Cerca nel blog

2010/04/27

Floppy adieu? Non proprio

No, l'era del dischetto non è ancora finita


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "ettoregiosue" e "mattiasch*" ed è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Immagine tratta da Geeky-gadgets.com.

Molti articoli stanno celebrando la scomparsa del floppy, ma la notizia va ridimensionata: Sony ha annunciato che cesserà la vendita di questi supporti a marzo dell'anno prossimo, ma altre marche, come Verbatim, Imation e Maxell continueranno ad offrirli.

Per le giovani generazioni che approdano adesso all'informatica va chiarito che il termine floppy (letteralmente "floscio, flessibile") deriva dal fatto che i primi dischetti (quelli da 8 o 5,25 pollici, introdotti rispettivamente nel 1971 e nel 1976) erano davvero flessibili: una sottile superficie magnetizzata circolare, racchiusa in una busta non rigida e dotata di feritoie per consentire la lettura e scrittura dei dati. I dischetti da 3,5 pollici, invece, sostituirono la busta con un involucro rigido, creando un supporto molto affidabile ma dotato di un nome contraddittorio.

Il floppy da 3,5 pollici debuttò nel 1982 sulla base di un progetto di Sony ed ebbe un successo molto rapido, sostituendo ben presto i formati concorrenti. Ma la sua capienza, inizialmente accettabile (720 kilobyte per i PC, 800 per Mac, 880 per Amiga, poi saliti a 1,44 megabyte con varianti a 2 e 2,88 MB), divenne ben presto insufficiente per le dimensioni crescenti dei file di dati e programmi.

Nel 1998 Steve Jobs suscitò molta perplessità quando mise in vendita l'iMac senza un drive per dischetti. La mossa fu forse un po' prematura, in mancanza di un altro supporto trasferibile che rimpiazzasse il dischetto, e fu adottata solo nei primi anni del Duemila dagli altri fabbricanti di computer (Dell tolse il floppy dalla propria gamma nel 2003). Ci fu un breve interregno di vari dispositivi alternativi (dischi magneto-ottici, dischi Zip, Jaz, Bernoulli Box e altri), ma nessuno ebbe un grande successo. Dal 2004 circa poi iniziò la commercializzazione a prezzi accettabili delle memorie Flash rimovibili, o penne USB come le chiamiamo oggi, e insieme alla diffusione dell'ADSL e delle reti di computer condannò alla lenta estinzione il dischetto.

Dal 1982 al 2011, comunque, il regno del dischetto da 3,5" è durato 29 anni, che per l'informatica sono un'eternità. E continua ancora nelle icone di salvataggio di molti programmi.

Fonti aggiuntive: BBC, Wikipedia, The Register.

87 commenti:

Shevek ha detto...

Paolo... ahem... dal 1982 al 2011 sono 29 anni... :-)

Marco

davide ha detto...

eh si sono proprio 29 anni! :-)

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie della correzione. Scusate, sono proprio rimbambito.

theyogi ha detto...

gloria eterna al floppy! che tenerezza.....

Marco Taddia ha detto...

Piccoli grandi Floppy, ricordo ancora quando giravo con due o tre di voi nelle tasche per portarmi dietro tutti i dati.
Belli quei tempi per l'informatica.

Giovanni ha detto...

... e non so se vi ricordate di quando, ricompilando un kernel linux, il sistema si scusava quando l'immagine superava i 1.4M perchè non entrava in un floppy. Oppure quando ci passavamo Doom in blocchi di decine di floppy disk (i CD non si usavano ancora). Ahhh i (bei) tempi andati...

~Àɳɠɛɭ~ ha detto...

Quando, nel 200, ho visto il primo iMac (Bondi Blue) della mia vita, all'università, con attaccato un lettore floppy USB (della stessa Apple), ho iniziato a capire che quell'azienda aveva davvero coraggio.

Infatti qualche annetto dopo sono diventato un Mac user ed ora, ogni volta che scompare (FireWire 400, slot ExpressCard), o compare (slot SSD) o non compare proprio qualcosa (lettore Blu-Ray) non mi meraviglio più.

Io non uso i floppy forse dal 2002, i CD da almeno 4 anni, i DVD solo se mi chiedono qualcosa o se mi devo salvare le serie TV. Sarebbe ora che scomparissero un po' di tecnologie obsolete...

Luigi Rosa ha detto...

Diciamola tutta: non e' un atto della Sony a inchiodare la bara dei floppy, ma e' da tempo che nessuno piu' li usa nella vita informatica quotidiana (ci sono le eccezioni, ovvio, ma sono, appunto, eccezioni). E' qualche anno che il floppy e' passato ad optional nei PC mainstream; Sony ha solamente preso atto di una domanda che e' andata a zero, cosi' come Kodak ha smesso di produrre Ektacrome quando in pochi le chiedevano e non era piu' remunerativo produrle.

Non invertirei la causa con l'effetto, come hanno fatto i giornali: Sony non produce piu' floppy perche' nessuno li chiede piu'.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Io mi ricordo i tempi dei floppy ma da quando sono uscite le chiavette USB ho dato loro battaglia senza quartiere!

Nel mio lavoro mi capita ancora chi mi arriva col floppy e quasi lo aggredisco: "ancora il floppy!? ma prenditi una chiavetta USB!"

Ultimamente mi capita anche "Mi spedisci il DVD!? Ma mandamelo via FTP!" :D

Ah, i mitici 5,25...

fffft! tlak!

MMMRRRGN! ZAT...ZAT...ZAT...ZAT...ZAT...
ZAT...ZAT...ZAT...ZAT...[ ]

Read error

"@#*§§&%$!!!!

Ulisse ha detto...

GNOME si rivela all'avanguardia nell'aver già da tempo sostituito il floppy anche nell'icona di salvataggio ;)

marco ha detto...

già bei ricordi con i vecchi floppy 5,25"
quando si faceva la tacchetta con il taglierino per utilizzare il secondo lato...
...ma grazie a dio sono arrivate le penne USB.

