Cerca nel blog

2009/03/20

Piccolo corso di nufologia

Come riconoscere un NUFO


No, non è un errore di battitura. Visto che i media continuano a pubblicare foto presentandole come prove di avvistamenti ufologici che si rivelano in realtà trucchi o inganni ottici di scarsa qualità, ho pensato che possa essere utile creare una nuova scienza: la nufologia, ossia l'arte di accorgersi quando quello che viene presentato come un UFO in realtà non lo è. Così si perde meno tempo con i falsi avvistamenti e si va a colpo più sicuro se ne arriva uno vero.

Infatti l'ufologia è purtroppo un campo controverso, in cui operano non solo persone in buona fede, ma anche tanti burloni, ciarlatani, falsari e persone comuni in cerca di notorietà spiccia. Per districarsi occorre conoscere i trucchi e le insidie del mestiere.

Per esempio, il Telegraph britannico ha pubblicato la fotografia che vedete qui sotto, scrivendo che è stata scattata col telefonino dal quarantenne Derek Burdon a Londra, a suo dire dal tetto del grattacielo Orion House a Covent Garden.

Secondo il signor Burdon, gli UFO erano invisibili a occhio nudo. Stava facendo alcune foto del panorama di Londra e non s'è accorto di nulla; è stato soltanto sfogliandole che ha notato gli UFO.



Il Corriere l'ha riportata acriticamente nell'edizione online di oggi (immagine qui accanto), con tanto di errore freudiano sul nome del luogo: Convent Garden al posto di Covent Garden. Si sarà chiesto l'articolista che ci faceva un operaio nel giardino di un convento?

Dalla Cina arriva invece la fotografia mostrata qui sotto, che secondo l'articolo (traduzione automatica in inglese qui) è stata scattata il 24 febbraio da un giornalista in volo verso Nanjing per lavoro. Il giornalista riferisce di aver visto un corpo luminoso sfrecciare in direzione nord-ovest. Le due foto, dice l'articolo, sono state scattate a un minuto di differenza l'una dall'altra.



Se volete giocare con il Disinformatico, provate a dare una spiegazione a queste fotografie. Alla fine della trasmissione di stamattina darò le due soluzioni. Per ora dico soltanto che non si tratta assolutamente di fotomontaggi o di ritocchi digitali.


La soluzione


Nella prima foto, checché ne dica l'autore (che come parte in causa non può essere considerato automaticamente affidabile), il modo più semplice per ottenere l'effetto è fotografare attraverso una finestra il riflesso delle luci a soffitto del locale in cui ci si trova. E' un trucco che può anche avvenire involontariamente, perché il nostro cervello esclude automaticamente i riflessi sui vetri: questo spiegherebbe il dettaglio degli UFO invisibili a occhio nudo ma registrati dal telefonino.

So che questo genere di autoinganno o illusione ottica avviene facilmente per esperienza personale, perché ho vissuto un caso analogo al Maniero Digitale qualche tempo fa: una foto fatta attraverso una finestra ha "rivelato" sulla sinistra il riflesso delle luci misteriose che io dal vivo non avevo notato assolutamente.



Notate, inoltre, quanto è facile fare una foto attraverso una finestra senza inquadrarne i montanti, togliendo a chi guarda l'informazione visiva che gli serve per rendersi conto della presenza del vetro. Ed ecco qui sotto la fonte dei miei "UFO", o meglio (a questo punto) "NUFO": le lampade del mio ufficio.



Sembra quindi molto plausibile l'ipotesi che si tratti di un autoinganno involontario da parte del signor Burdon. Però l'autore della foto londinese ha detto di essere stato sul tetto dell'edificio quando ha fatto la foto, e di norma sui tetti non ci sono finestre o vetrate.

Tuttavia andando a cercare immagini della Orion House si scopre che l'edificio ha delle grandi vetrate all'ultimo piano (indicate dalla freccia nella foto qui accanto, tratta da Robertcrais.com).

Forse il fotografo improvvisato non sta mentendo sulle condizioni di ripresa della foto: può aver detto di essere andato all'ultimo piano e qualcuno ha frainteso che intendesse dire che era andato sul tetto. In tal caso, quella che sembra essere una ringhiera nella foto ufologica sarebbe semplicemente il bordo del telaio di una delle lastre di vetro che compongono le vetrate.

La foto cinese, invece, è semplicemente una contrail (o scia di condensazione) prodotta da un altro aereo e vista quasi lungo il suo asse.

