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2009/04/24

Scrivere i messaggi con il pensiero

Non è più fantascienza, ma il cappellino telepatico è da migliorare: come scrivere con la mente


Adam Wilson è un dottorando in ingegneria biomedica presso la University of Wisconsin-Madison. All'inizio di aprile ha scritto un messaggio su Twitter, il popolare sito di microblogging, usando esclusivamente il pensiero.

Come potete vedere nel video pubblicato presso il sito dell'università, il sistema di scrittura rileva le onde cerebrali emesse nel momento in cui l'utente vede lampeggiare sullo schermo la lettera che desidera digitare.

Può sembrare un sistema poco pratico, ma a parte la sua natura sperimentale, suscettibile quindi di perfezionamenti, per le persone colpite da paralisi totale questo potrebbe essere l'unico modo di comunicare messaggi complessi.

Wilson paragona il suo sistema all'interfaccia dei telefonini per gli SMS. Dover premere un tasto anche quattro volte prima di ottenere la singola lettera desiderata è macchinoso, ma i successo degli SMS indica che gli utenti si abituano presto. Secondo Wilson, gli utenti del suo cappello telepatico arrivano a dieci caratteri al minuto. Resta solo da perfezionare il cappellino di sensori, la cui estetica è al momento un pochino carente.

17 commenti:

Emanuele Ciriachi ha detto...

Io non ho capito il meccanismo sulla base di cui funziona...

Baron Beer ha detto...

Quanto all'inizio di aprile? Tipo il primo? :D

Giako ha detto...

@Emanuele
Se ho capito bene, sullo schermo ci sono tutte le lettere. partendo dall'inizio, ogni singola lettera si "illumina", si "evidenzia", e quando si illumina la lettera che si vuol digitare, con la "forza del pensiero" si dà il segnale di stop, e la lettera viene aggiunta al testo.

Unknown ha detto...

Uniamolo a questo:

http://www.hplusmagazine.com/articles/robotics/i-am-ironmane avremo presto i primi cyborg! :D

Nico ha detto...

Azz, però con alcuni sicuramente non funziona.. sai a chi mi riferisco no? :D

Giako ha detto...

@Nico
a "loro" funzionerà come con i pendolini per ricevere i messaggi dall'aldilà. Verrà sempre scritto: "scie chimiche, scie chimiche..." :)

Fabio ha detto...

Esistono già versioni commerciali di queste robe. Questa è l'OCZ Neural Impulse Activator con un'applicazione demo.

http://www.youtube.com/watch?v=M4S4FjdU3rIPerò giocare a PONG con il pensiero mi sembra più rilevante che scrivere con un intero alfabeto con le lettere che si attivano a turno.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

Chissà perché queste notizie fanno scalpore solo se arrivano dall'estero.
Qualche settimana fa, al Politecnico di Milano (lo so perché ero membro della commissione esaminatrice) ha preso il dottorato di ricerca il Dott. Bernardo dal Seno, con una tesi in cui un sistema del tutto analogo è stato sperimentato non solo per scrivere, ma addirittura per guidare una carrozzella per paraplegici.

Fabio ha detto...

Caro prof. Riccardo :)

lei saprà meglio di me che dentro le università ci sono molti paraculi che sanno come ottenere attenzione mediatica e finanziamenti anche con richerche che dal punto di vista scientifico sono risibili.
Anzi, ci sono proprio gruppi che orientano la propria ricerca in aree insignificanti proprio perché sanno che il vento dei finanziamenti per il momento tira da una parte.

Per quanto riguarda gli input cerebrali direi proprio che la scelta dell'applicazione è qualcosa di prettamente pubblicitario. Scrittura, guida di una carrozzina... sì, certo, applicazioni molto nobili e molto realistiche.
Ma se, ipotizziamo, arriva uno che gioca con il pensiero a un videogame calcistico magari non se lo fila nessuno quando invece è chiaro che ha ottenuto il risultato più rilevante di tutti.

Pablo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pablo ha detto...

Beh come estetica pero' e' sicuramente migliore di quella usata da doc Brown del 1955...

;-)

Juhan ha detto...

date un'occhiata a questo:
http://www.google.com/mentalplex/

Christian ha detto...

Il meccanismo è simile a quello usato da Jean-Dominique Bauby (qualcuno ha letto "Lo scafandro e la farfalla", o visto il film omonimo?), solo che in quel caso le lettere erano disposte non in ordine alfabetico, ma in ordine di frequenza d'uso (E, S, A, R, I, N, T...), e soprattutto non era un computer a leggerle ma un assistente umano.

Riccardo (D.O.C.) ha detto...

@Fabio
Non capisco il senso dell'intervento.

Certo che esiste la paraculaggine scientifica, ma anche le applicazioni hanno la loro importanza, e poter guidare una carrozzella è certamente più importante che poter giocare a Pong.

Peraltro, leggendo la tesi si capisce che nel caso specifico l'applicazione "carrozzella" ha un particolare interesse perché pone problemi completamente diversi da quelli della semplice "dettatura" o del controllo di un videogioco. E anche gli algoritmi che sono stati utilizzati non sono per nulla banali.

P.S. Le applicazioni commerciali delle BCI non sembra che funzionino un gran che, tanto che la ricerca nel campo è molto viva e comprende addirittura delle gare sulle prestazioni.

puffolottiaccident ha detto...

Se non sbaglio strumenti di manipolazione controllati da impulsi nervosi sono, negli ambienti di ricerca, già storia antica.

Mi sembra che le basi per realizzare qualcosa che funzioni come un mouse non manchino.

Federica ha detto...

Secondo me è una notizia bellissima :)
Forse a noi la cosa può non interessare più di tanto, ma uno che fosse nelle condizioni di Welby troverebbe un sistema del genere utilissimo.

Che poi non è detto che non si possa migliorare... come sono stati migliorati i telefonini :p

Andrea ha detto...

La cosa è interessante! Sia per quanto è affascinante, sia per quanto potrebbe divenire utile in un futuro! In realtà, per com'è ora, credo ci siano decine di metodi più "comodi" anche per i paraplegici gravi, ma promette decisamente bene!