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Antibufala: allarme telecomandi auto clonati

Chiudete l'auto con le chiavi, così bloccherete i clonatori di telecomandi!


Questo articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di "marco.bis" e "dinoj". Grazie a Marina e Giovanni e Markogts per il supporto tecnico. L'articolo è stato riscritto e corretto dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando ormai da qualche tempo, ed è riemerso con rinnovato vigore, un appello via e-mail che esorta gli automobilisti a non usare il telecomando per chiudere la propria auto e a ricorrere invece alle chiavi, in modo da evitare furti da parte di malfattori che copiano i codici dei telecomandi.

L'appello può, in alcuni casi, avere un fondo di verità, ma nella sua attuale formulazione rischia di essere molto ingannevole.

Ecco una delle sue numerose varianti attualmente in circolazione:

Info ricevuta

Giratela anche voi

I giorni scorsi ho malauguratamente subito il furto della mia borsa di lavoro (con tanto di agenda e rubrica telefonica). Vi segnalo - per vs. utile conoscenza - le modalità con cui è avvenuto il furto: avevo lasciato l'auto nel parcheggio di un autogrill (Autostrada del Sole, nei pressi di Lodi) proprio davanti all'ingresso, recandomi al bar per un caffé. Dopo 5-10 minuti sono tornato alla macchina e, senza accorgermi di nulla, sono ripartito. Una volta arrivato in ufficio e aperto il portabagagli, ho riscontrato - con mio grande sconforto - di aver subìto il furto della borsa di lavoro e di altri oggetti (tra cui una reflex digitale e varia strumentazione di misura, tutto materiale piuttosto costoso).

Preciso che alla ripartenza dopo la sosta all'autogrill, l'auto era chiusa e non presentava alcun segno di effrazione. Come hanno fatto? In polizia, ove mi sono recato per sporgere denuncia, hanno confermato il mio atroce sospetto: esistono bande organizzate con tanto di sofisticati strumenti (scanner a radiofrequenza), in grado di "clonare" la frequenza dei nostri telecomandi di chiusura dell'auto! Per questi delinquenti, quindi, aprire le nostre auto diventa un gioco da ragazzi: uno con lo scanner si apposta nel parcheggio e, quando chiudiamo la macchina col telecomando, ne decodifica il segnale, quindi, con l'aiuto di un complice (che fa il palo, controllando i nostri movimenti), un attimo dopo che siamo entrati al bar apre la nostra auto con il telecomando "clone", prende tranquillamente quello che gli serve e, colmo della beffa, richiude la macchina con il telecomando. Il tutto in pochi secondi!

Di fronte a questo sistema, l'unico modo per salvarsi è: chiudere le portiere a mano con la chiave e NON USARE ASSOLUTAMENTE IL TELECOMANDO, specie quando si parcheggia in luoghi molto affollati e dunque a rischio (tipo autogrill, centri commerciali, ecc.).

L'unica cosa che mi chiedo, a questo punto, è: come mai se in Polizia conoscono già l'esistenza di questo tipo di furti, nessuno ha mai diramato una qualche avvertenza in tal senso tramite i media? Vediamo allora di aiutarci da soli, girando questo messaggio a tutti i nostri amici e conoscenti, affinché si possa scongiurare il propagarsi di questa piaga!


La storia ha i classici connotati della bufala: una fonte imprecisata e anonima, una datazione inesistente, un episodio emotivamente scioccante, una descrizione di una tecnologia ultrasofisticata e misteriosa, e una soluzione semplice a un problema drammatico e complesso. Snopes, il celeberrimo sito antibufala, trova lo stesso tipo di narrazione in molti altri paesi, come se i furti perpetrati con questa tecnica fossero diffusissimi. Tutto questo fa propendere per la natura bufalina dell'allarme, ma vediamo i fatti.

È praticamente impossibile sapere se l'evento descritto si è realmente verificato, visto che mancano fonti precise. La datazione è sempreverde (parla solo di "i giorni scorsi", per cui sarà recentissima anche fra due o cinque o vent'anni) e viene data soltanto un'indicazione vaga del luogo.


L'attacco dei cloni


Il rischio di clonazione è reale dal punto di vista schiettamente tecnico, come segnala per esempio questo articolo di Wired del 2007, ma abbastanza remoto dal punto di vista pratico. In sintesi, sulle auto recenti l'operazione è possibile, ma talmente complessa che un ladro che sia interessato al contenuto dell'auto e non all'auto stessa, come nell'appello, presumibilmente preferirà usare altre tecniche meno sofisticate, come per esempio sfondare un finestrino, scassinare fisicamente la serratura o adoperare il social engineering. In alternativa cercherà un'altra auto più vecchia e meno protetta.

I telecomandi moderni, infatti, inviano ogni volta un codice differente scelto fra un numero elevatissimo secondo una regola prestabilita, e il singolo telecomando e l'auto corrispondente sono sincronizzati in fabbrica (non basta, insomma, "clonare la frequenza", come dice erroneamente l'appello).

Di conseguenza, salvo che l'auto sia vecchia (ricordo la mia Renault 5 GTX che s'apriva usando semplicemente un telecomando per TV con autoapprendimento dei codici), al ladro non basta registrare il segnale emesso dal telecomando quando la vittima chiude la vettura e ritrasmetterlo, come descrive l'appello: gli serve prevedere quale sarà il codice successivo, fra miliardi di codici possibili, e per farlo deve conoscere la regola e riuscire a sincronizzarsi.

Va detto che anche in questi sistemi moderni il codice successivo che viene accettato dall'auto non è unico, ma uno di una rosa: è per questo che se premete il telecomando quando siete fuori portata dell'auto, non si perde la sincronizzazione. Inoltre l'auto deve poter accettare anche i codici del secondo telecomando in dotazione alla vettura, che magari è rimasto inutilizzato per mesi. Tutto questo obbliga il costruttore ad allargare ulteriormente la rosa dei codici accettati, aumentando leggermente la probabilità di trovarne uno valido per forza bruta.

Infine, la regola generale può venire scoperta (è quello che descrive Wired) e nella sua implementazione ci possono essere errori o addirittura codici o metodi passepartout intenzionali (come potete leggere nei commenti). E chiudere l'auto usando le chiavi di norma non disabilita il ricevitore del telecomando a bordo.

Tutto questo implica che anche senza intercettare il segnale del telecomando originale è teoricamente possibile tentare di aprire l'auto generando segnali e codici mirati oppure usando altre tecniche ad alta tecnologia. Ma di solito non ne vale la pena ed occorrono conoscenze specialistiche molto avanzate, raramente disponibili fra i ladruncoli. Chi è capace di fare queste cose non si abbassa a rubare soltanto il contenuto di un'auto.

La soluzione proposta dall'appello, quindi, rischia di creare una falsa sensazione di sicurezza: anche usando il telecomando, il rischio di clonazione è marginale rispetto ad altre modalità di furto e chi pensa di mettersi al sicuro chiudendo invece con la chiave ma lasciando in bella mostra nell'abitacolo oggetti rubabili commette un errore molto grave. Usare la chiave rischia di essere un rito puramente scaramantico, senza reale efficacia pratica.


