Cerca nel blog

2010/04/09

Risparmiare inchiostro cambiando font?

Davvero cambiando font si risparmia inchiostro?


Fonte dell'immagine: Wikimedia Commons. 

A dicembre 2008 era stato pubblicato Ecofont, un font che riduce il consumo d'inchiostro grazie alla presenza di numerosi minutissimi buchi nella sagoma dei caratteri. La stima del risparmio, possibile con qualunque stampante (a getto d'inchiostro o a toner) e con qualunque sistema operativo (Linux, Mac OS X, Windows), variava dal 15 al 25%. Ecofont è scaricabile gratuitamente (come Vera Sans), però va installato, cosa che non tutti gli utenti sanno fare e che in un ambiente con molti computer da gestire potrebbe rivelarsi un'impresa notevole.

Ma si può risparmiare di più e tribolare di meno, secondo un suggerimento del dipartimento informatico dell'University of Wisconsin - Green Bay, basato su una ricerca di Printer.com: basta usare il font Century Gothic, che ha il vantaggio di essere già preinstallato nella maggior parte dei computer. Rispetto all'Arial comunemente utilizzato, il Century Gothic consuma infatti circa il 30% d'inchiostro in meno. Un risultato ancora migliore di quello dell'Ecofont. Considerato il costo del toner, e ancor più quello dell'inchiostro per le stampanti a getto, il 30% di riduzione non è da sottovalutare.

Secondo Printer.com, fra i font preinstallati più comuni utilizzati per la stampa di testi, i più parsimoniosi, dopo il Century Gothic, sono Ecofont, Times Roman, Calibri e Verdana; consumano invece di più, rispetto all'Arial tradizionale, i font Sans Serif, Trebuchet, Tahoma e Franklin Gothic Medium. Uno stesso testo costa 74 dollari se scritto in Franklin Gothic Medium, 67 se si usa l'Arial, e 46 dollari se si usa Century Gothic.

Tuttavia occorre tenere presente che il Century Gothic tende a occupare più spazio in larghezza rispetto ad Arial o Times, per cui quello che si risparmia in inchiostro può finire per essere speso in carta. Se convenga o meno spendere qualcosina in più di carta dipende dal rapporto fra costo della carta e costo dell'inchiostro della specifica stampante. Non bisogna dimenticare, inoltre, che uno dei modi migliori per risparmiare carta è usare una stampante che stampi fronte e retro del foglio.

Fonte: Npr.org.

28 commenti:

Pax ha detto...

Siamo nel 2010 e l'utopia dell'ufficio senza carta non e' nemmeno all'orizzonte

BVZM ha detto...

Uno stesso testo costa 74 dollari

Intendevi 74 centesimi?

Luigi Rosa ha detto...

@Pax: all'alba della cosiddetta "rivoluzione informatica tutti prevedevamo (e auspicavamo) l'avvento del paperless office. Quando sono uscite le stampanti veloci ci siamo, invece, resi conto che l'informatica serve a produrre piu' carta e piu' velocemente.

Pax ha detto...

@Luigi Rosa

Paperless office. Utopia.
Maybe we need "The Man from Utopia" (F.Z. rules) for fixing things up!

:-D

Orsovolante ha detto...

Mi piacerebbe sapere quanto è realmente giustificato il costo delle cartucce.

Vi sono casi in cui comperare una stampante nuova è più conveniente che comperare il relativo set di cartucce.

Turz ha detto...

@BVZM:
Intendevi 74 centesimi?

Dipende da quanto è lungo il testo. L'Enciclopedia Britannica è un testo ;-)

Paolo ha detto...

Ma stampare in bozza no? In un ufficio mediamente quanti documenti devono avere un aspetto "perfetto"?

Andrea F ha detto...

