skip to main | skip to sidebar
29 commenti

No, non tutti gli orologi d’Europa sono in ritardo di sei minuti per colpa di Serbia e Kosovo

Se avete letto titoli come I vostri orologi sono indietro di sei minuti (e la ragione è politica) (Corriere della Sera), Gli orologi in Europa sono in ritardo di 6 minuti per una disputa sulla corrente elettrica (Il Post) oppure I nostri orologi e sveglie in ritardo di sei minuti, la colpa è di Serbia e Kosovo (Repubblica; i link sono intenzionalmente alterati) e vi state chiedendo se la notizia è una bufala, la risposta è , perlomeno nei titoli, che sono poco chiari.

Non è vero che tutti gli orologi sono indietro di sei minuti: lo possono essere alcuni. Specificamente, possono esserlo gli orologi che usano la frequenza della rete elettrica (50 Hz) per scandire il tempo, per esempio gli orologi dei forni elettrici, certi tipi di sveglie alimentate dalla corrente domestica, e così via. Il vostro orologio da polso, quello del telefonino e qualunque altro orologio che non dipende dalla frequenza della rete elettrica non è colpito da questo problema. Non c’è nessun dramma temporale collettivo.

La notizia è stata titolata male da molte testate, ma immagino che se avessero titolato Alcuni orologi in ritardo sono indietro di sei minuti ci sarebbe stato un meritatissimo chissenefrega collettivo. Scaturisce da un comunicato tecnico molto preciso dell'Entsoe, un ente che rappresenta una quarantina di gestori di reti elettriche nazionali in Europa. È vero che una disputa politica fra Serbia e Kosovo è alla radice di uno squilibrio nella generazione di energia elettrica che si è diffuso in buona parte d’Europa sotto forma di errore di frequenza, e che questo errore causa rallentamenti in alcuni orologi che usano questa frequenza come riferimento.

Ma se avete un orologio che dipende dalla rete elettrica e vedete che ritarda, mettetelo a posto: fine del problema. La frequenza corretta, nel frattempo, sembra essere già stata ristabilita, stando ai dati di stamattina.
Invia un commento
I commenti non appaiono subito, devono essere tutti approvati manualmente da un moderatore a sua discrezione: è scomodo, ma è necessario per mantenere la qualità dei commenti e tenere a bada scocciatori, spammer, troll e stupidi.
Inviando un commento date il vostro consenso alla sua pubblicazione, qui e/o altrove.
Maggiori informazioni riguardanti regole e utilizzo dei commenti sono reperibili nella sezione apposita.
NOTA BENE. L'area sottostante per l'invio dei commenti non è contenuta in questa pagina ma è un iframe, cioè una finestra su una pagina di Blogger esterna a questo blog. Ciò significa che dovete assicurarvi che non venga bloccata da estensioni del vostro browser (tipo quelle che eliminano le pubblicità) e/o da altri programmi di protezione antimalware (tipo Kaspersky). Inoltre è necessario che sia permesso accettare i cookie da terze parti (informativa sulla privacy a riguardo).
Commenti
Commenti (29)
Oserei dire un NI si sta lentamente ritornando alla normalità alla velocità di 5/6 secondi al giorno ma siamo ancora intorno ai 5 min 40 s di differenza con il tempo UTC se non ci saranno altri casi entro 50-60 giorni si tornerà alla normalità.

https://www.swissgrid.ch/swissgrid/en/home/experts/topics/frequency.html

ma infatti l'articolo de il post dice espressamente che sono solo gli orologi che usano la frequenza di rete hanno problemi
Vorrei sottolineare la perla del Corriere: "La domanda fondamentale, però, è una: che fare, ora, con i nostri orologi in ritardo? Le opzioni sono due: o li si porta manualmente avanti di 6 minuti (ma occorrerà poi ricordarsi di riportarli indietro, una volta che la frequenza del sistema sarà risistemata); oppure li si lascia correre in ritardo ora (e per un tempo ancora difficile da valutare: «occorreranno alcune settimane per tornare alla normalità», dice l’Entsoe), perché non appena il sistema tornerà in equilibrio gli orologi recupereranno il tempo perduto. "
In effetti molto panico per nulla... Ma è stato interessante scoprire che il mio microonde aveva un orologio che si basava sulla frequenza di rete. Con quello che l'ho pagato, potevano sprecarsi a mettere un clock interno, no? Accidenti alla Whirpool... Ahahahah :-)
Ciao Paolo,

