Chiesa trovasse il modo di uscire dal vicolo cieco in cui si è ficcata, posizione a mio avviso ingiusta anzitutto verso Dio (che non ha bisogno della mia difesa).
Quello che sto contestando è per l'appunto la distanza che c'è tra l'immaginario di Paolo e la realtà.

In secondo luogo rigetto la formula per cui può predicare bene solo chi è privo di peccato: la conseguenza diretta è che nessuno potrà predicare bene senza essere contestato in quanto nessuno è privo di peccato (non intendo in senso religioso eh, mi rifaccio ad es. alla questione relativa all'articolo o all'esempio del dottore fatto da me qualche intervento fa), la conseguenza indiretta è l'estinzione della buona predica.

Il fastidio con il quale si vede chi dice la propria sulle questioni etiche fa parte di questa dinamica: nessuno mi deve dire cosa devo fare. D'altronde si vede come va bene oggi che ognuno vuole fare per conto suo, come gli pare: basta vedere le percentuali di separazioni e divorzi per tastare quanto siamo bravi a far per conto proprio.

Il prete che ci ha seguito per il corso fidanzati nel presentarlo diceva una cosa estremamente semplice: se si crede in una cosa [il matrimonio] si deve anche credere nella preparazione della stessa. E in effetti oggi chi si chiede se si è PREPARATI ad affrontare un matrimonio (cito il matrimonio perché mi sono sposato da poco più di un anno)? Non ci si pone nemmeno la questione. E alle prime difficoltà arrivano i grandi cazzi.

Ovviamente un corso fidanzati, anche se fatto con le persone giuste, non è garanzia di successo ma... è un buon inizio.

Lascio volentieri ad altri quella parte di mondo dove ognuno pensa di sapere già tutto sulle cose che contano della vita, e per quello tra l'altro non ne parlano mai. La cosa che mi fa rabbia è che questi altri guardano di qua e pensano che si vada avanti a dogmi dettati da un capo; i dogmi sono pochi e sono questioni di Fede, il resto è soggetto a riflessione o anche, perché no, a contestazione. Di partiti fascisti ce ne sono stati, e ce ne sono, già abbastanza.
@Epsilon

tradotta a memoria, onestamente.

c'è una scena in cui, tranquillamente il capo degli alieni chiede ad uno dei suoi hombres di disattivare uno zombie presente nella stanza in quanto potrebbe attaccare gli alieni.

O mi starò confondendo con il film su Ed Wood con Johnny Depp nella parte di Ed Wood? dovrei ricontrollare.

In ogni caso il capo degli alieni in quel film è il più fico capo degli alieni che si sia visto, e penso che anche l'episodio di star trek "la nave invisibile" deve molto a "Plan 9 from outer space"
Sui plagi indecorosi me ne è tornata in mente una buffa:

Questo non si capisce se è un indecoroso plagio o un simpatico tributo.

http://www.youtube.com/watch?v=6Aba6hqif_U

La copiatura dei rispettivi poteri dei personaggi è inequivocabile, ma da un altro lato la storia è in qualche modo originale, semplicemente coltelli, pistole, mine, ecc. ecc. sono stati sostituiti con i super poteri dei personaggi capcom, ma non è qui la cosa buffa, se guardate a 4:47 altrettanto inequivocabilmente il toreador mascherato esegue una versione comica della mossa che il toreador mascherato della Capcom acquisira nel 1998...
Si direbbe che la Capcom la abbia copiata da qui, vista la somiglianza della dinamica, non c'era un motivo al mondo per attribuire una simile mossa a tale personaggio, nella serie di videogiochi.
Vorrei che la Chiesa trovasse il modo di uscire dal vicolo cieco in cui si è ficcata

Sempre rimanendo nel campo delle opinioni, io non vedo vicoli ciechi. Che Ecclesia semper reformanda est, perchè è fatta di uomini, quindi fallibile quando non si tratta di dogmatica, lo diciamo dall'inizio
"Ma per la legge la responsabilità ricade solo sul produttore."

