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2009/03/08

11/9, intervista a un sopravvissuto

Intervista a un sopravvissuto delle Torri Gemelle


Il complottismo undicisettembrino s'è ormai sciolto come la neve sporca all'arrivo del sole, e così il lavoro di ricerca sugli attentati può spostarsi dallo smontaggio delle tesi alternative assurde per ricordare e capire meglio quegli eventi già così stranamente remoti.

Hammer, uno degli autori del blog Undicisettembre, ha intervistato Greg Trevor, uno dei sopravvissuti degli attentati alle Torri Gemelle. Ne è uscito un resoconto che trascende il mero sbufalamento delle teorie complottiste e ci pone con emozione di fronte ai mille drammi umani di quel giorno. Trovate l'intervista qui.

51 commenti:

PTendas ha detto...

Macchè! I complottisti diranno che anche lui fa parte della macchinazione...

Dario ha detto...

Complottismo undicisettembrino in dissolvimento?

Paolo, prova a leggere questo post e, soprattutto, i commenti in dimensione poema epico di Stuartwhiman che seguono.

Faccio una previsione: lo vedremo presto anche su questi schermi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Dario, un post in un blog non conta nulla (con tutto il rispetto per il blogger). Il complottismo conta quando arriva nei media di massa.

Se poi il post ha come contorno la partecipazione straordinaria di Stuart, è la migliore conferma che il complottismo sull'11/9 è arrivato alla frutta.

E l'ha saltata a piè pari in favore del lassativo.

Willy ha detto...

Mi chiedevo: ma perché i complottisti sono tutti così logorroici?
Forse cercano di sviare l'attenzione di chi legge i loro post dall'assenza di sostanza?
Uno sciachimista ha mai letto per intero un articolo del suo mentore? Io ne dubito.

Solitamente c'è il titolone accattivante, poi ci sono 4/5 righe di attacchi ai debunker (spesso è presente l'orribile accusa rivolta ad Attivissimo di essere un ex-dj!) e poi comincia un folle delirio di centinaia di righe di nulla. Il tutto corredato da foto sfocate, palesemente falsate e da video che in realtà sono solo le solite foto sgranate corredate da testo, sbaglio?

Gianpy ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
motogio ha detto...

@Willy

Mi chiedevo: ma perché i complottisti sono tutti così logorroici?

"Perché uno Wookiee alto tre metri, vorrebbe vivere su Endor, con un branco di Ewok alti settanta centimetri? Questo non ha alcun senso! Ma ancora più importante, dovete chiedervi: Cosa c'entra questa cosa con questo caso? Niente. Signore e signori, non ha nulla a che vedere con questo caso!.... "

Mai visto South Park e la mitica "Difesa Chewbacca" ?

I complottisti probabilmente si ;)

Nico ha detto...

A proposito di complottisti, soprattutto quelli anti-scienza.. ho scoperto che fanno "documentari scientifici".

http://nico-murdock.blogspot.com/2009/03/sono-solo-avvoltoi.html

Emanuele Ciriachi ha detto...

Che fine hanno fatto gli altri commenti? Ce n'erano almeno altri 6-7 prima di quello di PTendas.

davide ha detto...

credo che la verità sia qualcosa di molto sfuggevole, capire se un fatto sia vero o meno richiede molto tempo di indagini, analisi di fonti diverse ecc... ma le stesse fonti possono essere poco veritiere o inesatte. è difficile avere delle prove inattaccabili. anche io anni fa mi ero lasciato ammaliare da queste teorie, poi "indagando meglio" ho capito che sono tutte fandonie. il fascino del complotto purtroppo paga. ma allargando il discorso noto come molti media (giornali, tv, siti internet) anche autorevoli (o presunti tali) raccontano fatti senza documentarsi a dovere, purtroppo scavare a fondo costa, ma ai media cosa importa, basta che la notizia faccia "ascolti". sono arrivato alla conclusione che avendo a disposizione tot fonti, si deve praticamente sempre parlare statisticamente e quasi mai di certezza, ogni fonte per quanto possiamo crederla affidabile è a rischio di inesattezze o essere falsa, a volte neanche il numero può bastare, se un fatto è raccontato da più fonti non è detto che sia vero, anche perchè spesso capita che alcune fonti siano derivate da una unica fonte. poi internet può dimostrarsi un'arma a doppio taglio, tante informazioni ma l'affidibilità delle fonti può rasentare lo zero...se vuoi scoprire la "verità" a volte c'è da diventare quasi matti, tra fonti che si contraddicono ecc... per non parlare del fatto che spesso (come accade per i complittisti) si cercano fonti che avvalorano "la propria verità", smettendo di cercare la verità, ma cercando ciò che si vuole sia vero. essere obiettivi è spesso difficile! la verità è una, le bugie sono tante. Paolo ti stimo molto per quanto fai, è grazie anche a te se anni fa ho aperto gli occhi, non è tanto il fatto di sapere che siamo andati sulla luna o altre cose, quanto il fatto di aver preso coscienza del problema dell'informazione.
L'informazione è potere

