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Se Apple decide cosa si può pubblicare [UPD 21:15]

Poppe, piselli e rotative: perché l'iPad è una polpetta avvelenata per gli editori


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "roami" e "dea selene". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Tantissimi editori si stanno buttando a capofitto sull'iPad, investendo nella produzione di applicazioni apposite e di versioni su misura dei propri giornali e delle proprie riviste. Vedono l'iPad come un'ancora di salvezza per contrastare il declino delle loro vendite cartacee. La voglia di trovare un messia che li salvi è talmente forte che sono, a quanto pare, ciechi alle conseguenze delle loro scelte come una sedicenne che s'infila nel letto di una meteora del pop.

Il problema di dedicare i propri sforzi online esclusivamente alle piattaforme Apple è che in questo modo l'editore perde il controllo. Mette la propria rotativa in outsourcing, per così dire, a un'azienda che ha per contratto il diritto di decidere cosa viene o non viene stampato e pubblicato. E che decide con criteri talmente arbitrari e puritani da spingersi ben oltre l'indignazione per arrivare al ridicolo.

Esempio numero uno: TheBigMoney.com segnala che un adattamento a fumetti dell'Ulisse di Joyce, intitolato Ulysses Seen, è stato inizialmente respinto dall'App Store perché conteneva immagini di nudo inaccettabili. Ecco una delle immagini in questione:


E questa è un'altra:


Sì, queste sono le immagini respinte dall'App Store di Apple. Da notare che l'Ulisse originale di Joyce, con le sue descrizioni di attività sessuali esplicite, è invece in vendita su iBooks di Apple. Dopo che i creatori di Ulysses Seen hanno modificato i disegni, la società della mela morsicata ha accettato il fumetto nell'App Store (non ho ancora visto le versioni modificate; se qualcuno le trova, me lo faccia sapere); poi ha detto di aver commesso "un errore" e ha chiesto agli autori di sottoporre di nuovo i disegni originali. Però intanto censura con tanto di quadrettoni il fumetto di un bacio fra due uomini svestiti, ma non quello di una scena di sesso fra un uomo e una donna altrettanto svestiti. Un bel messaggio di tolleranza, non c'è che dire (aggiornamento: Apple ha fatto dietrofront anche in questo caso, secondo il Washington Post).

Come scrive lucidamente Kevin Kelleher sempre su The Big Money, è vero che il fumetto originale è disponibile altrove sul Web e quindi l'edizione per l'App Store è paragonabile a una versione di un film tagliata per mandarla in onda in prima serata, ma l'atteggiamento di Apple "obbliga gli artisti a scendere a compromessi sull'integrità della loro visione e punisce coloro che rifiutano il compromesso. Questo è particolarmente pericoloso quando il nudo non è osceno – come nel caso di Ulysses Seen – ma rinforza l'opera complessiva. Secondariamente, e in modo più pernicioso, può indurre gli artisti a tentare di interpretare anticipatamente la propria integrità censurando i contenuti ancor prima che Apple gliel'abbia chiesto... Joyce non scese a compromessi, neanche creando una seconda versione ripulita dell'Ulisse."

Editori di giornali, provate a sostituire artisti con giornalisti. E come potrete parlare obiettivamente dei prodotti Apple, sapendo che l'edizione online del vostro giornale o della vostra rivista dipende, per i propri introiti, dal placet di Apple? Gli editori tedeschi hanno dimostrato di aver capito il problema.

Se i criteri dell'App Store vi sembrano dettati da un puritanesimo al limite dell'assurdo, considerate il secondo esempio: The Sun. Sì, il giornale britannico noto più per le grazie dei suoi topless a pagina 3 che per la forbita sagacia dei suoi reporter. The Sun ha un'App nell'App Store che consente di leggere il giornale (a pagamento). Leggerlo, s'intende, compresa la suddetta pagina 3, che come documenta The Register offre in fotografia, ad alta risoluzione, il seno che disegnato a fumetti è invece inaccettabile per Apple. Riproduco qui le grazie di Chloe a bassa risoluzione per permettere la lettura di questo articolo senza causare disagi sul posto di lavoro: la versione più nitida, per gli interessati, è appunto su The Register.

Paidcontent spiega che Apple ha accettato il popputo ebdomadario britannico perché per scaricarlo sull'iPad è necessario confermare di avere più di diciassette anni. A quanto pare, la visione di un seno prima di quest'età può causare traumi indicibili. E come si fornisce la conferma, presentando un documento d'identità? No: molto più pilatescamente, cliccando su un pulsante e dichiarando di avere più dell'età mammocompatibile. Perché naturalmente nessun minorenne ormonalmente stimolato sarà così disonesto da mentire.

Sia chiaro: il problema non è dell'iPad, ma del modello commerciale scelto da Apple per l'iPad (e per l'iPhone), che esige il controllo totale e l'ultima parola sui contenuti. Si porrebbe per qualunque altra società che imponesse quello stesso modello monopolista su qualunque dispositivo.

Volete davvero che tutte le rotative siano gestite da un'unica società, con potere assoluto su cosa possono o non possono vedere e leggere i vostri lettori? Pensateci, editori, prima di mettervi a danzare con un elefante talebano.
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Commenti (250)
Fantastico Paolo!!!

I tuoi notiziari sono sempre belli: aiutano a far capire i rischi di un monopolio senza però annoiarsi. Sei un grande!!
Non credo che si pongano il problema. In fondo non e' che abbiano fatto un contratto in esclusiva...

Credo siano piu' interessati nel circo mediatico che segue l'ipad o quant'altro. Se dicono che puoi leggere il giornale sull'ipad fa piu' "notizia" che non dicendo che lo puoi vedere sul pc, o su un ebook reader.

Al momento e' piu' importante (per loro) cavalcare l'onda e farsi vedere avanti (e alla moda) per attirare pubblico e quindi pubblicita'.
Questo articolo è molto utile perché grazie ad esso ho imparato una parola nuova: ebdomadario :D
Negli ultimi giorni è pure esploso il caso di PayPal. Ha minacciato di sospendere l'account di Michelle Geller (Atlas Shrug) e di altri blog e siti politici anti-islamici, con la scusa del razzismo, hate speech e promozione della violenza. Ovviamente asserzioni false e stra false. E, altrettanto ovviamente, siti sfacciatamente jihadisti e che promuovono la violenza hanno il loro bel bottoncino Paypal per fare donazioni o comprare i sermoni di qualche Imam ricercato per terrorismo.

molta gente, in questo caso, sta muovendosi da PayPal ad altri fornitori di servizi come Gpal e altri.
Il modello può non piacere (e infatti a me non piace affatto).
Quale regola però, scritta o non scritta, imporrebbe a una società che può fare bello e cattivo tempo di non dover decidere cosa "pubblicare" sui suoi dispositivi?

Apple ha la mania del controllo (hardware+software un tempo, hardware+software+contenuti oggi) e questo è innegabile.
L'utente però può scegliere. Può scegliere ciò che vuole e finché non mi dimostrerete la necessità vitale di un qualsiasi dispositivo Apple e dei suoi contenuti, riterrò assolutamente lecito il comportamento di suddetta società, seppur non condividendolo.

Forse è il caso di parlare un po' di più dei brevetti sui farmaci, della proprietà intellettuale, del fatto che il copyright di anno in anno si allunga perché Mickey Mouse invecchia di conseguenza...

Mi spaventa comunque la mania per Apple che dilaga in questo periodo (cavalcata da tutte le testate online e non), dipingendo i prodotti come imperfetti ma bellissimi, non necessari ma assolutamente cool, limitati ma imperdibili, controllati ma chi se ne frega.

Se si vuol leggere un libro si compra un libro. Non un file digitale dove qualcuno può fare il bello e il cattivo tempo. Perché ricordiamo che comprare un libro non significa averlo in licenza, con clausole e clausolette.
Vi ricordate quando Amazon ha rimosso dei libri dall'archivio e sono spariti anche dai dispositivi degli utenti?
Credo, almeno oggi, la scelta giusta sia quella più semplice e trasparente.

Grazie comunque a Paolo per sottolineare lo stato dei fatti. Molti potrebbero non averne una percezione.
L'utente però può scegliere. Può scegliere ciò che vuole e finché non mi dimostrerete la necessità vitale di un qualsiasi dispositivo Apple e dei suoi contenuti, riterrò assolutamente lecito il comportamento di suddetta società, seppur non condividendolo.

Dipende cosa intendi per "vitale". Si può vivere senza musica, senza film, senza telefilm, senza libri. Persino senza Facebook. Ma che vita sarebbe?

Se un'opera che desideri è accessibile solo tramite iPad, allora non puoi più scegliere.
"Persino senza Facebook. Ma che vita sarebbe?"

Mah, io non mi lamento :)

"Se un'opera che desideri è accessibile solo tramite iPad, allora non puoi più scegliere."

Sì, ma uno scenario del genere mi pare inverosimile.
Il problema a livello pratico non si pone, basta mettere il tasto per la scelta dell'eta' anche in questa opera a fumetti.
Inoltre mi pare discutibile che si punti il dito contro Apple quando tutti coloro che mettono a disposizione un punto vendita on-line - o nche un punto distributivo senza pagamento - fanno lo stesso controllo. E tutti ugualmente, fanno scelte che possono risultare contrastanti, probabilmente perche' poi gli addetti a definire e seleionare sono numerosi, per cui se ti capita l'editor (il responsabile della selezione) con meno elasticità vieni censurato - e questo spiega il dietrofront nei confronti del Joyce a fumetti, evidentemente un editor superiore ha visto e modificato il giudizio. Insomma, il problema non esiste, o, rovesciandolo, esiste con qualunque distributore, anche con quelli cartacei, parola di micro-editore.
DT.
Sì, ma uno scenario del genere mi pare inverosimile.

http://periodictable.com/ipad/
Negli ultimi giorni è pure esploso il caso di PayPal. Ha minacciato di sospendere l'account di Michelle Geller

Si chiama Pamela Geller. Forse ti stai confondendo con Sarah Michelle Gellar?


(Atlas Shrug)

Atlas Shrugs.


e di altri blog e siti politici anti-islamici

Non proprio, gli "altri siti" sono quelli di SIOA (Stop Islamization Of America) e FDI (Freedom Defense Initiative), entrambi diretti dalla stessa Gellar.


con la scusa del razzismo, hate speech e promozione della violenza. Ovviamente asserzioni false e stra false.

Beh, la Gellar è un'attivista di estrema destra che sostiene di combattere un piano per l'islamizzazione degli stati uniti, il cui principale artefice è Obama. Per carità, la libertà di opinione è sacra, ma la definizione di "movimento per i diritti umani" non è che gli calzi a pennello.


E, altrettanto ovviamente, siti sfacciatamente jihadisti e che promuovono la violenza hanno il loro bel bottoncino Paypal per fare donazioni

Tipo?


o comprare i sermoni di qualche Imam ricercato per terrorismo.

Forse ti stai riferendo ad eBay. Attraverso il quale si possono acquistare anche discorsi di Mussolini o di Hitler.


molta gente, in questo caso, sta muovendosi da PayPal ad altri fornitori di servizi come Gpal e altri.

La sanzione è già stata ritirata, e probabilmente si trattava di qualche procedimento automatico in seguito alla segnalazione di qualche contenuto di quei siti che, se isolato, sembrava particolarmente razzista (non che sia difficile trovarne).
"Paolo Attivissimo ha commentato:
Sì, ma uno scenario del genere mi pare inverosimile.

http://periodictable.com/ipad/"

Ecco un'altra vittima della "Sindrome di Elements"! Accidenti, speravo che i rettiliani ne fossero immuni! :|
Dipende cosa intendi per "vitale". Si può vivere senza musica, senza film, senza telefilm, senza libri. Persino senza Facebook. Ma che vita sarebbe? Se un'opera che desideri è accessibile solo tramite iPad, allora non puoi più scegliere.

Scusa Paolo, la mia stima per te è grandissima, ma questa volta non sono proprio d'accordo.
La musica, i film, i telefilm, i libri e pure facebook (ahimé, ma che citazione fuori luogo) non sono esclusivo appannaggio dell'iPad (o iPhone).
Di tutte le cose che hai citato, su nessuna Apple ha il monopolio tramite questi due dispositivi.

Per ognuna di queste cose esistono canali alternativi e più liberi. E' una nostra scelta quella di ingrassare o meno la Apple.
Questi canali comunque periranno? Dubito fortemente. Nel caso in cui la questione diventi più concreta, la mia via sarà comunque evitare di accettare l'apple-compromesso.
Il vecchio e sano Think Different... :P
non sono esclusivo appannaggio dell'iPad (o iPhone).

Certo che no. Per ora. Vorrei prevenire.


e pure facebook (ahimé, ma che citazione fuori luogo)

Humor.
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Questo articolo è molto utile perché grazie ad esso ho imparato una parola nuova: ebdomadario :D

Turz sostiene che grazie a me ha imparato le parole onomaturgo e sangiaccato. Un altro utente (ora non ricordo il suo nome, ma all'occorrenza lo ripesco) sostiene che gli ho insegnato un nuovo verbo: vellicare. Ora è la volta di Paolo Attivissimo con ebdomadario.

Insomma, il lessico personale medio degli italofoni, quello che De Saussure chiamava parole, si riduce sempre più. Questi termini non sono mica pescati pari pari dal TLIO!
Riflessione molto interessante, anche se vorrei sottolineare come questo fenomeno non sia nuovo nel campo dell'editoria, sia dei libri sia dei fumetti. Anzi la distribuzione tradizionale soffoca gli editori piccoli e gli autori meno noti per strombazzare pochi nomi-immagine.

Per il resto, Apple ha se non altro un merito: quello di avere scelto un formato standard per i suoi contenuti, uno standard giovane - ma dalle ottime potenzialita' per l'editoria digitale - cui giovera' il sostegno della piattaforma famosa.

Cio' detto, iPad non e' un ebook reader e non posso che consigliare ai lettori (ma anche agli editori) di orientarsi verso i veri ebook reader, cioe' quei dispositivi che grazie al loro schermo e-ink (e non un comunissimo LCD) consentono una lettura digitale agevole quanto quella su carta, ad un infinitesimo del peso e dell'ingombro.

(Nota per i torinesi: il Circolo dei Lettori ha da qualche giorno e per circa un mese diversi modelli in esposizione: approfittatene! Vedere per credere)
http://periodictable.com/ipad/"

Ecco un'altra vittima della "Sindrome di Elements"! Accidenti, speravo che i rettiliani ne fossero immuni! :|


Scusate, non ho capito che c'entra col resto del discorso il sistema periodico degli elementi illustrato con disegni accattivanti.
Sono d'accordo in generale sulla selezione e/o censura di contenuti sensibili per renderli piu' appetibili e presentabili.

Detto questo, e' ovvio che non esiste un mezzo perfetto per controllare tutti i possibili contenuti allo stesso modo, per cui non sara' difficile trovare questi ed altri esempi di doppiopesismo.

Puritanesimo? A me sembra semplice buon gusto, anche se mi rendo conto che i fini sono prettamente commerciali.
Circa la questione di Paypal, sono tra coloro che ha chiuso il suo account per protesta a questa decisione, che fortunatamente e' stata ritrattata.

"la Gellar è un'attivista di estrema destra..."

Il che, nel linguaggio della sinistra politically-correct che mira a screditare l'avversario, facendolo apparire come impresentabile e al di fuoi dal linguaggio decente pur di non affrontare i suoi argomenti, significa che Pamela G. e' brutta, cattiva, spaventa i bambini e abbaia ai neri per strada.
Ah, i luoghi comuni che si celano dietro questa etichetta!

Molta gente di sinistra oggi non dispone di etichette precise per definire, nello spettro politico, la nuova generazione culturale anti-Islamista, e la classifica come "estrema destra" per associazione (sbagliata) di idee.
A me sembra semplice buon gusto

Vero. Vedere un pisellino disegnato è orripilante. Mi raccomando, quando ti fai un bidet non guardare mai giù. Vederlo in 3D fotorealistico potrebbe causarti conati.
Paolo, suvvia, non correre a fare associazioni che non ci sono.