E' un'angolazione atipica che, se combinata con la luce del sole basso sull'orizzonte, crea un aspetto poco familiare ai non addetti ai lavori ma ben conosciuto dai piloti e dai fotografi appassionati d'aviazione, come vedete in questa foto tratta da Airliners.net:



Questi sono soltanto due dei tanti modi in cui si può creare, intenzionalmente o per errore, un'immagine che sembra mostrare un oggetto volante non identificato. Grazie a tutti per aver giocato con il Disinformatico, e complimenti a chi ha indovinato!

40 commenti:

davser ha detto...

Segnalo un errorino: Covent Gardent con la T finale :P

piehdd ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
usa-free ha detto...

Dunque, nel primo caso sono dei fari di qualche attrattiva che proiettano il fascio di luce sulle nuvole basse.

Nel secondo caso è una nuvola :D

dyk74 ha detto...

semplici nuvole??

piehdd ha detto...

Anche secondo me nella seconda foto è una nuvola :)

Hanmar ha detto...

Concordo con usa-free.

Saluti
Michele

Anonimo ha detto...

Per me si tratta di riflessi... sulla lente della macchina. (prima foto)

Nell'altra foto potrebbe esere stata ripresa una nuvola oppure un effetto di "condensazione generato dal passaggio dell'aeromobile?

Boh!!!!

Sarebbe molto interessante saperne di più di Nufologia

accoccolia ha detto...

Riflessi di luci dell'ambiente interno sul vetro dietro il quale sono state scattate le foto.

Anonimo ha detto...

la prima dico squarci tra le nubi... mi pare che sia la stessa luminosita' della parte in alto a sinistra... quindi sole che filtra.
la seconda una nuvola.

e colgo l'occasione per ringraziare paolo e i sui lettori per tenermi compagnia nelle mattinate noiose in laboratorio.

piehdd ha detto...

@Andrea Minoia, ci ho pensato anch'io ma hanno una forma troppo regolare e poi chiunque se ne sarebbe accorto mentre scattava! ;)

Massimo ha detto...

Anche secondo me è il classico riflesso delle luci interne sul vetro della finestra. In più si vede chiaramente che nella prima foto i 4 ufo sono a forma di plafoniera.

Paolo Attivissimo ha detto...

Refuso sistemato, grazie; almeno il mio non era freudiano :-)

Alessandro ha detto...

boh, mi suona strano il fatto che tal Derek Burton non abbia controllato le foto subito dopo averle scattate.

il fatto che abbia "scoperto le luci" solo dopo aver scaricato le foto sul computer, mi invita a pensare che sia un fotomontaggio. ed hanno una forma a "cappello" molto.. sospetta.

servirebbe l'immagine a piena risoluzione.

Alessandro ha detto...

@Massimo

oh sì, concordo: il fatto che abbia scattato la foto da dietro un balcone può indicare anche che fosse dietro ad una finestra.

e le luci non sono altro che riflessi di lampade.

anche questa soluzione è plausibilissima. :p

piehdd ha detto...

Uhm, avete ragione potrebbero anche essere luci riflesse... ma non capisco perchè sarebbero disposte in quel modo, uno strano gusto per l'arredamento? :D

Seldon ha detto...

Ti segnalo che stamane su canale 5 ha parlato di UFO la sig.ra barbara d'urso, nota esperta della materia.

Stefano Nicoletti ha detto...

Da quando esiste photoshop, una foto non dimostra più niente. Glielo dite voi a chi pubblica questi riempitivi? notizie mi sembra eccessivo.

Anonimo ha detto...

Ah... ci ho preso per la seconda!!! Per la prima ero partito dal fatto che era scattata all'esterno!! ;-)

juhan ha detto...

anch'io con accoccolia: riflessi su un vetro, finestra si un edificio, oblò dell'aereo.

Silvia ha detto...

qualcuno sa dove possiamo trovare gli ufo veri più intriganti?

markogts ha detto...

Voto per i riflessi.

@ Stefano: in realtà, alcune macchine digitali prevedono un sistema anti-falsificazione.

Ovviamente, nulla è a prova di tutto, ma se uno vuole dimostrare la propria trasparenza, ha i mezzi per farlo anche ai tempi di Photoshop.

L'economa domestica ha detto...

Per Paolo.. ma nel maniero digitale fissi i post it con le puntine? E metti le puntine in mezzo ai post it e non ai lati o sopra?

Alessandro ha detto...

una persona con una certa dimistichezza nel fotoritocco può falsificare/modificare un'immagine anche usando MS Paint.

la prima immagine è a bassa risoluzione, e quindi facilmente ingannevole. usando Paint Shop Pro (basta con questa pubblicità a Photoshop! w Corel! hihi :D ) si nota che le "luci" hanno la stessa tonalità di colore della macchia biancastra in alto a sinistra nell'immagine.

però concordo che è più plausibile il riflesso di luci da interno su una superficie trasparente.

