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2010/04/23

I computer causano penuria di carta igienica

L'ufficio senza carta prepara il mondo senza carta. Igienica


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "alemarchese" e "belillo04".

Ce l'abbiamo fatta: la promessa dell'ufficio senza carta sta cominciando ad avverarsi. L'avvento di Internet, della mail e degli e-book, iPad compreso, sta riducendo il numero di libri e di giornali stampati. Ma a questo punto entra in gioco la Legge delle Conseguenze Impreviste. Se non si stamperanno più libri e giornali, non ci sarà più carta igienica.

La sorprendente rivelazione scaturisce da un articolo pubblicato da Chemical and Engineering News, che spiega che "il calo dei giornali e delle riviste stampate è fonte di preoccupazione per i giornalisti, ma colpisce anche il mercato mondiale della carta". Il riciclaggio della carta stampata, spiega l'articolo, ha avuto così tanto successo che sta diventando difficile trovare carta di alta qualità, necessaria per produrre appunto la carta igienica.

Può infatti sorprendere sapere che per ottenere carta igienica morbida occorre usare fibre lunghe, e che a ogni ciclo di riciclaggio della carta le fibre s'accorciano. Di conseguenza, la carta igienica di qualità va fabbricata usando polpa vergine ricavata dagli alberi, cosa ecologicamente poco sostenibile e assai costosa, oppure usando carta che abbia subìto pochi passaggi di riutilizzo. Ma stando all'articolo, se prima c'era abbondanza di carta da riciclare di prima generazione, grazie all'uso abbondante da parte degli uffici, oggi "sta diventando sempre più difficile e costoso trovare carta d'ufficio bianca, grazie alla crescita delle comunicazioni elettroniche", e circa la metà di tutta la carta prodotta nel mondo viene successivamente riciclata, e la tendenza è in aumento. Inoltre i miliardi di abitanti della Terra che vivono nei paesi poveri stanno diventando meno poveri e quindi aspirano anche loro ad avere un rotolo fatto come si deve: "Se si considera la Cina e la sua popolazione, la quantità di fibra disponibile pro capite è sorprendentemente bassa".

Questo significa che se non verranno trovate nuove tecniche di fabbricazione, la morbidezza della carta igienica alla quale siamo lussuosamente abituati finirà. Sarà necessario introdurre il razionamento, magari con incentivi drastici come quello mostrato qui sopra.

Tutto questo a causa dell'informatica e delle sue buone intenzioni: il miraggio dell'ufficio senza carta, che sembrava una grande conquista tecnologica, potrebbe rivelarsi un autogol su un altro versante. La prossima volta che vedete qualcuno sfogliare un giornale digitale o che qualcuno vi manda una mail con l'ormai ossessiva postilla di non stamparla se non è indispensabile, perché bisogna pensare agli alberi, ricordategli che per colpa sua il futuro rischia di essere molto, molto ruvido: l'ecologia basata sul sentimentalismo a priori anziché sulla scienza comporta problemi spesso inattesi e imbarazzanti. A posteriori. 

256 commenti:

1 – 200 di 256   Nuovi›   Più recenti»
Marco ha detto...

A posteriori.

Sui posteriori? :-)

Grezzo ha detto...

Ehm, mi fanno male i posteriori...

joevanni ha detto...

Abbiamo una grandissima opportunità, quella di sviluppare un modo più efficace per pulirsi "il posteriore" (di carta igienica se ne consuma sempre tanta e il risultato non è mai completamente soddisfacente), abbandonando la carta igienica per sempre!

Anonimo ha detto...

Insomma, non solo a miss Italia, anche per questioni ecologiche c'è il lato B, a cui nessuno pensa!

Daniele ha detto...

Passiamo al sistema delle tre conchigliette e risolviamo il problema per sempre :)

StefanoC ha detto...

Giustamente catalogato come humor, dato che ovviamente non ha senso.

Per la carta igienica si usa carta riciclata perché costa meno. Se l'uso di carta primaria cala, allora (per domanda/offerta) il costo della carta primaria calerà, e quindi si potrà usare carta primaria (non riciclata) anche per la carta igienica. Risultato: la qualità della carta igienica migliorerà.

Magaolimpia ha detto...

Argh! Ma che schifo! Ma era proprio necessaria quell'immagine??? argh...

Giangi ha detto...

Spero che l'iPad abbia bordi lisci ed arrotondati... come il vecchio sasso di fiume

Anonimo ha detto...

«Se mi lascio andare al sentimentalismo, non posso più avere schiavi e fare la mia lussuosa vita» Poi è arrivata la rivoluzione industriale e ora abbiamo schiavi meccanici: lavatrice, automobile... che hanno a loro volta dei contro, oltre ai tanti pro. Ogni soluzione ha dei pro e dei contro. I contro si possono risolvere con altre soluzioni, che possono avere ulteriori pro e contro. Va bene finché la soluzione non è peggiore del male, ed è invece complessivamente un miglioramento. Dunque speriamo in nuove tecniche di fabbricazione... che non abbiano troppi contro. Altrimenti ci toccherà fare come loro:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/7000991.stm
LOL

L'economa domestica ha detto...

Facciamo come gli antichi, grazie: carta ricavata da fibre alternative (papiro e riso) e/o da stracci riciclati (Fabriano docet)!

Toglietemi tutto....

genesis61 ha detto...

"Passiamo al sistema delle tre conchigliette ..."
Aaaarghhh ... mi hai rubato la citazione !!!
OK, a patto che sia Sandra Bullock a spiegarmi come ...

Anonimo ha detto...

Per Magaolimpia

Argh! Ma che schifo! Ma era proprio necessaria quell'immagine??? argh...

Tra l'altro messa dall'autore del weblog, che per sua personale ammissione soffre di aracnofobia! A me gli insetti non fanno né caldo né freddo, ma conosco persone che sono terrorizzati perfino dalle specie più innocue.

Anonimo ha detto...

E' il tuo post per festeggiare l'Earth Day, Paolo? ;-)

Scherzi a parte, credo che nei prossimi decenni avremo ben altri pensieri che la carta igienica...
Ne butto lì uno:

The coming famine

Gianluca ha detto...

Vi è un progetto in corso presso il Massachusetts Institute of Technology di carta igienica in formato elettronico (ricavabile dallo spam del viagra)..speremo ben

The_Zar ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
The_Zar ha detto...

Soffrendo di aracnofobia pure io, mi limito a dire che preferivo le immagini coi gatti :D

Daniele ha detto...

@The Zar

Meglio questa http://bit.ly/3pvaR6 :D

Fabio ha detto...

secondo me i libri non scompariranno. non c'è paragone tra un libro e leggere su un ebook o su un computer

angros ha detto...

Basta abituarsi ad usare il bidet

Hanmar ha detto...

Vorra' dire che torneremo a pulirci con le foglie di pannocchia... :D

Saluti
Michele

Turz ha detto...

@angros:
Pensa però anche a noi expat che il bidet non ce l'abbiamo...

@Paolo Attivissimo:
E ora chi glielo dice agli sciachimisti che l'hanno mandata tutta alla Gabanelli? :-)

L'economa domestica ha detto...

@ Turz

Sì, ma una bella campagna massiccia di voi expat per la diffusione del bidet in Europa si può cominciare? Vi diamo anche una mano dalla madrepatria.

ha detto...

Per Accademia dei Pedanti:
"[...] conosco persone che sono terrorizzati [...]"

Scusa se mi permetto, ma non si dice "persone che sono terrorizzate"? :-)

Gavagai ha detto...

@Accademia dei pedanti
Ma infatti i ragni non sono insetti! Dai, non mi sarei mai aspettata un errore del genere da un "pedante" come te!
:D
(A scanso di equivoci, sto ovviamente scherzando)

o ha detto...

brano tratto da
"Guanaca -ebook- 54"

così come rinvenuto sul sito
http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/letteratura/

dedicato (da me) a tutti i meridionali con ricordi ancestrali, come questo, riveduto e (s)corretto

*************************************
Ci fu tuttavia qualche timido miglioramento sociale: un ingegnere di Guanaca inventò l'alzatavoletta per wc a comando elettrico, un'operazione che pacificò gran parte delle guerriglie familiari. In seguito lo stesso ingegnere cercò di salvare l'ambiente riducendo la quantità di carta consumata alle toilettes. Aveva scoperto che alcune popolazioni europee fino al XIX secolo avevano utilizzato un panno bianco in comune per la pulizia delle terga. Ogni volta che il panno veniva utilizzato spuntava una nuova macchia, perciò la stoffa veniva familiarmente chiamato O' liopard. Quando o liopàrd tendeva a trasmutarsi in pantera nera, veniva lavato.
Ma la proposta di tornare a quel sistema non trovò alcun successo, e l'ingegnere si intristì.

alberto ha detto...

Paolo, perchè usi il termine MAIL e non E-MAIL? Visto che stiamo parlando di posta elettronica che sostituisce la posta cartacea mi sembra corretto usare il termine corretto E-Mail.

Ciao
Alberto

Anonimo ha detto...

Per ué

"[...] conosco persone che sono terrorizzati [...]"

Scusa se mi permetto, ma non si dice "persone che sono terrorizzate"? :-)


Certo che sì. Errore di stumpa mio.

Per Gavagai

Ma infatti i ragni non sono insetti! Dai, non mi sarei mai aspettata un errore del genere da un "pedante" come te!

È vero, ho saltato un passaggio. Riscrivo.
Chi ha paura dei ragni è chiamato aracnofobo. Ma c'è anche gente che è terrorizzata da animali ancora più innocui dei ragni: gli insetti. In particolare ricordo una divertentisima scena di fuga di fronte a un cervo volante (non l'aquilone), e una ragazza che ha gentilmente declinato un invito in una zona residenziale molto alberata, perché ha saputo che in quel periodo capitava che dai rami cadessero in testa le gatte pelose. Entrambi sono insetti a cui l'uomo è indifferente, il loro nutrimento è tutt'altro. Tra l'altro, apprendo ora, sono leggermente minacciati di estinzione in Italia.

ha detto...

"alcune popolazioni europee fino al XIX secolo avevano utilizzato un panno bianco in comune per la pulizia delle terga. Ogni volta che il panno veniva utilizzato spuntava una nuova macchia, perciò la stoffa veniva familiarmente chiamato O' liopard. Quando o liopàrd tendeva a trasmutarsi in pantera nera, veniva lavato."

Ma dai! Che schifo!! :-/

ha detto...

Accademia dei pedanti:
"Certo che sì. Errore di stumpa mio."

Figurati, nessuno è perfetto :-)

"Ma c'è anche gente che è terrorizzata da animali ancora più innocui dei ragni: gli insetti. In particolare ricordo una divertentisima scena di fuga di fronte a un cervo volante (non l'aquilone), e una ragazza che ha gentilmente declinato un invito in una zona residenziale molto alberata, perché ha saputo che in quel periodo capitava che dai rami cadessero in testa le gatte pelose. Entrambi sono insetti a cui l'uomo è indifferente, il loro nutrimento è tutt'altro."

Beh, anche se non pericolosi, ammetterai, però, che alcuni insetti fanno un po' senso...
io, per esempio, odio gli scarafaggi e simili, per non parlare di una specie di farfalle enormi, dalle nostre parti chiamate "'e cape 'e mort'"

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Questo articolo mi sa tanto di presa per il c**o :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
L'economa domestica ha detto...