Il bide' io non me lo faccio in pubblico, e Apple considera queste applicazioni una vetrina pubblica della propria societa', in qualche modo associate alla sua immagine.

Piu' in generale, so bene che la realta' della natura umana non e' la casetta del mulino bianco, ma apprezzo che si promuova, idealisticamente, solo una parte della stessa.
"Questi termini non sono mica pescati pari pari dal TLIO!"

Beh, (mi scuso anticipatamente con Paolo per ciò che sto per scrivere) 'ebdomadario'sembra il lessico tipico di Zret! Ammetto di avere un lessico piuttosto povero ma l'ho sempre sentito definire "settimanale" :D Poi magari nell'ambiente giornalistico è un termine 'fico' risaputo, da inserire in una critica, non so...

"Scusate, non ho capito che c'entra col resto del discorso il sistema periodico degli elementi illustrato con disegni accattivanti."

Forse nemmeno io l'ho capito, ma credo intedesse oppormi il fatto che quella roba lì la puoi fare solo se hai un iPad. Far girare gli elementi e gli oggetti. Vrrrr! Vrrrr! Io mi romperei i cabbasisi dopo 2 minuti netti, ma a quanto pare ci sono orde di "pensatori differenti" letteralmente stregati da questa applicazione, ecco perché ho parlato di Sindrome :D
La mia opinione è semplice. La censura non deve esistere e tutto deve essere liberamente fruibile. Sta al fruitore decidere cosa è bene o cosa è male, impedire di deciderlo significa appiattire le menti e massificare i popoli. Che tra l'altro è quello che Apple ha sempre fatto. Chi dice che Apple fa bene, evidentemente ha già subito il lavaggio del cervello.
La cosa che più mi dispiace (anzi mi disturba) è che diversi editori di ebook hanno costretto Amazon ad alzare i prezzi all'utente per ottenere gli stessi guadagni che otterrebbero vendendo per l'ipad. Con l'inserimento nel mercato di un nuovo fornitore solitamente i prezzi si abbassano, invece con la nuova piattaforma di Apple per gli ebook invece anceh chi non compra Apple la ringrazia per i suoi prezzi non certo popolari
"Chi dice che Apple fa bene, evidentemente ha già subito il lavaggio del cervello."

traduzione:

"Chi non la pensa come me ha subito il lavaggio del cervello."

Sono l'unico a notare l'assonanza, quasi di sapore sciacomico?
Mi sembra che questo allarmismo da mela-censure sia esagerato.

Apple ha fatto le sue scelte commerciali, altri produttori di hardware ne possono fare altre e sfruttare quei vincoli per convincere i consumatori.

Quella di app esclusive per iPad, come The Elements, è una possibilità al pari dei giochi in esclusiva per le console: le killer application sono sempre esistite.
Se questo non va bene, allora gli utenti Mac e Linux dovrebbero lamentarsi perché la maggior parte del software è esclusiva Windows?

No, perché esistono le alternative (e se non esiste, qualcuno la farà).
Anche io non vedo grossi problemi in questa politica adottata da Apple.

Se si vuole eliminare completamente il porno da un dispositivo (obbiettivo discutibile ma legittimo), è ovvio che per essere sicuri di tagliare tutto bisogna "strabordare" andando a vietare materiale che porno non è.

Ma questa è solo un'esigenza pratica, necessaria per raggiungere l'obiettivo dello
"zero assoluto". Per non correre rischi, scelgo di vietare una cosa in piu' piuttosto che una in meno.

Ci puo' stare perchè si parla di una singola company e delle sue scelte, altra cosa sarebbe se il meccanismo venisse adottato dai governi verso i provider, come in Cina.

L'alternativa alla Apple esisterà sempre, non basta di sicuro la tavola periodica illustrata a convincermi.

(anche i libri cartacei d'altronde esisteranno sempre, cosa che ogni fan di "Battlestar Galactica" sa molto bene)
"Piu' in generale, so bene che la realta' della natura umana non e' la casetta del mulino bianco, ma apprezzo che si promuova, idealisticamente, solo una parte della stessa."

Si, però l'intelligenza ti permette di decidere di cosa fruire, nessuno ha mai censurato una Maya desnuda o un putto di Michelangelo (ci hanno provato). E personalmente se qualcuno mi impedisse di fruire di un'ampissima fetta dell'arte (fotografia, scultura, pittura, animazione, fumetto, incisioni, illustrazioni, performance, teatro, danza...) preparerei un sit-in di protesta.
Per Emanuele Ciriachi :

No mi spiace ti sbagli. Se la gente ha bisogno che altri decidano cosa è giusto che vedano o leggano sul PROPRIO dispositivo, qualunque esso sia, è evidente che ha subito una violenta persuasione dovuta al marketing. In parole povere, un lavaggio del cervello.
Secondo me non e' questione di "aver bisogno di qualcuno che decide per se" o di "lavaggio del cervello" - e' che una compagnia puo' decidere, nell'ambito della sua strategia di marketing e filosofia di brand, di limitare, restringere e censurare alcuni contenuti.

Io posso approvare, per ragioni etiche personali, che alcuni contenuti abbiano minor visibilita' di altri; gli stessi contenuti rimangono legittimamente fruibili da chiunque, solo non su prodotti Apple.

Ecco, se il governo degli Stati Uniti avesse domandato di "brachettare" queste opere alla fonte avrei compreso l'uso del termine "censura", qui mi sembra decisamente fuori luogo.
@Savio

No, mi spiace, la stai facendo troppo semplice.

Per fare un paragone qua non si sta parlando della libertà di stampa, si sta parlando del fatto che puo' esistere un settimanale come "Famiglia Cristiana" in cui io saro' sicuro di non trovare del porno, se lo compro.

Voglio il porno? Benissimo, compro un altro giornale. Ma questo vuol dire che "Famiglia Cristiana" sta facendo censura? No, fa solo delle scelte editoriali, se non ti piacciono sei libero di comprare altro.
Il bide' io non me lo faccio in pubblico, e Apple considera queste applicazioni una vetrina pubblica della propria societa', in qualche modo associate alla sua immagine.

Apple non considera queste applicazioni una vetrina pubblica; le considera una fonte di denaro e di controllo. Io decido e io guadagno, gli altri producano.

Non è accettabile la mannaia della censura, anche se applicata con il concetto di buon gusto.
Se, ovviamente, il buon gusto fosse una forma di giudizio oggettiva.
Non lo è.

Io trovo south park terribilmente divertente e dissacrante, ma sono certo che verrebbe censurato (così è in televisione in italia ad esempio).
Il David di Donatello mostra un nudo integrale, nelle foto viste su iPad dovrebbe essere offuscato il pene?

Il buon gusto è una vaccata inventata da chi ha paura delle piccole cose e ignora quelle grandi.

Vorrei qualcuno mi spiegasse davvero il valore di una qualsiasi censura, non riesco ad immaginarne una sola valida.
La scelta (e tutto ciò di buono e cattivo che ciò comporta) è e deve rimanere nostra.
Esistono una quantità di problemi che non considerate. Ad esempio, qual'è la politica di moderazione dei contenuti? Vorrei chiedere agli utenti Apple se la conoscono. Quando acquisti un Iphone o un Ipad, ti dicono per caso attento, vedi che c'è questa e quest'altra politica, che ti fa vedere un bacio tra un uomo e una donna ma non un bacio gay? E se domani mattina la Apple si sveglia e decide che non si devono più vedere applicazioni di colore rosso perchè il rosso sembra comunista (ho detto una cosa a casaccio)?.
Io dico bene, la Apple vuole addomesticare i suoi utenti, sia a livello hardware che software, ma come minimo dovrebbe pubblicizzare le sue politiche censorie. Scommetto che il 90% di chi compra iphone e ipad non sa nemmeno di queste politiche.
Non posso che segnalare questa notizia riguardante la censura di molti manga giapponesi da parte della Apple:

http://mangahelpers.com/news/details/369

Non so però come si è evoluta la questione, magari può esserci stato un altro cambio di idee da parte di Jobs.
yupswing, non ho capito il senso della tua definizione di "buon gusto", ma la sostanza e': Apple e' libera di limitare l'accesso ai contenuti sulle sue piattaforme.

Da sviluppatore software conosco bene il lato negativo di questa policy Apple: e cioe' l'impossibilita' di copiare canzoni o altro se non attraverso i lucchetti di iTunes, ad esempio - non a caso preferisco piattaforme Android per gli smartphone.

Anche tu, ovviamente, sei libero di non comprare prodotti Apple se non ti piace la sua censura.

Circa il valore generale della censura, questo e' quello di proteggere le menti troppo deboli da se' stesse, e/o di rafforzare un ordine etico della societa'.
Ora questo e' discutibile quanto ti pare, io da idealista io lo trovo assolutamente accettabile nella misura in cui combacia con i miei ideali.
"Ora questo e' discutibile quanto ti pare, io da idealista io lo trovo assolutamente accettabile nella misura in cui combacia con i miei ideali."

E meno male che ero io che volevo far pensare gli altri come me...
Il David di Donatello mostra un nudo integrale, nelle foto viste su iPad dovrebbe essere offuscato il pene?

Anche quello di Michelangelo, se è per questo.

Probabilmente è una questione di "dimensioni". Quello del fumetto è più "importante" rispetto a quello della statua, quindi è stato censurato.

Questo potrebbe spiegare anche perché la pubblicità delle patatine di Rocco sia stata censurata.

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Scherzi a parte: se la censura fosse una cosa sensata, non sarebbe sostenuta solo dalle persone che hanno paura di un pistolino o di una tetta, no?
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
La prevaricazione consiste nel fatto che la censura è buona finchè rispetta i tuoi gusti, cioè fintanto che non ti tange. Se lo facesse non ti starebbe più bene.
...e saro' anche libero di mostrare apprezzamento in misura variabile sulla base di criteri scelti da me e me soltanto?

O forse stai dicendo che solo compiendo delle scelte in contrasto con le tue "faccio pensare gli altri come me" (parole tue)?
io lo trovo assolutamente accettabile nella misura in cui combacia con i miei ideali.

Giusto. Statue di Bamiyan? Facciamole saltare in aria, non combaciano con i miei ideali.
Emanuee,

Io apprezzo la scelta di Apple perche' viene in parte incontro ai miei ideali.

Ho cancellato il tuo commento perché era offensivo per i miei ideali.

Non vedo come questo possa darti fastidio, ne' in che modo questo limiti la tua liberta' intellettuale.
Strawman.

Non ho detto in nessuna sede che cio' che non combacia vada distrutto.
Paolo, mi sorprende leggere queste cose da te.
"Statue di Bamiyan?"

Diventerà la succeditrice della legge di Godwin? :D
Paolo, detto da altri mi sarei limitato a sorridere.
Ma che tu non riesca a cogliere la differenza e' davvero surreale.

Certamente sei libero di censurare i contenuti che preferisci sul tuo blog, ma se cominciassi a farlo cosi' arbitrariamente parecchi smetterebbero di leggerlo.
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

"Statue di Bamiyan?"

Diventerà la succeditrice della legge di Godwin? :D


Non mi suona succeditrice, anche se è riportato dai dizionari: non possiamo dire "sostituta" o "succedanea" o "l'evoluzione"?
Emanuele, non vedo come non fai a capire la contraddizione ed il paradosso delle tue stesse affermazione. Nessuno può decidere per un altro cosa è giusto o cosa non lo è. E' giusto così semplice.
Ma che tu non riesca a cogliere la differenza e' davvero surreale.

Allora riformulo: per quale motivo io dovrei accettare una censura determinata in base ai tuoi ideali?

Cos'hanno i tuoi ideali di così speciale da desiderare di imporli a tutti?
Ripeto: vi state scannando sulla particolare linea editoriale scelta da una compagnia.

L'ho già detto, è come protestare perchè su Famiglia Cristiana non ci sono le tette. Non ha senso, fino a che esistono gli altri giornali. E non ha senso sostenere che gli altri giornali spariranno.

Il problema posto da Attivissimo era un altro: è giusto per un giornale come Repubblica mettersi nelle mani di Famiglia Cristiana? Questo è da discutere, al limite.

Ma dal punto di vista dell'utente non c'è nessuna censura. Non ti piace Apple? Prego, quella è la porta.
Paolo, la differenza e' che Apple non sto impedendo l'accesso ad un'opera artistica: ne sta solo limitando la fruizione attraverso le sue periferiche.

Non sta distruggendo le statue di Banyan, le sta "braghizzando" sull'iPad (per dire) - e l'iPad puoi benissimo decidere di non comprarlo.
Vorrei qualcuno mi spiegasse davvero il valore di una qualsiasi censura, non riesco ad immaginarne una sola valida.

Su questioni tipo immagini osèe sono pienamente d'accordo, eccettuato il caso del genitore che controlla cosa guarda il figlio decenne.
D'altra parte, che dire del famoso caso di uno degli ultimi film di Fantozzi, in cui c'era la scena di Paolo Villaggio che buttava un sasso da un cavalcavia, rimbalzava su un camion che trasportava un materasso a molle, e gli arrivava in testa? Qualcuno ha fatto notare che quella scena, tra l'altro passata nei trailer in TV, poteva spingere qualche sempliciotto (eufemismo) a rifarlo, per pura emulazione; Paolo (Villaggio, non Attivissimo) si è autocensurato e ha fatto tagliare la scena da tutte le copie del film.
Ha fatto bene o male? Per me bene.

Va da sè però che questo è un caso limite, ben distante da quello di cui si parla nell'articolo di Paolo (Attivissimo, non Villaggio)
Savio,

"Nessuno può decidere per un altro cosa è giusto o cosa non lo è"

ancora uno Strawman - non c'entra nulla con quello che ho detto.
E con un'affermazione cosi' categoricamente relativista mi stai dando un'occasione d'oro per Godwinizzare il thread, ma credo che soprassedero'.
possiamo fare i complimenti a Apple per la coerenza.

http://www.youtube.com/watch?v=yqQuw-43IO8
Ripeto: vi state scannando sulla particolare linea editoriale scelta da una compagnia.

L'ho già detto, è come protestare perchè su Famiglia Cristiana non ci sono le tette. Non ha senso, fino a che esistono gli altri giornali. E non ha senso sostenere che gli altri giornali spariranno.


Non so. Apple non è un editore, che quindi può avere una sua linea, è solo un robo per leggere cose scritte da altri.
"Non mi suona succeditrice, anche se è riportato dai dizionari: non possiamo dire "sostituta" o "succedanea" o "l'evoluzione"?"

Non suona neanche a me, ma che vuoi farci, è l'"effetto ebdomadario" :D
Non so. Apple non è un editore, che quindi può avere una sua linea, è solo un robo per leggere cose scritte da altri.

Esatto. È come se i produttori di carta non rifornissero più Playboy perché è una rivista peccaminosa o imponessero ai creatori di Ulysses Seen di rendere i loro fumetti più pudici per avere la carta su cui stamparli!
Se non ce li ricordiamo significa che il regime è finito (o sta finendo)! ;)

Certamente. Ma perché è finito? Perché qualcuno ha protestato fino a che l'Antitrust USA e poi quello UE si sono schiodati dalle sedie.
Capo, è un altro thread
"Perché qualcuno ha protestato fino a che l'Antitrust USA e poi quello UE si sono schiodati dalle sedie."

Uhm, più che altro perché OpenOffice e Firefox :)

(lo so cosa stai pensando, ma dai ancora un po' di tempo al tempo)
E il bello che gli ho risposto credendo anche io che fosse il thread giusto! :D
Ci sono fumetti in cui non vengono mostrati personaggi che fumano perchè si temono le denuncie delle associazioni dei genitori. Chissa', la Apple, società della patria della causa civile (nel senso che ti portano in Tribunale per qualunque cosa e ti fanno pagare i danni) penso che semplicemente la Apple voglia evitare di avere problemi nel mostrare un paio di seni o un genitale maschile. Lo trovo comprensibile, moooooooolto più di una censura per difendere le menti deboli.
Allora riformulo: per quale motivo io dovrei accettare una censura determinata in base ai tuoi ideali?

