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2009/03/03

Ricostruzione digitale dell’ammaraggio US Airways nell’Hudson

Ecco a cosa serve l'addestramento dei piloti di linea


La Scene Systems ha realizzato un'animazione che ricostruisce accuratamente il breve volo dell'aereo di linea che il 15 gennaio scorso è ammarato nel fiume Hudson dopo aver subito avarie ad entrambi i motori a causa dell'impatto con uno stormo di uccelli.

L'animazione utilizza l'audio della torre di controllo (con l'incredibile aplomb del pilota, che ha salvato tutti i passeggeri) e termina con una chicca che vi lascio scoprire. Affascinante. I dettagli della realizzazione sono qui.

41 commenti:

Luigi Rosa ha detto...

Io avrei usato il titolo "ecco cosa servono le palle" :)

Vedo che non sono stato l'unico a notare l'autocontrollo di chi parla dall'aereo e forse e' per questo che ha salvato la vita a tutti quanti.

Anonimo ha detto...

A questo qua stanno troppo strette le mutande, c'ha due palle quadrate che non finiscono più!!!

Poorman ha detto...

Basta che non le abbia limate come i Busto Garolfo Cops!

mattia ha detto...

oddio... mi sembra che quando dice un "unable" un pochettino di strizza la senta. Mi sembra di immaginare la sua mente "non mi dire stronzate, non posso, cribbo!!!". E la sua bocca "unable". :D

Rodri ha detto...

W O W

don ha detto...

ma Paolo, è evidente che si tratti di una montatura governativa! basta guardare, anche se non si è specialisti, e si capisce subito. L'Hudson è inquinato, allora si è deciso, per eliminare questo inquinamento che era certamente dovuto a precedenti esperimenti segreti che bisognava coprire (e non dire che non lo sapevi, facendo parte della Cupola) si è deciso di irrorargli sopra una quantità massiccia di sostanze speciali tramite una scia più densa del solito. ma questa avrebbe destato dei sospetti, allora si è deciso di fingere che fosse causata da uno stormo di uccelli (con danni ai motori, scia nera, pilota con le palle, ammaraggio...). in realtà quelli non erano uccelli ma piccoli serbatoi supplementari che sono stati risucchiati intenzionalmente da alcune apparecchiature segrete montate sugli aerei (che nessuno ha mai visto ma che devono esserci per forza, è evidente, basta ragionare) e che hanno rilasciato la scia nera, così ben mascherata da scia di motore rotto. è tutto così evidente, che non c'è bisogno di esperti. ora, questa irrorazione fatta per motivi umanitari (disinquinare l'Hudson) porterà un aumento di casi di Morgellon, perchè è a questo che servono le scie, a fare una cosa per farne un'altra. ovviamente, non c'era bisogno di dirlo (ma sai, per i soliti scettici) sull'Hudson non pioverà più per anni, perchè la sciona nera, come tutte le scie, serve per far sparire le nubi. anzi, essendo questa speciale, impedirà il formarsi perfino dei fumi delle ciminiere, creando un cielo limpidissimo che permetterà di vedere meglio le scie in cielo.
semplicissimo, no? e adesso non venitemi a dire che non è vero, perchè sarebbe evidente che siete in malafede.

scusa Paolo e scusate tutti l'OT, ma mi è venuta così, e dopo le centinaia di commenti seguiti ai vari post sulle scie non riesco più a pensare ad altro

:D :P 8)

buona giornata

Gwilbor ha detto...

Ci sono anche le anatre che fanno "quack quack"!

Gwilbor ha detto...

Aggiungo: questo sembra un buon esempio di cosa Hani Hanjour NON sarebbe stato in grado di fare!

nicola ha detto...

Se la memoria non mi inganna, lessi tempo fa che l'aplomb fa parte dell'addestramento della torre di controllo e dei piloti.
Infatti i toni allarmistici, le urla, parolacce, e altre escandescenze distraggono la mente e impediscono di ragionare e prendere le giuste decisioni. La paura ovviamente resta, ma il solo fatto di dire "unable" al posto di "@#!" consente a chi sta dall'altra parte di non essere investito dalle emozioni altrui, di pensare e di dare le giuste indicazioni. In questi casi la cosa fa la differenza fra la vita e la morte.

A dire il vero, questo modo di procedere sarebbe utile anche nella vita di tutti i giorni, però questa è un'altra storia.

ciao
nicola.