@ Accademia dei Pedanti

Cosa sono le gatte pelose, a parte le micie non di razza Sphynx? Dei vermi pelosi altresì chiamati processionarie?

ha detto...

Per L'economa domestica:
"@ Accademia dei Pedanti

Cosa sono le gatte pelose, a parte le micie non di razza Sphynx? Dei vermi pelosi altresì chiamati processionarie?"

Credo di no, perché le processionarie sono molto urticanti :-(

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Ma c'è anche gente che è terrorizzata da animali ancora più innocui dei ragni: gli insetti. "

Mai sentito parlare di shock anafilattico?

Anonimo ha detto...

Per L'economa domestica

Cosa sono le gatte pelose, a parte le micie non di razza Sphynx? Dei vermi pelosi altresì chiamati processionarie?

Il nome scientifico è Hyphantria cunea. Apprendo da Wikipedia che sono diffuse soprattutta nella pianura padana, poco altrove. Guarda qui:

http://images.google.it/images?um=1&hl=da&rls=com.microsoft%3A*&tbs=isch%3A1&sa=1&q=Hyphantria+cunea+larva&aq=f&aqi=&aql=&oq=&gs_rfai=&start=0

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Apprendo da Wikipedia che sono diffuse soprattutta nella pianura padana"

Confermo, dalle mie parti è molto diffusa questa

Anonimo ha detto...

Per ué

Beh, anche se non pericolosi, ammetterai, però, che alcuni insetti fanno un po' senso...
io, per esempio, odio gli scarafaggi e simili, per non parlare di una specie di farfalle enormi, dalle nostre parti chiamate "'e cape 'e mort'"


Insomma, mi stai facendo capire che sei entomofoba (questo il termine che comprende sia la paura degli insetti, sia dei ragni, sia, immagino, degli scorpioni)? Se ti si posa una coccinella sulla mano, ad esempio, cosa fai?

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Mentre questa è la famigerata processionaria, meno diffusa per fortuna, perché molto dolorosa.

Almeno, a detta del mio amico al quale una volta, cadendo da un albero, gli si è infilata nella camicia dal colletto :D

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

"Ma c'è anche gente che è terrorizzata da animali ancora più innocui dei ragni: gli insetti. "

Mai sentito parlare di shock anafilattico?


In generale sì, ad esempio come conseguenza di un'iniezione di penicillina in pazienti allergici. In riferimento a insetti no, ammetto la mia ignoranza.

Già che hai messo un link a una primo piano di una gatta pelosa: ma ti è capitato, o hai visto capitare ad altri, che a causa del vento caschino dai rami e finiscano nel colletto della camicetta? Oppure sono eventualità molto remote, quindi timori irrazionali?

Alfred Borden ha detto...

per non parlare di una specie di farfalle enormi, dalle nostre parti chiamate "'e cape 'e mort'"

Acherontia atropos?

Dei vermi pelosi altresì chiamati processionarie?

Ahhh, sono larve e, trattandosi di lepidotteri, prendono il nome di bruchi. ;)

Paolo ha detto...

Caro Attivissimo,
sono aracnofobico. Quella foto te la potevi tranquillamente risparmiare.
Grazie.

L'economa domestica ha detto...

@ Chi è intervenuto sui vermi/bruchi pelosi

Qui di processionarie è pieno, soprattutto sui pini. Sono una gran rottura di scatole, perché i filini urticanti hanno la bella caratteristica di disperdersi con il vento per la gioia degli allergici e non. Gatte pelose, in compenso, mai avvistate: facciamo a cambio?

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@Accademia dei Pedanti

La puntura di alcuni insetti può causare shock anafilattico anche con conseguenze fatali. In primis vespe e calabroni.

Il primo link riguarda quella che tu chiami "gatta pelosa": è assolutamente innocua, difatti è grasso che cola per i giochi macrabi che fanno i bambini :D Si attacca pervicacemente alla pianta, per cui è molto difficile che si stacchi.

Il secondo link riguarda la processionaria, i cui aculei sono altamente urticanti. Non so quanto sia 'brava' nel rimanere ancorata al tronco, ma ti posso dire che trovarsi sotto a una pianta da cui cade una processionaria e si infila nel colletto della camicia scivolando giù per la schiena fino alla cintura dei pantaloni non è un'eventualità molto remota, è sfiga pura! :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Qui in pianura Padana d'estate sono diffusissimi due tipi di calabroni.
Il bombo,è per sua natura poco aggressivo, la cosa peggiore che si può fare è tentare di scacciarlo. È un grande impollinatore e quasi sempre lo si vede spostarsi di fiore in fiore, disinteressandosi completamente dell'uomo.È quello che in teoria non potrebbe volare, ma non lo sa e vola lo stesso.Da adulto può raggiungere le dimensioni di un fagiolo. :D

L'altro è il Calabrone bastardo (mia definizione :P), può raggiungere i 5 centimetri di lunghezza, vola molto velocemente anche in sciami, ed è molto aggressivo. Vive prevalentemente in aperta campagna e spesso nidifica negli anfratti degli alberi. Tanto è vero che per risolvere il problema si aspetta la notte e si cementa direttamente l'anfratto coi calabroni dentro.
Quando impatti in codesto simpatico insetto, non è tanto fobia, quanto atavica paura e istinto di conservazione. (Leggi: ti caghi addosso e scappi! :D)

Anonimo ha detto...

Caro Attivissimo,
sono aracnofobico. Quella foto te la potevi tranquillamente risparmiare.
Grazie.


Ma anche Paolo Attivissimo è aracnofobico, vedi il mio link al commento 12.
O questo è ciò che vuole farci credere. :-)

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

La puntura di alcuni insetti può causare shock anafilattico anche con conseguenze fatali. In primis vespe e calabroni.

Ho capito.
Esiste una statistica dei casi di shock anafilattico dovuto a punture di insetti in Italia? Per toccare con mano quanto è elevato il rischio reale, e non solo quello potenziale.

Il primo link riguarda quella che tu chiami "gatta pelosa": è assolutamente innocua, difatti è grasso che cola per i giochi macrabi che fanno i bambini :D
Macabri.
Me compreso!!! Anche se per spaventare le entomofobiche in genere da bambino usavo certi coleotteri di cui non ricordo il nome, facevano più effetto, le gatte pelose sono piccoline. Oppure le lucertole, c'è una fobia anche per quelle. Avrei usato anche i cervi volanti, ma erano rari.

L'economa domestica ha detto...

Macabri.
Me compreso!!! Anche se per spaventare le entomofobiche in genere da bambino usavo certi coleotteri di cui non ricordo il nome, facevano più effetto, le gatte pelose sono piccoline. Oppure le lucertole, c'è una fobia anche per quelle. Avrei usato anche i cervi volanti, ma erano rari.


Con me saresti cascato (e non caduto) male. Ho sempre preso in mano lombrichi, ragni, insetti e compagnia cantante. Reazione al fatto che i miei non volevano animali in casa (a parte la figliolanza).

Comunque ho saputo di brutte reazioni allergiche dovute anche a zanzare, il rischio è altino!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Esiste una statistica dei casi di shock anafilattico dovuto a punture di insetti in Italia?"

Non saprei, ma credo vi siano studi in proposito. Dipende da quanto la reazione allergica è forte nel soggetto.

Mio cugino è predisposto. Una volta avuto una forte reazione allergica, anche se non è arrivato allo shock anafilattico. In quel caso va somministrata adrenalina, altrimenti si rischia l'arresto cardiorespiratorio e si crepa. Una vespa lo ha punto su una gamba e si è gonfiata di brutto,è arrivato al grado "I: sintomi generali (vertigine, cefalea, angoscia) + reazioni cutanee",ha risolto col cortisone.

È alto 1,90 e pesa 130 chili, eppure appena vede un'ape o una vespa,scappa a gambe levate! :D

"Anche se per spaventare le entomofobiche in genere da bambino usavo certi coleotteri di cui non ricordo il nome, facevano più effetto, le gatte pelose sono piccoline. Oppure le lucertole, c'è una fobia anche per quelle."

Beh, qui da noi le gatte sono piuttosto grandicelle, tipico gioco macabro dei maschietti era tirarle sui capelli delle femminucce.

Le lucertole poi, credo siano al primo posto nei giochi macabri infantili :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Quanto ai ragni,ho un atteggiamento complesso, molte specie mi fanno senso,altre addirittura paura (ad es. la vedova nera e la tarantola), eppure mi affascinano molto. Non sarei mai capace di uccidere un ragno. Di solito trovo il coraggio di catturarli e liberarli all'aperto :D

Nessuna pietà invece per zanzare e scarafaggi. Le prime le detesto, i secondi mi fanno ribrezzo: quando ne vedo uno salto all'indietro stile gatto, dopodichè mi avvento su di lui per schiacciarlo. Mi fa senso come zampetta febbrilmente per sfuggire alla morte. fsfsfsfsfshh >_<

L'economa domestica ha detto...

Ho dei ricordi orrendi di cosa facessero dei miei compagni di scuola boy scout alle lucertole. Roba che ora finirebbe sul giornale.

granmarfone1950 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂
... ti è capitato, o hai visto capitare ad altri, che a causa del vento caschino dai rami e finiscano nel colletto della camicetta? Oppure sono eventualità molto remote, quindi timori irrazionali?

Non cadono per il vento o perché inciampano...
dopo la mangiata pantagruelica si lasciano cadere sull'erba e corrono a nascondersi, magari in un muro a secco, per 'impuparsi' e svernare per poi involarsi come farfalle.

Avevo un'invasione di queste bestiole su alcune piante davanti a casa e vedevo centinaia di bruchi che si arrampicavano sul muro per andare a ripararsi sotto i coppi del tetto.
Anche il mio cane evitava di andare sotto gli alberi infestati...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Avevo un'invasione di queste bestiole su alcune piante davanti a casa e vedevo centinaia di bruchi che si arrampicavano sul muro per andare a ripararsi sotto i coppi del tetto."

Tra l'altro deriva proprio da questo incedere il termine 'processionaria', i bruchi avanzano in file paralllele, gli uni dietro gli altri, come in una processione.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Ancora sugli scarafaggi: purtroppo dietro casa mia c'è un canale coperto e a volte me li ritrovo in casa.

Tra l'altro non sono quelli marroncini piccoli, ma quelli neri più grossi!

I maledetti sono attivi di notte, e non è niente bello alzarsi di notte per andare a far pipì e saltare all'indietro come un gatto perchè te lo ritrovi nella vasca da bagno! -_-

ciccio brutto ha detto...

e per quanto riguarda la pericolosità degli insetti, non dimentichiamoci tutte le malattie trasmesse da essi: la malaria, la malattia del sonno, la peste, la leishmaniosi, ecc.

L'economa domestica ha detto...

@ Usa-Free

A me capita lo stesso con i pesciolini d'argento ed i gechi. Sono più fortunata.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Dulcis in fundo, gli scarafaggi hanno un'altra carattestica vomitevole, ma per il momento, vista l'ora postprandiale, ve la risparmio! :D

Anonimo ha detto...

Tolte le facili battute, questo articolo esattamente cosa vuol comunicare? Continuamo a consumare quintali di carta perché se no poi con cosa ci puliamo il sedere? Wow, che bella pensata!
Forse è il caso di pensare ad altri metodi di igene personale. Se fai qualche ricerca su internet scoprirai che non il tutto il mondo si usa la carta igenica, anzi!

John Wayne jr. ha detto...

