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Auto a guida autonoma coinvolta in un investimento mortale

Ultimo aggiornamento: 2018/03/22 00:55.

Un’auto a guida autonoma di Uber, una Volvo XC90, ha investito una donna che stava attraversando la strada spingendo la propria bicicletta a Tempe, in Arizona, intorno alle 22 locali di domenica scorsa.

L’incidente è avvenuto su un rettilineo con visibilità elevata. L’auto era in modalità di guida autonoma con una persona al posto di guida (una dipendente di Uber), procedeva a circa 65 km/h e non ha frenato in modo significativo.

La donna investita, Elaine Herzberg, è morta in ospedale per le ferite riportate. Il programma di sperimentazione della guida autonoma di Uber è stato sospeso.


È presto per capire a fondo la dinamica e le responsabilità: ma sta di fatto che il giorno che temevamo è purtroppo arrivato. Le implicazioni e conseguenze della prima morte accertata di una persona in un incidente che coinvolge un’auto pienamente autonoma saranno inevitabilmente pesanti su tutto il settore nascente delle automobili senza conducente.

Maggiori dettagli e immagini dell’incidente sono su Electrek e sul Phoenix New Times. La conferenza stampa della polizia di Tempe è qui.

L’auto è autonoma ma non elettrica (ha un motore a benzina) ed è dotata di numerose telecamere che hanno registrato l’incidente. Aggiornerò questo articolo man mano che vi saranno informazioni precise e accertate.


2018/03/21


Repubblica (a firma di Vincenzo Borgomeo) ha pubblicato un articolo pieno di errori, dall’ortografia di base (“driveless”, "detenction”) alla fisica e all’informatica, e saturo di luoghi comuni terroristici. Ne trovate qui su Archive.is una copia.

È un esempio interessante di uno dei motivi per cui le auto elettriche, quelle autonome e in generale quelle informatizzate vengono snobbate dalla stampa: i loro giornalisti, formatisi su carburatori e pistoni, non capiscono un’acca di queste nuove tecnologie e non fanno alcuno sforzo per aggiornarsi e capirle. Sono rimasti indietro, superati dai geek dell’informatica, e scelgono di denigrare quello che non capiscono.


2018/03/22 00:55


La polizia di Tempe ha rilasciato il video dell’incidente. Attenzione: è la realizzazione del peggior incubo di chiunque guidi. Ringrazio Fabio per la segnalazione.



Prima di lanciarsi in considerazioni o commenti, non dimenticate che questo video documenta la morte di una persona.

Sul piano freddamente tecnico, è da capire come mai il LIDAR o radar dell’auto non ha rilevato la donna, che ha attraversato la sede stradale provenendo da sinistra e quindi sembrerebbe essere stata a lungo nel campo visivo dei sensori dell’auto anche se non illuminata dai fanali.


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Commenti
Commenti (268)
Ma se al posto di guida c'era una persona, allora non dovrebbe trattarsi di guida autonoma, ma di guida (molto) assistita; quindi le responsabilità sarebbero da attribuire al conducente, e non (solo) al software.
O sbaglio?
Non so come funzioni in Arizona ma in quasi oil resto del monto una "guida autonoma" non e' consentita e tutte le auto sperimentali hanno comunque un guidatore che DEVE essere pronto a prendere il controllo. E quindi e' responsabile civilmente (e penalmente) delle violazioni del Codice della Strada alla guida di quel veicolo. E' l'unico modo per avere la concessione ad utilizzare queste auto sperimentali su suolo pubblico.
Quindi se l'auto ha imballato il ciclista la responsabilita' ultima e' quella del guidatore, anche se l'auto era in "auto-mode". Salvo dimostrare a suo carico che l'auto gli ha "impedito" di rendere il controllo in tempo utile.
Se come suppongo dalla lettura degli articoli il ciclista ha attraversato in "modalita' kamikaze" come fanno anche molti nostrani, buttandosi letteralmente sotto le auto pensando che avendo loro "diritto" di passare si fermino in 50 centimetri anche se sono ai 50 orari, allora ne' il guidatore ne' qualsiasi sistema di guida, anche con "sistema predittivo di imbecillita' pedonale", sarebbe stato in grado di evitare la tragedia.
L'articolo su Phoenix New Times riporta che la persona non ha attraversato sulle strisce e che le leggi dell'Arizona in questi casi prevedono che il pedone debba fare attenzione al traffico (come in Italia più o meno dove la precedenza fuori dalle striscie spetta ai veicoli).
Il governatore Ducey aveva affermato che in caso di incidente la responsabilità sarebbe caduta sulla società (Uber in questo caso) ma la polizia locale aveva precedentemente detto che se ci fosse stato qualcuno seduto al posto di guida avrebbe ricevuto una citazione per qualsiasi sospetta violazione.
Immagino lo shock del non-autista...
@milo trombin
Credo ci sia un vuoto normativo.
Spero che analizzeranno bene tutti i fatti: attualmente da quello che ho letto in giro non è possibile stabilire nulla e si possono fare solo illazioni. Occorrerà aspettare che rilascino i video di bordo.
Il safety driver è così chimato perchè non ha ruolo attivo ma interviene solo in caso l'auto stia palesemente sbagliando qualcosa compromettendo la sicurezza propria o altrui.

Nella fattispecie non è intervenuto: il motivo sarà oggetto di accertamento.

L'eventuale accertamento di responsabilità penali creerà un importante precedente.

Francesco
Ma quindi è successo sul serio... Quando ho sentito la notizia (ma non avevo letto nessun articolo) ho pensato si trattasse di qualcosa successo in pista, una prova fatta con un manichino e invece è morta veramente un persona...

Mi accodo riguardo la domanda sulla responsabilità.
Oltre a lato tecnico, certamente interessante da approfondire, ci sarà da chiarire l'aspetto giuridico che avrà anch'esso una influenza sul futuro di questa tecnologia: chi sarà considerato colpevole dell'incidente? Chi ha preparato il software, chi ha creato i sensori? La casa costruttrice dell'auto ne suo complesso? La persona seduta al posto di guida anche se era in modalità automatica? C'è anche da considerare il punto della collisione, l'angolo destro del muso dell'auto, prossimo al marciapiede. L'auto ha rallentato e poi riaccelerato considerando "l'ostacolo" ormai fuori portata?
Condoglianze per la vittima.
Commento letto su ArsTechnica:

Quote:
critics may ask whether the vehicle could have done more to anticipate the possibility that the woman might step in front of the Uber vehicle and take appropriate defensive measures—perhaps slowing down or changing lanes to give her a wider berth.
EndQuote

The entirety of this is just sheer idiocy. Implementing this would effectively mean that anywhere there's a sidewalk with pedestrians on it, a two-lane road would become a one-lane road.

I said it in the other thread, but at some point you need to place some reliance that people walking *near* roads will act in a minimally logical way, and at the very least show some self-preservation instincts like not walking into traffic.


Mi sembra un ottimo principio informatore per l'intera questione
Più che temerlo, questo giorno, lo aspettavo. Purtroppo, soprattutto per la povera donna, era inevitabile che accadesse, non solo e non tanto per l'affidabilità o meno del sistema, ma per l'imprevedibilità di tutto ciò che può accadere quando un mezzo da 3 tonnellate viaggia su una strada assieme ad esseri umani di 60Kg.
Una persona è morta, è vero, ma quante volte una guida assistita affidabile potrà evitarne altre? E' questa la domanda che bisogna porsi, il resto è solo cronaca nera.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
... naturalmente Repubblica ha imbastito un articolo allarmista che sembra fatto apposta per scatenare un dibattito sterile.

paura
auto impazzita
terrorizza
incubo peggiore

nessuna menzione del fatto che la donna ha con ogni probabilità attraversato la strada senza preavviso e sarebbe stato impossibile, anche per un conducente umano, evitare l'impatto.

Vergognoso.
Buongiorno, io ricordo almeno un altro caso di incidente mortale: in quel caso una Tesla aveva impattato un camion, a quanto pare le condizioni di luce e il colore del camion avevano tratto in inganno il sistema. Il ''conducente'' probabilmente non stava impugnando il volante ed era deceduto nell'impatto.

Lei considera quello dell'articolo come primo incidente mortale in quanto quello da me ricordato ha delle caratteristiche differenti o ricordo male qualcosa?
Stamani alla radio un ingegnere ha spiegato che ci sono dei limiti fisici e non esiste un sistema sicuro per prevedere queste cose. "Se non ho spazio per fermarmi, nemmeno un pilota di Formula 1 può farlo".
Di certo, questo è un tema tecnico/etico, che farà dibattere molto...e che potrebbe comodamente essere un soggetto per una bella puntata di star trek (ad esempio: il comandante Data è da considerarsi una forma di vita?).

Penso che comunque, come disse il compianto prof. Franco Pacini in un'intervista, la scienza non devo porsi troppi limiti. E' giusto che la ricerca vada avanti, e solo le statistiche, in futuro, ci potranno dire se la guida autonoma genera più vittime della guida umana.

Per fare l'avvocato del diavolo: è più pericolosa un'auto a guida autonoma oppure un'auto guidata da una persona ubriaca?

Sono curioso di conoscere le evoluzioni di questa faccenda.
Spero che questa baggianata di guida autonoma fallisca miseramente, chi vuole un'auto autonoma prenda un taxi classico guidato da un umano.
La questione sollevata da questo esempio è triplice. Da un lato quella della sicurezza delle auto, dall'altra quella della responsabilità, e all'incrocio di esse la questione della responsabilità legata alla percezione.

Il primo problema può essere risolvibile o meno, ma è banale; si tratta di raggiungere il necessario livello di tecnologia perché le auto a guida autonoma siano più sicure del più sicuro dei conducenti. Probabilmente ci si arriverà, anche se l'ambiente in cui l'auto si muove è imprevedibile e caotico, e non sappiamo davvero se sia possibile rendere un'auto autonoma -stabilmente- più sicura, o se ogni tanto avrà dei buchi imprevedibili.

Il secondo punto riguarda la responsabilità, ed emerge già adesso. Quando un'auto a guida autonoma commette un errore, chi paga? In questa fase di test, magari, saranno le aziende a pagare, come costo di sviluppo, ma una volta che la guida autonoma sia entrata nel mercato, vedo questo meccanismo sempre più difficile. Qui, peraltro, c'è il concreto rischio che la respnsabilità sia affidata al tecnico che guidava; in questa fase di mancanza di leggi, probabilmente sarà lei a pagare eventuali errori di progettazione.

Ad ogni modo, entrerà in scena la nostra umanità: voi vi fidereste a mettervi davanti a un'auto a guida autonoma e attraversare? Probabilmente ci fideremmo tutti di più di un conducente umano; non perché sia più sicuro, ma perché nel nostro cervello esiste un meccanismo che ci aiuta a capire come l'altro si comporterà, a seconda della situazione. Meccanismo imperfetto, ma è comunque meglio dello spaesamento totale di fronte all'automatismo.

Il terzo si trova all'unione dei due, ed è legale. Se le auto a guida autonoma diventassero "perfette", o comunque fossero tali nella nostra percezione, qualsiasi incidente sarebbe automaticamente addebitato all'essere umano. Un caso come questo diverrebbe -sicuramente- un errore della ciclista, perché contemplare un possibile baco del sistema diverrebbe un comportamento sempre più difficile.

I pericoli di una simile percezione sono spaventosi.Basti pensare a come sono oggi: sappiamo che la signora in bicicletta era fuori dalle strisce, e che né l'auto né il tecnico alla guida hanno frenato. in realtà sembrerebbe più un errore della ciclista, ma per come sono strutturate le leggi e per il livello di incertezza legato alla percezione di una tecnologia ancora in fase di sviluppo, è molto facile che a meno di palesi comportamenti folli della signora in bicicletta, l'auto di UBER venga ritenuta responsabile. Questo si invertirebbe sicuramente una volta che la tecnologia fosse "sicura". Penseremmo tutti da subito che sia colpa della ciclista. E la percezione generale influenza anche le indagini.

Succede già con questo caso, in realtà, perché:

Corollario: proprio relativamente a questo ultimo dato, faccio notare che non sappiamo se la colpa sia davvero dell'auto UBER o della ciclista, e a seconda della nostra inclinazione riguardo alle auto a guida autonoma abbiamo già un pre-giudizio a favore o contro l'auto autonoma. Faccio notare che se fosse stata un'auto normale, nella stessa identica situazione, la maggior parte delle persone adesso starebbe pensando che è colpa dell'automobilista. E non sarebbe una domanda come "l'auto a guida autonoma è sicura?" ma una affermazione, come "bisognebbe che le persone guardassero dove vanno, in automobile!". -AL DI LA' DI CIO' CHE E' REALMENTE SUCCESSO-, che ovviamente ancora non sappiamo.

Trovo che sia interessantissimo vedere come la nostra percezione della realtà influenza i nostri giudizi in maniere così evidenti.
e la parte normativa non è ancora pronta.... sto incidente penso proprio destinato a fare da milestone (brutta e negativa quanto volete) nella storia della guida autonoma e degli automi in generale.
@Milo

responsabilità legale forse sì, perché quella persona era a bordo allo scopo appunto di intervenire nel caso qualcosa andasse storto.

Però il fatto è che stiamo parlando di un software sviluppato con lo scopo di far andare l'auto da sola senza l'intervento umano. Quindi questo incidente. se avrà delle conseguenze, le avrà proprio a carico dello sviluppo di questo tipo di guida, e non tanto sullo sviluppo delle auto a guida assistita.
@milo trombin
>Ma se al posto di guida c'era una persona, allora non dovrebbe trattarsi di guida
>autonoma, ma di guida (molto) assistita;

Da quel che ho letto io, a bordo c'era una persona pronta ad intervenire per certe situazioni, ma l'auto procedeva in modo completamente autonomo. Sarebbe successo lo stesso anche se alla guida ci fosse stato un umano? Impossibile dirlo...

In ogni caso, a mio avviso, una guida totalmente autonoma sulle strade attuali è quasi impossibile, a meno di considerare alcune aree circoscritte dove tutto è definito alla perfezione (senza considerare i problemi di sicurezza informatica: si parla tanto dell'insicurezza della IoT, e vorremmo affidare la nostra vita alla guida autonoma di un'auto perennemente connessa alla rete? secondo me c'è qualcosa che stride...).
Poi mi sta benissimo che si faccia ricerca anche in tal senso.
La cosa è molto strana: un incidente di questo tipo dovrebbe essere evitabile con i sistemi di sicurezza già implementati in molte auto "normali" (anche c.d. utilitarie).
Se lo stesso incidente, con le modalità descritte nell'articolo del Phoenix New Times fosse capitato con un essere umano alla guida, ne staremmo parlando? Qualcuno avrebbe diffuso la notizia oltre l'ambito locale?
Su una strada a senso unico e con il limite di velocità di 70 km/h (in pratica una tangenziale) si dovrebbe attraversare solo sulle strisce o, meglio ancora, in corrispondenza di semafori specie di sera.
Anche nelle condizioni descritte, poi, un'auto che si avvicina a 60 km/h fai in tempo a notarla...
Insomma, non so se chiunque di noi sarebbe stato in grado di prevedere le intenzioni della vittima, frenare "significativamente" (cioè inchiodare) ed evitare l'impatto o, quando meno, limitare i danni. Per inciso, lo spazio di arresto di un SUV a 60 km/h è di ca. 50 m. Vuol dire che la signora si sarebbe probabilmente trovata comunque in mezzo alla carreggiata e sarebbe stato altamente improbabile poterla evitare.
Quindi, blocchiamo i test, ma continuiamo a concedere la patente ai sedicenni, permettiamo di vendere alcolici per strada ecc.
A proposito, con il reato di omicidio stradale a che punto siamo in Italia, in Europa, nel mondo?
@Milo Trombin : Trattandosi di un test presumo che la persona fosse un sistema di sicurezza, nel senso che sarebbe dovuta intervenire a correggere il comportamento dell' auto qualora il sistema 'impazzisse'. Casomai ci sarebbe da domandarsi come mai, una volta capito che l' auto non stava comportandosi correttamente, non sia intervenuto. Potrebbe naturalmente essersi trattato semplicemente del fatto che non ha avuto i riflessi abbastanza pronti, però va analizzata la situazione e capito cosa non è andato come sarebbe dovuto
Fare andare un'auto del genere a 65km/h è pura follia... i tempi di reazione del conducente sono rallentati dalla verifica dell'attesa di cosa faccia il software.
In ogni caso IMHO c'è bisogno di tecnologia simile al TCAS con relativi transponder dappertutto anzichè il parsing di sensori esterni soggetti ad errori sui campionamenti in molteplici condizioni variabili (meteo, sole, riflessi, fondo stradale, ecc.).
Dipende, il guidatore può prendere possesso del sistema di guida disinserendo quello automatico, concettualmente funziona come qualsiasi "pilota automatico", o anche più semplicemente come i veivoli con doppi comandi allievo-istruttore.
L'istruttore interviene e prende il controllo ma comunque tutto richiede un fattore temporale.
Per capirci se l'auto avesse manifestato "problemi" l'autista avrebbe dovuto prenderne il controllo, ma se il "problema" si è verificato pochi istanti prima dell'incidente e ha preso forma "visibile" solo con l'incidente stesso è probabile che l'autista semplicemente non potesse reagire in tempo, dovrebbe prevedere il futuro per farlo.

Per l'eventuale responsabilità quindi è possibile che si valuterà il comportamento del veicolo PRIMA dell'incidente appunto per capire se c'era una situazione già a rischio che è stata sottovalutata.



Secondo me comunque la vera "paura" che si puà avere a riguardo dei veicoli a guida autonoma è proprio il rischio dell'assenza di responsabilità.
Cosa che per carità capita anche negli incidenti a guida umana, ci sono casi di responsabilità e altri dove il guidatore non ha nessuna colpa.
Anzi il sistema automatico dovrebbe proprio portare solo a questi secondi casi, sempre se il sistema funzionasse sempre a dovere ovvio.

Oggi leggo delle paure "e se il veicolo impazzisce?" dimenticandosi che la stessa domanda andrebbe posta quotidianamente cioè "e se l'autista umano impazzisce? (o è ubriaco, drogato, distratto, ecc ecc)".
La prossima "barriera infranta" la avremo quando un veicolo a guida autonoma dovrà "decidere" tra la vita dei passeggeri e quella degli "altri".
A lato della tristissima tragedia, sarà interessante capire cosa è successo: sensoristica in panne, software bug, errore progettuale, errore da parte dell'assistente alla guida (che comunque temo sia responsabile penalmente se non riuscirà a dimostrare di non avere riguadagnato il controllo del veicolo in tempo a causa di un guasto e non di distrazione).

Sarà anche interessante vedere le conclusioni sul piano legale e le conseguenze sullo sviluppo tecnico della guida autonoma.
tra l'altro leggevo che il sistema di autopilot di Tesla è stato quasi completamente riscritto ed ha aumentato di parecchio la sua funzionalità in casi come un cantiere. Mi chiedo cosa avverrà anche a Tesla.
@milo trombin. No, si tratta di guida 100% autonoma, con a bordo una persona che può in ogni momento disattivarla se lo ritiene opportuno.

