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2009/03/12

Stazione spaziale “evacuata”: BBC, ANSA e CNN danno i numeri

La Stazione Spaziale Internazionale a rischio di collisione con frammento orbitante; pericolo scampato, ma non per i reporter


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "fabiano" e "p.jovin****". L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

La BBC ha da poco battuto la notizia che l'equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale ha dovuto rifugiarsi nella capsula Soyuz attraccata alla Stazione per proteggersi dal rischio di un impatto di un frammento orbitante.

Il pericolo è ormai passato, e la BBC sottolinea che non è stato possibile adottare la contromisura standard (spostare la stazione) perché l'allarme è arrivato troppo tardi.

Peccato che poi la prestigiosa fonte di notizie scivoli su questa perla: "the debris was was 2.54cm (about one-third of an inch) in width." No. 2,54 cm sono un pollice, non un terzo di pollice. Non sapevo che alla BBC assumessero gli incapaci in aritmetica. L'errore è stato corretto con discrezione, ma la schermata qui accanto ne serba memoria (è cliccabile per ingrandirla).

Alla CNN, invece, è andata peggio: ha scritto, e tuttora scrive, che "the station's 18 crew members were temporarily evacuated to a the station's Soyuz TMA-13 capsule". Diciotto persone stipate dentro una Soyuz che ne tiene tre sarebbero state un bello spettacolo. Solo che la Stazione Spaziale ha a bordo tre astronauti: Michael Fincke, Sandra Magnus e Yuri Lonchakov.


Ma secondo l'ANSA sono due: "I due astronauti a bordo, un americano e un russo...".


Sono piccoli promemoria di come non ci si possa, purtroppo, affidare ai media generalisti quando c'è di mezzo la tecnologia: vanno in palla anche su cose elementari come numeri e unità di misura.

Ma la cosa più interessante è che l'episodio ha rivelato quanto sono sensibili i radar militari che sorvegliano lo spazio: secondo Space.com, l'oggetto misurava nove millimetri (un terzo di pollice). Forse è per questo che l'avviso è arrivato all'ultimo momento: i militari erano riluttanti a far sapere quanto sono precisi i loro strumenti.


Aggiornamento 2009/03/13


Come segnalano i lettori, c'è controversia sulle reali dimensioni dell'oggetto: avrebbe un diametro di 13 centimetri, secondo Nasa.gov.

30 commenti:

repiazz ha detto...

Ma la cosa più interessante è che l'episodio ha rivelato quanto sono sensibili i radar militari che sorvegliano lo spazio: l'oggetto misurava nove millimetri

mumble... nuovi laserradar a telemetria infrarossa?
;-)

Giovanni Toffolon ha detto...

L'equipaggio presente sulla ISS è quello dell'Expedition 18, probabilmente l'errore è nato da questo particolare.
Ciao

Fozzillo ha detto...

9 millimetri! Interessante.
Ma già quando "cacciavo" satelliti nel 2003, erano catalogati molti frammenti definiti "bulloni" per le loro dimensioni, su heavens-above.

Ti immagini la stazione che, potendo, manovra per allontanarsi dalla traiettoria di un oggetto di 9mm?

Mi viene in mente l'elefante con il topo, ma in questo caso è una formica mortale!

Elle ha detto...

Beh, per quanto ne so io (poco ma con molta buona volontà) una pietruzza da 9 mm contro la ISS avrebbe potuto causare danni seri.
Un oggetto da 9 mm lassù è una vera mina vagante....

O sbaglio? :(
Sigh!

FridayChild ha detto...

Tra l'altro hanno scritto "Soyouz".
Ma il debris era proveniente dalla collisione tra satelliti di qualche giorno fa?

Luigi Rosa ha detto...

Oltre alla dimensione bisogna tener presente il fattore velocita' per capire quanto siano precisi quei dannati radar. Beccare un bullone fermo e' un conto, beccare un bullone che piu' che un bullone e' un bullet (pessimo gioco di parole) e' ben altra cosa.

Antonio M. ha detto...

Non ho capito, 9mm o 2.54cm?

Slowly ha detto...

Che pena ragazzi, che pena.
Che idiozie da chi non dovrebbe dirne.
Che mancanza di verifica, cultura del senso professionale, di rispetto verso i lettori.
Nutro una profonda pena per questi "giornalisti", e sono tanti, che sempre più spesso si dimostrano invece capaci quanto né più né meno uno chiunque di noi.
Allarmante, grave e vergognoso.

Se questo è giornalismo, allora io posso vincere il Nobel in medicina.

Ulisse ha detto...

secondo me il frammento l'ha visto da terra Vibravito ad occhio nudo :D

Ale152 ha detto...

Sistema Internazionale rulez.
http://www.wirgilio.it/blog/2009/03/04/unita-di-misura-informatiche/

Anonimo ha detto...

per dovere di cronaca TGcom http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo443920.shtml

scrive che invece di 9mm di grandezza......
"Il detrito, probabilmente, era un vecchio motore che si sarebbe staccato dalla stazione spaziale."

Ciao

Anonimo ha detto...

Per TGCOM la ISS brulica di vecchi motori che si staccano....

Fozzillo ha detto...

Si sarà staccata la marmitta quando la ISS ha preso una buca!

oɟn1 ha detto...

Molti anni fa, ebbi un professore di geografia il quale non perdeva un'occasione per farci la paternale:
"Guardate ragazzi, che i giornalisti sono degli ignoranti con carta bollata, non sanno assolutamente nulla.."
E noi giù a ridere come scemotti, erano i primi anni 80...
Sob, quanto la sapeva lunga quel prof., ho avuto modo di comprovare le sue parole in molte occasioni.
Ora non è più con noi, ma ci ha lasciato il senso di controllare di persona, di indagare, e di cercare la verità, laddove si può.
Grazie prof.