Davide

Anonimo ha detto...

Si calcola che in Darfur dal 2003 ad oggi siano morte dalle 200 alle 300.000 persone, più qualche milione di sfollati.La loro colpa è che nessuno di loro aveva il blackbarry!

Anonimo ha detto...

Se li metteste uno sull'altro, in posizione supina, supererebbero le Twin Towers di circa 59589 metri.
Se fossero messi uno in fila all'altro sarebbe come andare da Milano ad Ancona, camminando su dei cadaveri.................alle volte cambiare la prospettiva delle cose serve.

Paolo Attivissimo ha detto...

Gianpy,

il tuo commento è stato eliminato.

Postare un commento che consiste soltanto in un link al tuo blog, senza alcuna informazione utile, è già scortese.

Se poi posti il link in un articolo sull'11/9 e il tuo blog non c'entra nulla con l'11/9, vuol dire che non hai capito niente di come funziona Internet e di come ci si comporta civilmente in Rete.

Vai a farti pubblicità altrove, grazie.

mattia ha detto...

@Predicamale

il tuo commento è decisamente di cattivo gusto.
fammi capire: gli armeni ammazzati dai turchi sono stati ordidi di grandezza meno degli ebrei morti nei lagher... dovremmo forse non parlarne per questo?
Fare la conta dei morti e metterli sulla bilancia è un'operazione che fanno solo gli stupidi.

su internet c'è tanti spazio, si può parlare di tutti gli argomenti

se si enfatizza l'11/9 è perché ha radicalmente infuenzato la storia del mondo intero, se la guardi con l'occhio storico. non è una bega da cortile.

Per inciso: qui si sbufala. Quando qualcuno salterà fuori a dire che in Darfur non ci sono i campi di rifugiati, ma che sono solo ologrammi proiettati dal nwo ... allora se ne parlerà. Che ti piaccia o meno, le bufale girano sull'11/9, non sul darfur.

Slowly ha detto...

Bé ma i complimenti ad Hammer non li facciamo?
Bell'intervista, interessante e toccante.

Hammer ha detto...

Grazie Slowly, molto apprezzato ;-)

In realtà i complimenti vanno estesi a tutto il gruppo Undicisettembre che mi ha aiutato a stendere la lista delle domande e a rendere il tutto in italiano.

Ovviamente un ringraziamento gigantesco va a Trevor che si è dimostrato di una cortesia e disponibilità davvero incredibili.

motogio ha detto...

@Mattia

L'intervento di "predicamale", nonostante quello che lui pensi, non è così fuori luogo. I problemi del Darfur sono legati all'undicisettembre perchè in entrambi i casi sono "figli" della jihad globale voluta da Al-Qaida.

Ps. il Darfur fa parte del Sudan, una nazione piena di risorse naturali. Il conflitto nel Darfur ha origini nello scontro tra la popolazione Araba, nomade e pastorizia, e la popolazione Cristiano Animista, dedica all'agricoltura e stanziale, per il controllo delle fonti d'acqua. In seguito è subentrata anche la questione ideologica, e Al Qaida era intenzionata a trasformare il Sudan in uno stato ponte per l'avanzata dei Talebani nel territorio Africano.

Pss. mi associo a Slowy per i complimenti a Hammer.

Stefano Nicoletti ha detto...

Ho letto l'intervista e non vedo cosa, di scientifico, un'intervista possa avere, specialmente ad una persona sotto shock.

Gian Piero Biancoli ha detto...