Per quale motivo dovrei accettare che il mio maglione viola venga censurato in base agli ideali di Fazio?

(Così salviamo anche chi ha sbagliato thread :-))
Un caso di ibridazione tra thread... magari nasce una specie nuova
@ Emanuele Ciriachi

Circa il valore generale della censura, questo e' quello di proteggere le menti troppo deboli da se' stesse, e/o di rafforzare un ordine etico della societa'.
Ora questo e' discutibile quanto ti pare, io da idealista io lo trovo assolutamente accettabile nella misura in cui combacia con i miei ideali.


Un giorno, diversi anni fa, bussarono alla mia porta due testimoni di geova. Mi misi a parlare con loro: dopo poco era chiaro che stavano girando, quel giorno, per proporre alla gente alcuni delle pubblicazioni tipiche del loro culto.

Ricordo che il loro ragionamento puntava sul fatto che al mondo ci sono un sacco di messaggi sbagliati, cattivi, perversi, e che bisognava allontanarsene, leggendo qualcosa che non fosse pervaso da questi messaggi: le loro pubblicazioni.

Io risposi che secondo me era sbagliato leggere solo quelle pubblicazioni per paura di qualche messaggio malvagio che potesse lavare il cervello, argomentai che ogni persona dovrebbe avere accesso a tutte le informazioni disponibili, dovrebbe poter leggere tutto quello che vuole e poi dovrebbe usare la sua testa come un filtro per dividere giusto e sbagliato.

Loro mi dissero, a questo punto, che quello che dicevo era giusto, ma che ognuno di noi ha un limite in questo, che il nostro filtro mentale finisce per ingolfarsi e non lasciar passare più nulla.

Risposi che si può fare come il filtro per il thè: si prende, si sbatte un paio di volte, si pulisce, ed ecco che è pronto per ricominciare.

A quel punto loro decisero che era ormai tardi e che dovevano andare. Ci siamo salutati e sono andati via.

Ecco, il tuo commento mi ha fatto tornare in mente quei testimoni di geova. Per loro era assolutamente normale che esistesse nelle loro pubblicazioni quella forma di censura contro i cattivi messaggi del mondo, la ritenevano accettabile proprio perché veniva incontro ai loro ideali, anzi auspicavano che anch'io, ai loro occhi mente debole, mi sottomettessi a essa.

Naturalmente io non avevo della cosa un'opinione decisamente diversa.

Per me la censura è un tentativo di semplificare qualcosa di complesso. Sarebbe bello se le stupidaggini venissero eliminate automaticamente, ma in fondo è un'utopia irrealizzabile e fonte di derive pericolosissime (chi censura il censore?). Ancora più in fondo, poi, la cosa importante non è che una persona agisca in un certo modo, ma che -scelga- liberamente di agire in quella maniera. Altrimenti non hai degli uomini liberi, ma degli schiavi di qualcosa. E questo non si può fare se non dandogli la possibilità di (l'informazione necessaria per) poter scegliere.
Se posso permettermi, il seno della ragazza del Sun è meglio a bassa definizione.
Questo caso di censura sembra più stupido che grave (e forse è peggio), ma è un po' come la versione di "Brivido caldo" andata in onda, anni fa, su Canale 5, con un paio di millimetrici tagli di battute a sfondo sessuale, mentre la brutalità della trama restava tutta. Insomma, se vuoi allargare il tuo pubblico, devi scendere a compromessi: meglio allora vedersi il DVD (giusto per non fare apologia del mulo).
Errata:


Naturalmente io avevo della cosa un'opinione decisamente diversa.
La Apple vuole ovviamente poter vendere i propri prodotti anche nei paesi arabi. Se permette la fruizione di contenuti pronografici (sia chiaro, anche solo per lontanissima associazione di idee) non lo può fare, o meglio lo può fare ma non con una massificazione delle vendite (lo comprerebbero solo lo sceicco per surfare youporn e poche altre persone).
In ogni caso, se si andasse tutti a casa di Attivissimo e pretendessimo di fare un rave parti in casa sua, lui sarebbe padrone di buttarci fuori a calci.
Io non sopporto il fumo, nemmeno quello passivo. Se qualcuno deve venire a casa mia, non deve fumare possibilmente deve evitare di entrare con la puzza di fumo addosso. Se però io vado a casa di un mio amico e questo vuole fumare, è padrone di sbuffarmi in faccia se vuole!
Stessa cosa per la Apple. Voglio mettere dei nudi in un app e questo non va bene a Apple? Eh, beh, la piattaforma non è mica mia...
Che poi si esageri, siamo d'accordo...
Concordo con SirEdward, ed espando ancora la questione: in realtà le stupidaggini non puoi eliminarle perche' non puoi dire quali siano le stupidaggini e quali non lo siano.
"Un giorno, diversi anni fa, bussarono alla mia porta due testimoni di geova. Mi misi a parlare con loro: dopo poco era chiaro che stavano girando, quel giorno, per proporre alla gente alcuni delle pubblicazioni tipiche del loro culto.

Ricordo che il loro ragionamento puntava sul fatto che al mondo ci sono un sacco di messaggi sbagliati, cattivi, perversi, e che bisognava allontanarsene, leggendo qualcosa che non fosse pervaso da questi messaggi: le loro pubblicazioni.

Io risposi che secondo me era sbagliato leggere solo quelle pubblicazioni per paura di qualche messaggio malvagio che potesse lavare il cervello, argomentai che ogni persona dovrebbe avere accesso a tutte le informazioni disponibili, dovrebbe poter leggere tutto quello che vuole e poi dovrebbe usare la sua testa come un filtro per dividere giusto e sbagliato.

Loro mi dissero, a questo punto, che quello che dicevo era giusto, ma che ognuno di noi ha un limite in questo, che il nostro filtro mentale finisce per ingolfarsi e non lasciar passare più nulla.

Risposi che si può fare come il filtro per il thè: si prende, si sbatte un paio di volte, si pulisce, ed ecco che è pronto per ricominciare.

A quel punto loro decisero che era ormai tardi e che dovevano andare. Ci siamo salutati e sono andati via"

Almeno 3 o 4 volte l'anno tenta di fermarmi una coppia (vanno a coppie di due) di testimoni di geova mentre sto andando al lavoro.

Li dribblo con "No, grazie, non mi interessa, vado di fretta, buona giornata!" e un sorriso. :)

PS Sì, sono arrivato a questa strategia dopo aver letto "La torre di guardia" e "Svegliatevi!"
Personalmente sarei favorevole a nessuna censura (contenuti destinati ai bambini a parte).
Il problema però si pone effettivamente in alcuni casi limite, perchè le menti deboli, tanto per usare la terminologia di Emanuele, esistono.
Tornando sul mio esempio, anni fa, quando i sassi dal cavalcavia erano un problema, a un certo punto i mass-media (ulteriore ibridazione: io preferisco la pronuncia latina) hanno smesso di colpo di dare le relative notizie, perchè nei giorni precedenti i casi erano aumentati, e si voleva evitare che altri pirla si accodassero.

Questo è uno dei pochi esempi di censura positiva. C'è da dire però che è una AUTOcensura, e questo cambia di molto le cose.
Troppi massimi sistemi in questo thread ibrido, meglio riportarlo all'osteria: http://www.youtube.com/watch?v=IraQfhlMwi4 (NSFW)

E' a questo che serve la concorrenza!
Almeno 3 o 4 volte l'anno tenta di fermarmi una coppia (vanno a coppie di due) di testimoni di geova mentre sto andando al lavoro.

Li dribblo con "No, grazie, non mi interessa, vado di fretta, buona giornata!" e un sorriso. :)


Un altro buon metodo è sfidarli sul loro terreno, cioè sulla conoscenza biblica. Sono bravi a cambiare discorso quando sono alle strette, però poi capiscono che non attacca e non tornano più
#The Kaspa

Scusa me il ragionamento fà acqa da tutte le parti:

1) Appstore pubblica le bocce del Sun, playboy, ecc.
2) Il "mondo arabo" al 99% non si può permettere l'ipad
3) Basta NON mettere immagini "porno" sulla versione locale di appstore.

In realtà siamo di fronte o ad un altro caso di clientelarismo (in passato una rivista erotica tedesca era stata cassata, mentre play boy è rimasta su appstore) oppure di ignoranza totale (i fumetti visti come prodotto esclusivamente per bambini e adolescenti).
Per dte

Ci sono fumetti in cui non vengono mostrati personaggi che fumano perchè si temono le denuncie

Denuncie? Con la i?

delle associazioni dei genitori. Chissa', la Apple, società della patria della causa civile (nel senso che ti portano in Tribunale per qualunque cosa e ti fanno pagare i danni) penso che semplicemente la Apple

Ma che razza di lingua è questa???? Italiano no di certo.

voglia evitare di avere problemi nel mostrare un paio di seni

Quindi un seno solo è ammesso.

o un genitale maschile. Lo trovo comprensibile, moooooooolto più di una censura per difendere le menti deboli.

Come se la pornografia sui server e sui siti web registrati negli Usa non ci fosse. Hai visto milioni di cause civili contro quei siti o contro i server che li ospitavano?
Il punto è questo: se io voglio autocensurarmi, sono libero di farlo. Quello che è sbagliato è che qualcun'altro decida di censurarmi.
voglia evitare di avere problemi nel mostrare un paio di seni

Quindi un seno solo è ammesso.


Melius abundare quam deficere
Io scrivo di fretta, e non ho paura a chiedere scusa quando sbaglio, ma soprattutto non mi diverto a sfottere gli altri. Sono contento per te che, invece, mi sembra ti diverta moltissimo. Deve essere proprio un piacere stare in tua compagnia e condividere la casa.
A parte questo, secondo te guadagni di più se una associazione cita la Apple o un sito porno? Io dico la prima, che non vorra' certo macchie sulla sua immagine per storielle del genere.
Boicottiamo il nuovo Iphone finchè non si risolve la diatriba Adobe Apple che non ci permette di vedere i migliori video..
Non si può interrompere un "servizio pubblico" per interessi personali!
Dimenticvo:
"voglia evitare di avere problemi nel mostrare un paio di seni

Quindi un seno solo è ammesso."

La tua affermazione è illogica. Non essendoci diretta conseguenza, il tuo "Quindi" è insensato.
Baci.
DT
Li dribblo con "No, grazie, non mi interessa, vado di fretta, buona giornata!" e un sorriso. :)

Io ho una strategia differente. Dico loro che parlare con loro è contrario alla mia religione.

Questo li manda in loop.
Per Iilaiel

Scusa me il ragionamento fà acqa da tutte le parti:

Anche l'ortografia.

1) Appstore pubblica le bocce del Sun, playboy, ecc.

Barbara D'Urso anche qui.

In realtà siamo di fronte o ad un altro caso di clientelarismo

Interessante incrocio fra clientelismo e autoritarismo.
Oh, per il tuo divertimento, al posto di "conseguenza" leggi "connessione". Se vuoi.
Altri baci.
DT
Per dte

Io scrivo di fretta, e non ho paura a chiedere scusa quando sbaglio, ma soprattutto non mi diverto a sfottere gli altri. Sono contento per te che, invece, mi sembra ti diverta moltissimo. Deve essere proprio un piacere stare in tua compagnia e condividere la casa.

Quante storie. Sono un coinquilino tranquillissimo. Non ho in casa nemmeno una bacchetta.

A parte questo, secondo te guadagni di più se una associazione cita la Apple o un sito porno? Io dico la prima, che non vorra' certo macchie sulla sua immagine per storielle del genere.

Le cause civili, anche negli Usa, bisogna vincerle.
Il Disinformatico è il primo risultato di ricerca per le parole chiave "popputo ebdomadario". Unico risultato se si mettono le virgolette.

Pensateci, editori, prima di mettervi a danzare con un elefante talebano.

Non so perché, ma mi ricorda Nietzsche:
"Bisogna avere ancora il caos dentro di sé, per pubblicare con una mela danzante (come un elefante talebano)."
Per dte

Oh, per il tuo divertimento, al posto di "conseguenza" leggi "connessione". Se vuoi.
Altri baci.
DT


Se i tuoi messaggi li leggessi da solo, prima, risparmieresti un sacco di baci inutili poi.
Dico loro che parlare con loro è contrario alla mia religione.

Ah, e così l'Unicorno Petomane censura i Testimoni di Geova?
"un coinquilino tranquillissimo" è la tua definizione, non credo che moglie e figli siano/sarebbero/saranno/siano stati (dipende dal tuo stato civile del momento) dello stesso parere, se il tuo comportamento è coerente con il tuo "nick" anche in famiglia.

Riguardo alle cause civili, i più svegli, soprattutto negli USA, le evitano. Ecco (anche) perchè si pagano una marea di avvocati.
Ri-baci.
DT
Come detto, scrivo di fretta.

Se i baci non sono di tuo gradimento, cambio saluto:
una sentita strizzata alle palle.
DT
Unico risultato se si mettono le virgolette.

Googlewhack!


Ah, e così l'Unicorno Petomane censura i Testimoni di Geova?

Oh no. Non sto impedendo l'accesso ad una concezione religiosa: ne sto solo limitando la fruizione attraverso le mie periferiche.
La censura ed il proibizionismo hanno storicamente fallito. La censura è solo un modo per tenere a bada le persone. Se si accetta la censura, è la fine. Tu pensa, a parte l'ipad che è una cosa per adesso unica sul mercato, perchè mai un utente dovrebbe spendere di più per un dispositivo apple ed essere invischiato in censure, blocchi hardware e software, limitazioni di ogni sorta e natura, quando può avere di più con molto meno ed aver accesso a tutti i contenuti che gli pare. Soltanto il marketing può farti credere che ciò sia un bene. Naturalmente una persona è predisposta a pensare più posso avere, meglio è. Non viceversa. Ora, apple può fare quello che vuole naturalmente. Per me l'errore è di chi compra Apple. Però stiamo bene attenti perchè anche un fan di apple felice, potrebbe divenire scontento non appena la censura comincia a toccare qualcosa che lo interessa.
Per dte

Come detto, scrivo di fretta.

La fretta è cattiva consigliera.

Se i baci non sono di tuo gradimento, cambio saluto:
una sentita strizzata alle palle.


Non devi salutare me: ma una discussione a cui per ora hai regalato solo frasi inconsulte e pensierini dello spessore di un Bacio Perugina.
..qualcuno ha scritto che nessun utente è costretto a comprare iPad, io condivido in pieno e ci aggiungo anche che nessun editore è costretto a pubblicare solo su iPad... ANZI!
:-)
Beh, certo che sbagliare l'associazione "spessore intellettuale dei pensierini dei Baci Perugina" con lo "spessore dei Baci Perugina", che è una misura fisica e non culturale, non depone a favore della tua arguzia. E' come se facessi un paragone tra lo spessore del tuo cervello e lo spessore dei tuoi pensieri. Ah, ma capisco, per te è importante la forma e non il contenuto.
Ho anche una curiosità: da quando sei stato nominato usciere di questo blog, visto che inviti le persone ad andarsene.
Per non farti avere un travaso di bile: mancava "?"

:-D
Mi permetto di dire la mia.
assimilare La Apple ad un editore è sbagliato, perchè la Apple non edita, non pubblica, ma produce un apparecchio che ha la funzione, tra le altre, di accedere a dei contenuti informativi e culturali di vario genere.
Se questi contenuti non sono in parte disponibili non per ragioni tecniche ma di altra natura, tale apparecchiatura non svolge appieno la sua funzione, che deve essere neutra rispetto ai contenuti.
Se esistesse un lettore mp3 programmato per non riprodurre musica metal perchè satanica cosa direste?
giuse: si ma ci sono editori che investono e pubblicano SOLO su Apple. E se non lo fanno, per quanto ci è dato sapere, Apple potrebbe benissimo decidere un domani di imporre una esclusiva verso i contenuti che vengono pubblicati, rendendo impossibile pubblicarli altrove. Se la pubblicazione di contenuti sarà redditizia, quanto pensate che ci vorrà ? Io dico poco.
Per dte

da quando sei stato nominato usciere di questo blog, visto che inviti le persone ad andarsene.