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Read error

"@#*§§&%$!!!!


Niente bestemmie qui!
:-D :-D

Rodri ha detto...

Sabato scorso ho fatto sorridere il mio nuovo gatto domestico, quando ha trovato in camera il mio vecchio computer con i dischetti da 8 pollici :-D

Gino Lucrezi ha detto...

Va detto che, se devi dare un supporto a qualcun altro, sapendo che non tornera` indietro, la pennetta USB puo` essere costosa. E tanta gente non e` capace di masterizzare un CD.

Ne approfitto per porre un problema "lavorativo".

Un programma salvava dei dati su un floppy che poi andava consegnato a terzi. Ora scrive su una directory condivisa dicendo "masterizzalo". Spedirlo per email, almeno per ora, non e` ancora un'opzione (non vi tediero` con i motivi).

Qualcuno ha suggerimenti migliori? C'e` un modo semplice per masterizzare da programma sotto Windows e senza presupporre l'esistenza sul PC di un programma specifico (ad esempio Nero)?

martinobri ha detto...

Non ci credo. L'Attivissimo è riuscito a mettere un'immagine di un gatto anche qui

Salvatore ha detto...

@Gino Lucrezi: già con windows xp si potevano creare cd o dvd semplicemente inserendo il supporto vuoto, copiare gli elementi desiderati e clickare su "avvia masterizzazione"... su windows 7 c'è anche windows dvd maker che crea dei dvd video partendo dai file che desideri (puoi anche creare i menù)

cosa vuoi di più dalla vita? un lucano?

piero ha detto...

Il computer che uso in azienda, marca DELL, è privo di lettore per Floppy. Inizialmente non ci avevo fatto caso, dato che questo supporto oramai non si usa quasi più.
Ho scoperto l'assenza un paio di settimane fa nel peggiore dei modi... ed ho dovuto consultare diversi colleghi prima di trovarne uno (o meglio una, in amministrazione) in grado di leggere il Floppy inviatomi da un fornitore!

theDRaKKaR ha detto...

@Gino

se ha bisogno di un automatismo puoi creare uno script VBS

doc

Replicante Cattivo ha detto...

Ah...penso alle giovani generazioni che non sapranno mai cosa vuol dire:

- andare a scuola con borsate di dischetti contenenti videogiochi per scambiarseli con gli amici (se un gioco stava su almeno 6 dischetti era un capolavoro a prescindere!)

- arrivare a casa e scoprire che mancava un dischetto oppure mancava quello con i codici

- iniziare il lavoro di copia su hard disk sudando freddo al timore di sentire il rumorino a cui alludeva Usa Free. E quando compariva la tremenda scritta "errore di lettura ignora/riprova/tralascia" (con annesso concerto di bestemmie) si teneva il dito premuto sul tasto R sperando che il drive prima o poi si arrendesse

- siccome i dischetti erano spesso cancellati e riscritti, le etichette potevano essere piene di scritte oppure completamente bianche: in entrambi i casi era necessaria una buona memoria per ricordarsi cosa contenessero i dischetti senza doverli passare in rassegna uno ad uno.

- il mitico ARJ.EXE (con conseguente telefonata dell'amico che non sa come scompattare il gioco)

- giocare a "Indiana Jones Fate of Atlantis" su Amiga: erano 8 o forse più dischi...da cambiare continuamente anche solo quando si scorrevano gli oggetti nell'inventario

- quando la protezione di metallo si apriva leggermente e, una volta inserito nel drive, faticava ad uscire (e pertanto la si buttava via subito dopo, per evitare che rimanesse incastrato).

E' incredibile come anche i momenti fastidiosi del passato vengano "idealizzati" quando rappresentano un'epoca che ormai non esiste più.

SirEdward ha detto...

@martinobri

Mi hai battuto sul tempo. Anche io notavo che Paolo è riuscito a mettere in mezzo i gatti anche in questo articolo!

@Replicante Cattivo

Il tuo elenco di "momenti-floppy" mi ha fatto scendere una lacrimuccia ricordando quando i computer erano roba per veri nerd, non elettrodomestici di massa.

- andare a scuola con borsate di dischetti contenenti videogiochi per scambiarseli con gli amici (se un gioco stava su almeno 6 dischetti era un capolavoro a prescindere!)

Vero.

Ultima8, classe 1994, 8 dischi (se non ricordo male). In più, dopo l'installazione, passava altro tempo a scompattarsi ulteriormente, per un totale di 36 MB circa (sì, MegaByte), cioè più o meno 4 in meno del mio disco fisso di allora, da 40 MB (sì, MegaByte). Erano i tempi in cui mio cugino mi sfotteva dicendomi: "io c'ho otto mega di ram, bimbo".

16 anni, un secolo, un'eternità.


- arrivare a casa e scoprire che mancava un dischetto oppure mancava quello con i codici


Nah... i codici erano cartacei: fotocopie su fotocopie.


- iniziare il lavoro di copia su hard disk sudando freddo al timore di sentire il rumorino a cui alludeva Usa Free. E quando compariva la tremenda scritta "errore di lettura ignora/riprova/tralascia" (con annesso concerto di bestemmie) si teneva il dito premuto sul tasto R sperando che il drive prima o poi si arrendesse


E la cosa incredibile è che a volte si arrendeva veramente e lo leggeva!


- siccome i dischetti erano spesso cancellati e riscritti, le etichette potevano essere piene di scritte oppure completamente bianche:


O cancellate col bianchetto... o del tutto assenti. I dischetti con le scritte a matita erano la norma.


in entrambi i casi era necessaria una buona memoria per ricordarsi cosa contenessero i dischetti senza doverli passare in rassegna uno ad uno.


In genere si catalogavano i dischetti per colore: "quello viola con l'etichetta blu contiene..."