@ Stefano Nicoletti
L'intervista serve a far capire che chi con troppa leggerezza sposa tesi di complottismo o, peggio, ci lucra sopra con libri e DVD complottistici, offende profondamente persone già segnate dal dolore.

Detto questo non mi sembra che l'intervista a un sopravvissuto sia così inutile.

archivit ha detto...

Una sola parola: encomiabile.

L'impegno di voi ricercatori del blog "Undicisettembre" è un'opera meritoria in sé e non semplicemente uno sforzo di "debunking". Il vostro lavoro, del tutto GRATUITO e volontaristico, ha valore autonomo in quanto si pone di ricostruire, per la Storia, eventi a noi così vicini, e perciò ancora velati di emozione, e contribuisce a fornire con piglio scientifico, nel senso più vero del termine, una documentazione utile e perciò valida e preziosa per il presente e, forse, ancor più per il futuro.

Grazie.

Hammer ha detto...

Archivit, Motogio,

grazie a voi per l'apprezzamento.

Hammer ha detto...

Stefano,

l'intervista non ha nessuna finalità scientifica.

Anzitutto racconta il lato emozionale e umano della tragedia. In secondo luogo sgombra il campo da alcune teorie cospirazioniste (blackout e rimozione dei cani antibomba).

In tutto ciò non vedo dove io o altri avremmo detto che l'intervista aveva finalità scientifiche.

usa-free ha detto...

Hammer ti faccio i miei complimenti anche qui, e li estendo a tutto il gruppo Undicisettembre.

Hammer ha detto...

Grazie ;-)

gianco ha detto...

Paolo, scusami per l'OT, ma a quando l'ultima parte del resoconto sull'incontro "scie chimiche"?

Sono un po' curioso... :-)

usa-free ha detto...

@gianco
Ci stiamo organizzando per un sit-in di protesta davanti al Maniero Digitale :D

Emanuele Ciriachi ha detto...

Scusate per essermi chiesto che fine avessero fatto gli altri commenti - ho realizzato ora che c'è un post separato per undicisettembre e uno per questo blog - mi ero confuso.

motogio ha detto...

@Stefano Nicoletti

Non sarà scientifica ma offre molti spunti, uno può essere questo:

"Ebbi la sensazione che l'edificio si spostasse di circa tre metri verso sud. Poi si mosse in senso opposto, verso nord, e infine tremò avanti e indietro."

Questo è solo un esempio per tutti quelli che affermano che un aereo d'alluminio lanciato a 800 km/h contro un palazzo di acciaio non poteva far danni.

In merito ai cani antibomba bisogna anche tener conto che in quegl'anni si tendeva a risparmiare sulla sicurezza e a rispettare di più i diritti civili dei cittadini.
Interessante a proposito il caso di quel dirottatore Saudita ( mi sfugge il nome, chiedo venia) intercettato alla dogana Statunitense a cui fu semplicemente impedita l'entrata negli Stati Uniti perchè sospettato di essere un terrorista, senza essere interrogato ne dal FBI e ne dalla CIA.

Ps in un inchiesta le testimonianze dirette hanno ancora valore, nonostante quello che dicono a CSI-Las Vegas :)

motogio ha detto...

errata corrige:

diritti civici non "diritti civili"

Stefano Nicoletti ha detto...

In questo post si usa l'intervista come dimostrazione di alcune ricostruzioni degli attentati.
Ma un'intervista non dimostra niente, se non il dolore e il tremendo impatto che una sciagura del genere può avere su chi ne è colpito.
In questo senso, e solo in questo, dicevo che l'intervista non è "scientifica".

Hammer ha detto...

Stefano,

con questa intervista abbiamo verificato che il blackout era un'invezione complottista e che i cani antibomba non erano stati allontanati dalle Torri.

Il testimone non racconta di aver sentito esplosioni durante l'evacuazione.

Tutto questo contribuisce a liberare il campo dalle fandonie complottiste.

Vado avanti a non capire quale sia la tua argomentazione.

Stefano Nicoletti ha detto...

La mia argomentazione è che, come sanno gli assicuratori, i testimoni si trovano sempre, da una parte e dall'altra.
Anch'io non condivido la tesi complottista, bada bene.
Ma per un complottista trovare un testimone a proprio favore che contraddica questo sarà molto semplice.
Non voglio con questo sminuire il vostro lavoro, che è fondamentale se non altro come testimonianza umana e personale.

archivit ha detto...