A me sembra che il Post sia stato abbastanza chiaro nello spiegare che il problema interessa solo alcuni orologi con un design semplice, come forni o vecchie radiosveglie.
Mi sembra che evidenziare che molti orologi rimangono indietro (molti. A casa mia tutto ciò che non è un computer - meno la radiosveglia che ha una batteria interna per tenere l'ora quando offline, e pertanto deve avere un suo quarzo...) sia un buon modo per parlare di un problema molto tecnico collegandolo ad un effetto concreto sperimentabile nella vita di tutti.

Evidenzia quanto interconnessa sia la nostra rete elettrica e come dipendiamo dal comportamento dei nostri vicini di casa.

Non mi sembra una bufala neanche per scherzo (ma ho letto solo il post e non gli altri giornali). Una leggera semplificazione, forse, ma minimizzare il problema e puntare il dito sugli articoli generalisti non porta niente in questo caso...
A parte il titolo che generalizza (non a caso scrivi che "la notizia è stata titolata male"), l'articolo de Il Post mi sembra chiaro e completo. L'argomento viene approfondito quanto basta e spiega il problema con un linguaggio comprensibile a tutti
Non che mi piaccia difendere il Post per partito preso, ma l'articolo a me sembrava scritto molto bene, con tutte le fonti al posto giusto; già dalla prima riga dice "Radiosveglie e altri orologi collegati a una presa elettrica in Europa stanno accumulando fino a sei minuti di ritardo"; va bene che si sarebbe potuto titolare "Alcuni orologi in Europa...", ma vogliamo davvero attaccarci a queste cose?
L'articolo del Post in effetti è molto chiaro a riguardo, anche se il titolo suona molto acchiappaclick.
Speriamo non sia l'inizio della fine anche per loro, altrimenti comincio a preoccuparmi seriamente


Ora ho capito perche' il mio orologio a cipolla totalmente meccanico e' sempre 5 minuti indietro... :P
Una domanda per i piu' tecnici: a parte questi orologi, la (presumo molto leggera) differenza di frequenza prolungata per vari giorni puo' avere danneggiato le apparecchiature elettriche piu' sensibili?
Rai 1 copia dal corriere la baggianata di "aspettare che gli orologi recuperino"... Ragionare fa venire mal di testa.
Scusate, amici... l'articolo di Paolo dice chiaramente che il problema sono i TITOLI degli articoli. Non il loro testo.
@Il Lupo della Luna, invece è proprio così, quando viene rilevato un anticipo o ritardo eccessivo (qualche secondo) causato da un non perfetto valore della frequenza, questa viene forzata per recuperare. Ovviamente le forzature sono minime per evitare problemi (credo massimo di 0.01 Hz). Quindi con il tempo il tutto viene ricompensato....
"minima quaeque perscrutari"
@fmcard
" ... , questa viene forzata per recuperare"
Interessante, non lo sapevo, hai una fonte?
Giusto per chiarire ulteriormente, dato che da alcuni commenti mi sembra che non tutti abbiano compreso: pochi orologi collegati alla rete elettrica usano le oscillazioni della stessa, la maggior parte usa le oscillazioni di un cristallo di quarzo, come ad esempio quelli dei computer.
Qui viene spiegato meglio il funzionamento anche di come fanno a recuperare il tempo "perso": https://www.swissgrid.ch/swissgrid/it/home/experts/topics/frequency.html
Paolo, dai, non mettermi Il Post sul piano di tutti gli altri. Ha scritto un articolo ineccepibile, e il titolo ha solo quello stile un po' sul filo del paradosso che i lettori del Post conoscono bene (anche perché il Post ha un target di lettori che non si fermano ai titoli e vanno sempre ad approfondire). E se anche il Post, che è un tuo collega di debunking, avesse per una volta dato un titolo non perfetto ad un articolo ineccepibile, non mettermelo sul piano di chi si trova ai suoi antipodi.... con loro è diverso: puoi tranquillamente segnalargli la cosa in privato.... o puoi sempre dire in una postilla separata"stavolta, nonostante tutto, anche Il Post è stato impreciso nel titolo, anche se con un ottimo articolo"... ma metterlo nel calderone proprio no!
Peraltro, mettere il Post al pari del Corriere e di Repubblica, fa un cattivo servizio, perché, nei confronti di chi magari non lo conosce, lascia passare che sia un giornale come tutti gli altri, e impedisce chen nuovi lettori si avvicinino a un mezzo di informazione che non fa parte della mischia.
In realtà, leggendo le informazioni sul link a swissgrid che hai postato, ora la frequenza è accelerata a 50,02Hz, contro quella di 50,01 che usano normalmente quando sono indietro di 20 secondi, perchè sono attualmente indietro di 350 secondi... Ora la situazione si sta tendendo a normalizzarla, ma se si portano avanti di 6 minuti gli orologi che sono tornati indietro, grazie a queste contromisure entro qualche giorno/settimana saranno avanti di 6 minuti! Se l'orario non è critico sarebbe meglio lasciarli stare...
@Grizzly
Grazie, link esplicativo (anche se per certi aspetti un po' discutibile nelle spiegazioni), non ero assolutamente al corrente della gestione compensativa degli errori di frequenza, anzi li consideravo pressoché inesistenti in una rete interconnessa come quella europea.
Ora mi spiego tutto, ultimamente il mio orologio svizzero a cucù batteva la fiacca. È non era il cucù che perdeva colpi, ma erano i ladri kosovari che rubavano corrente. Sempre colpa dei paesi dell'est, appena mettono piede in Italia rubano, se restano a casa loro ci fanno perdere tempo. Salvini, ci salvi Lei!
ma scusate ma e' ovvio che se un orologio non e' attaccato alla rete elettrica ( orologio da polso cellulare ) non risente di questo problema ... non vedo il motivo di sprecarci sopra tante parole.
Non sono tanto gli altricoli citati ad essere fuorvianti quanto la gente che non usa un minimo il cervello.
@WonderLand
Il mio PC è collegato alla rete elettrica eppure il suo orologio non ha perso 6 minuti
@Attivissimo
Io parlerei al massimo di titolo sbrigativo, ma non è una bufala.