La sfiga di essere aracnofobo è che i ragni sono dappertutto.

Io invidio quelli che hanno paura di topi e serpenti: dal vivo ne avrò visti un paio dei primi e altrettanti dei secondi.

Di ragni invece, stramaledetti schifosi inutili stronzi, è pieno l'universo.
Mi sono anche trasferito in una zona relativamente cementificata (il giardino più vicino è dall'altra parte della strada, oltre due marciapiedi), ma niente. Se lascio aperta la finestra è la fine.

Qualcuno sa se esistono animali che mangiano i ragni? Li voglio tenere a guardia delle finestre (e aprire quelle maledette zanzariere, che d'estate si soffoca!)!

granmarfone1950 ha detto...

@ ǚşå÷₣ŗẻễ
Tra l'altro deriva proprio da questo incedere il termine 'processionaria', i bruchi avanzano in file paralllele, gli uni dietro gli altri, come in una processione.

Quella è la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) che predilige boschi di pino, larici, querce, cedri
Quelle da me viste sono Hyphantria -qualcosa- e sono indipendenti: se ne vanno ognuna per la propria strada, pur avendo direzioni comuni

Conta ha detto...

ué ha commentato:
Accademia dei pedanti:
"Certo che sì. Errore di stumpa mio."

Figurati, nessuno è perfetto :-)


Cià raggione uè lo dice sempre pure mio cuggino che nessuno siamo perfetti ognuno ciabbiamo i suoi difetti.
Però non mazzateli i ragni che sennò porta sfiga coi soldi.
Turz stavolta non lo dico che sono spiaciuto però sempre che parlate di malattie che non ciazzeccano con la carta igienica.

John Wayne jr. ha detto...

@Paolo Attivissimo (OT)

Interessa?

L'economa domestica ha detto...

@ Tutti

Tornando in topic, molti altri oggetti di... ehm.... igiene personale (soprattutto femminile e per infanti) stanno subendo gli strali degli ecologisti per motivi di non smaltibilità.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Di ragni invece, stramaledetti schifosi inutili stronzi, è pieno l'universo. "

Inutili una cippa! D'estate lascio sempre che uno "zampone" (per tua fortuna non trovo immagini su Internet :D) tessa la sua tela in uno spigolo propizio vicino a una lampada che ho in casa. Sai quante stramaledette zanzare e mosche si mangia? Poi, già che c'è, mangia anche i suoi simili più piccoli e gli altri ragni :D

granmarfone1950 ha detto...

@ John Wayne jr.
Qualcuno sa se esistono animali che mangiano i ragni?

Ho visto dei rospi acchiappare alcuni tipi di ragni;
lucertole e ramarri risputarli e cercare invece altre pietanze.
Questo sempre in un ambiente più o meno urbano, non saprei in boschi o prati aperti.

Il ragno è un predatore super efficiente, non credo abbia lui molti altri predatori. Forse un camaleonte o simili...

Ti conviene accettare i ragni

Turz ha detto...

@Paolo l'altro ancora:
Caro Attivissimo,
sono aracnofobico. Quella foto te la potevi tranquillamente risparmiare.
Grazie.


"Nessuno ha il diritto di vivere senza essere scioccato. Nessuno ha il diritto di passare la propria vita senza essere offeso." (Philip Pullman)

@John Wayne jr.:
Qualcuno sa se esistono animali che mangiano i ragni? Li voglio tenere a guardia delle finestre (e aprire quelle maledette zanzariere, che d'estate si soffoca!)!

Forse quelli della mala, forse la pubblicità :-)
Oppure prova uno di questi :-)
Seriamente (si fa per dire) puoi prenderti una scolopendra o una mantide religiosa. Entrambe mangiano i ragni.

L'economa domestica ha detto...

Scordavo, vi frego tutti: ho trovato in camera mia uno scorpione!

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Seriamente (si fa per dire) puoi prenderti una scolopendra o una mantide religiosa."

ROTFL, se gli fanno schifo i ragni, non credo starebbe tranquillo con questa che gira per casa! :D

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

Avevo un'invasione di queste bestiole su alcune piante davanti a casa e vedevo centinaia di bruchi che si arrampicavano sul muro per andare a ripararsi sotto i coppi del tetto.
Anche il mio cane evitava di andare sotto gli alberi infestati...


Addirittura un cane percepisce il pericolo delle processionarie urticanti? Tra l'altro il cane ha il pelo, dovrebbe essere più protetto dell'uomo.

Un rimedio stile uovo di Colombo contro le processionarie l'ho visto nel giardino di un amico a Tolone, in Francia: tutte le piante avevano una fascia di nastro adesivo stretto attorno al tronco. Mi ha spiegato che le loro zampe scivolano sulla superficie, e quindi non possono arrivare alle foglie. Non so se il rimedio sia applicabile a tutti i tipi di pianta. Certo, come costo è contenuto.

otello ha detto...

eh si gli scorpioncini dove è un po' umido capitano spesso, in italia
no niente drammi, una vespa è peggio

allora, chi chiedeva per i ragni? a parte che la scolopendra li mangia, ma è forse più brutta ancora del ragno :PPPP
la cura anti-insetti per la casa è il gatto.
semplice.

girano per la camera, anche di notte, controllano dappertutto, inseguono tutto ciò che si muove per passare il tempo e non sono velenosi come gli insetticidi.

John Wayne jr. ha detto...

Poi, già che c'è, mangia anche i suoi simili più piccoli e gli altri ragni :D

Quindi per uccidere i ragni devo avere in casa altri ragni??? Non se ne esce!!

Ti conviene accettare i ragni

No grazie, con un'accetta mi dovrei avvicinare troppo! ;-)

Io di solito uso la scopa nella destra e lo spazzolone nella sinistra con le braccia allungate e il busto già leggermente ruotato e pronto a scappare!

Forse quelli della mala, forse la pubblicità :-)
Oppure prova uno di questi :-)

LOL (e pensa che l'uomo ragno è uno dei miei supereroi preferiti -storia di come è diventato l'uomo ragno esclusa, ovviamente!!

Seriamente (si fa per dire) puoi prenderti una scolopendra o una mantide religiosa. Entrambe mangiano i ragni.

Seriamente? Scelgo la scolopendra. Sai che flame con la mantide? ;-)

alberto ha detto...

@economa: anche io ho trovato degli scorpioni in casa, ben due, ma ti voglio a battermi, un ragno nero, peloso grosso come la mia mano. Quando l'ho schiacciato ha fatto una macchia sul muro di 30 cm!

Mica pizza e fichi.

Ah, dimenticavo, ero in tanzania.

Anonimo ha detto...

Per Manuel

Tolte le facili battute, questo articolo esattamente cosa vuol comunicare? Continuamo a consumare quintali di carta perché se no poi con cosa ci puliamo il sedere?

Continuamo così, famoci del male. Alberto Sordi for president.

Forse è il caso di pensare ad altri metodi di igene personale. Se fai qualche ricerca su internet scoprirai che non il tutto il mondo si usa la carta igenica, anzi!

Quella non la uso nessuno, è appurato che è instabile, sublima come la naftalina. E del resto, se togli la i...
Quella di cui parliamo si chiama carta igienica.

The Larch ha detto...

Usa-free:
"Seriamente (si fa per dire) puoi prenderti una scolopendra o una mantide religiosa."

ROTFL, se gli fanno schifo i ragni, non credo starebbe tranquillo con questa che gira per casa! :D


Una mia amica aveva una mantide in casa, "addomesticata", accettava cibo dalle sue mani...
Bisogna dire che questa ragazza era capace di fare amicizia con qualunque animale, incluso me :)

John Wayne jr. ha detto...

Scordavo, vi frego tutti: ho trovato in camera mia uno scorpione!

Sei stata a letto con un uomo nato a ottobre?

otello ha detto...

noto solo ora:

"I computer causano penuria di carta igienica"

connessa ai cali di vista di internet? :P
è venerdi.

granmarfone1950 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂
Addirittura un cane percepisce il pericolo delle processionarie urticanti? Tra l'altro il cane ha il pelo, dovrebbe essere più protetto dell'uomo.

Non erano processionarie ma comunque evitava; ma lui era (era, purtroppo) un cane speciale: andava ad abbaiare contro i calabroni (si, quelli cattivi, quelli lunghi 4 cm) che grattavano la corteccia di una pianta di campanule (o calendule che fosse) per fare scorta di fibra e poi scappava tirandosi dietro un po' di 'sti esseri ronzanti e cercava protezione nascondendosi dietro di me; così io dovevo avere sempre a portata di mano la bomboletta di insetticida.

tutte le piante avevano una fascia di nastro adesivo stretto attorno al tronco

Provato di tutto: fasce di alluminio, strati di gesso e calce sul tronco oppure spalmature di colla adesiva (quella per i topi). Questo per altri tipi di infestanti. Risultato? Infestanti-Uomo: 1-0

Comunque contro i bruchi non serve: sono le farfalle che reiniziano il ciclo e potendo volare...

John Wayne jr. ha detto...

ROTFL, se gli fanno schifo i ragni, non credo starebbe tranquillo con questa che gira per casa! :D

Quella poverina ha una testa le zampe e un corpo allungati e si capisce da che parte guarda, non è quella specie di mano mozzata con zampe da tutte le parti e testa invisibile che si cala pure dal soffitto!

John Wayne jr. ha detto...

@ǚşå÷₣ŗẻễ

Ah, e non mi fanno schifo i ragni. E' prorpio un incondizionato, immotivato e infinito terrore!

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

Ti conviene accettare i ragni

No grazie, con un'accetta mi dovrei avvicinare troppo! ;-)
Io di solito uso la scopa nella destra e lo spazzolone nella sinistra con le braccia allungate e il busto già leggermente ruotato e pronto a scappare!


Ma le fobie sono curabili, mi pare. Non so se ci voglia psicologo o psichiatra, fatto sta che alla fine se ne esce, se si vuole.

John Wayne jr. ha detto...

Ma le fobie sono curabili, mi pare

E' vero. Sai come si cura l'aracnofobia? Facendosi camminare addosso da uno o più ragni.

Effettivamente sarei curato. Non mi risulta che i morti soffrano di alcuna fobia.

Turz ha detto...

@John Wayne jr.:
Seriamente? Scelgo la scolopendra. Sai che flame con la mantide? ;-)

Questa te l'ho servita su un piatto d'argento :-)

Fabio ha detto...

Useremo le 3 conchiglie come nel film "Demolition Man". :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Comunque lo "zampone" è il ragno più diffuso dalle mie parti. È un ragno molto piccolo, ma con le zampe ubersproporzionate rispetto al corpo, cosa che non pregiudica affatto la sua abilità nei movimenti e decreta il suo grande successo, dato che riesce a far fuori gli altri ragni a distanza. A volte quando li osservo, cerco di tracciare un immaginaria ubersproporzione applicata sull'uomo. È come se un uomo avesse le braccia lunghe 30 e più metri, con un gomito a 10 metri e un secondo gomito a 20! :D

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

"Esiste una statistica dei casi di shock anafilattico dovuto a punture di insetti in Italia?"

Non saprei, ma credo vi siano studi in proposito. Dipende da quanto la reazione allergica è forte nel soggetto.


Tenere statistiche sanitarie cosi dettagliate sarebbe un po' maniacale, in effetti, ma chissà mai...