Anonimous ha detto...

l'immagine finale mi ricorda una che ho visto su internet con le freccine:

quelli sull'ala e piedi in acqua : "classe economica"

quelli sul canottino " businnes class"

Slowly ha detto...

Piloti preparati, come tutti quanti.
In cabina sono in due, e certamente il Primo Ufficiale non è stato a guardare. ;)

Mi rincresce che altrettanti piloti di scuola italiana (tra i migliori del mondo), alcuni di mia conoscenza anche più bravi di questo, siano a casa a cercare altri hobby...

Il self control nelle comunicazioni e la collaborazione tra piloti (2), torre e Assistenti di Volo è stata impeccabile in questa come in milioni d'altre occasioni ed è studiata e applicata come vera e propria "disciplina". Anche se all'apparenza non sembra, le comunicazioni sono un linguaggio semplice ma che copre ogni situazione.

E' stata un'emergenza ben gestita, ma non è fortunatamente l'unico caso.

[poleica ON]

Un saluto ai Piloti con altrettanti attributi che ci leggono, davanti al PC anziché in cabina.

[polemica OFF]

SirEdward ha detto...

@ don

ROTFL! Mitico!

-----------------

Il pilota ha un aplomb incredibile. Però, in fondo, non è nemmeno così strano come sembra. Le reazioni a situazioni critiche non sono sempre di panico o di perdita di controllo. Anzi, a ben guardare nelle situazioni per le quali ci si è preparati prima dovrebbe avvenire proprio l'opposto.

Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione di rischio in automobile o in moto? Se la rapidità degli eventi non è troppo rapida per il cervello, se si riesce a capire cosa sta succedendo invece di essere in balìa degli eventi, la reazione (almeno la mia) è sempre stata di freddezza, di sensi acutizzati e di dilatazione del tempo. Pensieri rapidissimi in frazioni di secondo, azioni appena più lente. La botta di panico arriva quando tutto è finito.

Probabilmente per il pilota è successo qualcosa di simile: l'addestramento e l'esperienza lo hanno messo in grado di avere il controllo della situazione, e la risposta automatica è stata di freddezza. Ma questo riguarda solo la fase finale dell'emergenza. All'inizio non era così calmo.

Le fasi, più o meno:

1) il bird strike e successive: il pilota è abbastanza scosso dalla cosa: chiede immediatamente il rientro al La Guardia. L'esperienza e l'addestramento gli danno tutto l'autocontrollo del mondo, ma il tono di voce tradisce una certa agitazione...

2) si rende conto che non può tornare al La Guardia, prova nell'altro aeroporto. Qui è già scattata la freddezza. Possiamo immaginarlo mentre è alle prese con i comandi e fa tutto il possibile per modificare l'assetto dell'aereo e allungare il tempo di planata. Le risposte via radio diventano brevissime e dette in maniera distante, segno che la testa è impegnata altrove, in altri ragionamenti.

3) l'Hudson

Qui il pilota ha già capito dove andrà a finire la cosa, e la freddezza lascia trasparire la tempesta chimica che lo sta aiutando in questa situazione: le risposte, soprattutto l'ultima, sono rapidissime, quasi confuse (per forza, era nel momento più critico).

In sostanza: un comportamento da encomio, esemplare, una freddezza da urlo. Ma la cosa che lascia davvero ammirati non è nemmeno la freddezza in sé, quanto l'essere riuscito a mantenerla per decine di secondi.

motogio ha detto...

@Slowly

Piloti preparati, come tutti quanti.

Purtroppo devo contraddirti, non propio tutti i piloti di linea sono così preparati come pensi.

Il 10 gennaio 2000 a Nassenwil, nei pressi di Zurigo, un Saab della Crossair è precipitato al suolo per una serie di errori del pilota dovuti a scarsa conoscenza delle tecniche di volo "occidentali" e della lingua inglese. Risultato: 10 morti.

Qui l'articolo completo.

Quando tutto va bene si da sempre per scontato che, in fondo, quello è solo il loro lavoro.

Ps in Gennaio si è svolto un processo a carico dei dirigenti Crossair, interessante la sentenza :(

A chi interessa qui l'articolo del processo.

Pietro ha detto...

Concordo che il pilota dimostri un bel sangue freddo nel tono di voce, ma soprattutto nella capacità di decidere di ammarare (affiumare? :) )...

