Cerca nel blog

2009/04/08

TG1: pornografia di un terremoto

Per favore, ditemi che non è vero


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Su Youtube c'è questo video che sembra presentare una giornalista del TG1 che con prolungato, metodico compiacimento onanistico sciorina per novanta secondi i dati degli ascolti dei telegiornali e dei programmi Rai post-terremoto. Come se a qualcuno, con più di duecento morti e una regione d'Italia in macerie, gliene potesse strafregare qualcosa di share e di audience e di quanto è durata l'edizione straordinaria del telegiornale.



Ditemi che è un abile doppiaggio, un falso ben fatto, qualunque cosa. Questo non è giornalismo. Questa è pornografia necrofila. È stupro di cadavere. Vergogna.

Se volete dire la vostra, scrivete alla Rai qui, al TG1 presso tg1.live@rai.it o tg1_direzione@rai.it, oppure ancora a d.sassoli@rai.it, g.riotta@rai.it, g.caserta@rai.it.

Aggiornamento: i commenti qui sotto segnalano che sul sito del TG1 è comparsa la richiesta (scritta in rosso qui sotto) di non inviare altre mail di protesta. Il messaggio sembra essere arrivato. Adesso sta a noi vigilare affinché oltre ad arrivare, venga anche capito e messo in pratica.



2009/04/11


Segnalo l'amara vignetta di Moise, pubblicata inizialmente su AFNews e ripubblicata qui per gentile concessione dell'autore.

241 commenti:

1 – 200 di 241   Nuovi›   Più recenti»
Liutpry ha detto...

E' semplicemente vergognoso.

souffle ha detto...

"Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere."

Esatto. la prima e la seconda che hai detto.

E perché non hai visto quelli che si sbracciano e urlano col microfono in mano ostacolando il passaggio delle ambulanze e dei Vigili del Fuoco...
Stasera hanno fatto sentire un vigile che gli diceva quanto meritavano: "E annatevene aff... co' 'ste telecamere del ca...!!!"
Come si dice da queste parti: "quanno ce vo' ce vo'."

piero ha detto...

io non guardo mai i telegiornali per cui non so se sia vero, comunque osservando il labiale (nei limiti della scarsa definizione del filmato)ed il coordinamento del tono della voce con i movimenti del capo parrebbe proprio di si

Anghelos ha detto...

Purtroppo è tutto vero: io non l'ho visto in diretta (non ho la tv, e non la rimpinango), ma ho trovato moltissime persone che invece stavano ascoltando, tra gli altri anche Vittorio Zucconi (che per inciso, oggi nel suo blog ha scritto un pezzo di gran buon senso sul caso Giuliani e sul complottismo in generale).

Gabriele Cannizzaro ha detto...

Mi spiace ma è assolutamente vera.

L'originale si trova qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c1e88139-eaf3-47a4-94f0-c1e37a445e36.html?p=0

Barbi ha detto...

Io l'ho visto in diretta, quindi escludi pure l'idea del doppiaggio.....

.....sciacalli.....

Anonimo ha detto...

Non è una bufala, l'ho visto in diretta mentre pranzavo e per poco non scaraventavo via il piatto a mo' di disco volante (vero) per la rabbia.

Tharon ha detto...

Purtroppo è verissima, l'ho vista in diretta. Ero allibito.

Replicante Cattivo ha detto...

Sapete qual è la cosa strana? Che al di là dell'indignazione naturale che suscita questo video, lo trovo TROPPO esagerato, anche provando a ragionare con la testa del direttore del Tg1: insomma, nemmeno dopo Sanremo o dopo la finale dei mondiali di calcio vengono sciorinate tutte queste cifre, si dice sinteticamente "abbiamo totalizzato X ascoltatori e Y di share"
Dopo un po' mi viene naturale percepire tutti questi numeri come assolutamente insignificanti. E' un po' come se Maria De Filippi, anzichè dire "abbiamo totalizzato X milioni di ascoltatori" descrivesse tutta la curva degli ascolti minuto per minuto.

E allora qui mi viene da pensare: non è che, utilizzando la regola del "purchè se ne parli", questo cappello sia stato realizzato in funzione della sua viralità? Oggi io ho sentito l'audio del filmato in almeno 3 radio diverse, mentre su Facebook non c'è un utente che non abbia pubblicato o commentato questo video.

difra ha detto...

... se non volete gaurdarvelo tutto, lo trovate al minuto 28:15.

buttate nel cesso le tv e perquisitele anche ai vostri genitori e nonni !

:(

Replicante Cattivo ha detto...

Anche questo (già citato da Souffle) è vergognoso.
http://www.youtube.com/watch?v=iIwTcOXsYEw

Quello dell'orsacchiotto di Vespa non ho il coraggio nemmeno di cercarlo.

Super Enne ha detto...

Capisco l'incredulità, soprattutto da parte di chi se ne andato dall'Italia; purtroppo in questa come in tante altre volte, la realtà supera anche la più bieca delle immaginazioni, ed è tutto vero.

Per inciso: sono sicuro che in qualsiasi redazione di giornale o tg del mondo regni l'ipocrisia degli avvoltoi e si badi più alla tiratura che al dolore delle persone; lo accetto come "necessary evil"; ma spiattellarlo così in faccia è solo da italiani.

Spero veramente che chi immigra in questo paese ci faccia a poco a poco estinguere.

lpalli ha detto...

Speravo fosse una bufala, purtroppo ...

gg ha detto...

Ragazzi questa è veramente brutta!
Ma vi chiedo di non dare addosso alla ragazza, non è lei che decide cosa dire davanti allo schermo (io credo).

sytry82 ha detto...

Guardiamo il lato positivo ... se sulla rai è permessa la pornografia, significa che almeno non censurano più.

Replicante Cattivo ha detto...

Anche a me piacerebbe sapere cosa è passato per la testa della giornalista in quel momento e -soprattutto- nelle ore successive. Magari lei è la prima a provare disgusto, ma dopotutto quello è il suo lavoro. Facile dire "doveva rifiutarsi" senza trovarsi al suo posto.

Paolo Attivissimo ha detto...

non è lei che decide cosa dire davanti allo schermo

Come giornalista, ti posso dire che se a me avessero dato da leggere quello sconcio, mi sarei rifiutato.

No, anzi. Sarei andato in diretta, avrei iniziato a leggere le cifre, e poi mi sarei interrotto dicendo "No, mi spiace. Mi vergogno troppo a vantarmi di successi d'ascolto ottenuti sulla pelle dei morti."

Avrei stracciato il foglio e sarei andato avanti con le notizie. Quelle vere.

Mi sarebbe costato il posto di lavoro? Pazienza. Io in una redazione del genere non ci vorrei più lavorare.

Siamo giornalisti, non speaker che per contratto leggono qualsiasi porcata viene detto loro di leggere. Se non abbiamo la dignità di rischiare il posto di lavoro per far valere quello che siamo, con che coraggio possiamo guardare, per esempio, ai giornalisti russi che si fanno ammazzare pur di difendere il diritto a dire come stanno davvero le cose?

Federico ha detto...

a tutti,

avete pienamente ragione e la vostra (nostra) indignazione è più che motivata.
Voglio solo farvi notare che questo comportamento non è diverso da quello che i Media tengono tutti gli altri giorni. Sono sempre alla ricerca "del sacro share che da la trasmissione eterna"...
Se criticate oggi, spero che lo facciate anche davanti ad ogni altra edizione di ogni altro Tg, ma sono più che sicuro che sia così.

Se Paolo ci ha insegnato o ribadito una cosa con i suoi scritti è quella di avere sempre un atteggiamento critico e scettico nei confronti di ciò che ci proviene dall'alto, come il mangime al pesce rosso.
Quindi se, come me, non vi aspettate mai nulla di buono dai canali televisivi, eventi come questo non vi stupiranno più di tanto. Ma continueranno a lasciarvi l'amaro in bocca

Saluti

Franko ha detto...

Concordo con Paolo...
Per il resto... che vergogna!un Tg nazionale!... La gente muore e c'è addirittura chi va lì a fare "sciacallaggio"... Questa è l'Italia, altro che solidarietà...
Deluso!

Paolo Attivissimo ha detto...

Facile dire "doveva rifiutarsi" senza trovarsi al suo posto.

Ma è altrettanto facile addurre il "tengo famiglia" per giustificare qualunque forma di prostituzione della propria dignità professionale.

No, mi spiace, Replicante, non sono d'accordo. Quando si diventa giornalisti si sottoscrive un codice deontologico ben preciso. Il lettore, o lo spettatore, è l'unico al quale devi la tua lealtà. E gliela devi anche se questo comporta scelte che ti danneggeranno. Anche fisicamente.

Se non te la senti di accettare questo codice, fai un altro mestiere.

E' proprio in virtù di questi doveri e oneri che ai giornalisti sono concessi privilegi speciali di fronte alla legge, come il diritto a non rivelare le fonti.

Il codice deontologico, per contro, non comprende la masturbazione pubblica degli inserzionisti che c'è in quel video. Neanche sotto minaccia di perdere il posto.

Paolo Attivissimo ha detto...

Magari lei è la prima a provare disgusto, ma dopotutto quello è il suo lavoro.

Mi rendo conto solo ora di quanto sia azzeccata la tua frase. Ma per un'altra professione.

E questo rende l'episodio ancora più squallido, perché anche qui c'è un magnaccia che incassa e una vittima che subisce.

davide ha detto...

gli sciacalli sono questi giornalisti che sono contenti delle tragedie per fare share, gli inviati ostacolano puntualmente i soccorsi. guardate qua:
video
e non è la prima volta che si elogiano per lo share:
video2

fanno di tutto pur di fare il servizio più strappalacrime,con interviste indecenti per fare ascolti che schifo...

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, ci mancherebbe, non volevo sicuramente difendere certi comportamenti. Onore a te e tutti i tuoi colleghi che mettono l'etica di fronte a tutto, a costo di rischiare la vita.

Etica...parola che purtroppo in Italia sembra aver perso significato; se solo tu avessi il coraggio di guardare roba come Studio Aperto, probabilmente voteresti per la reintroduzione della tortura o della pena di morte.
Ti racconto solo un episodio realmente accaduto: una giornalista sta realizzando l'ennesimo servizio su un giovane morto in un incidente stradale. Al solito si usano frasi ad effetto e musiche strappalacrime. Dopodichè la giornalista si avvicina ad un'amica della vittima, chiaramente sotto shock, che tenta di sfuggire al microfono rifugiandosi nel sedile posteriorein un auto. La giornalista si è sporta fin dentro, allungando il microfono davanti a una povera ragazza che era una maschera di disperazione...per chiederle COSA? "Come ti senti?"

Viviamo nel paese delle banane, certe cose ormai sembrano quasi la norma, ecco perchè non mi stupisce pensare ad una giornalista che -pur disgustata- accetta di comportarsi così per poter mantenere il posto. Qui da noi sembra che solo Mentana possa permettersi il lusso di tirare fuori le palle quando è il momento.
Mi sa che invece -questa è una mia opinione- il giornalista comune non può permettersi di pestare i piedi,se vuole sperare di poter ancora lavorare. Se poi sei una donna forse i problemi aumentano, dato che ci sono tg che assumono senza ritegno ex showgirl (tg4) oppure la sorella di un ex direttore di rete (anche se poi tale giornalista incespica ogni 3 parole).

Infinity ha detto...

Paolo, Purtroppo e' tutto vero.
L'ho sentito IO, alla RAI, al TG, mentre andava in onda in diretta.
VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO! VERGOGNOSO!

Replicante Cattivo ha detto...

Mi rendo conto solo ora di quanto sia azzeccata la tua frase. Ma per un'altra professione.


:D Hai ragione!
Comunque non dimentichiamoci che Emilio Fede, ogni volta, ribadisce che lui è stato il primo ad annunciare l'attacco all'Iraq nel 1991. E poi aggiunge "non lo dico per vantarmi, perchè non è una cosa bella di cui vantarsi,però..."