- il mitico ARJ.EXE (con conseguente telefonata dell'amico che non sa come scompattare il gioco)


arj x a:nomedelfile.arj c:\directoryapiacere

(il resto della sintassi non lo ricordo più...)

o pkzip-unzip...


- quando la protezione di metallo si apriva leggermente e, una volta inserito nel drive, faticava ad uscire (e pertanto la si buttava via subito dopo, per evitare che rimanesse incastrato).


Allora sapevi che era giunto il momento di copiare il disco rotto e buttarlo via, prima che i dati diventassero illeggibili (vedi nota sul temibile errore di lettura).


E' incredibile come anche i momenti fastidiosi del passato vengano "idealizzati" quando rappresentano un'epoca che ormai non esiste più.


Sono momenti che mi fanno tenerezza, ma se qualcuno mi chiedesse se vorrei tornare ai floppy, gli riderei in faccia.

Chaos ha detto...

Ciao Paolo, se ritieni possa servirti per le tue scorribande informatiche ti posso mandare un Floppy da 8 pollici. Ne ho tenuta una scatola intera così per il solo gusto della memoria.
Fammi sapere nel caso

lucajdvr ha detto...

giocare a "Indiana Jones Fate of Atlantis" su Amiga: erano 8 o forse più dischi...da cambiare continuamente anche solo quando si scorrevano gli oggetti nell'inventario

Che nostalgia! Quello sì che era un gioco ç_ç

Paolo Attivissimo ha detto...

ti posso mandare un Floppy da 8 pollici

Sì, grazie! Contattami via mail per i dettagli.

Francesco Sblendorio ha detto...

@Paolo:
Penso che il termine "lettore floppy" sia inappropriato in quanto i floppy [disk] drive sono in grado di leggere e scrivere sui floppy (non come i "lettori CD" appunto).

@marco:
L'uso del "taglietto dall'altro lato" era tipico degli utenti di sistemi Commodore con drive 1540/1541 perché tale drive aveva UNA SOLA TESTINA al contrario di tutti gli altri drive. Gli unici "Commodoriani" che potevano evitare il "taglietto" per utilizzare l'intero disco erano i possessori di Commodore 128 + drive 1571 (oppure di Commodore 128D).

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie della precisazione, Francesco. Ho corretto l'articolo.

Giambo ha detto...

LOAD "*",8,1

Sniff :') ...

Francesco Sblendorio ha detto...

Mi sento piuttosto nerd nel constatarlo, ma ho fatto una scorta di circa 20 floppy da 5,25" e di una ottantina di floppy da 3,5" DD (quelli da 720Kb) "nuovi" (si fa per dire) e intonsi.

Shine ha detto...

Buzz Aldrin's Race Into Space (Interplay), anno 93 e dischetti ancora in voga. Erano 7, se non sbaglio.

Se ne maneggiavano a decine, ma questo gioco l'avevo davvero consumato.

E non riuscivo a vincere.

Rodri ha detto...

Paolo va che se sei in cerca di dischetti da 8 pollici, pure io ne ho una carrettata. Son quelli che usa il DRS20 per funzionare (a 2 dischi per volta).

Shine ha detto...

ehm..Dovesse interessare

http://sourceforge.net/projects/raceintospace/

e` un buon port. Scusate il doppio, ho postato per serendipita` leggendo in un botto di buzz aldrin e floppy disk. Magari qualcun altro si emoziona :)

Saluti Paolo e complimenti sempre in gamba

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"
- iniziare il lavoro di copia su hard disk sudando freddo al timore di sentire il rumorino a cui alludeva Usa Free. E quando compariva la tremenda scritta "errore di lettura ignora/riprova/tralascia" (con annesso concerto di bestemmie) si teneva il dito premuto sul tasto R sperando che il drive prima o poi si arrendesse"

Eh no eh no, qui mi sa di dilettantesco: a quel punto iniziavano riti scaramantici e voodoo... aspetta aspetta... fammi tirare fuori il floppy e gli dò due girate a mano... ecco... così... reinserisco e premo R...

MRRRGRMRRR....ZAT...ZAT..ZAT..[]... ZA-ZAT!!

Sìììììììììììì.....tiè!!! :D

Mi ricorderò sempre un gioco di solitario che avevo comprato su floppy... si chiamava Solitaire Royale... come dispositivo anticopia aveva INTENZIONALMENTE un settore del floppy mal formattato e marchiato come BAD... se il programma lo trovava ti caricava il gioco, altrimenti nisba... e mi ricordo di aver aggirato il problema con un exe tipo pkzip che copiava pedissequamente settore per settore, ivi compresi i settori marcati come danneggiati :D

Ora i più giovani all'ascolto ci prenderanno per pazzi, lo so... ma sappiate, ggiovini (lo dice agitando il tripode) che a quei tempi le cose costavano e prima di buttare un floppy si cercava di riesumarlo in ogni modo! :D E sappiate anche che sul case di un 8086 ci si poteva salire in piedi senza tema di causare danni all' "elaboratore elettronico"! :D

Replicante Cattivo ha detto...

SirEdward ha commentato:

Ultima8, classe 1994, 8 dischi (se non ricordo male).

Beh, il top del top era quando la gente, anzichè passarti i dischetti di installazione, ti passava i giochi GIA' INSTALLATI e quindi decompressi: ed ecco che Mortal Kombat richiedeva 6 dischetti anzichè tre.
Oppure Heimdall 2 (bellissimo), che da 2 dischetti riusciva ad occupare 14 MB.

Ed ecco una delle cose che invece rimpangeremo di quell'epoca: i giochi e i programmi si installavano in un'UNICA CARTELLA (anzi "directory"), senza sputare file in giro per l'hard disk. Così se io ti copiavo la directory del gioco/programma, potevi star certo che avrebbe funzionato senza nessun errore riguardo a files mancanti.
E se volevi disinstallarlo bastava semplicemente cancellare la cartella (il comando "deltree" era una specie di bomba al napalm).

