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75 commenti

Biowashball non solo non lava: può sporcare

Biowashball: senza detersivo trasforma la lavatrice in una bomba batteriologica


L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ritorno su un argomento che ha suscitato accesissime discussioni e fior d'insulti, ossia la Biowashball e tutto l'arcipelago di palline magiche per lavare senza detersivo e varianti sul tema (sacchetti per lavastoviglie, per esempio), per due aggiornamenti molto importanti.

Il primo è che Altroconsumo ha testato la pallina, ottenendo gli stessi risultati di Mimandaraitre, del Salvagente e di Pattichiari (come descritto qui e qui): stroncatura totale.

Con Biowashball, la palla che fa il bucato senza usare il sapone, si ottengono gli stessi risultati che l[a]vando con sola acqua... abbiamo sottoposto la palla verde alla prove con cui normalmente testiamo i detersivi da bucato... abbiamo realizzato tre prove, con gli stessi tessuti, macchiati come sempre di sporco standard: un lavaggio in lavatrice con un buon detersivo; uno con sola acqua; uno con acqua e Biowashball usata secondo le istruzioni... lavare con Biowashball o con sola acqua è uguale. L'efficacia rispetto al detersivo è dimezzata.

Ma allora, vi chiederete, perché sembra che molte persone siano soddisfatte dei risultati ottenuti con questa palla? La spiegazione, probabilmente, è semplice: perché tutti abbiamo ormai l'abitudine di lavare indumenti non molto sporchi, che un semplice bucato con sola acqua già rende puliti. Se amate l'ambiente, dunque, non spendete i 35 euro di Biowashball: limitatevi a usare meno detersivo.

Chi si è fidato della promozione offerta da Beppe Grillo alla Biowashball nei suoi spettacoli ora dovrà aggiungere, si presume, anche la redazione di Altroconsumo all'elenco dei disinformatori prezzolati, insieme al CICAP, alle altre redazioni dei programmi di difesa del consumatore citate sopra e ai tecnici del CNR interpellati da queste redazioni.

C'è di più. Leggendo la recensione breve della Biowashball pubblicata online da Altroconsumo (la cui versione cartacea dovrebbe includere maggiori dettagli) potrebbe venire il dubbio che comunque lavare con la pallina al posto del detersivo sia comunque accettabile. Specialmente se avete già comperato la pallina e il vostro bucato viene pulito, perché no?

Perché no. Salvo che vogliate lavare i vostri panni in un simpatico brodino di batteri. Mi scrive infatti Silvia Palladini, dottoressa in chimica, che da alcuni anni svolge ricerca nel campo delle formulazioni di detersivi a basso impatto ambientale. Pubblico con il suo permesso due sue considerazioni molto interessanti:

Condivido il parere del collega dr. Angioni [il chimico che si è occupato del caso Biowashball per il CICAP] sulle varie affermazioni di carattere tecnico presenti sul sito biowashball.ch. Il fatto che la Biowashball possa deodorare i capi e trattenere qualche particella di sporco e' probabilmente da attribuirsi a fenomeni di adsorbimento da parte delle ceramiche porose contenutevi.

Questo spiegherebbe le numerose segnalazioni (che posso confermare personalmente dai miei test) di un leggero effetto deodorante della Biowashball. Ma la cosa ancora più interessante è questa (le evidenziazioni sono mie):

Il fatto pero' che tale dispositivo sia in grado di "eliminare i germi patogeni nell'acqua della vostra lavatrice" e' un'affermazione quantomeno pericolosa a farsi: nella lavatrice sono presenti tubazioni che svolgono un effetto "sifone", per cui non si svuotano mai dall'acqua e, soprattutto per questa ragione, la macchina andrebbe lavata con un agente disinfettante (candeggina diluita o simili) ogni qualche mese, per evitare il proliferare di batteri e muffe; l'utilizzo del detersivo a ogni lavaggio tutela solo in parte da questa proliferazione.

Gli utenti potranno facilmente immaginare che cosa puo' succedere in una lavatrice se si lavano i capi (specialmente la biancheria intima) con un agente lavante di scarsa efficacia o anche con sola acqua: a lungo andare, senza che ce ne si accorga ci potra' essere proliferazione di batteri e funghi, alcuni dei quali introdotti tramite i nostri stessi capi di vestiario.

Cio' che intendo dire e': non serve disinfettare la macchina a ogni lavaggio (i nostri anticorpi ci proteggono a sufficienza da quei pochi batteri presenti, a patto che si usi abitualmente un detersivo efficace e che ogni tanto si lavi la macchina con un po' di candeggiante), ma non e' neppure il caso di lavare solo con acqua, trasformando la macchina in un'incubatrice per microorganismi...

Non siete convinti? Pensate ancora che sia tutto un complotto delle multinazionali del detersivo? Certo che è strano che a nessuno venga mai il dubbio che possa essere un complotto delle multinazionali delle palline di plastica, ma pazienza. Vi propongo un test.

Beppe Grillo dice nei suoi spettacoli che usa la Biowashball per il proprio bucato. Ora chiedetevi seriamente: adesso che sapete questa faccenda dei batteri incubati nella lavatrice, indossereste un paio di mutande di Grillo lavate con Biowashball?
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Commenti
Commenti (75)
primo ?!

qualcuno per favore mi spieghi perché c'è gente che continua a truffare con certe fesserie. Anche se non mi stupisco più di nulla... a volte ci rimango veramente male.
Meriteresti un monumento solo per la frase "Ora chiedetevi seriamente: adesso che sapete questa faccenda dei batteri incubati nella lavatrice, indossereste un paio di mutande di Grillo lavate con Biowashball?"
Indossare un paio ...
Ma come ?
Semplice:
Giallo davanti e marrone dietro!

