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2009/06/21

La rivincita dei nerd: Obama e Star Trek

Un nerd alla Casa Bianca. Era ora


Mi dispiace non avere il tempo di tradurlo e sottotitolarlo, ma questo video in cui John Hodgman (quello degli spot Apple "Io sono un Mac. Io sono un PC") prende affettuosamente in giro Barack Obama è un segno divertente ma profondo dei tempi incredibili in cui viviamo.

Avreste mai pensato di vedere il giorno in cui il destino dell'Iran sarebbe stato "legato ai cicli di sonno dei manutentori di Twitter e Youtube"? Un fatto che neppure il più fantasioso sceneggiatore di Hollywood avrebbe considerato plausibile. O di vedere il giorno in cui il presidente degli Stati Uniti sarebbe stato non solo di colore (pura fantascienza, fino a poco fa), ma avrebbe saputo cos'è un saluto vulcaniano e lo avrebbe saputo fare? E sarebbe stato disposto a litigare con gli addetti alla sicurezza pur di tenersi il telefonino? Santo cielo, l'inquilino precedente cadeva dai Segway (se capite l'allusione, siete anche voi nerd).

Sono cose che danno la sensazione che finalmente qualcuno nella stanza dei bottoni sia uscito dal medioevo polveroso e ottuso ed entrato nel mondo reale e che grandi cose possano succedere. Lo abbiamo sempre detto, fra noi, che un pugno di nerd informatici ben piazzati avrebbe potuto cambiare il mondo. Ne abbiamo piazzato uno alla Casa Bianca. Uno che sa cos'è un bubble sort. E' la rivincita dei nerd sui cowboy tutti azione e niente cervello. Visto il casino che hanno fatto finora i cowboy, c'è da sperare.

Forse sono io che mi illudo. Forse questo è soltanto un video divertente in cui un comico cicciottello prende in giro un presidente per le sue grandi orecchie "chiaramente finte e protesiche" come quelle di Leonard "Spock" Nimoy e lo saluta in un modo che farà venire i lucciconi ai Trekker. Ma forse no. Buona visione.

40 commenti:

Non Pervenuto ha detto...

Obama è quasi paragonabile ad una "singolarità tecnologica".

Alberto Franchi ha detto...

Lo voglio anche io un presidente cosi'!!!

Mario ha detto...

Peccato che abbia aspettato più di una settimana per dire delle parole di solidarietà verso i giovani iraniani che stanno usando internet per sconfiggere un regime...

Dario Bertini ha detto...

Scusate l'OT...

ma mi chiedevo se anche fra quelli di voi che come me seguono questo blog via rss...

puntualmente capita che alcuni articoli già letti, vengano segnati come "nuovi" e pertanto riportati in cima alla lista...

alcune volte è a causa di un aggiornamento (come l'aggiunta di un immagine), altre volte invece non pare esserci nemmeno un cambiamento (che succeda anche solo per nuovi commenti? mi pare assurdo)...

è abbastanza fastidioso, ma non sono sicuro che sia un problema del feed...

Massimiliano ha detto...

Ma volete mettere con il nostro?

sigh

fred84 ha detto...

anche Dune :sbav:

Alberto Franchi ha detto...

@Dario
forse usi Thunderbird come lettore di feed rss? E' un bug noto che thunderbird scarichi piu' volte lo stesso messaggio.

@Massimiliano
guarda che Mr. Obama è presidente degli USA, cioe' il nostro Napolitano. Il link ad un video di Silvio mi sembra alquanto inopportuno.

theDRaKKaR ha detto...

sigh non capisco una parola :-(

Dario Bertini ha detto...

@Alberto:

no, uso firefox... e questo sito è l'unico che mi dia questo problema... tutti gli altri funzionano regolarmente :/

Dario Bertini ha detto...

@Alberto: (duh ^^ potevo scriverlo nel post precedente)

in verità il presidente degli stati uniti è più simile alla carica che ricopre sarkozy che alle nostre 2 "massime cariche"...

in quanto a potere direi comunque che si avvicina di più al primo ministro che al nostro presidente della repubblica, che per quanto riguarda quello che può fare imho è una macchietta :(

Marco ha detto...

