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62 commenti

L’universo in sei minuti

Video: tutto l'universo conosciuto


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "boni.p****" e "pesante-80".

Vi sfido a rimanere impassibili di fronte a quest'animazione in scala, basata sui dati scientifici più precisi finora disponibili, il Digital Universe Atlas, che vi porta dalle montagne del Tibet ai limiti dell'universo conosciuto. Abbassate le luci, portatelo a tutto schermo nella versione quasi HD, e godetevi lo spettacolo.


Sì, siamo niente nell'ordine dell'universo. Ma noi piccoli ammassi di neuroni su un insignificante pianetucolo in una banale periferia di una galassia come tante altre siamo capaci di comprendere tutto quest'universo. Questa è la strada di conoscenza che abbiamo percorso in soli quattrocento anni, da quando Galileo ha alzato il suo cannocchiale verso le stelle. Pensare a quello che faremo e scopriremo nei prossimi quattrocento è un brivido esaltante.

Mostrate questo video ai vostri figli, o ai vostri studenti, se ne avete, e osservate la loro reazione. Vedrete all'opera il fascino della scienza e capirete la forza della sua seduzione appagante. Che col tempo non sfiorisce, ma non fa che aumentare. Buone feste.

Fonte: Kottke.org
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Commenti
Commenti (62)
Bellissimo questo video Paolo, semplicemente affascinante!
... e poi dicono la rete genera violenza.. bellissimo video ...
Grazie Paolo
Buone feste.
Altrettanto a te Paolo (se non ci sente prima), e grazie per questa chicca di cultura come per tutte le altre che ci fai conoscere!
che spettacolo. grazie Paolo!
oh non serve, mi lusingate... :)
non riesco a guardarlo, le rappresentazioni di questo tipo mi fanno venire gli attacchi di panico
Veramente meraviglioso, senza parole O_O
Come mai la parte esplorata dell'universo non è approssimabile ad una sfera ma somiglia a due coni? La parte non esplorata a cosa corrisponde? All'equatore?
Molto bello!
Ma mi fa ancora più impressione l'infinitamente piccolo, perchè è circoscritto in uno spazio finito; anche in questa direzione (opposta a quella del filmato) sono stati fatti passi enormi e anche in questa direzione tanto rimane ancora da esplorare.
E mi sorprende ancora di più pensare che esistano molte più partite possibili in 40 mosse di scacchi, che non atomi nell'universo: questi piccoli ammassi di neuroni su un insignificante pianetucolo in una banale periferia di una galassia hanno potenzialità cognitive al di là di ogni immaginazione...
Mi rendo conto di aver improvvisato pensieri a ruota libera... chiedo venia.

Salutoni a tutti.
Un video davvero affascinante. Grazie per la segnalazione.
La parte non esplorata a cosa corrisponde? All'equatore?

Gli astronomi che leggono mi correggano se sbaglio, ma credo si tratti della porzione di cielo mascherata dalla Via Lattea.
È quello che provo ogni volta che apro stellarium, anche se non posso andare oltre il Sistema Solare.
Bellissimo video! Incredibile...:D
Avrei una domanda..magari qualcuno ha la risposta: quando nel video vediamo i satelliti, quello dall'orbita più ampia di colore azzurro, che satellite è di preciso?
Grazie!!
Da brividi, soprattutto nel "ritorno a casa". Ma la cosa più impressionante è vedere quanto è infinitamente piccolo non solo il nostro sistema solare, ma il raggio in cui si è propagato il primo segnale radio umano. Siamo una briciola nella via lattea, ma la via lattea è una briciola ancor più piccola dell'universo.
Mi sono sempre chiesto se in fondo tutti queste stelle, tutte queste galassie, non siano altro che gli atomi di un essere più grande...gli stessi atomi che compongono le nostre cellule potrebbero essere composti da miliardi di stelle.

In un atomo c'è più spazio vuoto che materia.
Idem nell'universo (almeno così pare). In ogni caso sia gli atomi che le galassie sono in rapporto elettronico o gravitazionale tra di loro...eppure nessuno può interagire con un altro, sono mondi separati che possono formare dei "sistemi", ma non modficare se stessi.

Chissà...forse l'universo ha la forma di una
Bottiglia di Klein, dove man mano che ti allarghi, non ti accorgi che stai invece tornando verso il mondo dell'infinitamente piccolo.