Ma da quanto ne so, si trattava di un veicolo che stava andando in modalità esclusivamente automatica senza interferenza del pilota umano.
Si ma se questa s'è buttata davanti all'auto non c'è sistema che tenga eh...
Ci riprovo...
E se il ciclista avesse fatto una manovra azzardata, tipo crollare sul cofano della macchina appena questa si affianca o raggiunge una distanza minima? A me capito' un nonnino in bici, barcollante, al che ho ridotto la velocita' a quasi zero e con il piede sul freno ho appena fatto in tempo a frenare prima che crollasse a terra davanti alla mia auto. L'ho aiutato a rialzarsi assieme ad altri "testimoni", mi ha ringraziato e ha proseguito a piedi. Il sistema "predittivo di condotta scorretta" ha fatto in modo che non succedesse una tragedia. Ma non so quanto questo possa essere implementabile, anche con l'uso massiccio di AI.
@pgc
>errore da parte dell'assistente alla guida (che comunque temo sia responsabile penalmente
>se non riuscirà a dimostrare di non avere riguadagnato il controllo del veicolo in tempo
>a causa di un guasto e non di distrazione)

Mhmmm... ma (tralasciando la questione che nel caso specifico siamo in una fase di test) se su un'auto a guida autonoma devo prestare la stessa attenzione che presto su un'auto a guida normale, allora qual è il vantaggio della guida autonoma? Ben vengano gli innerevoli ausilii che ci sono già ora, ma una guida totalmente autonoma, o è fattibile e mi libera da qualasisi "peso" della guida (e sarebbe una figata) oppure non riesco a vederne la reale utilità...
Se c'era una persona alla guida allora è colpa della persona alla guida e non dell'auto.
>> Per inciso, lo spazio di arresto di un SUV a 60 km/h è di ca. 50 m.

Una macchina come quella in questione si ferma in 40 metri a 100 km/h
A 64 km/h (40 mph come da articoli) si ferma in 30 metri se non meno. Questo mi farebbe pensare che la vittima abbia attraversato all'improvviso senza dare tempo alla vettura e al tecnico di intervenire.
@Andrea P.
Tu, quando guidi, "decidi" tra la vita tua e dei tuoi passeggeri o quella degli "altri"?
E come preferiresti che si comportasse la tua ipotetica futura auto a guida autonoma? E quella di tua moglie o dei tuoi figli?
Se le cose stanno come sembra, la poveretta ha fatto una manovra veramente assurda attraversando una strada a scorrimento veloce di notte e fuori dalle strisce pedonali, senza rendersi conto dell'arrivo dell'auto.

Comunque la Polizia avrà già in mano tutti i dati possibili (filmati e telemetrie) per farsi un'idea precisa dell'esatta dinamica dell'incidente.
@Luigi Muzii

Per inciso, lo spazio di arresto di un SUV a 60 km/h è di ca. 50 m

Sicuro? Lo spazio d'arresto 100-0 dell'XC90 2016 (quello dell'incidente) è 35 metri. Come fa quello da 60 kmh a essere superiore?
@Boh
In un anno negli USA muoiono per incidenti stradali circa 6 mila pedoni (il doppio che nell'attentato del WTC!), se l'uso delle auto a guida autonoma dimezzasse questa cifra sarebbe già un grande successo.
Penso però che ci si possa attendere una riduzione (delle vittime) di almeno un ordine di grandezza, cioè nei casi in cui l'auto riesca fisicamente a fermarsi in tempo o colpire il pedone ad una velocità molto bassa.
@pgc ha commentato:
> sensoristica in panne
> software bug
> errore progettuale
> errore da parte dell'assistente alla guida

L'ipotesi che la vittima sia piombata in strada improvvisamente (in un tratto dove non poteva/doveva farlo) non viene presa in considerazione? L'auto in oggetto non è certo una F1 che ha una decelerazione in frenata di quasi 6g!
"Fare andare un'auto del genere a 65km/h è pura follia" mentre invece farla guidare a una persona è sicuro, no? In Italia ogni giorno muoiono 9 persone al giorno per incidenti d'auto. E non sono a guida autonoma.

E' impossibile evitare gli incidenti stradali: un'auto a 50 all'ora percorre 14 metri al secondo ed in ogni caso ha bisogno di uno spazio d'arresto, solo per l'azione dei freni, almeno doppio. Di cosa stiamo parlando, esattamente? L'auto a guida autonoma ha ovviamente questi stessi limiti fisici.
@Luigi Muzzi: Un suv a 60 km\h frena in meno di 20 metri non 50. A 100 km\h quel cassone Volvo frena in 46 - 48 metri
@ferdinando traversa
> Se c'era una persona alla guida allora è colpa della persona alla guida e non dell'auto.

Ammesso e non concesso che la responsabilità non sia al 100% del pedone/ciclista (come sembrerebbe dalle prime dichiarazioni della Polizia locale).
Per favore non ritorniamo a proporre i dilemmi etici tra chi sta in macchina e chi sta fuori. Si cerca di frenare, se ci si riesce bene altrimenti pazienza.
Con le ferrovie da oltre un secolo succede che chi sbaglia viene messo sotto dal treno. A volte sbagliano i treni, però.
Semmai si potrebbe aggiungere alla macchina un qualcosa che faccia vedere a chi è fuori che il veicolo ti ha visto, diciamo un analogo dello sguardo del guidatore.
Sebbene esistano i cretini credo che siano pochi quelli che passano davanti ad una macchina dove chi guida sta guardando altrove, magari per vedere chi arriva da un'altra direzione.
https://www.engadget.com/2018/03/20/uber-fault-pedestrian-fatality-police-chief/
Il punto è che forse nessun software potrà mai implementare il concetto di errore (umano) altrui. Io quando guido oltre a, ovviamente, seguire e rispettare il codice, ragiono "prevedendo" un possibile errore/infrazione/incidente di pedoni/ciclisti/automobilisti. Il software potrà mai farlo?..in base a cosa poi?..una statistica?..millemila sensori che in base ad un algoritmo prevedono che il ciclista di fronte ha lo 0,5% di probabilità di sbandare sul tombino di fronte a lui?...terranno mai conto del meteo, dell'asfalto dissestato, di un'ambulanza che taglia la strada a sirene spiegate?..e le strisce pedonali?...già per l'umano sono un delirio (classico pedone che passa/non passa), che farà il software?..mah, a me sembra una follia mettere in strada macchine senza pilota in fase di test. Ma poi, a cosa servono?..a portare in giro anziani e/o riportare a casa liceali ubriachi?
Sembrerebbe che...

http://www.dday.it/redazione/26115/uber-e-lincidente-mortale-la-polizia-scagiona-lauto-era-impossibile-evitare-limpatto

Si ma non esiste modo di prevenire gli incidenti di questo tipo.... Nemmeno se guida una persona. Siamo realisti, per favore. Se un ciclista mi si butta davanti e non ho fisicamente spazio per frenare mi spiegate a cosa servono i sensori sulla strada?
"L'ipotesi che la vittima sia piombata in strada improvvisamente (in un tratto dove non poteva/doveva farlo) non viene presa in considerazione?"

Proprio qui sta il problema.

Se non teniamo a mente la dinamica dell'accaduto rischiamo di speculare sul nulla.

Da quanto ho letto finora in giro qui c'e' una persona che si e' buttata in strada ed e' stata investita.
Per quanto l'episodio sia tragico, la mancanza di spazio di manovra implica che ne' un umano ne' un software avrebbe potuto fare molto per evitare l'impatto.

Il primo rischio a mio parere e' che questo episodio metta in ombra argomentazioni ben piu' solide basate sul numero di incidenti per km percorsi, rallentando la sperimentazione e la ricerca su un sistema di guida che potrebbe rivelarsi piu' sicuro di quello umano.

Il secondo problema e' una sorta di clima da caccia alle streghe per cui quando succede un incidente che coinvolge un'auto a guida autonoma si da per scontato che la causa sia una carenza funzionale del pilota automatico o un bug.
@Unknown

"Spero che questa baggianata di guida autonoma fallisca miseramente, chi vuole un'auto autonoma prenda un taxi classico guidato da un umano."

Se TUTTE le auto fossero a Guida Autonoma e non ci fosse bisogno di interpretare comportamenti erratici umani, si potrebbe costruire un'infrastruttura radio permettendo alle auto di dialogare tra loro e gli incidenti si ridurrebbero enormemente. Quindi ben venga la guida autonoma.

@Paolo

Oggi sul Resto del Carlino, l'articolo che parlava dell'incidente qua menzionato, riportava una foto dal titolo "Come funziona" riferendosi alla guida autonoma di Uber, mostrando però il Cockpit di una Tesla (che appunto 'funziona' in maniera diversa).
Al di la` di tutto, una cosa positiva delle macchine a guida autonoma o semi autonoma e` che hanno diversi sensori che possono essere usati in caso di incidente.
Vi linko questa chicca di Repubblica.it in merito alla serietà degli articoli che pubblicano.
http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2018/03/20/news/incidente_mortale_l_auto_a_guida_autonoma_innocente-191788407/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1
Donato, Puce72,

avevo letto la notizia mentre ero in transito in un aeroporto in USA (non troppo lontano da lì tra l'altro). I primi articoli sulle agenzie USA dicevano, sbagliando a quanto pare, che l'incidente era accaduto in condizioni di buona visibilità. Per questo non ho considerato l'opzione che l'autopilota sia esente da responsabilità.
C'è un aspetto che potrebbe emergere dall'incidente che, penso, sia importante da considerare. I sistemi di guida automatica hanno "l'intuito"?
In altre parole, sono in grado di capire che una persona, un'altra auto, moto, bici o animale sono un potenziale pericolo?

Per esempio, un "guidatore umano" vedrebbe come un pericolo potenziale un bambino in bicicletta sul marciapiede che pedala come un matto perché sa che può essere imprevedibile.
Di conseguenza il "guidatore umano" lo terrebbe d'occhio e, se possibile, cercherebbe di spostarsi più verso il centro della strada in modo da avere un maggior margine di tempo per reagire in caso di mosse azzardate da parte del pargolo (come gettarsi sulla strada senza badare alle altre auto).

Un sistema di guida automatica saprebbe fare altrettanto o trascurerebbe il bambino perché si trova sul marciapiede e non nella sua traiettoria?

Mi rendo conto di parlare di casi limite e so perfettamente che ci sono automobilisti che, quando guidano, tutto fanno tranne che stare attenti. Infatti io non sono contro i sistemi di guida autonoma perché (potenzialmente almeno) azzererebbero gli incidenti dovuti alla disattenzione che sono la maggioranza.
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
a proposito di giornalismo spazzatura, leggete come è scritto questo articolo: http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2018/03/20/news/incidente_mortale_l_auto_a_guida_autonoma_innocente-191788407/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1
Purtroppo doveva succedere. Premesso che le statistiche non cambiano la tragedia per la vittima, la sicurezza delle auto a guida autonoma è uno degli obbiettivi principali del settore.
La media in USA è di circa 7 morti ogni _miliardo_ di chilometri (https://www.keepeek.com//Digital-Asset-Management/oecd/transport/road-safety-annual-report-2015/united-states_irtad-2015-43-en#page3)
Quindi Uber con i suoi 3,2 milioni di chilometri è terribilmente sopra la media. Un caso non fa statistica, ma un secondo metterebbe in discussione l'accettabilità etica dei test.
Non capisco invece l'interesse per i risvolti legali: se il test è stato autorizzato, ammesso che non vi sia dolo né intenzione, si tratta di un incidente senza risvolti penali e coperto da un'assicurazione per la parte dei danni civili.
C'è un articolo di Repubblica che sembra scagionare la vettura.
La donna avrebbe attraversato all'improvviso.
Dobbiamo considerare che ci sono circostanze in cui nemmeno un umano riesce ad evitare un impatto.

Ma l'articolista cade nel ridicolo quando non capisce nemmeno lui quanto ha appena scritto:
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Fra l'altro in mezzo alle tante diavolerie elettroniche dell'auto a guida autonoma, il sistema salvavita che evita l'investimento di ciclisti e pedoni è considerato il più affidabile visto che fra l'altro è già montato di serie su diverse auto alto di gamma. Si chiama "pedestrian detenction" e fino ad oggi ci avevano spiegato che se tutte le automobili fossero dotate di questo sistema con frenata automatica completa, il numero dei pedoni uccisi potrebbe essere ridotto di oltre il 20% e del 30%. Evidentemente si tratta di una bufala se proprio il "pedestrian detenction" ha fatto cilecca.
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Ridotto, non azzerato. Quindi che bufala è, se non il solito caso di giornalismo raffazzonato?

L'articolo è http://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2018/03/20/news/incidente_mortale_l_auto_a_guida_autonoma_innocente-191788407/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P1-S1.4-T1
Non ho parole per i pochi neuroni di certi giornalisti. Forse una cosa che laguida autonoma non potrà prevedere sono i ciclisti della domenica che passano in gruppo i semafori con il rosso.
Per gli scienziatoni irritati dalla sottovalutazione delle capacità di frenata del SUV Volvo e di altri macchinoni-surrogato: il tempo di arresto comprende il tempo di reazione e altri parametri. E comunque, anche 48 m. sono un bel po'. Per intenderci, come mezza gara sui 100 di Bolt al suo meglio... A proposito, anche lui si ferma all'istante? Discutere sul merito no, eh? Tipo rispondere alla domanda iniziale...
@Guastulfo (Giuseppe)

"C'è un aspetto che potrebbe emergere dall'incidente che, penso, sia importante da considerare. I sistemi di guida automatica hanno "l'intuito"?
In altre parole, sono in grado di capire che una persona, un'altra auto, moto, bici o animale sono un potenziale pericolo?"

Più o meno. Valutano la pericolosità di una possibile collisione e rallentano nel caso. Ma devono vederlo. Se dai un occhiata al video della guida autonoma della Tesla, si intuisce come vengano valutati i rischi. Oggetti sulla traiettoria e non. Inoltre rallenta in prossimità di due pedoni che fanno jogging.

https://www.youtube.com/watch?v=hLaEV72elj0
Concordo con Riccardo Deserti:
"Se TUTTE le auto fossero a Guida Autonoma e non ci fosse bisogno di interpretare comportamenti erratici umani, si potrebbe costruire un'infrastruttura radio permettendo alle auto di dialogare tra loro e gli incidenti si ridurrebbero enormemente. Quindi ben venga la guida autonoma."

Il "sistema traffico" è attualmente vincolato agli esseri umani che, nonostante regolamenti, codici e divieti, agiscono comunque autonomamente. Eliminando completamente il fattore umano , e trasformando le auto in strumenti che esclusivamente "ti portano a destinazione", interconnessi tra loro, vincolati dallw regole del Codice della strada e senza intervento umano, si ridurrebbero drasticamente gli incidenti (per lo meno, quelli dovuti al mancato rispetto dei regolamenti o a disattenzione). Resterebbero da risolvere gli imprevisti (ad esempio, se mi scoppia un pneumatico per un chiodo sulla strada).
Leggendo gli aggiornamenti (ovvero che la signora pare aver attraversato all'improvviso) mi sono ricordato che mi e' successa esattamente la stessa cosa (fortunatamente ero in moto e andavo abbastanza piano) con un tizio in bicicletta che mi si e' letteralmente buttato davanti e no non ho avuto nemmeno il tempo di pensare di frenare.

OT: Mi son sempre chiesto in una situazione in cui occorra violare il codice della strada tipo incrocio con rotonda dove la rotonda e' piccola e quindi non impegna chi la percorra per un tempo abbastanza lungo da permettere agli altri di inserirsi
e le due strade sono una ad alta percorrenza e l'altra viuzza laterale
quindi o ti "lanci" tra un'auto e l'altra oppure rimani li'
un'auto a guida autonoma come gestirebbe la situazione?
@Guastulfo
Per esempio, un "guidatore umano" vedrebbe come un pericolo potenziale un bambino in bicicletta sul marciapiede che pedala come un matto perché sa che può essere imprevedibile.Io nel dubbio rallento e la pressione sul freno e' direttamente proporzionale al livello del dubbio...
Fa veramente arrabbiare notare come, per l'ennesima volta, un giornalismo sensazionalistico, che nulla a che fare con una realta' dei fatti o, in questo caso, semplici e imprescindibili leggi della fisica, trovi spazio in quella che dovrebbe essere una fonte autorevole.
Come dimostrato piu' volte da Paolo la stampa tradizionale e' ormai assolutamente asservita al solo rendiconto.
Pero', anche tenendo conto di queste prerogative, resta assurdo dare la possibilita' di scrivere un articolo ad una persona che rivela una ignoranza basilare in merito a cio' che scrive.
Commenti come il citato "Fra l'altro in mezzo alle tante diavolerie elettroniche dell'auto a guida autonoma, il sistema salvavita che evita l'investimento di ciclisti e pedoni è considerato il più affidabile visto che fra l'altro è già montato di serie su diverse auto alto di gamma. Si chiama "pedestrian detenction" e fino ad oggi ci avevano spiegato che se tutte le automobili fossero dotate di questo sistema con frenata automatica completa, il numero dei pedoni uccisi potrebbe essere ridotto di oltre il 20% e del 30%. Evidentemente si tratta di una bufala se proprio il "pedestrian detenction" ha fatto cilecca." possono solo essere fatti da una persona che non ha attivato il cervello prima di far uscire queste parole.
Semplicemente nessuna tecnologia attuale, quindi che non sia pura fantascienza, puo' far evitare un impatto tra un veicolo di almeno una tonnellata che viaggia a 70 Km/h e un ostacolo che si ponga subito davanti ad esso senza preavviso!
Un limite che questo incidente evidenzia, è il fatto che un software non guarda chi c'è sul marciapiede e che cosa sta per fare. Per esempio, a causa di brutte (per fortuna non dirette) esperienze, quando vedo sul marciapede una mamma con bambini piccoli, tenuti più o meno per mano, rallento e mi tengo un piede pronto per frenare. Che un bambino sfugga alla mamma, non sarebbe la prima volta che (purtroppo) accade: che un software per quanto sofisticato, tenga in considerazione anche questo, mi sembra invece molto difficile da fare.
Credo che un software per quanto sofisticato non riuscirà mai a cogliere quegli aspetti dei movimenti di una persona, che ne fanno intuire (a noi umani) le intenzioni. A chi non è mai capitato di dire: "eccolo, guarda sto fesso cosa sta per fare" e poi puntualmente ha fatto, tipo attraversare la starda col rosso o simili: nessun software (temo) riuscirà a evitare questo tipo di situazioni. Ne eviterà però sicuramente tante altre: colpi di sonno o distrazioni del guidatore. C'é da capire quanto "pesino" nella media le due cose.
Ci sarà una telecamera a bordo che avrà ripreso tutto, spero? Perché non fanno vedere il video? Così abbiamo più elementi per giudicare.
@pacionet
Sul serio? stai davvero chiedendo che venga diffuso ai media il video in cui si vede una povera donna MORIRE investita da un'automobile?
Per caso il posto è questo?
https://www.google.it/maps/@33.4369934,-111.9429875,3a,75y,92.12h,76.28t/data=!3m6!1e1!3m4!1scUyILaxFs5z63AL2SupCJw!2e0!7i13312!8i6656
Raccapricciante il pezzo dell'articolo di Repubblica, dove viene riportato "la macchina impazzita che uccide". Spauracchi da B movie degli anni '80.
Mi sorgono alcune considerazioni alcune pro guida autonoma, altre contro.
1) A Torino da più di un decennio la metropolitana funziona a guida autonoma. Vero, guidare il treno di una metropolitana è più semplice, ma son una tecnologia più vecchia di un decennio, e, nella metropolitana di Torino l' incidente più grave è avvenuto a causa di un suv a guida umana entrato nelle scale della metro.
2) Come giustamente detto da Guastulfo, il pilota umano ha, a volte , l' intuito. Una sfera che passa 30 metri davanti alla macchina a 3 metri di altezza ai 50 Km/h per la guida assistita è qualcosa di pericoloso che richiede una frenata? Non so. Per me è un pallone e dietro ci può essere un ragazzino, per cui, che il ragazzino io lo veda o meno, freno.
3) Un tassista è con me sul veicolo e con me condivide i rischi, il programmatore no.
4) Lo spazio di frenatura e lo spazio d'arresto sono cose differenti e molto, il dato di Muzii è valido.
Ad una velocità di 100Km/h ai 39 metri di spazio di frenata in condizioni perfette bisogna aggiungere ulteriori 30 metri di spazio di reazione, per un totale di circa 70 metri in condizioni perfette, ogni problema (pressione pneumatici non ottimale, binari del tram, segnaletica orizzontale, manto stradale sporco o peggio umido o bagnato, tombini etc.) aggiunge metri.
5) il punto 4 porta un' ulteriore considerazione: il copilota umano si può accorgere della mancata frenata del pilota automatica DOPO il proprio tempo di reazione e solo a questo punto parte il tempo di reazione che condurrà alla frenata: se un pilota umano si arresta in 100 metri a 100Km/h, lo stesso pilota in modalità "override" si arresterà in non meno di 130 metri. Ai 60 Km/h siamo sopra i 70 metri. Questo ovviamente se il copilota è pronto come se stesse guidando, cosa di cui dubito fortemente specie dopo anche solo un' ora di "non guida"
6) Lo spazio di frenatura per un pilota PC è (si presume) ottimale per l' auto, non è detto lo sia per l' umano.
7) Contraltare del punto 2: il pilota automatico non si distrae.