Portiere e bagagliaio


Invece di temere la clonazione e pensare di evitarla chiudendo l'abitacolo con la chiave, è opportuno usare comportamenti generali più sicuri, validi anche per altre tecniche di furto: per esempio, riporre gli oggetti rubabili nel bagagliaio anziché lasciarli nell'abitacolo, sempre che non li si possa portare con sé (cosa che di norma è la soluzione più sicura).

L'appello parla infatti di "portiere", ma non considera che certi modelli di auto hanno serrature differenziate per le portiere e per il bagagliaio. Alcune serrature del bagagliaio hanno, per esempio, una posizione di scatto in più, nella quale il telecomando non funziona: apre le portiere, ma non il vano bagagli. In questo caso, chiudere l'auto con il telecomando o con la chiave non fa alcuna differenza: se gli oggetti sono nel bagagliaio e la serratura viene messa nella posizione di scatto supplementare, il livello di protezione è uguale. È vero che in molte auto il bagagliaio è accessibile dall'abitacolo reclinando i sedili, ma se non ci sono in vista oggetti appetibili, è probabile che il ladro passi oltre, in cerca di bersagli più certi.

In altre parole, l'appello è perlomeno mal formulato e propone una soluzione semplicistica e sbagliata a un problema in realtà un po' più complesso. Come sempre, la sicurezza è il risultato di una serie di comportamenti concatenati e le soluzioni semplici si rivelano sbagliate o illusorie.


2009/04/16


L'appello è stato pubblicato fra le lettere di Italians di Beppe Severgnini qui.
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Commenti
Commenti (85)
Ciao Paolo,
per quanto convinto anch'io che l'avviso sia una mezza bufala, penso che il motivo per cui dicano di chiudere l'auto con le chiavi anzichè col telecomando sia perchè non usando il tuo radiocomando lo "scanner" non può rilevare la frequenza del tuo specifico radiocomando.
In realtà penso comunque sarebbe più facile per i ladri fare un'apparecchiatura che prova a testare tutte le frequenze...
Tommaso mi ha preceduto: anche per me il motivo per cui non si dovrebbe usare il telecomando è per evitare che lo scanner intercetti la frequenza del telecomando. Devo dire che secondo me questo appello non è molto bufala
Ciao,
concordo con Tommaso sulla motivazione del "non usare il telecomando".
Comunque utilizzare uno strumento che testa tutte le frequenze non basta, dovrebbe testare anche i codici. E il che richiede tempistiche enormi, tipo attaco brute force. O sbaglio?
D'accordo con Tommaso e Matteo: sul motivo per cui non si dovrebbe usare il telecomando. Non al fine di poter riaprire la macchina solo con la chiave, ma per evitare che durante la chiusura sia intercettata la frequenza.
I miei dubbi sono di altro tipo. Mi sembra strano che sia così semplice intercettare una frequenza e, soprattutto, mi chiedo: i telecomandi non inviano un qualche segnale digitale criptato? In tal caso sarebbe davvero impossibile intercettarlo.
Comunque secondo me mettere gli ogetti nel portabagaglio durante una sosta in autogrill non è così stupido.
Infatti di solito esso viene aperto DOPO aver controllato l'abitacolo e il tempo di una semplice "pausa caffé" potrebbe non essere per loro sufficiente.
Credo che un giochino simile fosse usato (anche) dalle forze dell'ordine per piazzare cimici, ma e' leggermente diverso, in quanto telecomando e serratura hanno un sistema basato (ovviamente) su una rotazione di codici piuttosto sofisticato, percui uno stesso codice non riapre la macchina una seconda volta.

Il trucco era questo:

- appostamento in un posteggio in attesa che il proprietario arrivi ad aprire la sua auto. Con un'antenna direzionale si disturba la zona immediatamente nelle vicinanze del veicolo, e si ascolta con uno scanner, sempre con antenna direzionale, seguendo il proprietario.

- quando l'omino cerca di aprire la macchina con il telecomando, si registra il primo codice (l'auto non si apre, per il disturbo di cui sopra).

- non appena il primo codice e' completo, si spegne il disturbo, e si aspetta che l'omino, pensando di non aver pigiato bene il tasto, rischiacci.

- il primo codice precedentemente catturato viene riemesso direzionalmente verso la macchina, che si apre regolarmente, e nel frattempo si registra il secondo, emesso dal telecomando.

- l'omino, che non si e' accorto di nulla, sale e se ne va, lasciando nelle mani delle forze dell'ordine, o chi per esse, un bellissimo codice valido di apertura, da usarsi alla prossima sosta.
si volevo dire la stessa cosa di Tommaso. Quando mia madre mi disse di aver letto quella mail le dicevo che secondo me era una leggenda metropolitana e che a breve Paolo (come è successo) ne avrebbe parlato. Tuttavia resta l'effettiva realtà della cosa, come ipotesi.
Quoto anche io Tommaso: se non c'è emissione radio, lo scanner non può intervenire e quindi i ladri restano senza clone. Per contro, molti modelli di auto mi pare che attivino anche un antifurto usando il radiocomando e non so se lo stesso avviene usando la chiave. In ogni caso la vera bufala secondo me è nel fatto che sono necessari più di pochi minuti per passare dall'acquisizione di un segnale tramite scanner a un dspositivo clone funzionante (segnali porbabilmente criptati, necessitare di impostare al caso particolare un dispositivo universale, ecc.). I vecchi metodi di forzatura sarebbero forse più efficaci se il tempo a disposizione fossero pochi minuti. A me hanno aperto la macchina, preso quello che volevano, richiuso A CHIAVE la macchina senza trasponder (perché l'auto era vecchia), senza neanche un graffio. Non me ne sarei neanche accorto, se non fosse per il fatto che mi era sparito il cellulare.Per quello che riguarda la differenziazione fra chiavi del bagagliaio e chiavi delle portiere, ditemi il nome di un auto che non ha l'apertura del bagliaio dall'interno dell'abitacolo. Ora, anche se non è possibile aprire direttamente il bagliaio, basta entrare e aprire da dentro, no? Potrebbe invece essere una buona idea chiudere le portiere dall'interno, aprire il bagagliaio dall'interno, uscire dal bagagliaio e poi richiudere. In molti modelli il bagagliaio si chiude automaticamente. Comodo no??? :D Comunque, mi pare di ricordare che qualche tempo fa, di furti del genere ne avevano parlato anche i telegiornali, quindi è senz'altro una bufala
Quasi tutte le auto "moderne" utilizzano un sistema dei telecomandi a rollin-code.

Il rolling code è un sistema che cambia il codice secondo un'algoritmo conosciuto da trasmettitore e ricevitore ad ogni trasmissione, è quindi oggi difficile applicare questo sistema per aprire l'auto in modo fraudolento
scusate la domanda che apparirà sicuramente ingenua a chi ne sa più di me, ma mi chiedevo: è tecnicamente possibile "catturare" e riutilizzare in brevissimo tempo la frequenza di un telecomando in un luogo aperto e affollato (e magari anche disturbato da altre frequenze) come il parcheggio di un autogrill?
mi sfugge una cosa, dall' articolo di Paolo.