La domanda ha un perché: esiste una fobia, la belonefobia o tripanofobia, ignoro se vi sia una differenza fra i due termini, che consiste nel timore invincibile e irrazionale di ricevere iniezioni. Ce n'è un esempio divertentissimo qui (vai al minuto 4:10, se vuoi saltare il preambolo).
Ora, so che chi ne è affetto fa racconti spaventosi di aghi che si sono spezzati nella carne viva, di arti rimasti paralizzati per mesi, di mancamenti, e anche di shock anafilattici, una volta che hanno ricevuto l'iniezione letale :-). Visti da un occhio clinico, sono semplicemente il resoconto della prima manifestazione avvertibile della belonefobia (o tripanofobia).
Quindi non vorrei che si calcasse troppo sulla "razionalità" del pericolo di certi insetti, sulla loro dimostrazione scientifica, quando il miglior modo per far sì che attacchino l'uomo è proprio agitarsi come ossessi in loro presenza.
Io sono immune da questa paura innata degli insetti, tutti gli insetti, al punto che sono stato punto in vita mia almeno tre volte da api. Ora ho imparato a evitarle, ma non ne ho paura, le conseguenze sono state spiacevoli (una mano gonfia, pressoché inservibile, per una settimana intera), ma non letali.

Comunque l'argomento è aperto, se qualcuno ne sa di più...

markogts ha detto...

a) Io un ufficio paperless in Italia devo ancora vederlo. Il capo medio non è in grado di aprire una cartella e guardarsi un'immagine o leggersi un pdf. Un buon ottavo del mio tempo in ufficio è dedicato a stampare qualcosa per il capo.
b) Come già detto da qualcuno, il giorno che consumeremo meno legno per la carta "da scrivere", il legno costerà di meno e potremo fare carta igienica di qualità ancora migliore
c) i ragni mi fanno schifo, l'immagine potevi risparmiartela, gli scarafaggi ("bacoli" dalle nostre parti) anche, le vespe mi fanno paura, le zanzare mi danno fastidio. Cerco di pulire la casa in maniera ossessiva, sigillare tutti i buchi, chiamo la disinfestazione una volta all'anno. Non che serva a molto. Quando me le trovo tra i piedi, in un afflato buddista cerco di farle uscire di casa con le buone (tocca a me in quanto uomo di casa, su certe cose la parità fra i sessi è una chimera), ma se non collaborano, SPLAT. E con le zanzare ho meno pazienza che con gli altri.
d) Ti ho già detto che l'immagine del ragno potevi risparmiartela?

Turz ha detto...

Io sono immune da questa paura innata degli insetti, tutti gli insetti, al punto che sono stato punto in vita mia almeno tre volte da api. Ora ho imparato a evitarle, ma non ne ho paura, le conseguenze sono state spiacevoli (una mano gonfia, pressoché inservibile, per una settimana intera), ma non letali.

Aggiungo la mia statistica: 1 zecca, 3 vespe, 1 ape. Rickettsiosi per la zecca, semplice dolore lancinante per le altre 4 punture (seguito da 3 giorni di leggero gonfiore).
Ho visto però una persona, evidentemente un po' allergica (ma non tanto quanto quelli a cui viene lo shock anafilattico), che dopo una puntura d'ape aveva tutto il braccio gonfio stile Popeye.

(Paolo, te la sei cercata con quella foto: adesso faremo un thread epico a base di artropodi.)

Turz ha detto...

@markogts:
Cerco di pulire la casa in maniera ossessiva, sigillare tutti i buchi, chiamo la disinfestazione una volta all'anno. Non che serva a molto. Quando me le trovo tra i piedi, in un afflato buddista cerco di farle uscire di casa con le buone (tocca a me in quanto uomo di casa, su certe cose la parità fra i sessi è una chimera), ma se non collaborano, SPLAT. E con le zanzare ho meno pazienza che con gli altri.

Vendo racchetta elettrica anti-zanzare causa inutilizzo. Un punto alla Germania :-)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"La domanda ha un perché: esiste una fobia, la belonefobia o tripanofobia"

Non credo sia il caso di mio cugino: d'estate quando si sente pungere da una zanzara non fa altro che spatasciarsela addosso col suo manone/badile, senza fare una piega. Ma se vede una vespa scappa via incassando il testone nel toracione :D

Poi dipende da cosa si è punti: quando ero piccolo sono stato punto in spiaggia da un'ape che mi si è conficcata con tutta la sua forza all'altezza dell'anca, tanto è vero che quando me l'hanno tolta si è strappata e hanno dovuto poi togliere il pungiglione con una pinzetta, poi hanno messo un pò di ammoniaca, tanto piangere ma poi è finita lì.

Quando avevo 14 anni camminavo nell'erba alta e sono stato punto da qualcosa: sul subito ho sentito poco dolore e avevo una pustoletta tipo quella che provoca una puntura di zanzara, ma dopo un ora mi è venuta una gamba e un piede supergonfi (non riuscivo nemmeno a mettere le scarpe) , che si sono sgonfiati solo dopo 2 giorni o_O

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

Ma le fobie sono curabili, mi pare

E' vero. Sai come si cura l'aracnofobia? Facendosi camminare addosso da uno o più ragni.

Effettivamente sarei curato. Non mi risulta che i morti soffrano di alcuna fobia.


La tua fobia ostinata stride con lo pseudonimo che ti sei scelto :-).

Quindi anche tu, come il signor Rodney Griffiths e famiglia, saresti andato a vivere in tenda piuttosto che dividere casa tua con un ragno gigante iracheno (in realtà un solifugo), come descritto qui?
http://tinyurl.com/2fwg6ts

yos ha detto...

Ma siamo già OT?
Si parla(va) di carta, ed ecco che si è arrivato agli insetti.
Meno male che oggi piove, è già venerdì ed io no

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@ John Wayne jr

"non è quella specie di mano mozzata con zampe da tutte le parti e testa invisibile che si cala pure dal soffitto!"

Ho capito l'origine della tua aracnofobia: quando eri molto piccolo ti hanno fatto vedere la Famiglia Addams e sei rimasto suggestionato! :D

Turz ha detto...

@yos:
Ma siamo già OT?
Si parla(va) di carta, ed ecco che si è arrivato agli insetti.


Veramente commentavamo la foto a corredo dell'articolo :-)

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

"La domanda ha un perché: esiste una fobia, la belonefobia o tripanofobia"

Non credo sia il caso di mio cugino: d'estate quando si sente pungere da una zanzara non fa altro che spatasciarsela addosso col suo manone/badile, senza fare una piega. Ma se vede una vespa scappa via incassando il testone nel toracione :D


Allora facciamo un'indagine classica: lo shock anafilattico è riportato in qualche cartella clinica, o l'unico a raccontarlo è lui in persona? Esistono fobie molto specifiche, concentrate su vespe e api, e del resto le zanzare sono così diverse.

yos ha detto...

Avete letto il corriere?

Roberto Camisana ha detto...

Scusate... il protagonista della foto... non vive in Italia, vero? :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Allora facciamo un'indagine classica: lo shock anafilattico è riportato in qualche cartella clinica, o l'unico a raccontarlo è lui in persona? "

Bella domanda, glielo chiederò, anche se sono passati 20 anni dovrebbe ricordarsene, dato lo 'shock'. :)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

@yos

"In tutti i casi questo insetto spilungone è in buona compagnia, considerato che gli insetti bizzarri sono una peculiarità del Borneo, dove vivono anche scarafaggi giganti di 10 centimetri di lunghezza. "

Il Borneo non fa decisamente per me :D

Anonimo ha detto...

Per yos

Avete letto il corriere?

Ma l'articolo sostiene che hanno trovato uno scarafaggio gigante di 10 centimetri di lunghezza. Vogliono introdurre la specie anche in Europa, o rimarrà nel Borneo?

granmarfone1950 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂
Allora facciamo un'indagine classica: lo shock anafilattico è riportato in qualche cartella clinica, o l'unico a raccontarlo è lui in persona?

In che senso, scusa? non ho capito, forse non esiste reazione allergica o shock anafil. a seguito di puntura d'insetto, di ragno, vespa ecc.?

Anonimo ha detto...

Per Turz

Vendo racchetta elettrica anti-zanzare causa inutilizzo. Un punto alla Germania :-)

Uhmm, non è spam?
Anch'io da quando mi sono trasferito nella fredda Danimarca, l'unico problema avuto con le zanzare è che vengono attratte dalla luce dello schermo del computer e si spiaccicavano sulla superficie, o le spiaccico io. Ma per una ragione che non so, le zanzare locali non pungono. Sono tornato in Italia d'estate, ed ero diventato il loro puntaspilli preferito... :-(

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Per leggere la voce di Wiki dedicata alle blatte ho quasi dovuto prendere gli antiemetici!

Comunque una delle cose più schifose degli scarafaggi, che prima non vi ho detto per non farvi vomitare il pranzo, sono le mute: a volte si trovano i loro involucri, che sono degli scarafaggi cavi e trasparenti, BLUARGH! Una volta ne ho visto uno al termine della muta che usciva dal suo pre-corpo, tutto bello lucido e nuovo di zecca. DOPPIO BLUARGH! :X

Isabella ha detto...

Da aracnofobica ringrazio (Paolo... perchè??) :-)
Si potrebbe citare Benigni e l'immortale Inno el corpo sciolto... dove si suggeriscono alternative come la foglia di bietola, di cavolo o di vite!

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Anch'io da quando mi sono trasferito nella fredda Danimarca, l'unico problema avuto con le zanzare è che vengono attratte dalla luce dello schermo del computer e si spiaccicavano sulla superficie, o le spiaccico io.

Uhmm, non è sintassi zoppicante? ;-)

Doduz ha detto...

Il problema principale dei documenti cartacei è che risultano più complicati da produrre, condividere ed archiviare (ed ancora di più da ritrovare) rispetto a quelli digitali.
La produzione di carta non dovrebbe essere un grosso problema dato che la fonte primaria, gli alberi, è virtualmente inesaurible. Poi gli alberi sono belli da vedere, producono ossigeno e si "mangiano" la CO2 (per chi ha la fobia della CO2).

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Senza contare che non ho mai visto nessuna zanzara suicidarsi spiaccicandosi contro il monitor. A meno che tu non abbia ancora un monitor a fosfori verdi :D

Turz ha detto...

Comunque per tornare in tema di carta igienica e unire virtualmente questo thread con tanti altri :-)

http://tinyurl.com/clqkhu
http://tinyurl.com/2v7t95d

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Mah, secondo me l'articolo di Paolo è semiserio, tanto è vero che lo ha etichettato come 'humor' :P

Turz ha detto...

@Doduz:
Dici che esiste anche la carbodiossidofobia?

Poi sappiamo bene che ci sono due fratelli affetti da chemionefofobia :-)

Comunque ecco a voi il Dizionario delle Fobie!
http://www.fobie.org/A

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

In ogni caso l'unica soluzione per la carta igienica penso sia quella di sterminare tutte quelle nazioni dove il bidet non è in uso.

A parità di lordura infatti, chi ha il bidet fa un uso minimo di carta (pertchè deve solo 'sgrossare' :D), mentre chi ne è sprovvisto deve portare a termine il lavoro esclusivamente con la carta.

Dopodichè gli eventuali superstiti delle nazioni senza bidet si riorganizzeranno e stermineranno le nazioni col bidet, perchè, a parità di lordura, quelli col bidet consumano più acqua.