Però, stai migliorando: hai perfino azzeccato la i in usciere.
Nessun invito ad andarsene, ma per educazione saluta quando lo fai. E visto che, a parte me, non ti fila nessuno, prima o poi...
Vedo che anche tu stai migliorando: hai usato la virgola prima del "ma", invece del due punti.

:-D
Che noia, sembrava si potesse parlare di una cosa e siete passati agli insultini personali come i bambini di due anni.
Hai ragione, Savio, a volte cedo alle provocazioni, mi scuso con te e con gli altri che non mi hanno provocato, e smetto.
@ Davide:

Vero, parlare di Apple come editore è sbagliato, corretto è invece parlarne com distributore, visto che l'AppStore è gestito dalla stessa Apple. E' in quella veste che posso rifiutare una pubblicazione.
@ Mousse:
se un distributore ti richiede una esclusiva ti deve pagare in proporzione, il che potrebbe anche essere favorevole per l'editore.
@mousse capisco la paura, ma se gli editori ora stanno investendo soprattutto su iPad è perché al momento non c'è un rivale dell'iPad, ma non tarderà ad arrivare come è successo per iPhone. E allora arriveranno investimenti anche su quei dispositivi e piattaforme (credo e spero) :)
Per quanto riguarda apple che decide di avere un'esclusiva, la vedo dura. Anche per le applicazioni, ad esempio, nessuno può vietare produrre la stessa applicazione per iPhone ed Android e Blackberry etc..
Comunque, il problema di base - Apple che censura sempre piu' - proprio non esiste - leggete l'intervista agli autori del fumetto in questione, in cui si parla del ripensamento della Apple e dell'importanza di pubblicare in formato iPad: http://robot6.comicbookresources.com/2010/06/apple-changes-content-policy-allows-ulysses-seen-in-original-format/
@dte

lascia perdere il pedante fa così con tutti, è più pesante di un piatto di peperonata alle tre di notte.
@Emanuele Ciriachi:

Potresti anche evitare di farmi la morale, dal momento che non mi pare di essere l'unica persona a definirla "di estrema destra", né che a farlo siano solo i soliti benpensanti.
Di lei so che ha diffuso diverse falsità su Obama, principalmente basate su pregiudizi razziali o religiosi, di alcune delle quali si è anche parlato su questo blog, e che ha partecipato a diversi convegni di organizzazioni sfacciatamente neo-naziste.

Perdonami se non ho intenzione di approfondire la mia conoscenza di questa persona, ma il bollino che le ho dato mi sembra un po' più fondato di quello che tu hai usato per me.
Tra l'altro siamo ampiamente ot, quindi direi che ce la possiamo proprio risparmiare...
A me non pare che Paolo abbia criticato la Apple, ma coloro che si stanno buttando a corpo morto su questa versione trendy dei DRM. Io ho già capito che Apple non fa per me.

Però adesso una domanda da ignorante la faccio: quali sono le alternative a Jobs? Il googlefonino? Altro?
"Però adesso una domanda da ignorante la faccio: quali sono le alternative a Jobs? Il googlefonino? Altro?"

Perdonami marko ma la domanda è fallace nella sua stessa sostanza. Cosa ti dà Apple che tutto il resto non ti dà? Lo sciallo di far girare un oggetto di Elemets trastullando il tuo iPad? E sia, ma a che prezzo? :)
Come tutte le novità che oltre a essere "trendy" consentono anche di guadagnare, è ovvio che gli editori puntino parte delle loro energie a realizzare in questo formato, consente di raggiungere del pubblico e di guadagnare. Cosa c'è di sbagliato? E il problema censura, ripeto, non esiste, dato che l'azienda ha cambiato idea nei confronti di quel fumetto.
Per RobyX®

lascia perdere il pedante fa così con tutti, è più pesante di un piatto di peperonata alle tre di notte.

Sei tornato nella tua veste meno camuffata?

Te l'ho già scritto, ma lo ripeto: insulti e battute da bar sport non sono inesauribili: una volta terminata la scorta, ti tocca ragionare. E mi sa che son dolori...
Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Cosa ti dà Apple che tutto il resto non ti dà? Lo sciallo di far girare un oggetto di Elemets trastullando il tuo iPad? E sia, ma a che prezzo? :)

Lo scialo. Però "lo sciallo" riferito a Apple forse ci sta bene, per via di una rima facile facile... :-D
Appunto , caro Accademia.E' (perdonami) sempre l'eterno sistema di forma e sostanza. Apple è indubbiamente geniale sulla "forma". Essa è soggetta al "de gustibus" ma comunque, a maggioranza, piace. Piace anche a me, non lo nascondo! Quando però si va ad analizzare la sostanza, si entra sul tecnico, e la moda , il trendy, lo 'chic' non hanno alcun ruolo. Si parla di 'pratica'. Se in Italia l' iPad cazzuto mi costa 800 euro e non posso vedere i siti che fanno uso di Flash e non posso connettere a questa periferica una chiavetta USB al volo, beh, per quello che costa, questo iPad mi sembra, tecnicamente, una gran cacata per quello che costa, e sinceramente, ne farò felicemente a meno.

E il fatto di non potermi trastullare con Elements mi turba quanto può turbarmi una zanzara che si spiaccica sul mio parabrezza :D
Grazie, RobyX, seguiro' il consiglio.
L'iPad nasce per lavorare col bluetooth, per quel che ho capito. Non credo comunque che lo si debba vedere come un nuovo pc, ma come un lettore di e-libri con qualche espansione verso l'uso di internet. Non significa che debba/possa essere utile a tutti o attrarre tutti, attrarra' una fascia di pubblico (i lettori di e-book ed e-comic-book).
"L'iPad nasce per lavorare col bluetooth, per quel che ho capito."

Ma allora nasce morto! Se così fosse sarebbe anti-innovativo, è contro la filosofia del think different! :O
Tukler:
Potresti anche evitare di farmi la morale, dal momento che non mi pare di essere l'unica persona a definirla "di estrema destra", né che a farlo siano solo i soliti benpensanti.

Non e' questione di quante persone diano un'etichetta (errata) a Pamela Geller - e' che detto cosi' "estrema destra" non significa proprio niente, serve solo a dare un connotato negativo e ad evocare lo spettro di Godwin senza rispondere nel merito.

E' un modo di svicolare dal discorso: purtroppo certa sinistra filo-Islamica, sapendo di non poter competere a livello di argomentazioni con Geller, Robert Spencer, Taslima Nasreen e quant'altri, adotta come unica strategia quella del discredito, volta a far apparire certe posizioni come al di fuori del dibattito accettabile.

Il fatto che tu stesso la associ a movimenti "neo-nazisti" (e chi sarebbero? SIOA? FDI? Spero non intenda queste) senza nemmeno sapere esattamente cosa dice mostra come questa strategia, per quanto intellettualmente disonesta, da' i suoi frutti.
@SirEdward
Il discorso alla fine ruota sempre attorno all'equilibrio tra la liberta' del singolo e interesse comune.

Ho dichiarato piu' volte in passato di aderire alla Golden Rule, e non intendo cambiare idea: cio' che non e' dannoso al prossimo e' sempre legittimo, a prescindere dalla valutazione morale che chiunque voglia dare a certe azioni.

Ma purtroppo, e' anche vero che in assenza di stimoli e incoraggiamenti esterni l'individuo tende, in media, a fare il bene soprattutto di se' stesso e a contribuire di meno a quello comune.

Per questo credo che la liberta' deve restare, non sogno una forma di governo autoritaria - ma ritengo che l'ambiente culturale e l'informazione debbano, se necessario anche artificialmente, avere un approccio piu' etico, diffondendo e difendendo quei valori umani e familiari che stanno progressivamente abbandonando la nostra societa' per lasciare il posto a quella visione edonistica e individualista che tanto mi ripugna.

Nulla di nuovo rispetto a quanto abbia gia' detto in passato e sicuramente OT, ma era per chiarire che non sono certo per una soluzione censoria alla "cinese" (mia moglie ancora non e' arrivata a condizionarmi a tal punto!).
@Emanuele

Tu abiti e vivi in Italia?

In caso affermativo, credo tu abbia una gran dialettica sui principi, ma che al contempo tu sia alquanto svincolato dalla realtà oggettiva del nostro travagliato Paese. :)
Oppure, concedimi il termine ma è un'opzione, tu sia un "gran paraculo", un opportunista.

Il fatto che, di fatto, una certa componente ideologico-politica, la Chiesa Cattolica di Roma,abbia innegabilmente un ruolo creuciale sulle dinamiche politiche del nostro Paese, può essere congeniale "ai tuoi ideali", ma non è sicuramente propedeutico alla visione di un Paese "democraticamente avanzato". Nella sostanza, un Paese in cui le granzie di democrazie e civile convivenza siano totalmente svincolate dall'appartenenza e dagli ideali religiosi, giacché questo stesso svincolamento presuppone la libertà di culto.
@ Emanuele Ciriachi


Per questo credo che la liberta' deve restare, non sogno una forma di governo autoritaria - ma ritengo che l'ambiente culturale e l'informazione debbano, se necessario anche artificialmente, avere un approccio piu' etico, diffondendo e difendendo quei valori umani e familiari che stanno progressivamente abbandonando la nostra societa' per lasciare il posto a quella visione edonistica e individualista che tanto mi ripugna.

Questo si chiama ipocrisia, su tutti i fronti. Nella società vera esistono le violenze, le ingiustizie, le perversioni, i criminali, esempi umani di bestialità infinita. Esiste chi vive il sesso con disinvoltura e non deve certo chiedere a te se la tua morale è d'accordo. Che cosa proponi, di andare verso un'informazione puritana che parla di bravi bambini, di gesù, di quanto è bello parlare della famiglia, riempiendo l'armadio di scheletri finchè non esplode? Come può essere dannoso dare un'occhiata alla realtà che ti circonda? Il fatto che ti faccia schifo? Sempre ipocrisia.
@usa-free:

@Emanuele

Tu abiti e vivi in Italia?

In caso affermativo, [...]


Non è più usanza cliccare sul profilo? :-)
@dte:
Non significa che debba/possa essere utile a tutti o attrarre tutti, attrarra' una fascia di pubblico (i lettori di e-book ed e-comic-book).

I lettori di e-book ed e-comic-book ricchi e/o modaioli.
Ho letto buona parte dei commenti è a mio parere c'è una confusione totale. Non ha senso confrontare Famiglia Cristiana con l'iPad, perché Famiglia Cristiana è IL contenuto, non il mezzo per leggere qualcosa.
Inoltre c'è una linea editoriale, se non va bene, si va in un altro giornale e comunque il messaggio arriva al pubblico.

Con Apple non c'è libertà di scelta perché tutto passa per il loro app store e non c'è altra strada. Non va bene ad Apple? Fine del discorso.

Ma, come già detto in altre occasioni, può succedere se io, programmatore, creo un programma che fa le stesse cose di un'applicazione Apple, solo che io lo voglio rilasciare come freeware, mentre Apple fa pagare il suo.
Secondo voi che succede? Semplice, il mio programma non verrà mai distribuito per (mettere qui scusa puerile).

Questo è il problema, se ci fosse appstore e fosse possibile acquisire programmi e contenuti tramite altri mezzi tutto il discorso non avrebbe senso, ma dato che è una sola la fonte del "sapere" il problema si pone, eccome!

In più il discorso dell'immagine dell'azienda non si pone se venisse permesso anche ad altri di fornire applicazioni per iPad, perché Apple non avrebbe nulla a che fare con le fonti alternative.

Quindi non ha alcun senso questa voglia di Apple di blindare tutto, a meno che non sappiano che se liberalizzassero quest'aspetto non guadagnerebbero un soldo oltre alla vendita dell'iPad. Se sono tanto sicuri di avere successo perché non lo fanno?
@ martinobri

Un altro buon metodo è sfidarli sul loro terreno, cioè sulla conoscenza biblica. Sono bravi a cambiare discorso quando sono alle strette, però poi capiscono che non attacca e non tornano più

Vero, provato e collaudato. Non tanto sulla bibbia di cui so poco, bensì commentando le loro letture o citazioni. Alla fine ci ho aggiunto anche la provocazione.

Ogni volta che erano messi alle strette da una domanda circostanziata, tentavano di cambiare discorso, prendendo la loro bibbia e cominciando la frase con "San XXX(santi adatti all'uopo interscambiabili) diceva che... blablabla."

Li ho lasciati zigzagare tra le mie domande per un po', tipo slalom gigante, fino al punto in cui ho chiesto:

"Ora vi farò una domanda in merito a ciò che mi avete appena letto. Credete di essere in grado di rispondere senza citare o leggere o cercare nella bibbia la risposta? Vi chiedo di darmi una risposta risposta secondo voi, secondo il vostro pensiero. Ora la domanda è questa ecc ecc..."

La reazione è stata quasi comica. 5 secondi di silenzio assoluto. Improvvisamente la tizia inizia a parlare e fa: "San Guastolfo diceva che..."

Fermata la conversazione, salutato i due invitandoli ad uscire, più rivisti.
In effetti la Apple è liberissima di far quel che le pare, anche di mettere il bollo dei Teletubbies sulle pudenda della D'Urso. L'importante è che il mercato sia a conoscenza - possibilmente prima dell'acquisto - di questa "funzione".
Per me, in qualità di consumatore, quella della mela è un'idea stupida: se l'intento è quello di tutelare chi non vuol'essere offeso da immagini di nudo (reale o meno), in questo caso non può essere sufficiente il caricamento di un filtro per adulti a richiesta dell'utente? Non vedo proprio la necessità di censurare tutto a priori...

Sul rischio che questa forma di censura possa, un domani, sfociare in una censura anche sui contenuti scritti, e un dopodomani in un monopolio dell'informazione da parte di Apple, penso sia un pò presto pronunciarsi. Non credo che l'iPad arriverà mai ai livelli di diffusione dell'iPhone o dell'iPod e non credo sia più possibile, con l'informazione globale, censurare alla vecchia maniera. Quindi, se anche ci fosse danno alla libertà di informazione, sarebbe un danno comunque molto limitato.
Se anche riuscisse a diffondersi quanto l'iPhone - e credo che non sia stato pensato per farlo - sarebbe in ogni caso un prodotto numericamente di nicchia rispetto al mercato globale dell'informazione.
Difendere valori umani e familiari... scrivi le cose vere, difendere i valori cattolici, questo intendi. Come se fare il bene fosse una prerogativa dei cattolici e gli atei non possono farlo. Che discorsi, dritti dritti nel medioevo.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Savio,

finora hai soltanto saputo sparare etichette a destra e sinistra, e il tuo ultimo intervento non fa eccezione.
Ti e' mai passato per la testa che alcuni valori Cristiani possano anche essere accolti da una persona non religiosa, o tu ti opponi a qualsiasi cosa che sia cattolica per principio?
ǚşå÷₣ŗẻễ,

no, vivo nel Regno Unito da quasi 3 anni.
E perdonami, ma non ho capito cosa tu intenda; chiaramente, sono assolutamente d'accordo che lo stato debba essere democratico e che la civile convivenza sia garantita a prescindere dall'orientamento religioso, questo ovviamente non impedisce ai Cristiani di partecipare alla democrazia secondo i propri principi - sempre nell'ambito della legge e della Costituzione, come tutti gli altri.

@Grezzo:

Credo che il termine ipocrisia sia inadeguato. Io vorrei che l'ambiente culturale si facesse portatore di una morale pubblica, a prescindere da quanti decidano liberamente di non seguirla.