N
bah
Io adoro quella pallina.
E' infatti grazie a lei che ho trovato questo blog
Gentile Paolo, sono un utilizzatore della Biowashball ormai da qualche mese (da quando l'ho vista nell'ultimo spettacolo di Grillo).

Ammetto che leggendo il titolo del post ho pensato "ecco un'altra carrellata di notizie incomplete".

Ovviamente m idevo ricredere, in quanto l'articolo è ben steso e documentato. Quello che però mi fa "rabbia", sono le affermazioni del tipo "indossereste un paio di mutande di Grillo lavate con Biowashball?"

Andiamo con ordine....

Punto primo: quando io trovo un prodotto nuovo in un negozio, mi piace e nella foga della novità lo compro (soprattutto se promette risparmi e rispetto ambientale). Supponiamo che io non sia un esperto nel determinato campo in cui quel prodotto dovrebbe operare. Non sono in grado di distinguere la differenza tra un lavoro ben fatto e un lavoro "apparentemente" ben fatto.

Predetto questo, se io "credo" di trovarmi bene con un prodotto, lo consiglio ai parenti, agli amici, ecc. Se nessuno mi dice 'guarda che c'è la fregatura', allora io che ne so ?

Credo che questo si applichi al signor Beppe Grillo.

Punto secondo: Io capisco che magari Beppe Grillo può essere antipatico a qualcuno, e che spesso è poco accurato nelle sue esposizioni "tecniche" (e ci mancherebbe altro, è un ragioniere, mica un ingegnere !!), ma invece di scrivere post 'taglienti' come questo, perchè non si prepara una bella email, completa di documentazione allegata, in cui si spiegano i dubbi, si argomentano le varie tesi, e si fa capire lo sbaglio.

Sul sito di Grillo, all'indirizzo http://www.beppegrillo.it//contattaci.php esiste un modulo di contatto. Tra le opzioni c'è la voce "Tour Delirio, invia informazioni su..."

Se non erro, la Biowashball viene pubblicizzata proprio in questo spettacolo. Quale migliore occasione per stendere un ponte e avviare un contatto e un dialogo serio e costruttivo ?

Non credo che Beppe Grillo avrà difficoltà a dar risalto alla faccenda sul suo blog, con tutte le scuse\raccomandazioni del caso.

Non capisco il perchè si debba cercare il contatto con lo sciachimista di turno, l'11settembrino, il rapito dagli alieni ecc, e poi non si possa scrivere una email a uno dei personaggi pubblici più importanti (meritato o immeritato non spetta a me dirlo) del panorama italiano.

In ogni caso, grazie per la puntuale spiegazione che vorrà darmi.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Piccolo OT
Poche settimane fa Beppe Grillo è comparso ad Exit (La7). Dopo aver fatto il suo monologo, non appena si è trovato a dover semplicemente ascoltare le parole dei presenti (che avevano tutto il diritto a difendersi) ha iniziato ad entrare e uscire dall'inquadratura, mostrando disinteresse, fino ad arrivare ad abbandonare lo studio quando hanno iniziato a fargli domande.
La stessa conduttrice si è lamentata, dicendo che Grillo aveva dato la disponibilità ad un confronto, rimangiandosi la parola.

A me Grillo piace, è un grande comunicatore ed una forza della natura. Non sempre gli do retta, ma in generale lo ascolto volentieri, anche se considero i "grillini" un po' troppo saputelli. Però quella volta ha fatto davvero una figura grama.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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Attilio,

Credo che questo si applichi al signor Beppe Grillo.Purtroppo no. Grillo è stato contattato e avvisato più volte e da più fonti, ma ha ripetutamente ignorato le segnalazioni.

Non solo. Nei suoi spettacoli ha sfottuto il CNR e tutti i critici documentati della Biowashball.
@ Attilio Viscido

Ecco cosa ha scritto Beppe Grillo dopo la trasmissione "Mi Manda Rai3" in cui si discuteva del prodotto:

http://www.beppegrillo.it/2008/12/biowashball/

"Io l'ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona."

Direi una vagonata di argomenti a favore della pallina verde.

"Dopo questa reazione dei media credo che sia ora di iniziare una battaglia contro i detersivi, uno degli strumenti di distruzione del pianeta, usati spesso senza necessità e quasi sempre in eccesso. Una battaglia difficile perché hanno i media (finanziati dalla loro pubblicità) come alleati."

In pratica una trasmissione ha evidenziato le carenze scientifiche di questo prodotto e lui accusa i media di parlare male della pallina perchè finanziati dalle multinazionali dei detersivi! Alla faccia del dialogo...

P.S.: scusate ma ho fatto un pò di casino a scrivere il mio commento :P
Allora scusatemi un secondo, ma a questo punto il dubbio (forse maliziosamente) voglio pormelo.... se questa benedetta palla è venduta in tutta europa, ci sono studi "esteri" che avvalorano quelli nostrani ?

Se si, è possibilereperirli ?