E invece gente come Frajese lo si ricorda solo perchè ha preso a calci Gabriele Paolini (episodio comunque memorabile)

PTendas ha detto...

Nessuna bufala, Paolo, è tutto vero. Visto coi miei occhi al TG. La cosa è stata ripresa, col giusto sdegno, anche dal tanto vituperato (da te!) Blog di Grillo: http://www.beppegrillo.it/2009/04/gli_avvoltoi_de.html

Fioba ha detto...

Anche in rete ci sono gli sciacalli che usano la tragedia per i propri fini (Straker, Zret e Penna):

http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2009/04/abruzzo-ore-0332-la-terra-trema.html

http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2009/04/terremoto-abruzzo-alcune-considerazioni.html

Fioba ha detto...

E comunque che vi aspettate da un TG di Regime come il TG1.......

Fioba

Andrea Sacchini ha detto...

> Questo non è giornalismo. Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere. Vergogna.

Io l'ho taggato sul mio blog come "pseudogiornalismo".

E sono stato anche buono...

Giuliano47 ha detto...

E share ed audience sono gli indicatori per acquisire la pubblicita'. A pagamento.

10 ha detto...

Tutti i media sfruttano le tragedie per fare qualche punto in più di share. Chi di voi aveva mai sentito parlare di Al Jazeera prima dell' undici settembre? Ma arrivare a questi livelli, e in un canale televisivo di servizio pubblico per giunta? Interessante anche la reazione di chi crede che la "giornalista" non ha alcuna responsabilità per quello che dice o fa nell'adempimento del suo lavoro. Dove finisce l'istinto di autoconservazione, e dove comincia il rispetto per se stessi?

Alessandro ha detto...

La dignità media dei giornalisti televisivi è un gradino sotto quella degli stupratori di cadaveri dell'antico Egitto.

Dalle telecamere puntate sulla finestra della camera di Papa Giovanni Paolo II nell'attesa che crepasse (stile volo circolare degli avvoltoi), a Bruno Vespa in versione "feticista del crimine" con i suoi plastici e le armi del delitto sulla scrivania a "Porta a Porta", dai cronisti d'assalto che chiedono alla madre di un bambino morto ammazzato: "Signora, cosa prova?", alla professionista del TG1 che gode nell'annunciare che la sua redazione è "la mejo" quando si parla di disgrazie atroci.

Ci sono tanti aspetti della natura umana che mi affascinano, altrettanti che mi disgustano. Questo episodio rientra nella seconda categoria.

lua ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
juhan ha detto...

E' la Rai. Questa volta hanno raggiunto il climax ma il livello medio è sempre molto elevato. E in Italia non esistono voci alternative se non molto marginali; per fortuna c'è il Web.

mattia ha detto...

@Paolo
Quando si diventa giornalisti si sottoscrive un codice deontologico ben preciso.

Non tutti, Paolo. Non quelli che rispondono a un editore di parte.
Ti posso dire che pochi giorni fa il sottoscritto è stato sputtanato su un giornale nazionale da un giornalista senza scrupoli, che mi ha virgolettato frasi mai dette e mi ha accusato di un complotto (inesistente) con quale non c'entro niente.
E pensare che poteva chiedermi come stavano le cose faccia a faccia. Invece ha creato un articolo dicendo ogni sorta di cretinata per aiutare il suo potente editore.
E ovviamente si nega al telefono.

Se prima un timido barlume di fiducia per la stampa mi rimaneva ora mi è scomparso del tutto.

Itwings ha detto...

Beh, cosa vi aspettavate?
Era il saluto dell'ottimo Riotta. Mi chiedo come possa essere diventato direttore del Sole 24 Ore che ritenevo un giornale serio.

Quacos ha detto...

Io sinceramente non sono rimasto scandalizzato: li ho percepiti come dati utili per capire la dimensione della tragedia e l'interesse delle persone al riguardo. Più che altro si è visto che spesso le telecamere davano fastidio, questo sì.

Ico ha detto...

Chi sostiene che tutto ciò non sia vergognoso, pensi ad un TG che intervista un becchino compiaciuto della grande richiesta di bare: è la stessa cosa, si sono autointervistati su quanto hanno "guadagnato" dalla catastrofe!!!

Ico ha detto...

Chi sostiene che tutto ciò non sia vergognoso, pensi ad un TG che intervista un becchino compiaciuto della grande richiesta di bare: è la stessa cosa, si sono autointervistati su quanto hanno "guadagnato" dalla catastrofe!!!

MrPatol ha detto...

Con questo servizio è morta l'Informazione Indipendente. Non è mai esistita sui canali delle TV commerciali ed ora non esiste più neppure sulla TV pubblica. Bravi, indecorosa fine.

MrPatol ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luciano ha detto...

Il pessimo comportamento dei giornalisti RAI lo avevo già fatto notare in "Terremoto, state tutti bene?" ; cercate tra commenti del 6/4/09 alle 20:18 (il link al commento non funziona).

Ed adesso .... spazio ad Impregilo, Ligresti e Toto per la ricostruzione!

Anonimo ha detto...

vano gia detto allo zoo di 105 che è una vergogna.
non l'ho trovato su youtube ma lo avevano detto alla radio e fatto vedere a striscia che una idiota di matrix è andata con tanto di telecamera e faretti a chiedere, "mi scusi, perchè lei dorme in macchina?" "ha mangiato?" oltre a rompere le palle ad un comandante dei carabinieri.
ma non è colpa loro, è colpa della morbosa voglia di non avere una vita propria, altriemnti i reality non funzionerebbero.

Thomas76 ha detto...

Concordo: è vergognoso e indecente.

Anonimo ha detto...

il video che dico è quello che ha postato "davide" per primo...

ancora non ci credo

Girolamo Fabrizio ha detto...

e ieri sera, che hanno comuinciato, alle 21 a fare pubblicità ad un sito di gioco d'azzardo?

Elena ha detto...

Il vicedirettore responsabile di quell'edizione (al momento il Tg1 non ha un direttore)è stato già rimosso. La mia spiegazione di questo episodio assurdo e vergognoso è che, in questo momento, molte poltrone in Rai stanno traballando e c'è chi vuole a tutti i costi far vedere quanto è bravo, senza rendersi conto che, davanti alle tragedie, pararsi il culo dev'essere l'ultimo dei problemi.

Gianluca ha detto...

sono 5 minuti che sto pensando a cosa scrivere nel mio commento, non riesco a trovare le parole, non sono capace di scegliere quelle giuste tra tutte quelle che mi passano per la testa... forse perché il tempo per le parole è passato, forse perché la rabbia ha colmato ogni mio vuoto... la vita è troppo bella perché dobbiamo permettere che altre persone ce la rovinino? perché?

Rodri ha detto...

È incredibile. Il giornalismo televisivo italiano è la dimostrazione che quando sei al fondo del barile ti basta bussare per andare ancora più in basso.

Ieri dicevo che oltre alla situazione iniziale, di fronte alla grandezza della tragedia si poteva giustificare un certo interesse mediatico, ma NON COSÌ... :-(

otello ha detto...

aspettate il nuovo giro di nomine allora, ancora più "FEDElizzati"

se capite che intendo...


ma non avete mai visto studio aperto o quello sul 4 qualche volta?
ma di che vi stupite è tutto normale

vorrete mica che i giornalisti dicano "ma come è possibile che chi ha costruito il nuovo ospedale non dica nulla... era nuovo è crollato come mai... chi è che costruirebbe le centrali nucleari in abruzzo... ma va magari gli stessi" e cose simili?

poi non lavori più in tv :)

Elena ha detto...

Ah, che un giornalista non possa mai ribellarsi, se vuole continuare a lavorare, è vero fino a un certo punto: se sei al tg 1 sei molto molto molto bravo e/o molto molto molto raccomandato, in entrambi i casi hai la possibilità di salvarti il posto o trovarne facilmente un altro. Insomma, la colpa è del vicedirettore, ma la conduttrice avrebbe dovuto farlo ragionare.

Anonimo ha detto...

i dati d'ascolto del tg1 vengono da una notizia ansa,

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/spettacolo/news/2009-04-07_107353297.html

ma all'ansa non hanno altro da fare?

Hanmar ha detto...

Ieri sera hanno fatto un servizio su Striscia, a questo proposito.

Almeno cosi' mi e' stato riferito, dato che ero fuori.

Ora cerco.

Saluti
Michele

Brazov ha detto...

TG uno? Quello che a intervistare i politici manda il cameramen da solo? (Mai mandare un giornalista insieme. Potrebbe saltargli in testa di fare una domanda.)

Da tempo non guardo più i sei tg Raiset. Precisamente da quando è stato epurato Mentana, alla vigilia delle elezioni.

Ora guardo Rai News 24, ricettacolo di giornalisti Rai trombati e poco fotogenici: perciò più liberi. Liberi di non strisciare a terra, almeno.

Hanmar ha detto...

E' in homepage.

LINK

Per quanto non mi piaccia particolarmente Striscia...

Saluti
Michele

Anonimo ha detto...

@ hanmar

ha scritto davide più in alto

il primo video a me non va con ff, ma è quello che fa incazzare...

mattia ha detto...

@Brazov
TG uno? Quello che a intervistare i politici manda il cameramen da solo? (Mai mandare un giornalista insieme. Potrebbe saltargli in testa di fare una domanda.)

Non ho esperienza coi tg, ma in un'altra esperienza televisiva con cui avevo a che fare, il cameraman era anche l'autore del programma.
Spesso i ruoli si mischiano.

Rudy Bandiera ha detto...

Mentre più di 200 persone muoiono, mentre si scava con le mani nude, mentre la terra trema di nuovo e mentre non si è ancora posata la polvere di quella immane ecatombe che è stata il terremoto abruzzese, il TG1 si imbroda, si autolusinga compiacendosi dei record di ascolti fatti durante gli speciali sul terremoto.
Io penso non sia il caso di farsi le seghe sulla morte e sulla tragedia.

Mat ha detto...

Visto in diretta. Confermo.
Aberrante.

Brazov ha detto...

(cameraman, giusto)

The Larch ha detto...

Per inquadrare meglio la cosa vi preciso che la "giornalista" in questione è Susanna Petruni, intervistatrice personale di Berlusconi da molti anni.
Si è sempre distinta per domande che, nel corso degli anni, hanno messo a dura prova l'Amato Premier.
Qualche esempio (cito a memoria):
- "Una splendida vittoria! E adesso?"
- "Ci dica qualcosa"
e la più bella (e frequente):
- "..." (silenzio e microfono porto con rispetto ed adorazione)

Ha costruito la propria carriera mettendosi al servizio completo di Berlusconi, cosa vi aspettate da lei? Deontologia professionale??

Gian Piero Biancoli ha detto...

Riportata anche sul Corriere con commento di Aldo Grasso

link qui

Gian Piero Biancoli ha detto...

"Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti e specialmente... tutti.
Che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti, avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete:
avete ancora la libertà di pensare,
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare.

Immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento!
Cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti!
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano!

Sì vabbe', lo ammetto:
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia...
ma io se fossi Dio
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!"


Da "Io se fossi Dio" di G.Gaber

Anonimo ha detto...

Questa schifezza è stata anche denunciata ieri da radio 105, nei programmi Tutto Esaurito e lo Zoo di 105. Si devono solo vergognare di esultare per gli ascolti, e il direttore del TG1 dovrebbe avere perlomeno la decenza di dimettersi dalla carica, che vi ricordo essere pagata da noi contribuenti, e andare a zappare la terra o a fare il barbone per aver permesso una cosa simile. Mi ricordo che anni fa, non mi ricordo chi era, uno dei direttori si è dimesso per cose molto meno vergognose.

Gian Piero Biancoli ha detto...