Può benissimo essere, ma se ho capito bene, qui non si sta parlando dell'aspetto legale della questione, ma dell'ipocrisia dei produttori cinematografici.
Il ragionamento "guardate che ipocriti i produttori, fanno di tutto per combattere la pirateria altrui e poi loro stessi affidano la realizzazione delle locandine a gente che copia" mi sembra un po' pretestuoso. Ammesso cha abbiano davvero copiato... e se si trattasse della stessa agenzia grafica che ha deciso di riciclare un suo vecchio lavoro?
Se si vuole fare un discorso sull'ipocrisia, allora, a mio modesto avviso, ha più senso ricordare i casi in cui i produttori sono stati condannati per plagio di altri film.
altro punto di vista sulla tutela del diritto d'autore: il giusto compenso all' autore per la propria fatica.

Giustissimo.

Beppo dice: io sono un genio epocale e se vuoi sentire la MIA musica geniale & corroborante devi darmi 1000 euri.

è giusto, ha ragione: Beppo è il più bravo di tutti, ascoltare un suo CD è meglio dell' eroina...

Ma tale discorso sta a Beppo e non a un paio di cretini che dicono che se voglio ascoltare tale CD devo dare dei soldi a loro.

Al di là del discorso di facciata secondo cui ci vogliono dei gendarmi per proteggere i diritti di un'opera, questi plagi spingono a chiedersi per cosa è che prendono soldi.
Uno paga un CD dei soldi in più, oltre a quelli che vuole Beppo, per garantire che nessun pagliaccio con l'anello al naso profani la divina musica di Beppo... e lì è dove vorrei vedere questi gendarmi spargere sangue ridendo istericamente, se volessi dare loro dei soldi per essere i miei gendarmi. E non lo vediamo succedere.

è dura legge di natura, i profeti promettono folgori e inferni di ciccia & sassi, ma ci si abitua pure a quello, i trogloditi prima o poi si accorgono di una interessantissima verità: niente fulmini dal dio degli arabi, e se ci sono son sparati con mira schifa.

Forse la difficoltà dei poveretti a far comprendere che la piratazione non va considerata un peccato veniale consiste nel fatto che è troppo evidente che in fondo si sta rubando a dei ladri... cosa comunque sbagliata, ma forse il ragionamento del pirata è:

Quando scarico il contenuto di un CD che dovrei pagare da internet, io non sto derubando l'artista ma sto impedendo alla SIAE di derubare me. (tra l'altro per il supporto su cui scarico il CD in questione ho già pagato la SIAE, quindi sarebbe errato dire che sto derubando la SIAE)
Faber: bravo, tu sei promosso in catechismo ma bocciato nel resto. Tu sostieni che dato che è peccato mortale allora è al pari dell'omicidio. Come dire che per la legge italiana copiare un software è al pari del pluriomocidio premeditato, perché entrambi sono reati penali.

Il fatto che appartengano a una stessa categoria non implica assolutamente che abbiano la stessa gravità, o che ce l'abbiano del tutto.

Se poi vuoi vivere nell'ottusità e dare un'informazione parziale e incompleta di proposito per spalare merda, che devo dire, pazienza, c'è tanta gente che fa come te e penso che vivrò lo stesso.
@Claudio:
Faber ha detto che è "peccato mortale come l'omicidio". Cioè ha detto che, secondo il catechismo:
- il sesso fuori dal matrimonio è peccato mortale;
- l'omicidio è peccato mortale.

Hai elementi per smentire almeno una di queste due affermazioni o no?
- il sesso fuori dal matrimonio è peccato mortale;

Un classico esempio di castigo senza delitto.

Ricordo che per i seguaci dell'Unicorno Petomane, il sesso fuori dal matrimonio è ammesso e approvato. Il sesso durante il matrimonio no, perché distrae gli invitati.
Faber ha detto che è "peccato mortale come l'omicidio". Cioè ha detto che, secondo il catechismo:
- il sesso fuori dal matrimonio è peccato mortale;
- l'omicidio è peccato mortale.

Hai elementi per smentire almeno una di queste due affermazioni o no?