Se no, come è possibile che noi siamo stati cosi intelligenti da sgamare l'arcana truffa pallugginosa ? :P
Attilio,

ci sono studi "esteri" che avvalorano quelli nostrani ?Se per "estero" accetti quelli svizzeri del Canton Ticino, sì. La trasmissione si chiama Pattichiari, la trovi su RSI.ch e linkata in questo blog. Dovrebbe essere consultabile in streaming.

Ci sono anche le ricerche di Consumer Reports di dodici anni fa su palline analoghe che allora spopolavano negli USA. Forse non avevano la ceramica, ma il concetto generale era simile.
Mi ricorda tanto la carica batterica che si annida nei filtri dei "depuratori" di acqua domestici (altro cavallo di battaglia di tanti pseudo ecologisti).
"Forse non avevano la ceramica"

Eh, no, eh? Se mi togli la ceramica, col suo effetto piezolettrico in acqua, mi togli il divertimento :-)
Mi ricorda tanto la carica batterica che si annida nei filtri dei "depuratori" di acqua domestici (altro cavallo di battaglia di tanti pseudo ecologisti).Domanda un po' OT: questi depuratori domestici c'entrano qualcosa con i riduttori di flusso che si applicano ai rubinetti o sono cose del tutto diverse?
E non dimenticare le emissioni infrarosse che scindono i cluster di molecole d'acqua!
Altrimenti come fanno poi i raggi Getter della plastica a esprimere tutta la loro forza sulle maglie dello spazio-tempo fratto tre con gorgonzola e aceto di Modena?
@ Anghelos: no, sono quei costosissimi cassoni che si vedono nelle televendite.
@economa domestica: altro cavallo di battaglia di tanti pseudo ecologistiIo uso un filtro per ridurre il calcare nell'acqua dato che dal rubinetto manca poco che esca ghiaia qua a Modena. Se il tuo obbiettivo era insultarmi, ti ringrazio di averlo fatto.

@Attilio: han tentato in tanti di contattare Grillo per fargli notare l'errore e lui si è messo ad insultare come risposta. Visto il suo comportamento passato, penso che ora glisserà l'argomento aspettando venga dimenticato e farà finta di non aver mai consigliato pallette in tutta la sua esistenza.

@Replicante: lo visto anche io. Personalmente non l'ho trovata una figura tanto grama perché le risposte che ha ottenuto dallo studio sono state tutte molto vaghe (uno gli ha dato addirittura dell'alcolizzato...) quindi non mi stupisce che se ne sia andato così.
@Attilio Viscido:
Riporto la tua frase:
"Punto secondo: Io capisco che magari Beppe Grillo può essere antipatico a qualcuno, e che spesso è poco accurato nelle sue esposizioni "tecniche" (e ci mancherebbe altro, è un ragioniere, mica un ingegnere !!)"

Essere un ragioniere non è una scusa per dire inesattezze. Se scendi nel tecnico e non sei preparato, meglio che non dici nulla: o riporti le parole di chi è tecnico (magari citando uno studio dove si afferma che la pallina lava meglio che l'acqua da sola) o inviti il tecnico a parlare o lasci perdere gli aspetti tecnici.

E questa cosa è tanto più grave vista la "posizione" di comunicatore di Grillo, visto che spesso le sue parole vengono ritenute vere a prescindere.
Spesso ci prende, ma ha anche preso grosse cantonate in passato.
@ Danilo Salvatori: io mi riferivo al fatto che siano proposti come panacea universale, quando poi hanno una manutenzione non indifferente e costosissima per evitare le cariche batteriche, e producono acqua priva di tutti i sali minerali.

Purtroppo, anche se, come dici, in zone con l'acqua durissima come Modena sono quasi indispensabili, le case che li producono li pubblicizzano con metodi non proprio leciti.

Mi hanno chiamato più volte (attenzione, il mio numero è segnalato come non abilitato a ricevere pubblicità), dicendo che l'acqua della mia zona "non era buona". Alle mie richieste di spiegazioni, sono andati sul vago, ovviamente non producendo alcun dato scientifico.
@economa: sono d'accordo sul fatto che sia sbagliato pensare siano necessari ed utilissimi. Anzi, se non vivessi in un posto dove dei buttare la caldaia ogni 3 anni perché neanche il lavaggio con acido serve per togliere tutto il calcare accumulato, direi che sarebbero l'ultima cosa che considererei di acquistare. :-)
Scusami se ho usato un tono "rigido" ma non amo l'eccessiva generalizzazione (anche se spesso la uso anche io per comodità di conversazione).
Cosa intendi per "mi hanno chiamato più volte"?
@ Danilo Salvatori: per prima cosa salutami Modena (dove non pensavo l'acqua fosse così dura)!
Allora qualche mese fa, una sera sì e un'altra pure, all'ora di cena o di pranzo, chiamavano per dirci che "Abbiamo fatto un'indagine e l'acqua di XXXXX (posto dove abito) non è buona. Vorremmo proporvi una soluzione". Avevano anche abusivamente imbrattato tutte le vie con manifesti pubblicitari che inneggiavano alle virtù del loro prodotto.
Ora capisci perché io di comperare un depuratore da loro non mi fiderei MAI? Se dovessi comperare un depuratore per questioni serie (come la tua), ne vorrei uno buono e con un'assistenza garantita, non uno pubbicizzato così da una ditta senza crendenziali.
Va detto inoltre che l'acqua della mia zona oltre ad essere perfettamente potabile è anche gradevole come gusto. Eppure tanti "pseudo ecologisti" (hai capito ora a chi mi riferisco?), si vantano di non bere più acqua minerale perché hanno la macchinetta magica, quando potrebbero benissimo bere quella del rubinetto.
Io ho consigliato allla mia ragazza l'uso di una caraffa ( non dico la marca, ma è abbastanza famosa),dotata di un filtro da cambiare una volta al mese.
Ci si trova piuttosto bene, ma potrebbe essere dovuto a due fattori: l'uso della caraffa implica un certo movimento dell'acqua, che sicuramente aiuta nell'evaporazione del cloro; inoltre psicologicamente è abbastanza importante per alcuni non bere direttamente l'acqua del rubinetto.
Ho anche fatto una prova di assaggio doppio cieco -chiaramente dilettantesca- che sembra confermare la scarsa utilità della caraffa.

