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29 commenti

Sette capitoli pronti del mio libro gratuito di risposte ai lunacomplottismi

Ho chiuso poco fa anche il settimo capitolo della versione estesamente ampliata e aggiornata di Luna? Sì, ci siamo andati, il mio libro gratuito di risposte alle tesi di complotto intorno agli sbarchi sulla Luna.

Questo capitolo copre e sbufala le presunte anomalie tecnologiche presentate dai lunacomplottisti ed è un’occasione per (ri)scoprire molti dettagli poco conosciuti delle missioni Apollo.

Il libro è stato già sfogliato da circa 134.000 visitatori da dicembre scorso.

Nessuna risposta, da parte dei lunacomplottisti, alla mia proposta di recensire American Moon, il nuovo video che sostiene le loro tesi, se viene fatta una donazione a Medici Senza Frontiere. Si vede che per questa gente la difesa della Verità è meno importante della difesa del portafogli.


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Commenti
Commenti (29)
E' ovvio che nessuno ci mette il portafoglio è impossibile credere ancora al complotto lunare dopo il tuo monumentale lavoro, ho una domanda, dovo si possono reperire i filmati fatti vari durante il viaggio e al momento dell'atterraggio ? =)
D'altronde è una questione di coerenza: nessuno tra quelli straconvinti che il Mondo fosse finito il 21/12/2012 ti ha intestato qualche suo avere con data di decorrenza 22.
Fabio Tamborini,

dovo si possono reperire i filmati fatti vari durante il viaggio e al momento dell'atterraggio ? =)

Spacecraftfilms.com vende la serie completa. Su Archive.org trovi molto materiale scaricabile. Nel mio libro ho incorporato alcuni dei filmati più interessanti. Guarda anche la bibliografia, che è in bozza ma comunque usabile.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
...ad essere pignoli inoltre:

1) la risoluzione combinata di tutti e 4 i VLT più gli Auxiliary Telescopes (=VLTI) è 0.001 arcsec. Questo equivale ad un primario molto maggiore di 10m ma ancora una risoluzione teorica sulla Luna di circa 2 m (0.001 arcsec). Quindi non è del tutto corretto dire che il telescopio più grande disponibile oggi è 10.4m (GCT).

2) la formula di Dawes non è attendibile attraverso l'atmosfera, anche se si usano ottiche adattive, come quella usata appunto dai grandi telescopi moderni.
mannaggia alla fretta.... Una piccola correzione: al commento 4, cancellato per errore.

Dicevo che alcuni anni fa il primario di E-ELT è stato ridotto a 39 m (motivi di budget), mentre a https://lunasicisiamoandati.blogspot.cl/2017/12/76-nessuno-punta-un-telescopio-sui.html scrivi:

"lo European Extremely Large Telescope [...] avrà uno specchio primario composito di 42 metri di diametro."
pgc,

Il primario di E-ELT è stato ridotto diversi anni fa a 39 m di diametro per motivi di budget.

Grazie, ho corretto al volo. Il bello della nuova versione online è che posso sistemare i refusi in tre secondi invece di dover editare un EPUB, ricompilarlo e rimetterlo online.
Paolo:

da "https://lunasicisiamoandati.blogspot.com/2017/12/79-lapollo-non-raggiunse-la-velocita-di.html"
"Inoltre i veicoli Apollo non venivano sparati come proiettili da un singolo impulso: i loro motori spingevano anche durante il viaggio, quando la distanza dalla Terra era maggiore e quindi la sua attrazione gravitazionale era minore. Una differenza importante, paragonabile a quella fra la velocità iniziale che va raggiunta in bicicletta per superare una salita senza mai pedalare e quella necessaria se invece è permesso pedalare per parte dell’arrampicata."

Questo discorso mi lascia perplesso. Non capisco quale sia il vantaggio dovuto all'avere i motori accesi "anche durante il viaggio". Infatti, escludendo le perdite gravitazionali ed aerodinamiche, è esclusivamente una questione di Delta-V. Non ha importanza - questioni di resistenza meccanica a parte - se la spinta viene erogata tutta insieme o lentamente in termini di energia necessaria.

Anzi, se si prende in considerazione il Delta-V gravitazionale, una spinta prolungata penalizza il Delta-V necessario rispetto ad una istantanea. Te lo puoi figurare pensando ad un oggetto in "hovering": consuma energia, ma non compie alcun lavoro rispetto al campo gravitazionale.
pgc,

Non capisco quale sia il vantaggio dovuto all'avere i motori accesi "anche durante il viaggio". Infatti, escludendo le perdite gravitazionali ed aerodinamiche

Devo riprendere in mano gli appunti per recuperare la fonte di quella frase; nel frattempo, per prudenza, la tolgo: se ti lascia perplesso, non è buon segno. Tanto non influisce sul discorso.
pgc,

la frase deriva dal fatto che la velocità di fuga dipende dalla distanza dal corpo celeste di riferimento. 11,186 km/s è la VDF a livello del mare. Ma la VDF diminuisce man mano che ti allontani, per es. per la Terra a 200 km di quota è circa 11 km/s. Per cui se sei in orbita intorno alla Terra a 200 km e riaccendi i motori per accelerare, come fece la serie di veicoli Apollo, la tua VDF richiesta è minore rispetto a quella richiesta da un singolo impulso impartito a livello del mare.

