Cerca nel blog

2009/06/15

Rivista scientifica colta a pubblicare un articolo di parole a caso

11/9: rivista scientifica pubblica articolo pro-complotto. E ne accetta uno di parole a caso


Qualche tempo fa i complottisti undicisettembrini hanno esultato perché hanno ottenuto la pubblicazione in una rivista scientifica, l'Open Chemical Physics Journal, di un loro articolo che "dimostrava" la presenza di sostanze esplosive nelle Torri Gemelle.

Secondo loro, in particolare secondo uno degli autori, Steven Jones, l'articolo era stato "sottoposto a un rigoroso riesame [peer review] con molte pagine di commenti duri che hanno richiesto al nostro gruppo MESI di esperimenti e studi supplementari." A suo dire, era stato "il peer review più difficile che ho mai subìto".

Adesso salta fuori che la medesima casa editrice, la Bentham Science Publishers, aveva accettato per la pubblicazione nella propria rivista Open Information Science Journal anche un articolo-burla intitolato Deconstructing Access Points (letteralmente, "Decostruzione di access point") composto automaticamente da un software, SCIgen, che imita lo stile degli articoli scientifici ma usa parole prese a caso. Un esempio:

In questa sezione vengono discussi gli studi esistenti sugli alberi rossi-neri, le valvole elettroniche e il materiale didattico [10]. Analogamente, il recente lavoro di Takahashi suggerisce una metodologia volta a fornire modalità robuste, ma non offre un'implementazione [9].


In originale:

In this section, we discuss existing research into red-black trees, vacuum tubes, and courseware [10]. On a similar note, recent work by Takahashi suggests a methodology for providing robust modalities, but does not offer an implementation [9].


L’articolo fasullo era stato creato da Philip Davis, statunitense laureato in biblioteconomia e scienza dell'informazione presso la Cornell University di Ithaca, nello stato di New York, e Kent Anderson, membro del comitato editoriale del New England Journal of Medicine, come riferisce Davis stesso.

La beffa è raccontata in dettaglio nel blog Undicisettembre insieme ad altri esempi di articoli-esca creati per verificare la reale qualità del controllo editoriale delle riviste scientifiche. Che non sono affatto tutte uguali, per cui non bisogna prendere per oro colato un articolo soltanto perché è stato pubblicato in una rivista che si dichiara "scientifica".

Chissà se ora i complottisti che avevano pubblicato con tanto entusiasmo la notizia della loro apparente emancipazione "scientifica" pubblicheranno anche questo sbugiardamento imbarazzante dell'editore che li ha ospitati.

103 commenti:

markogts ha detto...

biblioteconomia?

ilpeyote ha detto...

come fosse antani, e' chiaro che stuzzica e brematura

usa-free ha detto...

biblioteconomia serve per vice-sindaco

L'economa domestica ha detto...

Ah, il Sokal affair! E'un'arte che non si va perdendo. PS con scappellamento a destra?

australo piteco ha detto...

Ok, mi sembra che il susseguirsi degli avvenimenti sia questo, in sintesi un satellite cade sulla luna che è abitata, la devia, chiaramente la Luna cade sulla terra, cadendo vengono avvistate delle scie, l'impatto sarà sulle torri gemelle appena ricostruite causando la fine del mondo per il 2012. Beh, capisco che è tutto chiaramente collegato, ma la terra alla fine viene ripopolata dagli omini che stavano sul lato nascosto della Luna?
Ma se è così, perché la famosa sensitiva Altea rosemary non se ne è accorta?
Mi sa tutto di un mega complotto delgi alieni di Betelgeuse per trovarsi una nuova casa...
Però qualcosa non mi torna :)

CMT ha detto...

@australo piteco: non ti torna perché ti sei dimenticato della Base Alfa...

Paolo ha detto...

Beh, mi viene spontanea una espressione fantozziana al proposito.

Il peer review e' una ca*ata pazzesca!!!

Ovviamente non intendo il peer review come strumento in se', ma come e' stato vanificato grazie ad episodi come a questo e a tanti altri...

Terenzio il Troll ha detto...

MA PEER FAVORE!

Qui il peer review c'entra come una mazza in legno di pero in un'ombrelliera.

Se sono riusciti a pubblicare quell'articolo (quello con frasi random, intendo), vuol dire che hanno aperto la mail di notifica e fatto copia-incolla direttamente sul DTP, senza neppure leggere cosa c'era scritto.

Per Paolo (non Attivissimo): qui non c'era nulla da vanificare.
Non c'e' stata revisione e basta.
E nemmeno una prima lettura affrettata, a quanto pare.
Non capisco come il NON fare qualcosa possa andare a discredito della cosa che NON fai!

Massimo M. ha detto...

Bisogna dire che nel suo genere SCIgen è una vera opera d'arte (lo conoscevo già ed è ottimo per fare scerzi agli amici) una vera e propria supercazzora informatica!
Bisognerebbe adattarne il codice per generare un sito complottistico!(magari sulle scie comiche)

Paolo ha detto...

@Terenzio

La mia considerazione era soltanto l'estremizzazione di un concetto, in fondo avevo precisato che lo strumento peer review in se' lo considero validissimo.

Hai mai sentito dire espressioni del tipo "la nostra carta costituzionale o le nostre leggi sono carta straccia" in queanto spesso vanificate dai comportamenti non sanzionati?
Lo strumento rimane una cosa nobile e bella ma se non viene applicato oppure e' applicato male e nessuno ne sanziona i cattivi comportamenti alla fine viene vanificato.

TNT ha detto...

Probabilmente molti di questi complottisti lo descriverebbero come un documento serissimo e sottoposto ad un esame rigoroso (naturalmente senza neanche leggerne i contenuti) anche se si trattasse di un copia e incolla di questa pagina http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Parole_a_caso

The_Zar ha detto...

Basta un LOL come commento esplicativo?

che rivista di professoroni!
Viva la supercazzola!