Col senno di poi è evidentemente la scelta più logica, dato che non era in grado di tornare all'aereoporto in sicurezza...
Anzi, magari ha pensato al fiume per non cadere sulla città,e poi già che c'era ha pensato ad ammarare.

Ma quando tutti gli allarmi suonano e la vista diventa a tunnel, non scommetterei che qualunque pilota avrebbe pensato al fiume e NON avrebbe tentato il tutto per tutto tornando all'aereoporto, e schiantandosi sulla città.

Slowly ha detto...

Ah sicuro, l'infallibilità non è umana. ;)

Però anche casi come quelli andrebbero letti a posteriori:
era il pilota idiota (non credo, sarebbe morto giovincello sui cessna, se lo fosse stato, invece aveva le sue belle xmila ore) o è stato solo stupido ad accettare un ioncarico su una machina che probabilente non era esattamente fatta per lui?
E con lui, chi doveva controllare l'adeguatezza del pilota sul Saab 340?

ha faollito il Sistema.

Niente ci dice che quel piota, su un vecchio Tupolev fracassone, in una tempesta di neve sarebbe atterrato come sul velluto.

Come sempre in eventi del genere non serve a nulla il cosa, ma il perchè!

Anonimo ha detto...

Concordo con slowly, in ogni caso secondo me anche solo per fare i piloti di linea, con tutte quelle persone a bordo che dipendono da te, a più di 8000 metri di quota, dove qualunque cosa di storto che possa accadere può causare una tragedia, ci vogliono palle d'acciaio.

Non ne sono sicuro, ma questa dovrebbe essere la registrazione di quello che il comandante disse ai passeggeri.

"Ladies and Gentleman welcome to New York City..." °_°

Anonimo ha detto...

http://www.internet-news.it/2009/02/06/ammaraggio-aereo-fiume-hudson-audio-pilota/

scusate, non avevo messo il link

Hanmar ha detto...

Come gia detto altrove, gran manico.

Per il resto quoto, soprattutto Mattia ed anonimous (ROTFL).

Saluti
Michele

Alfred Borden ha detto...

Ma la chicca al termine del video di cui parla Paolo?

don ha detto...

alfred, è la sovrapposizione della foto alla fine della simulazione. veramente splendida!

Francesco ha detto...

Ma sul sito della società che ha creato questo video, dove c'è scritto che è l'audio originale e non una ricostruzione?

Alfred Borden ha detto...

Ah, ecco! Grazie, don, mi era proprio sfuggita.

Candido ha detto...

Un pilota italiano li avrebbe salvati tutti con una manovra ancora più efficace: uno sciopero.

Slowly ha detto...

@Candido:
"Un pilota italiano li avrebbe salvati tutti con una manovra ancora più efficace: uno sciopero."

infatti, visto hce mi dai ragione?
Avrebbe salvato anche l'aereo!

:D

zoodany.. ha detto...

Qualcuno potrebbe postare la trascrizione della conveersazione? O indicare un link dove poterla leggere..

Grazie..

Slowly ha detto...

Sul sito della FAA

http://www.faa.gov/data_statistics/accident_incident/1549/

Federico Brignolo Ottolini ha detto...

@ zoodany

Ciao,

qui trovi MP3 e pdf del volo 1549

http://www.faa.gov/data_statistics/accident_incident/1549/

usa-free ha detto...

Accidenti che vocione Sullivan! Mitico! :)

usa-free ha detto...

Ops! Volevo dire Sullemberg! :D

Slowly ha detto...

Sullemberg Terzo, prego!

:D

Emanuele Ciriachi ha detto...

Onore ad un grande uomo, un eroe dei nostri tempi.

Marcello A. ha detto...

Il comandante di norma è un uomo, non può mettersi le mani nei capelli e strillare "merda, moriremo tutti!"
Il suo ego maschile non gli permette queta figuraccia davati ai passeggeri.

Chissà se i piloti di aerei da trsporto reagiscno con meno freddezza.

Marcello A. ha detto...

Il comandante di norma è un uomo, non può mettersi le mani nei capelli e strillare "merda, moriremo tutti!"
Il suo ego maschile non gli permette queta figuraccia davati ai passeggeri.

Chissà se i piloti di aerei da trsporto reagiscno con meno freddezza.

L'economa domestica ha detto...

Grandissimo Sully, l'atterraggio ad aliante era riuscito ad un suo collega nel 1983, ma in quel caso avevano finito il carburante per un errore di rifornimento!
Il tono di voce impassibile è impressionante.

motogio ha detto...