Michele ha detto...

ahah, questa del motore staccato è qualcosa di meraviglioso!

theDRaKKaR ha detto...

se ci fate caso 9 mm sono un po' più di un terzo di pollice

sarà nato lì il bisticcio mentale?

Ok provo a fare il giornalista:

Panico oggi per i 18 astronauti della stazione spaziale ISS Soyouz. Un frammento di 2.54 millimetri (circa un terzo di pollice), probabilmente un vecchio motore staccatosi dalla stazione spaziale, era in rotta di collisione con la terra e ha costretto i tre astronauti (un americano e un russo) ad evacuare nel locale destinato a questa attività. Dopo che il grande pericolo (classicato L.O.W) è rientrato i due astronauti (un cinese, un italiano e un russo) sono rientrati nella stazione spaziale.
La NASA americana informa che il pericolo detriti è la più grossa minaccia alla stazione spaziale shuttle.


mi sa che ho una dote :)

Angus ha detto...

Piccolo OT: avete notato il "was was" nel testo dell'articolo originale? In effetti, trattandosi di una svista microscopica e banale in confronto all'errore di conversione tra inch e mm, non sarebbe neanche il caso di parlarne. Ma mi fa venire in mente un giochino, che mi era stato fatto anni fa, e che dimostra quanto - ancora una volta - dobbiamo essere cauti a fidarci ciecamente dei nostri sensi e delle prime impressioni. La frase seguente contiene un errore:

MONZA
CON LA
LA NEBBIA

Sembra che ci sia scritto MONZA CON LA NEBBIA, ma in realtà non è così... Decine di persone (me compreso) non se ne accorgevano!

Ciao!

FridayChild ha detto...

Ieri il TG1 ha dato la notizia parlando dei "due astronauti", poi nelle immagini li ha mostrati tutti e tre che salutavano!

Xian ha detto...

...e poi alcuni giornalisti hanno pure il coraggio di criticare la credibilità di wikipedia!! (confronta TG5 della sera del 4 Feb 2009 - Cesara Buonamici)

hronir ha detto...

qui si parla di un MRO (mission related object) di un chilo: un chilo negli stessi 9mm di cui parli tu, Paolo?

Giako ha detto...

Ho letto stamani un articolo su Punto Informartico http://tinyurl.com/d7y5vp a riguardo del rinvio del lancio dello Shuttle. A fine articolo si parla poi dei detriti spaziali e di soluzioni per toglierli. Una è la seguente

QUOTE
Tra le altre, le più probabili prevedono il lancio di vecchi vettori caricati con tonnellate d'acqua, da liberare nelle zone problematiche una volta in volo: il peso aggiuntivo dovrebbe consentire di abbassare l'orbita dei detriti fino a spingerli al rientro, e quindi alla distruzione in atmosfera.
UNQUOTE

Sbaglio, o mi pare una strun.ata? i detriti sono tutte spugne? e poi, fosse così, come fai a fargliela suzzare?

Mah...

il mediatore ha detto...

Inizierei con "grazie Attivissimo".

Leggo sempre il tuo blog, interessante e pieno di spunti.

Dopo aver letto l'articolo, aggiungerei per la gioia degli altri lettori, un link all'articolo online della stampa sull'argomento, buon divertimento.

http://tinyurl.com/b53jft

OT: per quanto riguarda sempre lo spazio, ma argomento ombre non parallele sulla luna:
http://tinyurl.com/cv8q5x

Grazie, e spero di tornare a postare, ora che ho rotto il silenzio!!!!

Ciao

archivit ha detto...

Ho il sospetto che la valutazione e conseguenti assunzioni dei giornalisti (uomini o donne), sia presso le testate classiche che presso i network, al giorno d'oggi vengano decise quasi completamente nelle camere da letto.

Alfred Borden ha detto...

Oggi SciAm parla di un detrito di 13-centimeter (five-inch).

granita ha detto...

ieri sera le notizie flash del tg5 annunciavano ancora che l'equipaggio era composto da due membri.

Che sfigati di giornalisti, se lo fanno loro penso lo possa fare chiunque. Basta imparare ctrl + C e ctrl + V

saluti
Alex

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Gioppo ha detto...

Ciao Paolo,
sei sicuro della dimensione dell'oggetto (9mm)?

http://www.nasa.gov/mission_pages/station/main/

qui si parla di 13 centimetri

PerAsperaAdAstra ha detto...

Un frammento di 9 mm mi sembra un pò piccolo per essere identificato da terra. 13 cm ha già più senso. Comunque non è che ci dicano molto di preciso neanche qui.

PerAsperaAdAstra ha detto...

@giako
Mah, non mi pare un'idea molto più cretina delle altre che ho sentito.
é che il problema dei detriti, per ora, non ha soluzione.
Tra le soluzioni:
Laser ad alta energia per vaporizzare i detriti;
Satelliti con reti orbitanti
e tante altre.
Finora, l'unica soluzione adottata è kevlar di protezione antimeteoriti e statistica.

ByZ-2K ha detto...

@Elle

A prescindere dal fatto che ci siano dubbi sulle reali dimensioni, effettivamente 9 mm. non sono pochi. Bisogna infatti tener conto dell'energia cinetica con cui si scontrano il detrito con la ISS, che dipende dal quadrato della velocita' relativa. E oltre a cio', durante l'impatto, l'effetto piu' distruttivo dovrebbe essere l'onda d'urto che si propaga nella struttura impattata, che potrebbe seriamente danneggiarla.