Ciao

Carson
Ma la giornalista, che dice che "se tutte le automobili fossero dotate di questo sistema con frenata automatica completa, il numero dei pedoni uccisi potrebbe essere ridotto di oltre il 20% e del 30%" e giunge alla conclusione che deve essere una bufala perché una persona è rimasta uccisa dove ha imparato la matematica di base?

Tragico incidente, ma ammettiamo che questi sistemi riducano del 20%-30% le morti (io credo che la percentuale di successo sia decisamente maggiore, ma sorvoliamo). Questo significa che in alcuni casi risultano determinanti, e puntano ad essere meglio di un guidatore esperto. Ma non fanno miracoli e non possono sovvertire le leggi della fisica. Ahimè se non è fisicamente possibile frenare un veicolo in uno spazio troppo ristretto non ce la fanno... non mi pare un concetto difficilissimo da comprendere. O no?
Altro articolo vergognoso, questa volta sul FQ (c'era da stupirsi?).
L'incipit è tutto un programma: "La sbronza da guida autonoma ha fatto la sua prima vittima..."

http://archive.is/Z1Igz
L'articolo di Repubblica è una vergogna.
Per ridurre la mortalità in questo tipo di incidenti l'unica soluzione è implementare airbag per i pedoni, dei quali esistono già dei prototipi.
Muzii wrote:
"Su una strada a senso unico e con il limite di velocità di 70 km/h (in pratica una tangenziale) si dovrebbe attraversare solo sulle strisce o, meglio ancora, in corrispondenza di semafori specie di sera."
Glie lo spieghi tu al cinghiale o al cervo? Perchè ci sono pure loro ogni tanto che attraversano, specialmente di notte. Il pilota automatico dovrebbe essere in grado di gestirli almeno quanto l' umano (che già se la cava molto male).

Su questo argomento mi vengono in mente almeno un paio di episodi accadutimi.
Vedo, a circa 300mt. mamma cinghiale che attraversa la strada seguita da tutta la prole. Con calma freno e mi fermo a circa 150 mt. di distanza. So che avvicinarsi di più avrebbe potuto innervosire la cinghialessa. Il pilota automatico lo sa che (pure se nel codice della strada non se ne parla) non è salubre avvicinarsi ad una cinghialessa coi cuccioli?
Traforo del San Bernardino, le 2 di notte: circa 3 Km prima del tracoro mi trovo in mezzo la strada un cerbiatto. Mi vede e non potendo uscire dalla carreggiata a causa delle protezioni si incammina sulla semiautostrada zigzagando tra una corsia e l' altra. Mi accodo con le doppie frecce inserite.
Ci raggiunge un' altra vettura che, non vedendo il cerbiatto mette al freccia per sorpassarmi; io mi sposto verso il centro della carreggiata (oltrepassando la linea continua, per cui violando il codice della strada) e lui si riaccoda. il crbiatto si sposta e pure l' auto dopo capisce cosa accade. Ci raggiunge una terza macchina e la scena si ripete ( ma questa volta ad impedire il sorpasso è la macchina che mi segue).
Proseguiamo così per 2/3 Km sino all' imbocco del tunnel ove vi è una interruzione della recinzione ed il cerbiatto se ne esce.
Dubito fortemente che un pilota automatico sarebbe stato in grado di gestire in maniera ottimale la situazione.
Questo per dire che non ci si può basare sul "si dovrebbe attraversare" perchè non tutti possono farlo e sono situazioni che vanno comunque gestate al meglio.
Ci si arriverà, ne sono convinto, ma i tempi sono ancora lunghi.

Ciao

Carson
La guida automatica ridurrà gli incidenti ma gli incidenti rimanenti saranno più difficili da accettare, più inumani.
Per questo penso che ci vorrà una riduzione molto significativa prima che il rischio sarà accettato.
Voglio dire, se si ridurranno gli incidenti dell'80% ma i rimanenti 20% sono strani, tipo casi in cui l'intuito umano avrebbe potuto fare la differenza, o casi in cui l'auto automatica ha investito la bambina sul marciapiede per evitare il pensionato che attraversa in bicicletta, non sarà difficile accettare queste stranezze per il vantaggio della forte diminuzione degli incidenti totali.
Invece per riduzioni di incidenti inferiori (20%?, 30%?) sarà molto difficile accettare la guida automatica, nonostante il chiaro vantaggio sul totale.
Dove si pone il limite? Quanto deve essere il vantaggio della guida automatica perché sia accettabile?
@Riccardo deserti
Inoltre rallenta in prossimità di due pedoni che fanno jogging.

Ho visto il video e ho notato che l'auto rallenta perchè considera la ragazza più esterna al marciapiede come un "in path object" mentre considera "object" la ragazza alla sua destra. Ma, dalle mie parti, un rallentamento del genere sarebbe fonte di pericolo (sia perché un guidatore umano che segue potrebbe tamponare, sia per la reazione delle ragazze che potrebbero pensare ad un approccio, magari non gradito, da parte del "guidatore molto assistito" della Tesla :-D )

Rallenta anche in altri casi per me poco chiari

Mi è sembrato che abbia affrontato correttamente un incrocio nonostante il segnale di Stop fosse ruotato di 90 gradi e devo dire che la cosa mi ha stupito.

Ho anche visto che non legge la segnaletica orizzontale (strisce orizzontali, stop ecc...) ma solo quella verticale e le linee di mezzeria/bordo strada. Questo va bene perché in assenza di corrispondente segnaletica verticale, quella orizzontale non ha valore fatta forse eccezione per i passaggi pedonali (ma se l'auto si ferma in ogni caso quando qualcuno attraversa la lettura di quei segnali diventa irrilevante).

Ho anche notato che la Tesla viaggia su strade eccellenti. Sarei curioso di vedere il suo comportamento dove risiedo io, in puglia, dove ci sono strade con:
- buche di ogni tipo e profondità

- segnaletica assurda/errata/illeggibile (c'è, ad esempio, una superstrada con un punto in cui il limite scende improvvisamente a 70km/h ma senza alcuna ragione evidente. Presumibilmente è un segnale dimenticato che aveva senso prima dei lavori di modifica del tracciato. Ora procedere a 70 all'ora in quel punto è un rischio per la propria incolumità.

Paradossalmente una Tesla a guida autonoma (indico la Tesla perché non so come si comportano le altre) può diventare più pericolosa di un conducente umano.

Sia chiaro, io non sono contro la guida autonoma (magari ci fosse!) ma mi rendo conto che, in assenza di un'adeguata manutenzione delle strade e relativa segnaletica, temo che queste auto incorrerebbero in gravi errori di valutazione (come, ad esempio, rallentamenti improvvisi non giustificabili) fino a diventare più pericolose di quelle a "guida umana".
"l'intuito" credo sia un po' sovrastimato in questo caso. A volte aiuta, a volte porta a errori gravi. Casi come quelli del pallone quanto incidono realmente sulla statistica degli incidenti? E siete sicuri che un pilota automatico non possa essere programmato per percepire un pericolo del genere?

Il problema viene ridotto dai sistemi a guida automatica a qualcosa di molto semplice: minimizzare il numero di vittime e di danni. Questo porta al cosiddetto "trolley dilemma", o dilemma dello scambio ferroviario. Ma questo dilemma si applica non solo ai sistemi automatici ma anche a casi in cui sono presenti attori puramente umani. Credo che ci sia un forte bias relativo ai dispositivi automatici. In genere si applicano loro criteri molto più stringenti che ai corrispettivi umani.

Insomma, secondo me ci si può arrampicare sugli specchi quanto si vuole, ma se un pilota automatico consentirà di minimizzare incidenti e vittime, meglio questo ai piloti umani. Punto.

Anche perché il pilota automatico è ampiamente migliorabile, quello umano solo marginalmente, tramite campagne sulla sicurezza ecc.
Forse non so carcare, ma ancora non ho capito una cosa che invece mi interesserebbe molto conoscere: ma la vettura ha frenato (pur senza poter evitare l'investimento), oppure ha tirato dritto? Anche ammettendo che la donna abbia attraversato senza guardare, e che quindi la responsabilità dell'incidente sia prevalentemente se non esclusivamente sua, per "riuscire" a farsi investire prima che il sistema di guida automatica si attivasse in qualche modo (lasciamo perdere il tempo di reazione dell'assistente umano, per le ragioni già esposte da altri), avrebbe dovuto letteralmente buttarsi davanti al muso della vettura - due metri? tre? quattro? ma certo non di più. Questo mi sembra impossibile. La cosa più logica è che il sistema si sia attivato correttamente, ma che la persona fosse comunque troppo vicina. Ma allora, perché si dice che la vettura "non ha frenato", quando invece si dovrebbe dire "non è riuscita ad arrestarsi, perché lo spazio non era sufficiente"?

Segnalo un articolo interessante, proprio su un dispositivo offerto da Volvo, parzialmente in tema:

http://www.ilsecoloxix.it/p/magazine/2017/03/04/ASfCabTG-emergenza_sterza_frenata.shtml
"Compresa la reazione, violentissima, di Uber che di colpo, prima ancora di conoscere gli sviluppi delle indagini, ha bloccato tutta la sperimentazione. Ha qualcosa da nascondere si chiedono i siti americani, scossi dalla notizia?"

Perché giustamente quando si fa sperimentazione, di fronte ad un incidente la naturale reazione non è di fermarsi per capire cosa è successo, ma continuare imperterriti finché non sarà chiarito tutto. Seems legit.

"Infine, come mai se l'auto è così terribilmente innocente la povera Elaine Herzberg è terribilmente morta?"

Interrogativo interessante. Proporrei a Borgomeo di gettarsi sotto un treno in corsa - essendo nel caso in questione il treno chiaramente innocente, lui dovrebbe uscirne chiaramente vivo.
@Carson

Lo spazio di frenatura e lo spazio d'arresto sono cose differenti e molto, il dato di Muzii è valido.
Ad una velocità di 100Km/h ai 39 metri di spazio di frenata in condizioni perfette bisogna aggiungere ulteriori 30 metri di spazio di reazione, per un totale di circa 70 metri in condizioni perfette, ogni problema (pressione pneumatici non ottimale, binari del tram, segnaletica orizzontale, manto stradale sporco o peggio umido o bagnato, tombini etc.) aggiunge metri.


Ok, sono un po' rompipelotas su questo, però il dato di Muzii era valido nel 1962. La XC90 frena in 35 metri da 100 kph. a 70 kph (il dato dell'incidente) gli ce ne vogliono probabilmente la metà (facciamo 18. Anzi, facciamo 20, esageriamo). Il tempo di reazione umano ai fini auomobilistici è considerato mediamente in 1 secondo, ed è una stima che tende ad allungare il tempo di rezione. a 70 kph, in 1 secondo, fai 19,5 metri. Il pilota automatico non ha un tempo di reazione di 1 secondo, ma forse di 2 decimi di secondo, a stare larghi.

Se dunque il pilota automatico ha funzionato correttamente, il SUV si sarebbe dovuto arrestare in 20+4=24 metri.
Se il pilota automatico non ha funzionato correttamente, la guidatrice si sarebbe dovuta arrestare (per stare larghi, come di solito si fa) in 20+19=40 metri.
Ammettiamo pure che la guidatrice attendesse il pilota automatico, e abbia aspettato 2 secondi (che sono un'eternità, durante un sinistro): 20+19+19=58 metri. Finalmente abbiamo un tempo compatibile con quello indicato da Muzii. Il problema è che non è un dato realistico nemmeno per sbaglio. E' ipotizzabile, ma è uno scenario estremo (oltre al fatto che sembrerebbe la causa sia della signora in bici).
bellissimo il trafiletto del FQ dopo l'articolo OSCENO che hanno prodotto...


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"No non apprezzo il vostro giornalismo perché il 99% dei vostri "articoli" sono pessimi e pagarvi un cappuccino a settimana per i pochi che si salvano direi che è esagerato pagherò qualcosa quando sarete in grado di fare un articoli che rispetti gli standard minimi del vostro lavoro.
Come già detto (forse), questo passerà alla Storia come uno dei meglio ("Più migliori", cit.) documentati incidenti stradali, dato che esisteranno sicuramente i filmati ripresi dall'auto ed una miriade di dati registrati dai vari sensori di bordo.
Dovrebbe essere possibile stabilire esattamente la dinamica dei fatti.
@PGC:
Quanto incide? dipende dai luoghi, io che ho un parco giochi a due passi da casa, non ci passerei con un pilota automatico ai 50 Km/h (limite previsto), ci passo al massimo ai 30Km/h e con gli occhi spalancati, meno se anche solo intravedo un pallone. Ed il discorso del pallone vale per il ciclista, per l' automobilista che già mi convince poco a vederlo negli specchietti, per il pedone che urla per strada, per il cane col guinzaglio troppo lungo, per l' auto parcheggiata con qualcuno a bordo per giungere al vecchietto col cappello. Nessuno statisticamente significativo, da solo, tutt' insieme penso la cosa inizi a pesare.
Paranoico? Forse, ma con trent'anni di guida ed oltre un milione di Km. alle spalle, incidenti zero.

"se un pilota automatico consentirà di minimizzare incidenti e vittime, meglio questo ai piloti umani. Punto."
Se lo consentirà, o meglio, quando lo consentirà, ben venga. Panda. :-)
Ad oggi...vai avanti tu, perchè sostituire bias con overconfidence non mi pare una buona idea: in questo caso seguo la massima di Orazio: "est modus in rebus".

Ciao

Carson
Giusto per.
Statistica e Percezione.
1915, distribuiti gli elmetti d'acciaio.
Aumentano i feriti alla testa.
Strilli dei vecchi generali/politici: basta barattoli, torniamo al glorioso kepì
Ci vorrà un po' a capire che elmetto = più feriti perché elmetto = meno morti per ferite alla testa.

Due: la guida autonoma è un sistema non così nuovo.
Hanno insegnato a un missile a distinguere un "flare" esca dal calore dell'aereo da abbattere, a un siluro ad autoguidarsi sulle vibrazioni di una scatola di trasmissione di un sottomarino nucleare.
Si può insegnare a una macchina a considerare "minaccia" un pallone o un cinghiale.
Il problema è la versione estesa della Legge di Murphy: se una cosa può accadere, accadrà [i]di nuovo[/i].
Deve essere catalogato come "possibile" e misurato un evento, per sapere che va programmata una reazione.
Nel caso della palla, bisogna prima far riconoscere al mezzo che quei dati di quell'oggetto rientrano tra i parametri del caso "palla", per attivare la modalità "azione evasiva anti bimbo".
L'articolo de IFQ è caduto tra l'altro in una trappola linguistica ben nota. "un ex ingegnere che ha sviluppato sistemi di guida autonoma si è lasciato scappare: finalmente è accaduto.", che sembra insinuare una grave mancanza di sensibilità.

Sono andato a controllare e, come prevedibile, ho trovato che l'articolo originale dice "finally", che in inglese significa anche "alla fine", non solo "finalmente". La sfumatura è importante perché in italiano finalmente ha di solito un'accezione positiva. In inglese invece no. Classico "false friend".
Ho letto l'articolo di Repubblica.
Sembra un tema di terza elementare.
A tratti talmente surreale, mi riferisco alla chiosa finale, da sfociare nel ridicolo.
Il giornalismo italiano andrebbe rifondato.
"...i loro giornalisti, formatisi su carburatori e pistoni, non capiscono un’acca di queste nuove tecnologie e non fanno alcuno sforzo per aggiornarsi e capirle"
No dai Paolo, non insultarmi i pistoni e i carburatori. Si sono obsoleti e sporchi ma oltre a dare tanta gioia ai fessi come me sono comunque meno sporchi dei finti giornalisti che si permettono di scrivere baggianate su tecnologie di cui non sanno niente per cercare qualche click in più.
Discordo parzialmente con pgc, "finally" di solito è usato con lo stesso significato nostro di esultazione quindi poteva essere equivocato anche per i madrelingua senza traduzione. Per andare sul sicuro e dire "alla fine" in modo neutro, si dice "eventually".
O no? Altrimenti cosa usi in inglese con accezione positiva per dire "finalmente ho vinto una gara/trovato lavoro eccetera"?

Poi sugli incidenti mi pongo sempre questa domanda: esclusi i casi estremi in cui un automobilista sia ubriaco, invada il marciapiede o voglia tirare sotto qualcuno apposta, SE un pedone NON attraversa a cazzo o senza guardare la strada, come fa a venire investito? Non me lo riesco a spiegare.
@Carson
Nello spot della Polo pubblicizzano la loro frenata automatica con una temeraria che si precipita in strada per inseguire le sue arance rotolanti e viene salvata dal magico optional (di serie). Forse alla VW hanno implementato un algoritmo che quando vede degli agrumi attraversare la strada si aspetta che arrivi a ruota pure la scema di turno ed inchioda l'auto?

Comunque hai ragione: da ciclista penso di aver salvato la pelle parecchie volte dando ascolto al mio sesto senso (che suggerisce: "Occhio all'idiota!").
@SirEdward:
Macchè rompipelotas, parlare con Lei è sempre un piacere.

Muzii parlava dello spazio di arresto umano, non di quello dell' auto in perfette condizioni con giuda automatica.
Per cui i suoi dati pur se un po' gonfi sono buoni. (17 m. di spazio di reazione + 18 m. di spazio di frenata).
Questo assumendo 1 secondo di tempo di reazione (standard, a quanto mi risulta mediamente è di 0.7 secondi ma con un range tra 0.5 e 1.5 sec.), e lo spazio di frenata da te calcolato (però a 70 Km/h, non a 60 come detto da Muzii, per cui andrebbe un po' diminuito) con una XC90 che si ferma in 35 mt. a 100Km/h (a me risultano 39.5, ma prendo per buono il tuo dato).
Se però a questo aggiungi le aggravanti generiche (pressione pneumatici ottimale? aderenza strada ottimale? etc.) direi che si arriva a 35-40 m., un po' più di quanto calcolato da Muzii, ma se si è posizionato sul limite superiore del tempo di reazione ci si arriva.

I due secondi sono un' eternità se sono le prime volte che la lasci guidare, se lo fai abitualmente temo siano pure pochi in quanto il tuo tempo di reazione non parte da quando scorgi l' ostacolo ma da quando realizzi che l' auto non ha reagito. Se copiloti una auto del genere i primi giorni probabilmente freni tu prima di lei, poi, se tutto funziona, ti rilassi e la lasci fare, non sei più sul pezzo e 2 secondi possono essere pure pochi.
Ma questa (quella dei 2 secondi) è una personale ipotesi/opinione.