se siete a conoscenza di qualche dato tecnico non di parte su questa caraffa sarei interessato.
Su internet ho trovato solo dati della casa produttrice.
@economa e danilo

Non è che state facendo confusione fra i depuratori a osmosi inversa e i decalcificatori?
I primi non sono granchè utili e, anzi, producendo in pratica "acqua distillata" possono anche essere dannosi per la salute.... i secondi, beh sto per comprarne uno perchè anche da me l'aqua esce in forma di pallette di calcare :)
@ PerAsperaAdAstra
Uso anch'io da tempo quella caraffa ben nota (giusto non fare pubblicità), nel mio caso ho notato un netto miglioramento nel sapore rispetto al rubinetto, merito probabilmente del filtro a carboni attivi. Analisi fatte a livello di condominio confermano che la mia acqua (Milano zona est) è perfettamente potabile, con l'aiuto della caraffa non compro acqua minerale da anni. Non so se è ecologista o meno, ma spendo meno soldi, non mi carico chili di bottiglie su per le scale, non rimango mai senza.
@ Lialel: i molestatori telefonici hanno parlato di depuratori, ma sono stati talmente chiari che non hanno spiegato di cosa si trattasse veramente! Ma quanto calcare c'è nell'acqua italiana?
@PerAsperaAdAstra

anche io uso la nota caraffa, pero compro i filtri compatibili della Migros risparmiando diversi euretti
(grazie vicina Svizzera per i tuoi prodotti introvabili in Italia) ;)

rispetto all'acqua del rubinetto lasciata a decantare per 15min per far evaporare il cloro, il sapore è comunque diverso.
Paolo,

Io lavoro per una multinazionale del detersivo (Procter&Gamble) presso i Corporate Engineering Tech Labs e ho quotidianamente a che fare con detersivi di ogni genere (fabric, home, shampoo). Potrei essere tacciato per conflitto di interesse ma facendo ricerca a me non interessa vendere i prodotti. Cio' che vorrei puntualizzare e' la quantita' di scienza e tecnologia dietro ciascun prodotto detergente. Se non fosse necessaria credo proprio che P&G non investirebbe bilioni di dollari per stipendiare noi ricercatori!
Infine, e forse gia' detto, sottolineo che tra gli altri, il componente piu' importante di un qualsiasi detergente sono i surfattanti che servono a strappare lo sporco al tessuto. Questi lo fagocitano e ne formano micro-sfere che vengono poi rimosse con il risciacquo.
Una considerazione tecnica che e' comprensibile da tutti: lo sporco e' nella maggioranza dei casi di natura lipidica (grasso) e quindi idrofobico, cioe' non va d'accordo con l'acqua proprio come l'olio comune. Il surfattante che e' nel detersivo lo fagocita e si lascia poi lavare via dal risciacquo essendo questo invece idrofilico. Se non ci fosse quindi il detersivo e anche ammettendo che la sfera riuscisse a rimuovere il grasso dai tessuti -cosa comunque tutta da verificare- dato che lo sporco non ama l'acqua dove credi che ritornerebbe appena possibile? Proprio sui tessuti! Che quindi non solo non vengono puliti ma anzi tutti esposti a questi agglomerati di sporco sospesi nell'acqua.
Ovviamente sono a disposizione per chiarimenti e/o dettagli piu' tecnici.

Marco
Marco,

io avrei una curiosita' che forse tu, essendo un tecnico del settore, potresti soddisfare.

I normali detersivi che usiamo in lavatrice hanno una qualche efficacia nei confronti di batteri e funghi?

Vorrei capirlo, anche per sapere se servano o meno quegli altri prodotti/additivi che consigliano di usare come antibatterici.

Grazie e ciao
Paolo,

Alcuni hanno ingredienti addizionali il cui scopo specifico e' l'eliminazione di batteri, funghi e organismi ostili in generale. Tuttavia e' molto difficile combinare efficacemente tutto in un singolo liquido per due motivi: il primo e' l'aggressivita' degli additivi sterilizzanti -tipo candeggina- verso gli altri componenti della formula del detersivo stesso (considera che questi sono prodotti che per ragioni di mercato devono avere una lunga "shelf life"). Il secondo e' la tendenza a creare detersivi che siano il piu' possibile innocui se a contatto o ingeriti dal consumatore. Per darti un'idea TIDE (il detersivo di gran lunga piu' popolare e usato qui in USA) e' praticamente innocuo al punto che si potrebbe berlo senza problemi - e' pero' una cosa che SCONSIGLIO VIVAMENTE!