Il testo intero è qui : http://www.scudit.net/mdgabersefossi.htm

Slowly ha detto...

Dimettetevi tutti, imbecilli!

Replicante Cattivo ha detto...

Tempo fa i blogger di "Odiostudioaperto" volevano organizzare una segnalazione di massa presso l'ordine dei giornalisti: l'intenzione era di denunciare la giornalista di cui parlavo nel mio primo commento. Oltre al caso segnalato, infatti, la "signorina" (di cui non faccio il nome) ha più volte infranto l'etica dei giornalisti oltre a quella delle persone comuni: non solo andava a rompere le palle a persone che avevano appena subito una tragedia, ma ad esempio nel caso del delitto di Garlasco, fin dall'inizio ha impostato i servizi in modo da far intendere che l'omicida fosse Alberto Stasi, sparando subito sentenze e condanne (e il principio di innocenza veniva sopraffatto dalla gogna mediatica).

Ho chiesto ad una mia amica che fa la giornalista i modi per denunciarla e lei -che non ha certo interesse a difendere il personaggio- mi ha detto chiaramente "stamperanno le vostre segnalazioni e probabilmente ci si puliranno il..."
Insomma: è lo stesso ODG che non ha interesse ad epurarsi da questi elementi.

Anonimo ha detto...

Comunque i giornalisti del TG5 non sono da meno quanto a sciacallaggio, ieri l'avete visto striscia la notizia? Semplicemente una vergogna immonda

Alfa ha detto...

Purtroppo è verissima.
Per uno strano caso ho avuto modo di ascoltarla in diretta e non riuscivo a credere alle mie orecchie.
La giornalista vantava con tono compiaciuto gli ascolti, lo share e tutte ste m******te, perché la gente guardava il TG per sapere cosa stesse accadendo in Abruzzo.
Hai ragione, questa è pornografia necrofila da vietare.

happy h ha detto...

In effetti sì, si era dimesso Gad Lerner e per colpe non sue.
non preoccupatevi, il Berlusca l'ha detto "fate attenzione che adesso è l'ora delle nomine!".
E loro fanno attenzione, oh se fanno attenzione...
Fa attenzione persino un Decollanz che sta in un circuito in un angolino di parabola, figurarsi lì dove girano i soldi veri.
NON fare attenzione è un lusso da ex dj ;-)

ciccio ha detto...

Pensate che ho creato un gruppo su FB chiedendo le dimissioni dei vertici TG1 (ho usato toni molto pacati e nessun insulto) e dopo che ho mandato un po di inviti a iscriversi mi hanno CANCELLATO l'account.........è una VERGOGNA!!!!Meditate gente meditare.....comunque trovo la cosa IMBARAZZANTE

Danilo Salvadori ha detto...

Beh, scusami Paolo ma che differenza c'è tra questo ed il fare caterve di servizi speciali su notizie di cronaca nera con modellini, immagini alla csi ed interviste a parenti indignati e concittadini forcaioli? Che differenza c'è tra questo ed il fare servizi lunghissimi in cui le immagini si soffermano ore su macerie e cadaveri in zona di guerre o tragedie naturali? Sono anni che il tg italiani, TUTTI i tg italiani, non fanno notizia ma pornografia.
Trovo alquanto comico che ci si indigni solo perché sono meno plateali del solito.

Giuseppe D'Angelo ha detto...

Al TG1 non sono soli, eh. Anche TgCom (per quel che vale, cioè zero) si vanta degli ascolti di mediaset

http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo446361.shtml

Paolo Attivissimo ha detto...

Trovo alquanto comico che ci si indigni solo perché sono meno plateali del solito.

Appunto. Questo è un nuovo record.

E se nei casi che citi può esserci almeno l'attenuante della curiosità o del desiderio di conoscere i fatti riguardanti un crimine che ha fatto scalpore, qui c'è solo autocompiacimento.

Kumagoro ha detto...

c'e` da VERGOGNARSI, anche se credo (e spero) che siano stati obbligati dal loro (inetto) direttore a pavoneggiarsi e vantarsi.

Film in Tv ha detto...

Ieri sera a Striscia hanno fatto vedere, oltre a questo schifo, una "giornalista" di Matrix che andava a romnpere i coglioni a i poveracci barrichati in auto che stavano dormendo, aprendo le portiere, puntando addosso le luci e chiedendo: "perchè dormite in auto?"
Ma vi rendete conto? E poi in Italia esiste anche un albo dei giornalisti! Chi gli ha dato la licenza a questa %*@#€?

Replicante Cattivo ha detto...

Qualche coraggioso dallo stomaco forte dovrebbe guardarlo oggi per vedere se faranno finta di niente, dato che per la tv, Internet e la radio non esistono.

Danilo Salvadori ha detto...

Correzione: volevo dire "più plateali del solito".

Gianluca da Palermo ha detto...

Propongo uno sciopero del teleutente fino a Pasqua: niente TG sulle reti nazionali, ma solo informazione online e radio (pratica di igiene mentale che seguo ormai da anni). Chiedo aiuto al padrone di casa (se concorda con questa iniziativa): già in altre occasioni questo piccolo, grande blog ha smosso un pò di acque, in TV...

Anonimo ha detto...

insomma tutto sommato bisogna anche capirli, se non possono contare sulla qualità del loro lavoro fanno notizia con un atteggiamento antietico, amorale non professionale e anche disgustoso. Il sciacallaggio emozionale e sensazionalistico tipico dei tg nostrani non ci sarebbe se fossero veri giornalisti (indipoendentemente dalla iscrizione ad un ordine anacronistico ed inutile), ma in questo caso dovrebbero pensare alle notizie, a controllare le fonti, a verificarne la coerenza, a confrontare lo storico..insomma dovrebbero lavorare, mica gli si puo chiedere tutto.... che tristezza

Fabio ha detto...

Purtroppo è vero Paolo.....

Lisse ha detto...

l'avranno già detto, ma è vero, è tutto vero, l'ho sentito in diretta mentre ero incollata alla tv per sapere le ultime notizie dalle zone terremotate!
e non la smettevano più di sciorinare dati e cifre, ma dico io, non bastavano - se proprio dovevate - 10 secondi per dire grazie al pubblico che aveva seguito le drammatiche vicende tramite il TG1?? C'era bisogno di vantarsi?
Ieri nel salutare la redazione e i telespettatori il direttore uscente del TG1 Riotta ha tentato una abbozza di spiegazione di tale comportamento ma non è stato affatto convincente.

Rado il Figo ha detto...

Purtroppo esempi di "quanto siamo bravi" nei momenti inopportuni si sprecano e si mischiano ad altri tipi di sciaccallaggio mediatico: snocciolare dati dove primeggi negli ascolti è poi così diverso dallo speaker di Studio Aperto che chiedeva all'inviato a Roma se alla luce dell'ultimo bollettino medico potevano dare già dopo 5 minuti la notizia della morte di Giovanni Paolo II.

a Elena: anche se siamo in tempo di nomine, puoi sempre far vedere i dati di ascolti nelle sedi opportune e non spiattellarle in diretta tv.

a replicante cattivo: io mi ricordo di frajese anche per un altro motivo, oltre ai pali di siena.

Orsovolante ha detto...

Da giugno vivo senza TV...

Sembra incredibile ma si può fare :-D

Ormai anche quando vado in albergo è trovo il telecomando sul comodino, non l'accendo più. Se proprio proprio mi viene la tentazione, dopo 3 minuti è spenta.

Michele Crasso ha detto...

Non capisco tutto il clamore che si fa per questa vicenda, tutto sommato irrilevante rispetto al vero dramma vissuto in questi giorni.
Non capisco gli insulti, la ferocia, il disprezzo verso gente che esercita semplicemente un proprio diritto, cioè dare le notizie che ritiene più rilevanti.
Si può essere d'accordo o meno sulla scelta di queste notizie, ma c'è modo e modo di esprimere il proprio dissenso.
Qualche giorno fa Maurizio Decollanz accusava Paolo Attivissimo di usare toni violenti.
Un'accusa che mi è parsa risibile.
E oggi invece mi devo ricredere, leggendo un post nel quale Attivissimo definisce "pornografi necrofili" dei suoi colleghi solo perché non condivide le loro scelte editoriali.
La regola secondo la quale "Le critiche sono ben accette. Gli insulti, a me o ad altri, no" dovrebbe valere sempre.
E ora linciatemi pure, come avete linciato i giornalisti del TG1...

Danilo Salvadori ha detto...

qui c'è solo autocompiacimento.

Questo è vero. Se la denuncia viene da persone coerenti e che hanno sempre mantenuto un atteggiamento etico come te o come pochi altri giornalisti, posso solo condividere.

Quello che volevo sottolineare è che in questi giorni sto sentendo questa critica dovunque su internet e sulle radio. Vedere le stesse persone che ora fan la fila ad urlare "vergogna!" al tg1 che magari fino a ieri cercavano sul tg la cronaca in diretta degli ultimi respiri di una ragazza in stato vegetativo, mi fa cinicamente ridere.

Thhh ha detto...

direi che il commento più appropriato l'han lasciato loro:

"Soddisfazione al Tg1: nella giornata del terremoto gli ascolti volano. In cerchio." Spinoza.it

Paolo Attivissimo ha detto...

Chiedo aiuto al padrone di casa (se concorda con questa iniziativa)

Concordo e appoggio, anche se nel mio piccolo non posso partecipare. Io sono in sciopero televisivo permanente da anni, specialmente sui canali di un certo genere :-)

Danilo Salvadori ha detto...

@Michele Crasso: perdonami, ma se è un diritto di un giornalista fare le scelte editoriali che ritiene più opportune, è diritto degli spettatori criticare le trasmissioni che ritengono offendere la loro morale o etica.
Un insulto è tale solo se non ha alcuna giustificazione ne' significato. Quelli che citi non sono insulti ma critiche. Dure magari, ma critiche.

Lisse ha detto...

@ Michele Crasso:
non voglio linciarti, hai espresso semplicemente la tua opinione, però non sono d'accordo.
Io mi ero indignata ben prima di leggere la notizia sul blog di Paolo, perchè, come detto, l'avevo sentita in diretta, e pensavo: "ma come si può?".
Sarà anche la loro linea editoriale, e allora come un giornalista ha la libertà di autocompiacersi dei risultati derivanti da una tragedia, un altro giornalista o il pubblico hanno il diritto di dire che è pornografia o sciacallaggio.
Sono opinioni forti, non insulti.

Slowly ha detto...

@Michele Crasso:
"Non capisco tutto il clamore che si fa per questa vicenda,"

Nelle ore successive ad un terremoto, non uno dei tanti ma un terremoto distruttivo e mortale, un TG nazionale si ferma a fare una "riflessione" su quanti ascolti sono stati fatti dalle varie edizioni?
Mancano le bandierine e la curva che fa la ola con stappi di spumante che volano a destra e a manca!

Secondo te è normale 2 "ci sta"?
Perfetto, non ti lincia nessuno, non è uso qui dentro, ma non facciamo passare per "normali" idiozie e totale mancanza di rispetto e buonsenso.
Per favore...

Io riconfermo che auspico le dimissioni di buona parte di quella redazione.

Replicante Cattivo ha detto...

E oggi invece mi devo ricredere, leggendo un post nel quale Attivissimo definisce "pornografi necrofili" dei suoi colleghi solo perché non condivide le loro scelte editoriali.
La regola secondo la quale "Le critiche sono ben accette. Gli insulti, a me o ad altri, no" dovrebbe valere sempre.


I toni sono questi perchè qui c'è gente che fa bella su persone che hanno perso tutto, in alcuni casi la stessa vita.
E se quelli non mandano a cagare il giornalista che gli chiede "perchè dormite in macchina" è solo perchè non hanno nemmeno la forza di farlo: la rabbia richiede forza e voglia di reagire e quelle persone ormai non hanno nemmeno più quella: se ce l'hanno, penso preferiscano conservarla per sopravvivere quando le telecamere se ne saranno andate da lì.