Prendere alla lettera questo testo farebbe supporre che si tratti di cose equiparabili; in realtà anche nell'ambito della stessa categoria di peccati ci sono differenti gravità.
Inoltre non dobbiamo dimenticare, e in questo "dobbiamo" sono compresi anche teologi e confessori e chiunque giudica il comportamento, anche il suo, che la Chiesa deve sempre prendere esempio da Cristo, che non ha rinnegato le leggi e le norme, ma spesso le ha interpretate con generosità (meglio: misericordia).
Norme e regole, se si vedono le cose in un certo modo, sono necessarie, ma di fronte a una persona concreta le regole vanno usate cum grano salis, perchè la persona è di più delle regole. Il sabato è per l'uomo, non l'uomo per il sabato.
Vale come esempio per molti altri l'episodio dell'adultera, che secondo la legge di Mosè doveva essere condannata; invece GC la perdona (è l'episodio del famoso "chi è senza peccato scagli la prima pietra")
@martinobri:
Tu sì che sei un cattolico equilibrato.

(è l'episodio del famoso "chi è senza peccato scagli la prima pietra")

È un po' quello di cui si parla qua:

Gli editori e le major cinematografiche gli conducono una donna sorpresa in file sharing e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante pirateria. Ora MoSIAE, nella legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?"
Ma Paolo Attivissimo alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva nel blog.
@ Paolo Attivissimo

Ricordo che per i seguaci dell'Unicorno Petomane, il sesso fuori dal matrimonio è ammesso e approvato. Il sesso durante il matrimonio no, perché distrae gli invitati.

micidiale! :D

@ martinobri

Prendere alla lettera questo testo farebbe supporre che si tratti di cose equiparabili; in realtà anche nell'ambito della stessa categoria di peccati ci sono differenti gravità.

A essere sinceri, la cosa che colpisce me è la semplice constatazione che fare sesso sia considerato un peccato mortale. E' ovvio che non è grave come l'omicidio, come è ovvio che l'omicidio per difesa, che immagino richieda comunque un'assoluzione e un sincero pentimento, non valga quanto seviziare e torturare una persona sconosciuta e inerme fino a ucciderla; ma è il concetto stesso di sesso come peccato mortale che è fuori da ogni logica: perché parlare di atti sessuali è troppo generico per poterlo definire così semplicisticamente.

Due ragazzi innamorati (davvero, non innamorati perché il tasso alcoolico nel loro sangue è abbastanza elevato) che fanno all'amore prima del matrimonio non sono equiparabili a due persone che hanno bisogno di sesso come se fosse una droga, altrimenti non stanno bene, e per i quali l'identità del partner riveste un'importanza secondaria.

Ora, io i vangeli non li conosco a memoria, ma mi pare che Gesù parlasse di temperanza, di ipocrisia, di non lasciarsi andare ai vizi e di dare amore agli altri, non di quali atti sono permessi e quali no, altrimenti che differenza c'è tra il suo insegnamento e quello della religione ebraica precedente, che mette paletti in ogni singola azione della vita fino a scadere negli estremismi ridicoli del telefono che tenta di autocomporre ogni numero per aggirare il divieto di premere bottoni durante il sabato?

Gesù ha sempre privilegiato l'atteggiamento mentale della persona piuttosto che la sua azione. L'episodio della donna con l'olio profumato, o quella dei sepolcri imbiancati dicono entrambi questo: non è importante il gesto, ma l'intenzione.

Il sesso è un'azione, un gesto, tra l'altro naturale come bere o mangiare. Come si può condannarlo, per giunta come peccato mortrale, senza conoscere nemmeno l'intenzione che lo ha guidato?

Come diceva Gesù, e come tu hai ricodato, le regole sono fatte per gli uomini, non gli uomini per le regole.


Inoltre non dobbiamo dimenticare, e in questo "dobbiamo" sono compresi anche teologi e confessori e chiunque giudica il comportamento, anche il suo, che la Chiesa deve sempre prendere esempio da Cristo, che non ha rinnegato le leggi e le norme, ma spesso le ha interpretate con generosità (meglio: misericordia).


Interpretare le regole con misericordia aiuta a capire quali di esse sono sensate e quali no, in modo da poterle modificare col tempo (esattamente come è sempre successo alla Chiesa).

Cavolo se sono OT... beh, posso almeno attaccarmi al fatto che la ragazza nelle locandine è molto carina... :D
E' da capire come mai in questo blog, da qualsiasi punto si parta, si arriva sempre qui: religione e sesso
Per ciccio brutto

"Ma per la legge la responsabilità ricade solo sul produttore."

