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2009/12/04

Googlewhack per smascherare l’identità online

Tecniche d'indagine in Rete: Googlewhack


Il Googlewhack sembra il massimo della perdita di tempo: è un gioco, nato in Rete intorno al 2002, che consiste nel cercare in Google due parole di senso compiuto che diano uno e un solo sito come risultato. Non sono ammesse le virgolette che impongono a Google di presentare soltanto i siti che contengono le due parole consecutive e non sono permessi i nomi propri.

Nel momento in cui si pubblica online la coppia di parole, se non si sta attenti si vanifica la propria scoperta, perché Google di norma indicizza anche la pagina che annuncia il ritrovamento della coppia, e a quel punto le pagine che la contengono sono due e quindi quel Googlewhack non è più un Googlewhack.

Questo passatempo è tornato alla ribalta perché ne è stata annunciata una variante che si può utilizzare per smascherare le identità online ed è stata usata con successo per scoprire chi era Belle du Jour, uno dei segreti letterari meglio custoditi di questi anni.

Nel 2003, Belle de Jour era il nome d'arte online di una prostituta britannica da trecento sterline l'ora (500 franchi, 330 euro).  Il diario delle sue esperienze veniva pubblicato come blog, diventando popolarissimo e aggiudicandosi il premio come blog dell'anno indetto da giornale The Guardian. Tutti si chiedevano chi ci fosse dietro lo pseudonimo: infatti uno stile letterario notevole e una competenza nell'uso del mezzo informatico che stridevano con i cliché sul mondo della prostituzione facevano sospettare una burla o un'operazione commerciale.

La caccia alla vera identità della blogger è stata frenetica, specialmente dopo che Belle è riuscita a pubblicare il proprio diario come libro cartaceo (in due volumi, nientemeno) e dopo che la sua storia è stata trasformata in una miniserie televisiva con Billie Piper (sì, la Rose di Doctor Who). Ma l'anonimato è rimasto beffardamente intatto a lungo.

E' a questo punto che entra in scena il Googlewhack. Un blogger britannico, Darren Shrubsole, aveva dei sospetti sull'identità di Belle: all'epoca i blogger non erano tanti e c'erano alcuni indizi nel suo stile di scrittura che permettevano di restringere la rosa delle candidate. Shrubsole ha così collocato nel proprio blog una pagina contenente un Googlewhack composto dallo pseudonimo della escort e dal suo presunto nome reale, e ha aspettato che qualcuno cercasse in Google i due termini, presumendo che l'avrebbe fatto solo la persona che si celava dietro Belle de Jour o qualcuno che ne conosceva il segreto.

Ha aspettato cinque anni, ma alla fine ne è valsa la pena: a fine ottobre 2009 si è accorto che arrivavano delle ricerche del suo Googlewhack da un indirizzo IP appartenente a una testata giornalistica, segno che i reporter stavano per smascherare l'identità della misteriosa autrice, e ha avvisato online Belle de Jour, che a quel punto ha rivelato la propria identità al Sunday Times piuttosto vedersi spiattellata sui tabloid: era Brooke Magnanti (foto a inizio articolo), all'epoca studentessa dell'Università di Sheffield, che per pagarsi gli studi aveva lavorato come escort per conto di un'agenzia londinese. Era poi diventata ricercatrice in neurotossicologia senza che nessuno, neppure i suoi colleghi, sapessero della sua doppia vita.

Tutto vero, quindi, compreso soprattutto il lauto contratto per libri e miniserie. Per i curiosi, il suo sito ufficiale è qui. Consiglio per chi vuole tenere segreta la propria identità online: non googlate mai il vostro nome e cognome insieme al vostro pseudonimo. Anche se non esercitate il mestiere più antico del mondo.

34 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

...oppure googlate il vostro pseudonimo assieme a un sacco di nomi/cognomi che NON sono il vostro. :)

L'economa domestica ha detto...

... Oppure dividete la vostra vita in compartimenti stagni. Una come blogger, una nei forum, una nella vita reale... Fosse facile!

Anonimo ha detto...

Googlare si può, cliccare sui risultati è più rischioso. Il server sa da dove arrivi. :-)

Mr Wolf ha detto...

A parte che sa di maniaco una cosa del genere, per non parlare del fatto che ha aspettato 5 anni (!!!)... a parte questo, sarei piuttosto curioso di sapere come avrebbe fatto a trovare il "presunto nome reale"

Robert ha detto...