@Stefano Nicoletti,

Che io sappia, i complottisti non hanno mai portato delle testimonianze dirette, solo teorie fondate su pregiudizi ideologici, al limite della paranoia.
Per quanta riguarda i ricercatori del blog "Undicisettenre" a definire il carattere scientifico non è il singolo documento ma l'intero corpus del lavoro svolto, in fondo uno scienziato lavora attraverso la paziente ricerca di elementi che documentano un evento. Un'intervista non è scientifica? Certo! Presa a se stante è parziale ma se è parte di una copiosa documentazione raccolta secondo criteri oggettivi può darsi che quella faccia parte a pieno titolo del database di una ricerca scientifica.

Pietro ha detto...

Mi associo a Slowly per i complimenti ad Hammer e al gruppo 11settembre.

Mi associo a motogio sulla validità delle testimonianze.

Non scientificità non è a priori un indice di inattendibilità.
Anche io ho l'impressione che ci sia un "effetto CSI" e ci si dimentichi del valore legale, ancorché morale ed etico della testimonianza delle vittime.
Prese con tutte le cautele del caso e con onestà intellettuale, spesso sono sufficienti a fare un quadro preciso degli eventi.

Per questo scrivo spesso che per me il primo nemico del complottismo è il senso critico nelle sue forme anche sofisticate. E solo dopo viene la necessaria competenza tecnica, ad esso subordinata.

Andrea ha detto...

Complimenti all'intervistatore per la qualità delle domande.
L'intervistato invece mentre evacuava si è fermato e ha fatto il terzo grado al cane Sirius scoprendo addirittura che era addestrato a cercare le bombe.
Complimenti per l'intervista!

SirEdward ha detto...

Sottolineo il pensiero di Archivit.

La testimonianza di Trevor non è una -dimostrazione- di una certa ricostruzione degli eventi, è una -conferma- di una ricostruzione che è già stata dimostrata tramite l'analisi di dati oggettivi.

gandalf ha detto...

motogio guarda che la popolazione del darfur e' mussulmana come quelli al potere. I cristiano animisti abitano
il sud del paese.
Quindi i crimini commessi in Darfur dall'attuale regime, non hanno niente a vedere con lo scontro tra popolazione araba mussulmana e quella cristiano animista africana

Paolo Attivissimo ha detto...

Andrea,

ha fatto il terzo grado al cane Sirius scoprendo addirittura che era addestrato a cercare le bombe

Sembri avere un talento fuori dal comune per la totale incomprensione della parola scritta e per il cattivo gusto. E' dote naturale o hai frequentato un corso apposito?

Greg Trevor conosceva l'ufficiale di polizia che lavorava con Sirius. Lo conosceva per via del lavoro di Trevor al WTC.

Queste informazioni sono nell'articolo. Leggerlo potrebbe esserti utile; capirlo potrebbe esserlo anche di più.

motogio ha detto...

@gandaf

OT, ma non poi tanto

Le origini del conflitto
La provincia sudanese del Darfur si estende su una superficie paragonabile a quella della Francia ed è suddivisa nei 3 Stati del Darfur settentrionale, meridionale e occidentale, la cui popolazione – 6,7 milioni
di abitanti – rappresenta il 20% della popolazione sudanese. Le origini del conflitto in Darfur vanno ricercate nel quadro delle tradizionali tensioni interetniche tra le tribù africane dei Fur, Zaghawa e Masalit – a carattere
stanziale e agro-pastorale – e le tribù di nomadi cammellieri d’origine araba, in un ambito di risorse profondamente scarse.

Tratto da:
INTERVENTO UMANITARIO DELL’UNICEF
DARFUR
SUDAN
15 ottobre 2008

Inoltre, secondo le stime dell'Unicef, 2,46 milioni di persone vivono in più di 165 campi sfollati e altre 2 milioni risiedono nelle comunità locali.
I crimini continuano a mietere vittime in tutte e due le popolazioni (Africane ed Arabe).

Ps se il link non funziona potete trovarlo qui e scaricare il documento pdf postato a fondo pagina.

gandalf ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gandalf ha detto...