Dice che se è possibile chiudere la macchina con le chiavi ed aprirla con il telecomando, il sistema di clonazione funziona ugualmente.

Immaginiamo che esista uno strumento che può intercettare e replicare la comunicazione del telecomando alla perfezione, come potrebbe fare ad esempio un registratore di suoni.

Se chiudessi la porta con le chiavi, questo armanaq non avrebbe niente da interrogare.

La mia personale "regola generale sulla sicurezza", comunque, è:

"Qualunque comunicazione che abbia senso compiuto va considerata agevolmente leggibile da un eventuale malintenzionato."

Quindi con o senza appello, non userei un radiocomando per aprire o chiudere una automobile se non fossi "disposto" a perderne tutto il contenuto.
mentre scrivevo il mio commento, supermas scriveva il suo praticamente ha già risposto alla mia domanda. grazie!
Quello che mi domando è: se io fossi un ladro, davvero investirei tempo e soldini in un meccanismo così complesso quando con un cacciavite e un po' di violenza potrei raggiungere lo stesso obiettivo?

Sì, ok, forzando una serratura probabilmente attirerei di più l'attenzione degli astanti, ma è anche vero che andandomene in giro con un'antenna direzionale e qualche altra apparecchiatura non passerei di certo inosservato...
Tommaso, Matteo,

senz'altro non usare il telecomando riduce il rischio di intercettazioni (salvo che il telecomando sia di tipo interrogabile, come sembra di capire dall'articolo di Wired che ho citato).

Terrei anche presente il fatto che alcuni telecomandi sono/erano di una facilità sconcertante da clonare. Il telecomando della Renault 5 GT (fine anni 80) era a infrarossi e si copiava con un comune telecomando per TV capace di imparare i codici. L'ho visto di persona sulla mia auto.

Da allora si sono fatti più furbi, ma gli errori di implementazione sono sempre in agguato, e un bruteforcing non è così impensabile come potrebbe parere. Magari non basta la pausa caffé, ma ci si riesce.

E nel caso peggiore, si sfonda un vetro e si scappa, oppure si usa il social engineering.

Quello che vorrei evitare è che chi legge quest'appello pensi che basti chiudere le portiere usando la chiave per essere assolutamente al sicuro e quindi lasci in bella vista gli oggetti nell'abitacolo invece di portarli via con sé o chiuderli nel bagagliaio usando la chiave e ponendo la serratura nella posizione di blocco.
@supermas: opel corsa del 2000, non ha all'interno dell'abitacolo leve per aprire il bagagliaio. in compenso, le serrature hanno quattro stati: apertura sportello conducente, apertura tutte serrature, chiusura tutte serrature, chiusura con "securblock" (se non sbaglio il nome, dovrebbe essere la chiusura con tanto di "pistoncini", che credo impedisca di aprire senza telecomando, ma non vorrei cannare). da uno stato chiusura con una pressione del tasto "apri" si passa ad apertura conducente e da apertura conducente con una pressione si passa all'apertura tutte le serrature.

quoto comunque tommaso: nella tecnica descritta, il furto senza scasso avverrebbe perchè viene intercettato il segnale. senza emissione del segnale, non dovrebbe esserci questa "clonazione". che sia possibile intercettare e clonare, non lo so, ma in fatto di "coerenza" con le premesse, la soluzione è corretta.
detto questo, se non ricordo male ci sono (o c'erano una volta) modelli che avevano serrature che permettevano, se chiuse in un determinato modo con la chiave (tipo girando in senso contrario oltre la posizione di apertura) inibiscono l'uso del telecomando. in quei casi, è sempre conveniente chiudere "a mano" quando si perde di vista il veicolo.
un paio di link utili: la versione di snopes sull'argomento e come funzionano questi dispositivi
scusa paolo, hai risposto mentre postavo il precedente. in ogni caso, credo sia da capire se la "clonazione" sia possibile e, quindi, se il consiglio può aiutare a RIDURRE il rischio. poi, a stà a me valutare se posso accettare o meno il rischio, a seconda che io abbia in bagagliaio la biancheria sporca o il portatile.
Ciao Paolo, nella mia azienda si era diffusa una voce simile e riguarda le batterie dei portatili. Precisamente un mio collega aveva ricevuto una e-mail, diffusa a tutti, in cui si diceva di non lasciare i portatili chiusi in macchina (anche se non in vista) in quanto esistono malintenzionati muniti di rilevatori di carica delle batterie e quindi consigliava di portarsi dietro il portatile o quantomeno la batteria. Io ho sempre pensato ad una bufala. Ne hai mai sentito parlare? Purtroppo la mail l'ho cancellata ma era molto simile al caso da te esposto.
Paolo, però dovresti aggiornare l'articolo secondo quanto detto da Tommaso e Matteo. Sai che ti seguo sempre e ti ammiro molto, ma la frase Provate a chiudere la vostra auto usando la chiave, e poi provate ad aprirla usando il telecomando. Se l'auto si apre lo stesso, il consiglio è inutile e l'appello è una bufala. non ha davvero alcun senso: l'appello, vero o bufalino che sia, non dice quello.
mi aggrego a coloro che dicono che il senso di chiudere con la chiave è di non esporsi al rischio di scansione nel momento della chiusura, e non certo perchè chiudendola con la chiave poi non si apre con il telecomando! :D
Inoltre Paolo, non è detto che siccome la mail è poco dettagliata allora è un racconto falso, può benissimo essere che a chi vuole dare il consiglio non interessi dire quando, come, a che ora, nome, cognome e codice fiscale (non sta facendo una denuncia, quella l'ha già fatta alla polizia!).
Ottimo link, ciccio brutto. Usano un sistema a rolling o hopping codes, percui non basta catturare una sequenza per aprire la macchina: quella sequenza tornera' valida tra qualche milione di anni :-)

Per operare bisogna catturare un codice e spostare tutto "avanti di un giro", in modo da avere in mano il "prossimo".

E questo, secondo me, un ladro non lo fa, e' troppo complicato, soprattutto considerando che le serrature automobilistiche che resistono piu' di 5 secondi ad un cacciavite ben manovrato sono davvero pochine :-(
Scusate, ma davvero non capisco il senso di tutta questa operazione per aprire una macchina. A parte che per aprire certi modelli basta un semplice cacciavite a stella della misura giusta e circa 2 secondi(mi è capitato con la mia macchina, non pensate male!), ma mi chiedo il motivo per cui fare tutto sto casino, basta un martelletto di quelli che si trovano sulle corriere e sui treni e rompi tutti i vetri che vuoi. Qualcuno pensa che si dia nell'occhio rompendo un vetro? Perchè andare in giro con antenne e apparecchiature elettroniche in un centro affollato è discreto? Certo che dal punto di vista teorico è possibile, una volta intercettata la frequenza bisogna registrare il codice e avere l'algoritmo per generare il nuovo codice, nella migliore delle ipotesi è diverso da casa costruttrice a casa costruttrice. Un ladro dovrebbe, scegliere un'auto della casa possibile da clonare, posizionarsi a distanza di "ascolto" del codice (normalmente i telecomandi funzionano a distanze di pochi metri), tirare fuori l'antenna, essere nella direzione giusta per captare il segnale (se di spalle alla persona difficilmente il segnale arriverà decifrabile) e il tutto senza farsi notare da nessuno...
Ciao Paolo,

ti seguo da un bel po' ma è la prima volta che lascio un commento, anche perchè è la prima volta che ho rilevato un errore di interpretazione della bufala :)

In sostanza son d'accordo con Tommaso, Matteo e compagnia cantante: il telecomando non lo si deve usare per il rischio di venire "scannerizzati", non perchè chiudendo a chiave lo si esclude dal sistema.