Sì, secondo me t'illudi. Non basta essere tecnologicamente avanzati per garantire che le concrete azioni politiche saranno diverse. Vedremo, ma non dimentichiamo che il Presidente degli Stati Uniti... è sempre il Presidente degli Stati Uniti, cioè qualcuno che rappresenta gli interessi dei grandi poteri economico militari del paese, che di fatto lo eleggono.

Non c'è bisogno di essere "nerd" per non essere medievali. Essere "nerd" viene associato ad una certa predisposizione per l'asocialità. Tu stesso sottolinei, negli incontri con gli studenti, che i rapporti virtuali non possono sostituire quelli reali, a pena della perdità di importati occasioni sul piano emotivo e relazionale. Questo è un po' il "lato oscuro" della tecnologia, per cui non condivido del tutto l'utilizzo positivo del termine "nerd".

Paolo Attivissimo ha detto...

Marco,

non basta, certamente: ma aiuta. Dà perlomeno un appiglio di speranza. Da uno che non capisce nulla di tecnologia (e che quindi si circonda di consiglieri inetti e lobbyisti) non possono provenire soluzioni ai problemi di oggi, che sono in gran parte legati alla tecnologia. Da uno che la tecnologia la capisce, magari, possono provenire. Oso sperare.


Essere "nerd" viene associato ad una certa predisposizione per l'asocialità

Vero. Ma a volte gli asociali riescono a fare quello che i "sociali" non sanno fare.

Neil Armstrong è stato a lungo il nerd asociale per eccellenza. Ma è andato sulla Luna. Pilotando a mano. Mi sembra un bel risultato.

Magari esiste una via di mezzo; il mondo non è in bianco e nero, "nerd" di qua e "jocks" di là. Si può essere nerd senza essere asociali? Magari un po' meno nerd ma un pochino più sociali? E' quello che consiglio negli incontri con gli studenti, come appunto dicevi.

Proviamoci.

Rodri ha detto...

Diciamo che rispetto al precedente inquilino, alla Casa Bianca ora si può soltanto salire di livello.

Bush guarderebbe con sospetto persino un pallottoliere.

Marco ha detto...

Paolo,

Tu molto raramente ti sbilanci in giudizi politici e per questo, almeno io, ti ho sempre seguito.

Pero' ti garantisco che stavolta ha toppato. Almeno nel senso che -come chiunque vuole fare il guru in argomenti fuori dalla sua area di esperienza- perdi credibilita'.

Ovviamente tu hai tutto il diritto di pensarla come vuoi ma dire che questo inquilino e' semplicemente superiore solo perche' sa cosa siano Twitter, iPhone e Mac e' davvero ridicolo.

Cosi' come io guidico te sulla base del tuo operato nelle tue aree di esperienza allo stesso modo aspettiamo di giudicare l'inquilino per quello che fara' nelle sue aree competenti.

Per ora BHO ha confermato se non aggravato tutte le politiche estere di Bush (altri finanziamenti per Iraq e Afganistan, bombardamenti su civili in Pakistan) mostrandosi solo un po' meno pronto a rispondere (e ha ragione Mario nel dire che forse avrebbe potuto non aspettare una settimana). Per il resto non ha fatto molto altro dato che trascorre piu' tempo in televisione per la sua immagine che nell'oval office (ordina un burger e chiama 100 fotografi, uccide una mosca e tutti a inneggiare i suoi riflessi,...).

La sua stessa amministrazione ammette che quanto fatto dal precedente inquilino non e' proprio da buttare: Iraq (lo rifinanzia); Nord Corea prosegue con la linea Bush; terrorismo: inasprisce le leggi per immigrazione; ONU: ribadisce che gli interessi USA sono prioritari; afferma che il genocidio in Sudan e' finito grazie alla politica di Bush.