Ciao

Carson
@pgc (commento #79) : credo che il bias che ci porta a chiedere di più alle macchine sia affine a quello che ci porta a chiedere di più ad un ragazzo / atleta / quelchecipare che riteniamo più dotato. Forse abbiamo la percezione della superiorità della macchina sull' uomo che, unita al concetto che "qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia", ci porta a ritenere di poter chiedere alla macchina l' infallibilità e/o prestazioni che se ci ragionassimo sarebbero evidentemente impossibili da ottenere (vedi l' arresto del veicolo in spazi minori di quelli dettati dalla fisica)
Unknown,

Spero che questa baggianata di guida autonoma fallisca miseramente, chi vuole un'auto autonoma prenda un taxi classico guidato da un umano.

Qualcosa mi fa pensare che il nonno di Unknown fosse il tipo che diceva "Spero che questa baggianata di ascensore fallisca miseramente, chi vuole un ascensore si faccia portare su per le scale da una portantina con gli schiavi" :-)
Luca Sardo,

Lei considera quello dell'articolo come primo incidente mortale in quanto quello da me ricordato ha delle caratteristiche differenti o ricordo male qualcosa?

1. La Tesla NON è un'auto a guida autonoma. Ha solo un'assistenza alla guida e il conducente resta SEMPRE responsabile.
2. L'auto di Uber è un prototipo di auto a guida _autonoma_, non assistita. Il "conducente" è lì solo per motivi di legge.
3. Qui stiamo parlando di una persona estranea morta in un incidente con un'auto autonoma. Il caso della Tesla (Joshua Brown) è un _conducente_ che muore.
Personalmente non sono molto fiducioso sulla tecnologia della guida autonoma, mentre lo sono invece ovviamente sulla guida assistita, che è in parte già realtà, e non potrà che migliorare nel tempo. Ad esempio, nel caso specifico, cosa è in grado di fare una macchina a guida autonoma? Io se vedo (e ovviamente, bisogna vedere se la vedo), una persona sul ciglio della strada/marciapiede, anche se la precedenza è mia, magari alzo un po' il piede dall'accelleratore e la tengo un attimo d'occhio, perchè non mi farebbe piacere investirla anche se la colpa, nel caso, sarebbe sua. La macchina fa lo stesso ragionamento? Io dubito che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sia a un punto tale da poter percepire tutti i pericoli potenziali dati anche da situazioni anomale. Credo che questo lo facciamo ancora molto meglio noi umani. Che però possiamo distrarci ad esempio, e allora lì diventa importante il supporto della guida assistita. Ma il contrario, la macchina che guida e noi che assistiamo in caso di emergenza, non mi pare una buona idea, ad oggi almeno.
Donato,

ho rimosso il tuo commento. Niente insulti personali. A nessuno. Grazie.

Comunicazione di servizio: anche in questo caso l'insultato non era Valerio Di Stefano :-)
[quote-"Paolo Attivissimo"]...non capiscono un’acca di queste nuove tecnologie e non fanno alcuno sforzo per aggiornarsi e capirle. Sono rimasti indietro, superati dai geek dell’informatica, e scelgono di denigrare quello che non capiscono. [/quote]

Mmmmm, secondo me sei anche troppo buono...
Nei commenti al post sulla morte di Stephen Hawking ce n'è uno (il il n. 83) che linka a un altro tuo post. Quando sono riuscito a staccarmi dalla religiosa contemplazione della foto di apertura ho letto i contenuti e i commenti, nei quali ho trovato un link che porta a una pagina divertente e intelligente che tratta dell'effetto Dunning–Kruger, estesa da un'altra pagina che tratta delle tre leggi sull'incompetenza. Ecco, direi che in entrambi casi il nostro (nostro?) Vincenzo Borgomeo ricade perfettamente nelle figure basiche trattate. Ma, proprio a causa della sua condizione, non potrà capirlo. Lui come tanti, troppi che, anche grazie agli strumenti moderni che danno grande visibilità, scrivono e divulgano un dannoso quanto arrogante vuoto mentale...
@Mars4ever:
Automobilista che:
Risponde al cellulare
Viaggia troppo veloce e perde il controllo
Ha "necessità" di girarsi per parlare con gli altri passeggeri
Si china a raccogliere... (scegli tu)
Etc.

Purtroppo troppe volte ci si scorda di avere in mano un oggetto che può essere letale quanto una pistola.

Ciao

Carson
@Donato, #92.
VW fece il famoso spot in cui l'unica cosa che cigolava in auto era l'orecchino della dama a bordo.
Una rivista commentò: la VW deve avere centinaia di orecchini dentro alla plancia.

Vedremo su strada se ci sarà un agrumicidio.
@Paolo Attivissimo
> ho rimosso il tuo commento. Niente insulti personali. A nessuno. Grazie.

Si, hai ragione, anche perché una persona così si insulta da sola!
@ Donato

e @ Carson, visto che vieni citato

@Carson
Nello spot della Polo pubblicizzano la loro frenata automatica con una temeraria che si precipita in strada per inseguire le sue arance rotolanti e viene salvata dal magico optional (di serie).


Più o meno è così

Non è che l'auto frena da sola, inchioda proprio pesantemente, al massimo delle possibilità dell'auto. Se non hai le cinture c'è il parabrezza pronto a fermarti. Quando il sistema si attiva, è raro che tu ti renda conto esattamente del perché. Te ne rendi conto dopo. Quello calcola e reagisce molto più velocemente.

Tra i motivi, peraltro, c'è che il sistema ha delle soglie di ingresso basse, e comincia a calcolare (e avvertirti, se possibile) con largo anticipo. Il vantaggio è che se sei distratto, il sistema ha il tempo per calcolare, avvertirti e reagire. Il lato negativo è che in certe manovre normalissime o semplicemente un po' rapide, il sistema si prende paura e pensa che tu stia andando contro alle cose.

Quando agisce in automatico sul freno, durante la marcia avanti, tra l'altro, lo fa a distanze e velocità per le quali, se non sei distratto, hai già frenato tu per conto tuo parecchio prima.
Fabio Galletti, sarebbe fantastico. Hai dei documenti che provano questa storia degli elmetti?
@pgc
"l'intuito" credo sia un po' sovrastimato in questo caso.

Per quanto riguarda questo incidente sono d'accordo. Se è andata come si ipotizza, non ci sarebbe stato nulla da fare in ogni caso, intuito o no.

La mia domanda "sull'intuito" è scaturita anche dall'osservazione dei vari video di test di guida autonoma che ho visto.
Si trattava sempre di strade ben fatte e con traffico molto ordinato. Un tipo di traffico molto simile a quello in cui tutte le auto saranno autonome ma che non rispecchia, ad esempio, la realtà italiana.

Sarei curioso di vedere il comportamento di qualcuna di queste auto nel traffico di molte città italiane in cui, oltre ai problemi legati alla scorrettezza di molti automobilisti si aggiunge anche una segnaletica malfatta e contraddittoria.
Ho visto con i miei occhi due limiti di velocità, 50 e 70km/h sullo stesso palo, segnali di direzioni obbligatorie che portavano verso un senso vietato, semafori con rosso e giallo lampeggianti insieme (ovviamente guasti), per non parlare dei segnali di strettoia e precedenza che si usano nei cantieri e che sono solitamente messi a caso.

Un'altra situazione critica: il vigile.
Non tutti i vigili danno indicazioni usando la gestualità corretta. Cosa farebbe un'auto autonoma in questa situazione, investirebbe il vigile (tentazione che molte volte mi ha accarezzato :-D)?

Queste sono tutte situazioni che non ho mai visto affrontare in un video dimostrativo di guida autonoma. Probabilmente è una mia mancanza. Ho cercato video del genere ma la mia scarsa conoscenza dell'inglese non me li ha fatti trovare (ma potrebbero anche non esserci).

Siccome persumo che ci sarà un periodo di "convivenza" tra i due tipi di guida, sarebbe molto utile se queste auto avessero la capacità di prevedere situazioni di pericolo derivanti da queste situazioni (traffico caotico, imbecilli al volante e segnali contraddittori).

Dopo, in un futuro in cui tutte le auto saranno autonome se ne potrà fare a meno :-)
Paolo Attivissimo:

"2. L'auto di Uber è un prototipo di auto a guida _autonoma_, non assistita. Il "conducente" è lì solo per motivi di legge."

Non esattamente: una legge recente in Arizona (inizi di marzo 2018) ha permesso alle auto autonome di non avere alcun conducente a bordo. Waymo, la compagnia di Alphabet, opera già adesso auto senza guidatore a bordo (https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-02-16/waymo-gets-o-k-for-commercial-driverless-ride-hailing-service).

Uber mantiene un driver a bordo perché sta ancora sperimentando la tecnologia e non ha ancora fatto domanda per il permesso di auto a guida autonoma.

Non ho capito se anche Waymo e GM hanno fermato le auto a guida autonoma dopo l'incidente.
Fabio,

" Ad esempio, nel caso specifico, cosa è in grado di fare una macchina a guida autonoma? Io se vedo (e ovviamente, bisogna vedere se la vedo), una persona sul ciglio della strada/marciapiede, anche se la precedenza è mia, magari alzo un po' il piede dall'accelleratore e la tengo un attimo d'occhio, perchè non mi farebbe piacere investirla anche se la colpa, nel caso, sarebbe sua. La macchina fa lo stesso ragionamento? "

C'è un filmato di Tesla che mostra due pedoni sul lato della strada, e la macchina che rallenta quando li vede.

Semmai mi chiedo se l'utente umano farebbe lo stesso. Quando vado in bici c'è gente che mi passa a 10 cm pensando che io stia su un binario. Non tutti, alcuni. Se invece implementi una riga di software nel programma l'auto con pilota automatico lo farà sempre. Non ci saranno fretta, stanchezza o distrazione che gli permetteranno di passarti a meno di X cm, o di sorpassarti se non hanno il diritto di farlo.
A proposito di Vincenzo Borgomeo: non è un freelance che passa di là, o il praticante da tre euro al pezzo a cui ormai si dà la colpa di qualsiasi svarione giornalistico. Stando al suo profilo LinkedIn, è l'autore della voce "Ferrari" sull'enciclopedia Treccani, ha scritto diversi libri a tema automobilistico e da tre lustri è caposervizio di Repubblica, immagino nella redazione motori. Cioè, il giornalista prevenuto nei confronti dell'auto elettrica al punto da spacciare per attuale uno studio vecchio di cinque anni pur di fare allarmismo da quattro soldi (qui) e che nell'articolo che Paolo oggi ha richiamato si esprime con svarioni in inglese e non solo ("il numero dei pedoni uccisi potrebbe essere ridotto di oltre il 20% e del 30%": WTF?), si stupisce al punto di parlare di "reazione violentissima" all'ovvio annuncio di Uber della sospensione dei test a seguito di un incidente mortale, e chiosa con un "come mai se l'auto è così terribilmente innocente la povera Elaine Herzberg è terribilmente morta?" da far impallidire Cetto Laqualunque per profondità di pensiero; ecco, l'autore di questa sequela di perle, a quanto capisco, è il responsabile principale della linea editoriale in tema di mobilità di uno dei due più influenti quotidiani in Italia. Per dirla con il paròn di casa: sapevatelo.
Elmetti della Grande Guerra: noto solo cercando che la storia è riportata da varie fonti, ma un riferimento al dato "ufficiale" non si trova, su due piedi.

Esempi: Storico dilettante britannico con accento delizioso.
https://youtu.be/1IQE0uZUMys

Sul sito dell'Università dell'Illinois la usano come "domanda divertente" nei test
http://www.geom.uiuc.edu/~lori/mathed/problems/sloanA307.html
@ un ironico quanto fuori tema Attivissimo "Qualcosa mi fa pensare che il nonno di Unknown fosse il tipo che diceva "Spero che questa baggianata di ascensore fallisca miseramente, chi vuole un ascensore si faccia portare su per le scale da una portantina con gli schiavi" :-)"

Ai tempi di mio nonno l'ascensore non c'era, almeno al suo paese, in ogni caso un ascensore porta da A a B senza pedoni sulla traiettoria....quindi quello era progresso!
Unknown,

Ai tempi di mio nonno l'ascensore non c'era, almeno al suo paese, in ogni caso un ascensore porta da A a B senza pedoni sulla traiettoria....quindi quello era progresso!

Battute a parte, hai centrato in pieno il problema dell'auto autonoma: se la metti sulle strade attuali, la costringi a lavorare in un ambiente incontrollato e incontrollabile. La tromba dell'ascensore è un ambiente chiuso e ben controllato. Una strada no. Forse dovremo fare in modo che le strade sulle quali è consentita l'autonomia siano più simili a trombe d'ascensore orizzontali o a tunnel di metropolitana (per esempio con barriere che le delimitino lateralmente).

Mi spiace, però, che non cogli l'utilità di un'auto autonoma e la paragoni a un taxi. Prova a prendere un taxi per fare Milano-Roma, per esempio. Tu dirai: c'è il treno. Vero, ma se devi fare Lugano-Torano Nuovo, per esempio, come è capitato a me, il treno non è nemmeno lontanamente concepibile. E quelle ore di guida sono ore tolte al sonno o al lavoro.

Anche su tratte brevi, pensa a tutti i pendolari che devono prendere l'auto per andare a lavorare ogni giorno perché non ci sono mezzi pubblici che coprano il percorso in tempi ragionevoli. Pensali imbottigliati sulle tangenziali. Ora pensali invece a bordo di auto autonome, per cui non devono stressarsi in coda ma possono svagarsi, dormire, lavorare. Pensi seriamente che tutti possano permettersi un taxi tutti i giorni?
[quote-"Paolo Attivissimo"]"Se la metti (le auto a guida autonoma) sulle strade attuali, la costringi a lavorare in un ambiente incontrollato e incontrollabile."[/quote]
@Paolo: "se metti (l'auto a guida autonoma) sulle strade attuali, la costringi a lavorare in un ambiente incontrollato e incontrollabile." E' interessante quanto emerge dalle prime ricostruzioni dell'incidente.

Su questo sito e su quello del NY Times si fanno due ipotesi lievemente diverse sulla dinamica dell'incidente, potete confrontare le ricostruzioni che i due siti propongono su mappa.

Secondo il primo dei due siti, la donna sarebbe stata investita mentre proveniva dalla stradina di collegamento visibile qui sulla sinistra, mentre per il NY Times la donna avrebbe attraversato più in là; i due punti sono rispettivamente un'ottantina e una decina di metri prima del luogo (foto) in cui poi l'auto si è poi fermata.

Aperta parentesi. A mio avviso, un aspetto problematico di entrambe le ricostruzioni è che l'auto ha colpito la donna sul lato destro; se la donna ha davvero attraversato la strada provenendo da sinistra, almeno in parte è passata davanti all'auto prima di essere investita. Magari si sarà accorta dell'auto e avrà accennato una corsa, ma si parla comunque di una 49enne che accompagnava a piedi una bici con su delle borse della spesa, "stona" che la donna che stava dietro al volante non l'abbia vista né abbia percepito alcuna "reazione" della macchina prima del contatto, se è vero come riporta il San Francisco Chronicle che "His (NOTA: "Her") first alert to the collision was the sound of the collision." Chiusa parentesi.

A parte quanto ho evidenziato su possibili incongruenze di ricostruzioni basate sulle poche notizie trapelate, invito a leggere l'approfondimento nel primo dei due siti a cui ho rimandato, la cui argomentazione è riassunta nel titolo "Bad Urban Design to Blame for Driverless Car Fatality".

Ovviamente, le argomentazioni sviluppate non hanno valenza solo per le auto a guida autonoma; tuttavia, l'introduzione delle auto a guida autonoma potrebbe rendere necessaria una buona volta la messa in sicurezza dei tanti punti di possibile conflitto tra automobili e altri utenti della strada.
C' è il video linkato da Riccardo Deserti sulla Tesla.
Mi riferirò a quello.
Vediamo se ad un esame di guida una persona sarebbe stata autorizzata o meno a guidare in autonomia, o se preferite se gli avrebbero dato la patente.
Passa abbastanza vicino a pedoni per 4 volte.
Nessuna delle 4 volte rallenta (a 3:25 ed a 6:35 correttamente); nel caso delle jogger ( 4:45 )all' improvviso, senza che queste si spostino verso il centro della carreggiata frena sin quasi a fermarsi (non so voi, ma io concordo con Guastulfo che sia un comportamento un tantinello pericoloso). Nel quarto caso ( 8:00 )il cane non viene considerato pericolo neppure quando si sposta, seppur di poco verso la cerreggiata.
Poi per ben tre volte appena oltrepassato l' incrocio si ferma o rallenta sin quasi a fermarsi.
Altro comportamento molto pericoloso.
Come ciliegina sulla torta a 3:15 agisce come se il cartello non fosse quello di STOP ma quello di dare precedenza (e la cosa mi preoccupa abbastanza dal punto di vista informatico).
Ad un esame di guida sono convinto che un essere umano la patente non l' avrebbe presa (peraltro vedendo certa gente guidare sono pure convinto che la patente l' abbiano trovata nelle patatine Pai, ma tant'è).

Ciao

Carson
C'è il filmato dell'incidente
https://twitter.com/davidshepardson/status/976587694066323456?s=19
Carson, scusa ma mi sa che non hai capito per niente la mia domanda. Anche se l'automobilista ha colpa perché guarda il telefono o va troppo veloce, sta sempre anche a me pedone capire che in quel momento non posso attraversare, capperi!! Sono le basi che si insegnano ai bambini! Non si può attraversare fuori dalle strisce se questo costringe le auto a frenare, equivale a una precedenza non data.
Quel filmato è tremendo.
Davvero l'incubo della guida notturna o, peggio, distratta.
Guastulfo:

"Si trattava sempre di strade ben fatte e con traffico molto ordinato. Un tipo di traffico molto simile a quello in cui tutte le auto saranno autonome ma che non rispecchia, ad esempio, la realtà italiana."

Eh già. Prendiamo due paesi simili per dimensioni, popolazione, sviluppo economico:
Morti sulla strada in UK nel 2016: 1.792
Morti sulla strada in Italia nel 2016: 3.283.

Forse è più in generale la realtà italiana ad essere il problema, non la guida autonoma?

@Paolo
lavorare ogni giorno perché non ci sono mezzi pubblici che coprano il percorso in tempi ragionevoli.
La soluzione quindi qual'e'? Implementare una soluzione costosissima che richiede il cambio radicale di tutte le abitudini di guida e di vita, nonche' della viabilita' (perche' almeno in italia tutto 'sto spazio da dedicare esclusivamente alla guida autonoma non c'e') oppure potenziare ed incentivare il trasporto pubblico in modo da far si' che solo chi e' costretto prenda l'auto?
Il video è agghiacciante. Onestamente non credo (con gli elementi a disposizione) che sarei stato in grado di scansarla.
Ovviamente il dubbio sui sensori che non sono a disposizione degli esseri umani (Lidar and RAdar) apre un sacco di punti interrogativi, ma io sinceramente non vedo l'ora di non dover guidare più.
Ho visto il filmato.
Sinteticamente mi viene da dire:
1-quella povera donna era probabilmente in stato confusionale e non si è resa conto del pericolo;
2-non sarei riuscito ad evitare l'incidente;
3-una buona sensoristica avrebbe potuto evitare l'incidente, perché il problema è stato solo la cattiva illuminazione.
Guido Pisano,

Implementare una soluzione costosissima che richiede il cambio radicale di tutte le abitudini di guida e di vita, nonche' della viabilita' (perche' almeno in italia tutto 'sto spazio da dedicare esclusivamente alla guida autonoma non c'e') oppure potenziare ed incentivare il trasporto pubblico in modo da far si' che solo chi e' costretto prenda l'auto?

Costosissima: è elettronica, quindi i prezzi precipitano.