Skure ha detto...

fantastico SCIgen, era stato provato (non mi chiedete i riferimenti, è news di 2-4 anni fa) proprio durante un convegno scientifico, generando uno degli studi accettati poi per il convegno.

Quando l' autore dello script lo fece notare ai baroni della scienza s' incazzarono di brutto, però l' autore provò senza ombra di dubbio che i faldoni di studi NON venivano controllati affatto prima della conferenza.....quindi l' errore è di base umano e non ha "casato"......

Lapo ha detto...

Scusate, ma il Polygen l'ha mai provato nessuno di voi?
E' in italiano e offre delle perle esilaranti.
Potrebbe essere carino creare una grammatica sciachimista per generare commenti random...

OperationOne ha detto...

@ tutti:

si scrive "supercazzoLa" e "Prematura". io da questo punto di vista sono un fondamentalista :)

:D

Dario Bertini ha detto...

solo una nota per chi non ne fosse a conoscenza...

anche se dal contesto (quel paragrafetto), potrebbe non sembrare, "alberi rosso-neri" non sono parole a caso

http://en.wikipedia.org/wiki/Red-black_trees

inutile dire che invece le valvole elettroniche con gli RBtree c'entrano come i cavoli a merenda ;)

theDRaKKaR ha detto...

@operationone

La scrittura corretta della parola sembra essere però «supercazzora»: nel libro omonimo Amici miei (Rizzoli 1976), scritto dagli stessi autori della sceneggiatura (Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Tullio Pinelli), si legge «supercazzora» (oltre a «brematurata» al posto di «prematurata»), e nel sequel Amici miei atto III il Melandri (Gastone Moschin) riceve una videocassetta che inizia con una schermata recitante: «La Supercazzora 69 presenta».

http://it.wikipedia.org/wiki/Supercazzora

:-)

theDRaKKaR ha detto...

@lapo

il polygen fa spaccare

Buonanotte e benvenuti a questa nuova edizione di Studio Aperto.

Cominciamo subito con il gossip. Che tratta un argomento completamente diverso dal solito. Sembra che gli imbecilli dell'universita' di Stalingrado, in Barbagia abbiano scoperto che l'estate cessera' di esistere nel 2063 e che la diarrea esplodera' dopo il 2042. Ebbene si', gli amanti dell'onanismo avranno di che temere: Abbiamo chiesto alla nostra inviata Viscarda Busumepi di chiedere le opinioni degli abitanti di Bazzano. Sentiamo che cosa hanno detto.

"In che modo sei gay?" "Si'".
"Cosa viviamo?" "Un tapiro".
"Quando hai una relazione?" "Un panda".

E ora la cronaca. Che tratta un argomento decisamente piu' inutile del solito. Sembra che gli esperti dell'universita' di Stalingrado abbiano scoperto che l'ondata di maltempo finira' nel 2045 e che la scureggia si vaporizzera' prima del 2094. Ebbene si', gli amanti della carne di delfino avranno di che piangere: Abbiamo chiesto alla nostra inviata Maria Katia Vo' di chiedere le opinioni degli abitanti di Tripoli. Sentiamo le stronzate che hanno detto.

"Perche' pratichi la dendrofilia?" "Forse no".
"Perche' ti mangi le unghie?" "Ieri".
"A chi hai concesso favori carnali per raggiungere il Nirvana?" "Ieri".
"In che modo fai onanismo?" "63".

E ora il gossip. Il mondo dello spettacolo e' in subbuglio da quando la velonza Viscarda Lepomaquuni ha posato ignuda per il calendario della rivista "Onanismo Oggi". La nostra inviata Maria Katiuscia Nitamifa l'ha fermata al party di un ristorante di Stalingrado.

"Con cosa esistiamo?" "Martedi'".
"Cosa si prova ad aver fatto il rutto?" "Un bruco".
"Quando hai mangiato?" "Mio cugino Pierbabbaleo".

E ora passiamo alle strane storie di Studio Aperto che oggi ci propongono una buona notizia. Il mondo dello spettacolo e' in subbuglio da quando la pornostar Maria Filippa Dorarifini l'ha data al magnate Ermete Nozasa all'orgia di Gianpuzzo Menesi, milionario e uxoricida. La nostra inviata Enrica Bevi l'ha fermata al party di un bordello di Nukualofa, in Isvizzera.

"Con cosa rutto?" "5".
"A chi hai concesso favori carnali per raggiungere l'onanismo?" "Rosso".
"In che modo hai una fidanzata?" "Non lo so".
"Quando fai uso illegale di polygen?" "Non lo so".
"Quando ti rende incline alla coprofagia?" "Perche' e' cosi'".

E ora passiamo alle strane storie di Studio Aperto che oggi ci propongono una tragedia. Tragedia il mese scorso a Parco santa Maria Pecora, in Barbagia: Il sindacalista Piercug Copolilegi si e' fatto saltare dentro al consolato di Spagna, inchiappettando anche Giancug Taloquo', mariuolo. Roventi repliche dei lanzichenecco. Il dottore Mobepegi considera tale comportamento infelicemente spaventoso.
Bene, per oggi e' tutto, dopo di noi andra' in onda Studio Sport, poi le previsioni del tempo.

Buongiorno e a domani.

^___________^

BVZM ha detto...

@theDRaKKaR:

Chapeau!

markogts ha detto...

Drakkar, Operation One: urge un'approfondimento. Su simili questioni non ci devono essere dubbi! Cercate gli scritti originali, interpellate esperti in lettura delle labbra, fate una seduta spiritica per contattare Ugo, ma per carità, risolvete questa disputa quanto prima. Se non ci riuscite rapidamente, telefono alla corte costituzionale, eh?

Cmq io voto per supercazzoLa...

Guga ha detto...

@Dario:
Credo che per "parole a caso" intendesse "concetti" a caso, non parole. Non è che nell'articolo c'è scritto "pastasciutta fotonica innamorata" o "gigabyte di watt".