In effetti EcoFont somiglia molto ad Arial e forse questo va a suo vantaggio.
Per quanto riguarda l'ufficio senza carta, sono d'accordo che ad oggi sia un utopia. Ma secondo me parte della causa è dovuta alla tecnologia che non ha fatto lo sviluppo necessario in quella direzione. Dovrebbe esistere ad esempio qualcosa che sostituisca un pezzo di carta su cui prendere appunti. Le lavagnette magnetiche dei bambini ci riescono ma nel mondo degli adulti non c'è un'invenzione in tal senso. Anzi, se devo prendere appunti su un documento elettronico preferisco stamparlo. Se devo fare una riunione preferisco stampare i documenti da mostrare. Per contro, le stampanti ci offrono la possibilità di avere il documento di buona qualità, ad un costo accettabile ed in breve tempo. Risultato; montagne di carta in più dall'avvento del computer. Montagne di carta => costi, inquinamento ed un'operatività rallentata.

Anonimo ha detto...

Ipad per tutti così si avanza sull'utilizzo della carta, peccato che poi non avendo la porta USB non rende agevole il trasporto dei dati.

granmarfone1950 ha detto...

La soluzione è la telepatia perché...

beh... voi sapete cosa voglio dire

Carlo Recagno ha detto...

Helvetica non è neanche tra i primi dieci... :-(((

Anonimo ha detto...

Per Paolo Attivissimo

Uno stesso testo costa 74 dollari se scritto in Franklin Gothic Medium, 67 se si usa l'Arial, e 46 dollari se si usa Century Gothic

Uhm, non avendo letto l'articolo di Npr.org, mi chiedo se non sia il caso di specificare la lunghezza del testo, giusto per avere un'idea. Espresso in caratteri, oppure in cartelle standard.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Per Carlo Recagno

Helvetica non è neanche tra i primi dieci... :-(((

Non ho letto lo studio: presumo che l'Helvetica non venga nemmeno preso in considerazione. Solo occhi allenati sanno distinguerlo dal quasi identico Arial, come mostra questo schema comparativo. L'inchiostro impiegato non varia.

Anonimo ha detto...

Con la diffusione dei PC si è ormai diffusa, credo in tutte le lingue, la terminologia inglese. In tipografia esiste il termine italiano "polizza di caratteri". L'arte tipografica con caratteri umanistici è nata in Italia.

mattia ha detto...


Accademia dei pedanti ♂ ha commentato:
Per Paolo Attivissimo

Uno stesso testo costa 74 dollari se scritto in Franklin Gothic Medium, 67 se si usa l'Arial, e 46 dollari se si usa Century Gothic

Uhm, non avendo letto l'articolo di Npr.org, mi chiedo se non sia il caso di specificare la lunghezza del testo, giusto per avere un'idea. Espresso in caratteri, oppure in cartelle standard.



Uno stesso testo.
No, non è il caso di specificare la lunghezza.
Può anche essere 74 milioni di dollari il costo, che ti frega?
Il concetto è 74 contro 67 e 46. Puoi anche dividere tutto per 74 se ti fa piacere lavorare in p.u..

lufo88 ha detto...

"Non bisogna dimenticare, inoltre, che uno dei modi migliori per risparmiare carta è usare una stampante che stampi fronte e retro del foglio."
Sottoscrivo svariate volte.

Per la storia di EcoFont ne ha parlato anche Altroconsumo affermando che appariva più "grigio" come se il nero fosse sbiadito. Comunque il fatto che sia più largo a mio parere elimina ogni possibile vantaggio.

@Accademia dei Pedanti
Il confronto tra Arial ed Helvetica sembra quasi il gioco sulla settimana enigmistica dove devi trovare le differenze. Spettacolare.

Anonimo ha detto...

Un buon metodo per risparmiare carta e inchiostro, é usare un bel programmino come "FinePrint".
Si pone come stampante virtuale; vi permette di modificare il layout di stampa prima di stampare veramente, 1, 2, 4, 8 pagine in una sola, modificare i margini, cancellare le pagine che non volete stampare, inserire pagine bianche, salvare su file la stampata per rivederla/modificarla/ristamparla,... ecc.

Ottimo strumento se dovete stampare presentazioni, documenti preliminari, bozze, ...