36 MB circa (sì, MegaByte), cioè più o meno 4 in meno del mio disco fisso di allora, da 40 MB (sì, MegaByte).

E questo spiega perchè i dischetti erano fondamentali. Era impossibile tenere tutto su un unico hard disk, pertanto questi supporti non servivano solo al trasferimento di dati, ma anche per archiviazione. Brrr....a pensarci ora mette i brividi.


Nah... i codici erano cartacei: fotocopie su fotocopie.


Quelli più intelligenti sì (es. Monkey Island e Zak McKracken), ma per tutti gli altri esistevano quei bellissimi file ASCII, scritti da qualche buon samaritano che aveva deciso di trascrivere tutti i codici dal manuale d'istruzione (magari utilizzando a sua volta un codice per identificare simboli inesistenti sulla tastiera).

E la cosa incredibile è che a volte si arrendeva veramente e lo leggeva!

Naaa, mai successo. Semmai premendo "ignora" o "tralascia" (qualcuno in base a che criterio comparisse uno o l'altro comando?) c'era da sperare che tralasciasse qualche settore 'inutile'. E magari durante il gioco uno dei personaggi appariva tutto spixellato...era comunque una vittoria.


In genere si catalogavano i dischetti per colore: "quello viola con l'etichetta blu contiene..."


Io ormai li ricordavo a memoria, a seconda della scatola in cui erano contenuti.

Sono momenti che mi fanno tenerezza, ma se qualcuno mi chiedesse se vorrei tornare ai floppy, gli riderei in faccia.

Certo, pure io.
Ma alzi la mano chi, quando ha saputo questa notizia, non si è sentito scippato di una parte della propria giovinezza, un po' come quando hanno smesso di produre musicassette, walkman, VHS o televisori a tubo catodico e sappiamo che quelli che abbiamo a casa sono, ormai ufficialmente, delle reliquie.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Usa Free
Ora i più giovani all'ascolto ci prenderanno per pazzi, lo so... ma sappiate, ggiovini (lo dice agitando il tripode) che a quei tempi le cose costavano e prima di buttare un floppy si cercava di riesumarlo in ogni modo!

Vero. Anche perchè 1,44MB in più o in meno a disposizione poteva davvero fare la differenza.

E allora qui si può citare il mitico buco col trapano, con cui si raddoppiava la capienza di un disco da 720kb e che ti faceva sentire un genio del male.

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Senza citare il mitico X-Copy dell'Amiga...quando andavo al negozietto pirata era sempre in esecuzione e copiava giochi a tutto spiano, in bella mostra! Ed io sbavavo! :P

Ho avuto un'autentica crisi esistenziale per il Pc-One della Olivetti, ogni giorno andavo a guardarlo in vetrina ed a sbavare...poi il mio amichetto Diego se lo fece comprare e ricordo le nottate a giocare a Lode Runner, al Golf ed a un altro mitico gioco di cui non ricordo il nome ma il protagonista era una specie di kick boxer...ricordo i tipici floppy bianchi del Pc-One...

Quanto a Mortal Kombat l'ho finito in sala giochi sul coin-op e mi ricordo che il mio amico mi ha sollevato di peso sbavando come un porco...l'ho finito col mitico Kano :D

Reazione simile ebbi io con un mio amico che vinse Street Fighter con Blanka facendo addirittura saltare il guanto-artiglio a quel personaggio di fine livello di cui non ricordo il nome :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Poi feci il malaugurato errore di giocare a "King of fighters" su Neo-Geo: scoprii di avere una sorta di epilessia latente, dopo venti secondi che giocavo, con quelle fottute ombre lampeggianti sotto i fighters, avevo uno svarione e cadevo lungo e tirato sotto il coin-op.... fu allora che mi dedicai al biliardo, ma questa è un'altra storia :D

Francesco Sblendorio ha detto...

I floppy erano anni fa considerati uno dei principali veicoli di infezione da parte di virus informatici!

In pieno boom di Internet, questo concetto faceva fatica a essere superato, tanto che nell'assurdo lab. di informatica di facoltà, in pieno anno 2000 qualche geniaccio della sicurezza ebbe l'idea che per evitare il proliferare dei virus portati dalle mandrie di noi studenti, sarebbe stato sufficiente... disabilitare il floppy drive da BIOS.

Ovviamente TUTTI i computer erano connessi a Internet.

Ah dimenticavo... il sistema operativo era Windows 95.

mattia ha detto...

lunga vita ai floppy.
Chi bazzica un qualsivoglia laboratorio sa benissimo che ci sono ancora miriadi di strumenti come gli analizzatori di spettro su cui si salva ancora in floppy.
E non vedo perché si dovrebbero cambiare solo perché non hanno la USB.

Francesco Sblendorio ha detto...

Chi ricorda le fotocamere digitali che salvavano su floppy da 3.5"? A me sembravano una figata perché così potevi trasferire i file senza altri dispositivi! Anzi, da qualche parte ho un geniale adattatore "da Memory Stick a floppy": è un 'adattatore' con la forma di un floppy da 3.5" con una feritoia per la memory stick e un'altra per la batteria, e leggevi questi supporti con il disk drive :)

Geko ha detto...

Al momento, che muoiano, mi sembra improbabile. Anche perchè se non si vuole aprire e richiudere un setup di windows per inserire i driver sata, è l'unico supporto che viene richiesto in fase di installazione qualora il controller non venga riconosciuto.

Pippolillo ha detto...

