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2010/04/23

Torna l’appello fasullo della Federconsumatori

Allarme per il numero succhiasoldi garantito dalla Procura della Repubblica di Napoli


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "gigieffe1" e "matteo_cic*".

L'immagine di un foglio che reca l'autorevole timbro del Procuratore della Repubblica italiano Giovandomenico Lepore sta circolando freneticamente in questi giorni nella Rete italofona: mette in guardia contro un numero telefonico, lo 0141-455414, che sarebbe capace di addebitare ben "50 euro, più 2,5 euro per secondo di conversazione... il telefono sarà muto ma continueranno a spendere i vostri soldi". Addirittura chi ha una SIM ricaricabile se la troverebbe interamente prosciugata.

Stando al foglio, apparentemente protocollato il 4 marzo scorso dalla segreteria di Lepore, presso la Procura della Repubblica a Napoli, la trappola scatterebbe ai danni di chiunque riceva sul proprio cellulare un messaggio che chiede di richiamare il numero malandrino o una chiamata che fa visualizzare questo numero sul telefonino del destinatario.

Niente paura: si tratta di una bufala, checché ne dica il Procuratore della Repubblica (ammesso che l'immagine sia autentica e che l'ordine "si dirami ai magistrati e ai dirigenti" scritto a mano sul foglio sia opera sua). Anche la carta intestata della Federconsumatori sulla quale è redatto l'allarme non deve trarre in inganno.

Per capire che si tratta di una bufala basta ragionare un attimo: l'appello cita infatti il nome di un operatore telefonico cellulare italiano che non esiste più (Omnitel, che oggi si chiama Vodafone), per cui non è certo recente. Infatti basta digitare in un motore di ricerca il testo dell'appello, oppure il numero 0141/455414, per scoprire che l'appello risale addirittura al 2000, è partito dalla Francia ed è presente in Germania, Spagna, Portogallo, Brasile e Polonia. Ne ho parlato in questo articolo. La Federconsumatori era stata coinvolta a giugno del 2006 e aveva pubblicato una smentita già quasi tre anni fa. La smentita è stata reiterata ieri con la precisazione che il logo mostrato nell'immagine che circola non corrisponde a quello ufficiale della Federconsumatori.

L'ipotesi più probabile è che l'appello sia uno dei tanti ricevuti quotidianamente dalla Procura e che il procuratore l'abbia preso per buono: non sarebbe certo la prima autorità a cascarci. Prima di lui, infatti, hanno abboccato Edouard Ballaman, all'epoca (2003) Questore della Camera italiana, l'Associazione Poliziotti Italiani, la Polizia Postale di Torino, l'Ufficio Prevenzione Generale Compartimento Polizia Postale di Roma e molti altri. Chi sarà il prossimo che finirà vittima della propria incapacità di usare Google per cercare informazioni prima di inoltrare qualunque sciocchezza?

19 commenti:

L'economa domestica ha detto...

Sono riuscita a bloccare l'appello due giorni fa in treno; per fortuna, poiché la persona che me ne parlava è impiegata presso un'istituzione pubblica molto importante e stava per diffonderlo.

CMT ha detto...

Però un comunicato accredidato da qualcuno che si chiama Balla-man più che guadagnarci in credibilità ci perde... ^_^

Andrea ha detto...

Oltretutto, nemmeno l'indirizzo email riportato sul foglio corrisponde con quello dell'associazione.
Quello vero è federconsumatori@federconsumatori.it mentre quello finto ha dominio libero.it. Non è importante come dettaglio ma lo aggiungo lostesso :)

Turz ha detto...

Che palle questi polli che inoltrano gli appelli (come disse Apelle figlio di Apollo).

È arrivato per la fantastiliardesima volta anche a me, con contorno di decine di indirizzi in chiaro.

yos ha detto...

Ma poi,i pesci, venero a galla?

Se, adesso capisco cosa hanno da ringraziare i delfini

Anonimo ha detto...

Sono tre giorni che rispondo (non solo al mittente, ma a tutti gli indirizzi che mi mettono in copia in chiaro) che è una vecchia bufala citando due vecchissimi articoli di Paolo.

So che non sono corretto a rispondere a tutti, ma spero così di riuscire a fermarne almeno qualcuno...

Turz ha detto...

So che non sono corretto a rispondere a tutti, ma spero così di riuscire a fermarne almeno qualcuno...

Io in genere rispondo prima al mittente, invitandolo a rispondere lui a tutti. Solo se il mittente risponde picche, allora scatta la risposta a tutti (in bicciccì per non alimentare ulteriormente lo spam).

Anonimo ha detto...

Se non ricordo male tempo fa t'inviai una mail con il numero di una segreteria automatica che mi lasciò una chiamata senza risposta con tanto di numero. Richiamando, questa chiedeva di comporre un classico numero succhia soldi per ascoltare il messaggio. Non ho richiamato il secondo numero per ascoltare il messaggio, ma la segreteria esisteva eccome. Facendo dei controlli avevo trovato un'altra testimonianza.
Però non ricordo il malefico numero di partenza.