E non dimentichiamo che ha promesso di chiudere Guantanamo ma non gli danno i soldi perche' non ha un piano; ha istituito piu' di 20 Zar per vari "problemi" (dalle case automobilistiche ai subprime) che di fatto non sono eletti da nessuno ma sono al di sopra del Congresso e possono fare cio' che vogliono; si e' autoproclamato CEO di-fatto di molte aziende che stavano fallendo; nessuno dei media che davano addosso in qualsiasi modo al precedente ha fatto una piega per le varie testate all'elicottero; inchino al re saudita; ignoranza del detto "liberte, egalite, fraternite" davanti all'assemblea plenaria del G20; moglie che si sbraccia con Queen Elizabeth;...

Quindi se vuoi continuare a sperare in un futuro di pace stile Federazione non saro' certo io a fermarti ma lascia perdere lo stereotipo del cowboy sanguinario tutto muscoli contro il fine architetto nerd. Nessuno lo vede e le differenze nemmeno.
Con rispetto,

Marco

Paolo Attivissimo ha detto...

Marco,

il mio non è un giudizio politico. E' semplicemente una speranza di fronte a una persona che dimostra di avere più feel per la tecnologia (e per il suo ruolo nel mondo di oggi) rispetto a tutti i suoi predecessori.

E' troppo osare sperare? Cautamente, per carità, ma comunque sperare? Lo so che non va di moda di questi tempi, che c'è sempre in agguato l'accusa di essere ingenui, ma finora l'atteggiamento "tanto non si può fare nulla, moriremo tutti, il futuro sarà sempre peggio, yada yada yada", lo spirito del "Sì, bello, ma..." non ha prodotto altro che depressione e sconforto.

Se osare sperare è ingenuo, allora sono fiero di essere chiamato ingenuo. Anche questo è essere nerd :-)

Gwilbor ha detto...

L'illusione forse sta nel credere che questo cambiamento sia avvenuto perché si è imparato una lezione. La mia impressione invece è che ora Obama è popolare per un fatto di moda: il presidente-cowboy aveva stufato il pubblico ed è stato scaricato in favore del suo opposto.
Voglio dire, nel momento in cui l'opinione pubblica si è innamorata di Obama non c'è nessuno che si sia fermato a riflettere sul perché negli anni precedenti invece tutti volevano il cowboy che metteva mano al fucile e voltavano le spalle al progressista che parlava di pace e cooperazione.

Quindi nulla vieta che un giorno, quando le cose si faranno difficili e gli elettori saranno stufi di sentire i soliti discorsi da diplomatico, anche Obama verrà abbandonato in favore del nuovo giustiziere che prima spara e poi chiede chi-va-la.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sergio,

i complottisti si comportano nella stessa identica maniera

Balle. E lo sai.

sei tu e anche i complottisti quelli a cui fanno comodo i pecoroni che obbediscono ciecamente. E ribadisco non ho tempo da perdere in ricerche del cavolo

Ah, ho capito. Tu sei uno di quelli che arriva, insulta, abusa dell'ospitalità e poi scappa.

Non hai tempo? Bene, allora non ti dispiacerà se io non avrò tempo per rispondere alle tue accuse sciocche.

Ora, gentilmente, poi andare a sporcare da un'altra parte o ti accompagno alla porta? Grazie.

Rudy ha detto...

John Hodgman è un genio.

Credo che la sensazione di vivere un momento storico sia più che legittima.

Sergio Bibbò ha detto...

Paolo, guarda che hai sbagliato post, dovevi rispondermi in quello sulla Luna. Si vede che ho toccato un nervo scoperto. Eh quanto fa male la verità. E tu saresti il nerd ingenuo? Tze

Sergio Bibbò ha detto...

E un'altra cosa Paolo: io non ho insultato nessuno. Forse sei tu che stai insultando l'intelligenza delle persone col tuo modo di fare. E adesso bannami se ti fa piacere.

Pasquale ha detto...

1) Non credo affatto che Obama conosca il bubble sort, la domanda del "Google CEO" Eric Schmidt mi sembra più che preparata a dovere...