Può benissimo essere, ma se ho capito bene, qui non si sta parlando dell'aspetto legale della questione, ma dell'ipocrisia dei produttori cinematografici.


Non si possono scindere le due cose: l'ipocrisia dei produttori cinematografici si basa su un inasprimento continuo dell'aspetto legale. Se le loro campagne si limitassero all'aspetto morale, ad un messaggio che tocca le corde di ciascuno, ad esempio:

"Quest'uomo è rimasto in mutande.
Eppure i suoi film erano i più scaricati dal web...
Appunto.
NON SCARICARE: ACQUISTA.
"

sarebbe un minimo più onesto. Ma le pressioni sui governi per fare sempre nuove leggi sono alla luce del sole, ormai non le nascondono nemmeno più.

Il ragionamento "guardate che ipocriti i produttori, fanno di tutto per combattere la pirateria altrui e poi loro stessi affidano la realizzazione delle locandine a gente che copia" mi sembra un po' pretestuoso. Ammesso cha abbiano davvero copiato... e se si trattasse della stessa agenzia grafica che ha deciso di riciclare un suo vecchio lavoro?


Mah, altri hanno avanzato la tua ipotesi. Vediamo: nel 1960 venne presentata dalla fabbrica Ucraina Zaz la 960, un'automobile che ricorda da vicino la Fiat 600, di 5 anni precedente. Ma chi ha detto che hanno davvero copiato? Se si trattasse dello stesso disegnatore?
Ti convince? A me, nemmeno un po'.

Se si vuole fare un discorso sull'ipocrisia, allora, a mio modesto avviso, ha più senso ricordare i casi in cui i produttori sono stati condannati per plagio di altri film.

E perché non fare uno e l'altro? Dal punto di vista della notizia è senza dubbio più "fresca" una scoperta di pochi giorni fa e indipendente, che non una sentenza pronunciata talvolta anni dopo il fatto commesso.
Per martinobri

E' da capire come mai in questo blog, da qualsiasi punto si parta, si arriva sempre qui: religione e sesso

Perché tu e SirEdward e talvolta anche Turz date da mangiare ai folletti, ecco perché!!!
E' da capire come mai in questo blog, da qualsiasi punto si parta, si arriva sempre qui: religione e sesso

Perché calcio e politica non interessano a nessuno.
senza plagio! :-D
la pirateria non è una rapina : nella "pirateria" come chiamano loro si fa una copia del contenuto digitale!
E' semmai un furto far spendere decine di euro dei contenuti in dvd pieni di sistemi anti-copia che si insinuano nel sistema operativo e rootkit vari ( esempio : Sony).
Drm , equo compenso : questi mafiosi sono solo bravi a far si che i politici di turno facciano delle leggi a loro favorevoli !
Per esempio : beni culturali!
In Italia i beni culturali non sono valorizzati perchè ormai lo so : i beni culturali sono la Medusa, e tutte quelle majors ai quali i ministri della cultura fanno favori con leggi e leggine ,mentre il vero patrimonio italiano va a pezzi !
Francesco
"E perché non fare uno e l'altro?"

Perché mi pare estremamente improbabile che i produttori de "La regina dei castelli di carta" abbiano ordinato al grafico che gli ha creato la locandina di scopiazzare quella di un altro film.
In questo caso perciò sono essi stessi vittime della scarsa professionalità e dei pochi scrupoli morali del grafico. Hanno pagato per avere un prodotto grafico originale e gli hanno rifilato un "pacco". Vogliamo biasimarli per questo?
E' senz'altro giusto attaccare i produttori cinematografici quando si comportano male, ma perché attaccarli quando a comportarsi male sono i grafici?
Ma anche sul cattivo comportamento del grafico ho alcuni dubbi. Non si è trattato di una semplice copia, l'immagine è stata ritoccata. In particolare, la canottiera è stata tirata su ed è stato "ricostruito" l'intero ombelico. Che senso ha? Perché fare questa fatica?
Devo resistere...
Devo resistere...
Devo resistere...
... non ce la faccio ...
... non ce la faccio ...
... non ce la faccio ...

... boom!