L'appello mi sa comunque di bufala perchè (lo dice uno che fa il dottorato di ricerca all'università) già è difficile riuscire a prendere misure sensate in un laboratorio controllato, figurati all'aria aperta... Ci vorrebbe un'attrezzatura molto più costosa di una reflex digitale e qualche altro strumento...

Ti rinnovo i miei complimenti e spero che correggerai l'articolo al più presto!!

Saluti!
Perchè andare in giro con antenne e apparecchiature elettroniche in un centro affollato è discreto?

Suggerisco anche di indossare un pratico impermeabile nero e un fedora dello stesso colore!
Beh.. sì ho 18 anni ma le macchine mi sono sempre interessate e penso di poter dire la mia, anche se è basata su una conoscenza puramente empirica e deduttiva..

Allora.. secondo me l'appello si basa su un sistema di chiusura centralizzata abbastanza superato: una volta, quando ero piccolo (parliamo della metà anni '90) le macchine non incorporavano l'antifurto, bensì era applicato in secondo tempo e collegato alla centralina, ma le serrature con la chiusura centralizzata erano meccaniche! L'allarme, quando inserito (quindi da telecomando) inviava il segnale a ogni serratura, che veniva chiusa meccanicamente (ma ogni serratura era indipendente!); tuttavia, se si chiudeva la macchina con la chiave, ma dalla serratura del posto guida, un rilevatore attivava la chiusura centralizzata, e chiudeva anche il resto. A questo punto se io usavo il telecomando, l'allarme non poteva agire sulla chiusura perchè era già chiusa! (le macchine più popolane si lasciavano smanettare dall'allarme facendo sì che l'allarme si inserisse ma, quando veniva premuto di nuovo il telecomando questo poteva riaprire tutto).
Nelle macchine moderne la chiusura centralizzata è universale (da ogni serratura posso chiuderle tutte..) e il telecomando aziona ogni serratura passando dalla centralina, che a seconda del segnale chiude, apre o apre il bagagliaio..

L'appello secondo me è del tutto fasullo se si considerano le macchine dal 2000 in poi, poichè da quell'anno quasi tutte implementavano la chiusura elettronica.

Pietro
Paolo, ti avevo mandato una mail al riguardo ma evidentemente ti è sfuggita. Ne avevo parlato qui sul mio blog.
@antonio:
il senso di aprire una macchina senza che il proprietario se ne accorga è che si passa anzitutto inosservati, inoltre la vittima se ne accorge solitamente in altro luogo e in altro momento. e la tempestività spesso è fondamentale.
Quello che non capisco è perché pensate che sia così difficile rilevare il segnale del telecomando.
La macchina lo fa tranquillamente, e se le batterie sono buone pure ad una certa distanza (la mia auto ha anche la funzione di fare lampeggiare le luci per trovare la macchina quando ci si è dimenticati dove la si è lasciata esattamente).
Non vedo perché gli ipotetici ladri non potrebbero disporre di un ricevitore dello stesso tipo.
Chiaro poi il discorso dei codici a rotazione, che ne renderebbero inutile l'utilizzo.

Luca
A parte il fatto che, come molti ti hanno fatto presente, se non usi il telecomando per chiudere lo "scanner" dei criminali non potrebbe rilevare ne clonare alcuna frequenza quindi in linea teorica non è un consiglio scemo.

In linea pratica, a quanto ne so io, i telecomandi delle auto usano codici variabili (come la chiavetta che danno quelli di intesa sanpaolo), ad ogni uso viene usato un codice diverso e quindi anche se mi copi il codice che ho usato prima non puoi riutilizzarlo rendendo quindi vana questa tecnica. Questo è quanto sapevo io e che a logica mi sembra sensato.
Ho parlato di questa cosa sul mio Blog nei giorni scorsi (http://paoblog.wordpress.com/2009/03/24/telecomando-clonato-o-bufala/) e vi segnalo il commento che mi ha lasciato il giornalista Maurizio Caprino, che opera per l'appunto nel campo automobilistico: a me risulta per certo (diretta conoscenza con i poliziotti che hanno fatto l’operazione e visione dell’apparecchio) che esiste solo una tecnica di jamming tra telecomando e vettura: in pratica, io schiaccio il tasto sul telecomando, ma l’apparecchio jammer non fa arrivare le onde alla centralina dell’antifurto e quindi le porte restano aperte. Insomma, niente clonazione, ma solo una interdizione, da cui è facile difendersi: basta non perdere l’abitudine di verificare se l’auto è chiusa, prima di allontanarsene.
Resta sempre una bufala... Come se i progettisti di questi telecomandi non ci abbiano già pensato...

La prima domanda che uno si pone quando vede i telecomandini delle auto è: ma con il telecomando della mia macchina uguale alla tua posso aprirtela? La seconda è: ma qualcuno non potrebbe intercettare il segale del mio telecomandino?

Comunque non usate le serraure: i ladri ci mettono dei microscanner che scansionano la vostra chiave e ne creano una copia identica all'istante.
La maggior parte degli antifurto installati in pre e post vendita sono delle stesse 10/15 case quasi tutte italiane, ed utilizzano gli stessi tipi di ricevitori (un tempo ibridi) su un range di frequenze abbastanza circoscritto in base al paese di omologazione. La codifica può essere di tipo pseudo random oppure (ancora oggi!) a codice fisso.
Ho partecipato alla realizzazione di uno scanner per il test di un sistema di sicurezza per auto. In estrema sintesi, si basava su una serie di ricevitori commerciali di varie marche e frequenze, che mandavano il treno d'onda, triggerato e ripulito, ad una sorta di digital recorder commerciale. Rimandando indietro il treno d'onda, qualche volta, le auto si aprivano. Specie se la codifica era basata sul diffusissimo AZ280.
Erano comunque gli anni '90.
scusate ho un appello per tutti i ladri:

PER FAVORE IMPARATE L'ELETTROTECNICA COSI' FINITE DI SFONDARE VETRI E PORTIERE PER ARRAFFARE QUALCOSA IN MACCHINA CAUSANDOMI SVARIATI EURO DI DANNI PORC@!#%£/

ho finito, grazie
@Tripponzio,
è più complicato di quanto possa sembrare, è vero che ogni macchina ha il suo ricevitore integrato, ma qua si parla di un sistema in grado complesso in grado di captare la frequenza giusta, registrare il codice, utilizzare un algoritmo e ri-emettere il segnale e non solo per un modello di auto. Senza contare che a volte capita che l'auto non si apra (o chiuda) al primo colpo, per cui automaticamente pigiamo nuovamente il tasto del telecomando. I ladri non possono certo chiedere al legittimo proprietario di aprire e richiudere l'auto...
Va detto, però, che le modalità di interazione fra serratura e telecomando cambiano a seconda della marca e del modello di auto, per cui vi chiedo di svolgere lo stesso test sulla vostra auto e di segnalare nei commenti marca, modello, annata e risultato.