Oppure cambiate nickname circa ogni anno e alla fine sarete confusi anche voi stessi sulla vostra identità dato che anche altri utenti avranno sicuramente usato pure un nickname simile se non identico al vostro su qualche forum :)

Chi si candida come Straker per il 2010 ? (attenzione che è un nickname impegnativo)

Andrea Russo ha detto...

L'anonimato su internet è un'illusione. Da una parte è un bene però, perchè c'è chi, nascosto dietro un monitor, crede di poter fare di tutto.

Nodens ha detto...

Ma io sono l'unico a cui è venuta in mente Morena dopo aver letto questo affascinante articolo?

Bera ha detto...

Non potrebbe trattarsi di una forma evoluta di viral marketing

Bera ha detto...

Sono solo io che son diventato vecchio e cinico? Intendo dire a me sembra tanto una forma evoluta di viral marketing.
"Ho dovuto svelare chi sono, altrimenti tramite un googlewhack msso on line 5 anni fa da uno sconosciuto ossesionato mi avrebbero scoperto" a parte la logica sfuggente sembra la trama di un film di Angelica.

Bera ha detto...

Chiedo scusa a tutti per il doppio post e per gli strafalcioni presenti. Per motivi ignoti (a me stesso soprattutto) ho cliccato su "posta commento" invece che su "anteprima" e per ben due volte!! Vabbhe, l'ho detto che sto diventando vecchio.

Federico ha detto...

Quando faccio una ricerca su qualsiasi motore di ricerca sono abituato a non cliccare mai direttamente sui risultati, ma a fare copia + incolla del link a mano.

In questo modo si azzera il referrer e il proprietario del sito non sa quali parole chiave ho utilizzato per raggiungere la sua pagina.

In ogni caso il proprietario del sito può sapere molte cose di me lo stesso, e se il sito utilizza google analytics, google può sapere quali link ho cliccato comunque. Google naturalmente conosce molte cose di noi, molte più di quelle che pensiamo, e molte di più di quelle che si trovano nella Dashboard!

Turz ha detto...

Praticavo già questo sport qualche anno fa. Ormai è praticamente impossibile ottenere un solo risultato con parole di senso compiuto.

[...fa qualche tentativo...]

"sciachimisti tirannosauro" vale?

Turz ha detto...

Immagino che a nessuno manchino le foto dei gatti :-)

Verzasoft ha detto...

Non che sia brutta eh, ma... 330 euro per quella ciabatta lì?? Acc, se ci sapeva fare col marketing!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

""sciachimisti tirannosauro" vale?"

No, perchè produce 2 risultati su 2 siti diversi. Invece è valido (ma usando un neologismo come 'sciachimista' è troppo facile)"sciachimista australopiteco". Almeno fino a quando Google indicizzerà anche questa pagina :|

La resistenza è inutile.Verrete indicizzati.

Thomas Morton ha detto...

Mi sono appena googlewhackato. Zero risultati. Meno male, non hanno ancora scoperto che dietro lo pseudonimo di Thomas Morton si cela l'identità di Anacleto Bartolin... Cacchio!

Turz ha detto...

@Nodens:
Non sei l'unico.

@ǚşå÷₣ŗẻễ:
A me viene un risultato solo. Con la tua me ne vengono ben quattro. Però l'australopiteco fa più ridere.

Probabilmente dipende anche da quale Google si usa (.it, .de, .com, ecc.).

fred84 ha detto...

In ogni caso il proprietario del sito può sapere molte cose di me lo stesso, e se il sito utilizza google analytics

la gente continua a sottovalutare il potere di noscript :D

i.e.: blocchi google analytics e tutte le altre varie amenità che google sparge per la rete

Ema ha detto...

Ho googlato un mio nick con il mio nome e cognome e ho trovato ai primi 4 posti (in ordine di risultato):
- il mio profilo su Twitter
- il mio profilo su Facebook
- il mio profilo su netvibes
- la pagina che parla di me sul sito del mio vecchio gruppo

.... spero di non aver mai usato quel nick per qualcosa di compromettente!!!

Luigi Morsello ha detto...

La pelle del viso sembra raggrinzita: sbaglio?

axlman ha detto...

No, non sbaglia. Infatti pur non essendo certo definibile brutta non mi pare neanche una bellezza fuori dal mondo, tale da spenderci un patrimonio.

Curiosità: mi spiega perché scrive tutto in grassetto?
Di solito si usa per sottolineare una parola o un concetto che i ritengono importanti, non per scriverci l'intero messaggio, altrimenti perde di utilità.

bigo72 ha detto...