@thedrakkar
Il polygen! Per chi conosce le CFG è una fonte di divertimenti assurdi :P un tempo avevo scritto una "grammatica" che rappresentava perfettamente il modo di parlare di un mio amico, gliel'avevo fatta leggere e lui c'era rimasto male commentando "è brutto quando un programma da pochi KB riesce ad imitarti alla perfezione" :P

jcasparschmidt ha detto...

al commento numero 1, markogts sembra chiedersi se esista la biblioteconomia.
esiste.
io ho frequentato anni fa un corso all'università di genova in 'archivistica e biblioteconomia'. si parlò soprattutto della falsificazione dei documenti normalmente operata da chiunque nel medioevo per attribuirsi terre, feudi, contee e così via. la chiesa era particolarmente attiva in quel campo. è stato un corso molto interessante… o forse è solo perché avevo trent'anni di meno ;–)
@paolo attivissimo: grazie, molo interessante il blog sull'11/09. però i silenzi delle autorità (e dei giornali, spesso per autocensura e spesso per connivenza) sulle indagini (per qualsiasi fatto) a me preoccupano un po'. perché essendo vissuto in italia tra il 12 dicembre 1969 e oggi…
ciao
continua così, sei una fonte di informazione che spero di non perdere mai

markogts ha detto...

falsificazione dei documenti (...) la chiesa era particolarmente attiva in quel campo-

...

Ok, sto zitto.

^_^

Scherzi a parte, grazie del chiarimento: la mia non era incredulità ma assenza di voglia di googlare ;-)

jcasparschmidt ha detto...

be', in effetti una 'cosa' chiamata biblioteconomia fa pensare davvero a fantozzi…
per quanto riguarda le falsificazioni della chiesa, erano soprattutto i vescovi a modificare (o a creare di sana pianta) le pergamene che attribuivano terreni e città e campi eccetera a loro. nulla di straordinario, lo facevano tutti ('sao ko kelle terre per kelli fini ke ki kontene trenta anni li possette parte sancti benedicti').
e le terre passavano al convento…
sui giornali che pubblicano articoli 'a caso', siamo sempre lì: connivenza, pigrizia, malafede, interesse. vai a sapere, caso per caso, cosa si agita nelle redazioni (io ci sono stato per un po', in una redazione di un quotidiano, regno dei 'culi di pietra' che tirano solo a diventare direttori. il lettore e le notizie? merce.)
rinnovo i saluti e i complimenti
maurizio

Jean Lafitte ha detto...

ma il nome della rivista in questione?

Paolo Attivissimo ha detto...

Jean,

il nome della rivista era indicato nella versione estesa dell'articolo su Undicisettembre.info. Comunque l'ho aggiunto anche qui per maggiore chiarezza.

OperationOne ha detto...

@ drakkar, markogts:

dal punto di vista dell'intenzione degli sceneggiatori la cosa appare abbastanza chiara: nella videocassetta c'e' scritto "supercazzora".

però io mi sento abbastanza tranquillo nell'affermare che nell'uso comune sia entrato prepotentemente "supercazzola", e che la sceneggiatura originale riguardo a questo piccolo particolare sia stata (come spesso accade) modificata secondo gusto personale o per efficacia, tutto qua. e penso anche che dal punto di vista doppiaggio/recitazione questa sia la pronuncia più sciolta ed efficace, e che sia stata di fatto adottata nei film anche per questo. ho un amico ormai lanciato nella carriera di doppiatore, devo ricordarmi di chiedergli che ne pensa.

e poi da buon toscano ci ho sentito "supercazzola" sin da subito, e mi ci sono affezionato in modo totale :D

markogts, direi che non c'è bisogno di telefonare alla corte costituzionale per questo, ma se ti va di chiamare lo stesso, puoi sentire cortesemente che fine ha fatto il lodo alfano? :D

:)

theDRaKKaR ha detto...

ci vediamo da filippo!

Rado il Figo ha detto...

sulla "supercazzola brematurata" sono sulla stessa lunghezza d'onda di operation one: anche se la grafia corretta ed originale fosse "supercazzora" e "brematurata" (personalmente l'ho sempre saputa l'una colla l e non colla erre e l'altra colla b e non colla p), ormai nel "parlare comune" ha preso piede una versione da tutti accettata per quanto non ortodossa.
Un po' come "Jeeg Robot d'acciaio", quando in realtà il titolo corretto è "Jeeg Robot - Uomo d'acciaio" o definire l'ispettore Nicola Girardi come "Monnezza" quando in realtà da malvivente era "Nico il Pirata".

Rado il Figo ha detto...

o anche lo squalo di Pinocchio da tutti confuso con una balena perché nel racconto si parla di uno squalo grande come una balena.

Pietro ha detto...

@ markogts
Nell'altro post sulle serre e gli effetti alla fine ti devo dare ragione... :P Auz auz che gnurànt. Chiedo venia, anche per il mio costante offtoppismo.

markogts ha detto...

@ Pietro: hai visto che ti ho risposto di là? Ho gli avvisi mail attivati, mi sono accorto del tuo post e ti ho risposto.

CMT ha detto...

"Jeeg Robot - Uomo d'acciaio" non l'ho mai sentita in vita mia, e sì che ne so abbastanza di robot. Ma da dove verrebbe fuori? In Italia è sempre stato "Jeeg Robot d'Acciaio" @___@

Giovanni ha detto...

@rado

che io sappia, in giapponese è kotetsu jeeg -> Jeeg d'acciao, e nella sigla italiana appare, se non sbaglio, Jeeg il Robot D'acciaio.
Da dove viene questa informazione?

Giovanni

Rado il Figo ha detto...

Giovanni: dalla sigla. :-)
non conosco la versione giapponese ma non dubito assolutamente che la traduzione sia Jeeg d'acciaio. Tuttavia in Italia la serie era "Jeeg Robot - Uomo d'acciaio" come si può vedere, appunto dalla sigla
in fondo alla pagina linkata.

"http://www.davinotti.com/index.php?f=6836"

per CMT: prima di sputare sentenze via tastiera, bisognerebbe amputarsi le dita. Si eviterebbero le figure da ignorante presuntuoso come quella che hai fatto tu.
"in Italia non è mai stato.. ": forse su Cialtropedia, non di certo nella realtà.