Danilo Salvadori ha detto...

Da giugno vivo senza TV...
Sembra incredibile ma si può fare :-D


@Orsovolante: non solo si può fare ma è estremamente salutare! La mia tv si accende solo in contemporanea al lettore DVD o ad una console. :-)
L'unico problema che ho potuto notare è che, una volta che mi abituo troppo a vivere senza televisione, inizio a "disintossicarmi" e quando e se mi ritrovo davanti ad una trasmissione televisiva per caso, cado in uno stato di depressione e rabbia per qualche ora come reazione psicologica.

Anonimo ha detto...

Il diritto di critica è sacrosanto come il diritto di replica. Trovo le scelte editoriali del tg1 francamente poco condivisibili da sempre, ma in questo caso l'"eccezionalità" dell'evento giustifica anche il tono piu alterato di alcuni commenti. Proprio la sofferenza di questi momenti ha alzato il livello di guardia e la sensibilità delle persone. Quanto poi questo episodio sia ininfluente di fronte alla tragedia del terremoto non si puo che essere concordi, e che questo non sia altro che l'ennesimo episodio di pessimo giornalismo,penso che se ne possa convenire. "Forse" Paolo ha alzato un poco i toni, ma pur non essendo sempre d'accordo con lui ne ho sempre riconosciuto rigore ed integrità...quindi, mi si conceda, è un peccato veniale di fronte ad un atto che ha scottato la coscienza di molti. Per fortuna non sono giornalista (pur avendone in famiglia) e quindi mi posso permettere di avanzare perplessità sulla deontologia professionale di taluni soggetti di questo mondo.

melo.rvm ha detto...

Ma qualcuno ti ha davvero preso sul serio nella teoria "complottistica" del doppiaggio?
Io invece aggiungo che il giorno dopo, al tg1 si sono ri-vantati di quanto sono i primi della classe ri-sproloquiando di numeri e share.

souffle ha detto...

"E ora linciatemi pure, come avete linciato i giornalisti del TG1..."

"Linciato" mi pare una parola grossa... diciamo piuttosto: "rimesso le cose nella giusta prospettiva".
Possiamo relativizzare tutto, se vuoi, e definire "scelta editoriale" quella di chi va a rompere i c... alla povera gente che dorme in macchina, di chi si vanta degli ascolti durante una tragedia, di chi intralcia il lavoro dei soccorritori in nome del diritto di cronaca, di chi... Chiamiamole pure "scelte editoriali", ma in questo caso bisognerebbe reinquadrare un po' tutto. Che so, ad esempio le splendide figure di Vanni e Pacciani o quella del padre che ha chiuso in cantina la figlia stuprandola per anni. La loro - in fondo - era solo una "scelta di vita", no? Loro, come tanti altri, erano convinti di essre nel giusto. Gli vuoi forse dar torto?

myne.it ha detto...

Anche fosse un doppiaggio,la cosa è altrettanto sconvolgente e vergognosa. Significa che qualcuno si è preso la briga di "scherzare" su qualcosa che di tutto ha bisogno, tranne che di prese in giro da parte di stupidi buontemponi che probabilmente non hanno ancora capito, causa la loro limitata portata cerebrale, la reale portata del problema.

Anonimo ha detto...

@ Michele Crasso, il TG1 stava ballando sulla tomba di (speriamo non aumentino) 273 persone e stappando champagne parlando degli ascolti fatti a fronte delle quasi 20.000 persone che hanno visto tutta la loro vita spezzarsi, mentre gli sciacalli si aggiravano nelle rovine in cerca di qualcosa da rubare. I toni di Attivissimo sono violenti? Sono fin troppo pacati, io ne avrei in mente altri molto più adatti, che farebbero arrossire Cicciolina, e che descriverebbero appieno quello che è in realtà il respnsabile che ha permesso che una simile vergogna venisse trasmessa.

ozio ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=eBeoiY_Xn5U

ecco un altra raccolta di questo schifo...

nicola ha detto...

Purtroppo mi riferiscono che non sono casi isolati questi comportamenti. Non riferisco dettagli visto che non sono il diretto testimone, ma quando grandi luminari si riuniscono per trovare un modo di farci pagare l'informazione ( http://punto-informatico.it/2594795/PI/News/sopravvivenza-dei-giornali-passa-internet.aspx ), prima dovrebbero farsi un esame di coscienza.

Michele Crasso ha detto...

souffle preciso che mi riferisco solamente alle reazioni suscitate dalla scelta di dare la notizia degli ascolti.
reazioni che ho visto innanzitutto nei commenti ai video su youtube... una sfilza ininterrotta di insulti, contumelie e maledizioni
reazioni che, con mia sorpresa, ho trovato anche in questo blog, uno dei miei preferiti.
poi che "pornografo necrofilo" sia solo una critica e non un insulto è un'opinione rispettabile. ma non è la mia.

Kikko ha detto...

Dicono solo più ciò che la maggioranza vuole sentire.
Il vero dramma è questo !

Ma cos'è il wwww.tg1.rai.it ???

world wilde web waffanculo.tg1.it ??

Anonimo ha detto...

@ Michele Crasso, evidentemente tu ti fermi all'apparenza delle parole. Insultare non significa solo dire parolacce. L'intero sevizio di un minuto e mezzo mandato in onda era un insulto, quindi i toni di replica sono più che giustificati, e anzi pacati, vista la gravità dell'insulto perpetrata dal TG1

Danilo Salvadori ha detto...

@myne.it: non sono d'accordo con i tuoi toni. Se fosse stato uno scherzo, sarebbe stato un modo intelligente per fare satira sulle alquanto discutibili scelte editoriali (o, per dirla in modo mio, sullo sciacallaggio) dei telegiornali nazionali nei confronti di tragedie del genere. Non ci sarebbe stato nulla di offensivo nei confronti delle vittime.

Kumagoro ha detto...

nel link postato da Ozio, al minuto 4.30 circa, si vede VESPA CON L'ORSACCHIOTTO... Secondo me l'ha preso all'autogrill.

david ha detto...

@Paolo:
"Come giornalista, ti posso dire che se a me avessero dato da leggere quello sconcio, mi sarei rifiutato".
Dicono tutti così...dopo.
Le avresti lette anche te Paolo, suvvia, non facciamo quelli tutti d'un pezzo. Appunto perche "tieni famiglia" , senza lavoro con cosa la nutri?..coi buoni sentimenti?
Io ho trovato molto più offensivo vedere il nostro presidente del consiglio in 50 scatti, con il casco dei pompieri a "rassicurare" un'anziana (senza casco ovviamente, che te lo metti a fare in mezzo ad una piazza?!)giusto per farsi la solita squallida pubblicità.
Questa è pornografia.

Mousse ha detto...

A parte lo sdegno, leggo nei commenti una curiosa tendenza a dare la colpa del servizio al Governo.

E francamente mi sembra una cavolata grossa come una casa.

Io posso capire che Berlusconi stia antipatico ma non ha il minimo senso incolparlo di tutto. Finiamo nel complottismo peggio di Straker.

Purtroppo anche i telegiornali RAI puntano all'ascolto e allo share, nonostante la rai non sia una TV commerciale, ed è una cosa totalmente assurda, la RAI dovrebbe fare un servizio pubblico sbattendosene dello share.

Qui abbiamo solo un direttore di un TG che ha fatto una grossissima cavolata e spero che se ne sia reso conto, ma io sono convinto che non l'ha fatto perchè gli sia stato imposto "dall'alto".

Purtroppo in Italia siamo sempre portati a pensare che ci sia qualcosa "oltre", che le persone non prendano decisioni di loro volontà, ma che siano spinte da "qualcun'altro". In realtà non è così, i telegiornali si sono sempre vantati degli ascolti (propri e della rete su cui vanno in onda).

Comunque, un pò è anche colpa nostra, che con la "scusa" di voler essere informati a tutti i costi, alimentiamo queste manie di protagonismo.

Pretendere che tutte le testate giornalistiche siano neutrali e che i giornalisti (che purtroppo o per fortuna) sono persone siano assolutamente imparziali è una bella utopia, è la pluralità dell'informazione a renderla imparziale.

Pretendere l'imparzialità a priori è una specie di censura al contrario: si rischia che alcune notizie non vengano date per paura di essere accusati d'essere di parte.

Spero di non essere andato troppo fuori argomento...

Anonimo ha detto...

@ Crasso

hai ragione il termine forte indica un insulto, ma ripeto va valutato anche l'impatto emotivo che certe cose causano. ho una moglie straniera, e quando (le poche volte) sente i telegiornali italiani rimane sconvolta dalla mancanza di rispetto insita nei messaggi trasmessi. mancanza di rispetto che spesso sfocia in violenza verso le vittime, violenza verso gruppi etnici, violenza verso i "presunti" colpevoli. Violenza è andare a chiedere a chi ha appena avuto una perdita grave come si senta, violenza è il non rispettare il dolore degli altri. Noi ne siamo assuefatti ma Paolo, evidentemente, ha ancora un occhio "puro" capace di indignarsi (puro non vuol dire ingenuo). Quindi si è vero il tono era forte, le parole ... un insulto, ma siamo di fronte ad un grido di dolore ed un sussulto di umanità piu che giustificato. Separare il fatto dal contesto puo fuorviare, quelle parole in altro contesto sarebbero state eccessive, ma in questo sono comprensibili. Se poi non le condividi, beh, è tuo diritto e dovere esprimere perplessità, come notro diritto dovere cercare di esprimere cio che pensiamo e sentiamo. Comunque grazie per la pacata opinione e il coraggio di esprimerla.

Alfa ha detto...

@ Michele Crasso: nessun linciaggio nei tuoi confronti, per carità. Anzi, il tuo intervento è forse utile per chiarire alcune cose.
Quando Paolo Attivissimo ha scritto “Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere.” Non ho inteso che stesse accusando i giornalisti del TG1 di compiere queste cose nel senso stretto del termine. Questa sarebbe ingiuria. E sarebbe un’assurdità, evidentemente.
L’accusa, che deriva da un’indignazione morale che condivido, in questo caso è quella di avere un atteggiamento “pornografico” nel senso di un compiacimento nel mostrare ed esibire scene che dovrebbero essere trattate con pudore. C’è una differenza netta tra fare informazione e stimolare la curiosità morbosa e le emozioni facili e che questa sia una prassi consolidata della TV non è una scusante.
Il fatto che tutto ciò sia fatto coi cadaveri ancora insepolti giustifica la frase “stupro di cadavere”.
Nessun insulto, quindi, ma una critica serrata contro un modo di fare giornalismo che tocca il fondo quando si autocompiace dello share.
Per dare un senso alla propria esistenza l’Ordine dei Giornalisti dovrebbe intervenire proprio in questi casi.

Paolo Attivissimo ha detto...

E oggi invece mi devo ricredere

Ti ricredi con poco e a torto.

Prima di tutto, mi attribuisci un virgolettato falso. Io non ho dato del "pornografo necrofilo" a nessuno. Non ho detto che la giornalista stupra abitualmente cadaveri. Ho scritto che quel servizio è pornografia necrofila.

Spero che la differenza fondamentale sia chiara.

E se questo a te sembra un "tono violento", ti invito a leggere qualcuna delle cordiali e pacate affermazioni di Marcianò, l'ospite ripetuto di Decollanz.

Parole come "infame", "cacche viventi", "burattini", "schifoso essere viscido", giusto per citare le prime che mi vengono in mano in archivio, e incitazioni ad abbattere gli aerei usando missili Stinger, sono ricorrenti nei discorsi degli sciachimisti.

Vedi tu.

Anonimo ha detto...