Ci sono comportamenti e scelte di vita che beneficiano la nostra societa' piu' di altre, questo e' assodato.
Trovo che proporre un modello etico positivo, basato su valori che sono anche umani e naturali prima ancora che Cristiani, e' molto meglio che non fornirne nessuno ed essere completamente neutrali sull'etica dei propri cittadini.
@dte: certo, l'esclusiva potrebbe essere vantaggiosa per l'editore. Finchè Apple decide di pubblicare quei contenuti. Ma nel momento in cui decide di non pubblicarli più, il fornitore dei contenuti ha fatto degli investimenti, ha speso dei soldi che non gli ritorneranno mai indietro. Attenzione, non vale solo per Apple, ma è un discorso generico che c'è ogni volta che il potere contrattuale sta da una parte sola.

Alternative all'iPad.. al momento non ce ne sono, sono in cantiere diversi device simili (generalmetne con OS open source) ma nessuno è ancora in commercio, probabilmente stanno aspettando di vedere come va l'iPad. O più probabilmente temono che Apple gli faccia causa, come ha già fatto con HTC. Che ha risposto con una contro-citazione http://tinyurl.com/3x5bp26
Il problema, come molti hanno già evidenziato, può anche essere visto all'inverso. Perché la apple dovrebbe accettare qualsiasi contenuto sulle SUE periferiche?

Non mi piace il puritanesimo estremo tantomeno le censure inaccetabili
come quelle presentate in questo articolo, ma apple ha tutto il diritto secondo me di pubblicare quello che vuole sulle sue periferiche, saranno poi gli utenti a decidere se comprare o meno una periferica alla luce dei fatti.

Il problema allora lo possiamo estendere anche alla televisione, ai giornali, alle riviste, ognuno pubblica solo ciò che vuole (e purtroppo si fanno spesso i propri sporchi interessi), non vedo perché scandalizzarsi ora per la questione apple.
"Non ha senso confrontare Famiglia Cristiana con l'iPad, perché Famiglia Cristiana è IL contenuto, non il mezzo per leggere qualcosa."
Ma non è l'UNICO mezzo per leggere qualcosa! La scelta c'è sempre! (stessa cosa con l'obiezione dei produttori di carta: UN produttore, non tutti!)

Pensate alle librerie Cristiane, anche loro selezionano i libri. E allora? Non hanno il diritto di esistere?

La mia domanda è questa: Apple ha deciso di realizzare un prodotto che prima non esisteva: uno dispositivo che è libero dal porno. Deve chiedere il permesso a voi per realizzarlo?

Ripeto per l'ultima volta: E' UN PRODOTTO TRA I TANTI! NON COMPRATELO!

La vostra concezione di libertà è la seguente: "Tutte le company devono fare i prodotti come dico io, aperti, open source, con l'USB e con Flash." .

Non so, volete anche suggerire alla Coca-Cola una nuova ricetta per migliorare il loro prodotto?
@Emanuele Ciriachi:
e' che detto cosi' "estrema destra" non significa proprio niente, serve solo a dare un connotato negativo e ad evocare lo spettro di Godwin senza rispondere nel merito

Affatto... per me le posizioni di estrema destra non sono automaticamente impresentabili e non degne di nessuna considerazione, ma semplicemente sono posizioni estreme, e nel difenderle bisogna essere pronti ad essere considerati estremisti.
Anzi, a volte il riconoscersi come estremista può aiutare a dare ancora più validità alle proprie posizioni, presentandole come provocazioni e non necessariamente come verità assoluta.
Resta il fatto che per me le sue posizioni sono di estrema destra (indipendentemente da ogni giudizio), e se per te non lo sono ti invito a darmi una definizione di "estrema destra" (al di fuori dei luoghi comuni sulla violenza o sul settarismo che non sono esclusiva di nessuno) che non le si addica...


E' un modo di svicolare dal discorso: purtroppo certa sinistra filo-Islamica

Qui sei tu che sfoci ampiamente nel pregiudizio.


Il fatto che tu stesso la associ a movimenti "neo-nazisti"

Questo è un lapsus, in realtà ero convinto di aver scritto neo-fasciste... e su questo c'è una certa differenza.


(e chi sarebbero? SIOA? FDI? Spero non intenda queste)

Affatto, intendevo la partecipazione alle manifestazioni della Pro Koln e il supporto a Vlaams Belang e English Defense League.
Possiamo discutere sul fatto che per alcuni di questi l'etichetta di "neo-fascisti" sia discutibile e semplicistica, ma sostenere che non siano movimenti di estrema destra (vedi quanto detto sopra) mi sembra negare inutilmente l'evidenza.


mostra come questa strategia, per quanto intellettualmente disonesta, da' i suoi frutti.

Ma ci conosciamo?
Ripeto per l'ultima volta: E' UN PRODOTTO TRA I TANTI! NON COMPRATELO!

Non è un prodotto fra i tanti. Quanti altri tablet conosci che hanno venduto 2 milioni di esemplari in poche settimane e sono corteggiatissimi dagli editori?

Il problema di fondo è che l'iPad (e l'iPad mini, ossia l'iPhone) rischia di diventare l'unico prodotto attraverso il quale verranno distribuiti contenuti.

E quando si diventa unico canale di distribuzione, nascono nuove responsabilità sociali. Per questo esiste l'antitrust.

Non dovrebbe essere un concetto difficile da cogliere, per chi vive in un paese dove si dice che tutti i principali canali televisivi siano controllati da un'unica persona.
TuKler,

premetto subito che la strategia "intellettualmente disonesta" non era riferita a te, ma a quella di alcuni esponenti della sinistra americana.

Circa la questione delle etichette, anche "estremista" e' un'altra che viene usata piuttosto liberamente - ma questo e' un altro discorso.

Affatto, intendevo la partecipazione alle manifestazioni della Pro Koln e il supporto a Vlaams Belang e English Defense League.

Allora immagino che secondo te anche io meriti l'etichetta "neo-fascista" - l'anno scorso sono andato in trasferta a Colonia per partecipare alla manifestazione della Pro-Koln contro la costruzione delle mega-moschea, e partecipo ad ogni singola iniziativa promossa dalla English Defense League (EDL) qui a Londra.

Ovviamente per opporsi all'islamizzazione Pro-Koln e' stata chiamata “razzista”, “xenofoba”, “Islamofoba”, “fascista”, and “neo-Nazista”. Esattamente come dicevo prima certa sinistra filo-Islamica e' a corto di etichette per descrivere il nuovo ambiente culturale anti-Islamico, e invece di entrare nel merito dei suoi argomenti ricorre a questo genere di calunnie.
@Paolo

"rischia di diventare l'unico prodotto attraverso il quale verranno distribuiti contenuti."

Mi sembra un tantinello esagerato, no? Cioè ipotizziamo che nel 2050 TUTTE le opere letterarie prodotte dal genere umano saranno distribuite da Apple?

Piu' realisticamente diventerà uno strumento di informazione di massa, ma pur sempre uno fra i tanti. Allora anche le notizie della CNN (strumento di informazione di massa odierno) devono contenere il porno? E devono essere scelte dal pubblico?
Ciao Paolo, a tal proposito (e riguardo le dichiarazioni di Jobs) ti segnalo questa iniziativa: http://www.dariosalvelli.com/2010/06/freedom-from-porn
Mi sembra un tantinello esagerato, no? Cioè ipotizziamo che nel 2050 TUTTE le opere letterarie prodotte dal genere umano saranno distribuite da Apple?

Non è necessario che lo siano tutte. E' sufficiente che sia raggiunta una massa critica. Poi gli altri concorrenti diventano irrilevanti, perché tutti sviluppano per la piattaforma dominante. Aumentandone la dominazione. Circolo vizioso.

Considera l'esplosione dell'iPhone nel giro di pochi anni. O considera il boom di Windows dalla 3.11 in poi. Queste cose succedono, se non le si previene. Segnalazioni come la mia, nel suo piccolo, servono per far prendere coscienza del problema e quindi evitarlo.
@ Emanuele Ciriachi

Io vorrei che l'ambiente culturale si facesse portatore di una morale pubblica, a prescindere da quanti decidano liberamente di non seguirla.

Che, guarda caso farebbe comodo a te in quanto è la TUA morale, ma non ti chiedi se agli altri questa morale va bene. La morale è una cosa soggettiva, e nessuno deve sentirsi un pervertito guardando un film porno solo perchè la tua morale la considera una cosa vergognosa.

E una società sana si costruisce guardando la realtà, non censurandone gli aspetti meno gradevoli (o piaceri gradevoli che qualcuno in preda a dittatura morale vorrebbe proibire).

Ma soprattutto, una società moralmente sana si costruisce sul rispetto degli altri, e non sull'imposizione di ciò che per noi è morale o meno. Additare qualcuno come pervertito non porta ad una società sana, ma ad una società divisa e piena di malumori che non vuole nessuno.
@ Emanuele Ciriachi


Per questo credo che la liberta' deve restare, non sogno una forma di governo autoritaria - ma ritengo che l'ambiente culturale e l'informazione debbano, se necessario anche artificialmente, avere un approccio piu' etico, diffondendo e difendendo quei valori umani e familiari che stanno progressivamente abbandonando la nostra societa' per lasciare il posto a quella visione edonistica e individualista che tanto mi ripugna.


Io penso che sarebbe bello se questo sistema funzionasse, ma non funziona. Prima ho detto che è importante che esista la possibilità di -scelta-. Se l'approccio etico fosse imposto artificialmente, come tu suggerisci, la libertà di scelta non esisterebbe più.

Sono d'accordissimo con te quando dici che cultura e informazione dovrebbero avere un approccio più etico, ma dovrebbero averlo perché lo hanno scelto, non perché è stato imposto.

Le imposizioni etiche producono ipocrisia, scheletri nell'armadio, perbenismo, chiusura mentale. Per fare un esempio: una persona che rinuncia al sesso per scelta può essere un santo, uno che lo fa per imposizione sarà un frustrato.
@Paolo

Bene, concordo, se la mettiamo in questi termini mi sta bene. L'ipotesi puo' essere realistica.

Ti spiego perchè secondo me non lo è: il porno è sempre stato una forza trainante di internet, e mai sparirà.

Nello scenario che descrivi tu invece è quasi del tutto sparito, perchè nel 2050 l'App Store distribuisce il 90% dei contenuti e vieta il porno.

E' questo che non mi sembra realistico: che la linea editoriale semi-bigotta adottata dai telegiornali delle 20 e da App Store diventi uno standard globale.

Certo, mai dire mai, e va benissimo porre la questione e discuterci sopra, ci mancherebbe.
@Emanuele Ciriachi:
premetto subito che la strategia "intellettualmente disonesta" non era riferita a te, ma a quella di alcuni esponenti della sinistra americana.

Beh, è che se rispondi ai miei argomenti con considerazioni generali riguardo al tipo di persone che li portano, senza nessuna premessa, poi mi viene automatico pensare che stai dicendo che siano valide anche per me.


Allora immagino che secondo te anche io meriti l'etichetta "neo-fascista"

Ok, hai ragione, lasciamo perdere il fascismo che è una cosa ben definita con diversi aspetti che non sono neanche necessariamente di destra.
Tornando all'origine, secondo quale definizione di "estrema destra" la Geller (o l'EDL) non sono associabili a quell'area?
Non dovrebbe essere un concetto difficile da cogliere, per chi vive in un paese dove si dice che tutti i principali canali televisivi siano controllati da un'unica persona.

Reductio ad Berlusconem?
Tukler,

secondo me Pamela Geller, Spencer & co. sono sicuramente ascrivibili alla destra americana; non ho una definizione di "estrema destra" (o di estrema sinistra, o di estremo centro) - se per te esistono differenze cosi' rilevanti da dover distinguere tra "destra" e "estrema destra", sono - genuinamente - interessato a conoscerle.
Trovo che questa posizione anti-Apple sia decisamente esagerata. Immagino sia volutamente provocatoria, però trovo ridicolo pensare che perchè l'iPad vende molto, ci sia un rischio di monopolio sui contenuti.

Vuoi pubblicare qualcosa su iPad e Apple ti dice no? Benissimo, te lo pubblichi da qualche altra parte, ad esempio un sito internet, o nel caso di libri, uno store concorrente a quello di Apple (che sono permessi su iPad, per esempio). Avrai meno visibilità? Certamente, ma questo è la norma anche senza Apple: se un'opera è pubblicata da Mondadori ha una certa visiblità, pubblicata da edizioni pinco pallo ne ha meno... e la Mondadori non è obbligata a pubblicare tutto, è a discrezione, e ha una potenza mostruosa anche lei. Non ci vedo differenze, e nemmeno nessun problema.

Oltretutto l'iPad legge tranquillamente i pdf (ovvio) e li integra nel lettore, quindi non esiste il problema che tu evidenzi. Io mi leggo vari giornali a cui sono abbonato in pdf sull'iPad, e nessuno me lo puo' impedire, tantomeno Apple. Se un giorno impazzissero e togliessero questa possibilita e cassassero tutte le app che leggono pdf e trovassero un modo (utopistico) di impedire che tu possa comunque aggirare il blocco via servizi web, io prendero' tutti i miei pdf e me li leggero' su un tablet android o qualcos'altro, che sicuramente c'è, visto che esiste il libero mercato e esistono fior fiore di concorrenti che vorrebbero legittimamente affossarla la Apple.

Ultima cosa per cui ritengo quantomeno fantasiosa questa crociata di Paolo è che il problema non è Apple, se vogliamo tentare di seguire il suo filo logico, ma è la tendenza a tentare di "bloccare" contenuti digitali nei modi piu' strani, fallendo tra l'altro miseramente e inevitabilmente. La Apple fa notizia solo perchè riesce a veicolare questi contenuti meglio di altri, ma il problema del DRM, della fruibilità garantita dei contenuti acquistati in formato digitale, dei limiti del loro utilizzo, è una questione di fondo, che va risolta dai legislatori (se mai ce ne fossero di assennati), e non certo dalla Apple.
Per Turz

Reductio ad Berlusconem?

Forse sì. Ma secondo me, chi vive all'estero gode di un lasciapassare, finché la reductio è effettuata nel contesto di un discorso generale. :-)
Bè, il pdf è un formato proprietario di adobe, proprio come flash, e da mero presentatore di contenuti è divenuto un abominio pieno di falle di sicurezze, per cui non mi stupirei se Apple decidesse di castrare anche questo supporto. Io comunque non sto dicendo che Apple fa male a fare la sua politica: il problema sono gli utenti che la premiano per queste politiche censorie e limitative, sintomo che troppa gente si fa facilmente abbindolare.
@naf: da quando l'iPad legge i pdf?? O_o

Il problema non è "non ti va bene Apple vai da un altra parte".

L'iPad ora come ora ha talmente tanta visibilità mediatica da surclassare ogni altro sistema distributivo: nessuno parla più del Kindle, per l'uomo della strada(TM) il lettore di ebook E' l'iPad (anche se l'iPad NON è un lettore di ebook). Se il tuo sito non ha un App, non sei nessuno.
@Emanuele Ciriachi:

Per me un estremista è una persona che ha una posizione estrema, nel senso di più accentuata di quella della maggior parte delle persone, e che la difende in maniera estrema, ovvero sostenendone strenuamente la validità rifiutando di scendere a compromessi.

Io stesso mi ritengo estremista riguardo a diverse opinioni, in quanto personalmente credo estremamente nella loro validità, ma riconoscendomi come tale non pretendo che queste opinioni siano condivise o ritenute valide da tutti.

La Geller per me è estremamente conservatrice e estremamente nazionalista, quindi per me è di estrema destra.
@Tukler

questa si, e' una definizione onesta e corretta di "estremismo", che va al di la' degli stereotipi costruiti intorno ad esso.

Detto cosi' e' riferita correttamente a Pamela Geller.
@Emanuele Ciriachi:

E' per questo che non credo sia scorretto definire una persona "di estrema destra", cosa che io ho fatto nel mio primo post e che tu mi hai inizialmente criticato dandomi sostanzialmente del qualunquista, quando effettivamente sostiene in maniera estrema degli ideali che sono estremamente di destra.