La mia (Renault) funziona unicamente con il telecomando (ha una chiave da usare solo per emergenza) e oltretutto basta avvicinarsi all'auto per sbloccare la serratura senza dover premere nessun tasto.

L'appello è una semi bufala, "semi" perchè anni addietro effettivamente bastava un semplice telecomando universale da tv per impadronirsi del codice del telecomando, ma ora i codici sono cifrati con chiavi ad algoritmi variabili.

Ma per aprire un auto vi sono molti sistemi meno tenologici ma più efficaci.

A metà anni '80 una vettura di lusso Tedesca aveva un sensore d'impatto, che serve per sbloccare le porte in caso d'incidente, posto in un luogo poco felice e bastava dare una pedata in quel punto per sbloccare le serrature. :)
@BigRedCat,
grazie per le informazioni.

Tutto ciò mi ricorda quando constatai amaramente che per "spegnere" l'intera rete elettrica italiana sarebbe stato sufficiente inserirsi nella normalissima rete elettrica, inviare segnali ad alta frequenza per comandare a distanza il distacco di alcune linee di alta tensione essenziali per il paese. Ovviamente bisognava prima procurarsi il software per inviare i segnali.
Ci rimasi male quando un responsabile di Terna mi disse che era una fatica inutile, sarebbe bastato piazzare un po' di esplosivo su un paio di tralicci(rintracciabili piuttosto facilmente) e si avrebbe ottenuto un risultato migliore.
Questo per dire che non necessariamente la soluzione più complicata è la migliore...
Non so come facciano, ma sicuramente il sistema funziona. Agli inizi di gennaio al nostro responsabile marketing in viaggio per una riunione tenuta in provincia di Milano è capitato all'autogrill di Piacenza. E' uscita dall'auto, ha chiuso con il telecomando la macchina e quando è tornata ha trovato la macchina chiusa, ma dentro il bagagliao avevano rubato computer, satellitare e documenti.
Quindi non so se si tratti di un jammer o di uno scanner, però funziona.
Posso chiedere che auto aveva il tuo responsabile marketing? E soprattutto se era così sicuro di aver chiuso l'auto?
@trami.
è successo anche a me al parcheggio coperto di Malpensa.

Sparito navigatore e grande frugata generale.

Ma non mi sono stupito più di tanto. Una telefonata ai vecchi colleghi per chiedere di che tipo è la codifica (di primo impianto) della mia auto e il mistero si è risolto. In questo caso specifico (codifica fissa o quasi) non è nemmeno impossibile utilizzare un trs con il codice in incremento automatico in un grande parcheggio e poi, con qualche complice e tanta pazienza tenere d'occhio quali auto segnalano l'apertura e ripulirle. Ovviamente per il furto c'è di mezzo l'immobilizer collegato alla centralina e quindi è tutta un'altra storia.
Con le nuove chiavi il metodo di Marco rimane quindi l'unico fattibile.
Grazie a Ciccio Brutto per i Link.
Ed è tutt'altro che improponibile se considerate che si potrebbe anche far da dentro un'altra macchina posteggiata non troppo lontano.
Le antenne direzionale servono appunto a ricevere un buon segnale anche a distanze superiori a quelle solitamente consentite.

Certo, il gioco deve valere la candela, ma ha degli indubbi vantaggi sulla forzatura o rottura.
Salve, ecco una mia opinione "tecnica".

Trovare il codice di sblocco di un'autovettura moderna e' senza dubbio piu' difficile di un semplice "ascolta e ripeti", ma non e' cosi' complicato come si crede.

Il punto debole e' proprio l'algoritmo "pseudocasuale" utilizzato dal telecomando e dal ricevitore per la comunicazione.

Partiamo dal presupposto che un sistema molto sicuro dovrebbe avere un algoritmo diverso per ogni singola vettura. Non e' cosi', naturalmente, altrimenti ci sarebbero piu' programmatori di centraline che operai nelle linee di montaggio.

L'algoritmo che genera il codice successivo, oltre ad essere "pseudocasuale", ovvero *prevedibile* ( con una certa difficolta', certo, ma pur sempre prevedibile ), e' senza dubbio identico per intere serie di sistemi di controllo remoto, che vengono usate anche su marche diverse di autovetture.

Ora, sia chiaro che quello che sto dicendo non e' "facile". E' una cosa molto complicata da fare e sicuramente un ladro pensera' bene di impiegare i pochi secondi a sua disposizione con qualche colpo di cacciavite, pero' resta pur sempre un metodo non impossibile.

Se un ladro riesce a carpire o decifrare l'algoritmo di una serie di centraline, allora puo' semplicemente captare il codice di blocco/sblocco e riuscire a ricavarne tutti i prossimi, effettivamente *annullando* il meccanismo di protezione. Questo varra' per tutta l'intera *serie* di centraline. Non siamo in un mondo perfetto. Potrebbe anche esserci un "accordo" tra uno che lavora nel settore e che passa uno o due algoritmi sottobanco. Sono cose che succedono, non sottovalutiamolo.

Questo meccanismo, vorrei ricordare, e' stato creato in primis per evitare che un telecomando apra un'altra autovettura parcheggiata li' vicino e non per evitare che una persona dotata di apparecchiature avanzate possa sfondare la protezione( non si tratta neanche di apparecchiature molto appariscenti. L'antenna e' piccola e puo' essere occultata e basterebbe un semplice palmare o un netbook per portare avanti l'operazione. Si puo' quindi semplicemente stare appoggiati alla macchina accanto per fregare il codice ).

I "cracker" che bucano i protocolli di cifratura in informatica sono abituati a livelli di difficolta' ben piu' alti.

Un paio di annetti fa rubarono ripetutamente la BMW X5 di David Beckham usando proprio un sistema simile, se non erro. Purtroppo non riesco piu' a recuperare l'articolo originale, qualcuno sa dove trovarne una copia?

Dubito, comunque, che al giorno d'oggi qualcuno utilizzi un metodo simile "in serie", ma in futuro probabilmente dovremo preoccuparcene, visto che si va sempre piu' per il "tutto wireless"...
Ma scusate... se io non uso il telecomando, non si attiva l'antifurto! quindi, se non si attiva l'antifurto, se mi sfondano il finestrino non suona l'allarme.

Quindi, io uso il telecomando ed attivo l'antifurto (che non ho :D)
Ciao Paolo,
solo un appunto in velocita': nella maggior parte dei casi inserire oggetti nel bagagliaio e' utile solo al fine di non farli vedere e dunque non attrarre ulteriormente i ladri.

Una volta ottenuto (in qualsiasi modo) l'accesso all'abitacolo e' automatico l'accesso anche al vano portabagagli. La maggior parte delle auto hanno infatti i sedili ribaltabili...