Ma poi gli altri reagiranno perchè, a parità di feci, quelli che non hanno il bidet cosumano la stessa acqua se non di più, perchè devono usare più acqua per mandare giù , oltre alle feci, anche tutta quella carta!

Alla fine ci saranno pochi sopravvissuti, e tutti torneranno al liopard'! :D

Elena ha detto...

A proposito dei famosi fratelli: pensate come ci rimmarranno, quando scopriranno di aver "donato" a Report qualcosa che diventerà sempre più raro e quindi prezioso!

mah ha detto...

OT
Paolo, ti ho inviato le foto del topolino con la storia sullo ioduro d'argento (vedi commenti del post su report). Hai ricevuto?

John Wayne jr. ha detto...

Comunque lo "zampone" è il ragno più diffuso dalle mie parti

Ne esiste anche una versione alata, e l'assurdo è che quella, pur essendo in tutto e per tutto identica al ragno (almeno a occhio nudo e a un non-entomologo), non mi fa nessun effetto.
Evidentemente la parte del cervello destinata alle fobie sa riconoscere la differenza (neurologi, tranquilli: è una battuta senza fini scientifici)

Piccola Romana ha detto...

ma l'insettaccio in primo piano era proprio necessario? aracnofobica convinta.

John Wayne jr. ha detto...

La tua fobia ostinata stride con lo pseudonimo che ti sei scelto :-).

Naah, tutti i superuomini hanno un punto debole!

Quindi anche tu, come il signor Rodney Griffiths e famiglia, saresti andato a vivere in tenda piuttosto che dividere casa tua con un ragno gigante iracheno (in realtà un solifugo), come descritto qui?

Non guarderò mai quel link.
Beh, comunque credo che avrei pagato qualcuno con un lanciafiamme per disinfestarmi la casa !

Turz ha detto...

@Elena:
A proposito dei famosi fratelli: pensate come ci rimmarranno, quando scopriranno di aver "donato" a Report qualcosa che diventerà sempre più raro e quindi prezioso!

Come dicevo al commento #21.
Ma tu l'hai detto meglio :-)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Non guarderò mai quel link."

E fai bene, in confronto il ragno di questo articolo sembra una formichina :D

Ammazza però...quanti aracnofobici! Non l'avrei mai immaginato :O

ha detto...

A chi mi ha rivolto delle domande: chiedo scusa, ma mi sono accorta solo ora che è partito un flame esagerato sugli insetti ed ora non posso leggerlo tutto perché devo scappare.
Appena potrò, risponderò.
Ciao a tutti e buon fine settimana :-)

Stupidocane ha detto...

A me, me pare na strun....

Dotta citazione dei Trettré.

Se la carta da culo diventerà più ruvida, la nostra evoluzione subirà uno step migliorativo. Chi soffrirà di emorroidi sarà scartato dal percorso evolutivo e tra qualche miGlione di anni avremo uomini e donne con sfinteri di ferro e zero emorroidi.

Vado a vendere le mie azioni di Preparazione H immantinente...

YEHA!

Piccola Romana ha detto...

mmm vedo che sono in buona compagnia...

@John Wayne
TU riesci ad ammazzare i ragni?? Ma allora non sei aracnofobico per davvero!!!
Io non riesco nemmeno a scrivere che posso ammazzare un ragno. Piccolo o grosso che sia, la mia reazione è unica: "AAAAARGH" (Urlo belluino e salto di 2 mt all'indietro) "AMMAZZALO AMMAZZALO AMMAZZALO" (Rivolta al mio fidanzato)
E lui, bontà sua, l'ammazza e io non ho nemmeno il coraggio di assistere all'esecuzione della mia sentenza. :-D

Turz ha detto...

TU riesci ad ammazzare i ragni?? Ma allora non sei aracnofobico per davvero!!!

No, semplicemente John Wayne ha sempre una colt in tasca e una buona mira :-)

John Wayne jr. ha detto...

lo shock anafilattico è riportato in qualche cartella clinica, o l'unico a raccontarlo è lui in persona?

Lo shock anafilattico da puntura di insetto è riconosciuto e noto in medicina (WeWee, dove sei?)
Per esempio, ne trovi notizia al manuale di primo soccorso del Ministero della Salute, pagina 5.

Turz ha detto...

@usa-free:
Ammazza però...quanti aracnofobici! Non l'avrei mai immaginato :O

Che ci vuoi fare, i lettori di un blog assomigliano spesso a chi lo scrive.

Quindi fra di noi vi sono molti smanettoni, molti traduttori, molti scettici, molti atei... ehm, "diversamente credenti", molti (star)trekker, molti gattofili (o gattolici che dir si voglia), molti italiani all'estero e infine, perché no, anche molti aracnofobici.

Stupidocane ha detto...

Per onorare l'OT, io sono cavallettofobico. Ma solo di quelle grosse grosse, tipo locuste. E so che molti altri lo sono.

Per il resto riesco a prendere in mano di tutto, dai ragni, scorpioni, mantidi, cavallettine piccole, farfalle, scarabei (non gli scarafaggi che portano malattie e sono troppo veloci), topi (sperando non mi mordano), rane, serpenti, api & vespe (se non infastidite non pungono)...

Di solito, se trovo un ospite indesiderato in casa, lo prendo e lo butto dal balcone. Non so perché ma ho innato il rispetto per la vita, sotto qualunque forma essa si presenti, sempreché non sia la mosca che rompe i maroni mentre sto dormendo.

Li scatta LA IULEENZ'!

Ma le cavallette grandi come un BIC... mi si ghiaccia il sangue...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

""AAAAARGH" (Urlo belluino e salto di 2 mt all'indietro) "AMMAZZALO AMMAZZALO AMMAZZALO" (Rivolta al mio fidanzato)"

LOL, tipico comportamento da ragazza aracnofobica :D

Io invece quando vedo un bello scarafaggio sul pavimento

"HHHHHH!" (Rapida inspirazione da terrore e raccapriccio e salto di 2 mt all'indietro)"TI AMMAZZO TI AMMAZZO TI AMMAZZO (rivolto allo scarafaggio)

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Ma le cavallette grandi come un BIC... mi si ghiaccia il sangue..."

Ma la mantide è più grande ed ha una morfologia simile! Ah, le fobie sono un vero rompicapo...

Ad esempio io trovo ributtanti gli scarafaggi ma non mi fanno nessuna impressione i coleotteri, anche quelli grossi, che gli somigliano...

John Wayne jr. ha detto...

TU riesci ad ammazzare i ragni?? Ma allora non sei aracnofobico per davvero!!!

Problema: vivi da solo, sono le 3 di notte, ti alzi per fare pipì e con gli occhi praticamente chiusi noti una piccola ombra tra il water e il bidet.
Soluzione?

Comunque io ho spalancato gli occhi, ero più sveglio che se avessi dormito da un anno, l'adrenalina ormai era partita (addio ritorno a letto); ma LUI restava lì, beffardo!

Non potevo chiudere il bagno per sempre (la stanza mi serve) e poi non mi fido: quelli trovano un modo per arrivare ovunque! Quindi con lo spazzolone l'ho buttato a terra, con la scopa l'ho schiacciato, con la paletta l'ho sollevato e buttato nel water, mi sono avvicinato con cautela (poteva aver finto la morte o essere in compagnia) ho tirato l'acqua e poi sono rimasto a passeggiare aspettando il mattino. Tornare a letto? Là sotto? E se quello fosse stato solo un diversivo per permettere a una squadra di amici di posizionarsi sotto le coperte per attaccarmi nel sonno?
Il giorno dopo sono stato lì lì per buttare lenzuola e tutto (mi sono limitato a tre lavatrici).

Sono abbastanza aracnofobo?

John Wayne jr. ha detto...

No, semplicemente John Wayne ha sempre una colt in tasca e una buona mira :-)

Vero: ma quando sono le tre di notte hai solo boxer e niente tasche, inoltre il vicino potrebbe non gradire le sparatorie notturne... Infatti stavo per accendere l'aspirapolvere (con tubo telescopico di 18 metri creato apposta) ma poi ho pensato che se non mi avessero ucciso i ragni nel sonno l'avrebbe fatto lui!!

PerAsperaAdAstra ha detto...

Accademia, sullo shock anafilattico non ho molte informazioni. Per il pericolo delle vespe posso dire qualcosa in più.
Con il motorino sono stato punto vicino all'occhio, e sono quasi caduto. Faccia gonfia e occhio chiuso per tre giorni.
In moto invece per due volte mi si è infilata una vespa sotto la maglietta e mi ha punto. È molto rischioso, perché devi avere il sangue freddo per continuare a guidare nonostante il dolore. Sempre in moto, un'ape mi si è infilata nel casco. Memore del dolore con quella del motorino, sono riuscito ad evitare un incidente per un pelo, fermandomi e aprendo la visiera (per fortuna era uno di quei caschi a cui si rimuove il paramento).
Quindi sì, dal mio punto di vista, le vespe sono dannatamente pericolose. Specie ai raduni piaggio;)

yos ha detto...

Mi sa proprio che questo articolo lo mando a tutti coloro che in calce alle mail scrivono:

" Prima di stampare, pensa all'ambiente "

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Problema: vivi da solo, sono le 3 di notte, ti alzi per fare pipì e con gli occhi praticamente chiusi noti una piccola ombra tra il water e il bidet. "

Vedo che abbiamo le stesse problematiche. Cambia solo l'animale di riferimento :D

granmarfone1950 ha detto...

@ John Wayne jr.
e altri aracnofobici

Consigliabile, come inizio terapia ma con molta 'prudenza', la lettura di "Ragnatela", John Wyndham (lo stesso de "Il giorno dei Trifidi" - CAPOLAVORO!!!), Urania, 826 - 9/3/1980.
Magari anche ripubblicato, non so.

Se non si ottengono risultati interrompere la lettura alla penultima pagina

Paolo Attivissimo ha detto...

Hai ricevuto?

Ricevuto, grazie!

L'economa domestica ha detto...

@ Alberto

In Tanzania OK per i mega ragni e scorpioni, ma io abito nella ridente provincia di Roma

@ John Wayne Jr

Sei stata a letto con un uomo nato a ottobre?

Questa battuta provocherà delle conseguenze. Brutte, molto brutte. Per te.

Turz ha detto...

In Tanzania OK per i mega ragni e scorpioni, ma io abito nella ridente provincia di Roma

Alle farde der Chilimagnaro.

Turz ha detto...

@granmarfone1950:
Se non si ottengono risultati interrompere la lettura alla penultima pagina

Perché, che succede all'ultima pagina? C'è un'illustrazione riassuntiva? :-)

L'economa domestica ha detto...

@ Turz

Hai scordato "Ner continente nero, paraponzi ponzi pò".

Comunque tra la fauna che circonda casa mia spiccano i rapaci e le civette, poi abbiamo volpi, upupe, furetti o roba del genere, pappagalli (!).
Insetti e aracnidi prosperano lieti.

yos ha detto...

Per me è necessario leggere l'ultima pagina: altrimenti come si fa a sentire il SFROSH ?!?!
Oppure il sragn !?!?!

Anonimo ha detto...

Per Stupidocane

Ma un intervento più schifoso no? Fra poco è ora di andare a cena. Capisco l'argomento, ma la prossima volta potresti usare le perifrasi? Non ho nemmeno voluto copiare la tua citazione.

Anonimo ha detto...

Per Turz

Anch'io da quando mi sono trasferito nella fredda Danimarca, l'unico problema avuto con le zanzare è che vengono attratte dalla luce dello schermo del computer e si spiaccicavano sulla superficie, o le spiaccico io.