Radicale: no. La guida autonoma/assistita in autostrada esiste già. Molte auto, elettriche o fossili, hanno la gestione automatica delle code.

Viabilità: non serve spazio in più. Non più di quello che occuperebbero le flotte di autobus per il trasporto pubblico di massa che proponi.

Incentivare: sinceramente non riesco a immaginare un incentivo che consenta a me o ai miei genitori (90 anni) di fare la spesa usando i mezzi pubblici.
Nessun sistema intelligente è a prova di stupido, purtroppo.
Al sottoscritto è capitato di trovarsi a di sera al buio con pioggerellina battente un tizio nero in bici vestito di nero senza fanale percorrere contromano la rotatoria in cui stavo transitando.
Non so come non l'ho centrato, per pura coincidenza aveva vo lasciato un metro tra me e il marciapiede centrale e il cogl..ne s'è infilato li senza venire stirato.
A rifarlo altre 20 volte lo avrei accoppato 19 volte, sicuro.
Ho visto il video, e non c'è niente da dire: impossibile per un umano evitare l'incidente. Si può discutere sul perché l'auto non l'abbia rilevata con altri sensori, ma il punto fondamentale è che, in questo caso, non si può proprio dire "se fosse stata un'auto tradizionale avremmo un morto in meno".
Guardando il filmato è abbastanza chiaro che evitare un incidente simile è impossibile, per un essere umano. Probabilmente una macchina con una tecnologia infrarossi sofisticata, avrebbe potuto fare qualcosa, ma un unano no.

Io abito nella zona prealpina, e posso garantirvi che incidenti simili in strade buie si verificano in continuazione, con vittime i caprioli, è macchine guidate da umani.

E' capitato anche a me. Quando ti accorgi della cosa ormai l hai preso.

La domanda da farsi e un altra, che senso ha attraversare in piena notte, una strada come quella, in un punto non illuminato (dieci metri prima c erano due lampioni), senza un giubbotto rifrangente, senza una qualche luce, oltretutto senza guardare la strada. Cioè la macchina ha due fari puntati che si vedono da almeno 100 metri di distanza.

Ora pace all'anima sua, ma veramente in due secondi cosa si puo fare in una situazione simile?
Dal video, la dinamica è abbastanza evidente.

L'incidente è avvenuto qui: https://goo.gl/maps/75tjeFFASQk, all'altezza del punto in cui la linea continua di destra si fa tratteggiata. Indicativamente 5 metri prima, ai due terzi dello spazio nero tra i due tratteggi che delimitano la corsia dell'auto da quella alla sua sinistra. Il limite dovrebbe essere 70 kmh.

La signora in bici ha attraversato in quel punto proveniendo da quella specie di "incrocio" ornamentale (probabilmente un passaggio di servizio per i veicoli di sicurezza e supporto) sulla enorme aiuola di mezzeria. Da notare che su i pedoni (come la signora era) non possono passare da lì, c'è tanto di cartello sia dove la signora stava attraversando, sia sull'altro braccio della x, poco prima. La signora in bici stava chiaramente tentando di raggiungere la pista ciclabile sull'altro lato della strada.

Usando le linee tratteggiate come riferimento per la distanza, la signora è visibile (solo i piedi) nel video quando l'auto si trova nel secondo tratto "nero" del tratteggio prima del punto di impatto, cioè a circa 25-27 metri. E sta -entrando- nella corsia. Questo significa che quando l'auto si trovava nel terzo tratteggio "bianco" prima dell'impatto, cioè a una distanza compresa fra i 29 e i 33 metri.

La vettura procede alla velocità di 8 tratteggi "neri" in 5 secondi (spannometricamente). Calcolando dal punto di impatto, la distanza coperta nei primi 5 secondi di video è 87 metri. Portiamola a 90 per comodità. Siamo sicuri di questa distanza perché a ritracciare indietro 90 metri dal punto di impatto si arriva a un ponte, la cui spalla è appena visibile a sinistra dell'inquadratura all'inizio del filmato. La campata, invece, non è visibile. L'auto si trovava lì all'inizio del filmato, e nel punto di impatto 5 secondi dopo, alla fine del filmato. 90 metri in 5 secondi sono 65 kmh, perfettamnente dentro al limite (e date le tolleranze il tachimetro indicava probabilmente i 70 kmh - o circa 45 mph).

Torniamo a quando la signora è entrata nella corsia dell'auto: 33 metri, per stare larghi. Quella distanza, a quella velocità, non è sufficiente a un autista umano per reagire al pericolo e frenare l'auto. E questo non prende in considerazione il fatto che in quel momento la signora era fuori dalle luci stradali e invisibile. Quando è stata visibile (e stiamo parlando della distanza massima alla quale è possibile vederne i piedi!) la distanza era di 27 metri. Impossibile frenare per un essere umano.

Non so come funzionino i sensori di guida autonoma, ma il sistema avrebbe potuto fermare l'auto solo se avesse scorto la signora entro i 25-27 metri dal punto di impatto. Ma con le forbici al minimo, a quella distanza non è nemmeno detto che la signora fosse ancora completamente dentro la corsia dell'auto.

La signora in bicicletta ha attraversato senza preoccuparsi delle auto che sopraggiungevano e senza curarsi che la avessero vista; per questo è stata investita e uccisa. L'automobile, considerando la conducente umana, non ha alcuna colpa (per quanto sia ferocemente distratta).

Un episodio simile accadde anni fa sotto casa mia. Stessa esatta dinamica. Un altro episodio simile accadde anni fa a 500 metri da casa mia. Stessa dinamica.
Vorrei aggiungere una cosa:

LA SICUREZZA SI FA IN DUE: vedo e sento spessissmo gente muoversi senza guardare, attraversare senza guardare, senza rallentare, fregandosene di dare agli altri il tempo di vederli e lasciarli passare (soprattutto pedoni e biciclette, ma anche automobili). La motivazione è uno stupido "la legge dice che ho ragione io", al quale io rispondo: "la legge impedisce alle tue ossa di spezzarsi?"

Se l'altro ci deve dare la precedenza, bisogna che ci veda; se deve vederci, dobbiamo dargliene la possibilità, e dobbiamo assicurarci che ci abbia visti.

La regola d'oro è: MAI METTERSI SULLA LINEA DI UN VEICOLO IN ARRIVO SE NON SI E' SICURI CHE QUELLO CI ABBIA VISTO E CI STIA LASCIANDO PASSARE.

A me ha salvato la vita più di una volta. Una la ricordo bene, in particolare: un attraversamento rialzato, su un rallentatore, su una strada stretta. Mi fermo perché vedo un'auto arrivare, e attendo per quasi 2 secondi che mi veda. L'auto non si ferma. Arrivata a pochi metri dal rallentatore, blocca le ruote e si ferma in cima al rallentatore. Le mie gambe sono all'altezza della sua ruota anteriore, 1 metro al di fuori della sua traiettoria. Il conducente, spaventato e imbarazzato, mi guarda implorando perdono: era distratto.

Cosa sarebbe successo se avessi attraversato perché "tanto ho ragione io"?

Ricordiamocelo, sempre: la sicurezza si fa in due: qualunque soluzione che dispensi una delle due parti dal prestare attenzione, o metta una delle due parti in difficoltà è una soluzione stupida e pericolosa.
Il ragazzo "alla guida" non sta guardando la strada. Che ci deve far riflettere su un'altra questione. Se si diffondesse la tecnologie della macchina autonoma, dove però il guidatore mantiere l'obbligo di legge di prestare attenzione per intervenire in caso di bisogno, sarebbe quello che accadrebbe. La soglia di attenzionde dei guidatore d'emergenza, sarebbe prossima alla zero.
Vorrei poi porre una domanda, non so se è stato reso pubblico, la macchina ha fatto un tentativo di frenata a un certo punto, anche se tardiva, o fino al momento dell'impatto non c'è stato alcun tentativo/decellerazione?
Ho visto il video: che sia voluto o no si tratta di suicidio. Pace alla vittima.
L'autista era incapace (= non capace poiché disattento), ma è improbabile che potesse evitare l'incidente anche se fosse stato vigile. Di certo mettere autisti professionisti piuttosto che guidatori improvvisati (ovvero chiunque non lo sia di professione) per verificare il comportamento di un'auto autonoma sarebbe meglio.

pgc
C'è un filmato di Tesla che mostra due pedoni sul lato della strada, e la macchina che rallenta quando li vede.

E allora bisognerò capire perchè non ha rallentato con una persona che stava attraversando la strada con una lentezza infinita. Bug del software? Sensore in avaria? Boh...

Se una persona muore per un bug del software, chi viene accusato di omicidio stradale?
Personalmente mi immagino un futuro in cui si costruiscano autostrade per macchine a guida autonoma. Se devi fare 400 km in macchina, 300 te li fai lì, e puoi dormire, lavorare, guardare un film, far quel che ti pare in quel tratto. E mentre ti stai avvicinando al casello, un segnale prima lampeggiante, poi sonoro ti avvisa che fra poco devi cominciare a guidare tu (con guida assistita). La macchina a guida autonoma che guida da sola per le strade di Milano o Roma, mi sembra una questione molto più complessa, e difficilmente realizzabile, se non in un futuro molto lontano.
È capitato pure a me: un ciclista (stavolta in sella) ha deciso di attraversare la strada davanti a me scendendo dal marciapiede e non sono riuscita a schivarlo né a frenare. Per fortuna andavo molto piano (circa 30 km/h) e se l'è cavata con un trauma cranico e una gamba rotta. Però è un momento orribile.
Dalla prima descrizione dell'incidente avevo capito che la donna fosse sbucata all'improvviso da destra, magari da dietro qualche ostacolo.
Invece sta attraversando la strada da sinistra, capisco che fosse invisibile agli occhi di un ipotetico guidatore umano ma non e' la classica situazione nella quale i sensori dell'auto avrebbero dovuto vederla con un buon anticipo?
alzi la mano chi alla guida sarebbe riuscito a frenare in tempo.
@Paolo
Costosissima: è elettronica, quindi i prezzi precipitano.
Quando? Se tutti dovessero adesso sostituire la propria vettura con un'elettrica il costo sarebbe come minimo il doppio di una pari classe.
Magari tra 10 anni o 20 il costo precipitera'. Ma adesso e' elevato. E il problema dell'inquinamento non ce l'hai tra 20 anni. Ce l'hai ora.

Radicale: no. La guida autonoma/assistita in autostrada esiste già. Molte auto, elettriche o fossili, hanno la gestione automatica delle code.
Guida assistita e' diverso da autonoma. Un conto e' farsi dare una mano ma essere sempre pronti ad intervenire (ed interpretare i comportamenti degli altri umani in strada) un conto e' lasciare tutta la responsabilita' in mano ad un sw...

Viabilità: non serve spazio in più. Non più di quello che occuperebbero le flotte di autobus per il trasporto pubblico di massa che proponi.
Un'auto a guida autonoma per essere completamente sicura dev'essere circondata solo da auto a guida autonoma e non da umani. Viene da se che necessitano di spazi dedicati. Inoltre ti svelo un segreto: un autobus puo' fare piu' corse cosa che non avviene per le macchine

Incentivare: sinceramente non riesco a immaginare un incentivo che consenta a me o ai miei genitori (90 anni) di fare la spesa usando i mezzi pubblici.Non ho detto infatti che il mezzo pubblico debba sostituire al 100% il mezzo privato ma lo puo' drasticamente ridurre.
Senza contare che un grosso limite (intrinseco dell'auto) e' di occupare spazio e generare traffico. Questo a prescindere da chi guida e dal tipo di motorizzazione...

Secondo me nutri troppa fiducia nel software. L'umano e' troppo imprevedibile (anche per gli umani stessi). Finche' condivideranno gli stessi spazi non sara' mai totalmente "sicura". my 2 cents
Attenzione nel commentare il video.
La vista umana è molto più sensibile di quella telecamera, voi quando guidate vedete solo fino a dove arriva lo spot a terra dei fari?
E anche se fosse, un automobilista deve guidare in modo da poter evitare un ostacolo fermo, se ha la visibilità corta deve guidare ad una velocità adeguata per fermarsi in tempo. Così deve fare anche l'auto automatica, che ha pure modo di vedere oltre.
Quello che mi sto chiedendo e' come abbia fatto la signora in bicicletta a non notare l'auto che stava arrivando...
Mi sono stupito vedendo il filmato: incidente in campo aperto senza angoli ciechi. Strada buia, la vittima appare visibile alla telecamera solo quando entra nel vino di luce (orientato in basso) dei fari anabbaglianti.
A me pare chiaro che, se il video rappresenta ciò che la macchina "vedeva", essa stava andando troppo veloce! Magari entro i limiti (ma si fice che fosse a 3 mph oltre il limite), ma evidentemente troppo veloce rispetto alla portata del suo campo visivo .

Mi aspettavo che ci siano anche sensori a più lunga portata come laser infrarossi o altro ...

Guidando di notte jolanta molte volte evitato animali o ostacoli di questo tipo. Se questa macchina sbaglia gravemente in campo aperto.. come può prevenire minacce potenziali in prossimità di zone cieche come spigoli di edifici, uscita da gallerie ecc?

Drammatico
Non ho visto il video e NON voglio vederlo. Però leggendo i commenti e quant'altro leggo sempre e solo il verbo "frenare". Io diversi incidenti li ho evitati sterzando. Non poteva deviare ed evitare l'impatto? Qualcosa tipo manovra dell'alce che mise in crisi le prime classe a mercedes.
La signora era praticamente invisibile fino a quando non è stata bel voto di luce dei fanali, però non può non aver visto le luci dell'auto che sopraggiungeva; si parla, fra l'altro, di "strada a scorrimento veloce"
Per chi ha detto che i sensori avrebbero dovuto intercettare la ciclista in anticipo bisognerebbe avere le specifiche dei sensori e quale raggio di azione e' stato a loro dato, per evitare che "intercettino" qualsiasi cosa a qualsiasi distanza e lascino l'auto ferma. C'e' anche da considerare tutto il lavoro per cui il computer deve discriminare gli oggetti in moto relativo all'auto ma in realta' "fermi" e quelli con moto relativo fuori traiettoria e quindi "mobili". Ovvero, cos'e' fermo e cosa invece si muove (o puo' muoversi) con l'osservatore in moto.
Anch'io ho pensato "hei, ma un radar avrebbe dovuto intercettarla anche fuori dalle luci", ma chi dice che non fosse "coperta" da aiuole o guard-rail e quindi "discriminata" come oggetto fermo fino al movimento che l'ha portata in rotta di collisione?
E in ogni caso, ricordiamo che le pubblicita' dei dispositivi salvapedone (che si fermano a pochi cm. dal "bersaglio" sono "drammatizzazioni" sceniche a limite della pubblicita' ingannevole. In questo caso neppure se ci fosse stato pieno sole e un pilota formula Indy al massimo della concentrazione probabilmente la signora si sarebbe salvata. Se non fosse stata un'auto a guida autonoma la triste notizia non sarebbe uscita dalla cronaca locale.
Guardando il video, mi sentirei di poter dire che era impossibile da evitare... per chiunque...
Resta il fatto che IMHO, un'auto a guida totalmente autonoma è impossibile, se non in aree ben circoscritte dove strade e segnaletica siano perfette... anche perché o l'autista viene sollevato al 100% da ogni necessità di controllo, oppure mi pare che sia meglio puntare su una guida assistita sempre migliore, ma fermarsi lì.
Rimane inoltre la questione della sicurezza informatica.

PS: qualcuno aveva citato cvome esempio le metrò che vanno in modo completamente automono... mi pare una cosa C-O-M-P-L-E-T-A-M-E-N-T-E diversa...
@Fozzillo

La vista umana è molto più sensibile di quella telecamera, voi quando guidate vedete solo fino a dove arriva lo spot a terra dei fari?

Dipende molto dalle condizioni. C'è la possibilità che la guidatrice distratta potesse vedere prima la signora, ma non dimentichiamoci che la signora veniva da un'area buia subito dopo un lampione, che è entrata comunque in traiettoria quando l'auto era troppo vicina e che i pedoni nelle zone non illuminate della strada sono tra le cose che si vedono meno in assoluto, per strada.

@ST

Non poteva deviare ed evitare l'impatto?

Non penso.

Non che non sia possibile teorizzarlo, ma la signora veniva da sinistra. La sterzata istintiva sarebbe stata a destra, dove c'è il marciapiede. Ci sarebbe voluto uno molto bravo e capace di vincere l'istinto.

Peraltro, in auto l'istinto giusto non è evitare, è frenare.

Quindi sì, un pilota esperto, abile e attento avrebbe -forse- potuto evitare l'impatto con una sterzata, ma di persone in grado di fare una manovra del genere io ne conosco molto pochi.
Ho riguardato il video e sono sempre più convinto che la vittima fosse ben visibile da notevole distanza, la strada è illuminata e lei si trovava vicino, quasi sotto ad un lampione.
La limitata sensibilità della telecamera da l'impressione sbagliata, noi vediamo molto meglio.
Forse dal punto strettamente legale la safety driver non ha colpa perché la povera signora stava attraversando in un punto vietato, ma sono convinto che se non fosse stata così distratta avrebbe facilmente evitato l'incidente, se solo avesse dovuto tenere gli occhi sulla strada per necessità di guidare.
La guida troppo assistita è un vero problema, chi guida? La macchina o l'umano? si allungano i tempi di reazione umana perché si aspetta che l'auto intervenga.
Poi già un numero impressionante di automobilisti guida col cellulare in mano, figuriamoci con la guida assistita.
Sono demoralizzato.
@Fabio l'hai letta la disamina del video?

Lo scrivo in caps, NESSUNO SAREBBE RIUSCITO A FRENARE.
@unknown: sei stato estremamente fortunato a non avere incidenti "in condizioni simili". Se ti trovi un ostacolo davanti a meno di 30 metri e stai andando a 60 all'ora LO PRENDI IN PIENO. Pure se ti chiami Sebastian Vettel.

ST: sterzare è più pericoloso, rischi di finire contro un guard-rail..
Errata "coccige"
ho scritto E il problema dell'inquinamento non ce l'hai tra 20 anni. Ce l'hai ora.

Ma in realta' era un duplice discorso, sia di inquinamento (elettrico) che guida autonoma (elettrico e non)
Avevo scritto (non ancora pubblicato, credo lo sarà al prossimo giro) che guardando il video, l'incidente sembra inevitabile... e probabilmente sarebbe stato inevitabile per qualsiasi umano, o quasi: strada buia, velocità sostenuta (per quanto nei limiti) persona che attraversa senza indossare elementi visibili, luci o catarifrangenti (che poi, proprio nel punto più buio si è messa ad attraversare: se si spostava 10 metri stava sotto un pilone).
Però... però... da un'auto a guida autonoma, mi aspetto qualche sensore in più: visione notturna, infrarosso, ecc... ecc... insomma: mi pare difficile che la persona possa essere sfuggita alla "visione" di un sistema di guida autonoma; si può ipotizzare che abbia fatto cilecca il software che dovrebbe identificare le persone? Oppure che tale software non sia sufficientemente reattivo per riuscire a distinguere in tempo utile, in queste condizioni di visibilità e distanza/velocità, una persona, e quindi non riesca a rallentare per tempo... boh...
Mi stupisco dei commenti, come se voi non aveste mai avuto un volante in mano. La signora é stata colpita dal muso lato dx Dell 'auto, bastavano 30-35 cm di deviazione per evitarla e magari prendere solo la bici, il che equivale a sterzare di 10 gradi lo sterzo, circa, a quella velocità. Qualsiasi umano che guidava l'avrebbe fatto, non serviva frenare! Inoltre la visuale buia oltre il cono di luce dei fari é un problema di fotocamera, l'occhio umano vede oltre la linea dei fari e probabilmente la signora era discretamente visibile da almeno 40 metri.
Fonti: Esperienze di guida
Scusate ma nella discussione ho letto alcune sciocchezze che vorrei correggere.