Sinceramente non ho capito molto. In pratica si è affidato alla speranza che l'interessata cercasse il suo nome e il suo pseudonimo insieme?
Che qualcun'altro, come lui, sospettasse della stessa persona?
Non è che lo veda molto valido come sistema. Poi, come avrebbe fatto il nostro amico a identificare l'IP come appartenente alla testata giornalistica?

Nodens ha detto...

Bera ha commentato:
"Sono solo io che son diventato vecchio e cinico? Intendo dire a me sembra tanto una forma evoluta di viral marketing."

Belle du jur esiste realmente e qui, Regno Unito, è anche piuttosto famosa per cui il viral marketing mi sembra improbabile.

Bera ha detto...

@Nodens
so che era già nota, però l'uscire allo scoperto, darà nuova visibilità al personaggio e probabilmente favorirà nuove vendite dei suoi libri. Questa storia del googlewhack può essere una bella scusa per giustificare il perchè si esponga solo ora senza citare il vile voler far cassa e aumentando la curiosità attorno a lei. Ovvio sto solo ipotizzando se tu abiti in UK avrai modo di rendirti conto in prima persona se stia in piedi o meno.

Giako ha detto...

Su Misteri tirano fuori i soliti, triti, dubbi sulle missioni lunari: ombre, niente stelle nelle foto, come hanno fatto a scattare foto così belle... Mamma mia! Acciddenti allo zapping che mi rovina le serate!

CaRaffa ha detto...

Ma è impossibile che quel tizio sapesse il suo nome! Non era nemmeno una scrittrice ma una studentessa di medicina ( a quanto è scritto nell'articolo)....come ha potuto riconoscere lo stile?

Gavagai ha detto...

@Giako
Sì, ma la cosa divertente è che questa puntata arriva dopo quella dell'Apollo 20 e quella in cui si parlava degli UFO avvistati sulla Luna... Non dico che dovrebbero raccontare storie credibili, ma che caspita, ci andrebbe almeno un po' di coerenza interna!

Samuele ha detto...

per quanto riguarda l'aspetto fisico della bionda, pensatela a come era nel 2003, epoca in cui si prostituiva: sono passati quasi 7 anni!

Nodens ha detto...

Bera ha commentato:
@Nodens
"so che era già nota, però l'uscire allo scoperto, darà nuova visibilità al personaggio e probabilmente favorirà nuove vendite dei suoi libri. Questa storia del googlewhack può essere una bella scusa per giustificare il perchè si esponga solo ora senza citare il vile voler far cassa e aumentando la curiosità attorno a lei. Ovvio sto solo ipotizzando se tu abiti in UK avrai modo di rendirti conto in prima persona se stia in piedi o meno."

So quel che leggo sui giornali e voci su chi fosse questa benedetta Belle du jur se ne sentivano da parecchio.
Inoltre i suoi libri sono ovunque xcui non penso le servisse pubblicità

Anonimo ha detto...

...questa cosa nn la sapevo...però nn mi sono mai illuso di avere della privacy utilizzando internet!

ANDre1 ha detto...

Ho trovato "lunacomplottista trapezoidale".. Bello no? :D

Dan ha detto...

"Ma è impossibile che quel tizio sapesse il suo nome! Non era nemmeno una scrittrice ma una studentessa di medicina ( a quanto è scritto nell'articolo)....come ha potuto riconoscere lo stile?"
Evidentemente aveva letto qualcos'altro firmato dalla ragazza con il suo vero nome. Se aveva il pallino della scrittura, chissà, magari ha fatto qualche racconto breve sul giornale dell'università o in qualche circolo letterario, ha pubblicato qualcosa su qualche altro sito internet, lo stile della tesi di laurea... le possibilità sono tantissime, andrebbe chiesto a Shrubsole. Può darsi che abbia avuto anche un pizzico di fortuna.

"Ho trovato "lunacomplottista trapezoidale".. Bello no? :D"
L'unica accettabile è "lunacomplottista ad angolo retto". Con tutto quel che ne consegue.

theDRaKKaR ha detto...

secondo me il tizio ha letto sul blog della zoc.. escort qualche esperienza erotica e ha avuto una sensazione di déjà vu

poi ha fatto due più due e ha taciuto fino a poco fa quando ha scoperto che anche l'articolista aveva avuto la stesso déjà vu, solo che con qualche anno di ritardo

che dite, debunkato? :)

Federico ha detto...

mah, ho trovato questo googlewhack (aggiungo gli underscore per non "bruciarlo"). La seconda parola era un dinosauro
fo_nd_az_io_ne sa_lt_op_os_uc_o

credo, comunque, di avere trovato la tecnica giusta.