@motogio

Grazie del link, il conflitto nel darfur, come tu giustamente citi dal
documento, e' fra le popolazioni africane e quelle arabe. Non e' pero' conflitto religioso, dato che, a differenza de conflitto tra nord e sud sudan, tutte queste popolazioni sono mussulmane

motogio ha detto...

@Gandalf

Si ha ragione, ho semplificato un pò troppo nel mio primo post. Anche fra la popolazione di origine Africana l'Islam, seppur in una forma meno rigida e contaminata con le antiche credenze dei luoghi, predomina. Attualmente è un conflitto etnico e politico. La questione religiosa, comunque presente, non è predominante nonostante vi siano delle fazioni legate ad Al-Qaida.

Con questo chiudo l'OT e mi scuso con Hammer per aver portato il discorso fuori dal suo contesto.

Andrea ha detto...

Grazie per le offese (sia dirette che indirette) signor Attivissimo.
Purtroppo non sapevo che la Port Authority era proprietaria del Wtc.
Volevo però porre l'attenzione sul livello delle domande.
Per esempio,''Undicisettembre: Per quanto ne sai o per quanto ti è stato raccontato, quanto furono violenti gli incendi ai piani superiori, dove si schiantò l'aereo?''
E ovviamente il signor Trevor: ''Secondo i miei colleghi sopravvissuti che erano vicini al punto d'impatto, gli incendi erano molto violenti.''
La maggior parte delle domande sono scontate così come la risposta e l'intervista perde di interesse. E poi intervistare un presente di quella tragica mattina non vi avvantaggia molto nella vostra disputa contro i cospirazionisti, non trova?

Hammer ha detto...

Andrea,

se uno esordisce con una stupidaggine monumentale come il terzo grado al cane deve aspettarsi di essere trattato come merita.

Le mie domande sono scontate? Bene, cerca tu un sopravvissuto e fai altrettanto: sari sicuramente più bravo di me.

Intervista poco interessante? A giudicare dal numero dei commenti direi che il tuo parere non è condiviso da nessuno.

Intervista poco utile? Bene, non hai neanche capito cosa ha risposto Trevor e qual'era il nostro scopo.

Uninstallo ha detto...

Guardatevi questo dvd e poi vediamo se i complottisti sparano ancora cazzate....

http://www.ilgiardinodeilibri.it/dvd-video/__9_11_in_plane_site.php


APRITE GLI OCCHI...

Hammer ha detto...

Uninstallo,

visto e recensito 3 anni fa:

http://tinyurl.com/afcyd

Rispedisco al mittente l'invito ad aprire gli occhi. Detto da uno che arriva con 3 anni di ritardo la cosa suona molto ridicola.

Uninstallo ha detto...

ringrazio sentitamente per il link sulla recensione...questa sera me lo farcisco come si deve e rimando a domani eventuali commenti.

Dan ha detto...

"me lo farcisco come si deve"?
O è un modo di dire analogo a "divorare un libro", o è dialetto che non conosco, oppure hai scritto una cosa e intendevi qualcos'altro..
Ti consiglio di dare una letta al blog apposito, undicisettembre.info, dovrebbe chiarirti molte cose. C'è anche la FAQ dedicata alle domande più classiche sui complotti costruiti su quella tragedia.

Aggiungo anche i miei complimenti ad Hammer per l'intervista, davvero un bel lavoro.

Hammer ha detto...

Grazie Dan,

estendo agli altri :-)

Uninstallo ha detto...

Ovvio che il senso è quello di "divorarlo come un libro".Anzi,farò di più...mi riguardo il dvd e dopo parte la recensione/riflessione ps: grazie dei link!

Andrea ha detto...

Hammer,

Il vostro scopo era di rafforzare le vostre teorie prendendo un sopravvissuto alla tragedia che nel momento della fuga non poteva avere un giudizio oggettivo su ciò che stava accadendo intorno a lui.
Comunque continutate con il vostro lavoro e scusate la mia intrusione.

motogio ha detto...

@hammer

Il vostro scopo era di rafforzare le vostre teorie...

Complimenti Hammer, non sapevo che il rapporto ufficiale sugl'avvenimenti dell'"Undicisettembre" fosse una tua "teoria" :)