A proposito di virus, primi anni '90, l'azienda in cui lavoravo aveva tutti i pc ed i conseguenti dischetti invasi dal virus BYE.
Qualcuno fece un floppy con un antivirus che toglieva il BYE e lo passò in giro, solo che qualcuno si dimenticò di proteggere la copia della copia con l'apposita levetta ecc.
Insomma questo BYE non se andava più, ma il bello è che non faceva nulla, semplicemente si copiava ovunque.
Con i floppy ricordo anche un mega-backup di Win 95, 24 dischetti, quando i CDROM erano solo dei 2X e praticamente inesistenti.

Reynor Fournine ha detto...

Scusate, e nessuno cita i mitici floppy di avvio per liberare la memoria sotto i 640 kb, con gli AUTOEXEC.BAT e CONFIG.SYS pesantemente customizzati? Altrimenti Tie Fighter (tanto per citare un gioco, ma la lista è infinita...) non partiva, bloccandosi sull'odiato messaggio "Not enough free memory" o qualcosa di simile...

Francesco Sblendorio ha detto...

Uh! La 'levetta di protezione' e le ancora piu mitiche "etichette di protezione" per i dischi da 5.25", semplici pezzi di carta adesiva. Quasi me n'ero dimenticato! Semplici quanto efficaci e invalicabili barriere oltre cui nessun virus è MAI riuscito a passare!

Mauro ha detto...

Indiana Jones and the Fate of Atlantis in versione originale con i floppy è religiosamente conservato in un armadio di casa mia e da lì non si muove.
Ma per chi volesse riprovare l'emozione di giocarci lo può trovare su Steam a 5 dollari (ma è in inglese), gira in una finestra di Windows.
Io sono al teodolite sull'isola di Creta!

Loris ha detto...

io mi ricordo la prima volta che sono andato a comprarne uno nell'unico negozio di informatica che all'epoca c'era nella mia citta. Mi serviva per salvare dei files fatti a scuola durante l'ora di laboratorio di informatica. Mi ricordo la sorpresa alla domanda del commesso: "Alta o bassa densita' ?". "Alta, ovviamente..." fu la mia risposta.
grazie a Paolo per aver fatto tornare alla mente questi aneddoti.

Andrea B. ha detto...

Altre ditte continuano a produrli ?
Inizierò comunque a farne un po' di scorte... nel nostro laboratorio di maglieria, i computer dei macchinari leggono solo i floppy ( ogni dischetto contiene il programma che fa realizzare al macchinario un determinato modello ).

E già che ci sono, mi comprerò per scorta un altro lettore esterno per floppy, non si sa mai ...:-)

thegios ha detto...

Il teodolite sull'isola di creta... sniff sniff
quante ore ci ho passato ;-(

SirEdward ha detto...

Io sono al teodolite sull'isola di Creta!

Ma nella versione "azione", nella versione "con Sophie" o nella versione "enigmi"?

...quando si dice un'avventura grafica longeva...

Turz ha detto...

Reynor Fournine ha commentato:
Scusate, e nessuno cita i mitici floppy di avvio per liberare la memoria sotto i 640 kb, con gli AUTOEXEC.BAT e CONFIG.SYS pesantemente customizzati? Altrimenti Tie Fighter (tanto per citare un gioco, ma la lista è infinita...) non partiva, bloccandosi sull'odiato messaggio "Not enough free memory" o qualcosa di simile...

Sniff... che ricordi...

Quando davvero 640 kB di RAM bastavano per qualunque cosa...

Quando per scrivere si usava WordStar...

Quando A: era il drive da 5.25" e B: quello da 3.5"...

Quando i CD-ROM erano davvero solo ROM (cioè non registrabili)...

Quando 1.44 MB erano importanti, come ricorda Replicante Cattivo, anche perché, una volta riempito mezzo hard disk con un gioco da 16 MB, il Turbo Pascal andava tenuto nei dischetti...

Turz ha detto...

"Nel profondo dei Caraibi, l'isola di Mêlée..."

Inserire il dischetto n° 2 e premere un tasto per continuare...

Anonimo ha detto...

A proposito dei Floppy da 5,25", mi ricordo di uno che avendeno uno a "doppia faccia" credette di doverlo girare nel drive, e visto che la tacca di protezione era da un solo lato disse, "e' difettoso" e fece la tacca con le forbici. Non funziono' :-)

Alberto

SirEdward ha detto...

Nel profondo dei Caraibi, l'isola di Mêlée...

Hey!
There's a hole at the base of this stump!
Wow! It's a tunnel that opens onto a system of catacombs!
I think I can squeeze through--

[Insert Disk 22 and Press F13 to Continue.]

[Insert Disk 36 and Press all keys to Continue.]

[Insert all disks and call 911 to Continue.]

Oh, well. I guess I can't go down there.
I'll just have to skip that part of the game.

Guido ha detto...

Ah ma nessuno ricorda la Olivetti TES 401... quella sì che funzionava coi veri floppy, quelli da prendere con estrema delicatezza perché non erano provvisti di alcun involucro protettivo (sembravano i futuri floppy da 3,5 pollici, ma senza lo scatolotto rigido...).
Quanti ricordi, mamma mia...
Allora si era un po' pionieri e un po' smanettoni, molto più di adesso...

Ricordo quando all'inizio degli anni '80 passavo i miei pomeriggi a scambiare giochi con gli amici per il Commodore 64 (sulle comuni cassette musicali)... il chip modificato che permetteva di resettare il sistema quando non si poteva dare il mitico sys64738... il programmino per attivare il "turbo"... l'indicizzazione dei programmi fatta riportando i numeri del contatore...
Poi potei permettermi il 1541 coi suoi meravigliosi floppy da 5,25: una meraviglia...

Amici, tutto questo è preistoria, eppure sono contento di aver vissuto questi esordi.
Grazie, Paolo, per averceli riportati alla memoria.

Niebla ha detto...

