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2009/04/20

Ci ha lasciato J.G. Ballard

J.G. Ballard, 1930-2009


È morto lo scrittore J.G. Ballard, noto per la sua visione distopica del presente e del futuro, espressa in racconti e libri non soltanto di fantascienza. Molti ricorderanno Crash o L'impero del Sole, dai quali furono anche tratti film rispettivamente di David Cronenberg e Steven Spielberg. Date un'occhiata alla sua bibliografia qui su Wikipedia in inglese e visitate JGBallard.com. il Times lo commemora qui.

Non era fra i miei autori preferiti: il suo talento nel tirar fuori le parti più imbarazzanti, impresentabili ma indispensabili della psiche umana è indubbio, ma non è il mio genere. Ho già a che fare con la psicopatologia tutti i giorni per lavoro, per cui preferisco non trovarmela anche nei libri che leggo.

A proposito di psicopatologia, BoingBoing.net (da cui ho tratto la foto di Ballard) ha una citazione ballardiana straordinariamente adatta agli eventi raccontati nel Disinformatico in questi giorni:

The future will be a struggle between huge competing systems of psychopathology.

[Il futuro sarà una lotta fra grandi sistemi psicopatologici in competizione fra loro.]

14 commenti:

Skure ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Skure ha detto...

Era straordinario.

La frase che hai citato è la prima che mi è ritornata in mente legggendo il nome, mi era rimasta impressa, e sì, non l' avevo mai associata a questi tempi...

Nemmeno per me era lo scrittore preferito, ma la spinta data alla SF da lui ed altri è memorabile, forse la vena narrativa migliore...assieme a lui associo nomi del calibro di Ray Bradbury, Theodore Sturgeon,Philip José Farmer,Roger Zelazny....

A suo modo, mi mancherà, era un "tassello" importante, arrrivederci JG!

Anonimo ha detto...

Volevo ricordare anche il romanzo dal titolo Condominium, quando lo lessi per la prima volta molti anni fa, ne rimasi sconvolto. Riconobbi molti dei comportamenti, certo esasperati, che si hanno e si subiscono in una vita condominiale.

Angelo ha detto...

Condominium è effettivamente "pesante". A me piace ricordare cose precedenti (che definirei "catastrofismo romantico"), come "Foresta di cristallo". Comunque, è l'intera generazione che, piano piano, ci sta lasciando (vedi Clarke). Sigh!

Angelo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...

Angelo: già... uno dopo l'altro, gli scrittori che hanno definito la fantascienza moderna stanno lasciandoci. :-(
Ed io non ho ancora trovato uno scrittore moderno che ne sia un degno erede, tra l'altro.

angelo ha detto...

Di Ballard avevo letto "Condominium", "La zona del disastro" e "il gigante annegato"... il romanzo era un po' pesante, ma i racconti erano decisamente inquietanti.

Ci mancherai, eri un grande!

logan7 ha detto...

J.G. Ballard è stato (anzi, è: certi meriti non vengono meno con la morte) un autore unico, che ha cambiato la fantascienza e un'intera generazione di lettori. Per chi volesse approfondire la sua conoscenza: "Qual è la strada per lo spazio interiore", "Let’s talk about… inner space" e "James G. Ballard e l’algebra del cielo interno".

Marco Milardi ha detto...

Magari sono scemo ma era uno dei miei autori preferiti. Ho letto praticamente tutto quello che ha scritto..
Diciamo che la sua visione catastrofica e i suoi scenari erano dipinti a colori vivi e pennellate di lirica precisione.

R.I.P. I'm gonna miss you

Michelangelo ha detto...

Un autore immenso e che mi addolora molto perdere, anche perchè ne stavo giusto completando, un po' alla volta, la bibliografia. Mi ci sono avvicinato - nel modo più traumatico possibile - leggendo "la mostra delle atrocità" molti anni fa, un libro che ha fatto decisamente parte della mia formazione.
Mi spiace apprendere che a Paolo non piaccia molto ma capisco benissimo che possa risultare indigesto se non ti affascina la sua "stranezza".
Devo dire che nei miei pensieri non lo associo mai alla fantascienza, di cui è certamente un esponente "laterale", molto più di altri grandi come Philip Dick.

Caigo ha detto...

Io sono cresciuto a pane e scienze fiction, da piccolo leggevo J. W. Campbell e non Topolino, ma Ballard era effettivamente "troppo pesante " per il mio livello. Tuttavia gli riconosco il grande talento ed il coraggio di scrivere fuori degli schemi.

Dan ha detto...

Per motivi che io stesso ignoro (non sono certo un novellino della fantascienza) l'avevo a malapena sentito nominare...
Dispiacce comunque sentire che tutti i grandi nomi della fantascienza ci stanno lasciando. Mi dispiacque tanto quando anni fa toccò al mio preferito, Asimov, e come dice Salvadori non so nemmeno se ci sia qualcuno in grado di raccogliere la loro eredità e paragonarsi a loro nella fantascienza moderna...

SAL ha detto...

ho letto soltanto "crash" e non sono riuscito a finirlo... il film realizzato da cronenberg è straordinario. mancherà un autore del genere.

FFrancesco ha detto...

Mi colpisce sempre la tua grande franchezza e onestà. Tanti altri solo "per fare i fighi" diranno che è scomparso uno scrittore... che magari non hanno neanche letto!! Sono abbastanza d'accordo con te. Da ragazzino leggevo tonnellate di Urania comprati usati, e quando mi capitava una storia di Ballard pensavo "Oddio!"... a volte sembravano non avere nè capo nè coda... poi lessi Deserto D'acqua e Terra Bruciata e vidi la luce! Mentre di molti altri scrittori di SF non ricordo più nemmeno il nome, le storie di Ballard, anche se disturbanti, sono sempre affascinanti e visionarie. Una volta lessi un suo bellissimo racconto breve che mi stupì per il suo (raro) ottimismo socio-ambientalista: La Civiltà del Vento. Onore a Ballard, sicuramente un grandissimo.