Forse si potrebbe specificare con una parola in piu' che quanto giustamente dicevi vale solo per le auto con vano portabagagli completamente separato dall'abitacolo..
Ciao a tutti,
sono d'accordo con Tommaso sul fatto che il suggerimento di chiudere con la chiave sia per evitare che possa essere intercettata la frequenza del segnale.
Una cosa mi lascia perplesso, poniamo anche il caso che riescano a intercettare la comunicazione e a decifrare l'algoritmo, ma se io chiudo la macchina il segnale che possono clonare è quello appunto di chiusura.
Il comnado di apertura è evidentemente diverso.
Nico:

Chi ha l'ingegno per fare qualcosa del genere probabilmente studiera' a fondo anche il sistema di apertura/chiusura. Non credo sia complicato trovare l'istruzione di apertura, essendo probabilmente due segnali "standard", cifrati con la chiave di cui sopra. C'e' sempre la possibilita' di impossessarsi di un "manuale tecnico" di queste centraline e quindi non sarebbe neanche eccessivamente gravoso il compito di decifrare il tutto.

Secondo me vale il consiglio di non attirare troppo l'attenzione. Un ladro tra una macchina vuota ed una macchina con un portatile in bella vista avrebbe piu' tentazione di scegliere la seconda.
Come hai fatto a realizzare la foto senza farti staccare la mano? Hai narcotizzato Pallina? :-)
Ribadisco, un ladro di oggetti lasciati incustoditi in auto ha la convenienza a diventare hacker professionista? A mio avviso sarebbe più remunerativo utilizzare le proprie capacità per violare altri sistemi (antifurto in case o aziende, bancomat, ecc...). Le serrature delle macchine non sono indistruttibili...
ti ho sentito per caso per radio che ne parlavi.. pensa che ti ho riconosciuto dalla voce.. e' grave?? :)
Grazie Marco,

ho aggiunto la precisazione.
pensa che ti ho riconosciuto dalla voce.. e' grave?? :)

Abbastanza :-)
Rodri,

Come hai fatto a realizzare la foto senza farti staccare la mano? Hai narcotizzato Pallina? :-)

Ho usato l'ologramma ipnotico proiettato dai miei impianti bioplasmatici.
Secondo me è una semi-bufala....
Il malcapitato si è sentito raccontare davvero quella storia dal poliziotto, ma per un semplice motivo: se il poliziotto gli avesse detto che probabilmente la borsa con gli atrezzi di lavoro l'aveva dimenticata di fianco al bancone del bar, il tizio avrebbe cominciato a sbraitare che a lui queste cose non possono capitare mai e come si permetteva anche solo di pensare che uno come lui avesse avuto una dimenticanza simile.
Raccontadogli invece che la Spectre aveva puntato un satellite segretissimo proprio su di lui per rubargli l'agenda e la penna laser ci ha creduto senza batte ciglio e senza fare storie.... non ci credete? Fatevi un giro nel parcheggio di un centro commerciale una domenica mattina dopo un sabato di shopping pre-natalizio... Toverete almeno una decina di auto "rubate"
Il motivo reale per non usare il telecomando è: se chiudete l'automobile con la chiave la porta è accessibile. Mai successo di uscire dalla portiera del passeggero perché avete posteggiato accostati al muro? Mai dimenticato le luci accese e chiuso con il telecomando (sulle macchine nuove la serratura esiste solo lato guidatore)? Mai provato a riaprire l'automobile parcheggiata come sopra e scoprire che con la batteria scarica siete "fregati". A me si :-( e posso garantirvi che le peripezie non sono poche (il meccanico costa, meglio evitare di chiamarlo). Altro che furto del codice ecc... questo è un buon motivo per evitare l'uso del telecomando.
Io ho il telecomando a infrarossi! :D
Paolo, questa volta non sono d'accordo :)

Magari sarà anche una bufala ma le motivazioni sono più che valide.

La soluzione commerciale che sta alla base di molte marche di telecomandi di autovetture, Keeloq(r) è _pesantemente_ fallata.

Informazioni semplici qua: http://rump2007.cr.yp.to/14-preneel.pdf
oppure più nel dettaglio sui vari documenti proposti da G: http://www.google.com/search?q=keeloq%20broken%20filetype%3Apdf&hl=en

Questo infine è uno dei paper migliori e più attuali (2008): http://tinyurl.com/d3l5vl
La conclusione è semplicemente (e incredibilmente, per un algoritmo che dovrebbe essere sicuro) questa:
" Just two intercepted hopping code
messages suffice to open a car or a garage door protected by a system that claims to be highly secure"
e ancora "This contribution shows, that widespread commercial applications, claiming to be secure, can be practically
broken with modest cost and efforts."

Giusto una precisazione: le frequenze sono conosciute e lo scanner non aiuta conoscerle. Chiudere senza telecomando può essere utile solo per far vedere che l'auto non ne è dotata oppure per far sembrare guasto il sistema.
In risposta soprattutto ai primi commenti che ho visto, secondo me se una banda di ladri è talmente evoluta da conoscere logiche, avere strumenti (che passino abbastanza inosservarti per altro) e rubare il contenuto significa che nello strumento in possesso potrebbero già avere una lista (seppur empirica) di frequenze ai quali lavorano di solito le auto (di una marca o complessive) e anche uno pseudo keygen in grado di fare un attacco brute force su codici pseudo casuali, quindi chiudere o no con chiave o telecomando a questo punto non fa differenza.
Forse a questo punto è molto più facile stare attenti a schiacciare il pulsante una volta sola e fare attenzione che la macchina abbia ricevuto il segnale, proprio per evitare il caso citato da un paio di commenti dove ci sia un disturbo che intercetti il segnale.
Inoltre in base alle 3 auto che ho potuto osservare i comportamenti sono molto differenti, pertanto gli ipotetici ladri dovrebbero essere mooolto preparati su mooolti modelli di auto e annate per poter attuare questa tecnica con un minimo di vantaggio e guadagno.
Penso che non varrebbe la pena aspettare due ore in autogrill con la possibilità che qualcuno chiami la polizia (in quanto sospetti di 3/4 individui fermi a guardare il parcheggio da ore), per aspettare che arrivi una specifica macchina del 2006 (esempio) di cui si conosce molto bene come funziona il comando radio che poi magari non ha nessun oggetto da rubare.
Quindi secondo me l'accortezza è semplicemente portare un po' più di attenzione quando si chiude l'auto col telecomando ed evitare di chiuderla senza neppure guardare se prende o no il segnale, quello è pericoloso, perchè anche le auto che si chiudono dopo i 30 secondi possono dare al malintenzionato l'opportunità di aprire una portiera senza essere notato e di far tutto con mooolta calma senza nessun apparato sofisticato.
Ora che ci penso...
Io vorrei rimuovere l' antifurto automatico dalla mia rover 200, anno di costruzione '96.

Quando si spegne il motore, dopo 90 secondi, che io lo voglia o no si attiva l' antifurto, (che comunque non agisce in alcun modo sulla chiusura delle portiere, strombazza se una portiera viene aperta, ma non la blocca se non è stata bloccata)

Ho chiesto a 3 officine se si può bypassarlo, estirparlo or better, perchè considerando l'appetibilità della mia automobile, (credo che solo un genio riuscirebbe a scambiare il mio navigatore con un orologio da polso del dixan) è solo una seccatura. e tutte le officine mi hanno fischiato dai 400 Eurozzi in su.