Ok, ricorda molto il finale di Man In Black :D
Ma in fondo...perchè no?
@fallen angel

sì capita anche a me

soluzioni possibili? prova a rilassarti, a non pensare che "devi" fare qualcosa, prova solo a capire cosa stai vedendo senza che il tuo cervello in background macini migliaiai di pensieri avulsi :) è solo un meccanismo, alquanto grandicello, ok, la luce ci mette 14 miliardi a varcarlo tutto, ma, ripeto, è solo un meccansimo e tuo compit e osservarlo e comprenderlo

se ti perdi in paranoie varie non te lo gusti

spero di averti aiutato un po' perlomeno a riflettere sulle cause delle tue vertigni da abisso :)
rilancio la domanda di Alessandro:

nel video vediamo i satelliti, quello dall'orbita più ampia di colore azzurro, che satellite è di preciso?

aggiungo io, che caspita di enorme orbita.. lo stiamo perdendo :)
Se non sbaglio i satelliti sono più di uno, e quella è l'orbita geostazionaria equatoriale. Vedi per maggiori info:
http://tinyurl.com/ycfzkd3
Dovrebbero quasi tutti essere satelliti per telecomunicazioni o meteo, ma molto probabilmente ci dovrebbero essere anche i famosi "satelliti spia" che leggono il giornale dietro le spalle, cosa alla quale io non ci credo da quella distanza (non ai satelliti spia, ma alla lettura del giornale).
Dimenticavo: la sfilza di satelliti in orbita più interna (ma esterna rispetto a quelli verdi subito al di fuori dell'atmosfera) sono i satelliti del GPS. Fermate l'animazione al minuto 1:47 e capirete di cosa parlo.
Grazie Paolo, davvero
per rispondere a Marco, penso abbia a che vedere con questo concetto
http://en.wikipedia.org/wiki/Light_cone
Ma ovviamente è solo la supposizione di uno che non ne sa 'un tubo' ;)
assolutamente fantastico.
Meraviglioso!
Il 'papa'' di questo e' il vecchio Power of tens, che si trova su youtube e di cui metterei il link se riuscissi a fare il copiaincolla in questo commento.....
Un video del genere non si può commentare...
And now back to the present

è la frase che mi scimmia di più!
Semplicemente fantastico.
La rata della mia macchina è nulla a confronto dell'immensità dell'universo. O quasi.
Come non ricordare l'inizio del film "Contact"?
Mammia mia! Che incredibile viaggio! Un applauso a Paolo e agli altri che hanno segnalato questo video e un'ovazione a che lo ha fatto.
Ho pianto.
Peccato che l'essere in questione sia anche tanto stupido da distruggere lo spettacolo di pianeta che si ritrova rendendo molto improbabile l'esistenza tra 400 anni.......
Oh è una conoscenza che risale dall’alba dei tempi, anche gli antichi egiziani conoscevano la Via Lattea, più numerose altre culture che i contemporanei di Galileo si sono prodigati a cancellare dal pianeta. http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell'astronomia
<:-O
Dopo il disorientamento iniziale, che sempre mi prende di fronte a certi ordini di grandezza, mi è venuta in mente una cosa: di certo non saremo soli nell'universo, MA CHI VOLETE CHE SI PRENDA LA BRIGA DI VENIRCI A CERCARE??? Cavolo, altro che granello di sabbia, altro che "pebble in the sky": anche la più avanzata delle tecnologie dovrebbe essere veramente motivata e dotata di grandissimo culo per trovarci! Da far vedere ai faciloni del turismo alieno!
@doc ross

Esatto! e c'è anche il limite della velocità luminale... eppure nei momenti più "euforici" non posso fare a meno di pensare che in passato l'uomo aveva tante certezze che si sono rivelate solo ignoranza... chissà...
grande paolo, bello interessante e divertente! sarebbe bello poter avere una chicca simile servita su un piatto d'argento ogni giorno, una moderna versione delle pillole di superquark.
scusate ma ne approfitto ancora per chiedere a chi è più esperto di me una spiegazione a cui non riesco trovar soluzione: perché tutte le orbite dei pianeti del sistema solare sono quasi sullo stesso piano e i pianeti "girano nello stesso verso"???
Gabriele,

perché tutte le orbite dei pianeti del sistema solare sono quasi sullo stesso piano e i pianeti "girano nello stesso verso"???

Se le mie reminiscenze d'astronomia non m'ingannano e ricordo bene cosa ha detto Margherita Hack pochi giorni fa qui a Lugano, è perché si ritiene che i pianeti si formino dall'aggregazione della stessa materia che forma la stella.

Il sistema solare nasce come nube di gas che ruota e che man mano si addensa al centro e s'appiattisce, formando il Sole. Le porzioni esterne di questa nube discoidale si addensano separatamente, formando i pianeti. Siccome il moto di rotazione delle singole particelle non si annulla ma si accumula, i pianeti finiscono per ruotare intorno al Sole nella stessa direzione e sullo stesso piano (o quasi).