@ Mousse
Mousse imparzialità ed obiettività non sono legate alla professionalità. Si può essere di parte e professionali. La "imparzialità" del giornalismo è una utopia.
Quanto dare la colpa al governo di tutto, sono daccordo con te, non credo che Berlusconi abbia impartito indicazioni in merito, ma la linea editoriale è una conseguenza di scelte inerenti sia alle persone incarcate che all'Habitus culturale e politico corrente.
Quanto al discorso sullo share e sul ruolo di una emittente pubblica non entro, faccio solo la considerazione che ricercare lo share non significa, necessariamente, fare un cattivo prodotto, purtroppo fare un cattivo prodotto non significa necessariamente far calare lo share.

Paolo Attivissimo ha detto...

Dicono tutti così...dopo

Forse giudichi senza conoscermi, e non ti biasimo, perché io non parlo delle mie questioni personali se non sono d'interesse per i lettori.

Ma chi ha lavorato con me a vari progetti sa che in più occasioni ho resistito a pressioni commerciali di mera speculazione e mi sono rifiutato di appoggiarle, a costo di perdere l'incarico e il compenso per il lavoro già svolto. C'è una copertina di un certo libro che alcuni ricorderanno in questo senso, giusto per fare un esempio.


Le avresti lette anche te Paolo, suvvia, non facciamo quelli tutti d'un pezzo. Appunto perche "tieni famiglia" , senza lavoro con cosa la nutri?..coi buoni sentimenti?

La mia famiglia, grazie al cielo, non è così stupida da mandarmi a prostituirmi pur di avere il pane in tavola.


Io ho trovato molto più offensivo vedere il nostro presidente del consiglio in 50 scatti

E' un politico. Fare propaganda fa parte del mestiere. Non fa parte del mestiere di giornalista. Non condono certo il suo comportamento, ma il paragone non regge.

Anonimo ha detto...

scusate ma ne approfitto per insultare.
trovo che l'atteggiamento della giornalista del TG1 che ha commentato i risultati di share sia:
1) Non etico in quanto non rispettoso della deontologia professionale che ha sottoscritto aderendo all'Albo dei Giornalisti
2) Amorale, in quanto non rispettoso della sensibilità e del dolore delle persone di fronte ad un momento di tale tragedia

ritengo che tutti coloro che abbiano in maniera diretta od indiretta, avallato, permesso e perpetrato tale comportamento siano egualmente responsbili e quindi a loro vadano riferite le stesse considerazoni di cui sopra.

credeteci o meno questo è vero un insulto.

matramax ha detto...

non è neanche la prima volta che il tg1 si comporta così.. lo ha già fatto nell'occasione dei disordini dopo la morte di gabriele sandri


youtube.com/watch?v=P2ccQd7770o

Marie Quillouch ha detto...

@Replicante Cattivo:
E se quelli non mandano a cagare il giornalista che gli chiede "perchè dormite in macchina" è solo perchè non hanno nemmeno la forza di farlo
forse c'è stato chi l'ha mandato a ca*are, ma non è stato mandato in onda...

Dulcamara ha detto...

Scusate, ma pur condividendo i molti dubbi espressi per il comportamento specifico del TG1 in questa occasione, mi chiederei innanzitutto come mai i servizi con l'inviato in collegamento debbano avere sempre la folla di sfondo che sorride, si indica nel monitor e fa ciao ciao con la manina. Succede puntualmente e anche stavolta non si è venuti meno alla tradizione: probabilmente i pompieri o i volontari rientrando a casa diranno tutti contenti alla moglie "mi hai visto? ero al telegiornale".
Cos'è, smania di vedere confermata la propria esistenza nel momento in cui sei inquadrato? A quel punto un Paolini che va a fare apposta il suo spettacolino - se non fosse egli stesso la massima espressione di questa smania di protagonismo - sarebbe un simpatico elemento destrutturante, il bambino che indica il re nudo.

Pensieri volanti che magari non c'entrano nulla e di cui, nel caso, mi scuso, pur rimanendo convinto che il gioco non funzionerebbe se non ci fossero dall'altro lato dello schermo persone ormai assuefatte o perfino desiderose di quel genere di "notizia".

Michele Crasso ha detto...

Paolo prendo atto che per te le espressioni "Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere." non sono violente, ma serene e pacate o semplicemente neutre. E chi pratica (metaforicamente) la pornografia necrofila non è necessariamente (e metaforicamente) un pornografo necrofilo. E parimenti chi pratica lo stupro di cadaveri (metaforicamente) non è (metaforicamente) uno stupratore di cadaveri. Quindi si può tranquillamente dire ad una persona "tu stupri (metaforicamente) i cadaveri" senza con questo insultarlo.

Andrea ha detto...

@Michele Crasso
Quindi si può tranquillamente dire ad una persona "tu stupri (metaforicamente) i cadaveri" senza con questo insultarlo.


Non se è la pura verità. Non esistono aggettivi + azzeccati se non stupro, di fronte all'ABUSO dei morti per i propri fini (lo share).

Umberto ha detto...

Caro Paolo,

io ho inviato una "vivace" email di protesta e disgusto a tg1_direzione@rai.it, d.sassoli@rai.it, g.riotta@rai.it, g.caserta@rai.it
che sono ai vertici del TG1 (http://www.tg1articolo.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,,1067150%5E1078430,00.html). L'indirizzo tg1.live@rai.it potrebbe essere un po' "dispersivo". Il mio modesto suggerimento e', se puoi, di includere gli indirizzi di cui sopra nel tuo post, anche se Riotta si e' appena dimesso.

Grazie,
Umberto

Paolo ha detto...

Segno dei tempi.

Miseri tempi. Povera italia nostra ...

Miky ha detto...

infami sciacalli.

Replicante Cattivo ha detto...

Ho appena visto un video di Napolitano incazzatissimo coi giornalisti. Ovviamente l'hanno presentato come un "lieve battibecco" liquidato in pochi secondi di video senza alcun commento. Però in ogni caso complimenti a Napolitano per questo gesto, anche se sicuramente non servirà a nulla.

Replicante Cattivo ha detto...

Ma poi scusate una cosa: è giustissimo parlare del terremoto, ma volete dirmi che in questi giorni non è successo nulla? In Italia? Nel mondo?

Visto che fanno decine di speciali, sarebbe anche giusto realizzare tg "normali" per raccontare cosa sta succedendo altrove.

usa-free ha detto...

Ma perchè pago ancora il canone? Ah sì, perchè quando non l'ho pagato mi hanno mandato i controlli... -_-

barbagianni ha detto...

mi associo alla vergogna. meno male che non guardo la TV

Paolo Attivissimo ha detto...

Grazie Umberto, ho aggiunto.

Replicante Cattivo ha detto...

Anche al tg5 hanno mostrato l'arrabbiatura di napolitano: il giornalista -chissà come mai- ha precisato che il presidente "con la sua solita DISCREZIONE ha rivolto un messaggio a tutti i giornalisti"

DISCREZIONE? Ora il video non è ancora disponibile, ma quando lo vedrete, noterete che Napolitano è incazzato nero! Ovviamente per quanto possa esserlo un uomo di 80 anni...comunque è ben diverso dal presidente pacato che tutti noi conosciamo. E' vergognoso che i giornalisti arrivino a minimizzare anche questo. Inoltre il giornalista conclude "Napolitano ha detto a noi giornalisti: per favore, fatevi da parte"
Peccato che in realtà lui abbia detto chiaramente "non rompete".

Anonimo ha detto...

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

tripponzio ha detto...

@paolo attivissimo:

già che ci sei, c'è un altro piccolo aggiornamento.

sulla homepage del tg1
appare sulla destra un avviso in rosso, bold e maiuscolo che recita testualmente

"VI PREGHIAMO DI NON INTASARE CON ALTRE PROTESTE LA CASELLA EMAIL, CHE SERVE PER SEGNALAZIONI E INFORMAZIONI DI SERVIZIO E SOLIDARIETA'. IL MESSAGGIO E' STATO RECEPITO. CONTIAMO SULA VOSTRA COLLABORAZIONE"

sia explorer che firefox hanno problemi a visualizzare interamente il messaggio, perchè evidentemente è stato inserito a membro di segugio nel codice html della pagina.

in ogni caso, la figura di guano l'hanno fatta e ne hanno avuto la prova. ora, non so se veramente utilizzino quegli indirizzi per le suddette segnalazioni di servizio e solidarietà, ma lo scopo è stato raggiunto e per non saper nè leggere nè scrivere, eviterei a questo punto di continuare a mandare mail.
lo sputtanamento globale continuerà a lungo e questo non crea problemi, ma se lo spam rischia di creare anche il minimo problema a chi cerca di fare segnalazioni "utili", meglio evitare di inficiare la possibile funzione di pubblica utilità del servizio.
insomma, continuare a mandare mail può portare solamente all'attivazione di un filtro massivo che cestina tutto, anche eventuali segnalazioni di iniziative interessanti.
tanto, anche se continuate a mandargli le mail dicendogli che fanno schifo, non sortite alcun effetto. cominciamo a non guardare i telegiornali e gli speciali, aspettando di vedere l'estrazione di un cadavere dalle macerie o simili.

Tralfa ha detto...

A pornografia necrofila aggiungerei sciacallaggio "elegante"... la differenza con gli sciacalli delle case evacuate, giustamente braccati dalle forze dell'ordine, sta nella tecnica impiegata. L'azienda avrebbe potuto salvarsi la faccia dicendo: "Visti gli elevati ascolti la Rai ha deciso di destinare tot parte delle entrate pubblicitarie alle vittime del terremoto..."
Fra qualche mese assisteremo anche all'esplicito (ora implicito) sciacallaggio politico in tg e talk-show, quando inizieranno i lavori di ricostruzione delle città colpite dal terremoto: "Buone notizie dall'economia... il PIL è cresciuto del..." Molti avranno già dimenticato gli orrori di questi giorni e tutto sembrerà normale... Pochi capiranno che quell'aumento notevole di PIL non è una buona notizia ma è semplicemente l'indice delle occasioni perse per limitare gli effetti della tragedia di questi giorni.

Covenant ha detto...

Direi che il TGcom non è da meno riguardo ai successi necrofili:

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo445837.shtml

Replicante Cattivo ha detto...

Ma Riotta si è dimesso per questo episodio o per altri motivi?

Covenant ha detto...

Ops...mi ha tagliato il link. Comunque il collegamento si trova in home page a fondo pagina:

LA NOSTRA "TIRATURA"

Roberto ha detto...

Purtroppo è vero, tristemente vero... l'ho postato anche sul mio blog anche se fino all'ultimo speravo fosse un pesce d'aprile in ritardo :(

http://www.virus1973.com/2009/04/l-e-gli-avvoltoi.html

Anonimo ha detto...

anche io ho inviato una mail di protesta ieri.

Luciano ha detto...

Riotta è stato designato da tempo ad altro incarico in Confindustria nell'ambito della nuova spartizione dei poteri.

Replicante Cattivo ha detto...

@ Luciano
Insomma, è riuscito a levare il sedere dal fuoco nel momento migliore.

flaminia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Rodri ha detto...

Il messaggio sulla home del TG1 è uno spanzo.

Pensavo reagissero come l'altro tipo, accusandoti di essere un sobillatore e paventando una denuncia :-D

In effetti han scelto la via ancora più morbida.
Stasera faranno un servizio dove segnaleranno i tanti messaggi di attenzione verso il loro lavoro, che li rende fieri di fornire un servizio di utilità pubblica, dove ringrazieranno chi ha scritto e pregando tutti gli altri telespettatori di continuare a dare testimonianza dell'apprezzamento verso il tg1 e la serietà con cui si sforzeranno sempre di fare giornalismo.

E in sottofondo le immagini di una segretaria che fa finta di rispondere a tutti.

Luciano ha detto...

@ Replicante Cattivo

Solite prevedibili triangolazioni di facciata: si cambia per lasciare tutto come prima!

Daniele Andaloro ha detto...