Gero ha detto...

e che aggiungere... un eleganza descrittiva che mi lascia senza parole. Complimenti.

Paolo Attivissimo ha detto...

E metti le puntine in mezzo ai post it e non ai lati o sopra?

Sì, serve per allineare i biofotoni del Post-it con i nodi di Hartmann del campio bioplasmatico. Infatti come hai visto l'incendio s'è fermato.

Giulio Pepe ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giulio Pepe ha detto...

Paolo, ma la repubblica scrive che Mr Derek Burton afferma che gli ufo non si vedevano ad occhio nudo (forse per incorniciare tutto con un mistero degli ufo che si vedono solo nelle foto) al contrario di come hai scritto tu.
Chi ha ragione?

mav ha detto...

beh, in effetti ad occhio e croce mi sembra uno stormo di 4 kvart dell'impero ikea del pianeta svezia (per non parlare del pianeta cina, dove vengono costruite)

Ivan ha detto...

uff son arrivato troppo tardi cmq la prima immagine avevo scovato pure io il riflesso delle luci sul vetro..il secondo pensava ad una macchia sull'oblo... :D anche se era era gia bella tonta la giornalista quindi l'ho esclusa

motogio ha detto...

@Paolo

Sempre a proposito di UFO ti segnalo che il 25 aprile a Paradiso (ndr comune Ticinese) si terrà un simposio sugl'Ufo, compreso un dibattito sulle scie chimiche e l'ufologia moderna ;)

4° CONGRESSO INTERNAZIONALE
SULL'UFOLOGIA E SULLO SPAZIO

joevanni ha detto...

Anche su 24minuti (Free press del Sole 24 ore) è caduta nell'inganno della foto...ecco la testimonianza!

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie della segnalazione del convegno, ci sarà da ridere.

L'economa domestica ha detto...

Paolo Attivissimo ha detto...
Sì, serve per allineare i biofotoni del Post-it con i nodi di Hartmann del campio bioplasmatico. Infatti come hai visto l'incendio s'è fermato.


Mettiamola così: sei fortunato a vivere in Svizzera e non nei pressi del Vulcano Laziale.

Sappi che negli antichi culti preromani mettere la puntina NEL post it provocava l'ira degli dei.

Per varie vie antropologiche che sarebbe troppo lungo spiegare, l'usanza è arrivata fino ai giorni nostri e mettere una puntina al centro di un post it a casa mia provocherebbe uno strano fenomeno detto "ira funesta" della sottoscritta.

Paolo Attivissimo ha detto...

Giulio,

quello che ho scritto corrisponde a quello che ha scritto Repubblica: io ho appunto scritto "Secondo il signor Burdon, gli UFO erano invisibili a occhio nudo."

piero ha detto...

possiamo dunque concludere che quella della seconda foto non è un ufo ma una scia chimica!

Lighthousely ha detto...

Questa foto volevo segnalartela io (compresa di soluzione, visto che mi è successo un sacco di volte) ma mi hai battuto sul tempo!

Mannaggiamannaggia, secondo me sono i tuoi impianti bioplasmatici che ti rendono anche molto più veloce!!!

Anonimo ha detto...

Bella la trovata "Nufologia"sto ancora ridendo,naturalmente non di te... Complimenti per il post e per il blog,comunque è la realtà vera tanti, credono di realizzare il proprio scoop ma ma fanno un vero flop.Notte!!

P.S. Bella la Swizzera.

Mu ha detto...

Molto interessante. Però ottenere un'altra foto con un effetto simile o uguale non dimostra che la foto in questione sia di un riflesso. Se uno fotografa un oggetto che "sembra" un ufo, e io ottengo lo stesso risultato fotografando -chessò- un bottone su una finestra, dimostro solo che un bottone è uguale all'oggetto della foto. Ma non che "è" l'oggetto della foto. Questo solo per amore di precisione logica, eh.

Paolo Attivissimo ha detto...

ottenere un'altra foto con un effetto simile o uguale non dimostra che la foto in questione sia di un riflesso

Assolutamente d'accordo.

L'idea di fondo della nufologia è semplicemente che occorre fare attenzione, perché immagini a prima vista inspiegabili e misteriosissime possono avere spiegazioni banali ma inattese.

In altre parole: una foto che possa essere ottenuta con altri mezzi (manipolazione o autoinganno) non è una prova ufologica accettabile.

Lady O ha detto...

Bella questa indagine, complimenti! Vorrei tanto che anche tutte le riviste e programmi TV che hanno spacciato quella foto come "prova" degli UFO avessero fatto un'analisi seria come la tua!