Federico ha detto...

In realtà - ammesso e non concesso che l'immagine sia originale e non ritoccata - il semplice protocollo d'ingresso Procura della Repubblica e l'annotazione "si dirami ai magistrati e al dirigente" non pare dimostrare che il magistrato abbia "abboccato" alla truffa.
Potrebbe pur essere, per carità, ma l'avere inviato un esposto del genere - proprio se falso e attribuito falsamente ad una associazione - alla Procura integra di per sé parecchi reati (non sono un penalista ma vediamo... direi: calunnia, procurato allarme...) perseguibili d'ufficio. Quindi è normale aspettarsi un'inchiesta e un provvedimento conseguente (contro l'autore).
Interessante è, invece, come questi due elementi - che di per sé non dimostrano nulla ma, anzi, sembrano confermare che si tratti di una bufala e che come tale è stata presa - siano stati utilizzati ad arte per far apparire il contrario: che vi sia stata una presunta conferma dell'autorità.
Il tutto sfruttando, come sempre avviene, la credulità della gente e la scarsa conoscenza e comprensione del meccanismo di funzionamento degli uffici.
Anche questo blog, mi sa, finirà con un protocollo di entrata e un provvedimento in calce "si dirami".
Un caro saluto a tutti

Anonimo ha detto...

Non penso sia stato veramente inoltrato dal procuratore, e se ciò fosse mi inizierei a preoccupare. Documenti scritti in stampatello stile "PREOCCUPATI!" . E poi, non si dovrebbe procedere per via legale?

Comunque mi ricordo anche io che questa bufala è ormai vecchia.

Turz ha detto...

@Pessimo:
Però non ricordo il malefico numero di partenza.

Non importa quale sia il numero, altrimenti ricadiamo nel caso del Bufalovirus mittensis.

L'unica regola da seguire è che prima di chiamare un numero bisognerebbe chiedersi quanto costa chiamarlo.

Però rispondere è sempre gratis (tranne all'estero), per cui questo appello del 0141 è una bufala bella e buona.

Anonimo ha detto...

@Turz
Il mio caso forse non riguarda la bufala in questione, perchè il numero della chiamata senza risposta era un normalissimo cellulare al quale rispondeva una segreteria automatica il cui costo non superava quello previsto dalle normali tariffe. Poi si chiedeva di comporne un altro (tipo 899) per ascoltare il messaggio lasciato. Io non sono andato oltre ma forse qualcuno sì, quindi mi sembrava giusto lasciare l'informazione.

Questi numeri chiamano in automatico senza darti la possibilità di ripondere. Capita a volte, per lavoro o per altro, di richiamare.

Pensa se non rispondessi e magari è una tua amica gnocca che ha cambiato numero.... ;)

Anonimo ha detto...

Trovato il numero malefico (+393936020451)
Non ha niente a che vedere con quello dell'articolo
Altre testimonianze:
http://whocallsme.com/Phone-Number.aspx/3936020451

Turz ha detto...

@Pessimo:
OK, ma se anche fosse un altro numero, la sostanza non cambierebbe.
Bisogna abituarsi a diffondere non il numero in sé (che crea false sicurezze se poi il numero è un altro) quanto la cosa che ho detto prima:

L'unica regola da seguire è che prima di chiamare un numero bisognerebbe chiedersi quanto costa chiamarlo.

Alla quale puoi aggiungere i tipici prefissi dei numeri succhiasoldi (899, 892, 144 se esiste ancora, 166, 199, 0088, ma con l'indicazione che non è detto che non ne vengano inventati altri) o se vuoi una semplice whitelist di numeri "sicuri" (quelli che cominciano con uno zero ma non con due, che sono i fissi italiani, e quelli che cominciano con 3 (dopo l'eventuale +39).

Daki77 ha detto...

Questa è ovviamente una bufala e su questo non ci piove, un piccolo errore però in quanto è stato detto, anche da Paolo, c'è e bastava una semplice ricerca su google per una rapida verifica. Il famoso indirizzo mail federconsumatori@libero.it è effettivamente l'indirizzo di posta elettronica della Federconsumatori di Parma. Per verificare cercate semplicemente Federconsumatori emilia romagna e andate a vedere la sezione riguardante le sedi territoriali. Probabilmente il suffisso @federconsumatori.it è riservato alla sola sede nazionale di Roma. Ogni tanto anche i migliori prendono qualche granchio :-)

Anonimo ha detto...

@Turz

"L'unica regola da seguire è che prima di chiamare un numero bisognerebbe chiedersi quanto costa chiamarlo."

Su questo ti quoto in pieno.

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Daki, ho aggiornato l'indagine.

markoer ha detto...

Purtroppo, lo stesso identico appello sta riapparendo su Facebook.
Cambiano i mezzi, ma i cretini non scompaiono mai.

Mark ha detto...

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/11/15/ASPC4X7E-allarme_prosciuga_cellulare.shtml

Ancora!?