..."ancora oggi, anno 2009, nel mondo muoiono 30.000 bambini al giorno di fame e di malaria"..! E' giunto il momento di non stare più a guardare...!

Mandiamo una mail a Obama..!
http://www.whitehouse.gov/contact/
http://danieleandaloro.blogspot.com

tripponzio ha detto...

@covenant:
quella del tgcom è una statistica settimanale, presumo sempre aggiornata. lungi da me difendere un simile esempio di non-giornalismo, ma semplicemente non hanno "soppresso" tale informazione. è un bel po' differente da un "guarda quanti ascolti facciamo quando sbattiamo la cacca (quella in cui si trova la popolazione colpita) in prima pagina".

da notare, comunque, anche la "sostanza" del dato. per quanto ci indignamo per il comportamento dei giornalisti in questi frangenti, appare che gran parte della popolazione è affetta da questa "morbosa" curiosità. in parole povere, per quanto possa far schifo che "sfruttino" la tragedia, il consumatore (utente televisivo) dimostra il suo "apprezzamento" acquistando il prodotto (guardando gli speciali e quant'altro).
se l'utenza non volesse vedere il corpo esanime estratto dalle macerie, nessuno guarderebbe servizi in cui mostrano tali scene. se la gente veramente non volesse che i politici ne facciano uso propagandistico, non guarderebbe vespa che li invita in trasmissione. se veramente considerassimo importante solamente il "bene" dei terremotati, non ci servirebbe altro che sapere di cosa hanno bisogno e come farglielo avere. vedere che non hanno mutande di ricambio perchè sono usciti in pigiama e ciabatte dalla casa che crollava sotto alla loro biancheria, non serve a niente, ci basterebbe sapere che dobbiamo mandargliene.
spero si sia capito cosa intendo, senza offesa per nessuno. solamente un invito a riflettere, che quello che ci vendono è quello che noi vogliamo comprare. e il servizio incriminato ne è, purtroppo, la prova.

Lisse ha detto...

proposito di Riotta, nel suo commiato, ha detto questa frase:

Abbiamo voluto ricordare la passione con cui ci seguite perché quando l'Italia gioisce gioisce con il TG1, quando si informa si informa con il TG1 e quando piange, come voi avete pianto e come noi abbiamo pianto in queste ore - piange con noi.

Come giustificazione è un po' moscia.

Mousse ha detto...

Riotta ha dato le dimissioni, in pratica, la scorsa settimana. Che effettivamente se ne vada adesso è solo un caso.

Mousse ha detto...

Riotta ha dato le dimissioni, in pratica, la scorsa settimana. Che effettivamente se ne vada adesso è solo un caso.

Gian Piero Biancoli ha detto...

Da che pulpito sig.Crasso!!!

Quando veniva criticato per i suoi manifesti un po' forti, Oliviero Toscani rispose semplicemente che per comunicare devi usare lo stesso linguaggio di colui con cui vuoi comunicare. Altrimenti non capisce.

L'uso dei toni accesi ce lo hanno insegnato giornali e televisioni, non vedo perchè stupirsi se Attivissimo usa una parola forte, ma comunque adatta (perchè "necrofilia" esemplifica perfettamente la scelta editoriale del TG1 in questa occasione).

Del resto non si sente più dire "sono morte due persone nell'incidente", ma si preferisce una cosa tipo "le loro giovani vite sono state stroncate e i loro corpi straziati e massacrati dalle lamiere dell'auto che andava a fuoco mentre erano ancora vivi..."

E poi ci si indigna per "necrofili" ??? Ma per favore...

psionic ha detto...

Tra l'altro, quel messaggio nel sito mi sembra una ulteriore presa in giro (per dirla gentilmente). Forse lo interpreto male io, ma il "tono" in cui e' scritto mi sembra proprio voler dire: "Abbiamo capito, non rompeteci piu' il c...o!" o meglio ""Abbiamo capito (e non ce ne frega nulla), non rompeteci piu' il c...o!"

Ma sicuramente sbaglio io a pensare male

donninadelcervello ha detto...

Paolo, ti segnalo che pure il presidente Napolitano, stamani, è riuscito a inca..arsi in diretta per il pressing di giornalisti e fotografi. E' andato a visitare la popolazione in forma, così aveva chiesto, molto discreta e quando si è trovato circondato da telecamere e macchine fotografiche è sbottato: "State lontani e NON ROMPETE!".
Credo che qualche filmato si troverà in rete, non so invece se sui siti dei tg sarà facile trovarlo (hehehe).
Come non fargli una standing ovation, proprio mentre sono su Sky tg 24 e vedo un tizio che si infila in una tenda a chiedere "Signora, cosa le manca di più in questo momento"?

Ieromod ha detto...

A compendio dell'ultimo post riguardo il Presidente, vorrei far notare (spero ci pensi Striscialanotizia) che il buon Napolitano, oltre ad avere detto di "..non rompere.." ha aggiunto di lasciare il campo libero ai soccorritori e di non intralciarli..Penso questo fosse il senso principale della sua esternazione, riferita cioè più al contesto generale delle cose che alla sua persona... Tanto per rendere palese quello che ritengo sia il pensiero di ogni persona di buon senso nel vedere lo SQUALLORE dell'andazzo giornalistico in loco, che (a mio sommesso parere) riflette lo SQUALLORE GENERALE della professionalità dei reporters dei media TV e in parte anche in forma scritta che regna oggi in italia (doverosamente in minuscolo)...

Rado il Figo ha detto...

Scusate ma io leggo questo:
"VI PREGHIAMO DI NON INTASARE CON ALTRE PROTESTE LA CASELLA EMAIL, CHE SERVE PER SEGNALAZIONI E INFORMAZIONI DI SERVIZIO E SOLIDARIETA'. IL MESSAGGIO E' STATO RECEPITO. CONTIAMO SULA VOSTRA COLLABORAZIONE"

Vuole per caso dire che si è consigliato in questo blog di andare di usare per le proteste una casella di posta elettronica che serviva invece per raccogliere informazioni di servizio?
Nel qual caso vedo una grave leggerezza e non la liquiderei con due righette di soddisfazione per "messaggio recepito dalla RAI":

Anonimo ha detto...

non so nel resto del mondo
ma quelli che si vedono in TV sono un branco di sciacalli che lucrano sul dolore altrui
come si fa ad intervistare una persona, a cui è appena morto uno di caro e chiedergli "come si sente"?
E' proprio vero che quando si tocca il fondo si può sempre cominciare a scavare...
che schifo...
Personalmente il servizio non l'ho seguito in diretta, l'ho sentito allo zoo di 105 e ho sperato che fosse una loro esagerazione, poi quando l'ho letto qui sul disinformatico mi son cadute le braccia (e anche qualcos'altro)

c'è un motivo per cui ho smesso di guardare la tv...
uso l'apparecchio televisivo solo per guardare qualche film in cassetta o dvd...
anche se devo dire che ora di tempo per guardare la tv non ne ho più in assoluto da quando è nato Stefano... :)

Michele Crasso ha detto...

Sig. Biancoli mi stupisco semplicemente perché il linguaggio violento me lo aspetto da Straker e company, e non già da Paolo Attivissimo.
Che le espressioni "necrofilia" e "stupro di cadavere" siano adatte come paragone per l'episodio in discussione mi pare opinione poco condivisibile. Non fosse altro perché la necrofilia è un reato, mentre non lo è la diffusione di dati auditel positivi dovuti a catastrofe, almeno per il momento

Paolo Attivissimo ha detto...

si è consigliato in questo blog di andare di usare per le proteste una casella di posta elettronica che serviva invece per raccogliere informazioni di servizio?

Non mi risulta. Gli indirizzi indicati erano per uso generico.

Sergio Bibbò ha detto...

Penso che la giornalista abbia fatto quello che le è stato detto. D'altra parte chi difende il SISTEMA deve essere sottoposto a qualche obbligo ogni tanto. VERO? rivolto ai debunkers vari compreso chi tiene questo blog e si scandalizza per le faccende RAI. Quindi non siate ipocriti.... siete voi stessi che permettete queste cose e lo sapete bene. Facile poi parlare della RAI italiana e vivere in Svizzera senza pagare il canone.... qui in Italia la gente come me deve pagarlo perché altrimenti ti sigillano la TV. Altre spiegazioni intelligentoni iperattivi?

Sergio Bibbò ha detto...

Prima che l'iperattivo mi ribatta preciso che in Svizzera si paga il canone. Bene: si occupi dei programmi svizzeri. Io pago il canone in Italia e non farò nessuna protesta, alla faccia dei fomentatori e sobillatori di rivolte come la persona che tiene questo blog. Chi vuole intendere intenda.

Rado il Figo ha detto...

Paolo, quello è quanto dice la RAI nel messaggio. Poi che sia un modo ruffiano per evitare altre proteste, non lo so.

Paolo Attivissimo ha detto...

Sergio,

per tua informazione, io pago per ricevere la Rai.

E ti suggerisco di moderare i termini, specialmente quando critichi senza conoscere. L'astio finisce per rivolgersi su chi lo rigurgita.

andrea b. ha detto...

ma avete notato che hanno scritto "SULA" e non SULLA??

Sergio Bibbò ha detto...

Io dovrei moderare i termini? Detto da una persona che usa questi temini "Questa è pornografia necrofila. E' stupro di cadavere. Vergogna." mi viene da pensare: da che pulpito viene la predica.

Sergio Bibbò ha detto...

ops volevo scrivere termini. Meglio correggere subito....... qui si critica tutto... non si sa mai

happy h ha detto...

"Grave leggerezza" un beatissimo!
E mammaRai non racconti facili balle!
Poi non si preoccupi il genio di qualche commento fa, non abbiamo bisogno di essere "fomentati" per far passare tanti brutti quarti d'ora agli assassini speculatori che hanno mandato al macello studenti e malati nella Casa dello Studente e all'ospedale.

Elena ha detto...

Per vostra informazione vi segnalo questo articolo di Dagospia, un sito molto molto ben informato su quello che succede nel mondo giornalistico
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-5121.htm


Serve a capire tre fatti:
1)Gianni Riotta non ha nessuna responsabilità, in quanto è già diventato direttore del Sole 24 ore da diversi giorni
2) La responsabilità è del suo ex vice Giubilo, che in quel momento fungeva da direttore, in attesa che venga nominato il successore di Riotta e della conduttrice, che ha scelto l'obbedienza invece di ribellarsi.
3)Giubilo è già stato sostituito, probabilmente per la cazzata che ha fatto, anche se il motivo non è stato detto ufficialmente.

poi un po' di considerazioni personali:
Un giornalista, in questo caso Attivissimo, ha il pieno diritto di criticare le scelte redazionali dei propri colleghi. Anzi, è un diritto di qualsiasi lettore. L'uso di toni forti è una scelta stilistica che può piacere o non piacere, ma è legittima. (peraltro, stavolta, mi associo)
Il contratto giornalistico, soprattutto in un'azienda con un sindacato forte, come la Rai, protegge un giornalista che si ribella al suo capo per motivi deontologici. Non può essere assolutamente licenziato né sottoposto a demansionamento (e nel caso succedesse non morirebbe di fame, il sussidio di disoccupazione dell'Inpgi è piuttosto generoso).
Certo, se stai proprio sul culo al direttore è difficile che ti assegni dei pezzi importanti, ma dato che non può liberarsi di te, in genere ti perdona al primo scoop o dopo un po' di tempo.
Secondo la mia esperienza,chi è deontologicamente scrupoloso si fa la fama di nevrotico e rompicoglioni ma se è bravo trova lo stesso qualcuno che lo fa lavorare.

Sergio Bibbò ha detto...

Oh davvero happy h? e tu pensi che invece in questo blog tu combatti le persone cattive che come dici tu "hanno mandato al macello studenti e malati nella Casa dello Studente e all'ospedale"? Sei solo un illuso. Comunque siamo tutti liberi di vivere nelle nostre illusioni, ma sta tranqullo che tu non farai passare brutti quarti d'ora a nessuno perché (e questa è dura da accettare lo so) tu non conti niente nel sistema, d'altra parte come me.