Goebbles.
Brancaleone.
Arcore.
PreachNix.
Gentilmente, allora, lo spiegheresti al prete che ha espulso mia figlia dall'aula perché lei, non credente, voleva partecipare alla lezione di religione (per la quale è regolarmente iscritta)?

Non so dove sta Claudio, magari ha dei problemi a venire a Lugano, però potresti farglielo spiegare dal prete di quella famosa chiesa dove vai a cantare, quello mica ti caccia al grido di "Miscredente, profanatore" etc, o sbaglio?

Ma Paolo Attivissimo alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva nel blog

Ho sentito gente chiamare Paolo in ogni modo, da "rettiliano" a "bioplasmatico", ma Messia mi mancava! :)
Ho sentito gente chiamare Paolo in ogni modo, da "rettiliano" a "bioplasmatico", ma Messia mi mancava! :)

E ne farei volentieri a meno.
E ne farei volentieri a meno.

Visto che in ebraico "messia" significa "unto", se non vuoi essere "messia" devi solo stare lontano dalla padella o dalla coppa dell'olio!
@ciccio brutto:
Perché mi pare estremamente improbabile che i produttori de "La regina dei castelli di carta" abbiano ordinato al grafico che gli ha creato la locandina di scopiazzare quella di un altro film.

E ti parrà anche estremamente improbabile che il direttore di Repubblica abbia detto ai suoi giornalisti di scrivere articoli usando i traduttori automatici o comunque facendo il copia&incolla.

Fatto sta che se succedono queste cose non è solo colpa del singolo individuo incompetente, ma anche di chi gli ha assegnato il lavoro (e, se l'incompetenza è recidiva, anche di chi lo ha messo in quella posizione).
@Turz
A sensazione, mi pare più probabile che sia stata una decisione autonoma del "giornalista" quella di usare un traduttore automatico per velocizzare il suo lavoro. Non posso escludere che sia stato il direttore a intimare qualcosa tipo "voglio questa notizia sul sito entro 10 minuti, a qualsiasi costo", ma dubito fortemente che Ezio Mauro ritenga così importante la vecchietta che gioca a ping pong.
Posso essere d'accordo che è una colpa anche affidarsi a delle persone poco capaci professionalmente, ma cosa c'entra poi questo con la doppia morale di chi "copia" ma non vuole essere "copiato" che è il tema dell'articolo? Le campagne contro la pirateria diventano ipocrite se i produttori vengono sorpresi a copiare e a sfruttare il lavoro altrui (e si potrebbero fare molti esempi), non se vengono "sorpresi" ad affidarsi a dei grafici cialtroni.
@ciccio brutto:
Le campagne contro la pirateria diventano ipocrite se i produttori vengono sorpresi a copiare e a sfruttare il lavoro altrui (e si potrebbero fare molti esempi), non se vengono "sorpresi" ad affidarsi a dei grafici cialtroni.

Anche se vengono sorpresi ad affidarsi a dei grafici cialtroni che copiano. Significa che non hanno fatto pulizia in casa propria, perché i "pirati" ce li hanno in casa.
Per ciccio brutto

"E perché non fare uno e l'altro?"

Perché mi pare estremamente improbabile che i produttori de "La regina dei castelli di carta" abbiano ordinato al grafico che gli ha creato la locandina di scopiazzare quella di un altro film.
In questo caso perciò sono essi stessi vittime della scarsa professionalità e dei pochi scrupoli morali del grafico.


Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. L'hanno assunto loro, o no? Hanno scelto loro una locandina disegnata da un grafico anziché composta da una foto, o no?

Hanno pagato per avere un prodotto grafico originale e gli hanno rifilato un "pacco". Vogliamo biasimarli per questo?
E' senz'altro giusto attaccare i produttori cinematografici quando si comportano male, ma perché attaccarli quando a comportarsi male sono i grafici?
Ma anche sul cattivo comportamento del grafico ho alcuni dubbi. Non si è trattato di una semplice copia, l'immagine è stata ritoccata. In particolare, la canottiera è stata tirata su ed è stato "ricostruito" l'intero ombelico. Che senso ha? Perché fare questa fatica?