Giovanni ha detto...

@rado
io avevo visto questa
http://www.youtube.com/watch?v=n4-WccXL2-c

dunque quella che appare all'inizio non centra nulla, poiché è il film, e non è il titolo?

Rado il Figo ha detto...

Non ho mai visto quel film (ho letto - vedi infra - trattarsi di collage di vari episodi), ma credo che la tua ipotesi sia corretta: è da tener presente che per tutti il titolo è "Jeeg Robot d'Acciaio" (che a quanto mi dici sarebbe quasi la traduzione letterale del titolo originale)

Fra l'altro nella pagina di Encirobopedia dedicata a Jeeg nella sezione "la trasmissione" si vede il logo italiano con "Uomo d'acciaio" (quindi la seconda parte del titolo completo) e nella sezione "la sigla" la doppia copertina del 45 giri: da una parte "Jeeg Robot" e dall'altra "L'uomo d'acciaio".
http://www.encirobot.com/jeeg/jeeg-ind.asp


Può anche essere che nelle varie riedizioni la prima parte della sigla, contenente il titolo italiano, sia stata tagliata.

Comunque anche ne "Il regno delle Anime" la sigla è completa con "Jeeg Robot Uomo d'Acciaio".

CMT ha detto...

@Rado: non era una sentenza, era una domanda. Non ho mai visto "Uomo d'acciaio" prima di stasera

Rado il Figo ha detto...

Giovanni ha fatto una domanda, e gli ho risposto.

"In Italia è sempre stato "Jeeg Robot d'Acciaio" @___@" non è una domanda: è una secca affermazione, fra l'altro falsa.

p.s.: come volevasi dimostrare, Uicchipedia conosce solo "Jeeg Robot d'Acciaio". Ennesima dimostrazione dell'affidabilità della più colossale bufala di internet.

Paolo Attivissimo ha detto...

Ennesima dimostrazione dell'affidabilità della più colossale bufala di internet.

Rado,

scusami se mi permetto, ma la tua critica a Wikipedia sta diventando una litania. Abbiamo capito che non ti piace.

Fra l'altro, avresti potuto correggere l'errore di Wikipedia. Che è quello che ho fatto io cinque minuti fa.

Ed evita espressioni come "ignorante presuntuoso" rivolte ad altri commentatori. Grazie.

Anonimo ha detto...

scusate il totale ot ma non sapevo dove scriverlo

io vivo a rieti e da diverso tempo nelle riviste locali e nazionali ci hanno martellato gli attribuiti per il digitale terrestre che sarebbe dovuto scattare nel Lazio il 16 giugno.

puoi vedere anche qui in questo sito locale

http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=14012

il risultato è stato file di ore ai negozi per comprare il digitale, prezzi maggiorati ecc ecc.

ora si apprende che il digitale terrestre e lo switch over riguarda solo 2 ripetitori del lazio e cioè la zona di Roma e Latina città e alcuni altri comuni per un totale di circa il 35% dell'intero territorio.

ma non potevano dircelo subito che invece a rieti il digitale verrà il 16 novembre!!

scusa ancora per l'ot

ma la totale disinformazione e la campagna per comprare il digitale addirittura il prima possibile perché altrimenti saremmo rimasti senza rai 2 e rete 4 è arrivata addirittura dagli enti locali e questo è inaccettabile.

markogts ha detto...

perché altrimenti saremmo rimasti senza rai 2 e rete 4-

Eh, sono pericoli terribili, eh...

Replicante Cattivo ha detto...

In questo blog, che parla spesso di bufale e leggende metropolitane, ricorderete tutti famosa leggenda per cui la sigla Jeeg Robot fosse cantata da Piero Pelù, per via di una vaga somiglianza del timbro vocale.
Peccato che:
1 - ai tempi dell'uscita del cartone, Pelù non aveva 18 anni;
2 - non spiega perchè mai un "toscanaccio fiero di esserlo" avrebbe dovuto cantare con un marcato accento anglosassone
3 - con tutto il rispetto per Pelù, ma lui non sarebbe mai stato in grado di prendere l'acuto "tu sei Jeeeeeg"

Eppure la leggenda ha girato, Pelù l'ha smentita più volte, ma era talmente radicata che pure la trasmissione "Matricole e Meteore" ne parlò, ufficializzando la cosa.
E a quel punto Pelù si è stufato di smentire questa leggenda e ha dettto "va bene, è mia" e ora la ripropone dal vivo.

PerAsperaAdAstra ha detto...

@Rado
ti sei scordato di dire che la sigla era cantata da un cantante di nome P. Pelu
Così nacque la leggenda

Franci ha detto...

ricorderete tutti famosa leggenda per cui la sigla Jeeg Robot fosse cantata da Piero Pelù, per via di una vaga somiglianza del timbro vocale.

- - - - - - -

Tra l'altro questa somiglianza del timbro io proprio non ce l'ho mai trovata. A prescindere da come si è arrivati a costruire questa leggenda metropolitana ed a prescindere dai vari indizi sparsi per capire la bufala, sarebbe bastato semplicemente aprire le orecchie per farsi venire qualche dubbio.

Jena Plisskin ha detto...

@Lapo: Mitico Polygen, me l'ero dimenticato. Ora lo "aptgetto" nella debian e uso i file grammatica per gli oroscopi :-) Thx per avermelo ricordato.

CMT ha detto...

@rado: avevo banalmente omesso un "Per quanto ne so" prima di quella parte del commento, non credo sia sufficiente a darmi del "presuntuoso" (l'ignorante ci sta, è connaturato nel genere umano, oltre che calzante nella situazione), e sinceramente non ho capito cosa c'entri io con Wikipedia, mah...
Riguardo la sigla, a me risulta la cantasse Roberto Fogu, detto Fogus, mentre la cover dei Superobots la cantava un tizio dal nome inglese che non riuscirò mai a ricordare a memoria, nessuna delle due mi risulta cantata da tale "P. Pelu", chiunque esso sia, (e anche in questo caso Wikipedia non c'entra)

Replicante Cattivo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rado il Figo ha detto...