2) Non credo in Obama come rivoluzionario. Posso credere in Obama come un leggero "refresh" della classe politica alla potere. Sì, è diverso perchè giovane e soprattutto perchè credo conosca la "potenza di Internet".
Per il resto, sotto sotto, è il solito politico intrallazzista e continua a mantenere molto bene la megalomania classica dei presidenti USA...

Alfred Borden ha detto...

Obama è quasi paragonabile ad una "singolarità tecnologica"..

Non Pervenuto, Wired di luglio?

Fede ha detto...

Sergio sei il tipico troll, nemmeno originale.
Il tuo patetico invito a bannarti è come una carta d'identità.
Come fai a non vedere quanto sei infantile.

Paolo Attivissimo ha detto...

Tutti,

non date da mangiare al troll, grazie.

marco ha detto...

hanno fatto anche un cartone animato di Super Obama, video su youtube, e pare si sia divertito l'altra sera a guardarlo.

Marco ha detto...

(Solo per la precisione: il Marco dell 13.51 non è lo stesso degli interventi successivi)

John Wayne jr. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
John Wayne jr. ha detto...

Si può giudicare l'operato politico di un presidente dopo un mandato di 6 mesi?

Quello che abbiamo per ora sono be discorsi: solo parole, certo, ma che parole! Forse sono un illuso, ma il discorso di insediamento e le parole pronunciate al Cairo, tanto per citare due famosi interventi di Obama, sono pieni di parole di unione, avvicinamento, speranza.

Così come John Hodgman alla fine del suo intervento sottolinea come la nuova aria che si respira "cancella i termini con i quali ci siamo autodefiniti fin'ora, termini che ci hanno diviso", la politica di Obama (almeno da quello che traspare dalle sue parole) va nella direzione dei punti in comune più che dell'affermazione di qualcuno su qualcun altro.

Purtroppo la politica -e questo lo vediamo così bene in Italia! - serve non a soddisfare i bisogni della gente, ma a legittimare le divisioni e perpetuare i litigi basati troppo spesso su nessun bisogno reale.

Se solo ci fermassimo più spesso a vedere gli altri come persone che hanno i nostri stessi bisogni (mangiare, dormire, essere felici), anziché come avversari in un gioco di ruolo chiamato vita!

E questo vale sia per le lotte tra jocks e nerds che tra juventini e milanisti che tra atei e credenti che tra berlusconiani e anti-berlusconiani che tra comunisti e fascisti che tra terroni e polentoni etc. etc. etc.

Alberto Franchi ha detto...

@Gwilbor
non c'è nessuno che si sia fermato a riflettere sul perché negli anni precedenti invece tutti volevano il cowboy che metteva mano al fucile e voltavano le spalle al progressista che parlava di pace e cooperazione.

Io ero negli stati uniti nei mesi immediatamente successivi all'11 settembre.
I commenti comuni erano: "Per fortuna che adesso c'e' Bush. Pensa se avessimo ancora Clinton!"

L'idea comune era che fosse strettamente necessario un cow-boy con le pa££e piuttosto che un fighetto playboy alla guida del paese.

Guga ha detto...

Noto che c'è un certo astio verso chi apprezza Obama. Principalmente viene provato dai "pessimisti", quelli che "il mondo è guidato da persone malvage e prima o poi moriremo", che pare provino piacere nel ricordarlo a chi invece ha un po' di speranza, e pare inorridiscano all'idea che qualcuno, invece, pensi che Obama possa essere una bella boccata d'aria fresca.

Tanto peggio di Bush non può andare, no?

E poi, scusate, se è vero che il mondo va male e chi ci guida è un farabutto eccetera, a cosa ci conviene cospargerci il capo di cenere? Almeno, sperando in Obama (che è un nerd, comunque, e lo adoro per quello) viviamo fessi e contenti, moriremo comunque, ma almeno per ora ci godiamo il tragitto.

Anonimo ha detto...

...aldilà del pessimismo e dell'ottimismo,aldilà dell'essere negativi o positivi,aldilà della speranza e della rassegnazione c'è qualcosa di molto più importante:la verità

John Wayne jr. ha detto...