Sono anni che lo uso: le statistiche del programma stesso mi dicono:
Pages Printed: 2746 Sheets Printed: 1660 Savings: 39%

theDRaKKaR ha detto...

EcoFont non è più gratuito? mi chiede di cacciare i danari...

theDRaKKaR ha detto...

come non detto

evidentemente il "pacchetto" è diverso dal solo font...

ecco dove scaricare il font

link

theDRaKKaR ha detto...

visto che ci siamo, qualcuno mi può spiegare perché l'interfaccia per installare un carattere in XP è praticamente antidiluviana? per esempio la finestra di dialogo per selezionare la cartella dove è il font sembra uscita fresca fresca da Windows 3.x

roba da matti...

Turz ha detto...

Ai pedanti che litigano:

Nell'articolo linkato da Paolo i 46 dollari contro 74 sono i costi annuali considerando un utente privato che stampa 25 pagine alla settimana (quindi 1300 pagine all'anno).

Perciò lo "stesso testo" è un libro da 1300 pagine (formato A4 o US letter, immagino).

smartiz ha detto...

Satampare in fronte-retro, quando e' possibile 2 pagine per facciata (con i manuali io lo faccio spesso) e, soprattutto...
USARE UN TABLET !!!

Per leggersi tutto comodamente in poltrona o a letto senza stampare alcunche' !!!
;-)
Tiziano

Carson ha detto...

Ho preso il post ne ho visualizzato il source e l' ho "quintuplicato". Quindi aperto con Word.

Font size 12 per tutti:
Times New Roman: 1208 pagine
Franklin Gothic Medium: 1285 pagine
Arial: 1282 pagine
Century Gothic: 1451 pagine.

Stesso post.
Copia incolla su notepad
Copia da notepad a Word e duplicato il testo sino ad avere 1204 pagine con size=12 col font Times New Roman. La tabella precedente muta un tantinello.

Font size 12 per tutti:
Times New Roman: 1204 pagine
Franklin Gothic Medium: 1226 pagine
Arial: 1242 pagine
Century Gothic: 1368 pagine.

Con altri testi presi dal mio PC (dei quali pertanto non avrete riscontro), questa volta con size=10 ottengo risultati ancora diversi (e notevolmente diversi).

Il che mi fa sorgere il dubbio che in questo tipo di prove (sia le mie che quelle di Printer.com) sia il size del carattere che la tipologia di testo stampato influisca notevolmente sui risultati e di conseguenza sui risparmi.

In tutte le prove tuttavia mi pare che il Times New Roman dia ottimi risultati sia in termini di inchiostro che di carta e sia pertanto dal punto di vista economico/ecologico da preferirsi.

Ciao

Carson

Rilik (aka spidernik84) ha detto...

E' più o meno la stessa tecnica utilizzata dal profilo di stampa economico delle HP: stampa i font "a scacchiera", alternando quadrati bianchi e neri a dimensioni minime.
Vantaggi: niente font installati e criterio di risparmio applicato a qualsiasi oggetto, font inclusi.
Ovvio, è presente solo su certi modelli...

Daniela Frigo ha detto...

L'articolo è stato nominato anche nella rivista gratuita che viene spedita ai soci di alcune Coop

http://www.consumatori.e-coop.it/index.php/archivio/2013/2013-maggio/quali-font-usare-risparmiare-inchiostro

alessandro vannini ha detto...

Prima di scegliere un font o un altro e' giusto anche valutare quanto si scrive. Io con la laser ci stampo le fatture... non arrivo mai a pagina due (magari!) per cui non mi interessa se il font e' piu' largo di un altro, visto che il consumo di carta rimane lo stesso. Conviene prendere un font a basso consumo di toner. Se devi stampare slides o testi va valutato il risparmio in base alla larghezza del font, al consumo di toner e ai costi di carta, toner e energia.

Forward Agency ha detto...

Gli Statunitensi calcolano tutto solo in base ai soldi... e il risparmio di risorse ?