Paolo, non posso correggere nulla in Uicchipedia, perché ne sono stato cacciato.

Questo per dimostrare che per quanto prevenuto avevo seguito il tuo consiglio dell'epoca di parteciparvi per migliorarla.

Purtroppo correggere (troppo) senza piegarsi agli amministratori è cosa proibita.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Franci

In effetti, col senno di poi, è facile dire "Quello non è Pelù", specialmente per chi conosce il cantante toscano solo da pochi anni.
Questa leggenda circola dagli anni 90, quando Piero aveva tutt'altra voce (non come quella di Fogus, ma sicuramente più potente di ora) e cantava con quel modo strampalato di distorcere le vocali.
Ora, un conto è dire "ma secondo te, questa sigla è cantata da Pelù?" (ponendo il dubbio che possa non essere così), un altro è affermare "la sigla è cantata da Pelù", che era la frase che circolava di più ai tempi.
Non erano ancora i tempi di Wikipedia o dei blog utilizzati come fonte ufficiale...eppure già allora bastava che qualcuno di "altolocato" (come poteva essere una trasmissione televisiva) mettesse in giro questa voce che la gente era portata a credergli.

Io ai tempi ero adolescente e benchè avessi notato alcune incongruenze (Pelù 17enne che canta con quella voce? Pelù che fa quell'acuto?) dicevo: "se tutti dicono così, forse è vero" e il fatto che Matricole&Meteore l'avesse ufficializzato, mi faceva pensare che forse ero in torto io.
Per fortuna un giorno vidi i Litfiba ospiti da Red Ronnie e, a questa domanda, Pelù rispose sonoramnete "quand'è uscito quel 'artone ero un ragazzino e nun l'ho mai guardato"

Paolo Attivissimo ha detto...

Rado,

è il tuo IP ad essere bloccato da Wikipedia, o solo il nome utente?

Rado il Figo ha detto...

Paolo, sei il padrone di casa, per cui il tuo volere è legge. E a quello mi atterrò.

emanuele ha detto...

Ciao Paolo,
scusa, ma la traduzione di "vaccum tube" in "valvole elettroniche" come è venuta fuori? Hai per sbaglio dimenticato qualcosa nel mouse? :)
buona giornata.

Rado il Figo ha detto...

CMT: il riferimento a Wiki non era rivolta a te. è un mio discorso generale.

Replicante Cattivo ha detto...

@ CMT
Riguardo la sigla, a me risulta la cantasse Roberto Fogu, detto Fogus, mentre la cover dei Superobots la cantava un tizio dal nome inglese che non riuscirò mai a ricordare a memoria, nessuna delle due mi risulta cantata da tale "P. Pelu", chiunque esso sia, (e anche in questo caso Wikipedia non c'entra)

Il cantante dei Superobots, dall'inconfondibile accento, era Douglas Meakin, cantante anche dei Rockin Horse
http://it.wikipedia.org/wiki/Rocking_Horse

Fu proprio lui, durante una trasmissione del 2001 chiamata Machemù (dedicata alle sigle dei cartoni animati) a ricantare la sigla di Jeeg, dato che Fogus è morto nel 95. E già lì molta gente si chiede: ma perchè non c'è Pelù?

(se davvero non sai chi è questo Pelù
http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Pelù )

markogts ha detto...

@ emanuele: in inglese è corretto, letteralmente tubo a vuoto, di fatto valvola http://en.wikipedia.org/wiki/Vacuum_tube

Rado il Figo ha detto...

"Rado,

è il tuo IP ad essere bloccato da Wikipedia, o solo il nome utente?"

Premesso che sono un emerito ignorante su internet e pc, e non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo, non capisco cosa mi stai chiedendo.

Diciamo che dal pc che uso posso entrare in Wikipedia ma non apportare alcuna modifica, a causa del blocco perpetuo al mio nome utente (fra l'altro una motivazione era che era "provocatorio"). Blocco, stranamente, non comminato quando riempii di insulti un amministratore (all'epoca fui fermato per qualche settimana, sanzione solo formalmente corretta ed in quanto tale non ho nulla da eccepire, per quanto tutto partisse dalle classiche manovre scorrette), ma quando iniziai a svelare come si comportavano i padroni di WikItalia e dopo avermi mosso una falsa accusa di plagio (tramite IP e non con nome utente).

Anonimo ha detto...

[OT]
@ Paolo Attivissimo, nel caso non ne fosse a conoscenza. Ecco un'ennesima dimostrazione di come le interrogazioni parlamentari nascano a vanvera. Avete presente Nonciclopedia? La parodia di Wikipedia? Ecco, hanno una pagina dedicata agli emo. La moda emo impazza anche sul web e preoccupa i genitori. Cosa ha fatto l'on. Antonio De Poli dell'UDC? Ha cercato informazioni sugli emo proprio nella Nonciclopedia, credendo che fosse un sito che promuovesse questa moda (ma in realtà se ne fa beffe). Così, spronato da quelli di Pronto Bambino, ha presentato un'interrogazione parlamentare sul tema e citando Nonciclopedia come fonte di diffusione della moda emo. Qualche altra informazione la si trova qui (http://www.giornalettismo.com/archives/2981/emo-nonciclopedia/).

Paolo Attivissimo ha detto...

Rado,

a causa del blocco perpetuo al mio nome utente

Se accedi a Wikipedia senza loggarti con il tuo nome utente, puoi invece modificare?

Paolo Attivissimo ha detto...

Domenico,

grazie della segnalazione. Che pena.

Rado il Figo ha detto...

Su Pelù: pensate che fra chi credeva ciecamente a tale frottola, quando gli si faceva pietosamente osservare le date ed il timbro da adulto che avrebbe avuto un Pelù 17/18enne, oltre alla smentita del diretto interessato, qualcuno sosteneva che Pelù si fosse operato alle corde vocali e per occultare tale operazione dovesse nascondere quel suo "peccato di gioventù".