Uhmm, non è sintassi zoppicante? ;-)


Lo diceva anche Orazio: Quandoque bonus dormitat Homerus (quando, talora, il buon Omero sonnecchia).

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Senza contare che non ho mai visto nessuna zanzara suicidarsi spiaccicandosi contro il monitor. A meno che tu non abbia ancora un monitor a fosfori verdi :D

Ma no, io so che a lungo andare mi sporcano lo schermo a furia di ronzarci contro, non so il motivo. Qualcuna la schiaccio anche, ma non tutte. Forse la cacchetta la fanno anche loro, per restare in argomento :-)

Stupidocane ha detto...

Turz, come al solito ROTFLMAOTBCACCFATHCICB!!!!

Acca, che c'è di irriferibile? Mh? FOrse la parola...


CAVALLETTE!!!!
(lampi, tuoni, cavalli che nitriscono in lontananza...)

MUHUHUHAHAHAH!!!

Anonimo ha detto...

John Wayne jr. ha commentato:
Problema: vivi da solo, sono le 3 di notte, ti alzi per fare pipì e con gli occhi praticamente chiusi noti una piccola ombra tra il water e il bidet.
Soluzione?


Stessa situazione....solo che nel mio caso il "bestio" era proprio sul sedile della tavoletta.
E se mi fossi seduta al buio? :P

Questo post sulla carta igienica è un capolavoro.

granmarfone1950 ha detto...

@ Turz
Perché, che succede all'ultima pagina? C'è un'illustrazione riassuntiva?
No, ma se la fobia persiste è garantita una vita piena d'ansia passata a scrutare il cielo in attesa di vedere arrivare "lunghi filamenti biancastri" (ricorda niente...?) che ovviamente trasportano ragni assassini.

Scritto da Wyndham entro il 1969, eh!

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

lo shock anafilattico è riportato in qualche cartella clinica, o l'unico a raccontarlo è lui in persona?

Lo shock anafilattico da puntura di insetto è riconosciuto e noto in medicina (WeWee, dove sei?)


In attesa di WeWee, faccio notare che gli entomofobi e gli aracnofobi ricreano nel loro cervello gli effetti dello shock anafilattico. Non sono necessariamente più sensibili alla puntura di insetto rispetto ad altri, ma impallidiscono al solo pensiero di venire punti.
Del resto avevo fatto il parallelo coi tripanofobici, o belonefobici: quando il terrore è ai livelli di quel video di cui ho messo il link, inventarsi gravi effetti mai avvenuti è un attimo.

Turz ha detto...

No, ma se la fobia persiste è garantita una vita piena d'ansia passata a scrutare il cielo in attesa di vedere arrivare "lunghi filamenti biancastri" (ricorda niente...?) che ovviamente trasportano ragni assassini.


Mi ricorda ben due cose:
1) un tizio che passa una vita piena d'ansia a scrutare il cielo sopra Sanremo;
2) lunghi filamenti biancastri lasciati dai ragni migratori verso la fine di ottobre tutti gli anni (e ovviamente scambiati per roba complottosa o aliena dallo sfigato al punto 1 e dai suoi seguaci).

Anonimo ha detto...

Per PerAsperaAdAstra

Accademia, sullo shock anafilattico non ho molte informazioni. Per il pericolo delle vespe posso dire qualcosa in più.
Con il motorino sono stato punto vicino all'occhio, e sono quasi caduto. Faccia gonfia e occhio chiuso per tre giorni.
In moto invece per due volte mi si è infilata una vespa sotto la maglietta e mi ha punto. È molto rischioso, perché devi avere il sangue freddo per continuare a guidare nonostante il dolore. Sempre in moto, un'ape mi si è infilata nel casco. Memore del dolore con quella del motorino, sono riuscito ad evitare un incidente per un pelo, fermandomi e aprendo la visiera (per fortuna era uno di quei caschi a cui si rimuove il paramento).
Quindi sì, dal mio punto di vista, le vespe sono dannatamente pericolose. Specie ai raduni piaggio;)


Sono stato punto anche io più volte, so bene che significa. Eppure non hai mai sviluppato una fobia per questo, come sostiene ǚşå÷₣ŗẻễ a proposito del cugino.

Turz ha detto...

Del resto avevo fatto il parallelo coi tripanofobici, o belonefobici: quando il terrore è ai livelli di quel video di cui ho messo il link, inventarsi gravi effetti mai avvenuti è un attimo.

Come appunto succede anche ai morgellofobici.

Gavagai ha detto...

@Turz
Sono un po' delusa, nella lista di fobie manca l'aibofobia (paura dei palindromi). :D

Anonimo ha detto...

Per Stupidocane

Mi riferivo al tuo primo commento, il n° 119. Figurati se mi impressionano le cavallette, da bambino le catturavo solo per i gusto di darle da mangiare a un gatto in cortile, il quale però spesso era sazio e ci giocava e basta. Però si divertiva, altroché.

Anonimo ha detto...

Per Gavagai

Sono un po' delusa, nella lista di fobie manca l'aibofobia (paura dei palindromi).

Ecco, stavo per scriverlo, e anche per mettere un link ad un recente articolo di Bartezzaghi (a questo punto, mettilo tu).
La propensione di Turz ai giochi di parole a ai sonetti monovocalici è secondo me l'esito di una aibofobia mai curata del tutto. :-D

granmarfone1950 ha detto...

A proposito di shock anafilattico

- Corriere della Sera - 5 ago 1995, p. 13
- Un operaio di 51 anni, Gino Franco Tongiani, e' morto all' ospedale di Massa in seguito alla puntura di un insetto che gli ha provocato uno shock anafilattico […] Punto dall' insetto, sembra un' ape...

- ClubRadio.it - 23 ott 2009
- Luigia Roncadin, di 72 anni, dI Domanis di San Giorgio della Rinchivelda (Pordenone) e’ morta per lo shock anafilatico causato dalla puntura di una vespa. La donna – si e’ saputo stamani – e’ stata punta lo scorso 4 ottobre ed e’ morta dopo nove giorni, lo scorso 13 ottobre. La vespa si trovava all’interno di una dispensa e ha punto a un polso la donna che gia’ in passato era stata vittima di un attacco di alcune vespe, quindi gia’ ipersensibilizzata al loro veleno.

- Mediterraneonline.it
BELLUNO, 2 Agosto 2009 – Una donna è morta per choc anafilattico in seguito alla puntura di una vespa durante un’escursione sul monte Foral, in provincia di Belluno. La vittima è C.D., 54 anni, di Valdobbiadene (Treviso).

- La Stampa
- 31 mag 2007, p. 45
Un caposquadra dei vigili del fuoco di Vercelli, Marco Serra, e' morto a 44 anni ucciso da una vespa che l'ha punto appena sotto l'occhio a Olcenengo
- 1 set 2009, p. 47
«Mi ha punto una vesp...»: Claudio Mantello, operaio di 34 anni, non ha fatto nemmeno in tempo a finire la frase. La gola si e' gonfiata fino a strozzarlo. E' morto per choc anafilattico
- 28 ago 2006
Reggio Emilia. Punto da una vespa un operaio reggiano di 34 anni e' morto 5 giorni dopo l'arresto cardiaco causato dallo choc anafilattico. La puntura rivelatasi fatale era avvenuta mentre l'uomo era alla guida di una motocicletta

Bastano?

Testimonianza personale ancorché indiretta:
estate del 1992 se non erro - sono in auto, mi fermo per salutare un contadino conoscente, è sulla capezzagna della risaia a 10-12 metri da me, smuove qualcosa, si alzano alcuni calabroni, lo pungono, cade immediatamente a terra semisvenuto.
Corro, lo carico in auto, tenuto sveglio a schiaffoni, corsa folle al DEA di Novara.
Prime cure, intubazione, immediato trasporto al San Carlo (mi pare) di Milano.
Si è salvato e ha vissuto ancora 14 anni.
Ogni anno tornava in ospedale per una profilassi.

Per chi è allergico una puntura può essere pericolosa;
se non sa di essere allergico e non pone attenzione è ancora più pericoloso.

Max Senesi ha detto...

Morale: abbasso i ragni, W i mici...Paolo, non privarci delle tue leggendarie foto sui gatti...sono sicuro che avresti trovato qualche immagine "appropriata" anche con un gatto per questo post...

Stupidocane ha detto...

Per Hdemia,

Aah... ed io che pensavo ti facessero Zkifo le cavallette.

Sarò meno scatologico e più perifrasico...










...mmhCULO!!!
(tuoni, lampi, cavalli nitriti ecc ecc...)

MUHUuhuhahaaa...mbah...

Anonimo ha detto...

Per Turz

[vecchio commento]

Ammazza però...quanti aracnofobici! Non l'avrei mai immaginato :O

Che ci vuoi fare, i lettori di un blog assomigliano spesso a chi lo scrive.


Tesi interessante. Vediamo quanto mi si attaglia.

Quindi fra di noi vi sono molti smanettoni,
No, ma mi piacerebbe :-|.

molti traduttori,
L'ho fatto, soprattutto per aiutare un amico traduttore che aveva troppo lavoro, ma non è un lavoro fisso.

molti scettici,
Sì. Anche se mi sembra lapalissiano, in questo weblog chi mai dovrebbe commentare?

molti atei... ehm, "diversamente credenti",
Sì.

molti (star)trekker,
Assolutamente no.

molti gattofili (o gattolici che dir si voglia),
No.

molti italiani all'estero
Sì.

e infine, perché no, anche molti aracnofobici.
Assolutamente no.

Hai dimenticato molti pignoli.
Sì. 8-)

Gavagai ha detto...

@granmarfone1950
Il ragno è un predatore super efficiente, non credo abbia lui molti altri predatori.

Bhè, ci sono le sfecidi. Io le ho scoperte così (immaginatevi la scena): tiro fuori la mia Bibbia da uno scaffale (non è una cosa che faccio tutti i giorni, volevo controllare una citazione). Appena lo faccio, scopro che ci sono tre strani involucri della forma e dimensione di datteri, fatti di un materiale che sembra argilla, attaccati ad essa. Ne provo a staccare uno, che si rompe: dentro ci sono tre ragnetti, immobili (quasi tutti "zamponi").

Vado a cercare su internet, pensando che sia un nido di qualche ragno, e cosa scopro? Che si trattava invece di un nido di un particolare tipo di vespa, la Sceliphron: in pratica sono carnivore solo allo stadio di larve, quindi le "mamme", per dar da mangare alle future "cucciole", creano questi involucri di argilla, poi vanno a caccia di ragni, e iniettano loro un veleno che ne abbassa il metabolismo e li paralizza. Quando ne hanno portati tre o quattro dentro al nido, depongono l'uovo sulla testa dell'ultimo ragno e sigillano l'apertura.

Ovviamente quando l'uovo si schiude la larva comincia a mangiare i ragni paralizzati, cominciando dalle parti non vitali, in modo da avere sempre carne fresca. Sono stata indecisa a lungo tra l'eutanisizzare i poveri ragnetti o lasciare che la natura facesse il suo corso... :)

Comunque, questo era per dire: non è vero che i ragni non hanno predatori, ne hanno, e a quanto pare anche piuttosto crudeli!

Anonimo ha detto...

OT:

Paolo, Straker delira sempre più:

http://www.youtube.com/watch?v=Nd2Wgn1GLs4

Paolo Attivissimo ha detto...