Hai ragione invece se dici che è scorretto definire una persona neo-fascista o neo-nazista (come io stesso ho fatto sommariamente in seguito) solo perché ha ideali di estrema destra, se non altro perché il fascismo e il nazismo vanno ben oltre.

Detto questo, ci sta che alcune delle cose estreme che la Geller scrive, se isolate, somiglino a incitamenti all'odio (un po' come se, allacciandoci al post successivo, io dicessi "tutte le persone superstiziose sono dei perfetti idioti e vorrei che questo tipo di persone sparisse dalla faccia della terra").
Quindi ci sta che le venga richiesto di dimostrare il contrario.
Una volta chiarita la vicenda, la sanzione è stata ritirata, e quindi non vedo dove stia lo scandalo.
@ Emanuele Ciriachi

Riguardo il discorso che chi fa la morale spesso ignora la realtà delle cose, dai un'occhiata a questo scambio di vedute.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Perche' paragonare il sistema televisivo all'editoria cartacea o digitale ?
Organizzare un canale televisivo è una cosa difficlissima ora, il sistema di diffusione ti obbliga a chiedere il permesso di esistere. Non si puo' dire lo stesso dell'editoria cartacea o digitale. Se il tuo fine non è il lucro puoi esistere per sempre.
Ulteriore considerazione che porta a dire che il problema non esiste: la tecnologia si evolve a velocità altissima per cui non vedo perche' tra 5 anni una forza come la Virgin in associazione con la Sony (una struttura editoriale e una struttura tecnologica) non possa sviluppare un nuovo sistema di distribuzione-lettura. Questa previsione è realistica più del GrandeFratello Apple.
@dte: la storia della tecnologia è piena di casi in cui prodotti tecnicamente inferiori hanno fatto più successo di altri nettamente migliori. Le VHS per esempio, erano molto peggio delle Betamax e delle Video2000 ma hanno avuto una migliore penetrazione sul mercato (e i film porno ;) ), facendo sparire le altre.
Il Dreamcast era 2 anni avanti rispetto alle console concorrenti ed è svanito nell'oblio. i miniDISC sono anche loro svaniti nel nulla, surclassati dai meno pratici CD.
@Tuckler
La "sanzione" è stata ritirata da PayPal perché il suo intervento ha sollevato la reazione indignata di decine, se non centinaia, di persone, che hanno dato pubblicità all'accaduto ( http://pajamasmedia.com/ per uno e tanti altri blogger ) e che hanno chiuso o minacciato di chiudere il loro account su PayPal. Non perché Pamela ha "rettificato" qualche cosa o si è giustificata in qualche modo. La sua risposta è stata "Adesso dire la verità è hate speech".

Definire Pamela (Michelle è stato un lapsus da fan di Buffy) di "estrema destra" è un modo semplice di etichettare quello che non si capisce o si detesta per partito preso.
Che poi uno abbia la sfrontatezza di definire "neo-nazista" o "neo-fascista" una ebrea la dice lunga sulla sua visione del mondo. Dire poi che era sbagliato (50 messaggi sotto) non è che cambia molto. Io, almeno, prima di dare del nazista a qualcuno ci penso 50 volte e mi documento e, al minimo, spiego perché lo considero nazista.
Poi, Pamela è apertamente una Oggettivista (Ayn Rand), quindi l'etichetta di "estrema destra" le si addice anche meno. Al massimo la puoi chiamare "estremista liberista". Tagliare una parte della definizione è fare come la Reuters che taglia le foto dello scontro tra mussulmani e israeliani sulla flottiglia per Gaza e fa sparire (per caso) i coltelli impugnati dagli attivisti. "Non l'ho fatto apposta" alla 20esima volta non è una buona scusa.

Ovviamente anche definirla "estremista" senza spiegare (se non obtorto collo 50 messaggi dopo) cosa si intende, non depone bene verso l'onesta del discorso.

Che il suo intento principale sia quello di contrastare l'islamizzazione negli USA e in Europa non è un mistero. Forse a te va bene se applicano la shaaria anche qui, ma a me e ad altri non va bene. Accusarla di essere di estrema destra (come i nazisti e i fascisti - che erano nazional-socialisti) perché ha partecipato e sostenuto pro-Kohl, il SIOE, Geert Wilders in Olanda, il Vlaam Belang in Belgio e l'EDL è ridicolo.

Va bene se uno legge solo giornaletti di sinistra che etichettano tutto come fa loro comodo e per cui l'immigrazione illimitata é un dogma di fede. Ma se uno va a leggersi quello che scrivono sui loro siti, quello che fanno effettivamente, etc. è tutta un'altra storia.
@Mousse: concordo, infatti non parlavo di miglioramento tecnologico, solo di un altro sistema, che magari costerà meno. Anche la Wii è stato un successone per la praticità d'uso, non per la qualità delle immagini. Riguardo alla qualità, figurati che delle immagini a schermo io apprezzo solo la praticità (poterle ingrandire o averle a disposizione rapidamente) ma in quanto a qualità di riproduzione la stampa è insuperabile e se devo leggere qualcosa opto per il cartaceo, anche a prezzi più elevati.
Il punto resta comunque quello. Se gli editori investono sull'iPad e l'iPad prende piede, non avranno il minimo interesse nel utilizzare piattaforme di distribuzione alternative. E' il circolo vizioso a cui si riferiva Paolo (Attivissimo).

Il fatto è che il potere decisionale sulla pubblicazione passerà dall'editore al distributore, che può rifiutare i contenuti che gli paiono "non appropriati". Pensate a una rivista online di informatica che voglia fare una recensione poco lusinghiera di un prodotto Apple. Apple potrebbe benissimo decidere di non ammettere quel contenuto.
@Painlord2k
La "sanzione" è stata ritirata da PayPal perché il suo intervento ha sollevato la reazione indignata [...] Non perché Pamela ha "rettificato" qualche cosa o si è giustificata in qualche modo.

Questo è tutto da dimostrare. Potrebbe essere per la protesta di massa, potrebbe essere perché a un secondo esame si sono accorti che la sua non era promozione gratuita di odio. Non essendoci altri casi con cui fare analogie, non si può dire per certo.


Definire Pamela [...] di "estrema destra" è un modo semplice di etichettare quello che non si capisce o si detesta per partito preso.

D'accordo, allora estendo l'invito anche a te... dimmi qual'è la tua definizione di "estrema destra" e perché non è adatta a lei.


Che poi uno abbia la sfrontatezza di definire "neo-nazista" o "neo-fascista" una ebrea

No, io ho definito neo-naziste/neo-fasciste le organizzazioni che lei ha sostenuto, non lei in particolare.
Il che non era corretto (e l'ho ammesso subito) ma è servito a sottolineare la distinzione tra il definirli di estrema destra (cosa per me corretta) e il definirli neo-nazisti o neo-fascisti (cosa per me scorretta).
Tra l'altro non sapevo che fosse ebrea, hai una fonte?


definire "neo-nazista" o "neo-fascista" una ebrea la dice lunga sulla sua visione del mondo.

E perché mai? L'antisemitismo non è mica una parte fondamentale del fascismo inteso come ideologia politica.
Perché un ebreo non potrebbe essere fascista? Questo si che è un pregiudizio razzista...


Ovviamente anche definirla "estremista" senza spiegare (se non obtorto collo 50 messaggi dopo) cosa si intende, non depone bene verso l'onesta del discorso.

Ma che c'entra questa storia dei 50 messaggi dopo? E' una colpa non essere connessi 24 ore su 24 per rispondere immediatamente?
Un filo logico lo si può anche seguire quando si ha tempo... la mia definizione di estremista è sempre stata quella che ho dato alla fine, semmai la precisazione è stata quella di non volergli dare altre connotazioni che non c'entrano niente col termine in sé.


Accusarla di essere di estrema destra (come i nazisti e i fascisti - che erano nazional-socialisti)

Ti sei risposto da solo. Sono cose diverse.


Va bene se uno legge solo giornaletti di sinistra che etichettano tutto come fa loro comodo e per cui l'immigrazione illimitata é un dogma di fede.

A questo e ad altro non ti rispondo, possibile che non si riesca a sostenere una discussione senza fare insinuazioni offensive su una persona che non si conosce?
Nel momento in cui la nuova piattaforma costa meno gli editori faranno quello che hanno sempre fatto, prima rivolgersi entrambe, poi si fanno i conti e magari spostano tutto su quella meno costosa.
Riguardo alla scelta che passa dall'editore al distributore, guarda che questo già succede nell'editoria, anzi è sempre successo, il distributore può rifiutare il prodotto se non lo ritiene consono ai suoi parametri, perchè osceno, perchè politicamente mirato, non è obbligato a distribuirlo. Ricordo di aver letto che i primi numeri di "Diabolik" venivano distribuiti a mano, e solo perche' una delle proprietarie era moglie di Sansoni- l'editore -il distributore poi l'hanno trovato. Io ritengo che, pero', una volta visto il successo, nonostante le citazioni in tribunale alla casa editrice, qualcuno l'avrebbero trovato comunque.
@ Emanuele Ciriachi

ho letto qualcosina dei tuoi interventi e rimanendo nell' ambito "censura della Apple", non posso non notare come il tuo desiderio che "l'ambiente culturale e l'informazione debbano, se necessario anche artificialmente, avere un approccio piu' etico", ma senza arrivare - per carità - a limitare la libertà, strida con l' essere sostanzialmente d' accordo con interventi censori, puritani e ridicoli quali quelli messi in atto dalla Apple con il fumetto dell' Ulysse.

Mi sembra che, se si approvano interventi su minuzie di questo genere, tu sia ben aldilà del rispettare le libertà dei singoli, pur auspicando "un approccio più etico" etc etc ...
E sinceramente mi sembra una posizione molto più sulla strada della distruzione delle statue di Bamiyan da parte dei - credo di capire- tanto da te odiati integralisti islamici, piuttosto che sulla strada del "cio' che non e' dannoso al prossimo è sempre legittimo, a prescindere dalla valutazione morale che chiunque voglia dare a certe azioni".

Parlando poi dell' integralismo musulmano, che mi sembra tu combatta attivamente nella sua diffusione in Europa, questo lo vedo come il fumo negli occhi anch'io, ma da un punto di vista politico "libertario" ... posizione che potrebbe non essere condivisa, ma che trovo molto più coerente di chi combatte il jihadismo, ma che in fondo vorrebbe imporci anche lui, al pari di un imam, il suo punto di vista etico sulla società.

Per ultimo mi permetto una osservazione personale ... mi scuso in anticipo, ma da un tuo accenno in un post mi sembra di avere capito che tua moglie è di nazionalità cinese ... come la mia.
Bene, non più tardi di pochi decenni fa, un tale matrimonio "interetnico" sarebbe stato additato dall' etica e dalla morale comune come sconveniente e riprovevole ed in alcuni stati degli USA, tanto per dire, addiritura passibile del REATO di "miscegenation".
Poi le cose sono cambiate ... vedi che non è saggio, in genere, pretendere che la società incida nelle scelte personali dei singoli e gli indirizzi ?
E parlandone francamente, hai mai avuto l' impressione che quelli con cui marciavi fianco a fianco contro gli islamici, in quanto di estrema destra l'indomani mattina avrebbero potuto prendersela, che so, anche con qualche "muso giallo" ?
Grezzo,

tu puoi avere la tua visione relativista della morale, ma rimane il fatto che la societa' beneficia piu' da persone che si danno da fare per tirare su una famiglia sana, fanno studiare i propri figli e gli trasmettono valori in grado di fare altrettanto con i propri, che non da singles che vogliono vivere un'esistenza alla Sex and teh City.

Per come stiamo messi ora, la nostra intera civilta' rischia di scomparire entro non troppe generazioni a causa della nostra avversione, o anche solo neutralita', verso i valori che l'hanno resa grande.

Non so te, io di certo non educhero' i miei figli con film porno; e vorrei che la societa' cercasse di influenzare le persone verso comportamenti e scelte di vita positive per il bene comune, pur lasciando la possibilita' ai singoli di fare come credono. Non mi piace che rimanga completamente neutrale a riguardo.

P.S.: il link non funziona.
...ma sei per caso Andrea Bedini di Tuttostranieri?
No, non sono questo Andrea Bedini
Purtroppo comunemente si confondono i valori Cristiani coi valori Cattolici.
Andrea,

non c'e' alcuna inconsistenza in questo - la Apple, anche se per motivi non necessariamente etici, vende apparecchiature che adoperano una censura preventiva; la tua liberta' e' garantita dalla possibilita' di non comprarle, o di fondare una compagnia simile che fornisca prodotti equivalenti ma non censurati.

Come dicevo prima non e' andata a sbianchettare ogni copia esistente delle opere in oggetto, si e' limitata a fornirne una versione censurata sui suoi dispositivi.

Circa l'altro tuo punto no, non ho mai avuto nemmeno per un istante quest'impressione; non so che impressione tu abbia dell'EDL, ma abbiamo anche indiani e arabi ex-Musulmani al suo interno - non siamo come il BNP, che ha un'identita' etnica "bianca" (e ciononostante riesce comunque ad avere alcuni indiani tra le sue fila).

Siamo contro il multiculturalismo, non la multietnicita'; questa differenza puo' apparire sottile, ma e' tale solo all'apparenza: mi vengono in mente le parole di Pat Condell (quello di "thank God for atheism"), che in uno dei suo memorabili discorsi su youtube commenta, "Race... is irrelevant. We are all one race, this is obvious to anyone with half a brain. But we are not all one culture, aren't we? And certainly we are not one religion.".
@Emanuele Ciriachi

Siamo contro il multiculturalismo, non la multietnicita'

In pratica sei contro tutti quelli che la pensano differentemente da te.

Oggi i mussulmani, domani gli atei, i socialisti, i liberali, i protestanti ecc ecc.
No assolutamente ... la differenza tra multiculturalismo e multietnicità c'è, ma credo di capire, secondo la tua interpretazione, che la differenza etnica dovrebbe essere un fatto solo esteriore, in quanto l' etnicamente "diverso" dovrebbe aderire, senza tentennamenti o mediazioni alla cultura del luogo in cui si è trasferito, negando chi è e da dove viene.

La cosa non mi convince del tutto ... sia da un punto di vista della libertà di scelta personale, che dall' indubbia ricchezza che deriva dall' incontro e dalla "mescolanza".

Molto più semplicemente rifiuto totalmente l'idea di uno stato "multicostituzionale", dove ogni gruppo, (generalmente su base religiosa) pretende di avere la propria legge e di vivere e di organizzarsi secondo principi diversi da quelli dello stato. (vedi la pretesa di avere la sharia qui in Europa).

I principi di base dello Stato devono essere uguali per tutti, per tutti applicabili e da tutti accettati ... poi che ognuno viva la propria vita, senza che nessuno interloquisca su cosa fa a letto o chi prega nel suo luogo di culto ... o che decida in anticipo cosa gli è permesso di vedere o meno sull' Ipad ;-)
Paolo, 28 gennaio: [iPad] a che cosa serve? Forse è un'alternativa al computer per chi odia il computer e ha soldi da spendere.

Paolo, 17 giugno: Quanti altri tablet conosci che hanno venduto 2 milioni di esemplari in poche settimane e sono corteggiatissimi dagli editori?

Tranquilli, iPad non serve a niente e lo comprerà solo gente che odia il computer con soldi da spendere, un sottoinsieme insignificante.

Piuttosto, ci sono negozianti o ristoratori in ascolto? Espongono la merce che vogliono loro o se la fanno imporre dai loro fornitori? I ristoratori acquistano gli ingredienti che credono migliori o obbediscono al grossista? Apple vende nel proprio negozio quello che vuole come vuole, come qualsiasi negoziante.

iPhone e iPod touch sono circa il cinque percento, forse meno, del totale mondiale degli apparecchi mobile; c'è ampia libertà di scegliere altro e basta farlo. Gli iPad sono il tre percento degli iPhone e iPod touch venduti; cioè gli iPad sono il quindici per diecimila (0,15 percento) del totale degli apparecchi mobile venduti, decimale più, decimale meno.