Spero di non aver detto troppe castronerie, ma la spannometria dovrebbe essere quella.
Ribadisco..video scioccante! :D
@Vittorio #18. grazie per la risposta ;)
@Marco (commento #8) La parte buia a doppio cono e' spiegato nella didascalia (in inglese). Semplicemente non abbiamo dati per quella zona. La c'e' il piano galattico, che ci ostacola la visione di cosa c'e' oltre la nostra galassia, come ha intuito Paolo. (Ma non sono un astronomo, anche se seguo l'astronomia)

Paolo ha anche spiegato correttamente perche' i pianeti sono su un piano e girano tutti nello stesso verso.
Anzi... ci sono satelliti che girano "contro mano". Questo e' un chiaro segnale che sono stati catturati dopo la formazione del sistema solare.


@Alessandro e theDRaKKaR: L'orbita piu' grande e' quella geostazionaria (39.000 Km dalla terra), come ha detto Vittorio, dove sono i satelliti per la TV digitale.
Pero' niente satelliti spia (sicuro) e niente satelliti meteo (spero..). Entrambi devono cogliere piu' particolari possibili e da tutto il mondo, quindi orbite basse e orbite polari. Quella geostazionaria e' equatoriale.

Piuttosto.. perche' le orbite dei satelliti geostazionari non formano un disco piatto, ma invece ha i bordi rialzati?
Ciao,
Ermanno
Spero di non aver detto troppe castronerie, ma la spannometria dovrebbe essere quella.
Paolo nessuna castroneria, tutto giusto. Ci sono ovviamente le eccezioni, come Urano che in realtà non gira su se stesso come la terra, ma "rotola" sul percorso che compie nella rotazione attorno al sole avendo un asse di rotazione pari a quasi 90°. Inoltre c'è Venere che ha un moto retrogrado del giorno (cioè gira al contrario) rispetto a quello comune degli altri pianeti. Questo porta Venere ad avere il giorno venusiano più lungo dell'anno venusiano.

Piuttosto.. perche' le orbite dei satelliti geostazionari non formano un disco piatto, ma invece ha i bordi rialzati?
E' un effetto proiettivo nel filmato delle orbite dei satelliti, dovuto al fatto che seguono l'inclinazione della terra nello suo spostamento annuale (il movimento di precessione).
ne approfitto per chiedere se qualcuno sa come risolvere il problemino di firefox con flash che non mi permette di vedere il video qui o sul mio blog è lo stesso, sospetto c'entri l'upgrade windows7, ma non sono riuscito a trovare soluzioni da nessuna parte :(
Splendido video. Non ci sono parole.

Qualche rispostina da un giovane astrofisico. Come hanno già detto Paolo e altri, le aree buie dove mancano le osservazioni corrispondono grosso modo alla zona di cielo coperta dal disco della Via Lattea (e zone limitrofe). Anche i due "coni" che si osservano nel filmato, tuttavia, non sono completamente mappati dalle osservazioni, ma presentano "buchi" anche molto estesi. Per intendersi, la Sloan Digital Sky Survey (che è forse la più importante campagna di osservazioni in questo campo) ha mappato "soltanto" il 30% del cielo fino ad oggi.

Il "light-cone" indicato da Chaos non c'entra con queste osservazioni, ma è un concetto della relatività ristretta di Einstein. Siccome non è possibile inviare e ricevere informazioni a velocità superiore a quella della luce, un segnale che parte da un certo punto dello spazio-tempo non può raggiungere un qualsiasi altro punto dello spazio-tempo, ma soltanto i punti collocati in una precisa regione, il "cono di luce", appunto. In questa figura, il cono inferiore ("cono di luce nel passato") è la regione che l'osservatore è in grado di "vedere", mentre il cono superiore ("cono di luce nel futuro") è la regione da cui l'osservatore è in grado di "farsi vedere". Tutto gli oggetti dell'Universo mostrati nel filmato si trovano necessariamente nel cono inferiore. Per questo motivo noi vediamo gli oggetti lontani da noi come apparivano nel passato, tanto più indietro nel tempo quanto maggiore è la loro distanza.

Spero che questa spiegazione sia abbastanza chiara.

Ciao,
Guido
Replicante cattivo,

la tua idea è affascinante (se non sbaglio, un'idea simile è discussa anche da Thomas Mann nella "Montagna incantata"). Certo, non c'è motivo scientifico per escludere che il nostro "infinitamente grande" coincida con l'"infinitamente piccolo" di qualche immane sovrastruttura (magari pensante). Ma è anche vero che i sistemi atomici somigliano ai sistemi planetari solo in senso MOLTO lato. Le particelle elementari hanno proprietà ben diverse da quelle degli oggetti macroscopici, ad esempio per quanto riguarda il concetto di "localizzazione". Per cui risulta molto difficile equiparare le due scale in un'unica descrizione fisica (non per niente, è stato necessario sviluppare una descrizione "quantistica" della realtà microscopica). E un'eventuale sovrastruttura di cui stelle e pianeti fossero le "particelle elementari" avrebbe una natura fisica completamente diversa dalla nostra. Insomma, non vedo sinceramente un modo di chiudere su sé stessa la bottiglia di Klein! :-)