Per quanto riguarda comunque l'azione disinfettante c'e' anche da considerare che questa pur essendo importante non e' necessariamente la "driving force" per tali prodotti: i due fattori principali sono infatti la rimozione delle macchie e la delicatezza sui tessuti. Per quanto riguarda la sterilizzazione il metodo piu' efficace rimane sempre l'elevata temperatura che pero' potrebbe danneggiare il tessuto.

M
Altroconsumo è notoriamente un'associazione di capitalisti al soldo delle multinazionali di detersivi, Paolo!
Mi meraviglio di te che credi alle parole di certa gente...


... ;)
La caraffa la usiamo anche noi e non penso che sia un placebo.
Ho due "prove":
- Quando faccio il tè, mettendo a bollire l'acqua, se uso direttamente quella del rubinetto resta la "schiumetta", mentre con la brocca no.
- L'abbiamo comprata anche a Londra, dove lo zio della mia amica pretendeva che fosse buona l'acqua del rubinetto... e la differenza si è sentita! Vi assicuro che per bere un bicchiere d'acqua del rubinetto dovevo farla scorrere, bere solo quella in superficie e buttare quella sul fondo... e il sapore era comunque schifosissimo. Con la caraffa è stato un altro mondo, anche per i reni della mia amica che ingeriva non si sa bene cosa da mesi.

Poi comunque io non rinuncerei alla mia brocca: non solo per il risparmio a livello ambientale e a livello economico, ma anche perché abito al 4° piano senza ascensore. E portarsi su le casse d'acqua era un delirio :p
Pur essendo convinto che la palla sia inefficace, mi permetto di commentare sul problema dei batteri, in quanto ucciderli è parte del mio lavoro... E' vero che ci possono essere sifoni che possono causare il ristagno di acqua con la conseguente proliferazione di batteri, ma è anche vero che le lavatrici hanno la possibilità di effettuare lavaggi a 90°C. Detto questo mi sembra assurdo consigliare di lavare "con un agente disinfettante (candeggina diluita o simili) ogni qualche mese" la macchina. Basta fare un lavaggio di stracci, scarpe o altri tessuti che non temano danni a 90°C ogni tanto.
Per quanto riguarda gli addolcitori poi sono state dette alcune imprecisioni. Non è vero che tolgono tutti i sali minerali, ma soltanto calcio e magnesio e non modificano la potabilità dell'acqua. Per quanto riguarda le brocche (ne ho una anche io) secondo l'OMS la durezza dell'acqua non ha relazione con i calcoli ai reni. A me comunque l'acqua filtrata piace di più.
De gustibus non est disputandum.
Io uso la biowashball aggiungendo un pochino di napisan(disinfettante) e un pochino di ammorbidente.Non compro più detersivo.
La mia amica non aveva calcoli renali, però che i suoi reni la maledissero spesso questo sì.
Anche perché l'acqua non era solo dura... aveva proprio un retrogusto, scusate se lo dico, di fogna. Quindi chissà che cacchio c'era dentro...

Ma per lo zio inglese (di 85 anni): "Il tè viene buono", quindi andiamo avanti!
Noi la brocca l'abbiamo comprata e la presenza di un'acqua inodore e insapore è stata per noi una conquista bellissima :p
Poi non so che proprietà avesse o non avesse, ma di sicuro era inodore e insapore... e questo era già moltissimo XD
Massimo, scusami...
Aggiungi il Napisan e l'ammorbidente? A parte che a quanto so io l'ammorbidente è peggio del detersivo, a livello ambientale... ma poi non ti viene il sospetto che il merito sia dell'ammorbidente e del napisan, piuttosto che della biowashball?
Continuiamo pure a non credere a tutti i test, fatti da più parti, che dicono che la bwb non funziona.

Mi ricordate la mia coinquilina, che non prende mai nulla al cinese perché non è sano (nemmeno i ravioli al vapore!) ma poi cena con bastoncini findus, patatine e maionese... oppure si fa mezza baguette con maionese, prosciutto, carciofini. Perché mangiare cinese non è sano... ma riemprirsi di fritti cosparsi di maionese, invece, sì! Oppure se fa la pasta deve metterci un sacco d'olio e anche la panna, perché ingerire quantiativi industriali di grassi ogni giorno fa benissimo.

Per cui "il detersivo è il male, qualsiasi altra cosa è il bene". Poi chi se ne importa se questa altra cosa non funziona o, magari, inquina di più del detersivo: io non uso il detersivo e dunque faccio il mio dovere.
Indossare un paio ...
Ma come ?
Semplice:
Giallo davanti e marrone dietro!
Come disse Garibaldi a Bixio: «Procurami mille camicie rosse, così quando i nostri prodi saranno feriti, non si vedrà il sangue sulle camicie e il morale generale non verrà intaccato... Già che ci sei, cercami un paio di calzoni color marrone, va'...»
Ma perché cavolo Blogger si mangia gli "a capo" nei commenti? Comincio a gridare al complotto subito o aspetto un po'?
@ Federica: scherzi, vero? Dimmi che la tua coinquilina NON mangia quelle schifezze. Dimmi che NON è vero, ti pregoooooo!
L'economa domestica,
Non scherzo: lo fa!
E non ingrassa neppure, la st***za...
@ Federica