7 anni fa la mia ditta mi procurò una nuova chiavetta usb e da quel giorno iniziai ad andare dai clienti con tutto il necessario sulla chiavetta.
inutile dire che alcuni clienti disponevano soltanto di WindowsNT e per quei casi dovevo per forza continuare ad utilizzare i floppy :)
non ho mai capito perchè windowsNT sia impossibilitato ad utilizzare periferiche usb e non riesco ad accettare le risposte trovate sinora.

comunque sono circa 5 anni che non sento la necessità di utilizzare floppy.
ho un pc con nt che funziona in rete e quindi se è necessario installare qualcosa, lo pesca in rete.

Per quanto riguarda i driver delle periferiche, quasi sempre c'è il cd allegato (che ignoro regolarmente) e i driver per windows aggiornati sul sito del produttore o l'implementazione free per linux che comunque solitamente non sta sul cd fornito.

Io usavo i floppy anche per salvare le musichette che creavo con l'Amiga500 espanso a 1Mb utilizzando programmi tipo "Octamed".
Tra l'altro ho avuto problemi di memoria esaurita nel tentativo di caricare alcune musiche :)

Purtroppo quando son passato al pc con windows ho erroneamente pensato che il formato "mod" sia un formato dell'amiga ed ho erroneamente pensato che non sarebbe stato possibile passare i floppy dell'amiga su pc.. e quindi ho perso tutte le mie musiche (e questo è un bene per l'umanità).

Oggi so che posso scegliere il filesystem su cui salvare i miei dati su uno dei vari dischi rigidi che circolano per casa e questo sarà accessibile da qualsiasi pc o potrò condividerlo nella mia lan. (sull'ultimo disco da 1Tb ho scelto di formattare in ext4 e su windows non è completamente supportato ancora)

Questo per dire che oggi il floppy è un bel ricordo di quando iniziavo a muovere i primi passi in questo strano mondo. Un bel ricordo ma non tornerei indietro. Giro sempre con una pendrive da 4Gb. il floppy oramai è preistoria per me :)

Turz ha detto...

@Niebla:
Giro sempre con una pendrive da 4Gb. il floppy oramai è preistoria per me :)

Io con una da 8GB, e prevedo presto l'upgrade a 16 :-)

Ma il fatto di vivere pienamente il presente e guardare con speranza al futuro non impedisce di conservare il passato nella propria memoria, ricordando come eravamo abili nell'arrangiarci usando gli scarsi strumenti che avevamo.

Abilità che può sempre tornare utile nella vita. Ad esempio nell'anno corrente 2010 d.C. mi sono ritrovato a dover usare tecniche "avanzate" di programmazione batch MS-DOS (un .bat con loop, tempi d'attesa e variabili stringa) che non usavo da quando la mia età era ancora rappresentabile su 4 bit. Per non parlare delle famigerate estensioni .pif, di cui ignorerei la natura profonda se non avessi smanettato con Windows 2.1 da ccciofane.

E a giocare a Monkey Island mi divertirei persino adesso. Certo, se occupa un millesimo della mia penna USB è meglio che 4 voluminosi e altrettanto costosi dischetti.

Ah, e mia madre (che ha ancora un vecchio Pentium, proprio quello dei 44 gatti in fila per 6 col resto di 1.9999458374) mi ha ringraziato due o tre giorni fa per averle regalato un lettore di floppy.

Bender ha detto...

..mai seduti ad un pc della scuola e trovato nel drive il solito floppy pieno di compiti e tesine del solito studente smemorato? :oP

Riccardo

Lollo ha detto...

il mitico Amiga con il diskspare.device scriveva ben 984Kb su un floppy "normale"!!
:)

Rodri ha detto...

Per chi vuol rivedere qualche meraviglia del passato ;-)

http://picasaweb.google.com/guttatopo/WeekEndAParigi#5243412903109669922

(una decina di foto da questa in poi)

Piero Mancino ha detto...

@Rodri:
Belle!
Mi ricordano una macchina calcolatrice che aveva mio padre, che era a forma di "macinino da caffe!"
Mi sembra avesse 10 o addirittura 12 cifre!
Faceva tutte le quattro operazioni!
bellissima!

Gino Lucrezi ha detto...

@Salvatore
... si, io lo so fare, il problema e` farlo fare da programma ;-)

@Drakkar
Hai documentazione su come farlo fare in VBS?

@Niebla
Ci sono dei driver USB per DOS, ovviamente molto non ufficiali, ce ne dovrebbero essere anche per NT

brain_use ha detto...

A propostiro di floppy come veicolo di infezione: ho ancora per le mani nella mia vecchia collezione di virus un originale del trojan Aids, sul suo bravo floppy da 5' 1/4.

Quanto all'uso odierno dei floppy quoto Mattia: ci sono fior di macchine industriali di varia natura che ancora oggi scrivono/leggono su floppy. E ho idea che andranno avanti ancora per un po'.

brain_use ha detto...

@Gino Lucrezi:
Vedi se ti può servire:
Burning CDs with the IMAPI2 Control

Non ho testato nulla, ma se ti serve una mano (a tempo perso...) fai un fischio:
brain_use CHIOCCIOLINA yahoo.it

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"Io con una da 8GB, e prevedo presto l'upgrade a 16 :-)"

Io giro con una 16 da quasi 2 anni, legata a un portachiavi truzzo (altrimenti l'avrei già persa) cui sono legate anche le chiavette dei distributori automatici dei luoghi che frequento spesso :P

Pippolillo ha detto...

Visto che avete provocato... sono andato a vedere nel cassetto dei ricordi ed ho trovato decine di dischetti, in particolare:
- floppy con un solo file, bugfix.exe datato 21/12/1999 ore 17:55 (per fissare il Millenium Bug);

- Confezione originale della Jackson libri titolo "Musica e Suono" (lire 12.000). All'interno un floppy con manuale in italiano per "utilizzare al meglio le possibilità sonore del tuo pc".
Necessita Win 3.1, PC 386 o superiore.