Una manna se fosse esistito Luogo Comune all'epoca.

j-li ha detto...

(andiamo di O.T.)

"non conosco la versione giapponese
[...]
Si eviterebbero le figure da ignorante presuntuoso"

Lo squalo (squali? squelli) di Pinocchio non era uno squalo ma un Pesce-trattino-Cane; la distinzione puo' sembrare irrilevante, ma nel romanzo anche un delfino viene considerato pesce, pertanto il nome sembra piu' un'esclamazione (o imprecazione) personificata (circa) riguardo alle insidie che nasconde il mare.

Ok, continuiamo l'o.t. ma dai pesci passiamo all'acciaio.

La scelta delle traduzioni in italiano dei titoli delle serie (ma anche dei personaggi) non e' stata sempre (?) molto fedele all'originale, e in un eventuale confronto tra la professionalita' dei responsabili di tali scelte e quella dei collaboratori di wiki non avrei dubbi su chi dovrebbe soccombere.

L'uso della titolatrice elettronica (mitici anni settanta) in schermate diverse fa supporre che non ci fosse una volonta' molto forte di imporre *quel* titolo, al posto del piu' semplice e corretto (forse criptico o fuorviante) Jeeg d'Acciaio; il risultato e' che in italiano viene fuori un titolo troppo lungo (in spagnolo, per esempio, e' il Vendicatore, con piu' fantasia e sufficientemente corto) e non rispettato nelle versioni scritte.

Ciao :-)

Rado il Figo ha detto...

"Se accedi a Wikipedia senza loggarti con il tuo nome utente, puoi invece modificare?"

Intendi dire senza fare il "log in"?
Ci ho appena riprovato ed ora ci riesco. Le altre volte no: mi compariva un messaggio (mi pare dopo aver digitato le modifiche) in cui mi si comunicava che non erano consentite modifiche proveniente dal mio IP (un numero di una decina di cifre, più o meno).


Poi chiaro, ci arrivo anch'io che se mi collego come utente anonimo da un altro pc posso entrare quando voglio. Ma per impostazione, faccio le cose palesemente e non mi nascondo dietro un "utente anonimo".

Replicante Cattivo ha detto...

@ Rado

Esatto, ho tirato fuori questa storia perchè comunque utilizza gli stessi meccanismi della bufale attuali, prima ancora delle varie catene di mail, Wikipedia e siti complottisti vari.
Chi voleva crederci a tutti i costi, sentendo le smentite di Pelù, sosteneva che egli si vergognasse di aver cantato quella sigla. Ma perchè mai? E' probabilmente la più popolare sigla televisiva di tutti i tempi, che gli avrebbe fruttato miliardi in termini di SIAE e una popolarità incredibile.

Rado il Figo ha detto...

"Domenico,

grazie della segnalazione. Che pena."

?
Ma la storia della interrogazione di De Poli sugli emo con fonte nonciclopedia non era saltata fuori proprio qui su "il disinformatico"?

Anonimo ha detto...

a me sinceramente non mi interessa rimanere senza rai 2 o rete 4 ma mi pare assurdo spacciare lo switch over come certo per tutto il lazio il 16 giugno e aumentare i prezzi dei decoder o far fare file lunghissime inutilmente.
Bastava indicare chiaramente in quale zona il segnale passava in digitale evitando di intasare i supermarket di tutta la città.

Replicante Cattivo ha detto...

Tralaltro grazie a Wikipedia (ovviamente approfondirò in altre sedi) ho scoperto che esiste un vero e proprio mistero irrisolto riguardo chi cantasse la sigla di Lamù e sul fatto che non esiste l'mp3 della versione completa, ma solo delle versioni allungate artificialmente.

http://it.wikipedia.org/wiki/Lam%C3%B9_(sigla)

Al di là della frivolezza della questione, è curioso vedere come nell'era di internet, vi sono ancora delle informazioni impossibili che, per quanto banali, risultino impossibili da reperire.

Paolo Attivissimo ha detto...

Rado,

Ma la storia della interrogazione di De Poli sugli emo con fonte nonciclopedia non era saltata fuori proprio qui su "il disinformatico"?

Era stata forse segnalata in un commento a qualche mio articolo. Non ricordo di averne scritto direttamente io. Ma potrei sbagliarmi.

Paolo Attivissimo ha detto...

Rado,

Ma per impostazione, faccio le cose palesemente e non mi nascondo dietro un "utente anonimo".

Apprezzo l'approccio. Tieni presente comunque che Wikipedia accetta, entro certi limiti, i contributi anonimi.

Capita anche a me di aggiungere correzioncelle anonime perché sono in giro su un PC non mio e non ho tempo di loggarmi.

Rado il Figo ha detto...

1) sugli emo: mi sa che ricordi bene tu. Dev'essere venuta fuori in un commento

2) so che wiki accetta correzioni anonime, ma quelle che farei io sono sostanziali. In tutti i casi a me interessa che quanto scrissi da utente uicchipediano fosse corretto fino ai puntini sulle i (ed infatti nessun amministratore ha mai obiettato nulla su questo, ma evidentemente è cosa che non conta).

usa-free ha detto...

@Domenico

"Cosa ha fatto l'on. Antonio De Poli dell'UDC? Ha cercato informazioni sugli emo proprio nella Nonciclopedia"

Non credo l'abbia fatto, sarebbe bastato leggere 2 righe della voce sugli emo per rendersi conto che Nonciclopedia attacca pesantemente questa nuova moda.

Anonimo ha detto...

@usa-free
Ok, non ha letto, ha solo visto le immagini.

Mario ha detto...

Riguardo l'interrogazione dell'on. De Poli, questo e' il testo della stessa dal sito della Camera dei Deputati:
http://tinyurl.com/5k3qyf.
Il riferimento alla paginaa di Nonciclopedia c'e'...

Replicante Cattivo ha detto...