Sulla precedenza che (in Italia) fuori dalle strisce spetterebbe ai veicoli: assolutamente NO! Se un pedone sta attraversando o dà qualunque segnale di voler attraversare oppure comunque è un pedone per il quale si potrebbe ragionevolmente prevedere un comportamento maldestro o scorretto l'automobilista DEVE dare la precedenza, consentendo di attraversare in sicurezza, e DEVE comunque prevenire (tutte!) le situazioni di pericolo (ragionevolmente prevedibili). Strisce o no.
Se il marciapiede è occupato da qualcuno di anziano, disabile, barcollante, minore, accompagnato da animali, o se affollato... se altri veicoli parcheggiati o altri ostacoli limitano la visibilità... se la strada è stretta e/o se la circolazione è resa più pericolosa per qualsiasi motivo... se vi sono incroci con altre strade, marciapiedi, piste ciclabili, porte o portoni o cancelli o cancellini o qualsiasi altra apertura dalla quale potrebbe arrivare qualche pedone o ciclista... eccetera... l'automobilista DEVE andare PIANO, commisurando la velocità alla possibilità di arrestare completamente il veicolo PRIMA del punto o intersezione dove è presente il pericolo potenziale.

Se si ritiene che i conducenti di veicoli debbano mantenere un comportamento prudente, prevenendo i pericoli ragionevolmente prevedibili secondo quanto scritto sopra, ne consegue (tra l'altro) che ha torto chi sostiene che la cattiva illuminazione e (quindi) la scarsa visibilità rimuoverebbe la responsabilità del conducente in caso di investimento: se è buio e la visibilità è scarsa il conducente DEVE semplicemente andare più piano, in modo da poter eventualmente arrestare completamente il veicolo prima di urtare qualsiasi ostacolo che dovesse comparire improvvisamente nel suo campo visivo.
Direi che, mutatis mutandis (sensori <> occhio umano), lo stesso principio debba ovviamente applicarsi anche alle auto a guida autonoma.

Infine: so che quanto ho scritto sopra fa alzare più che un sopracciglio a un sacco di persone, che ritengono che io "esageri". Al contrario, l'idea che guidare un veicolo sia un'attività come un'altra, che non richiede particolare concentrazione, attenzione e prudenza - e che magari si possa fare pur distratti da smartphone, telefonate, navigatori stradali e "app" - è precisamente LA principale causa indiretta degli incidenti e dei morti.
Manca la consapevolezza che guidare (bene) è difficile e impegnativo e che chi lo fa è tenuto a concentrarsi completamente sul compito, senza farsi distrarre da nulla, temendo qualunque oggetto persona animale possa entrare nel raggio d'azione del proprio veicolo, analizzando instancabilmente ogni situazione anche per registrare e criticare tutti i piccoli errori commessi, per imparare da essi: ogni percorso deve insegnare qualcosa che permetta di correre sempre meno rischi, e deve costare fatica mentale, altrimenti si è guidato MALE.
Tutti quelli che non mantengono un ampia distanza di sicurezza da ciò che li precede e tutti quelli che vanno forte, cioè quasi tutti gli automobilisti italiani, dovrebbero invece smettere di guidare per manifesta inadeguatezza e andare a piedi (o su veicoli guidati da altri).

Pgc ha citato in questa pagina il fatto che nel Regno Unito vi sono circa la metà dei morti per incidenti stradali rispetto a quanto avviene in Italia. Sono stato nel Regno Unito e ho guidato anche in diversi altri paesi europei, tutti con tassi di incidenti molto più bassi del nostro, e posso (sia pur anedotticamente) testimoniare che l'unica differenza significativa tra noi e loro è l'alta attenzione per il rischio stradale e soprattutto il rispetto pedissequo delle regole di circolazione: in certi altri paesi è ovvio che tutti debbano farlo mentre in Italia ciascun conducente (e pedone, ciclista...) è "più furbo degli altri" (finché rimane vivo, s'intende).
@Stefano si ma stai esattamente descrivendo quello che fa il cervello umano che esamina costantemente l'ambiente che ci circonda.
Se il computer non è in grado di farlo significa che è ancora ad un livello "insufficiente" e che non gli si può affidare incarichi del genere.
Non c'entra direttamente con l'evento, ma qualcuno ha idea (o link a filmati) di come si comporta un'automobile a guida autonoma in presenza di buche o danneggiamenti del manto stradale?
Scusate, ma scrivo da Roma, e in questi giorni la situazione è sempre più difficile...
Strano però che l'auto non avesse gli abbaglianti accesi. Anche in Italia, in una strada simile e a quella velocità, sarebbe obbligatorio utilizzarli. L'auto che la precede sembra piuttosto lontana e quindi non avrebbe ricevuto disturbo dai proiettori. Forse l'auto vede anche al buio ma, con più luce a illuminare la carreggiata, il "non pilota" sarebbe potuto intervenire.
Riporto qui un commento fatto sul sito del Post, spero di non violare qualche regola:
"Come ho già detto nella discussione precedente, ci sono tre quattro osservazioni chiave da fare:
--La donna investita arriva da sinistra, quindi dalla carreggiata del senso di marcia opposto;
--La donna sta portando una bicicletta, aumentando la sua sezione d'urto dal punto di vista dell'auto
--L'umanessa alla guida (sì, trattasi di operatrice, non operatore) è distratta a intermittenza; ovviamente: fare da balia ad un'auto autonoma è "noia, noia, noia, chiama l'ambulanza".
--Nonostante ciò, fa in tempo ad accorgersi del pericolo (ma non ad intervenire).

Il buio non c'entra: l'auto è equipaggiata con un LIDAR (il bidone rotante che hanno sempre sul tetto), che offre telemetria accurata attorno all'auto per decine se non centinaia di metri --e, dato che è una tecnologia disponibile da anni sulle auto di serie, dovrebbe pure avere un sistema di visione notturna (luminarie e telecamere ad infrarossi). Nel caso non le avesse, Uber dovrebbe essere giudicata colpevole per def.

Quello che penso sia successo, sapendo come funziona la testa dei programmatori, è: avevano problemi con il software che si spaventava troppo spesso per presunti ostacoli sulla sinistra: le auto provenienti in direzione opposta, che magari per un piccolo periodo di tempo sembrano essere anche in rotta di collisione. Per evitare ciò, invece di ridisegnare il software hanno cominciato a giocherellare con le soglie. La donna, con relativa bicicletta, notata necessariamente dal LIDAR, è stata scambiata per una di queste e quindi ignorata --d'altronde, i pedoni hanno una sezione d'urto molto minore delle auto (non vero per una bici di traverso) e nella stragrande maggioranza dei casi vengono dal marciapiedi, no? No. Ed è successo il patatrac.

Oltre ai dati, bisognerebbe avere accesso al codice sorgente (o decompilare) il software di Uber, ma questo non succederà mai perché questa si trincererebbe dietro il DRM (ammesso che a qualche avvocato venga in mente). Quindi, alla fine, a pagare sarà la conducente oltre alla poverella che è stata tirata sotto (meritevole di morte, dato che non ha attraversato sulle strisce), perché non era abbarbicata al volante con gli occhi sbarrati come un gufo."

L'originale qui: https://disqus.com/home/discussion/ilpostnews/il_video_dellincidente_mortale_dellauto_di_uber_che_si_guida_da_sola_il_post/#comment-3818395551

L'espressione "meritevole di morte" gli è stata già criticata, ma il resto del commento mi sembra interessante.
Concordo con SirEdward,
non è che è solo l'automobilista che deve stare attento anche perché puoi avere tutte le ragioni del mondo ma se finisci sotto terra non è che ti puoi consolare.

Qui c'è da chiedersi come mai i sensori non hanno visto la bicicletta, se per impossibilità tecnica o altro.

Se ci sono incidenti dovuti alla distrazione o agli errori grossolani dei guidatori ci sono anche quelli dovuti alla distrazione dei pedoni o dei ciclisti come sembra essere questo.
Io uso uno scooter (e medito di usarne uno elettrico) ma prima usavo la moto, un enduro. Devo dire che il rumore della moto richiamava l'attenzione dei pedoni molto più dello scooter dove invece mi ritrovo pedoni che attraversano in diagonale dandomi le spalle. Quando usavo la moto li vedevo girarsi, con lo scooter no. Ma usare la moto in città era un consumo enorme, l'unico vantaggio era la relativa sicurezza quanbdo beccavo le buche.
Abbiamo treni da un paio di secoli eppure ancora oggi c'è gente che viene investita e quasi sempre è colpa del pedone.
Gli stupidi esistono e vanno per strada, guidano la macchina, vanno in moto, in bici e a piedi.
@danjar
> Se un pedone sta attraversando o dà qualunque segnale di voler attraversare oppure comunque è un pedone per il quale si potrebbe ragionevolmente prevedere un comportamento maldestro o scorretto l'automobilista DEVE dare la precedenza

Art. 191. Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

2. Sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali i conducenti devono consentire al pedone, che abbia già iniziato l'attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza.

Qui si parla di "strade sprovviste di attraversamenti pedonali", non è il caso in esame.
Esistono poi delle strade dove è espressamente vietata la circolazione a pedoni e velocipedi (tangenziali, autostrade).
Zico,

"Non c'entra direttamente con l'evento, ma qualcuno ha idea (o link a filmati) di come si comporta un'automobile a guida autonoma in presenza di buche o danneggiamenti del manto stradale? "

Saggia domanda.

In California le Tesla sono comuni come le BMW in Italia ma la rete stradale (impressionante) e il modo di guidare sono estremamente "standardizzati". Questo vecchio articolo di Wired elenca alcuni contro (e alcuni pro) della guida con autopilot:

https://www.wired.com/2016/03/self-driving-cars-wont-work-change-roads-attitudes/

Mi sto convincendo anch'io che il problema si pone.

Comunque, le buche sono un pericolo costante per molti utenti della strada, autopilot o meno. Alcune zone d'Italia sono di gran lunga un caso a parte per le condizioni delle strade, tra TUTTI i Paesi industrializzati. Mai vista una situazione del genere negli altri paesi del G8.
Mah, tutti a dire che un pilota umano non sarebbe riuscito ad evitare l'impatto. Vero, ma la guida automatica non dovrebbe prevenire ANCHE questi tipi di "imprevisti", tipo: il pilota automatico non ha malori improvvisi, il pilota automatico non si addormenta, il pilota automatico non distoglie lo sguardo per cambiare Cd, il pilota automatico non porta gli occhiali, il pilota automatico un incidente come questo avrebbe dovuto evitarlo o perlomeno diminuire la forza dell'impatto frenando prima. Chi crede che questa tecnologia avrà un futuro forse vive in Svizzera o Danimarca!...poi, ripeto, a che serve?..Paolo parla di corsie preferenziali e tunnel...sì, vabbè, in Italia si parla ancora di Salerno-Reggio Calabria!.. eppoi, l'investimento quali effettivi guadagni porterebbe?..meno macchine? NO. Meno traffico? NO. meno stress?...ti ci voglio proprio vedere a dormire 2 ore (ma anche 5 minuti) in macchina mentre il software ti porta a lavoro.
@danjar

Art. 190. Comportamento dei pedoni. (codice della strada italiano)

2. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei sovrapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l'attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sé o per altri.

5. I pedoni che si accingono ad attraversare la carreggiata in zona sprovvista di attraversamenti pedonali devono dare la precedenza ai conducenti.


Quindi, se è vero che l'automobilista deve adeguare il suo comportamento alla situazione e quindi eventualmente rallentare e fermarsi in caso di pericolo, in assenza di attraversamento pedonale la precedenza spetta a lui.
Se possibile, preferirei evitare di guardare il video, e quindi ripeto la domanda a chi invece lo ha fatto e perciò dovrebbe avere la risposta: ma il sistema autonomo ha o non ha impostato la frenata?

Capisco (perché lo dicono pressoché tutti quelli che hanno visto il video) che il comportamento della vittima sia stato in pratica suicida, che molto probabilmente nessun conducente umano, anche se espertissimo sarebbe riuscito ad evitare l'investimento, e che nemmeno il miglior sistema di guida autonomo teoricamente concepibile potrebbe farlo in quelle circostanze, per ragioni fisiche. Capisco tutto. Peró un conducente umano mediocremente capace e attento avrebbe senza dubbio quanto meno impostato la frenata. La vittima sarebbe stata investita la stesso, forse (data la velocità inferiore) non sarebbe morta o forse sarebbe morta ugualmente. Ma questo accidenti di sistema di guida autonomo ha o non ha quanto meno iniziato la frenata? Perché se non lo ha fatto, cioè non ha proprio visto la donna e ha tirato dritto senza nemmeno rallentare, tutti i tentativi di scaricare la responsabilità sulla vittima appaiono sotto una luce alquanto sinistra: la Uber avrebbe invece responsabilità pesantissime.

@pgc
Forse è più in generale la realtà italiana ad essere il problema, non la guida autonoma?

Ma non è la sola realtà "caotica" (eufemismo) che esiste al mondo.

Nel caso italiano sarà necessaria una pesante rieducazione degli automobilisti, della segnaletica e del manto stradale (cosa fa una Tesla con autopilot davanti a una buca "spaccacerchi"? Come si comporta davanti ad una transenna con un segnale di svolta obbligata verso... il nulla?)

Forse le auto autonome andrebbero testate, magari in un ambiente controllato, in situazioni limite (traffico caotico, segnali contraddittori, ecc...) prima di far vedere video che fanno credere che la guida autonoma sia più avanti di quanto lo è davvero.

Per quanto riguarda l'incidente, se il video è a velocità normale, la signora sulla Volvo non avrebbe potuto frenare ma, forse, avrebbe fatto in tempo a sterzare per evitare di investire la signora (o per colpirla in modo meno diretto) ma, poiché non guardava, non ha potuto far nulla. Magari è stato il suo unico momento di distrazione e provo dispiacere per lei: nessuna persona normale riuscirebbe ad autoassolversi incolpando il pilota automatico.

La vittima, dal canto suo, poteva essere convinta di essere visibile e che, pertanto, l'auto si sarebbe fermata per farla passare: una leggerezza che ha pagato fin troppo cara.

Per esperienza diretta so che un pedone non si rende conto di quanto possa essere poco visibile la sera: basta un po' d'ombra in una strada perfettamente illuminata.
Se molte persone non possono guidare(perchè troppo anziane o disabili), oppure gli pesa troppo passare molte ore al volante, forse la soluzione più ragionevole sarebbe andare a vivere in città(e ovviamente esigere un potenziamento e miglioramento dei trasporti pubblici urbani), piuttosto che l'auto a guida autonoma, che come emerge da questo incidente(evitabile da qualunque guidatore umano sveglio e concentrato) non è ancora all'altezza dell'uomo,e probabilmente non lo sarà neanche in un futuro prossimo.
E comunque l'auto autonoma, anche il giorno in cui riuscisse ad eguagliare o superare un pilota umano, non risolverebbe tutti i problemi causati da un eccessivo ricorso all'automobile privata(inquinamemto, occupazione del suolo e intasamento delle strade, tempo perso in auto,abbruttimento delle città), problemi che invece possono essere in buona parte risolti col trasporto pubblico, e con scelte abitative e professionali più razionali(non è sensato andare a vivere a decine di km da un centro urbano, se poi devi andare in centro quasi tutti i giorni per lavoro o per altre esigenze personali).
Quoto totalmente danjar.

Per chi pensa che la povera vittima sia comparsa all'improvviso, troppo tardi per evitarla deve considerare alcune cose.
La strada è illuminata, guardate il primo video dell'articolo, si vede bene fino a centinaia di metri di distanza. Certo il video potrebbe essere girato con una telecamera sensibilissima, più ancora dell'occhio umano, ma ne dubito.
Se anche le condizioni di visibilità fossero state quelle del video dell'incidente, nessuno dovrebbe guidare veloce con 20 metri di visibilità, è da criminali e suicidi, significa che la prima volta che trovi un ostacolo lo investi, è inaccettabile.
Credo di aver già avuto la risposta che cercavo:

https://www.snopes.com/ap/2018/03/22/experts-uber-suvs-autonomous-system-seen-woman/

La macchina non ha proprio frenato, perchè il sistema di guida autonomo - che "vede" o dovrebbe vedere molto meglio di un essere umano, non peggio come qualcuno ha sostenuto - ha del tutto ignorato la donna. La Uber è responsabile di aver messo su strada un sistema gravemente difettoso, e sapendo come funziona il sistema legale americano, la pagherà carissima.
Capisco che molti lettori di questo blog siano appassionati e fiduciosi verso la guida autonoma e quindi vogliano in qualche modo difenderla ma è spiacevole leggere nei commenti giudizi sulla presunta colpa del pedone o luoghi comuni su chi rispetta meglio il codice della strada.

il codice della strada, anche dove seguito alla lettera, non copre *tutte* le casistiche, e lo scopo finale di andare in auto è spostarsi, non dimostrare quanto si è ligi alle regole per fare le pulci al prossimo: insomma, come ricorda danjar chi è alla guida deve stare attento, prudente e prevedere determinati pericoli.


Purtroppo questo fatto mostra che la tecnologia (almeno quella di uber) è ancora incapace di gestire la guida
e non si può pensare che siccome esiste un codice della strada chi sfora da esso debba morire, non solo: In questo caso UBER non lo ha fatto: la persona al volante non era vigile come lo sarebbe stato un guidatore con i piedi sui pedali e le mani sul clacson, e il sistema di guida non è stato capace a riconoscere un pedone che era IN MEZZO ad una strada, non un pedone che sbuca dalla siepe.

Vedendo il video mi sn chiesto
"cosa avrei fatto io?"
probabilmente avrei inchiodato e suonato il clacson. Non avrei avuto la prontezza di buttarmi sul lato VUOTO della strada.
"cosa mi aspettavo da un sistema automatico"?
che controllasse che dietro non ci fosse nessuno in modo da sterzare a sx, inchiodasse, e PRIMA DI TUTTO suonasse il clacson, cosa che, dalla visuale interna sembra che NON sia accaduta.


Notate anche che la capacità visiva di un occhio (e dei radar) è maggiore di quel video in bassa che vediamo.. non conosco il contesto, non si conoscono i dettagli ma stando SOLO a quel video mi viene da concludere che
le conseguenze di quell'incidente erano perfettamente evitabili o riducibili: bastava suonare il clacson e frenare.

Da quello che si vede, la colpa è sicuramente della macchina e sarebbe così anche se alla guida ci fosse stato un umano.
Il fatto che l'impatto fosse inevitabile, poi, aggrava la posizione del guidatore poiché, in condizioni ideali (strada dritta, ottima visibilità laterale, niente traffico, niente pozzanghere, ghiaccio o banchi di nebbia che, improvvisamente, cambiano le condizioni di guida), non ha saputo adeguare la velocità del mezzo alla visibilità.
Inoltre, l'argomento più spesso usato da chi sostiene la superiorità della guida automatica è proprio quello che "il computer non si distrae, non si droga, non si addormenta, non è ubriaco, non commette imprudenze..."
Riflettiamo, inoltre, che, come con il famoso incidente nel quale la Tesla non ha visto un camion, ci troviamo di fronte a casi inspiegabili per la facilità con la quale un umano prudente avrebbe potuto evitarli o avere conseguenze decisamente più lievi.
Dopo questo tragico, ma scontato, evento, mi sa che tutti i proclami delle varie case automobilistiche che davano per imminente la guida autonoma saranno smentiti.
Da quel poco che si capisce dalle immagini, mi sembra difficile che un guidatore umano potesse evitare l'impatto; la ciclista spunta dall'oscurità all'ultimissimo momento direttamente davanti al cofano della vettura. Ma - ed è questo secondo me il punto - i sistemi di guida autonoma e frenata assistita avrebbero dovuto travalicare i limiti umani "vedendo" la ciclista invisibile (ma rilevabile) e non l'hanno fatto. E' un fallimento che deve imporre una seria riflessione e forse un bel passo indietro.
@ Unknown

Qualsiasi umano che guidava l'avrebbe fatto, non serviva frenare!