Che uno lasci un intero studio fotografico nell' abitacolo, capita così spesso da giustificare l'acquisizione dell' attrezzatura descritta?
@Nico :/
"Il comnado di apertura è evidentemente diverso."

Sono tuttora allibito da quante poche persone cambiano la password che un prodotto aveva al momento dell' acquisto, senza sospettare che "abcde" "12345" "liquidharmony" "[marca o modello del sistema & invincible]" si ripetano in tutti gli esemplari al momento dell' acquisto.

Il caso delle chiavi elettroniche è un po' diverso, ma non mi stupirei se uno che ne produce un giorno sbottasse "Oooops, sembra che qualcuno abbia scoperto che aggiungendo 42 al codice di chiusura si ottiene il codice di apertura,"
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Scusate sento parlare di codici variabili , rolling, frequenze ecc.
Ma io so che in commercio esistono radiocomandi ad autoapprendimento, tipo questo
http://cgi.ebay.it/RADIOCOMANDO-TELECOMANDO-TX-PERSONAL-CARD-KEYLESS_W0QQitemZ130164492243QQihZ003QQcategoryZ33720QQtcZphotoQQcmdZViewItemQQ_trksidZp1742.m153.l1262?_trksid=p1742.m153.l1262

In pratica sono radiocomandi che una volta ricevuto il codice del telecomando originale si autoprogrammano e sono in grado di funzionare e sostituire il telecomando originale.
Vengono sopratutto utilizzati per racchiudere in un unico telecomando tutto quello che ci serve, ad esmpio la chiusura centrlizzata dell'auto e l'apertura del cancello di casa e magari anche l'antifurto di casa senza doversi portare appresso 3 telecomandi, oppure se utilizzi 2 auto lo puoi programmare per le 2 chiusre senza doverti portare dietro 2 telecomandi.
A questo punto posso pensare che la clonazione è abbastanza semplice e anche poco costosa.
Mia piccola disavventura
La macchina è una Mercedes C 180 berlina del 1998
Ho aperto SOLO il baule con il telecomando,ho appoggiato le chiavi all'interno e poi ho chiuso il baule.
Neanche in concessionaria ufficiale dopo aver rotto un vetro,aperto il cofano motore e collegato la centralina col computer è riuscita a riaprirlo.
Sono dovuto tornare a casa in treno a prendere le chiavi di scorta ( ero al mare )
Morale le auto recenti non si aprono così semplicemente come vogliono far credere.
Striscia la notizia ha appena mandato in onda un servizio che sostiene la teoria della bufala!
Striscia la notizia ha appena mandato in onda un servizio che sostiene la teoria della bufala!

Maxcanna mi ha anticipato :D

Volevo confermare la segnalazione. Capitan Ventosa, con i due esperti armati di rivelatore, ha fatto vedere come sia possibile captare il segnale del telecomando e memorizzarlo in uno clonato. Fin qui ci può anche stare.

Tuttavia, non hanno fatto vedere come sia possibile aprire l'auto col telecomando clonato e, per il taglio solito dei servizi di Striscia, questa mi pare una gravissima mancanza. Insomma sostengono una tesi senza darne la dimostrazione evidente.
Alla fine non hanno fatto altro che clonare un telecomando come farebbe qualunque ferramenta per duplicarlo.
Hanno specificato: questa è la procedura standard e legittima per clonare un telecomando, i mezzi usati dai malintenzionati sono altri (e ci mancherebbe che ve li facciamo vedere, senò voi spettatori mezzi delinquenti lo fate).

Facendo così però confermano il fatto che hanno preso il fatto, hanno dimostrato che tecnicamente è possibile, ma non praticamente, visto che "vengono utilizzati altri dispositivi" (molto vaga come cosa) e "diverse persone sono state derubate" senza specificare dove e quando, senza neanche uno straccio di testimonianza (che potrebbe essere pilotata ma vabè).

Mmmmhhh... puzza di "abbiamo letto attivissimo che ha detto una cosa X -che è tecnicamente possibile- e una cosa Y -che all'atto pratico è difficilissimo-, masì facciamo notizia e diciamo solo X!"
Concordo in pieno con Daniele!
Ciao, anch'io ho visto il servizio di striscia e il modo in cui hanno riportato la notizia è servito solo per fare ascolti e creare il solito allarmismo generale.
Salve a tutti, premesso che anche a me è giunta l'e-mail citata, per tutte le motivazioni che avete già espresso l'ho presa giustamente come una bufala. Le voci che si sentono normalmente in giro "che le auto si rubano con il telecomando" sono prese legittimamente come legende metropolitane.
Poi estendendo una mia ricerca su internet, finalizzata a valutare all'efficacia di un sistema antifurto in mio possesso, ho trovato due interessanti siti che parlano molto tecnicamente del problema. Questa lettura ha aperto nuovi orizzonti al mio punto di vista.
E inutile continuare oltre, vi posto i link e poi traete le vostre conclusioni sperando di essere stato d'aiuto a qualcuno nel porre in atto un sistema d'allarme che crei una certa difficoltà al malandrino di turno, senza generare inutili allarmismi, rimane valido il concetto che se si vogliono portare via una tale auto di un certo colore credo che difficilmente un antifurto li può fermare.
www.ciao.it/Royal_Insurance__Opinione_240710
www.claudio-ballicu.it/antifurto per automobile/antifurto per automobile.htm
Ne hanno parlato a Striscia la Notizia dando una dimostrazione, ma spiegando anche che stavano mostrando la procedura ma che "le attrezzature usate non erano quelle che usano i ladri".

Piuttosto la cosa è fattibile coi telecomandi dei cancelli..

Personalmente ho subito dubitato della cosa, anche perchè a cosa servirebbe la generazione casuale del codice?

Le frequenze invece non variano, sono sempre le stesse, (anzi mi pare che tutti i telecomandi operino sulla medesima) solamente che il telecomando invia una stringa di bit.

Sui tempi per un bruteforce, i bit da sgamare sono un numero ridicolo e qualsiasi PC è in grado di farlo in una manciata di secondi.

Intercettare una frequenza è facilissimo: basta una radio..
Buongiorno signori e signore.
Hanno parlato di questo argomento stamani su Radio 1 (Italia), confermando sostanzialmente la possibilità di clonazione dei codici, suggerendo come contromisura l'azionamento del telecomando dalla tasca (sic!)... purtroppo non sono sicuro del titolo della trasmissione (forse si trattava de "La borsa o la vita"), ma sarebbe interessante rintracciare la registrzione sul sito della Rai
Ciao a tutti e grazie Paolo per i tuoi interventi.

Scrivo per la prima volta sul blog per raccontarvi cosa mi è successo sabato (16/05/2009).
Sabato, con un gruppo di amici ci siamo recati a Roma, siccome eravamo in 15 abbiamo noleggiato 2 pulmini Ducato della FIAT di colore grigio, con 9 posti, aria condizionata e chiusura centralizzata tramite telecomando.

Arrivati a Roma abbiamo deciso di lasciare i bagagli dove dormivamo e di portare con noi solo degli zainetti con i panini e poche altre cose.