Sì, Paolo, certo, anche Hitler è partito da un manipolo di fedelissimi e ha scatenato un genocidio. E Berlusconi faceva il palazzinaro. Il rischio futuro, le minacce alla democrazia, mettiamo le mani avanti bla bla bla. Qualche argomento più serio e più concreto non c'è proprio? Tutto principio di precauzione, visto che potrebbe cadermi una tegola dal tetto rimango chiuso in casa? Sai mai che iPad colonizzi un pianeta pieno di tipi strani che odiano i computer con i soldi da spendere e boh finale? Strano, da come lo avevi descritto sembrerebbe più Marte.

Stabilito che il 98,5 percento degli apparecchi mobile non è Apple, mi chiedo perché tutta questa paura dell'1,5 percento e tutto questo moralismo camuffato, visto che Apple vuole decidere che cosa pubblicare e si dissente in nome del diritto di decidere che cosa Apple dovrebbe invece pubblicare. Mosche talebane contro l'elefante talebano.
Per Accademia

ci sono sempre stato e mai camuffato, non cè alcun complotto!

Ti chiamo senz'altro quando avrò qualche dubbio sul dove mettere la posata per il dolce.
Stabilito che il 98,5 percento degli apparecchi mobile non è Apple, mi chiedo perché tutta questa paura dell'1,5 percento e tutto questo moralismo camuffato, visto che Apple vuole decidere che cosa pubblicare e si dissente in nome del diritto di decidere che cosa Apple dovrebbe invece pubblicare.

Ma perché mai Apple dovrebbe fare una scelta dei contenuti fruibili tramite i suoi prodotti? Apple produce strumenti per la fruizione, non contenuti. Perché 1)limitare le applicazioni che funzionano nei suoi sistemi e 2)limitare i contenuti fruibili tramite tali applicazioni?

E' questo che non mi torna.

E' come se comprando un computer il produttore mi imponesse di usare un determinato sistema operativo e in più questo sistema operativo fosse programmato per impedirmi di accedere a determinati siti Internet.

Perché mai, di grazia? Sto acquistando un computer, che è uno strumento, non i contenuti, ai quali ho già (per fortuna) diritto di accedere.

Lecito? Sì. Corretto? No.
Per RobyX®

Consigliare a un commentatore di lasciarmi perdere, scritto da uno che ha passato tredici (13) ore e undici (11) commenti per insultare solo me, suona leggermente contraddittorio.
"Si sa che la gente dà buoni consigli
quando non può più dare il cattivo esempio" (F. De André)

Ti converrebbe chiamarmi quando hai dubbi sull'italiano: visto che la figura dell'ignorante che scrive "cè" anziché c'è la fai tu, non io.
Non capisco che contenuti compri acquistando un iPad. iPad è vuoto; se decidi di comprare contenuti da iTunes, arrivano da un negozio Apple, gestito da Apple come crede Apple.

Gli stessi contenuti sono disponibili in un sacco di forme. Su iPad stesso puoi acquistare libri tramite iBooks sul negozio Apple, sul negozio Amazon tramite l'app Kindle, sul negozio Barnes & Noble tramite l'app Nook (in Italia non c'è tutto questo ma c'entra l'Italia, non Apple). Inoltre puoi andare nel pubblico dominio e scaricarti liberamente qualsiasi libro libero prodotto nella storia.

Nota che puoi accedere (o meno) agli stessi contenuti offerti da Apple anche da un Pc. Se non lo hai notato, comprando uno Zune puoi accedere solo al negozio Microsoft; comprando un BlackBerry, solo al negozio Rim; comprando Android, solo ad Android Marketplace; comprando Nokia, solo a Ovi Store. Che lo faccia Apple dà fastidio. Boh.
Per Accademia

il commentatore a cui ho dato il consiglio
ha afferrato benissimo il concetto, rilassati.
Se non lo hai notato, comprando uno Zune puoi accedere solo al negozio Microsoft; comprando un BlackBerry, solo al negozio Rim; comprando Android, solo ad Android Marketplace; comprando Nokia, solo a Ovi Store. Che lo faccia Apple dà fastidio.

No, Lux, dà fastidio che lo facciano tutti.
Per RobyX®

il commentatore a cui ho dato il consiglio
ha afferrato benissimo il concetto, rilassati.


Non parlavo del commentatore, se non si fosse capito; ma di te. L'iniziativa del consiglio disinteressato è stata tua, un consiglio che tu per primo non segui con grande convinzione...
@ Emanuele Ciriachi


Per come stiamo messi ora, la nostra intera civilta' rischia di scomparire entro non troppe generazioni a causa della nostra avversione, o anche solo neutralita', verso i valori che l'hanno resa grande.

Continui a giudicare i valori tuoi come universali, e sbagli soprattutto nel giudicarli elementi che hanno reso grande l'umanità. La morale ha sempre impedito all'umanità di fare ciò che avrebbe voluto, e certamente senza di essa avrebbe progredito in maniera di sicuro più spedita. Io di certo non educherò mio figlio con i film porno, ma stai sicuro che non gli dirò mai frasi come sento da genitori completamente imbecilli "se ti masturbi diventi cieco" e altre stronzate simili. Quantità di persone non significa qualità, e "grandezza", almeno per come la intendo io, non significa moltitudine, o numero di persone che si moltiplicano. Dici che i gay non contribuiscono al progresso del genere umano perchè non fanno figli? Quindi secondo te l'unico contributo concreto che si può dare è tramandare i propri geni? Mi sa che siamo su binari completamente differenti. Crescere una famiglia sana non significa quello che intendi tu, crescere una famiglia sana significa crescere figli che non hanno pregiudizi verso chi non è come loro o chi non la pensa come loro. Crescere un figlio che ha paura di vivere la propria sessualità in maniera serena e che giudica un pervertito chiunque non corrisponda ai canoni morali impostigli dal proprio genitore che ha un'unica visione del mondo, abbastanza ottusa, è, con rispetto parlando, crescere un babbeo.
Gent.le paolo, premesso che seguo sempre con interesse i tuoi articoli.. ma su questo ho qualche riserva, non su tutto ma su buona parte.

la premessa al mio ragionamento è che di fatto apple non detiene il monopolio ne dell'editoria ne dei mezzi di informazione, anzi penso che sia decisamente lontana da questo.. e penso anche che non sia nel suo interesse avere questo monopolio.
di fatto apple propone modelli di business per vendere prodotti legati a contenuti, attraverso un controllo basato su regole sue.

nel momento in cui qualcuno pubblica applicazioni o contenuti su tale modello deve rispettare le regole che tale modello ha.
questo per dire che gli editori non sono obbligati a pubblicare attraverso questo modello, banalmente questo modello potrebbe essere bypassato facilmente creando web app o siti web basati su html5 (molto simili alle app scaricabili) da visionare attraverso safari senza alcun limite di sorta.

è invece criticabile secondo me la misura di non approvazione o approvazione dove si usa un metro diverso di giudizio.. se non fai passare il fumetto di ulisse per un seno disegnato non deve esserci nemmeno il sun con i nudi in copertina... quindi penso che la critica vada fatta li non tanto alla censura.. :-)

un saluto
Wazzaby,

di fatto apple non detiene il monopolio ne dell'editoria ne dei mezzi di informazione, anzi penso che sia decisamente lontana da questo

Dimmi un altro tablet o simile per il quale gli editori stanno sviluppando un'applet.


questo modello potrebbe essere bypassato facilmente creando web app o siti web basati su html5

E gli editori come farebbero a incassare? Dipendono dall'infrastruttura di DRM e pagamento di Apple. Se la abbandonano, tornano a distribuire gratis.
@paolo.
"Dimmi un altro tablet o simile per il quale gli editori stanno sviluppando un'applet."

la concorrenza arriverà presto esattamente com'è stato per ipod iphone.
ti giro la domanda, per quale motivo apple non avrebbe dovuto fare un ipad ?

"E gli editori come farebbero a incassare? Dipendono dall'infrastruttura di DRM e pagamento di Apple. Se la abbandonano, tornano a distribuire gratis."
potrebbero incassare con la pubblicità tipo "ad" .. ma forse allora il problema non sta nel sistema di apple ma nell'editoria che è in crisi.. ??però non so forse non è così.. mah -- :-) poi come dire non credo che ipad potrà sostituire totalmente gli attuali mezzi di informazione.. credo.. -_-
@wazzaby,

la concorrenza arriverà presto esattamente com'è stato per ipod iphone.

Esempio molto infelice. Conosci un altro smartphone per il quale gli editori stiano sviluppando un'applet per veicolare contenuti a pagamento?


ti giro la domanda, per quale motivo apple non avrebbe dovuto fare un ipad ?

Lungi da me vietarlo. Non è l'hardware il problema: è il modello commerciale associato.


potrebbero incassare con la pubblicità tipo "ad"

Se quello che usano già funzionasse, non correrebbero da Apple.


non credo che ipad potrà sostituire totalmente gli attuali mezzi di informazione.. credo..

Credere o non credere, purtroppo, non altera i fatti.
fonte wiki
1971 Nasce il Progetto Gutenberg, lanciato da Michael S. Hart. Il 1971 viene considerato da molti l'anno di nascita dell'eBook
1987 Viene pubblicato e distribuito su floppy dalla Eastgate Systems il primo romanzo ipertestuale dal titolo Afternoon, a story di Michael Joyce. Il romanzo realizzato tramite l'uso di ipertesti era caratterizzato da una struttura non lineare
1993: La Digital Book offre 50 libri digitali su floppy disk in formato (DBF)
1994: nasce il Progetto Manuzio, prima biblioteca digitale in lingua italiana
1993: Una raccolta di candidati al Premio Hugo per il miglior romanzo viene pubblicata su CD-ROM da Brad Templeton
1995: Amazon inizia la vendita di libri fisici via Internet
1996: Il Progetto Gutember supera i 1.000 titoli
1998 Kim Blagg ottiene il primo codice ISBN per un eBook ed inizia la vendita i libri multimediali via amazon.com, bn.com e borders.com
1998: Vengono lanciati i primi eBook reader: "Rocket ebook" e "SoftBook"
1998: Il lettore Cybook Gen1 viene venduto - prima da Cytale (1998–2003) poi da Bookeen
1998-1999: cominciano a proliferare siti di vendita ebook in lingua inglese, come eReader.com e eReads.com
2000: Stephen King offre il suo libro Riding the Bullet - Passaggio per il nulla in formato digitale
2001: Todoebook.com, primo sito web a vendere eBook in lingua spagnola
2002: Random House e HarperCollins iniziano la vendita di titoli in lingua inglese
2005: Amazon acquista Mobipocket
2006: Sony lancia il suo Sony Reader con tecnologia e-ink
2007: Amazon launcia Kindle negli Stati Uniti
2007: Bookeen lancia il lettore Cybook Gen3 in Europa
2008: Adobe e Sony raggiungono un accordo per la condivisione delle loro tecnologia (ereader e DRM).
2008: Sony lancia il Sony Reader PRS-505 in UK e Francia
2008: BooksOnBoard inizia la vendita di eBook per iPhone
2009: Amazon lncia il Kindle 2 ed il Kindle DX negli USA. L'integrazione tra l'eBook store di Amazon ed il Kindle ha permesso ad Amazon di coprire il 60% delle vendite di eBook alla fine del 2009 [1]
2009: Barnes & Noble lancia il lettore Nook negli USA
2009: Bookboon.com raggiunge la cifra di 10 milioni di download di eBook gratuiti in un anno
2010: Amazon lancia il Kindle DX International Edition
2010: Bookeen presenta il Cybook Orizon al Consumer Electronics Show [2]

tutti questi, hanno fatto e fanno mezzi per veicolare contenuti a pagamento.

non capisco per quale motivo il modello di business apple dovrebbe essere sbagliato, o meglio lo trovo sbagliato nel momento in cui non ci sia lo stesso metro di regole per chi pubblica contenuti come ho già detto sopra.. penso che apple dovrebbe essere sanzionata per questo.
ma comunque resta il fatto che all'editore non è imposto di pubblicare contenuti modificati.. nel momento in cui l'editore accetta questo.. c'è un concorso di colpa. o no ?

"Se quello che usano già funzionasse, non correrebbero da Apple."
google vive sulla pubblicità non vedo perchè questo sistema non dovrebbe funzionare.. . ci sono molte app gratuite di successo sull'app store che vivono grazie agli ad.

"Credere o non credere, purtroppo, non altera i fatti."
il fatto è che ad oggi ipad non è il mezzo di fruizione assoluto di contenuti quindi penso che si getti molta benzina sul fuoco, quando forse sono altri i mezzi sui quali bisognerebbe preoccuparsi a partire dalla televisione..
ecco parli del diavolo e spuntano le corna.. trovo che sia molto più pericoloso questo...
Sempre se vero..

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/06/17/news/google_pay-4932905/?ref=HRERO-1

soprattutto in questo punto...

"A prevenire il pericolo di nuove accuse di egemonia, Google ha già fatto sapere ad alcuni editori di essere disponibile a condividere con le imprese che accetteranno di partecipare al sistema tutte le informazioni che deriveranno dal suo utilizzo: anche se i processi di autenticazione, assistenza e fatturazione saranno gestiti da Mountain View, i dati sul traffico e profili degli utenti saranno messi in comune con i partner."


chiedo scusa per la divagazione.. ma mi pareva potesse centrare..
@TuKler
Pensavo che Geller fosse un indizio sufficiente a far capire che pamela è una ebrea. Poi, basta fare una ricerca con Google e direi che la cosa è lampante.

Questo è tutto da dimostrare. Potrebbe essere per la protesta di massa, potrebbe essere perché a un secondo esame si sono accorti che la sua non era promozione gratuita di odio. Non essendoci altri casi con cui fare analogie, non si può dire per certo
Basta leggere l'articolo sul blog della Geller e verificare che i bottoncini sulle pagine dei jihadisti che ha mostrato sono ancora li.
Evidentemente le prediche dell'Imam che ha ispirato praticamente tutti i bombaroli degli ultimi anni non sono "Hate Speech" (notare il PayPal preferred come metodo di pagamento). E si che la Geller gli ha fatto specificatamente quell'esempio nella lettera di risposta.
Paypal Cuts Off Atlas: Truth is the New Hate Speech

Pamela Geller, Human Events: Paypal's Shameful Decision and Shameless Reversal
SIOA Applauds PayPal's Decision To Reinstate Pro-Freedom Sites
Paypal Called, Paypal Caved

Tanto perché tu possa leggere quello che è successo.

Vedi, forse io sono un po' prevenuto, ma se uno accusa una persona di "estremismo" e non spiega subito in che cosa sarebbe "estremista" poi non può lamentarsi che qualcuno ha capito male.
Idem con il "neo-fascista". Il neo-fascista classico è anche antisemita. Se vuoi discutere della cosa in modo più fine, allora, mi spiace, ma devi aggiungere qualificazioni e scendere nel dettaglio. A parte il fatto che "fascist" in inglese viene usato normalmente per Nazista (Nazist non sanno quasi cosa sia) quindi uno può pensare che hai letto fascist e hai capito nazista.

Accusarla di essere di estrema destra (come i nazisti e i fascisti - che erano nazional-socialisti)
Ti sei risposto da solo. Sono cose diverse.


Allora, la prossima volta che parli di neo-nazisti o di neo-fascisti, sii preciso e scrivi che sono di estrema sinistra (infatti il programma politico di entrambi era socialista/statalista, la differenza con i comunisti è che i primi erano nazionalisti e gli altri internazionalisti).

La cosa più seccante del tuo intervento è che haibuttato li delle accuse, senza avere il buon gusto di circostanziarle. Avresti potuto scrivere le stesse cose di Madre Teresa di Calcutta con le premesse che hai aggiunto molto dopo. Ma sarebbe stato meglio se le aggiungevi prima.