Può anche non ingrassare, ma il suo fegato oramai parla da solo!
Considerato che poi non può stare senza bere vino o birra direi che sì, il suo fegato sta per mandare a chiamare il proprio avvocato XD
@Attilio Viscido
quoto in sostanza il tuo commento
p.s.: se bazzichi da queste parti fatti l'abitudine a due cose:
- articoli ben stesi e documentati
- articoli taglienti nutriti dal credo di essere i veri depositari di ogni verità
Anch’io ho comperato la palla, non che mi aspettassi chissà cosa, però devo ammettere che a qualcosa è servito. E’ servito a farmi riflettere sul fatto di quanto siamo inquinati dalla pubblicità nei media e di come non abbiamo alcuna protezione nei loro confronti… mi spiego, se è vero che i panni poco sporchi si lavano con o senza detersivo e sia con o senza biowashball, allora perchè tanto accanimento ora contro la biowashball, cosa invece mai vista contro le case produttrici di detersivi che fanno a gara a chi la spara più grossa sulle loro prestazioni. Si potrebbe fare un calcolo del detersivo risparmiato (quindi non immesso in ambiente) se tutti facessero le lavatrici a 50-60 gradi senza detersivo?
il bello sono anche le noci, non lo riporto perche' lungo:

http://allarovescia.blogspot.com/2009/02/le-teste-di-noce.html


successivamente passeranno alla sabbia come le bisnonne.
Premetto che non mi occupo di bucato, ci pensano mia moglie e la donna delle pulizie, non ho dati per affermare che l'ammorbidente è più inquinante del detersivo, in ogni caso non usando detersivo utilizzo una sostanza inquinante in meno.Infatti prima di inserire la sfera incriminata nella lavatrice si usava fare il bucato mettendo i 2 componenti sopracitati e un disinfettante.La quantità di ammorbidente e disinfettante corrisponde ad un cucchiaino di zucchero.Comunque non voglio mettere in discussione i dati scientifici, ma è vero che non compro più detersivo per lavatrice.Per la lavapiatti poi uso un detersivo fatto in casa a base di aceto e sale.
A volte mi fate davvero cadere le braccia.

1. Perché usare l'ammorbidente e non il detersivo, piuttosto che il detersivo e non l'ammorbidente? Perché il detersivo si chiama "detersivo" e dunque è male?
Che poi hai capito, tutto merito della bwb... mica dell'ammorbidente (che è comunque un sapone! e nemmeno ecologico!) e del napisan. Perché non provi a lavare con le stesse dosi di prodotti ma senza bwb?

2. Perché ci si accanisce contro la bwb?
Semplice: perché da più parti è stato dimostrato scientificamente - e dunque non "a quanto vedo a occhio" - che non funziona.
Per cui è una truffa, non diversamente dai bastoncini magici (rametti della pianta che aveva dietro casa) che vendeva Wanna Marchi.

Certo, sarebbe molto bello trovare l'alternativa ecologica al detersivo (ma un bel detersivo ecologico fa così schifo?) ma non per questo ci si deve affidare ciecamente a qualsiasi minchiata.

L'altra sera a Mi Manda Rai Tre c'erano dei poveretti che avevano (o i cui famigliari avevano) delle malattie degenerative o che comunque avevano delle insufficienze a livello neurologico.
Per esempio c'era una signora con il figlio nato con dei problemi fin dalla nascita, un uomo che si era ritrovato sulla sedia a rotelle, il figlio di una donna ora morta di SLA.
Costoro erano stati truffati da degli individui che, con la scusa dei "miracolosi effetti delle cellule staminali" li avevano mandati in Cina a fare delle iniezioni delle stesse, assicurando miglioramenti. Che poi potevano non esserci, ma era raro.

Conseguenza:
- I signori in questione avevano speso un sacco di soldi.
- Non c'erano stati miglioramenti, anzi, il ragazzino aveva subito dei peggioramenti e la signora malata di SLA era comunque morta di SLA.
- I tizi delle cellule staminali non erano nemmeno laureati.
- Il medico/ricercatore presente in sala faceva notare come la ricerca sia ancora agli albori e come comunque quelle iniezioni fossero inutili.

Conclusioni: sarebbe bellissimo trovare la cura per la SLA, per dare a chi ha problemi dalla nascita una speranza in più, per far tornare a camminare chi non lo può più fare.
Ma questo non significa che allora si debba prestar fede al primo cialtrone che passa!Poi certo, liberi tutti di credere alla cura miracolosa proposta da gente che non è nemmeno medico e non sa spiegarti il percome e il perché dovrebbe funzionare.
Ma un minimo di razionalità dovrebbe spingere la gente a pensare che, per quanto tutti vorremmo la soluzione a certi problemi, è assolutamente necessario affidarsi a chi ne sa più di noi e non a santoni e stregoni.

La bwb, in piccolo, non è in una situazione diversa rispetto a quanto fatto da questi signori: chi la produce ne riporta un funzionamento improbabile e test fatti da più parti (altroconsumo non è certo un'associazione filogovernativa!) dimostrano che dinnanzi ai test di laboratorio non è diversa da usare solo acqua.