- Confezione originale della Jackson libri titolo "Compattatori" (lire 12.000). Tre potenti utility di compressione dati. Sempre un floppy con manuale in italiano.
Qui le risorse richieste sono più esose, 1,5 MB sul disco fisso, 4 MB di RAM.

:-))))

Francesco ha detto...

Non sentiremo più la famosa barzelletta (successa veramente a mio cugggino)

Signora al telefono: Pronto, ho un problema col compiuter!
Help Desk: Mi dica!
Signora: Stavo installando un programma e non riesco a mettere dentro il dischetto!
Help Desk: Nel senso che non trova la fessura del lettore?
Signora: No no! E' che ho messo dentro il primo dischetto, poi mi ha chiesto il secondo e dopo un po' sono riuscita a infilarlo, ma il terzo proprio non mi entra!!

brain_use ha detto...

E' ancora poco.
Ai tempi dei 5'1/4 a un mio collaga è capitata una cosa tipo: "ho tolto il floppy dalla confezione come da istruzioni, ma non risco ad infilarlo nel lettore, è tutto molle..." :D

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Ai tempi "che il uairless non c'era".

"Il mouse nuovo non funziona"

"Ma lo ha collegato al computer?"

"No."

:D

Rado il Figo ha detto...

Nel mio lavoro mi capita ancora chi mi arriva col floppy e quasi lo aggredisco: "ancora il floppy!? ma prenditi una chiavetta USB!"

A chi lo dici, a chi lo dici...

purtroppo nel mio ufficio siamo ancora inchiodati al floppy, in quanto le mie colleghe non hanno ancora capito dove s'infila la chiavetta USB e come si caricano i file (giuro, tutto vero!!).

L'economa domestica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
L'economa domestica ha detto...

@ Rodri

L'archeologia informatica era interessante, ma quella crepe alla crema di castagne aveva anche lei il suo perché.

Comunque sono orgogliosa per due ragioni:

1) Io ho avuto il Vic 20
2) Sono l'unica donna del mio ufficio che sappia masterizzare un CD. Ed anche i maschietti...

Anonimo ha detto...

Visto che l'effetto nostalgia impera ― talvolta il Disinformatico è I migliori anni del mondo tecnologico, e Paolo Attivissimo il Carlo Conti del web ― cito un ricordo anche io: capitava solo sul mio computer XT che, copiando i dischi da 5 pollici e un quarto coperti da protezione software usando Copy II PC (copy2pc), al primo settore da copiare desse un rumoraccio di freni per autoarticolato in pieno sforzo? :-)

Bruno ha detto...

Bei tempi quando con il C64 e un floppy, 660 ore di lavoro, 8k scritte direttamente in assembler e circa 18k di programma in basic compilato facevamo girare una macchina per la messa in onda delle pubblicità per le radio private
Nell'armadio conservo ancora lo stampato su carta (rigorosamente con la MPS802 a 8 aghi) e circa 170 floppy da 5 pollici, oltre al C64 e la relativa scheda di emulazione.
l'ultima volta che l'ho usato è stato nel 1996 quando dovevo creare un'interfaccia tra un lettore di badge e una tastiera e approfittai della porta parallela per verificare i dati scritti sulla banda magnetica.

Davvero bei tempi, quelli in cui i programmatori faccevano i salti mortali per risparmiare memoria e un'intero magazzino ci stava in 100k
Adesso apri word, scrivi "ciao" e 1 mega si è già fumato

matteo ha detto...

La mia avventura informatica è iniziata con un Frael King [1](quello nelll'ultima foto) prestatomi dalla mamma di un amico di mio fratello che ormai non se ne faceva niente. Era senza hard disk, senza mouse e aveva un solo floppy drive. Per copiare i dischetti usavo il "diskcopy a: b:" e bisognava inserire alternativamente il "source disk" ed il "target disk" per 5-6 volte.
Con quel computer ho imparato a programmare in quickbasic e, a forza di studiare i vari autoexec.bat, a creare i file .bat con tanto di loop e if.

Fa impressione ricordare che si usava il computer senza sapere che esistesse Internet mentre oggigiorno tantissime persone identificano il computer come lo strumento che serve per andare in Internet.


[1] http://www.computerhistory.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17&Itemid=58

franco ha detto...

Finita del tutto no, semplicemente il mercato si è allargato agli Hard-disk esterni alle pen-drive!
Sicuramente i dischetti continueranno ad esserci finchè le schede madri supporteranno i drive lettori di floppy !

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

Unica critica che muovo a USB: FATE UN CONNETTORE ASIMMETRICO! ^O^ Dai, chi di noi essendo in posizione scomoda non ha sclerato per infilare una periferica...e non mi si dica "guarda il simbolo USB, quello va in alto" perchè sovente ho visto ingressi USB montati al contrario! :D

Ne ho anche per il SATA eh! Indubbiamente un segnale seriale elimina i fascettoni tipici del PATA, e capisco l'esigenza di farlo il più schiacciato possibile, ma è davvero fragile e primitivo , con quel connettore a L! :D

Fate un connettore TRAPEZOIDALE, è la soluzione migliore (ad esempio W l'RS 232 e il VGA)! Non puoi sbagliare, non puoi forzare! :)

franco ha detto...

@ Bruno: capisco, ma ai tempi non si immaginava neanche che avremmo potuto vedere i film al computer, su dvd, su blu - ray, i Gb e i Tb degli hard-disk di oggi non erano neanche immaginabili !
@ matteo : quel binomio pc-internet è divenuto più forte oggi più che mai con la banda larga, con i modem analogici era dura !

ǚşå÷₣ŗẻễ ha detto...

"i Gb e i Tb degli hard-disk di oggi non erano neanche immaginabili !"

Sul mio primo pc, un "compatibile IBM 8086", l'hd era da 20 MB e aveva le dimensioni e il peso di un MATTONE :D

Anonimo ha detto...