Ultima cosa: sono io che chiedo a te, che hai usato l'etichetta, che cosa sia "estrema destra" per te. A parte l'uso che ne fanno quelli di sinistra, cioè "uno che non è d'accordo con le mie tesi e se ci discuto perdo". Per esempio, dire che Geert Wilder è di "estrema destra" fa ridere. Così come quando accusavano Pyn Fortuyn di essere di "estrema destra" o razzista contro i marocchini. Al che lui rispondeva che era stato a letto con molti marocchini.
Grezzo,

Chiaramente sono in completo disaccordo con te e con la tua visione relativista della morale.
Se poi nell'ultimo paragrafo ti riferisci a me, la nostra discussione termina qui.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
@Painlord,

Tukler ha gia' spiegato con chiarezza che il significato del termine "estremista" a cui si riferisce e' quello etimologicamente corretto.

Mi sembra un po' puntiglioso criticarlo per non averlo spiegato preventivamente; dopotutto non e' colpa sua se il linguaggio politico contemporaneo abusa di questo ed altri termini.
@Painlord:
Pensavo che Geller fosse un indizio sufficiente a far capire che pamela è una ebrea.

So che Uri Geller lo è, ma non pensavo che Geller fosse un cognome necessariamente ebreo (e secondo wikipedia sembra non esserlo).


Poi, basta fare una ricerca con Google e direi che la cosa è lampante.

Hai ragione, inizialmente ho cercato "Hebrew" (pensavo che "Jewish" e "Jew" si riferissero più alla religione che all'etnia). Comunque ho ammesso di non saperlo, non mi sembra una grossa mancanza.


Basta leggere l'articolo sul blog della Geller e verificare che i bottoncini sulle pagine dei jihadisti che ha mostrato sono ancora li.

A quale articolo ti riferisci? Se è uno di quelli che mi hai linkato, ammetto di averli letti sommariamente e non a fondo ma non ho trovato link a pagine di jihadisti con il bottone per le donazioni tramite PayPal.


Evidentemente le prediche dell'Imam che ha ispirato praticamente tutti i bombaroli degli ultimi anni non sono "Hate Speech" (notare il PayPal preferred come metodo di pagamento).

Questa è una cosa diversa, sono articoli in vendita su eBay. Certo, PayPal è di proprietà di eBay, ma non è detto che le procedure per decidere cosa è lecito e cosa no siano le stesse, né che vengano portate avanti dalle stesse persone.
E il problema di quei dvd semmai sarebbe che vengano o meno venduti su eBay, non che accettino come metodo di pagamento PayPal. Ma d'altronde su eBay, come già detto, vendono anche i DVD di Mussolini, Hitler, Stalin, Pol Pot e compagnia.


Tanto perché tu possa leggere quello che è successo.

Perdonami se te lo faccio notare, ma invitare una persona a informarsi su una disputa dandogli come fonti solo quelle di una delle parti in causa non è il massimo della correttezza.

Comunque, continuo a non vedere dove sia la prova che non si sia trattato semplicemente di una minaccia di sanzione automatica partita dopo una segnalazione di alcuni contenuti particolari, e ritirata dopo ulteriori approfondimenti.


Idem con il "neo-fascista". Il neo-fascista classico è anche antisemita.

Forse quello più superficiale.
Il fascismo è un'altra cosa e conosco persone orgogliose di definirsi fasciste ma che non sono affatto antisemite, e non vedo perché non possa esistere un ebreo fascista.


Allora, la prossima volta che parli di neo-nazisti o di neo-fascisti, sii preciso e scrivi che sono di estrema sinistra

La prendo come una provocazione e lascio perdere...


La cosa più seccante del tuo intervento è che haibuttato li delle accuse, senza avere il buon gusto di circostanziarle.

L'accusa sarebbe quella di essere di estrema destra? Non vedo proprio perché debba essere un'accusa, e continuo a sostenerlo, quindi non è affatto una cosa buttata lì...


Ultima cosa: sono io che chiedo a te, che hai usato l'etichetta, che cosa sia "estrema destra" per te.

Come ti fa notare Emanuele, l'ho già spiegato, è una definizione propria del termine, e mi sembra inutile ripeterlo dopo 50 post.

Ti ho chiesto piuttosto di spiegarmi cosa significa per te, e perché la Geller non ci rientrerebbe.

Ma non è l'UNICO mezzo per leggere qualcosa! La scelta c'è sempre! (stessa cosa con l'obiezione dei produttori di carta: UN produttore, non tutti!)

Pensate alle librerie Cristiane, anche loro selezionano i libri. E allora? Non hanno il diritto di esistere?

Non hai capito. Confrontare iPad e Famiglia Cristiana e' come dire: un'automobile e' confrontabile con un razzo. Sono due cose totalmente diverse.

La mia domanda è questa: Apple ha deciso di realizzare un prodotto che prima non esisteva: uno dispositivo che è libero dal porno. Deve chiedere il permesso a voi per realizzarlo?
Nient'affatto. Qui si contrasta il meccanismo commerciale, non il prodotto. Il fatto che sia libero dal porno non e' una caratteristica del prodotto, ma del meccanismo commerciale. Apple mischia le due cose e secondo me ha ragione Paolo a segnalare il pericolo.
Se non e' un problema, allora lasciamo che Microsoft impedisca di usare browser diversi da Internet Explorer no?

Ripeto per l'ultima volta: E' UN PRODOTTO TRA I TANTI! NON COMPRATELO!
Come sopra.

La vostra concezione di libertà è la seguente: "Tutte le company devono fare i prodotti come dico io, aperti, open source, con l'USB e con Flash." .
Tralasciando che c'e' una contraddizione (flash non e' open), dal mio punto di vista la mia richiesta e' la seguente: una volta acquistato il prodotto devo poterlo usare senza subire limitazioni da parte del produttore, salvo limitazioni intrinseche del prodotto stesso (ovvero, un'auto devo poterci andare fuori citta', ma di certo non ci posso volare). Che sia open o close, gratuito o a pagamento, non c'e' entra.

Tu fai una gran confusione, dire che manca flash e' una critica al prodotto, dire che il prodotto posso usarlo solo come Apple desidera e' un altro.

Non so, volete anche suggerire alla Coca-Cola una nuova ricetta per migliorare il loro prodotto?
Non hai capito. Qui non si discute del prodotto, ma del modello commerciale stesso.

Per il discorso, "non c'e' solo iPad", strano che non si pensi la stessa cosa con "non c'e' solo Microsoft". Poi ci si accorge che:
1) I giochi li fanno solo per Microsoft e sotto le distro Linux bisogna emularli (e non e' detto che funzionino)
2) Autocad? Photoshop? Il mondo e' pieno di aziende che non passano alle distro Linux perche' questi due programmi non girano.
3) A tutt'oggi ci sono molti siti che supportano solo Internet Explorer (sempre meno per fortuna).
4) doc, xls, ppt sono tutti formati standard de facto le cui specifiche non sono disponibili.
5) altri esempi che mi sono dimenticato.

ciao ciao

P.S. Prima che Accademia mi fulmini sull'uso degli accenti, preciso che sto usando una tastiera inglese, all'universita' abbiamo quelle, sono piu' comode per programmare.
lufo88,

le ragioni della vostra critica mi e ci sono chiare, ma rimane lecito non condividerle.

Voglio dire, sei libero di pensarla cosi' e capisco il motivo dietro la tua posizione, ma dal punto di vista legale quella di Apple rimane una legittima decisione di marketing e branding.

O forse se ne avessi la possibilita', proibiresti per legge una decisione simile?
" Il fatto che sia libero dal porno non e' una caratteristica del prodotto, ma del meccanismo commerciale. Apple mischia le due cose e secondo me ha ragione Paolo a segnalare il pericolo."

1 - Il prodotto è un tuttuno col suo meccanismo commerciale, io compro un aggeggio che non ha il porno, punto e basta. Questo è quello che accade dal punto di vista dell'utente/cliente.

2 - Se non capisci l'analogia tra l'App Store e una libreria che vende libri con una sua selezione, non so che farci.

3 - Non vedo il problema con un PC "blindato" che fa solo certe cose e non altre. LA XBOX è un PC "blindato". Fino a che esistono anche i PC "normali" e i sistemi "open"(ed esisteranno sempre), avere dispositivi specializzati è solo un bene: aumenta la gamma di scelte.

4 - Ha già detto tutto LUX nel commento #169, concordo con lui su tutta la linea. Questo è il mio pensiero, per me siete piu' talebani voi della Apple.

Volete TUTTO costruito e venduto come dite voi, e per sostenerlo fate presagire improbabili scenari da "Grande Fratello" che fanno impallidire le scie chimiche.
...Volete TUTTO costruito e venduto come dite voi, e per sostenerlo fate presagire improbabili scenari da "Grande Fratello" che fanno impallidire le scie chimiche.

Regola numero uno per riconoscere un folletto: fin dal primo commento imposta la discussione sullo scontro fra "noi" e "voi".
Volete TUTTO costruito e venduto come dite voi, e per sostenerlo fate presagire improbabili scenari da "Grande Fratello" che fanno impallidire le scie chimiche.

Kurt, presumo tu fossi distratto da cose più piacevoli durante gli anni del processo antitrust USA contro Microsoft. Quello, a differenza delle scie chimiche, non ce lo siamo sognati.

Potrei anche citarti United States vs. Paramount Pictures, 1938, ma confido che saprai fare una tua ricerca sulle realtà e le conseguenze delle situazioni di monopolio mediatico.
http://www.iphoneitalia.com/apple-torna-sui-suoi-passi-ed-accetta-ulisse-di-joyce-120491.html

almeno qui sono tornati indietro sull'evidente decisione errata ..
@Paolo

Ma infatti non a caso quel processo è andato avanti una vita, perchè il principio che lo stato possa imporre a una company cosa deve fare col SUO prodotto software non è cosi' scontato come sembra. E' stata una causa molto ingarbugliata. E non aveva tutti i torti neanche Microsoft secondo me. Stesso discorso: vuoi Firefox? Usa Linux.

Io penso che NON ci siano i presupposti per un Monopolio mediatico in questo caso, questa è la mia opinione, che vale come la vostra, visto che nessuno ha la sfera magica (e visto che, come evidenziato simpaticamente dal #169, anche Paolo non è infallibile sulle previsioni)

A scanso di equivoci, non possiedo un ipad nè un iphone, nè mi interessa comprarli. Non sono contro i sistemi aperti, tuttaltro, anzi penso che la vera ricchezza stia nell'avere TUTTI i tipi di sistemi a disposizione. Sia aperti che chiusi, perchè ognuno ha i propri pregi.

Che male c'è nell'avere sulla propria scrivania sia Linux che l'iPad, sia Famiglia Cristiana che Hustler?

P.S. "Noi" e "Voi" indica semplicemente chi ritiene che il post originario sia esagerato, e chi invece lo approva in pieno. Non è difficile, dai.
@ Emanuele Ciriachi

Chiaramente sono in completo disaccordo con te e con la tua visione relativista della morale.
Se poi nell'ultimo paragrafo ti riferisci a me, la nostra discussione termina qui.


E' riferita a te solo se ti riconosci nella descrizione di quello che secondo me è crescere un babbeo anzichè un figlio sano. Prendila un pò come vuoi. Ma come vedi, la morale è relativa. La differenza tra me e te è che tu pensi che la tua sia assoluta. E mi spiace dirtelo, ma non è così. Tu definisci la mia una morale relativista, e su questo sono d'accordissimo, la morale è figlia dei tempi in cui si vive e cambia di generazione in generazione. Ma anche la tua è relativista, e soprattutto è incompatibile con i tempi che stiamo vivendo.
@ Kurt

P.S. "Noi" e "Voi" indica semplicemente chi ritiene che il post originario sia esagerato, e chi invece lo approva in pieno. Non è difficile, dai.

In realtà è parecchio più complicato di così.

Se "non è difficile", infatti, non è del tutto chiaro perché mai tu abbia evitato di definire correttamnete le due categorie, invece di usare dei termini estremamente generici, estremamente abusati e che psicologicamente spingono verso partigianerie, faziosità e divisoni acritiche.

In realtà, una delle motivazioni più plausibili tra quelle che possono averti spinto a usare "noi" e "voi" è la necessità di rimanere sul vago. La divisione che hai poi esplicitato nel commento successivo è infatti decisamente manichea, non prende in considerazione l'infinita scala di grigi che può presentarsi tra "essere totalmente in disaccordo con l'articolo di Paolo" e "essere totalmente in accordo". L'uso di "noi" e "voi ti permette di far sì che chi legge non si accorga subito della divisione semplicistica che operi, perché la sua mente è già impegnata nel definire esattamente, confini, appartenenze e proprietà dei due gruppi. Inoltre, la maggior parte dei lettori cadrà nella trappola di considerare i due gruppi come "sono anti-apple a prescindere" e "difendo apple e la sua libertà di fare scelte di mercato". Non è così.

Sarebbe meglio esplicitare i gruppi in cui dividi le persone, anche solo per evitare che i lettori cadano in possibili errori di interpretazione delle tue parole facendo perdere tempo a te e a loro.

Pensate alle librerie Cristiane, anche loro selezionano i libri. E allora? Non hanno il diritto di esistere?

Gli editori cristiani vendono contenuti, non libri. Le librerie anche (non sembra, ma vendono quello che nei libri c'è scritto, non il semplice supporto cartaceo). Sarebbe diverso se le -tipografie- si rifiutassero di stampare un libro per via dei suoi contenuti.
Paolo Attivissimo:
Dimmi un altro tablet o simile per il quale gli editori stanno sviluppando un'applet.

Non mi sembra che Apple abbia il monopolio:
http://www.amazon.com/Kindle-Newspapers/b/ref=sa_menu_knews3?ie=UTF8&node=1263068011


Paolo Attivissimo:
E gli editori come farebbero a incassare? Dipendono dall'infrastruttura di DRM e pagamento di Apple. Se la abbandonano, tornano a distribuire gratis.

Perchè, ad esempio, il New York Times non sarebbe in grado di sviluppare un sito in HTML5 con l'accesso ai contenuti su abbonamento? Non avrebbe i mezzi per pubblicizzare questo suo prodotto?


Sono d'accordo con il segnalare e "punzecchiare" le società che si comportano in un certo modo, ma secomdo me si deve usare la gista sensibilità altrimeti si rischia solo di gettare benzina sul fuoco.
Come è già stato detto nessuno è obbligato a pubblicare applicazioni su piattaforma Apple e nessuno è obbligato a comprare prodotti Apple.

Tra l'altro voglio ricordare che stiamo parlando di un mercato (quello dell'editoria on-line) che è ancora nelle sue fasi iniziali e deve ancora trovare la giusta strada e non è detto che questa strada sia quella tracciata da Apple; normalmente la strada la tracciamo noi utenti decidendo cosa comprare e cosa non comprare.

My Two Cents
OT
@Grezzo scrive:
La morale ha sempre impedito all'umanità di fare ciò che avrebbe voluto, e certamente senza di essa avrebbe progredito in maniera di sicuro più spedita.

Pertanto diffondere l'idea che, per esempio, la vita è sacra ha rallentato lo sviluppo dell'umanità. Effettivamente se i medicinali venissero sperimentati da subito sugli esseri umani arriverebbero prima in commercio e molte più persone potrebbero curarsi. Dove trovare le cavie umane? Semplice si potrebbero catturare i vari derelitti che infestano le città disturbando e ogni tanto smuovendo le coscienze, oppure i vari soggetti non perfetti, i neri o i gialli dove la maggioranza sono i bianchi e viceversa poi ci sono i vari condannati a morte, e dove non è prevista la pena di morte è il caso che si diano da fare per introdurla, poi vediamo, ci sono anche le persone che pensano diversamente dalla maggioranza, poi ci sono quelle ...
Fine OT
@mousse: si legge perfettamente i PDF, sia tramite una miriade di app di terze parti, che direttamente l'iTunes nuovo integra i tuoi PDF nell'iBook esattamente come puoi mettere un tuo mp3 dentro, non sei obbligato a sentire musica solo dall'apple store.