La verità, vero, ma qual'é la verità? Per fortuna le persone (e, se accettiamo che i politici lo siano e non siano invece robot o alieni o ologrammi) non sono bianche o nere (umorismo razziale non voluto!), ma sono un po' dell'uno e un po dell'altro.

Quello che sono riuscito a capire é che ci sono persone (quelle che su questo blog di solito vengono riconosciute come complottiste) che riescono a vedere solo un lato della personalità di qualcuno, e così i politici sono tutti persone buie oscure e malvage, i poliziotti sono solo lavoratori incazzati servi del potere, e così via.

Si giudica cioé il mondo come se fossimo protagonisti di un vecchio fumetto Marvel, in cui i buoni sono buoni e si comportano SEMPRE da buoni e viceversa i cattivi sono cattivi e si comportano sempre da CATTIVI.

La vita é più complicata di così. La nostra "bontà" o "cattiveria" non può essere misurata, semplicemente perché dobbiamo tenere conto di troppi fattori.

Non ci sono solo un modo giusto di fare le cose e uno sbagliato, ce ne sono a volte centinaia, e spesso si può giudicare la bontà delle nostre azioni solo a posteriori. "Le tue scelte sono scommesse" diceva la voce fuori campo alla fine del film "The Big Kahuna". Significa che non sapremo se abbiamo fatto la cosa giusta finché non l'avremo fatta.

Ci sono scelte evidentemente sbagliate, eppure a volte NOI STESSI le facciamo. Perché? Eppure gli amici ce l'avevano detto, e anche noi adesso vediamo quanto siamo stati stupidi.

Quello che voglio dire é che possiamo essere più o meno critici con chiunque (e tantopiù con il presidente degli USA, visto che dalle sue scelte dipendono ben più cose che la sua sola vita), però non dovremmo dimenticare che dietro la carica, la professione o la divisa ci sta un uomo.

C'è un' illusione ottica che spiega il concetto.

Anonimo ha detto...

...volevo proprio dire che la vita non è dualistica:bianco/nero,giusto/sbagliato...queste sono opinioni,ma oltre le nostre opinioni non si può negare che ci sia UNA verità,ripeto:OLTRE LE NOSTRE OPINIONI.Questo non vuol dire che sia bianca o nera,anzi questa verità è proprio oltre il nostro limite di vedere tutto bianco/nero/grigetto.

Comunque non voglio imporre questa "visione" a nessuno,stiamo "parlando" tra amici...

John Wayne jr. ha detto...

@ Oogway

Tranquillo, certo che stiamo solo parlando, ci mancherebbe altro! E' proprio questo che rende internet un fenomeno: il poter parlare tra persone con gli stessi interessi (non le stesse opinioni, sennò staremmo qui tutto il giorno a darci ragione e risulteremmo un po' cretini!!) senza disturbare coloro che non ne vogliono sapere nulla.

Tornando al discorso iniziale, quello che voglio dire io é che la verità, soprattutto in materie in continuo divenire come -per definizione- l'attualità, non può essere identificata con precisione nemmeno dopo anni da un evento, figuriamoci mentre quell'evento é in corso!

Ti faccio un esempio: Seconda Guerra Mondiale. Tutti sappiamo che l'Olocausto é stata una pagina nera della Storia (con la S maiuscola), ed é stato sbagliato, ed é la verità, l'unica possibile.
Ma sull'entrata in guerra degli Stati Uniti solo dopo Pearl Harbor potremmo discutere per sempre: se fossero entrati prima, se fossero entrati dopo, se avessero mandato più gente, se se se. Qual'é la verità? La verità é che quelli che comandavano all'epoca hanno agito in quel modo basandosi sui dati a loro disposizione. Hanno avuto ragione? La Storia li ha in qualche modo premiati (hanno vinto la guerra) ma cosa sarebbe successo se avessero fatto qualcos'altro? Forse sarebbe stato meglio, forse peggio. Come recita il famoso adagio "coi se e coi ma la storia non si fa".
(sono stato molto generico sui fatti della WWII, per favore non apriamo una diatriba su che cosa avrebbero dovuto fare gli Stati Uniti, l'ho solo preso come esempio)

Obama sta, giorno dopo giorno, facendo quello che ritiene più giusto secondo i suoi criteri di giudizio attuali, che potrebbero cambiare tra due anni (sì, anche nei confronti di sé stesso, chi di noi non ha mai cambiato, anche in modo radicale, opinione?) o rivelarsi totalmente fallimentari già a Natale.