Sono abbastanza aracnofobo?

No. Un vero aracnofobo avrebbe dato fuoco alla casa e poi buttato le ceneri dentro un vulcano.

John Wayne jr. ha detto...

Questa battuta provocherà delle conseguenze. Brutte, molto brutte. Per te.

Ci sto.
A proposito, la mia safeword è "apple".

John Wayne jr. ha detto...

E se mi fossi seduta al buio? :P

Ringrazio il cielo di essere uomo.
Se invece mi fossi dovuto sedere (tanto siamo in argomento) ricorda: mai sedersi al buio, soprattutto quando si è parecchio vulnerabili!

VanessaeMarco ha detto...

OT
Paolo
Ho visto questo filmato in HD dell'Apollo 11, immagino lo conosciate, ma non l'ho trovato con una veloce ricerca
http://vimeo.com/4366695

John Wayne jr. ha detto...

"Un vero aracnofobo avrebbe dato fuoco alla casa e poi buttato le ceneri dentro un vulcano."

Ci ho pensato, ma il mio padrone di casa si sarebbe tenuto la cauzione dell'affitto. Sono un aracnofobo col braccino...

John Wayne jr. ha detto...

@Accademia etc. etc. etc. (cit.)

ma impallidiscono al solo pensiero di venire punti.

Io impallidisco al solo pensiero di stare nella stessa stanza con un ragno, figurati tenerlo addosso e aspettare anche che mi punga.

John Wayne jr. ha detto...

@Gavagai

Le sfecidi hanno tutta la mia approvazione, tranne nel nome che si sono scelte.

granmarfone1950 ha detto...

E dire che Attivissimo ad aprile 2004 scriveva
se i ragni vi fanno schifo (e avete tutta la mia nauseata comprensione), non andate oltre

- - -

Per le sfecidi:
credo che comunque chi ha la fobia dei ragni non gradirebbe vedersi volare attorno, anche se eleganti, una di queste innocue vespine, popolarmente dette anche "muratrici"

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Volevo precisare che mio cugino (evitiamo le pur piacevoli canzonature di Elioelestorietesiana memoria :D) non è suggestionato, è stato davvero molto male per cui è normale che sia terrorizzato.

Vero è che è un farmacomane ed autodiagnosta, e tende a massimizzare gli effetti del dolore su di lui e a minimizzare quelli sugli altri :D

Gli chiederò conto sulla vicenda, e tenterò di stemperare le esagerazioni proprie del suo carattere.

In ogni caso lo shock anafilattico dovuto alla puntura di insetti è fatto accertato, e ringrazio grammarfone per aver abbozzato una casistica.

Poi le fobie hanno indubbiamente radici ataviche e affascinanti: ad esempio, molti di noi (come me) amano intrinsecamente il mare ma forse non conoscono simpatici abitanti come il Pesce pietra o la Vespa di mare.

Ok se siete ad Alassio no problem , ma ocio se programmate una vacanza esotica nel Mar Rosso o in Australia ;)

pico ha detto...

il problema è risolto :

http://www.geberit.it/geberit/inet/it/wcmsit.nsf/pages/index
già dall'80

Antonio ha detto...

Purtroppo molte persone sono allergiche a punture d'insetti, in particolare ho un amico che va in shock anafilattico se punto da api e mia nonna che ha lo stesso problema con le vespe.

Ho letto che qualcuno parlava della processionaria, posso garantire che si tratta di un insetto malefico, ha pochissimi predatori e si diffonde come un'epidemia di colera. Mi ha distrutto 3 pini di 50 anni e nel raggio di 20 metri era impossibile avvicinarsi, ci si riempiva di bolle e irritazioni. Il brutto di questo insetto che non è necessario toccarlo i suoi minuscoli aghi si disperdono nell'aria e possono dare fastidio oltre che sulla pelle anche alle vie respiratorie (esperienza molto recente, disinfestazione più abbattimento alberi ancora in corso).

Per quanto riguarda le fobie, massimo rispetto per chi è fobico nei confronti degli insetti, molto più tragico essere idrofobo come il sottoscritto...

Paolo Attivissimo ha detto...

Ho visto questo filmato in HD dell'Apollo 11

Visto, bellissimo, grazie!

Paolo Attivissimo ha detto...

John Wayne jr.

Interessa?

Sapevo, grazie, ma è lontanuccio. Ho visto Bob Picardo la settimana scorsa a Fiuggi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, perchè usi il termine MAIL e non E-MAIL?

Perché è nell'uso comune parlare di "la mail" per indicare un messaggio di posta elettronica.

Il vantaggio dell'usanza italiana di importare di peso le parole italiane è che in questo modo il gergo tecnico italiano diventa meno ambiguo di quello inglese. Se dico "mail" in inglese, chi ascolta non sa se sto parlando di posta cartacea o di posta elettronica. Da qui la necessità di usare il prefisso "e-" per distinguere.

In italiano non c'è bisogno. La parola "mail" indica, senza ambiguità, la posta elettronica.

L'economa domestica ha detto...

@ John Wayne Jr.

Ci sto.
A proposito, la mia safeword è "apple".


Adoro come certe persone, una volta raggiunto il fondo, comincino incredibilmente a scavare.

L'economa domestica ha detto...

Tornando pienamente IT (pare incredibile), faccio una riflessione seria (e qui si capisce perché Mario e Peppe eruttino ancora con gioia piroclastica): se la maggior parte della carta igienica è fatta comunque con carta riciclata (e sbiancata, a questo punto), allora perché alcune ditte pubblicizzano la carta riciclata non sbiancata come ecologicissima e la vendono a prezzo maggiorato? Ci vogliono prendere per i fondelli (si noti l'ardita parola "fondelli")?

Anonimo ha detto...

Per John Wayne jr.

@Accademia etc. etc. etc. (cit.)

Non si riesce mai a farsi chiamare col proprio nome esatto. Anche con F7428476 era uguale. :-(

ma impallidiscono al solo pensiero di venire punti.

Io impallidisco al solo pensiero di stare nella stessa stanza con un ragno, figurati tenerlo addosso e aspettare anche che mi punga.


La frase era riferita a chi ha la fobia di insetti che pungono e che da bravi insetti volano, quindi non sono un "pericolo" tanto in casa, ma soprattutto all'aperto.

Anonimo ha detto...

C'è da dire che le scuole superiori, almeno per quello che è la mia esperienza, ti preparano bene al futuro e al mondo del lavoro. Infatti nel mio liceo nei bagni non c'era la Carta Igienica, non c'era la tavoletta, era manna se c'era la porta (senza maniglia). Se eri previdente avevi i fazzoletti di carta. Se eri mendicante (come me) ti facevi il giro di una 10ina di classi per raccattarne 5 o 6 e se eri sfigato ti veniva una colica di diarrea e poi dovevi sacrificare qualche indumento... :)
Diciamo che in un eventualità, di un mondo senza carta igienica non ci arrivo del tutto impreparato :D :D :D

Anonimo ha detto...

@accademia dei pedanti
sul discorso punture di insetti in moto

io sono motociclista, e prima che mi nascesse il figliolo giravo molto, ma molto. Non ho mai avuto problemi di insetti nel casco pur viaggiando a visiera aperta per il semplice fatto che nella peggiore delle ipotesi mi si suicidavano sugli occhiali da sole (anche se in caso di insetti di grossa taglia può non essere piacevole, una volta mi si è schiantato qualcosa di veramente grosso, sulla visiera però, e ho avuto davanti agli occhi una strisciata di sangue stile film horror)
invece mi ha punto un'ape o una vespa, ma è passata dai pantaloni (corti), ho sentito bruciare verso l'inguine, e l'avevo scambiata per un mozzicone, quando ho grattato il bruciore ho schiacciato la "cosa" e mi son ritrovato la mano appiccicata da un nonsocosa biancastro e da quello ho capito che era un insetto :D (sai com'è non è che posso mettermi a guardare la gamba mentre viaggio). Mea culpa che ero in pantaloni corti.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Son sempre più contento di non avere la passione per le moto! :D

John Wayne jr. ha detto...

certe persone, una volta raggiunto il fondo, comincino incredibilmente a scavare.

"La storia della mia vita".

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

A proposito di shock anafilattico

- Corriere della Sera - 5 ago 1995, p. 13
- ClubRadio.it - 23 ott 2009
- Mediterraneonline.it
- La Stampa
[...]
Bastano?
[...]
Per chi è allergico una puntura può essere pericolosa;
se non sa di essere allergico e non pone attenzione è ancora più pericoloso.


e per ǚşå÷₣ŗẻễ

Volevo precisare che mio cugino (evitiamo le pur piacevoli canzonature di Elioelestorietesiana memoria :D) non è suggestionato, è stato davvero molto male per cui è normale che sia terrorizzato.

Vero è che è un farmacomane ed autodiagnosta, e tende a massimizzare gli effetti del dolore su di lui e a minimizzare quelli sugli altri :D

Gli chiederò conto sulla vicenda, e tenterò di stemperare le esagerazioni proprie del suo carattere.

In ogni caso lo shock anafilattico dovuto alla puntura di insetti è fatto accertato, e ringrazio grammarfone per aver abbozzato una casistica.


Ringrazio delle note e delle segnalazioni, ma in un sito che ha fatto delle indagini documentate la propria bandiera queste da sole valgono poco. Ho buona memoria, e ricordo l'atteggiamento degli organi di informazione sia per la Sars, sia per l'aviaria, sia per la suina, poi correttamente indicata come virus dell'influenza A sottotipo H1N1. Ogni morte accertata sembrava annunciasse un'ecatombe, quasi mai si ricordava che singoli pazienti avevano uno stato di salute generale già gravemente compromesso. Dopo tutto il cancan nessuno, che io sappia, ha ufficialmente calcolato di quanto sia diminuita la popolazione mondiale a causa delle epidemie di Sars, di aviaria e di virus influenzale tipo A sottotipo H1N1 messe insieme.

Non nego la veridicità dei casi di morte per shock anafilattico da puntura di insetto, ma vorrei leggere una casistica sul periodo lungo proveniente da autorità sanitarie, grazie. Anche perché di morte per shock anafilattico ricordo quella di un paziente in una vecchia puntata di Mi manda Raitre, che pur avendo specificato di essere allergico alla penicillina e pur essendo la circostanza registrare nella cartella clinica, è morto nell'ospedale in cui gli avevano somministrato... penicillina.
Capisco che nel pieno dell'estate faccia più notizia una puntura di calabrone che un grave errore medico. Ma ripeto, vorrei i dati delle morti da shock anafilattico dovute a punture di insetti, confrontati con quelli di altre cause: ad esempio la somministrazione di farmaci.

Anonimo ha detto...

Errata corrige: e pur essendo la circostanza registrata

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

" Ma ripeto, vorrei i dati delle morti da shock anafilattico dovute a punture di insetti, confrontati con quelli di altre cause: ad esempio la somministrazione di farmaci."

A questo punto temo tu debba agire per conto tuo :) Magari scopri che è una gigantesca bufala! :D

granmarfone1950 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂:
Non nego la veridicità dei casi di morte per shock anafilattico da puntura di insetto

se sei d'accordo cosa ti si dovrebbe dimostrare?