Piccolo OT
Questa ragazza voleva 3 stelline tatuate sul volto, ma si addormenta durante la seduta. Il tatuatore capisce male e al suo risveglio se ne trova 56!!!!

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo452669.shtml

Non so, ma mi puzza tremendamente di bufala oppure più semplicemente sta cercando di incolpare il tatuatore per una sua scelta, che evidentemente non è piaciuta -a lei o ai genitori- dopo averla vista realizzata.
E' possibile addormentarsi durante la realizzazione di tre semplici stelline che avranno richiesto pochi minuti? E' possibile non sentire il dolore durante la realizzazione di tutte e 56? Durante un tatuaggio sul volto, non è consigliabile stare svegli?
E se questa ragazza ha timore di farsi vedere in giro, com'è che si fa tranquillamente fotografare e riprendere, con le telecamere in casa?

Matz ha detto...

Dall'interrogazione...

Sul sito in questione è ben chiaro come il suicidio venga considerato un rito iniziatico per questa cosiddetta tribù

Anonimo ha detto...

...e una volta morto potrai far parte della gang.

usa-free ha detto...

@Replicante

Secondo me era fatta, non addormentata ;)

CMT ha detto...

@Replicante: e sì che sono ignorante, ma non così tanto :D
So chi è Piero Pelù, il riferimento era al "P. Pelu" di cui aveva parlato PerAsperaAdAstra ^__^

usa-free ha detto...

OT per OT... :D

Straker ne ha tirata fuori una delle sue: secondo lui il passaggio al digitale terrestre serve per il controllo psicotronico tramite il misterioso Silent Sound Spread Spectrum, che non ho capito bene cos'è.

Paolo, tu ne sai qualcosa? :)

Replicante Cattivo ha detto...

@ CMT
Scusami allora. Il fatto è che talvolta in questo blog postano utenti stranieri e quindi potrebbero non sapere chi è tale cantante ^^

Paolo Attivissimo ha detto...

Paolo, tu ne sai qualcosa? :)

Adesso sì :-)

Magnifico Straker! Fonte inesauribile di risate.

usa-free ha detto...

Non hai fatto in tempo a dirlo, caro!

"
Dal blog di Benjamin Fulford

Il vaccino per la suina serve a potenziare il virus H1N1.

Un giornalista in Australia ha avanzato prove per cui il vaccino anti-suina che cercano di distribuire serva a potenziare il virus H1N1. Avvisiamo le associazioni mediche e lo staff WHO. Se procederete sarete etichettati come nemici dell'umanità.

By Blogger Straker, at 17 giugno, 2009 14:21"

Se le beve proprio tutte!

Ma io sono andato su quel blog e che ti leggo?

"A journalist in Austria has forwarded proof that the anti-swine flu vaccine they are trying to mandatorily make everyone take is actually designed to weaponize the H1N1 virus and kill billions of people. We issue a warning to all Medical associations and WHO staff: if you try to proceed with this plan you will be labeled as enemies of humanity and there will be a bounty placed on each of you. "

Vabbeh dai, lapsus Strakeriano :)

Rado il Figo ha detto...

Mi ricorda qualcuno che parlò di confine "austro-polacco"

CMT ha detto...

@usa-free: in realtà credo che essenzialmente il passaggio al digitale terrestre serva a complicare la vita di due fette della popolazione:
1 - gli anziani che non capiscono che cavolo ci devono fare
2 - i poveretti come me che con queste cose, per quanto indirettamente, ci lavorano -__-

OperationOne ha detto...

questione sigla di Jeeg:

http://tds.sigletv.net/dettaglio_sigle.php?id_canzone=jeegrobot&so=1&sd=a

OperationOne ha detto...

la Tana delle Sigle è un punto di riferimento del settore, e prima o poi arriveranno anche a capo del mistero della sigla di Lamu :)

(scherzi a parte, non avete idea con quale professionalità hanno condotto le ricerche, un vero e proprio gruppo di ricerca :D )

Iilaiel ha detto...

Scusate l'ignoranta ma gli eomo sono quella specie di imitazione cany-candy style del buon vecchio goth e punk un j-goth?... tipo quei bamba dei tokio hotel?
Anch'io mi preoccuperei seriamente per i neuroni di un fan di sto genere.... devono essere morti a migliaia.

Anonimo ha detto...

OT

http://www.youtube.com/watch?v=oR8g3WhtI0E


mah

Pax ha detto...

Ragazzi e ragazze, non ho letto tutti i posts ma voglio dire questo:

Finalmente della gente ha investito i soldi in qualcosa di importante! Un software per supercazzole scientifiche! WOW Questo e' lo stato dell'arte! :-D

E ovvio che, come dice il peyote, stuzzica e brematura (o prematura, secondo altre accreditate versioni della medesima)

Fabio Ruini ha detto...

Lungi da me difendere i complottisti, ma lavorando in ambiente accademico vorrei dire la mia sull'argomento. Sicuramente ci sono riviste piu' prestigiose di altre. Questo e' chiaro a chiunque. Pubblicare su Nature o su un Open Journal qualunque non e' neppure lontanamente qualcosa di paragonabile. Per quanto, in generale, la pubblicazione su rivista sia considerato un qualcosa di molto piu' "prestigioso" rispetto a;la piu' classica pubblicazione da conferenza (la quale e' pur sempre peer-reviewed). La "durezza" di un processo di review, pero', non dipende tanto dalla rivista, quanto piuttosto dai reviewers utilizzati. I quali non sono mai le stesse persone. Capita spesso, per esempio, che lavori abbastanza idioti possano essere pubblicati su riviste importanti perche' i reviewers incaricati della loro valutazione abbiano svolto male il loro compito (poco tempo a disposizione, conoscenza insufficiente del campo, ecc...). Allo stesso modo puo' capitare che lavori sopra la media rimangano esclusi per via di reviewers eccessivamente rompiballe. In sostanza e' difficile trarre un giudizio generale, siccome il processo di pubblicazione e' fortemente affetto anche dal caso.

44rivax ha detto...

Attenzione!!!!!