"Il suo ego maschile non gli permette questa figuraccia davanti ai passeggeri."

Ci sono anche comandanti di sesso femminile, nonostante il loro "ego" sia più tollerante, in questi casi, non credo proprio che si mettano a strillare :)

A proposito di "freddezza" vi ricorda niente la frase:"Houston, we have a problem" o per essere più precisi e meno cinematografici: "Okay, Houston, we've had a problem here"

Dan ha detto...

Non c'è che dire, come già detto massimo rispetto e congratulazioni per la freddezza e professionalità dimostrate da Sullenberg. Non tutti ce l'avrebbero fatta.

Per Marcello: cosa significa "ego maschile"? Se perde la testa in una situazione del genere non degno del titolo di comandante, è un incompetente. Maschio o femmina che sia, quella freddezza e competenza è quel che si richiede ad un comandante di aereo di linea degno di questo nome, nè più, nè meno.

Grizzly ha detto...

A chi lo ha chiesto: ecco il transcript della conversazione via radio, estratta a mano dal pdf sulla pagina specifica del sito FAA.

Buon divertimento (-:

===================================
LEGENDA
L116: New York TRACON LaGuardia Departure
LGA: LaGuardia ATCT
AWE1549: America West Cactus 1549
TEB: Teteboro ATCT
EGF4718: Eagle Flight 4718

===================================

AWE1549: "cactus fifteen forty nine seven hundred climbig five thousand"
L116: "cactus fifteen forty nine new york departure radar contact climb and maintain one five thousand"
AWE1549: "maintain one five thousand cactus fifteen forty nine"
L116: "cactus fifteen forty nine turn left heading two seven zero"
AWE1549: "ah this is uh cactus fifteen thirty nine hit birds we lost thrust in both engines we're turning back towards laguardia"
L116: "okay yea you need to return to laguardia turn left heading of uh two two zero
AWE1549: "two two zero"
L116: "tower stop your departures we got an emergency returning"
LGA: "who is it"
L116: "it's fifteen twenty nine he ah bird strike he lost all engines he lost the thrust in the engines he is returning immediately"
LGA: "cactus fifteen twenty nine which engines"
L116: "he lost thrust in both engines he said"
LGA: "got it"
L116: "cactus fifteen twenty nine if we can get it to you do you want to try to land runway one three"
AWE1549: "we're unable we may end up in the hudson
L116: "alright cactus fifteen forty nine it's going to be left traffic to runway three one"
AWE1549: "unable"
L116: "okay what do you need to land"
L116: "do you want to try and go to teteboro"
AWE1549: "yes"
L116: "teteboro uh empire actually laguardia departure got an emergency inbound"
TEB: "okay go ahead"
L116: "cactus fifteen twenty nine over the george washington bridge wants to go to the airport right now"
TEB: "he wants to go to our airport check does he need any assistance"
L116: "ah yes he ah he was a bird strike can i get him for runway one"
TEB: "runway one that's good"
L116: "cactus fifteen twenty nine turn right two eight zero you can land runway one at teteboro"
AWE1549: "we can't do it"
L116: "okay which runway would you like at teteboro"
AWE1549: "we're gonna be in the hudson"
L116: "i'm sorry say again cactus"
L116: "cactus fifteen forty nine radar contact is lost you also got newrk airport off your two o'clock and about seven miles"
L116: "eagle flight forty seven eighteen turn left heading two one zero"
EGF4718: "two one zero un forty seven eighteen i don't know i think he said he was going in the hudson"
L116: "cactus fifteen twenty nine uh you still on"

Anonimo ha detto...