Paolo Attivissimo ha detto...

Io pago il canone in Italia e non farò nessuna protesta, alla faccia dei fomentatori e sobillatori di rivolte come la persona che tiene questo blog

Scusami, Sergio, non sapevo che il diritto d'opinione si fermasse al confine italo-svizzero.

Gentilmente, visto che questo blog è scritto in Svizzera, allora vorrai essere coerente e smettere di criticare quello che ci scrivo.

E perdonami, ma definirmi "fomentatore e sobillatore di rivolte" mi fa pensare a orde di contadini armati di forconi e torce diretti al palazzo. Se non fosse che stiamo parlando di morti, l'immagine sarebbe comica.

Andrea ha detto...

Hao

Anche il giornale ha scritto un articolo interessante su come la tv ha raccontato la giornata del tragico episodio, che è ancora abbastanza in atto al momento..

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=342197

Tralfa ha detto...

@Michele Crasso

Il buon gusto non è materia giuridica... certe affermazioni sono inadeguate in certe circostanze; il fatto che la legge non le concepisca come reati nulla toglie al diritto del cittadino di indignarsi

Sergio Bibbò ha detto...

Si ok ho capito Paolo. Prendila come battuta: sei come le mogli che vogliono avere sempre l'ultima parola anche quando non hanno ragione. E va bene mi adeguerò, non mi rovinerò la vita come fanno i complottisti (ti sembrerà strano ma io non sono uno di loro anzi se posso li critico per i loro metodi) e comunque io sono del parere che hai esagerato con quella povera giornalista.

Guga ha detto...

Il sistema... hahahahaha. Ogni volta che sento la parola sistema rido... sistematicamente.

Comunque, Bibbò, evidentemente non hai Facebook. Quintali di video indignati per questa infelice uscita del TG1, da MOLTO prima che Attivissimo facesse il suo post nel blog. Altro che fomentazione e cose del genere, sei tu che devi avere uno stomaco di ghisa o un cinismo allucinante per non rabbrividire davanti a questo esaltarsi fuori luogo

Michele Crasso ha detto...

Tralfa ed io sono perfettamente d'accordo con l'indignazione. A lasciarmi perplesso sono solo i toni con i quali questa legittima indignazione è stato spesso espressa. Toni che non mi piacciono. Ma probabilmente è solo questione di gusti.

luigi ha detto...

ma cosa sento, (correggetemi se sbaglio): "vu vu vu vu punto rai punto ..."
ma questa ci fa o ci è

luix

Andreafis ha detto...

purtroppo è vero, era la fine dell'edizione dell'ora di pranzo di martedì, mi è andato di traverso tutto, se non bastasse la tristezza per quello che è successo...

Zanna ha detto...

a leggere bene il messaggio che hanno messo sul sito direi che non hanno capito molto bene il messaggio.. "CHE SERVE PER SEGNALAZIONI DI SERVIZIO E SOLIDARIETA'".. un'email? un'email di servizio non si diffonde pubblicamente e la solidarietà per chi è?! per Riotta?.. sono felice di essere uno che non li guarda più i TG

Replicante Cattivo ha detto...

@ Zanna
Infatti quella frase sembra voler rigirare la frittata "La nostra mail serve per dare manforte e solidarietà e voi la usate per lamentarvi?"
Sì sì, perchè sono sicuro che la gente che vuole dimostrare il proprio cordoglio oppure dare disponibilità per fare volontariato scriva al Tg1, come no...

FridayChild ha detto...

E il brutto e' che non si puo' rifiutarsi di pagare il canone, se non si vogliono passare dei guai.
Ma dobbiamo pagare per questo?
Ogni giorno un piccolo rivetto, nell'ala dell'aereo che un giorno, io credo, mi portera' definitivamente via dall'Italia...

Ieromod ha detto...

@ Sergio Bibbò..
Caro Amico del blog. Io sono italiano, non per scelta ma per nascita. Con questo voglio dire che, nonostante io appartenga a questo "sistema Stato", debba condividerne ogni parte, specialmente per ciò che riguarda l'informazione. Apprezzo moltissimo Paolo Attivissimo, da quando l'ho conosciuto in rete(purtroppo non personalmente),solo e soltando per il suo modo di fare notizia, di vagliare e moderare, di essere soprattutto coerente e sincero con se stesso e con la "verità tangibile" della notizia in se stessa. Ovvero, di portare a supporto della notizia stessa, da lui nel frangente data, riferimenti riscontrabili da chiunque legga. Il fatto di pagare un canone per la TV pubblica, già di per se fatto esecrando in uno stato di diritto, a mio personale giudizio, non significa che il cittadino che lo paga non abbia il diritto di critica verso il prodotto a cui attinge (appunto pagando!). La parola "Critica": inteso nel senso letterale del termine, non significa obbligatoriamente una cosa negativa, una avversione al soggetto della stessa, sia ben chiaro! Detto ciò, mio caro amico del blog, non vedo il perchè, noi, non si possa disquisire sulla più o meno male o ben percepita professionalità del servizio pubblico televisivo, sia esso di parte gratuita (ovvero le reti private), sia esso fornito da parte dello stato, ovvero un servizio per cui si paga. Ritengo, a torto o a ragione riguardo alle notizie ed alle sue fonti, semplicemente, da parte di chiunque veda, legga o ascolti le stesse(fornite sia chiaro da qualsivoglia fonte ancorchè esse vengano rese pubbliche), il potere / diritto sacrosanto di commentarle! Apprezzo che si rimarchi di non alzare i toni, specialmente condivido il rimprovero ed il diniego ad usare espressioni "forti", poco consone ad un dibattito tra persone civili. Ma, a mio sommesso parere, l'insorgere lancia in resta contro chi critica il sistema giornalistico TV italiano che fa "bella mostra" di se in questi giorni, seppur in modo poco urbano e non da tutti condivisibile, non fa onore ad una analisi al di sopra delle parti. Abbiamo sommi esempi di "giornalismo specializzato e non, che documenta argomenti non riferiti espressamente a fatti di cronaca attuali (quali il terremoto, che oggi giustamente tiene vetrina), che a leggerli viene voglia di andare a domandare chi abbia concesso loro la patente di "giornalista", quando nemmeno avrebbe potuto fare il giornalaio...
Con tutto il rispetto dovuto per la categoria, senza dubbio spesso molto più onorevole...
Cordialità.

Tralfa ha detto...

@Michele Crasso

Capisco... Una considerazione però: se non esistono regole al cattivo gusto, al cittadino indignato rimangono solo ed esclusivamente gli strumenti che il linguaggio offre: da qui la scelta di un certo tipo di metafore che altro non sono che frutti di sillogismi plausibili, viste le circostanze nelle quali questi fatti sono accaduti.

RobyX® ha detto...

Niente male nemmeno la giornalista di Matrix, prima bussa sulle auto svegliando sta povera gente che sta dormendo e mentre punta loro il faro della telecamera in faccia:

giornalista: "avete mangiato?"

un signore assonnato: "no"

giornalista: "perchè non avevate fame?"

E questi sarebbero iscritti all'albo dei giornalisti?

usa-free ha detto...

Paolo Attivissimo:

"per tua informazione, io pago per ricevere la Rai."

Ah , allora mi consolo un pò :D

Ieromod ha detto...

@ FridayChild:
Amico mio...
Andarsene non risolve nulla...
Bisogna invece continuare a pensare di cambiare. Anche qui, come facciamo, semplicemente scrivendo e condividendo idee dimostriamo di avere una testa pensante. Non serve ficcare la testa sotto la sabbia: serve la volontà di essere uniti in uno Stato vero. (Stato con la Maiuscola...come è per la maggior parte del resto del mondo)
Sono passati solo 148 anni dall'unità d'italia.. ("unità" cosiddetta dalla storia, ma non dai fatti e dail senso dello Stato dei politici e dei cittadini): purtroppo, per noi, la parola "stato", ha ancora la...minuscola.
Cordialità

Michele Crasso ha detto...

Tralfa esatto, ma gli strumenti messi a disposizione dal linguaggio sono molteplici... ad esempio ci può essere la critica dura ma argomentata (vedi Aldo Grasso su corriere.it), ci può essere l'ironia (vedi alcuni commenti sul sito dagospia) e ci può essere la cruda invettiva. Io personalmente preferisco i primi due strumenti. Sono quelli meno rozzi.

Alex ha detto...

C'è da tenere conto che potrebbe essere stato il canto del cigno del dimissionario direttore del tg1 Gianni Riotta. Forse ha voluto auto-proclamarsi prima di lasciare.
Certo che a me ha dato più fastidio la giornalista del tg5 che durante la prima notte girava con una telecamera a svegliare la gente che dormiva accampata in macchina... guardate un pò
http://www.youtube.com/watch?v=68M9YzzyzAo

IceMat "Magelykun" ha detto...

anche su repubblica erano apparsi fra gli aggiornamenti...
http://lostspacetheodyssey.blogspot.com/2009/04/giornali-e-giornalisti-in-abruzzoquello.html



sono scandalosi...il giornalista medio ci gode a dare notizie brutta....

Anonimo ha detto...

http://aldorossi.splinder.com/post/20287360#more-20287360

Tralfa ha detto...

@Michele Crasso

Gli strumenti del linguaggio sono molteplici... ed anche gli individui e le relative emozioni per fortuna.
Tu reputi rozze le parole di Attivissimo... io le reputo, violente si, ma plausibili ed efficaci ripeto. Io personalmente sono rimasto più infastidito quando hai detto

"Non fosse altro perché la necrofilia è un reato, mentre non lo è la diffusione di dati auditel positivi dovuti a catastrofe, almeno per il momento"

questo perchè in tali parole ho intravisto un certo comportamento molto diffuso in Italia oggi, che definirei di "elisione morale": Tutto ciò che non è sancito per legge è lecito. E' solo una mia impressione. Comunque hai ragione, questione di gusti.
Saluti

Replicante Cattivo ha detto...

Paolo, mi rendo conto che ci va tempo e voglia per fare questa cosa, ma perchè non dedicare un articolo -anche sintetico- specificatamente al caso Giuliani?
Conosco molta gente che ha detto "Giuliani l'aveva previsto", ma poi si è ricreduta con una semplice spiegazione logica (del tipo "Giuliani avrebbe fatto trasferire tutti a L'Aquila"), ma purtroppo continuano a girare video e link che mostrano l'ennesimo "complotto" ai danni dei poveri cittadini.
E purtroppo è molto difficile indirizzarli ai numerosi commenti che spiegano come sono andate realmente le cose. Se ci fosse una pagina apposita, sarebbe molto più facile diffonderla, anche tramite FB (dato che sta circolando qualunque zozzeria di pura malainformazione). Sono sicuro che, a parte i cocciuti e i complottisti, qualcuno potrà sicuramente ricredersi e capire che l'evacuazione sistematica ad ogni avvisaglia di terremoto non è una soluzione possibile, tantomeno utile.

Anonimo ha detto...

Vorrei ringraziore il sig Bibbò per avermi dato del debunker in quanto facente parte del coro indignato per l'evento in oggetto...grazie mancava un momento di levità in questa discussione :)

per tralfa e crasso, complimenti la parte inerente la dinamica del linguaggio è interessante (non sto facendo sarcasmo lo penso davvero). crasso, i gusti sono gusti, ma devi ammettere che l'uso di espressioni pesanti e, in alcune accezioni, volgari è permesso persino dalla legge italiana. Quanto al mio inutil pensiero ritengo che le parole di Paolo per quanto forti fossero condivisibili quantomeno nel significato e nel contesto, ma comprendo che possano non piacere.

ecco due esempi di come si possano tenere idee diverse e dicuterele in maniera piu o meno urbana :)

ciao

Ieromod ha detto...