Ma tolgo la frase lo stesso, rischia di causare solo confusione.
Rileggendo, credo di capire cosa intendi: che la velocità di fuga di 11.2 km/s sarebbe la velocità che un proiettile sparato verticalmente dalla superficie della Terra deve avere raggiunto quando esce dalla canna del fucile per essere in grado per allontanarsi indefinitamente dalla Terra (atmosfera a parte).

A quota superiore, la "velocità di fuga" decresce lentamente, fino a raggiungere 0 all'infinito (anche se questa frase non ha molto senso), in quanto l'energia potenziale parte del campo gravitazionale è stato già superato.

Di nuovo, comunque, che la spinta dei motori sia distribuita nel tempo non c'entra niente: quello che conta è il Delta-V complessivo. Non c'è nessun vantaggio a prolungare la spinta.

ovviamente il mio ultimo messaggio l'ho scritto mentre pubblicavi il tuo...
Ciao Paolo per lo pseudo documentario di Mazzucco American Moon dovremo aspettare temo che lui o qualcuno lo metta online su youtube, poi se ti interessa in questa live con uno youtuber https://www.youtube.com/watch?v=g0LjnIDkqxU Mazzucco aveva fatto una specie di anticipazione, ha una sua nuova teoria riguardo al silenzio della Russia, avendo già programmato la futura collaborazione con gli USA per il successivo programma Apollo-Sojuz ha taciuto per non mandare a monte la cosa, se avesse parlato gli Usa avrebbero rifiutato la collaborazione, le prove di questo sono un mistero mahhh ....veramente ridicolo =)
https://www.youtube.com/watch?v=g0LjnIDkqxU
@ Fabio Tamborini

"al momento dell'atterraggio ?"
Ovvio, tutto e' stato girato sulla Terra :-)
Comunque gli ultimi istanti fino al raggiungimento del suolo lunare sono qui:

https://history.nasa.gov/alsj/a11/AP11%20FINAL%20APPROACH.wmv
Con audio
Durata 4' 30"
Dopo 3' si inizia a vedere la polvere espulsa a raggi dal motore di discesa.
Si nota l'allunaggio avvenuto non solo in verticale ma con una componente orizzontale.
Insomma, la regolite e' stata spazzolata qui e li, quindi in quella zona non ha piu' una riflettivita' costante.

Fabio Tamborini,

ha una sua nuova teoria riguardo al silenzio della Russia

Fantastico. Il mondo non aspettava altro che la nuova tesi di complotto di Mazzucco che giustifica una tesi di complotto usando un'altra tesi di complotto. Presto, alle rotative!

Grazie, ma non seguo e non intendo seguire il suo stillicidio di stupidaggini. È esattamente quello che vuole: ottenere attenzioni e incassare soldi tirando fango sugli altri.

La mia offerta resta valida, ma finora nessuno l'ha colta.
Mammiiiinaaa?!,

No, vabbe, dai, questi sono troll

Capisco l'incredulità e la voglia di rifiutare che il sonno della ragione partorisca simili mostri, ma se vai su Luogocomune vedrai che non si tratta di troll.
Ciao Paolo,

sto leggendo con molto interesse questo capitolo (sono in viaggio quindi perfetto!), veramente un lavoro eccellente, ma ho ancora qualche commento.

Il primo è che sono certo che ne sei a conoscenza ma aggiungerei alla lista di problemi (https://lunasicisiamoandati.blogspot.cl/2017/12/74-tutto-ando-troppo-liscio.html) una forte e potenzialmente drammatica fluttuazione rilevata nel LM Guidance Control che quasi causò un abort di Apollo 11 (e altri problemi in Apollo 12). Non è molto noto ma ne parla Don Eyles in un libro:

"In a less well-known problem, caused by erroneous data, the thrust of the [Apollo 11] LM's descent engine fluctuated wildly because the throttle control algorithm was only marginally stable.".

Il problema fu SERIO e avrebbe potuto portare ad un aborto, o anche ad un incidente, durante l'allunaggio. E' anche curioso come venne affrontato e risolto: analisi successive mostrarono che se avessero messo dentro i parametri "giusti" nel PID di controllo la cosa potrebbe essere finita peggio.