Per ǚşå÷₣ŗẻễ

Sul mio primo pc, un "compatibile IBM 8086", l'hd era da 20 MB e aveva le dimensioni e il peso di un MATTONE :D

Pensa che io lo sentivo definire IBM compatibile. Ma forse è più giusto come dici tu, alla fine IBM non è una prefisso.
Ricordiamo per chi non c'era che la famiglia dei PC di allora si divideva in XT e AT, a seconda che avessero un processore 8086 oppure 8088.

theDRaKKaR ha detto...

@Gino

nel link che ti ho proposto l'esempio è fatto in VBS, sono 4 pagine, forse t'è sfuggito?

ti ripropongo il link

link

theDRaKKaR ha detto...

@Gino

ho capito l'arcano, il sito si chiama aspfree.com, non avevo visto..

comunque l'esempio è VBS anche perché non ha molto senso fare una pagina web che lancia la masterizzazione sul server (asp è uno script lato server...) :-)

theDRaKKaR ha detto...

nessun possessore di un Commodore 128? aveva anche l'editor di sprite...

Gino Lucrezi ha detto...

@Drakkar, la prima volta mi era sfuggito il link, colpa mia.

Appena ho un po' di tempo lo provo.

Per tutti i nostalgici, occhio che col passar del tempo la memoria vi fa cilecca.

Il PC IBM originale aveva un processore 8088 a 4.77 MHz, e solo i floppy. Si poteva aggiungere un HD ma non fare il boot da HD.

Il PC XT aveva di serie l'HD e soprattutto poteva fare il boot da li`. Il processore era sempre un 8088. Non mi pare che la IBM abbia mai fatto computer con l'8086, mentre invece alcuni cloni lo usavano (ad esempio l'Olivetti M24).

D'altronde, da software, non c'era differenza fra i due, la differenza era l'ampiezza del bus dati (8 bit per l'8088, 16 bit per l'8086). Dunque l'8088 per leggere o scrivere una word da 16 bit doveva fare due accessi dati, il che era piu` lento.
Il vantaggio dell'8088 era che usava gli stessi chip di supporto dell'8080, sul mercato da oltre 10 anni, dunque si poteva popolare una scheda madre con tutto il necessario in modo semplice ed economico.

Poco dopo la Intel produsse l'80186, anche lui praticamente identico da un punto di vista software (aveva alcune istruzioni in piu`, ma nulla di speciale). Da un punto di vista hardware integrava buona parte della circuiteria di supporto. Insomma, meno roba da mettere sulla scheda madre, meno spesa.
Non fu mai molto usato, e anche in questo caso mi pare che la IBM non lo uso` mai. Sicuramente non su un PC. La Olivetti voleva usarlo sull'M24, ma Intel ancora non poteva garantirgli i volumi necessari perche' era troppo nuovo. Qualche anno dopo, l'80186 si prese la sua rivincita diventando molto popolare come CPU per i controller di hard disk.

Il passo successivo della Intel fu l'80286, questo si che cambio` molto. Finalmente c'era una modalita` protetta, che apriva la strada a sistemi operativi seri, anche se questa strada fu seguita da pochi.

La IBM uso` per prima questa CPU nel suo PC AT (Advanced Technology).

Il successivo processore fu l'80386, che era finalmente a 32 bit, ed aveva una modalita` virtuale. Tuttavia, all'inizio la IBM non lo uso`, infatti il primo PC con un 386 fu della Compaq. E` anche per questo motivo che i PC con 386 non hanno una sigla standard, al contrario di XT o AT.

theDRaKKaR ha detto...

@Gino

ah (sospiro), quando l'Italia era fra i produttori di computer d'avanguardia...

Anonimo ha detto...

Per Gino Lucrezi

Il PC IBM originale aveva un processore 8088 a 4.77 MHz, e solo i floppy. Si poteva aggiungere un HD ma non fare il boot da HD.
[...]

Non mi pare che la IBM abbia mai fatto computer con l'8086, mentre invece alcuni cloni lo usavano (ad esempio l'Olivetti M24).

[...]
Il passo successivo della Intel fu l'80286, questo si che cambio` molto. Finalmente c'era una modalita` protetta, che apriva la strada a sistemi operativi seri, anche se questa strada fu seguita da pochi.

La IBM uso` per prima questa CPU nel suo PC AT (Advanced Technology).


Hai ragione, ho attribuito alla IBM e ai suoi cloni di produzione taiwanese un processore che era usato solo dagli M24, che ho avuto modo di provare: erano famosi per il loro prezzo elevato e per la compatibilità non perfetta con gli IBM (ma forse non c'entrava il processore, era proprio l'architettura).

Turz ha detto...

@Accademia dei pedanti:
Paolo Attivissimo il Carlo Conti del web

Ringrazia di essere a 1362 km dal Maniero Digitale, sento già l'ira funesta del boss per questa tua affermazione impudente.

Anonimo ha detto...

Per Turz

Paolo Attivissimo il Carlo Conti del web

Ringrazia di essere a 1362 km dal Maniero Digitale, sento già l'ira funesta del boss per questa tua affermazione impudente.


Tu dici? Per completezza, riferiamo la frase per intero, altrimenti appare più diffamatoria di quanto sia: «talvolta il Disinformatico è I migliori anni del mondo tecnologico, e Paolo Attivissimo il Carlo Conti del web».
Un'analogia c'è: anche Carlo Conti ha iniziato come fantino del disco, al punto da incidere per il popolo della notte brani sotto pseudonimo. :-)

franco ha detto...

http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_del_floppy_disk

la produzione finirà nel marzo del 2011 !

Quando durerà il floppy non lo so !

Paolo, magari i Maya avevano previsto la fine del floppy disk proprio nel 2012 ! :-D :-D

Anonimo ha detto...

Per franco

http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione_del_floppy_disk

la produzione finirà nel marzo del 2011 !


Leggi l'articolo prima di commentare: finirà la produzione dei floppy disk di marca Sony.