Volete continuare a farvi truffare e a credere allo stregone?
Fate pure.
Se poi un giorno vi viene qualche simpatica malattia legata alla scarsa igiene dei capi che indossate... beh, contenti voi contenti tutti.
@Federica, quoto tutto!
Segnalo, con rammarico, che dopo vari studi e trasmissioni sull'argomento, oggi, 25 Aprile 2009, il tg3 pixel, alle ore 14:47 ha mandato in onda un servizio pubblicizzando gli effetti miracolosi della palla Biowashball!!! A voi commenti in materia...
cari professoroni di chimica, la temperatura di lavaggio non l'avete presa in considerazione? nessun detersivo elimina i batteri (tranne il napisan). provate a lavare in acqua fredda con i vostri detergenti qualsiasi e vedrete il risultato. io faccio solo il tecnico. I PREZZOLATI SIETE VOI
Tambo,

perché tanto odio? Discutere civilmente non è possibile?

perché ti fidi ciecamente del venditore delle Biowashball? Le sue affermazioni sono di parte e interessate. Ma di lui ti fidi. Come mai?
per fidarmi del produttore comprero' e provero' la pallina e se funziona la rivendero' nel mio negozio di elettrodomestici. visto che conosco l'argomento detersivo e lavatrice perche' i guasti che riparo per il 20% sono causati dal detersivo,mi chiedo COME MAI NEL PROCESSO CHE STATE FACENDO OMETTETE DI DIRE CHE I BATTERI LI UCCIDE SOLO IL CALORE e mai nessun detersivo. mi sembra un omissione un po furbetta. certo se funzionasse lavorerei un po meno, ma in compenso venderei un sacco di palline....
Tambo,

se come dici "i batteri li uccide solo il calore", allora come mai i venditori della Biowashball dicono che la loro pallina uccide i batteri?
comunque, visto che c'è la possi
bilità di provarla GRATIS...
Paolo compratene una... male che va gliela rispedisci (hai 20gg di tempo) e ti rimborsano anche il costo della spedizione!!!
http://www.miglioriamocilavita.it/
Manuel,

ne ho già una e l'ho già provata. Non funziona come reclamizzato. Lava tanto quanto l'acqua da sola.
Salve mi chiamo Enrico, io sinceramente non ho ancora comprato la "Palla Magica" ma sono molto positivo su questo argomento. Sinceramente non scrivo per la palla in se stessa ma per quello detto riguardo a batteri e funghi. Io sono Biotecnologo Industriale e ,sinceramente, di microorganismi direi di intendermene e non vedo assolutamente il rischio!
Vorrei fare una domanda...perchè si stirano le mutande o i calzini?...non credo che la risposta sia per via delle pieghe,non avrebbe senso dato che sono indumenti attillati e non in vista.
Semplice!Perchè la breve esposizione a una fonte di calore come il ferro da stiro, nei microrganismi, patogeni o no, impone uno stress al calore discreto che basta per eliminarne una buona parte di tali organismi(dato che sono MESOFILI,cioè che vivono a climi temperati e non sopportano esposizioni a temperature superiori ai 50 °C).
L'unica eccezzione sarebbe per batteri sporiferi, in effetti sulle Spore batteriche un breve caldo non da molto effetto...ma non pensiate che lo dia il detersivo!
Poi, se proprio si vuole essere pignoli, bisogna dire che le radiazioni compiono un'azione disinfettante perchè agiscono sui microorganismi imponendo mutazioni a livello genetico e molecolare portandoli a morte.
Le radiazioni infatti vengono usate sia in laboratorio che in industria per Sterilizzare gli ambienti e la strumentazione come per esempio i Bioreattori.
E' vero che per una totale sterilizzazione vengono usate radiazioni ben più ionizzanti dell'infrarosso (emesso dalla palla) che si trova poco sotto il visibile tuttavia un minimo di effetto c'è!
Spero prendiate seriamente il commento e avvalendovi di esperti valutiate ciò che ho detto.

Enrico
"E' vero che per una totale sterilizzazione vengono usate radiazioni ben più ionizzanti dell'infrarosso (emesso dalla palla) che si trova poco sotto il visibile tuttavia un minimo di effetto c'è!"
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Appunto: indossa un paio di calzini e tienli addosso sempre. Tanto c'e' l'infrarosso emesso dal corpo umano.
Dopo alcuni giorni vedrai che l'effetto c'e' :-)
Altra possibilita`.
Dopo aver lavato mutande e calzini con la biowashpalla, fare come suggerisce la pubblicita': metterla in frigorifero.

"La Biowashball può anche essere posta nel frigorifero, aiuterà a mantenere freschi frutta, verdura, carne e pesce".

Sai quanto piu' raggi infrarossi emette in frigorifero?

In ogni caso, per la biancheria sporca, va AGGIUNTO detersivo, come indicato dalla stessa puubblicita' della biowashpalla.
Ah, questa e' davvero carina.