Vedi: https://www.doneyles.com/LM/Tales.html per una spiegazione.

Ho anche un altro dubbio ma non ne sono ancora del tutto certo. Ci penso ed eventualmente ti faccio sapere.
@ pgc

"LM Guidance Control"

Vuoi divertirti con gli schemi dell'Apollo Guidance Control?
Ecco qua:

http://klabs.org/history/ech/agc_schematics/index.htm

Buon divertimento :-)

Grazie dei suggerimenti =))))
@pgc
"Non c'è nessun vantaggio a prolungare la spinta"
Da un punto di vista tecnico c' è molta differenza.
Intanto accelerare fuori dall' atmosfera permette di evitare la resistenza dell' aria, permette di avere un' accelerazione minore evitando di schiacciare gli astronauti come frittelle, permette di controllare meglio la traiettoria e permette di usare motori più piccoli, leggeri e affidabili.
Inoltre così si può fare una verifica generale dello stato del mezzo in orbita terrestre ed eventualmente decidere per un rientro immediato se si verificassero delle anomalie.
Ciao Paolo,
prevedi di ricompilarlo in ePub, prima o poi?
Sulla pagina ufficiale dice che l'ultima versione in ePub è del 2013.
Brainless,

Si. L'ho scritto al commento #9.
Paolo,

da: https://lunasicisiamoandati.blogspot.cl/2017/12/712-il-modulo-lunare-era-un-trabiccolo.html:

"Ma se si studia la sua struttura si scopre che è in effetti molto più facile da stabilizzare di quella di qualunque missile tradizionale, perché le sue masse principali sono collocate al di sotto del centro di spinta del motore e quindi il suo baricentro è molto basso."

Avere "il centro di spinta (il punto immaginario sul quale “appoggia” il veicolo a motore acceso, situato alla sommità dell’ugello) [...] vicino al baricentro" non mi sembra "una soluzione ideale per la stabilità.": prova a sostenere su un dito una matita in piedi e - appunto - un pallone da calcio fermo e vedrai qual è più facile.

Ho l'impressione che tu abbia tratto questa spiegazione da http://www.clavius.org/techlmstab.html, che però IMHO o dice delle cose inesatte, o si spiega male quando sostiene che "the LM ascent stage is a much more inherently stable spacecraft than a cylindrical rocket from an inertial point of view. ". Oppure ho capito male io! :)

Infatti essendo il momento d'inerzia di un vettore cilindrico molto maggiore di quello di una "palla" permette, grazie alla grande leva, correzioni più lente. La soluzione a questo problema è stata piuttosto quella di realizzare un RCS basato su un gran numero di motori a razzo con un grande momento rispetto al veicolo grazie alla leva più lunga. Lo dici giustamente più tardi ("Infine, i sedici motori di manovra sono disposti su bracci sporgenti, il più lontano possibile dall’asse di spinta del motore primario, in modo da sfruttare il braccio di leva nella propria azione.").

Questa spiegazione mi sembra molto più plausibile, soprattutto quando NON si dispone di "gimbaling" del razzo principale, come nel caso del LM. Ma anche se il gimbaling fosse stato disponibile, i tempi di reazione sarebbero dovuti essere talmente rapidi da rendere il controllo molto difficile.

p.s. per i lettori: "gimbaling" significa supportare un motore su un supporto cardanico per controllare il suo orientamento in modo autonomo dal razzo stesso.
chiedo scusa .. al punto 7.6 trovo scritto "Per esempio, la galassia di Andromeda, nonostante stia a ben due milioni di anni luce (19 milioni di milioni di milioni di chilometri) dalla Terra, nel cielo notturno appare più grande della Luna piena"..non sono un astronomo e non sono in grado di fare i conti da solo ma la poca esperienza diretta (al telescopio di amici) mi direbbe il contrario...mi potete confermare questa affermazione e quale e' la grandezza angolare di Andromeda?? grazie Luca
La Nebulosa di Andromeda sottende poco meno di tre gradi. La Luna piena mezzo grado.
I diametri di Sole e Luna sono sorprendentemente molto minori di quanto diremmo.
martinobri,
grazie mille per la risposta.
Luca,

La luminosità di una galassia decresce rapidamente man mano che ci si allontana dal loro nucleo. Questo fa sì che ad occhio nudo si veda solo una piccola area centrale, mentre all'aumentare delle dimensioni del telescopio la sua dimensione angolare aumenti.

Qui è mostrato come apparirebbe Andromeda se la potessimo vedere tutta:

https://www.reddit.com/r/space/comments/339nzp/apparent_size_of_the_moon_and_andromeda_in_our/

Tra l'altro questo dà un idea di come il Cosmo sia pieno di galassie rispetto al vuoto del sistema solare e dello spazio interstellare.