Io, e grazie a Dio per chi crede, ho un lavoro fisso da 30 anni.. Grazie a questo ho campato, e campo, seppur con uno stipendio da far impallidire qualunque persona assennata voglia analizzarlo, fino a questi anni della mia maturità.. Non ho vergogna a dire quanto percepisco: Il mio compenso mensile è di circa 1400 Euro, dopo 30 anni di anzianità nel ruolo... Essi sono comprensivi di tutte le voci ricomprese come "indennità" della mansione che ricopro...Significa che, se, per avventura, io non fossi presente al lavoro, per malattia o altre cause (ferie, riposi, permessi o altre assenze previste dal C.N.L.) esso si riduce a circa 1200 Euro al mese. Sono un dipendente dello stato (minuscolo), per "provocazione" potrei allegare foto della mia ultima busta paga.. Ma a che pro?.. A rinfocolare sterili polemiche su chi guadagna a sproposito senza averne le capacità e chi, invece, si è dedicato per la vita al servizio della comunità?... Sono cosciente di essere entrato nel mio ruolo con un concorso pubblico, come funzionario, con un diploma di studio di scuola media superiore. Questo era quanto prevedeva lo stato (minuscolo), e l'ente all'epoca, ed è quanto lo stato, oggi, prevede per le funzioni negli Enti Pubblici in riferimento alla mia carriera professionale. Scusate lo sfogo, anzi, più che sfogo, direi condivisione, con chi reputo amico, in questo blog di persone serie ed assennate... Io non mi reputo nè un genio del giornalismo, nè un filosofo adatto alla comunicazione popolare verso la massa.. Quindi non mi azzarderei mai ad assumere atteggiamenti di approccio con le persone al di fuori delle mie capacità umanistiche, e di quelle dettate dalla mia professione ( sono solo un poliziotto locale)..
Ho, nella mia carriera, avuto occasione di partecipare ad operazioni di aiuto e sorveglianda in luoghi colpiti da calamità naturali ( nel mio caso inondazioni) allo scopo di contrastare lo sciacallaggio..
Vi assicuro che, però, sono molto, molto amareggiato nel vedere quotidianamente che chi, avendo altre mansioni ed altra visibilità e credibilità, usa un certo modo di "fare notizia".. Questo lo posso scrivere perchè, senza timore di smentita, ho avuto personalmente (e senza ulteriore compenso) modo di intervenire ed essere a contatto con la popolazione colpita da catastrofi naturali...
E, credetemi, l'ultima cosa di cui essi avevano bisogno, era la giornalista che bussava al finestrino della loro auto-casa profferendo banalità che definire cretine è un eufemismo!...
E scusate lo sfogo da persona semplice ed espresso di getto col cuore.
Massimo

Anonimo ha detto...

per RobyX®

direi che si tratta di giornalismo allo stato puro...si indagava sulle relazioni causa effetto dando alla notizia il dovuto approfondimento. Del resto non si fa lo stesso di fronte a parenti straziati dal dolore chiedendogli come va?

questo è lo stile corrente, e purtroppo quello che il pubblico chiede.

detto cio trovo che la tua indignazione sia doverosa.

Anonimo ha detto...

per Ieromod

grazie, gente come te che scrive e pensa cosi è degna di rispetto e di ammirazione. lascio il sarcasmo ad altri commenti, ma la tua indignazione dovrebbe essere la nostra. concedimelo e dovrebbe essere nostra anche al indignazione per il trattamento che questa struttura statale offre a te e a gente come te che fa del servizio al prossimo un atto etico e morale non certo per ragioni economiche.

yari.davoglio ha detto...

Sergio Bibbò,

ha un nome il "SISTEMA" a cui ti riferisci?

theDRaKKaR ha detto...

@ieromodo

hai la mia solidarietà e vicinanza

@tutti

il fatto che ci sia gente che CONTEMPORANEAMENTE
- reputa come normale un episodio come quello del TG1 qui contestato
- reputa non normale che una persona, come Paolo Attivissimo e altri, critichi ferocemente lo stesso episodio

fa riflettere.. ma fa anche tanta tanta tristezza

forse un sistema c'è, ed è veramente autoreferenziale: quello dei giornalisti italiani

grAz ha detto...

"Quel che il pubblico chiede" sento dire da diversi commentatori, uno poco qui sopra...

Bah, non credo proprio.

Forse vedere le immagini del terremoto è "quel che il pubblico chiede", ok. Forse questa cosa è anche un po' morbosa, anche se è difficile capire dove arriva il legittimo interesse, preoccupazione e compassione dei concittadini e dove inizia la curiosità morbosa. Forse sono anche inscindibili.
Sicuramente i giornalisti, là in luogo a girare i servizi e intervistare la gente, rompono; ma entro certi LIMITI devono farlo, per costruire quei servizi che la gente, a torto o a ragione, vuole vedere. Quali siano questi limiti e se e come vengono superati è un altro discorso.

Quello che voglio dire è che io però non credo proprio che "quello che il pubblico vuole" sia sentire i dati Auditel trionfali del TG1. Sono abbastanza sicuro, anzi, che di quelli, in questo frangente soprattutto, non importi un beato emerito a NESSUNO.

Anonimo ha detto...

è colpa dei genitori che hanno rovinato i figli, che una volta grandi non hanno più il senso della realtà.

Alberto ha detto...

No benny

Qua non si parla di senso della realta', bensi di BUON SENSO.

E' un modo di dire forse un po' desueto, nessuno si esprime piu' cosi, ma temo che gran parte dei problemi del nostro famigerato "sistema" sia la mancanza di una minima autonoma capacita' critica.

Non sappiamo piu' valutare quello che e' bello o brutto: dobbiamo affidarci ad un marchio anche per comprare una T-shirt...

Il fatto e' che qualcuno 'sta cosa l'ha capita... e, a tutti i livelli e in tutti i settori, "ci marcia" non poco.

Ragazzi ... svegliamoci ... se no un giorno ci risveglieremo tutti complottisti !!!

Anonimo ha detto...

grAz

il pubblico non era sicuramente interessato ai dati di share, ma i venditori di pubblicità vivono sulla diffusione di questi dati.

La morbosità invece è un fenomento pubblico comune. Una volta si andava a vedere le impiccagioni adesso ci si gode la disgrazia in diretta.

Occorre fare informazione? sicuramente si
I giornalisti devono essere li?
sicuramente si

detto questo ci sono stili diversi per interpretare il proprio ruolo e diversi livelli di rispetto della deontologia professionale, etica e morale.

Dividiamo quindi i due ambiti: dare le notizie di share è stato un deliberato atto di pubblicita al fine di vendere le proprie quote pubblicitarie approfittando della sofferenza di questo momento. Tale atto è esecrabile e condannabile (e non escluderei perseguibile dall ordine dei giornaliti se venisse provata la finalità) sicuramente moralmente ed eticamente discutibile, ancorchè legalmente lecito. Purtroppo non tutto quello che è legale è morale ed etico, ma fortunamtamente per loro non ho dubbi sulk fatto che molti di tali giornalisti non distinguano la differenza tra etica e morale e quindi non si pongano il problema.

Andare a chiedere ad uno che dorme in macchina se non ha mangiato perché assenza di fame è delirio di ignobile basso e pessimo giornalismo. è mancanza di rispetto per la sofferenza altrui. Esecrabile ed in stile con il giornalismo italiano. Consideriamo che il giornalismo investigativo da noi è in mano a striscia la notizia.....

il fatto che giustamente il nostro Presidente (Giorgio Napolitano è il presidente di questa repubblica, non altri che amano fari chiamare in tal guisa) abbia redarguito delle persone (giornalisti, curiosi o quant'altro) a lasciar campo a chi invece lavorava per alleviare le sofferenze della popolazione è atto dovuto e consono ad una persona che ha stile d'altri tempi, educazione civile e rispetto per ruolo e condizione.

La relazione tra cosa chiede il pubblico e cosa gli viene offerto non è semplice, i gusti si plasmano anche attraverso l'offerta e quindi se questo è quello che si vuole lo è anche perche si è fatto in modo che lo si volesse.

Il fatto che io dica "purtroppo questo è quello che il pubblico chiede" è abbastanza innegabile, vedi i dati di share gentilmente presentati da mamma rai....

Anonimo ha detto...

Alberto

richiamarsi al BUON SENSO puo essere furoviante. Non credo che quello che sia successo fosse figlio di un catttivo senso, ma di una precisa volontà (share alto -> maggiori introiti pubblicitari).

hai ragione per quello che concerne la capacità critica, questa deriva dal senso della storia, dalla conoscenza e dalla volontà...purtroppo queste sono qualità che scarseggiano in italia assieme alla educazione ed al senso civico.

Sul perchè poi scarseggino..... come tutti ho la mia idea :) ma fenomenologicamente devo dire, purtroppo, che abbiamo la tv che ci meritiamo.

AleRitty ha detto...

A quanto pare la scritta rossa è scomparsa dal sito!

Se non ci sono state delle scuse (non sono riuscito a vedere il tg1) io ripartirei con un'altra campagna di massa pretendendole...
D'altra parte gli stipendi di questa gente li paghiamo noi.

Logan7 ha detto...

Di sicuro sono io a non capire bene...ho sentito un paio di volte la registrazione del filmato, e proprio non riesco ad indignarmi. Nel senso che mi hanno fatto rabbrividire le domande fatte dalla giornalista di Matrix alle persone che dormivano in macchina dopo il terremoto, rabbrividire dallo schifo, ma la serie di numeri e percentuali che la giornalista Rai recita durante il telegiornale non mi comunica niente.

A me sembra solo un modo, e a giudicare dalle vostre reazioni si tratta evidentemente di un modo sbagliato, di comunicare il fatto che moltissimi italiani hanno seguito i telegiornali Rai, ed in modo particolare quello di Rai Uno, per tenersi aggiornati sulle notizie relative al terremoto.

Del resto quei dati venivano e vengono continuamente diffusi, basta vedere qui o qui.

IMHO, anche se spesso sono d'accordo con Paolo, questa volta la reazione mi sembra francamente esagerata e, soprattutto, l'utilizzo di certe espressioni non può essere giustificato. Di sicuro non è reagendo in questo modo che si può sperare di migliorare la situazione. Così come non è urlando più forte degli altri che si dimostra la propria ragione.

Paolo Attivissimo ha detto...

Logan7,

Così come non è urlando più forte degli altri che si dimostra la propria ragione.

Io non ho urlato. Ho scritto la mia opinione in un blogghettino di provincia. Non sono andato in diretta al TG1 a vantarmi di quanto sono bravo e bello.

Il telegiornale nazionale spende un minuto e mezzo a lodarsi e imbrodarsi nel mezzo di una tragedia nazionale, invece di dare notizie (perché il TG serve a quello, se non ricordo male; share e audience si mettono nei comunicati stampa), e questo ti pare normale? Forse è l'effetto dell'assuefazione a un certo modo di fare.


Per chi dice "è quello che il pubblico chiede". Direi proprio di no, e spero di non sbagliarmi. Secondo me il pubblico non ha scelta, perché tutti i giornalisti televisivi lavorano così, e quindi prende quello che c'è, perché è l'unico modo che ha per informarsi.

Ma non vuol dire che il modo in cui è confezionata l'informazione gli piaccia.

Anonimo ha detto...

@tutti
don't feed the troll

a legger quanto scrive colui di cui non farò il nome si ravvisano tutti i termini di un troll della miglior specie

critiche a vanvera, tono aggressivo ingiustificato, presa di posizione assurde ed estreme...

si si direi che è proprio un bel troll... chi vuole lo fotografi :D

costui vuole solo scatenare un flame... sicchè vale il consiglio iniziale...

«Meno recenti ‹Vecchi   1 – 200 di 241   Nuovi› Più recenti»