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2018/03/16

Rituale aggiornamento di Flash

Rassegnatevi: Adobe Flash ha bisogno di essere aggiornato ancora una volta. Tutte le versioni prima della 28.0.0.161 sono vulnerabili, al punto che può bastare visitare un sito per infettare il proprio computer.

La soluzione, come sempre, è aggiornare Flash, per cui rifaccio le ormai consuete raccomandazioni:

– molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui (fino al 30 giugno) oppure qui. Google Chrome e Microsoft Edge aggiornano separatamente e automaticamente il proprio player Flash.

– potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato.

– conviene impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito, dandogli il consenso soltanto sui siti fidati.

– se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.


9 commenti:

Dumdumderum ha detto...

Sulla base del mio solito pessimismo galoppante, nemmeno le versioni nuove risolveranno le vulnerabilità e bisognerà di nuovo correre (ma correre correre correre) per aggiornarle, a ciclo infinito. Per un prodotto di cui è stata firmata la condanna a morte, questo sembra niente di più che un accanimento terapeutico, proprio come cercare di mantenere in vita a tutti i costi un malato terminale di SLA.

Mars4ever ha detto...

Ma non siamo alla 29 già da un pezzo?

Paolo Attivissimo ha detto...

Dumdumderum,

cercare di mantenere in vita a tutti i costi un malato terminale di SLA.

Ahem. Stephen Hawking.

ferdinando traversa ha detto...

Non vedo l'ora che arrivi il 2020, così ci toglieremo questo dente.

Dottor Andrea Verdi ha detto...

cercare di mantenere in vita a tutti i costi un malato terminale di SLA

Paragone improprio. Tecnicamente non esiste una vera e propria "terminalità" nella SLA. Il cervello e le funzioni cognitive non vengono intaccate. Facendola molto semplice quello che viene perso è la capacità di comandare i muscoli volontari (il cuore continua a funzionare da solo, ad esempio) quindi ad un certo punto si rende necessario l'utilizzo di un ventilatore per supportare la respirazione e di una nutrizione enterale per la perdita della capacità di deglutire. Con questo supporto, minimo per gli "standard" di una terapia intensiva, il malato può continuare a vivere per un tempo non prevedibile, proprio come non è prevedibile la durata della vita di ciascuno di noi. Non esiste quindi una sopravvivenza a X anni come per altre patologie... esiste una sopravvivenza fino a quando sopraggiunge una malattia grave (in genere polmoniti) o si arriva al limite dell'invecchiamento biologico, esattamente come qualsiasi altro essere umano.

Piccola considerazione: la democrazia non funziona. Non si può lasciare al cittadino comune il potere di votare su temi delicati come il fine vita o la presunzione di poter decidere anticipatamente tutti i possibili scenari terapeutici (è semplicemente impossibile per il numero di variabili in gioco). Uscite come quella qualche post sopra lo dimostrano.

Grezzo ha detto...

Non mi metto mai a correre per gli aggiornamenti, ho solo controllato che Windows Update abbia fatto il suo lavoro di aggiornamento automatico. E l'ha fatto

Dumdumderum ha detto...

@Dott. Verdi
La mia era solo un'analogia per spiegare la situazione (e il mio riferimento a casi come Welby, Coscioni, perfino DJ Fabo che per evitare l'accanimento terapeutico ha dovuto scappare all'estero, era intuibile). Se non le piace l'analogia con la SLA, allora sostituisca a questo termine la parola "tumore"; l'analogia funziona lo stesso. Flash è un malato terminale di, ahem, "buggite", e gli andrebbe doverosamente somministrata una gentile ma ferma eutanasia, senza insistere a volerlo tenere forzatamente in vita fino al 2020.

Dottor Andrea Verdi ha detto...

La SLA non ha le caratteristiche per rientrare nella definizione di terminalita, che piaccia oppure no. Al massimo Welby: aveva una distrofia muscolare che può talvolta coinvolgere il cuore e portare a morte per scompenso cardiaco. Ma Coscioni e DJ Fabo non avevano le caratteristiche dei malati terminali, quindi non c'è stato accanimento terapeutico. Parlare di eutanasia come di un qualcosa di "doveroso" senza scendere nelle sfumature (suicidio assistito, palliazione, sedazione terminale) e commettere grossolani errori anche negli esempi che si decide di portare dimostra la mia affermazione sulla non fattibilità di lasciare a chiunque il diritto di sentenziare e legiferare su questo argomento.

Scatola Grande ha detto...

@Dott. Verdi,
secondo lei cosa si dovrebbe fare? Perché attualmente siamo nella situazione che chi ha i soldi o è fortunato si sposta in un paese dove ciò che qui è vietato li è permesso mentre i poveracci se la vedono male.