qualche "breve" spiegazione, per quel che posso da collega del protagonista...
l'addestramento dei piloti prevede ogni tipo di emergenza (ovviamente al simulatore): se non sei in grado di fronteggiare l'emergenza si ripete l'esame, se non sei in grado per la seconda volta, sei a terra.
le emergenze simulate sono le più varie, da perdita di pressurizzazione in cabina, fumo in cabina, perdita di un motore in varie fasi di volo, perdita di un componente dell'equipaggio, eccetera...
in qualunque emergenza ci sono una serie di "items" da eseguire il più rapidamente possibile ed a memoria, per poi eseguire una procedura tramite checklist in modo da verificare quanto fatto e mettere l'aeroplano in sicurezza per quanto possibile.
una total power loss come quella subita dal 1549 è una bella seccatura a 30.000 piedi, a 4000 piedi in salita diventa una pistola carica puntata in faccia ed in mano ad uno scimpanzè...
onore alla professionalità dell'equipaggio.
posso vedere nella mia mente il primo ufficiale che ha tirato fuori altre quattro mani per arrivare a tutti i comandi del cockpit in quel minuto e mezzo, mentre il comandante usava una delle sue cinque per premere il tasto dietro al volantino per il tempo strettamente necessario a pronunciare quell'"unable".
vi posso assicurare che la calma e la freddezza dimostrata non sono quelle di un superuomo, ma appartengono ad un professionista che pur con i pantaloni sporchi sa perfettamente di avere 90 secondi per fare tutto quello che può per portare a casa la pelle sua e di 150 persone, e che ogni istante perso a pensare "ODDIOOOOO!!!! MORIREMO TUTTIIIII MORIREMO TUTTIIIII!!!" è un istante che non hai più per fare una cosa che magari ti salvava la vita.
quindi, in fondo, quello che ti dà freddezza è proprio la fifa...
poi ovviamente ognuno reagisce a modo suo, ma diffidate da chi non ha fifa...
volare è pericoloso.
e l'ormai unica ragione statisticamente "pesante" per cui ci si può fare del male è proprio l'errore umano.
gli aeroplani è difficile che si rompano, ed anche con l'aiuto degli uccelli hai buone speranze di salvare almeno un motore...
per questo si studia "human factor", la psicologia in cabina, i meccanismi istintivi, e si cerca di indurli a quanto di più utile è possibile fare...
ma diffidate di chi non ha fifa.
ricordo distintamente un crash studiato in cui una lampadina fulminata in cabina indusse i piloti nel dubbio di non avere il carrello completamente abbassato: presero la cosa con talmente tanta calma per permettere che le hostess organizzassero l'evacuazione che tralasciarono di considerare la possibilità che il carrello fosse giù davvero, facendo resistenza e facendoli consumare più carburante. restarono a secco poche miglia prima della pista e si schiantarono per una lampadina fulminata.

un esempio più felice e più simile a quanto accaduto col 1549 mi sembra sia accaduto una decina d'anni fa ad un airbus 340 (quadrimotore) che perse tutti e 4 i motori in mezzo alla traversata atlantica verso shannon solo perchè il computer di bordo si era convinto che aveva finito il carburante e chiuse le shutoff. il pilota (ex contrabbandiere che era stato persino in galera anni prima per un trasporto di droga) fece planare l'aeroplano fino alle canarie dove atterrò senza che nessuno avesse un solo graffio...

pensateci, quando qualcuno blatererà che i piloti sono dei privilegiati e tornerà a casa alle cinque del pomeriggio dopo una giornata passata a scrivere fesserie su una tastiera col caffè della pornosegretaria di fianco...
;)

L'economa domestica ha detto...

Io come incidente simile avevo trovato questo http://it.wikipedia.org/wiki/Gimli_Glider

Anonimo ha detto...

no, quello a cui mi riferivo io era questo:

http://www.flightglobal.com/articles/2004/10/26/189183/a330-glider-drama-facts-revealed.html

ma averlo trattato otto anni fa non ha aiutato la mia memoria... :)
era un BI motore e le mancanze dei fdc sono stati aiutati, anche stavolta, da un mezzo errore umano...
come si dice, "un pilota superiore è colui che usa il suo superiore giudizio per evitare di trovarsi in situazioni dove deve dimostrare le sue superiori capacità di pilotaggio"...
:D :D

motogio ha detto...

@Federico

pensateci, quando qualcuno blatererà che i piloti sono dei privilegiati e tornerà a casa alle cinque del pomeriggio dopo una giornata passata a scrivere fesserie su una tastiera col caffè della pornosegretaria di fianco...

Io ci penso, anche quando vedo biglietti aerei da 6 euro :)

Non per fare nomi ma quel "qualcuno" di qui parli mi ricorda Moritz Suter, ex patron Crossair, ma come lui tanti altri e non solo nel traffico aereo.

Un pò è colpa "nostra" che vogliamo sempre tutto pagandolo il meno possibile. I "mercanti" ci offrono quello che vogliamo, ma non essendo enti no-profit da qualche parte devono pur risparmiare e dove se non sul personale?

Io comunque spero che ha pilotare gl'aerei restino i piloti e non i conducenti d'aereo.