Decisamente no. Il mio istinto primario è pestare sul freno, non evitare.

@danjar

Sì, in Italia, per cercare di limitare il numero dei morti, si dà sempre e comunque la colpa alle automobili. Anche solo leggendo quello che hai (correttamente, per quel che ricordo) scritto tu, fa ridere da quanto è folle la cosa.

Soprattutto da quanto è folle pensare che rendere assurda la legge possa avere davvero effetto sulle strade.

Meglio sarebbe insegnare alle persone a usare i veicoli e i marciapiedi e a proteggere sé stessi prima ancora di pretendere qualcosa dagli altri (al di là di cosa è giusto o sbagliato); poi sarebbe meglio insegnare come si progettano strade e infrastrutture sicure; poi sarebbe bene fare anche dei controlli, sui comportamenti -davvero- pericolosi, non solo sui parcheggi sulle strisce blu.

Con queste cose, le leggi ridicole che abbiamo potrebbero essere leggi oneste, sensate e intelligenti.

invece no, è più facile dire: è colpa tua comunque, prepara un buon avvocato, e sperare che questo, invece che rovinare la vita ai più, serva a fermare i pochi imbecilli veri.

E' l'Italia, che ci vuoi fare. Consoliamoci con il lassismo che necessariamente deriva da queste leggi impossibili e da questa situazione diffusa.

@Fozzillo

Ho riguardato il video e sono sempre più convinto che la vittima fosse ben visibile

Sicuro non sarei. Basta pochissimo per non vedere un tizio a piedi senza luci in mezzo alla strada, fuori dalla portata di lampioni e fari.


sono convinto che se non fosse stata così distratta avrebbe facilmente evitato l'incidente


Per conto mio, l'incidente era inevitabile. Se fosse stata attenta, avrebbe probabilmente potuto ridurre i danni. Magari la signora in bici non sarebbe morta, ma solo ferita, ma l'incidente ci sarebbe stato comunque; è per questo che la signora in bici ha la responsabilità dell'incidente, e la distrazione dell'altra ha aggravato di molto i danni.

Però una cosa va detta. La guidatrice non si è accorta di niente fino all'incidente, Probabilmente ha alzato gli occhi perché ha sentito l'auto rallentare, e subito dopo è avvenuto l'impatto.

Nel filmato che inquadra la guidatrice, si vede l'auto passare sotto il ponte, poi si vede saettare un cartello stradale (è quello, l'unico che c'è da quel lato, in quei 90 metri, che dice che i pedoni devono usare le strisce più avanti, poi la strada si allarga e si vede al luce di un lampione. Si tratta del lampione subito prima del punto di impatto. La guidatrice si accorge della cosa più o meno solo al momento dell'impatto.

Quindi in realtà è fortunata che l'impatto non fosse evitabile, perché altrimenti sarebbe in grossi guai.
@sir edwards: Se pesti sul freno non sei capace anche a girare lo sterzo? É facile e non richiede nemmeno esperienza perché le auto da 15 anni le vendono con l'ESP.
Stiamo discutendo di una banale manovra di scartamento che avevate circa 40 mt buoni per iniziare. Guidate la sera? Ci sono 20-25 metri di asfalto illuminato più altri 10-15 in penombra. Passava un pedone con del metallo (superficie magari riflettente) non un barboncino nero.
Potete ragionare su questo? Le immagini di quella telecamera che fanno anche schifo per la qualità non corrispondono alla efficienza e profondità di campo dell'occhio umano, per niente. F.to Luca
@SirEdward
Basta pochissimo per non vedere un tizio a piedi senza luci in mezzo alla strada, fuori dalla portata di lampioni e fari.

Ho una certa esperienza di telecamere, da quello che vedo di luce ce n'era abbastanza. Riguarda il primo video dell'articolo, il servizio della abc, si vede benissimo.
Non giudichiamo le condizioni dalla telecamera peggiore, almeno facciamo la media anche con la migliore (in cui si vede TUTTO) e diciamo che si vedeva un bel po'.

Ma soprattutto se hai la visibilità "corta" non puoi guidare ad una velocità che non ti permetta di fermarti in tempo, è inaccettabile. Qualsiasi buca, animale, masso, qualsiasi ostacolo ti causa un incidente.

Per conto mio, l'incidente era inevitabile.
Per me no,
inevitabile è quando tu vedi strada libera ma improvvisamente la situazione cambia,

se tu non vedi quello che c'è davanti e ci vai a sbattere la colpa è tua, hai immaginato la strada libera quando in realtà non lo potevi sapere.
Visto il sito, mi sembrerebbe utile se non necessario analizzare quello che è successo in maniera approfondita e non sulla base di pregiudizi.
L'unica prova obiettiva di cui noi disponiamo è il video. Mi piacerebbe un'analisi tecnica che rispondesse ad alcune domande, giusto per capire bene quali sono i fatti.

Intanto, osservo che il video qui mostrato è a bassa risoluzione; una versione migliore si trova per esempio a https://www.tomshw.it/incidente-uber-video-moltiplica-dubbi-92532. o nella pagina della polizia https://twitter.com/TempePolice. La differenza è già evidente nel primo fotogramma dove la scritta in sovraimpressione è meglio definita. Ho verificato, il link sembra essere lo stesso, per cui non capisco il motivo della differenza; immagino che qualche rettiliano voglia nascondere la verità...

Innanzitutto, non c'è nebbia; come mai sono illuminate dai fari solo due strisce, come se i fari illuminassero solo pochi metri di strada? Come mai la luce dei lampioni sulla strada si vede solo quando la macchina è praticamente sopra? Sia ben chiaro, non penso che il video sia manipolato, ma solo che la bassa sensibilità della telecamera lo renda un documento poco affidabile e non confrontabile con la vista umana. Guardando il video probabilmente si ha un'impressione molto diversa dell'illuminazione presente rispetto a quella visibile all'occhio umano, e questo ha convinto molti che l'impatto fosse inevitabile. Tra l'altro, l'illuminazione poteva ingannare l'autista, ma non certo il Lidar, che è un dispositivo attivo.

Sempre da chiedere a un esperto: più o meno all'inizio si vede sullo sfondo un paio di fari (parzialmente coperti da un'altra macchina) che al secondo 1 scompaiono dietro qualcosa e poi ricompaiono: pur con la scarsa luminosità del video, a me sembra la sagoma della ciclista in controluce; l'incidente avviene al secondo 4 e qualcosa: più di tre secondi sono un'eternità in un caso del genere, non è neppure necessario frenare, basta solo rallentare. Immagino che fosse quello che la ciclista si aspettava.
Se è vera la mia interpretazione, la ciclista era visibile con un anticipo più che adeguato, e quindi personalmente ritengo che un autista umano avrebbe potuto evitare l'incidente.

Non però in una macchina a guida autonoma. La presenza di un guidatore che intervenga in caso di pericolo è pura ipocrisia. In un caso del genere il guidatore ha tempi di risposta assai più lunghi del normale, non perché è distratto, ma perché deve rendersi conto della mancanza di reazione del sistema automatico.
Quindi i tempi sono: il guidatore si accorge del pericolo; si aspetta che la macchina reagisca; si rende conto che la macchina non sta reagendo (pensiero cosciente e quindi lento); ha i tempi di reazione umana per comandare i muscoli; deve spostare le mani e i piedi sui comandi; finalmente interviene. A occhio e croce almeno i tre secondi che ho calcolato io dal momento che si accorge del pericolo al momento dell'intervento. Tre secondi sono troppi, servono solo a scaricare la responsabilità su una povera disgraziata.

Insomma, io condivido l'opinione di quelli che ritengono responsabile in buona misura Uber. Ma, come ho osservato, mi piacerebbe che un esperto analizzasse il video. Immagino peraltro che alla fine qualcuno lo farà, in un'aula di tribunale.
Dunque, tre punti:


1)visionato il filmato, la prima cosa che mi è passata per la mente è stata: "sarà autentico?", proprio perché mi pare incredibile che il sistema sembri colto di sorpresa come l'uomo all'interno del veicolo


2)Ora, dato per certo che invece lo sia, scuse tipo: "stavi fuori dalle strisce pedonali" o "un umano non avrebbe potuto evitarla" o "era buio" - e notare che l'ultima anche per un pilota umano sarenbe un'aggravante, non un'attenuante - con una macchina non reggono: ditemi che non ha riflessi più lenyi di quelli umani e che non spegne i sensori di prossimità lontano dalle strisce o quando c'è poca luce...


3)l'unica attenuante che potrebbe stare (parzialmente) in piedi è qualcosa tipo: "non si attraversa così una tangenziale".
Se quella strada era l'equivalente di una tangenziale e se questo negli States dà diritto a non fermarsi.
Ma anche fosse così, cosa dovrei pensare se il veicolo davanti al mio perdesse un carico della dimensione di una persona? Che è giusto che il mio infallibile pilota automatico me lo faccia prendere sul naso senza nemmeno provare a frenare o sterzare perché "non si perdono carichi in tangenziale"?
Io continuo a non capire come si possa dire con certezza che "l'impatto sarebbe stato evitabile con un conducente umano".

Ci dimentichiamo forse che gli umani, di incidenti così, ne hanno a centinaia ogni giorno?

Ripeto, se dal video emergesse un palese errore della macchina potrei capire le remore. Ma in questo caso dovremmo partire dal presupposto che l'incidente è abbastanza "comune".

Poi è vero che "l'auto ha una marea di sensori in più" e quindi ci si aspetterebbe una risposta migliore, ma...
...ma criticare la guida autonoma per questo caso è come dire "una Ferrari potrebbe fare 300 km/h, se questa Ferrari ne fa solo 250 allora non è all'altezza della mia Fiat Panda". No, non è così.
A prescindere dalla ragione o dal torto e dal CdS
secondo me bisogna ragionare anche in termini materiali: ovvero quello che in caso di incidente si fa piu' male deve stare piu' attento. Sara' brutto da sentirsi dire ma e' cosi'...
Personalmente ritengo che diffondere il video sia stata una scelta irresponsabile da parte della polizia, sia per rispetto nei confronti della vittima e del conducente, sia perché il video rappresenta soltanto uno degli elementi necessari per indagare su quanto è accaduto. Che il solo video non permetta di capire con esattezza le cause è evidente: basta leggere i diversi commenti in questo blog, che vanno da "incidente inevitabile" a "la colpa è sicuramente della macchina".

Ad esempio, per quanto poco probabile, non possiamo neppure escludere che il sistema abbia correttamente identificato il pericolo ma che poi la frenata sia stata impedita o ritardata da un problema meccanico. Oppure che il conducente abbia per errore disattivato alcune funzionalità necessarie alla corretta guida autonoma (*).

Il lavoro di indagine in questi casi è lungo e difficile e le cause che sembrano evidenti possono poi rivelarsi sbagliate. Fare ipotesi e discuterne civilmente (come per fortuna si fa da queste parti, non oso pensare a cosa si scrive su Facebook sul tema!) è accettabile e istruttivo, ma trarre conclusioni è sicuramente molto prematuro.

(*) Può sembrare assurdo, ma in campo aeronautico ci sono stati diversi incidenti, alcuni anche gravi, dovuti al fatto che il pilota credeva erroneamente che fosse l'autopilota a condurre il velivolo mentre in realtà questo non era attivo o lo era solo in parte.
@siredward sulla sterzata al posto di frenare è vero. Ed è vero che al 99% u. Guidatore umano non avrebbe evitato l'incidente ma qui stiamo parlando di un computer non di un umano. Forse sbaglio non avendo visto il video ma: la ciclista veniva da sinistra ed è stata colpita dalla parte destra della macchina. È giusto? Se sì, ripeto, perché non ha sterzato anche di poco per tentare di evitarla o ridurre l'impatto? E come ripete ebonsi ha o non ha frenato?
Ma si ignoriamo bellamente le leggi della fisica..
Ho notato che a valle del video i commentatori si sono sostanzialmente divisi in due, tra quelli che ritengono che un umano avrebbe evitato la donna e quelli che invece sostegono che l'incidente era inevitabile.
Io mi metto tra i primi, un umano avrebbe potuto evitarlo e non sto a ripetere quanto già esaureintemente detto ma vorrei fare alcune osservazioni.
La prima è che non dobbiamo avere un bias valutativo legato al fatto di essere più o meno appassionati di questa tecnologia. La tecnologia potrebbe essere utile e promettente ma aver fatto drammatica cilecca in questo caso, o dimostrarsi malgrado il nostro entusiasmo impossibile in futuro.
Non siamo per fortuna i giudici che dovranno dirimere legalemnte questo caso. Nel valutare se un umano avrebbe potuto evitare il sinistro, a mio avviso dobbiamo ragionare in termini probabilistici e non assoluti. Un umano, pongo solo un esmepio, avrebbe potuto alzare gli abbaglianti, vedendo ben di più, o in alternativa rallentato. Percorro quotidianamente una strada buia in un parco naturale con animali di ogni sorta, adotto una prudenza extra a riguardo. Quindi molti umani avrebbero potuto adottare comportamenti più prudenti di UBER, dando qualche possibilità in più alla poveretta; non la certezza, ma qualche probabilità.
Il dramma riguarda non solo la poveraccia ma anche gli sviluppatori che a torto o a ragione non staranno passando un bel momento.
@Il Lupo della Luna
E' chiaro che non puoi evitare un ostacolo che ti taglia la strada mentre vai veloce.
Il discorso qui è diverso, l'ostacolo era lento, quasi fermo, sulla traiettoria dell'auto, non è saltato fuori a 20m di distanza, è la visibilità che sembra essere 20m, quindi il pilota doveva sapere di non poter evitare un ostacolo se ci fosse stato.
Se la visibilità fosse stata veramente di 20m come sembra dal video, come è possibile giustificare una velocità di 80km/h, è da pazzi.

Comunque anche tu, riguarda il servizio della abc, la strada si vede tutta e bene, perché giudicare la visibilità da una telecamera e non da un'altra?
Dani1967,

"Ho notato che a valle del video i commentatori si sono sostanzialmente divisi in due [...] Io mi metto tra i primi, "

Io invece mi metto tra i terzi, quelli che non ritengono che sulla base delle informazioni che abbiamo a disposizione lo si possa decidere, neanche probabilisticamente, con un ragionevole livello di confidenza.

"Un umano, pongo solo un esempio, avrebbe potuto alzare gli abbaglianti, vedendo ben di più, o in alternativa rallentato. "

Un auto con autopilota ha sensori che vedono ANCHE al buio. Ma NON SAPPIAMO se c'è stato un guasto, o un bug, o se il software di analisi abbia "frainteso" la scena. Possibile che salti fuori qualcosa visto che l'evento è molto strano e in quelle condizioni il log di tutti i parametri, a meno di errori, dovrebbe essere completo.

Sono d'accordo con chi afferma che l'incidente era almeno limitabile nelle conseguenze.

La donna compare nel campo illuminato dai fari della vettura al secondo 3 del video e l'impatto avviene al secondo 5.

Un conducente umano esperto (su un principiante non saprei) avrebbe frenato e sterzato. Magari si sarebbe rotta la bicicletta ma la signora avrebbe potuto restare in vita. E parlo per esperienza diretta anche se riguardava una muta di cani che è sbucata da una campagna: probabilmente inseguivano una cagna in calore.

Ho frenato e sterzato.
Un cane l'ho preso lo stesso ma sul "sedere" anziché in pieno e non devo avergli fatto male visto che si è rialzato subito e ha ripreso ad inseguire la cagna.

E la mia auto non ha né ABS né ESP e per poter sterzare ho dovuto alleggerire il freno per sbloccare le ruote anteriori.

Ciò non vuol dire che la vittima non abbia le sue colpe ma, come ho già deto, le ha pagate fin troppo care.

Inoltre è evidente un'eccesso di velocità in rapporto alla lunghezza del fascio di luce dei fari. L'utista avrebbe dovuto imporre (se possibile) l'uso degli abbaglianti per permettere una migliore visione anche a lei.
Dopo avere letto un po' in giro debbo dire che la mia opinione è cambiata.

Effettivamente sembra che:
(1) la colpa tecnicamente non è dell'auto ma...
(2) come molti hanno intuito dalla visione del filmato, l'incidente poteva a quanto pare essere evitato. C'è stato un errore nel software di intelligenza artificiale che controlla le decisioni prese dall'auto.

Questo potrebbe significare che non c'è una singola linea di programma sbagliato ma un problema generale, che immagino sia difficile da individuare. Questo tipo di eventi nei programmi di AI, che non sono del tutto deterministici, è raro e difficile da individuare visto che due situazioni molto simili possono portare a conclusioni completamente opposte, come accade negli esseri umani o negli animali più evoluti.
Questo articolo abbastanza recente:

https://www.azcentral.com/story/money/business/tech/2018/03/22/what-went-wrong-uber-volvo-fatal-crash-tempe-technology-failure/446407002/

è forse il più esaustivo che ho letto fino a questo momento. Discute varie linee, inclusi argomenti tecnici e legislativi sia a favore che contro Uber e la vittima, invece di cercare di difendere o accusare univocamente una delle parti in causa.

Poi è chiaro che le cose in futuro, dopo un'analisi completa dei fatti, potranno evolvere, o che si possa essere d'accordo o meno con le conclusioni dei tecnici e legislatori intervistati, però si stanno delineando abbastanza chiaramente alcuni aspetti indiscutibili di questo tragico incidente. Ne consiglio la lettura.
A proposito, quest'estate ho fatto le vacanze in GB macinando qualche migliaio di km e davvero mi sono stupito come possano esserci meno incidenti che in Italia, non mi è parso che viabilisticamente siano messi bene, soprauttto si, le strade sono asfaltate meglio, ma per il resto sono generamente peggiori e più pericolose di quelle del resto d'Europa. Non sono stato infastidito tanto dalla guida a sinistra, quanto piuttosto dalla larghezza delle carreggiate, dai limiti garibaldini, da alcune strade di categoria A ignobili etc ... e ammetto, quando sono sbarcato a Calais mi sono sentito meglio.