Domani su repubblica l'inserto del venerdì tratterà (tra le altre cose) il tema del 2012.

Spero solo che sia un articolo serio!!!!!!!

Rado il Figo ha detto...

A Fabio Ruini: il che equivale a dire che non bisogna fidarsi di nulla. Ed allora a cosa serve tutto il pateracchio di revisori e quant'altro, se poi la pubblicazione è praticamente affidata al caso?

markogts ha detto...

Scusate, ma non c'è l'impact factor per questo?

SirEdward ha detto...

Attenzione!!!!!

Domani su repubblica l'inserto del venerdì tratterà (tra le altre cose) il tema del 2012.

Spero solo che sia un articolo serio!!!!!!!


Il titolo fa ben sperare in questa direzione: qualcosa di simile a 2012, il mondo finisce e non ho nemmeno un vestito da mettermi.

Speriamo.

Replicante Cattivo ha detto...

http://www.facebook.com/group.php?gid=93223754092&ref=share

E'un gruppo intitolato "Dobbiamo trovarli": l'immagine mostra due ragazzi molto felici di tenere in mano un cappio a cui è appeso un cagnolino; segue un altra immagine dello stesso cane mutilato da un coltello.

Qualcuno sa se è vera o la classica provocazione alla Bonsaikitten?

Thomas Morton ha detto...

Replicante Cattivo:

A quanto pare la foto è vera, ma la notizia è una bufala.

"La foto è stata presa da un sito che raccoglie il materiale della polizia a finalità documentative. Cioè quando è stata pubblicata questa foto erano già stati identificati".

(da una delle discussioni)

Replicante Cattivo ha detto...

Sì ho letto le discussioni...però ovviamente come prendo con le pinze una notizia, prendo con le pinze pure l'altra (anche se sono più portato a crederci).
Tralaltro non è curioso che i due ragazzi siano segnalati come abitanti di CANICATTI'?

Ormai su FB è un florilegio di gruppi volutamente provocatori -e falsi- del tipo "picchiamo i cani" oppure "andiamo a sciacallare in Abruzzo". Per carità: è roba di cattivissimo gusto, ma secondo me in questo caso la figura peggiore la fa chi li prende sul serio e vomita rabbia e insulti in nome di qualcoa che non si sa nemmeno se sia vero (come il famigerato cane di Vargas, che ogni tanto torna). E intanto nessuno fa niente se sente piangere il cane del vicino o se in città viene organizzato un palio con i cavalli.

Thomas Morton ha detto...

Sì, infatti sono molto tristi questi appelli.

Leibniz Reloaded ha detto...

Il peer review è una condizione necessaria, ma non sufficiente.
Ci sono lavori "referati" che risultano impresentabili o superflui ("publish or perish"), come esistono anche lavori non pubblicati su riviste scientifiche più o meno prestigiose, che però sono eccellenti.

Oggi, come il grande Evariste Galois (pur senza avere un briciolo del suo talento, o fascino) "non ho tempo", per cui taglio corto e vi lascio un esempio su cui meditare: Grisha Perelman.
Come tutti sappiamo, ha pubblicato sul web la sua (bozza di) dimostrazione della congettura di Poincaré, una soluzione basata sul suo amato flusso di Ricci. Con buona pace delle riviste e del peer review.

Con questo, sia ben chiaro, non intendo certo fare apologia di quell'armata Brancaleone di cialtroni, tuttologi, quadratori di cerchi con riga & compasso, motoperpetuisti (?), neoalchimisti e allucinati vari che pubblicano sul web e altrove collezioni di idiozie a ruota libera: resta però il fatto che il settarismo di certa accademia espresso da "esiste solo ciò che è pubblicato", e dal leggermente più debole "tutto ciò che viene pubblicato è valido" è un po' difficile da digerire nel contesto di una seria logica aletica, e più in generale per chi ama la verità in quanto tale.

Paolo ha detto...

@Leibniz

Condivido pienamente le tue considerazioni.
Purtroppo le degenerazioni ci sono ovunque e il mondo scientifico non e' esente da tutti quei vizi e difetti tipici di tutte le attivita' umane.
Questo non autorizza ad un discredito totale della comunita' scientifica (ci mancherebbe) e men che mai a dare un epsilon di conto e ragione alla fantasie dei vari filoni complottistici, pero' e' anche corretto non idealizzare ed esaltare il prestigio delle riviste scientifiche.

theDRaKKaR ha detto...

per correttezza voglio solo testimoniare che la comunicazione riguardo alla switch over (e al futuro switch off) del Lazio chiarissimamente indicava la copertura parziale della regione

non c'era possibilità di sbagliare (a patto di leggere le comunicazioni per intero e non solo i titoli..)

Rado il Figo ha detto...

drakkar, ma se c'è gente (come ho tastato con mano ieri mattina) che si lamenta che paga l'ICI... sulla quarta e quinta casa sostenendo che Berlusconi l'ha tolta e che sono i comuni comunisti ad averla rimessa, ti meravigli che qualcuno legga solo i titoli? È già qualcosa che non si limitino a guardare le figure.

Fabio Ruini ha detto...

@Rado: non passare da un estremo all'altro. Nel mio post volevo soltanto sottolineare come anche nelle riviste scientifiche sia possibile trovare spazzatura. Basandosi sul principio del peer-review le probabilita' ovviamente diminuiscono di molto, ma non scompaiono. Ne e' una prova il fatto che quel gruppetto che prepara papers con parole messe pressapoco a casaccio (ma con un'apparenza coerente) riesce ogni anno a far pubblicare qualche lavoro in conferenze/rivisite. Altrettanto vero e' che vi sono riviste e riviste, che si differenziano tra loro per la rigidita' delle revisioni e per il conseguente prestigio che una pubblicazione ivi presente porta (molto molto difficilmente un brutto lavoro apparira' su Science o Nature).

In generale, bisogna semplicemente essere in grado di distinguere la spazzatura dalle cose serie. E per farlo occorre conoscere cio' di cui si parla e non guardare semplicemente a dove la notizia e' pubblicata.