@Explobot
L'orologio del pc si sincronizza costantemente con server affidabili . :-)
@lufo88
Ovviamene ovvio :-)
Era per aiutare WonderLand a capire la metà del ragionamento che gli è sfuggita.
Ma è stato interessante scoprire che il mio microonde aveva un orologio che si basava sulla frequenza di rete. Con quello che l'ho pagato, potevano sprecarsi a mettere un clock interno, no? Accidenti alla Whirpool... Ahahahah :-)

Strano però, i miei whirpool hanno sempre avuto problemi con il mantenimento dell'ora, mica solo in questo periodo e non di sei minuti come dice il comunicato...
@Explobot
ovvio non tanto, i primi Windows non lo facevano affatto, l'opzione c'era (da XP sicuramente) ma andava attivata. Windows 98 e precedenti non credo l'avessero. Mi pare che anche con Linux fosse lo stesso (nel senso che andava attivato). Il DOS sicuramente non lo faceva di suo.
I vecchi cellulari non lo facevano, c'era l'opzione di prendere l'orario dalla rete ma a me non ha mai funzionato, si vede che i nostri operatori non lo supportavano.
@Scatola Grande
Ovviamente ovvio riguardo al mio PC che monta Windows 10 ed è connesso ad Internet.
Ovviamente ovvio che non lo potesse fare il DOS perché nativamente non implementava uno stack TCP/IP o altra rete a pacchetto e quindi non poteva sfruttare il "Network Time Protocol" (info su Wikipedia), che è una cosa diversa dall'opzione dei cellulari di cui parli.
Ovviamente ovvio che esistono altri metodi per avere l'ora corretta su un PC/Smartphone oltre a quelli citati, per esempio prendendola dal segnale GPS, dall'RTC o via radio dal sistema DCF77 ...
Trovo curioso il fatto che la frequenza venga normalmente adattata (a 49.99 o 50.01 Hz) in modo da recuperare il ritardo o l'anticipo accumulati fra il tempo sincrono (della rete) e il tempo UTC.
Qualcuno sa qual è il motivo per il quale è necessario recuperare questo scarto?
È per garantire il corretto funzionamento degli orologi (immagino non tanto quelli dei microonde, ma altri orologi più importanti) oppure c'è qualche altra ragione più legata alla rete elettrica stessa?