@pgc
Vedo che alla fine le nostre idee convergono. Sopratutto, non facciamoci prendere da furore futuristico. Forse stiamo facendo il passo più lungo della gamba, e dobbiamo intanto utilizzzare per un po' di anni di guida assistita per consolidare le funzionalità di base a magari solo successivamente passare, con molta più coscienza critica, alla guida autonoma. Questo non significa una stroncatura a priori, ma magari avere molta più prudenza in merito.
Nel mentre io credo che alcune funzionalità della guida assistita dovrebbero diventare uno standard anche su auto di basso costo e non solo più un opzional. La sicurezza non dovrebbe mai essere un opzional.
Calcolando quanto ho visto stamattina in tangenziale, io credo che sarebbe il caso di rendere obbligatorie le dash cam e camere molto più diffuse: nessuna privacy in autostrada. Sempre a proposito di questo ho visto un interessante aritcolo sul National Geographic a riguardo, il mese scorso.
In ordine un po' sparso.
Io non m'improvviserei tecnico: valutare l'evitabilità di una manovra è affare complesso, e senza le misurazioni al centimetro o una grande esperienza è come parlare del sesso degli angeli.
Detto questo gli interrogativi che apre sono comunque molti.
Non solo sulla evitabilità, ma sul comportamento in genere dei sistemi di guida assistita.
L'articolo di Repubblica, per quanto scritto con i piedi, suggerisce in effetti una domanda d'esperienza: sembrerebbe (e nel video pare confermato) che il sistema di guida autonoma nemmeno abbia nemmeno provato a toccare i freni. Cosa che in genere invece un guidatore fa, anche se vede all'ultimo centesimo di secondo.
E dalla risposta a questo quesito dipende in larga misura la ripartizione delle responsabilità fra il pedone, la Uber e la povera conducente passiva.
Perché intuibilmente si aprono scenari sui vari "se avesse".
Se per esempio c'è casistica che in un incidente analogo l'intervento pur tardivo del guidatore avrebbe reso con buona certezza il botto inevitabile ma non mortale, la Uber e la conducente sono nei guai fino al collo.
E se per esempio nel disclaimer in legalese della Uber è ben specificato che la povera conduttrice deve comunque prestare obbligatoriamente la necessaria attenzione perché il sistema non è completamente autonomo, le cose si complicano ancora per lei.
Non mi sento di sperticarmi in analisi sul diritto statunitense, ma a spanne e in generale chiunque contribuisce a causare o a "non evitare" l'evento, ne risponde.
Quindi la domanda secondo me da farsi è: chi poteva (e quindi doveva) intervenire per evitare l'evento morte? Chi non ha fatto "tutto il possibile" nei limiti del ragionevole?
La mia idea da profano è che il pedone si sia buttato, il sistema di guida autonoma non l'abbia nemmeno rilevato e che la poverella abbia avuto un umanissimo calo di attenzione fidandosi del sistema automatico. La classica tempesta perfetta.
Ora come ripartire i gradi di colpa onestamente mi viene molto difficile. D'istinto direi che la responsabilità più grossa è del sistema di guida autonoma, che almeno avrebbe dovuto frenare, se pur tardi. Però siamo in fase di test e quindi probabilmente quella più facilmente imputabile è la conduttrice che non è intervenuta.
Se si dimostra che il suo intervento avrebbe evitato o potuto evitare la morte, sono dolorissimi per lei.

"i loro giornalisti, formatisi su carburatori e pistoni, non capiscono un’acca di queste nuove tecnologie e non fanno alcuno sforzo per aggiornarsi e capirle"
Pur se scritta coi piedi trovo in effetti sensata l'obiezione dell'articolo. Che Paolo stesso poi riprende nell'ultimo aggiornamento.
L'errore del giornalista è stato quello di urlare all'untore e di non affrontare il tema in modo serio e problematico; avrebbe dovuto stimolare interrogativi piuttosto che fornire risposte da massaia isterica e reazionaria.
Ma si sa che ormai gli spazi per le riflessioni calme, specie su internet, sono sempre più rari. E' più produttivo accendere un flame che una lampadina.
Un OT piccolo piccolo... Ho letto l'articolo consigliato da pgc, e la cosa che mi ha colpito di più è il commento secondo cui la figlia della vittima non può aspettarsi chissà quale risarcimento, perché la vittima era una persona che viveva per strada e quindi non valeva granché.

God bless America!
Concordo in toto con Danjar, Ceppi Fozzillo, Fen etc.
E' irrilevante il "Ma un umano avrebbe fatto in tempo a frenare?"
Il problema è a monte.
La bici diviene visibile al secondo 3 ed al secondo 5 non è ancora avvenuto l' impatto. Indicativamente 1.7 secondi.
A 70 Km/h.Se non hai visibilità di almeno 50 metri, non vai ai 70Km/h.
Io non sarei stato in grado di frenare, ma avrei acceso gli abbaglianti oppure avrei moderato la velocità (avrei rallentato non dico a 40Km/h, la velocità sicura per strade non illuminate con l' utilizzo di anabaglianti come ci insegnano le rampe di accesso autostradale, ma poco superiore).Ed allora, viaggiando a 50Km/h avrei avuto a disposizione 8 decimi di secondo in più per fermarmi. In totale per l' impatto più di 2 secondi, quasi 2 e mezzo.
Probabilmente io non l' avrei investita, non per superiflessi ma perchè o l' avrei vista prima o sarei andato più piano. E se pure l' avrei investita, lo avrei fatto ad una velocità ridicola.

@Sir: Pertanto in base ai tuoi dati (che mi tornano al di fuori di piccolissime differenze) se l' auto avesse funzionato correttamente si sarebbe dovuta fermare in un range da un metro a 9 metri prima dalla ciclista.

Il Lupo della Luna wrote:
"Se ti trovi un ostacolo davanti a meno di 30 metri e stai andando a 60 all'ora LO PRENDI IN PIENO. Pure se ti chiami Sebastian Vettel."
NO. Se hai un buon impianto frenante e dei tempi di reazione alla Sebastian Vettel (0.5 sec.) ti fermi. Dopo neppure 9 metri parte la frenata e 21 metri sono più che sufficenti a fermarti (e non serve avere una F1, con l' auto in questione in situazione ottimale ne bastano 14).
La questione è sui decimi di secondo: ogni decimo di secondo di tempo di reazione in più corrisponde a 1,7 metri.
Con buoni riflessi (0,7 sec.) ed un discreto impianto frenante sei al limite.

Al di fuori della incoscenza della ciclista comunque resta il fatto che la guida autonoma non ha funzionato e che un pilota umano, pure a quella velocità delinquenziale con quella visibiltà, avrebbe quantomeno iniziato la frenata, l' impatto non sarebbe avvenuto ai 70Km/h, ma magari ai 30Km/h e probabilmente con altre conseguenze.

Ciao

Carson
Porrei i termini della questione in modo molto semplicistico: se fosse stato giorno e non notte, di chi sarebbe la colpa? Dell'autoveicolo. A nessuno verrebbe in mente di mettere in discussione questa cosa (ferme restando le responsabilità della ciclista). Quindi? Una macchina a guida automatica non vede con la luce (le telecamere sono usate principalmente per i segnali stradali e simili) ma con il LIDAR. Ergo, è un errore del software, è colpa dell'autoveicolo con la complicità dell'irresponsabile ciclista. Se fosse stato un bambino o un animale o una macchina in retromarcia che usciva da un parcheggio, la macchina doveva comunque frenare.
"Ed è a quel punto che ti rendi conto che la Svizzera non è piatta e per un’auto elettrica l’altimetria conta. In auto a carburante queste differenze quasi non si sentono: qui le percepisci molto chiaramente."

Com'era la storia di quelli cresciuti a pistoni che non capiscono l'auto elettrica? :-)
Paolo è da decenni che i computerini di tutte le auto, scendendo da una montagna, salgono vertiginosamente in autonomia.
Un po' perché l'auto consuma meno (o non consuma affatto), un po' perché questi computerini *tutti* sono spannometrici.
Se avessi un centesimo per ogni volta che l'autonomia mi è aumentata su una quattroporte a foreste morte sarei ricchissimo.
L'obiezione è facile: sì, ma qui aumenta davvero perché c'ha la rigenerazione.
Vero, ma parliamo di differenze che "si sentono", quindi di percezione. E sia per le elettriche che per le fossili gli unici dati sono un numero su un display e il numero di km percorsi. Dati disponibili su entrambi i modelli.
La verità è che ora ci fai attenzione tu, non che è più visibile sull'elettrica.
Perché partendo dal dato che l'energia non si crea dal nulla, è sempre e solo un discorso di efficientamento: se ne spende di più o di meno rispetto a una a fossili per salire, dalla montagna da cui poi si scende in risparmio?
Io a naso dico che un'elettrica spende meno energia, perché ha più coppia e dissipa molto meno senza i continui cambi di marcia. Ma non posso (e non puoi) essere conclusivo. :-)
La conclusione ce l'hai semplicemente sottolineando che l'efficienza del motore termico è del 30/35%, mentre quella dell'elettrico è nell'ordine del 90%.
Detto questo, la rigenerazione diventa praticamente irrilevante e si chiude qualunque dibattito sulle prestazioni efficienti.


"Se avessi percorso i 145 km di quest’avventuretta con la mia auto a benzina (Opel Mokka), avrei speso circa 16 franchi di carburante."
Beh è anche vero che la Mokka ha consumi superiori a un'utilitarietta disegnata per l'efficienza energetica. E costa un fracco di meno, in proporzione.
Ma il discorso di ammortizzare i costi è stato già affrontato, quindi non mi dilungo.


"La Mokka, per via dei suoi sensori di parcheggio e dei suoi allarmi anticollisione piuttosto striduli che si attivano continuamente e spesso a sproposito, è stata battezzata Petula (perché è petulante, appunto). Avete qualche suggerimento?"
Io l'avrei per la Mokka, ma si tratta di "suffissi" talmente intuibili che di certo ci avrai già pensato :-D


In questi casi mi viene in mente sempre la battuta "dio è morto - per ora è morto solo nietsche".
Noi benzinari facciamo questi discorsi da sempre. Prima contro i gasari (anni '80), poi contro le falangi del diesel (anni 2000), ora contro gli amici dell'elettrocuzione.
Sempre motori più avanzati, sempre più efficienti, sempre meno costosi. Sempre noi destinati all'estinzione.
Però.
Però finora sono ascesi e scomparsi i motori a gas.
Però finora sono ascesi e stanno scomparendo i motori diesel.
Però noi saurischi, lenti e tonti, siamo ancora qua. :-D
Magari hanno ragione Fruttero e Lucentini e i cretini sono davvero prevalenti.
Vedremo come finirà con l'elettrica. :-)
Pure senza voler tranciare giudizi senza aver nulla di davvero concreto in mano, direi a questo punto vi sono ottime ragioni per concludere che il sistema di guida automatico non ha funzionato. Se un guidatore umano avrebbe o non avrebbe potuto evitare l'incidente, se e come vadano ripartite le responsabilità tra la vittima e chi doveva a bordo sorvegliare il sistema, ecc. sono questioni di contorno: il punto centrale, rischio di diventare ossessivo ma debbo ripeterlo, e'che IL SISTEMA DI GUIDA AUTONOMA NON HA FUNZIONATO. E non ha funzionato proprio nel tipo di situazione, che viene sempre citato come giustificazione per l'introduzione di sistemi di questo tipo (il sistema ci vede bene di giorno come di notte, non è mai stanco, non beve, non si distrae, e via favoleggiando). E non solo: sempre dall'articolo di pgc, risulta che si erano già verificati altri casi (fortunatamente senza conseguenze) in cui il sorvegliante umano era dovuto intervenire, perché il sistema autonomo non si era accorto di un pericolo (o comunque non stava reagendo). Ma nonostante questo, la Uber ha continuato a tenere il sistema in strada.
@dani1967:

"@pgc
Vedo che alla fine le nostre idee convergono. Soprattutto, non facciamoci prendere da furore futuristico. "

I fatti convergono. Forse anche certe idee. Resta il FATTO che le auto "driverless" sembrano GIA' di gran lunga più sicure di quelle a guida umana. Fino a quando qualcuno non dimostrerà con statistiche e non con casi specifici, per quanto tristi, che questo è vero, preferisco incontrare un'auto driverless sulla mia strada.

Preciso: sulle strade USA, di gran lunga migliori e moderne di quelle di ampie aree del nostro paese...

@ebonsi,

potrei sbagliarmi (qualcuno è avvocato qui?), ma credo che lo stesso criterio sia valido un po' ovunque: piaccia o non piaccia gli indennizzi sono proporzionali al "valore" economico della vittima.
Mi sono ricordato un episodio che mi accadde una volta a Sydney, poco tempo dopo che mi ero trasferito lì a vivere.

Stavo chiacchierando con un collega australiano, ottimo conoscitore del nostro paese (aveva un bel casale vicino Acquapendente...).

Stavo per attraversare una strada e, complice il diverso senso di marcia, non mi accorsi di una macchina che stava avvicinandosi dal lato opposto. Il collega mi tirò indietro evitando l'incidente e mi disse "ricordati che questo è un paese protestante, non cattolico: qui non esiste il perdono come in Italia quando sbagli".

Forse per questo molti qui discutono della responsabilità dell'auto invece di quella del pedone, come avviene invece sui media USA :)

Kaguya,

Com'era la storia di quelli cresciuti a pistoni che non capiscono l'auto elettrica? :-)
Paolo è da decenni che i computerini di tutte le auto, scendendo da una montagna, salgono vertiginosamente in autonomia.


Lo so. Ce l'ho anch'io sulla mia auto a benzina. Ma su un'auto endotermica l'indicatore di autonomia è meramente informativo e lo guardi una volta ogni tanto, perché hai autonomia a badilate, hai distributori dappertutto e fai rifornimento ovunque in un attimo; su un'auto elettrica piccina è uno strumento essenziale.

Se provi a immaginare una persona che guida un'auto a benzina tenendo sempre nel serbatoio solo i litri della riserva (che è come si vive su una mini-elettrica), capisci quanto diventa importante l'indicatore di autonomia.
Kaguya,

Beh è anche vero che la Mokka ha consumi superiori a un'utilitarietta disegnata per l'efficienza energetica. E costa un fracco di meno, in proporzione.

Ma è l'auto che ho, e quindi i confronti li faccio rispetto a quella.
Mammiiiinaaa?!,

Come funziona la prenotazione? Se qualcuno arriva alla colonnina dopo che l'hai prenotata prima di te, che succede? Gli è preclusa la ricarica?

Non lo so. Devo ancora provare, ma non ho avuto tempo di creare la situazione senza far danni a nessuno.
ebonsi,

Puoi ripetere all'infinito quello che vuoi, ma dovresti anche mettere sul piatto anche tutte le volte che i sistemi hanno funzionato, salvando chissà quante vite.

Mi viene in mente l'incidente di Hayden. Il poveretto è sbucato a tutta velocità da uno Stop cieco. Il ragazzo che l'ha investito non ha potuto fare altro che prenderlo sotto. Un sistema di sicurezza elettronico, anche in quel caso, non avrebbe potuto fare nulla.

Non pretendere che questi sistemi salvino tutti. La fisica ci dice che ci sono dei limiti che non possono essere sorpassati.

Questi aiuti alla guida sono appunto aiuti e nel caso di guida autonoma, sono abbastanza sicuro che questi sistemi possano ridurre notevolmente le morti sulle strade.
Forse non riesco a chiarire il mio punto, e me ne scuso (è sempre colpa di chi parla, non di chi non capisce - salvo la malafede, che però qui penso di poter escludere).

Io non pretendo che i sistemi di guida autonoma "salvino tutti". Questo proprio perchè concordo, "la fisica ci dice che ci sono dei limiti che non possono essere sorpassati". Pretendo però che prima di metterli in strada, anche solo per prova, ci si accerti che questi sistemi funzionino. Il sistema della Uber non ha funzionato in questo caso, e secondo l'articolo citato da pgc, non aveva funzionato anche in diversi casi precedenti. La Uber però se ne è impipata: l'importante era andare avanti con il loro sistema autonomo perché è fichissimo, lì c'è il futuro dell'umanità, ecc.

Se questo per voi è giusto, normale e logico, smetto di insistere. Basta dirlo.
ebonsi ha ragione.

Quando ho letto l'articolo mi ha meravigliato anch'io di questo aspetto. Infatti Uber non ha mai fatto richiesta di permesso per circolare driverless. Penso che la legislazione debba essere più restrittiva di come è al momento in Arizona (e California) e che si debba passare un esame rigoroso prima di mettere per strada un oggetto driverless, anche se con "tecnici" in osservazione passiva.

Per Tesla è diverso. Si tratta di un livello 4 e richiede le mani sul volante. Waymo forse è stata molto più rigorosa nei test anche grazie ai fondi rilevanti di Alphabet (Google) e al fatto che ci lavora da anni ed anni.
@pgc: "potrei sbagliarmi (qualcuno è avvocato qui?), ma credo che lo stesso criterio sia valido un po' ovunque: piaccia o non piaccia gli indennizzi sono proporzionali al "valore" economico della vittima. "

Sì, certo, ma quello è il risarcimento al querelante di per sé. Come Lei ovviamente sa, negli Stati Uniti ci sono anche i "punitive damages" (o "examplary damages"), che non vanno in tasca al querelante se non in minima parte, e che servono invece a "dissuadere" il querelato dal persistere nel comportamento, che ha causato il danno di cui si sta discutendo. E i "punitive damages" possono essere (e anzi sono pressoché sempre, nei casi di cause intentate da privati contro grandi società) molto, ma molto, ma molto superiori al risarcimento in quanto tale. Secondo me, se la cosa va in mano ad uno studio di avvocati di quelli cazzuti, alla Uber levano anche le mutande.

Mi spiego ancora: se io esco di strada a 200km/h, non posso certo aspettarmi che l'airbag o la cinture mi salvino, né i miei eredi possono avanzare lamentele in proposito. Però la cintura DEVE essersi tesa, e l'airbag DEVE essersi aperto. Non è tollerabile, al giorno d'oggi, mettere in giro vetture in cui la cintura forse si tende o forse rimane lasca, e l'airbag magari si apre ma magari anche no - non sappiamo da cosa dipenda ma ci lavoreremo, per intanto andate tranquilli. Invece la Uber ha fatto proprio questo.
Guido,
Porrei i termini della questione in modo molto semplicistico: se fosse stato giorno e non notte, di chi sarebbe la colpa?

Riporto un'esperienza personale, per certi versi simile a questo incidente. Grande incrocio con semaforo, in pieno giorno e visibilità totale, io sono in bicicletta (all'epoca facevo le medie), scatta il verde per me, e, partendo da fermo, comincio ad affrontare l'incrocio. Alla mia destra passa un'auto in pieno rosso, e ne segue un'altra, sempre in pieno rosso. Nel frattempo io sono quasi a metà incrocio. C'è una terza auto che non ha ancora attraversato la propria linea d'arresto (era a circa 20 metri da me), e, visto che era ancora relativamente distante, tra me e me mi dico: "Questa si fermerà sicuramente...", e proseguo nell'attraversare l'incrocio. L'auto non si ferma... io ho ormai quasi finito di attraversare l'incrocio, e mi sono portato il più possibile verso sinistra, ma l'auto fa in tempo a prendere abbastanza violentemente la ruota posteriore della mia bicicletta tanto da piegarla a metà. Non ha effettuato nessuna sterzata per evitarmi (e forse è stato meglio così: se avesse sterzato a destra, mi avrebbe preso in pieno, e forse non sarei qui a raccontare l'incidente...), e l'auto si e' fermata solo oltre l'incrocio: non ricordo bene, ma non mi pare avesse frenato significativamente prima di prendere la bici. Forse per via della ruota piegata a 90 gradi - che ha aumentato paradossalmente la stabilità della bici - fortunamente non sono caduto, per cui non mi sono fatto praticamente nulla (solo tanto spavento).

Questa piccola esperienza è per sottolineare che sono troppe le variabili per cui si può dire "la colpa è dell'auto/software" o "nessun guidatore sarebbe stato capace di evitarla" o ancora "un buon guidatore avrebbe evitato l'incidente". Basta un niente perché una situazione fuori dalla norma (anche da parte del software della guida autonoma, alla fine è sempre un programma "umano") si trasformi in incidente.

Riporto inoltre due casi di persone investite mentre cercavano di attraversare la Tangenziale Est di Milano, entrambi di notte. Nel primo conosco personalmente il conducente dell'auto che ha investito il pedone (si stava recando al mercato ortofrutticolo di Milano):
- Milano: investimento pedone in tangenziale est 6 settembre 2013
- Milano: Pedone investito sulla tangenziale est (A51) 2 maggio 2014

Anche questi incidenti si sono conclusi sfortunamente con il decesso del pedone, ma hanno trovato spazio unicamente sui giornali/siti locali...

Insomma... credo che bisogna lasciar fare le indagini a chi se ne sta occupando: sicuramente sapranno meglio di noi indicare eventuali colpe e/o non corretto funzionamento del sistema di guida autonomo.