Mi sembra tuttavia prematuro calare la mannaia sulla poltica del neopresidente solo sulla base dei primi sei mesi, anche solo perché gli effetti della politica si vedono in tempi medio-lunghi.

Lo stesso si potrebbe dire dei troppo entusiastici che vedono in Obama il nuovo Messia: é sicuramente prematura anche questa posizione.

La cosa migliore sarebbe rimanere a guardare senza farsi troppo coinvolgere, ma come si fa? Stiamo parlando del nostro futuro!

Allora se proprio devo scegliere tra le due posizioni, come diceva qualcuno qui sopra, perché non essere almeno un po' entusiasti e speranzosi? Che male può fare?

Anonimo ha detto...

Capisco cosa vuoi dire e condivido che sia ovviamente prematuro tirare le somme anche se l'inizio non è promettente...ma per me si è toccato un tasto che è molto più grande della questione Obama:si sta parlando di speranza.In questo caso usciamo dal territorio delle prove,delle fonti,dei dati (territorio in cui di solito si muovono le discussioni di questo blog) e andiamo a toccare argomenti molto più vicini a quella che è la nostra natura e per questo molto più difficili da trattare...
Non è una critica ma il mio punto di vista è che la speranza sia nociva perché parte da una non accettazione di quello che è lo stato delle cose,hai speranza solo se hai già giudicato,solo se ritieni che una parte della vita sia sbagliata e speri appunto che con il passare del tempo rientri nei parametri di ciò che ritieni giusto.
Questo non vuol dire che devi passare "dall'altra parte" e sprofondare nell'idea che "tanto è tutto inutile" ne vuol dire che devi "fregartene"...sto parlando di uscire dal meccanismo che continuiamo a perpetrare,meccanismo di continuo giudizio e catalogazione,meccanismo in cui speranza/frustrazione sono facce della stessa medaglia,serve una visione totale in cui si vede nell'interezza altrimenti si continua a rincorrere un futuro che è sempre all'orizzonte perdendo di vista un presente in cui non siamo mai...ora sei davanti lo schermo,in questo momento è la verità

CMT ha detto...

Non ho idea di cosa siano i Segway, non vorrà mica dire che per tutti questi anni mi sono solo illuso di essere un nerd e in realtà non lo sono? ?______?

Gwilbor ha detto...

Non ti preoccupare CMT, non è che abbiano avuto un grosso successo:

http://www.youtube.com/watch?v=LZSvHKU7ytc

CMT ha detto...

Aaahhh, ecco! Allora so cos'è (anzi ne voglio uno :P), solo che non sapevo come si chiamasse! ^__^

Dan ha detto...

Ah, il Segway...
un orrido spreco di splendida tecnologia...

"non basta, certamente: ma aiuta. Dà perlomeno un appiglio di speranza. Da uno che non capisce nulla di tecnologia (e che quindi si circonda di consiglieri inetti e lobbyisti) non possono provenire soluzioni ai problemi di oggi, che sono in gran parte legati alla tecnologia. Da uno che la tecnologia la capisce, magari, possono provenire. Oso sperare."
Avere qualcuno al governo che capisce di tecnologia è già tanto. Basta guardare qui da noi, con il branco di vecchietti ignoranti che abbiamo, quali perle legislative vengono partorite. Nessuna persona sana di mente e con un po' di pratica di internet penserebbe ad esempio di delegare la sorveglianza antipirateria agli ISP, o equiparare i blog a testate giornalistiche.

"Tanto peggio di Bush non può andare, no?"
Certo che sì: potrebbero eleggere Berlusconi dopo Obama...

Andrea Fontanelli ha detto...

@Dan
Bingo, centrato in (quasi) pieno!
Ma i Simpson avevano fatto meglio.
Comunque, complimenti.