Dopo tutte le prove (prove?) e video fatti per dimostrare che la Biowashball riesce a modificare il pH dell'acqua, ecco cosa scrive oggi un venditore, raccomandando di acquistare la vera, unica, Biowashball originale:

"Solo il prodotto originale, fabbricato da Hao Pi, è in grado di lavare senza detersivo e garantirvi ottimi risultati. La casa madre ha potuto testare che tutte le copie da loro collaudate non modificano il ph dell’acqua".

http://www.miglioriamocilavita.it
/index.php?gclid=CInvtIXehpwCFcQTzAodU2AizQ
Ma alla fine lo scopo è pulire i vestiti. Che siano privi di macchie, che siano deodorati e disinfettati, e che i tessuti non siano rovinati. Disinfettare si ottiene con l'alta temperatura, ma rovina i vestiti: si può aggiungere del disinfettante chimico. Per rimuovere le macchie e gli odori dai vestiti è necessario un sapone o un detersivo: a tale scopo qualcuno asserisce che gli ioni negativi dell'acqua abbiano lo stesso effetto di "cattura del grasso" dei citati surfattanti. E' vero? qualcuno l'ha dimostrato?
E se gli ioni negativi fanno il loro lavoro, è vero che delle sferette di ceramica, tenuti sotto al sole un'ora al mese, li rilasciano nell'acqua? Io credo di no, e a giudicare dei risultati negativi ai test sulla BioWashBall, sembra che sia proprio no la risposta...
Perche scusa tu indosseresti le mutande di chicchessia qualora fossero lavate con normale detersivo?
Invito gli scettici a provare tale attrezzo.Delle massaie che lo usano da me conosciute nessuna è rimasta delusa;
ma grazie dell'informazione:ogni tanto la lavatrice và disinfettata.
Saluti
Perche scusa tu indosseresti le mutande di chicchessia qualora fossero lavate con normale detersivo?

Caro asteriscotico, con le mutande altrui so essere molto più creativo di quanto un blog per famiglie possa pubblicare.

Dipende chi è il chicchessia. E soprattutto di che sesso è.
"silvia palladino, dottoressa in chimica..."

ma... ma paolo! non lo sai che questa frase è politicamente SCORRETTISSIMA!! dovresti dire "dottore in chimica"!

Spero di non vedere altre volte questi erroracci!
Federico,

era humor, vero? E' lei che si firma così.
ovvio che era umorismo... si vede che la politicamente scorretta era lei!
>> Paolo Attivissimo ha scritto: "Mi scrive infatti Silvia Palladini, dottoressa in chimica, che da alcuni anni svolge ricerca nel campo delle formulazioni di detersivi a basso impatto ambientale."

ma Silvia Palladini non è quella che *vende* detersivi?

http://www.bensos.com/chi_siamo.html

cavolo, che parere disinteressato! :-)
cavolo, che parere disinteressato! :-)

Perché, quello dei venditori di Biowashball è disinteressato?

E' facile tirare fango addosso ai critici invece di rispondere alle loro critiche.

Dimentichi infatti un particolare: l'inefficacia della Biowashball si può dimostrare anche senza la Palladini, se il suo nome ti dà fastidio. Basta fare i test. I test sono stati fatti: la pallina non funziona. Fine della storia.
Ma scusa non sei tu che dici sempre di verificare le notizie? Bene l'ho fatto e la tua "chimica che svolge ricerca" è una commerciante di detersivi. Non è fango, è mettere i puntini sulle "i". Poi se la pallina funziona o no non me ne può fregare di meno io uso il Dash e non lo cambierei nemmeno con 400 fustini :-)
Shaitan,

sapevo già che "vende" detersivi. Più propriamente, collabora alla realizzazione di detersivi meno inquinanti. E allora?
Shaitan,

ho cancellato per errore questo tuo commento:

Tu l'hai sempre saputo, noi lettori no. E allora lo potevi esplicitare nell'articolo. Dai, ti ho sbufalato! :-)

L'articolo indica che la dottoressa "svolge ricerca nel campo delle formulazioni di detersivi a basso impatto ambientale". Inoltre il parere della dottoressa non è unico e determinante per il senso dell'articolo. Una precisazione del genere mi sembra quindi ridondante e superflua.
Leale,

non pubblico i tuoi commenti perché fanno pubblicità a un'altra probabile truffa e perché il loro tono da complottista è inutilmente offensivo.

Se sei così convinto della bontà del tuo lavatutto, fai fare degli esami di laboratorio e presentali pubblicamente. E fai controllare la carica batterica dei tuoi indumenti fra qualche mese.

Poi ne riparliamo.
Cari sostenitori della biociofega, secondo voi, perché non sarebbe economicamente molto interessante per un qualsiasi produttore di detersivi produrre un detersivo totalmente ecologico e che lava in acqua fredda magari tipo pallina e che si usa molte volte?
Io ci vedo affari d'oro per una cosa del genere. La venderei a 49,90 Euri, poi mi inventerei quella specializzata per il bianco e quella per il colorato. Poi farei quella per l'acqua dura e quella per l'acqua meno dura ecc... Le casalinghe (senza offesa: ho usato questo termine riferendomi alle "casalinghe" descritte nella pubblicità) si riempirebbero la casa con 'ste palline, di fatto, tutte uguali ma presentate come specializzate. Non è possibile? Siete sicuri? Andate al supermercato e vedete quanti prodotti "specializzati" esistono che, spesso, sono solo saponi più o meno diluiti, con o senza ammorbidente incluso.
Leale,

è inutile che continui a inviare commenti ostili e insultanti che teorizzano censure e complotti. Non insistere.

Se sei così convinto di avere ragione, fai fare delle analisi batteriologiche ai tuoi capi e pubblica i risultati.

In quanto al lamentarti che ti censuro, vorrei ricordarti che qui sei ospite. Non è un tuo diritto automatico vederti pubblicare qualunque commento scrivi. Il diritto va guadagnato usando toni civili e presentando prove concrete di quello che dici.

Se questo ti sembra inaccettabilmente censorio, ti faccio presente che Internet è piena di altri posti dove puoi esprimere tutti i tuoi pensieri.