Prima tappa: San Paolo fuori le mura. Abbiamo parcheggiato i pulmini in un parcheggio laterale (di fronte al rettorato dell'università di Roma 3), chiusi con il telecomando, ci siamo accertati che tutte le portiere fossero chiuse e che fossero chiusi anche i finestrini.
Siamo stati lontani dai pulmini circa 45 minuti.
Al nostro rientro, io ed altri ragazzi, siamo giunti per primi ai pulmini e abbiamo provato ad aprire le porte per prendere l'acqua dagli zainetti. Le porte sono risultate chiuse, come ci aspettavamo, poi quando il ragazzo che aveva le chiavi ha aperto, tramite il telecomando, ci siamo accorti che dentro ai pulmini non c'erano più gli zainetti.
Zainetti che contenevano cibo e bevande. In più hanno preso qualche giacchetta e un breviario.
Abbiamo guardato intorno se ci fosse qualcuno di sospetto, ma a vista non c'era nessuno.
Altra cosa strana è che hanno lasciato una chitarra, uno zainetto e una giacca.

Ora non so come abbiano fatto, so che non c'erano sengi di infrazione alle portiere, tutti i finestrini erano chiusi e intatti, le porte erano chiuse anche al nostro ritorno.

Quello che mi chiedo è come abbiano fatto?

Grazie mille.

ciao ciao Marco
Non è una bufala. Mi è successa la stessa cosa. Solo che invece di clonare il telecomando hanno un apparecchio che crea un'interferenza che impedisce la chiusura della portiera. Io mi sono accorto che la mia macchina non si era chiusa alla pressione del pulsante del telecomando: sono tornato indietro e ho richiuso accertandomi che la porta non si aprisse, ma mi ero convinto di aver usato il pulsante sbagliato, e quindi non mi ero preoccupato. Dopo il caffè sono tornato alla macchina e ho trovato la serratura forzata!
Zaratia non ti ha sfiorato l'idea che tu abbia premuto il pulsante sbagliato e dopo ti abbiano forzato la portiera ?

L'unica cosa sicura è che ti hanno forzato la portiera ma questo non dimostra che abbiano un fantomatico aggeggio che impedisca la chiusura delle portiere ...
Ho una fiat grande punto 2005, l'ho trovata vuota e chiusa. mancava tutto anche il navigatore si sono presi. La fiat mi cambierà i codici? che bel 2014
Vi svelo un segreto (di Pulcinella): magari non ci avete mai pensato ma le serrature degli sportelli si possono scassinare. Gran parte delle auto si aprono con un cacciavite e un fil di ferro, altro che clonare telecomandi. E a meno che non abbiate l'antifurto con sensore volumetrico o di movimento che fa scattare la sirena quando qualcuno apre uno sportello o tocca l'auto, non ve ne accorgerete fin quando non è tardi.
@sole
Ho una fiat grande punto 2005, l'ho trovata vuota e chiusa. mancava tutto anche il navigatore si sono presi. La fiat mi cambierà i codici? che bel 2014

A volte le cose possono essere molto più banali.

Io ho una UNO vecchio(issimo) modello.
Anni fa mi capitò di entrare in macchina, mettere in moto e solo quando stavo per partire mi accorsi di qualcosa di strano. Ad esempio, sul cruscotto c'era un pacchetto di sigarette e nessuno in casa fuma. Poi, e soprattutto, c'era molto più carburante di quanto ne avessi lasciato :-)

Quella che avevo messo in moto e stavo per portare via non era la mia auto. Immagina cosa sarebbe accaduto se mi fossi imbattuto nel vero proprietario. Vagli a spiegare che non ero un ladro.

Un mio amico meccanico mi spiegò che la FIAT (all'epoca) utilizzava un numero limitato di serrature che usava "a rotazione" sulle sue vetture. Quindi con le proprie chiavi (che non avevano codici come quelle di adesso) si potevano aprire altre macchine e metterle in moto.
Un ladro munito di una collezione di queste chiavi, facilmente reperibili, tra l'altro, presso autodemolitori compiacenti, poteva aprire facilmente le vetture e portarsele via senza allarmare nessuno. Per chi non era il proprietario dell'auto, infatti, il ladro poteva sembrare al più una persona in difficoltà con le chiavi dell'auto.

Forse a te è capitata qualcosa di simile: la macchina è stata aperta con "le sua chiavi" e non con il telecomando.
A mio padre capitò la stessa identica cosa con l'Alfasud. All'epoca però l'Alfa forniva DUE chiavi distinte, una per aprire gli sportelli e una seconda per l'avviamento, quindi riuscivi a salire ma non a mettere in moto o viceversa (problema in effetti secondario, se eri fuori). Sullo scassinare le porte, l'ho visto fare personalmente e non ci vogliono più di 30 secondi: ho chiuso le chiavi in auto e son stato costretto a chiamare il soccorso stradale, son arrivati e mi hanno aperto la macchina con un cacciavite e un fil di ferro.
A mio padre capitò la stessa identica cosa con l'Alfasud

Mentre ascoltava "Please don't let me be misunderstood", immagino...
No, era l'85 :p
Visto che si é riaccesa la discussione dico la mia: recentemente ho visto una trasmissione fatta in collaborazione con la polizia stradale. In una puntata mostravano i vari metodi che utilizzano i malintenzionati per commettere i furti nei parcheggi delle aree di servizio (tra cui il giá nominato Jammer) ed uno dei sistemi é tanto semplice quanto efficace.

In pratica, il ladro posteggia a fianco di un posto libero e sta fermo accanto al suo veicolo apparentemente impegnato in una telefonata. Quando il posto viene occupato, se a bordo del veicolo vi é solo il conducente, nel momento in cui questi chiude la porta il malvivente con destrezza tira la maniglia quel tanto che basta per sbloccare la serratura dimodoché anche azionando il telecomando le porte non si bloccano. Se aggiungiamo il fatto che molti oramai "schiacciano e vanno" senza controllare quando lasciano la vettura...
il malvivente con destrezza tira la maniglia quel tanto che basta per sbloccare la serratura dimodoché anche azionando il telecomando le porte non si bloccano. Se aggiungiamo il fatto che molti oramai "schiacciano e vanno" senza controllare quando lasciano la vettura...

Forse è per quello che le chiusure telecomandate odierne fanno suonare il clacson se una porta non è completamente chiusa? Quante volte sono impazzito per lo sportellino del gasolio chiuso male dal benzinaio...
@ Stupidocane:

Interessante, non ne ero a conoscenza. Suppongo sia una funzione relativamente recente dato che ho fatto un test con il "parco macchine" familiare non proprio recentissimo (VW del 2002 e Ford del 2005) e nessuna delle due lo fa.
Andreas, non credo sia poi così recente. Un mio amico ce l'ha sulla sua auto che è del 1997.
Non lo fa manco la mia punto del 2012
@ Lupo & Andreas

...'fettivamente... Ho provato con un po' di auto di famiglia e non tutte ce l'hanno.

Ho anche provato a cercare qualche parte aftermarket e sembra che se non è implementato nella chiusura centralizzata di serie, c'è ben poco da fare, purtroppo.