Anonimo ha detto...

che lo shock anafilattico magari è una concausa. Ora sinceramente non sono troppo d'accordo su questa teoria. SOno più d'accordo sul fatto che la gente morta di aviaria e di suina era affetta da un'infinità di altre malattie, insufficienza respiratoria, problemi cardiaci & co. Tutte cose che i media hanno sempre passato abbastanza in secondo piano. Non mi pare di aver sentito ancora di un soggetto completamente sano ammalatosi di aviaria/suina e poi morto. Poi magari sono poco informato io, però....

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

Non nego la veridicità dei casi di morte per shock anafilattico da puntura di insetto

se sei d'accordo cosa ti si dovrebbe dimostrare?


Visto il punto di partenza da cui è nata la discussione, cioè la paura irrazionale di animali in sé innocui, o comunque anche se nocivi non aggressivi nei confronti dell'uomo, in che misura questa paura sia giustificata dalle circostanze. Personalmente, se scoprissi che meno dell'un per mille della popolazione in Italia è allergica alla puntura di insetti, ma oltre l'un per cento è entomofobico, qualche domandina sulla correlazione fra i due dati me la farei. E poi: esiste una fobia per alcuni tipi di farmaci, come l'aspirina o la penicillina?

Anche la tesi di Guido sulle concause mi trova d'accordo: peccato che Wewee non sia in ascolto.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
granmarfone1950 ha detto...

@ Accademia dei pedanti ♂
se scoprissi che meno dell'un per mille della popolazione in Italia è allergica alla puntura di insetti, ma oltre l'un per cento è entomofobico, qualche domandina sulla correlazione fra i due dati me la farei.

Non è una relazione forzata?
Se il due per cento della popolazione è tremofobica (qualcuno ha pubblicato un elenco delle fobie, no?!) pensi che chi rimane sotto le macerie muoia per crisi d'ansia?

granmarfone1950 ha detto...

Ancora:
tra i casi citati di morte per puntura di vespa/calabrone vi era anche quello di un caposquadra dei VVFF.
I VVFF sono chiamati per togliere nidi di calabroni da parchi, abitazioni ecc.
Per definizione un VVFF si presume in ottima condizione fisica.

Tutta suggestione?

Anonimo ha detto...

In realtà io sono d'accordo sul fatto che lo shock anafilattico sia un evento reale e non psicosomatico e pericoloso se sottovalutato.

Comunque il potere della mente non è da sottovalutare. Prendiamo l'effetto placebo. Una sostanza totalmente inefficace, facendo opportunamente credere al paziente di stare prendendo un farmaco, avrà un risultato dal 40% al 60% dei casi, tanto da venire usato come test per valutare l'efficacia di un farmaco...

granmarfone1950 ha detto...

@ Guido

Concordo sul fatto che lo shock anafilattico sia un evento reale

... l'effetto placebo. Una sostanza totalmente inefficace, facendo opportunamente credere al paziente di stare prendendo un farmaco, avrà un risultato dal 40% al 60% dei casi, tanto da venire usato come test per valutare l'efficacia di un farmaco...

si potrebbe provare con un test al contrario: vedere se un placebo può essere mortale.
Somministrare una sostanza neutra dicendo "è cianuro" e poi vedere quanti muoiono per suggestione...

Gavagai ha detto...

@granmarfone1950

E' già stato fatto, si chiama "effetto nocebo" (non so i dettagli delle sperimentazioni... probabilmente nulla di così drastico come l'esperimento da te descritto, ma dando qualcosa di inerte e spacciandolo per dannoso a ignari pazienti). Si tratta di un effetto reale, così come il placebo... Potenza della suggestione!

Anonimo ha detto...

Per granmarfone1950

se scoprissi che meno dell'un per mille della popolazione in Italia è allergica alla puntura di insetti, ma oltre l'un per cento è entomofobico, qualche domandina sulla correlazione fra i due dati me la farei.

Non è una relazione forzata?


Forse, ma non sono stato io a ventilarla. Dal commento n° 34, di ǚşå÷₣ŗẻễ

"Ma c'è anche gente che è terrorizzata da animali ancora più innocui dei ragni: gli insetti. "

Mai sentito parlare di shock anafilattico?


Continuando col tuo:

Se il due per cento della popolazione è tremofobica (qualcuno ha pubblicato un elenco delle fobie, no?!) pensi che chi rimane sotto le macerie muoia per crisi d'ansia?

Non scherziamo. Facevo l'ipotesi della reazione scomposta di fronte ad un insetto, in stile sceneggiata napoletana, basandomi sui racconti dei tripanofobici a proposito delle loro iniezioni, che sembra che tutti siano passati sotto i ferri del dottor Mengele. Non si muore per autosuggestione, anche se persone cardiopatiche possono morire al timore di trovarsi coinvolte in terremoti, quindi anche solo con lievi scosse, soprattutto se hanno provato un'esperienza simile in precedenza. Ma la causa è aspecifica: avrebbero potuto morire per qualsiasi emozione improvvisa.

tra i casi citati di morte per puntura di vespa/calabrone vi era anche quello di un caposquadra dei VVFF.
I VVFF sono chiamati per togliere nidi di calabroni da parchi, abitazioni ecc.
Per definizione un VVFF si presume in ottima condizione fisica.


Ecco, qui è un classico caso di morte sul lavoro, o "morte bianca", una calamità italiana di cui si parla troppo poco: se il livello d'allarme fosse lontanamente paragonabile a quello delle punture d'insetto...
Tornando nel merito: non sono un esperto, ma non andrebbero tassativamente indossate tute da apicoltore come queste, quando si svolge una mansione del genere?

yos ha detto...

E' già stato fatto, si chiama "effetto nocebo" (non so i dettagli delle sperimentazioni... probabilmente nulla di così drastico come l'esperimento da te descritto, ma dando qualcosa di inerte e spacciandolo per dannoso a ignari pazienti). Si tratta di un effetto reale, così come il placebo... Potenza della suggestione!


Mi ricorda una teoria pseudomedica la quale affermava che se una persona beveva veleno , moriva solamente se gli si diceva che era veleno, altrimenti nisba :|
( notizia appresa dal blog di wewee)


Tornado seri, sono sempre più convinto, che in futuro la gente si dividerà in 2 categorie: quelli che prima di sedersi controlleranno se c'è carta e quelli che controlleranno troppo tardi.

Almeno con questo articolo, la gente non potrà dire di essere stata informata...

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"E poi: esiste una fobia per alcuni tipi di farmaci, come l'aspirina o la penicillina? "

Dove lavoro c'è un ragazzo letteralmente terrorizzato dll'Amuchina. Però non ha tutte le rotelle a posto. A volte quando raggiunge picchi di irrequietezza molesta l'unica soluzione è minacciarlo con "Guarda che vado a prendere l'Amuchina, eh?" :D

granmarfone1950 ha detto...

Accademia dei pedanti ♂
Ecco, qui è un classico caso di morte sul lavoro, o "morte bianca", una calamità italiana di cui si parla troppo poco: se il livello d'allarme fosse lontanamente paragonabile a quello delle punture d'insetto...
Tornando nel merito: non sono un esperto, ma non andrebbero tassativamente indossate tute da apicoltore come queste, quando si svolge una mansione del genere?


Deduzione arbitraria e ipotetica.

Amplio il testo citato (e correggo la data: anno 2004)

Un caposquadra dei vigili del fuoco di Vercelli, Marco Serra, e' morto a 44 anni ucciso da una vespa che l'ha punto appena sotto l'occhio a Olcenengo, durante la festa d'inizio estate del paese in cui abitava. Un destino crudele per un uomo che, nel corso della sua lunga carriera in divisa, aveva partecipato a decine e decine di interventi di disinfestazione dai nidi di insetti. Marco Serra ieri pomeriggio era in piazza con la famiglia […] per assistere alla manifestazione «La spiga e una rosa». C'era tanta gente, musiche e balli. La giornata era splendida e l'uomo portava un paio di occhiali da sole. Stava chiacchierando con alcuni amici quando all'improvviso ha fatto una smorfia di dolore. «Mi ha punto una vespa - ha detto portando la mano allo zigomo senza che la voce tradisse particolare preoccupazione -. A casa ho l'ammoniaca, vado a medicarmi e torno». Chi gli era vicino lo ha visto allontanarsi camminando normalmente. Marco Serra invece non e' piu' tornato. Appena a casa e' crollato a terra. Nonostante l'allarme immediato non e' stato possibile salvarlo.

Per sottolineare che il fatto è accaduto a una persona addestrata, in ottime condizioni fisiche e certamente non influenzabile da una eventuale ma assai improbabile fobia.

motogio ha detto...

@Guido

io sono motociclista, e prima che mi nascesse il figliolo giravo molto, ma molto. Non ho mai avuto problemi di insetti nel casco pur viaggiando a visiera aperta...

Fortunato ;)
Io, al contrario, un paio di problemi con le api che s'infilavano nel casco li ho avuti (senza contare i kg di mosche e moscerini che mi sono mangiato).

@ Accademia dei pedanti ♂

se scoprissi che meno dell'un per mille della popolazione in Italia è allergica alla puntura di insetti, ma oltre l'un per cento è entomofobico, qualche domandina sulla correlazione fra i due dati me la farei.

In Svizzera circa il 5% della popolazione è allergica al veleno d'api (apina).

Link: www.agroscope.admin.ch

Ma le probabilità di morte sono molto basse, circa una su un milione.

Mentre in Italia si stima che ci siano circa una decina di decessi all'anno causati dalla puntura di un ape (o vespa).

Link (pdf):L’Enciclopedia della Salute

dannye72 ha detto...

Giustissimo, impariamo dagli antichi che non usavano la carta igienica e riuscivano a pulirsi lo stesso.

Ciao

L'economa domestica ha detto...

@ dannye72

Giustissimo, impariamo dagli antichi che non usavano la carta igienica e riuscivano a pulirsi lo stesso.

Ciao


Avevano pure una mortalità per infezioni che levati....

Anonimo ha detto...

@motogio
ingoiare insetti fa parte della vita :D (di un motociclista)... Comunque ti giuro quando quella "cosa" mi si è spiaccicata sul campo ho avuto una scena da film horror, con tutto il sangue che colava...

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Hai dimenticato molti pignoli.
Sì. 8-)


Accidenti, è vero ;-)

Non si riesce mai a farsi chiamare col proprio nome esatto. Anche con F7428476 era uguale. :-(

Ma guarda un po', che strano, non saprei proprio dire perché.

La propensione di Turz ai giochi di parole a ai sonetti monovocalici è secondo me l'esito di una aibofobia mai curata del tutto. :-D

Invece secondo me si tratta di ailifilia :-D

L'economa domestica ha detto...

Uh che bello, posso girare pagina io!

Turz ha detto...

Che rumore fa la carta igienica quando si gira pagina? :-D

Comunque il messaggio fondamentale di questo articolo è che con l'informatica l'industria della carta andrà a rotoli.

Anonimo ha detto...

Per motogio

In Svizzera circa il 5% della popolazione è allergica al veleno d'api (apina).

Link: www.agroscope.admin.ch

Ma le probabilità di morte sono molto basse, circa una su un milione.

Mentre in Italia si stima che ci siano circa una decina di decessi all'anno causati dalla puntura di un ape (o vespa).

Link (pdf):L’Enciclopedia della Salute


Sei un amore! Proprio non avevo voglia di cercare questi dati da me.
Il file .pdf segnala anche che i morti per morso di vipera in Italia sono in media uno all'anno. Tutto va secondo una mia precisa convinzione, che espongo in un commento a parte :-).

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