Vedo che ti piacciono le dietrologie. Qui ha poco rilevanza sapere se il grafico è persona integerrima, oppure un pregiudicato già finito in carcere per furto aggravato, abigeato, falso nummario e se ora è indagato per violazione della legge sul diritto d'autore. Ne risponde il produttore del film, e solo lui. Dura lex, sed lex.
Aggiungo che, visto che il film La regina dei castelli di carta è appena uscito, la società distributrice italiana se ancora non ha iniziato la distribuzione potrebbe rifiutarsi di farlo, soprattutto se pensa che la locandina copiata potrebbe causare noie legali oppure pregiudicare i rapporti con la Kaiser creative.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
martinobri #172
io non vedo vicoli ciechi. Che Ecclesia semper reformanda est, perchè è fatta di uomini, quindi fallibile quando non si tratta di dogmatica, lo diciamo dall'inizio


Mah, il catechismo è la summa dei dogmi della Chiesa, oltre a essere dogmatico per natura, come qualunque catechismo.

La vedo dura, uscire dai vicoli ciechi di certi dogmi di fede (il peccato originale, innanzitutto) e di certi "dogmi" morali: in questi ambiti, la marcia indietro richiede un coraggio enorme.
martinobri #178
Prendere alla lettera questo testo farebbe supporre che si tratti di cose equiparabili;


Il catechismo, per sua natura, è un testo da prendere alla lettera, a differenza della Bibbia.

in realtà anche nell'ambito della stessa categoria di peccati ci sono differenti gravità.

Due uomini si incontrano per strada:
il primo dice: mia moglie è morta cadendo dall'ottavo piano
il secondo dice: la mia è morta cadendo dall'ottantesimo piano: mia moglie è più morta della tua, io sono più vedovo di te.

Saltare in aria su un chilo di tritolo (rapporto sessuale fuori dal matrimonio) o su dieci tonnellate di T4 (omicidio volontario) fa lo stesso male alla salute (peccato mortale), anche se dieci tonnellate di T4 sono "più gravi".

Conosco bene la differenza fra peccato grave e peccato mortale (non è rivolto a te, che sei una persona equilibrata e di buonsenso): credo che la posizione della Chiesa sull'esercizio della sessualità sia ingiusta (perché sbagliata) e dannosa (perché mina l'autorevolezza della Chiesa: IMO, la nostra società allo sfascio ha bisogno di una Chiesa autorevole: Paolo VI disse: gli uomini del nostro tempo hanno più bisogno di testimoni che di profeti, e, se credono ai profeti, lo fanno in quanto testimoni).
Un pensiero OT in libera uscita.

Quattro spostati hanno sparso merda sul sentiero della mia e di altrui vite: l'infelice troll la mangia e tace.

Io raccolgo la merda con la pala e la mostro ai miei compagni di viaggio, perché non la pestino: il troll se la prende con me, che spalo la merda, invece che con gli spanditori folli.

Forse avrei dovuto dire che la merda profuma e mangiarla di gusto, perché l'infelice troll ha un desiderio inconfessato: cuóme dice Guórky in dura prigiuónia: "uómo infelice deve vedere uómo più infelice di lui: lui, alluóra, felice" (Boris nel canile, in Lilli e il vagabondo).
Forse avrei dovuto dire che la merda profuma e mangiarla di gusto, perché l'infelice troll ha un desiderio inconfessato: cuóme dice Guórky in dura prigiuónia: "uómo infelice deve vedere uómo più infelice di lui: lui, alluóra, felice" (Boris nel canile, in Lilli e il vagabondo).


"chiuse virguolette"!
:)

Un raro e lodevole caso in cui i sottotitoli del DVD la dicono giusta al contrario del doppiaggio italiano: il titolo italiano con cui è noto il dramma di Gorky "На дне" ("Lower Depths" nel doppiaggio originale del film "Lilli e il vagabondo") è "Bassifondi", non "Dura prigionia"!
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Un momento... Gorky o Gorkij? o Gor'kij? Oppure Горький? Cosa direbbe Accademia? ;)
E' da capire come mai in questo blog, da qualsiasi punto si parta, si arriva sempre qui: religione e sesso

In realtà stavolta ha cominciato Paolo nel titolo del post: "da che pulpito". E dove stanno i pulpiti di solito?