Una questione collegata è quella dell'invarianza di scala. Le stelle si raggruppano in galassie, le galassie in ammassi, gli ammassi in superammassi… si può chiedersi se l'Universo abbia una struttura frattale, ossia se guardandolo a diversi ingrandimenti il suo aspetto sia più o meno sempre lo stesso. La risposta sembra essere no. Non esistono strutture più grandi dei superammassi. A grande scala, l'Universo visibile sembra essere perfettamente omogeneo in tutte le direzioni (come si vede anche dal filmato).

Questo vale, ovviamente, per l'Universo visibile. Noi possiamo vedere (in linea di principio) fino a quasi 14 miliardi di anni luce di distanza, poi basta. Questo perché la luce degli oggetti più lontani di così non ha fatto in tempo a raggiungerci dall'inizio dell'Universo ad oggi (e non ci raggiungerà neanche in futuro, a causa dell'espansione). Cosa c'è al di là di questo limite è semplice materia di supposizioni.

Ciao,
Guido
Senza parole. Veramente. Di abbacinante bellezza questo video.

Ogni volta che vedo, rifletto, leggo riguardo questo argomento mi viene da pensare alla vita dopo la morte. Può esistere qualcosa "dopo" se tutto è regolato da leggi geometriche, matematiche e fisiche? Può esserci un "Uno" che tutto muove e tutto organizza? Può esserci un'Entità che determina tali leggi? La vedo molto dura...

Grazie per aver postato questa bellezza!
ma sopratutto, dove c***o scappiamo se continuiamo a non aver cura di questo pianeta?
Mi sembrava che mi ricordasse qualcosa :-D

http://www.youtube.com/watch?v=ZGSvu5vYa0Y
GPB, il video che linki è stato bloccato.
Io invece volevo chiedere a Paolo Hack: come mai l'Universo mappato corrisponde a due regioni coniche?
@ǚşå÷₣ŗẻễ
Anche per te leggere i commenti precedenti fa fatica :-D
E' dovuto a causa della Via Lattea che nasconde ciò che sta dietro
@ usa free
GASP, l'ho appena caricato! Però io continuo a vederlo. Non si vede più?
Confermo GPB, dice che è bloccato perchè ha contenuti FOX
Strano: una sigla dei simpson di 20 secondi, quando sempre su youtube ci sono degli estratti ben più lunghi... Dov'è finito il diritto di citazione?? Mah!

L'ho ricaricato su Vimeo
http://www.vimeo.com/8313180

Ci vuole un pochino però
Ci vuole un pochino però
Beh, dai, solo 38 minuti...
:-P
@ Vittorio
In questo post si parla di anni e anni luce... 38 minuti SONO un "pochino" ;-)

Posso aggirare il problema però... dammi solo un attimino
Ops.. come non detto. Hoi appena formattato e non ho ancora installato i programmi che mi avrebbero permesso di aggirare il problema... tocca aspettare i 38 minutini... :-(
GPB, fossero i 38 minuti tutti i problemi di questo mondo! Perchè pensi ti ho fatto la lingua, per ridere. Ah, e se mi citi in giudizio per la lingua anche vinci (sentenza della cassazione di Roma di un paio di giorni fa o_o!!!)
Peccato che i 38 minuti sono diventati 1h e 13 adesso O_O !!!
@ Vittorio
Non potrei mai citarti... la FOX mi ha fatto capire chiaramente che non si può più citare! :X
Adesso comunque quello su Vimeo si vede, è stato un parto difficile, ma ce l'abbiamo fatta! :D
Ne valeva la pena? Noi di Boyager pensiamo di si!

http://www.vimeo.com/8313180
Visto visto già ieri sera subito prima del tuo ultimo commento...
Ma LOL!!!
Paolo, mi meraviglio di te! Dovevi citare la Universe song!!!
@ermanno:

Piuttosto.. perche' le orbite dei satelliti geostazionari non formano un disco piatto, ma invece ha i bordi rialzati?

Il movimento di precessione agisce su tempi molto più lunghi. So per certo che i satelliti geostazionari tendono a cambiare inclinazione lentamente col tempo, se non vengono fatte delle correzioni di rotta. Non sono sicuro del perché tutte le orbite geostazionarie sono inclinate nello stesso senso e con la stessa linea dei nodi, probabilmente è perché l'influenza maggiore ce l'ha la luna, che tende a portare i satelliti nel proprio piano orbitale.